LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


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Santa Lucia, il governo si porta via. Rissa tra agenti immobiliari blocca l’Italia da tre mesi…


La rissa tra i due compari, i due fondatori del pdl ha raggiunto il più basso dei livelli in uno scontro tra le più alte cariche. Ora sono andati a fare a botte nelle antille, con personaggi improbabili e barbe finte che neanche nei peggiori film del genere…

Ed il paradosso è che mentre si prendono a coltellate i seguaci di Fini assicurano che la prossima settimana voteranno comunque la fiducia a quel malfattore che usa i servizi deviati e quant’altro oggi aggiungerà Fini nel suo video messaggio nel web.

Il problema è la casa di Montecarlo, prima viene questa e poi l’Italia.

E’ evidente che sia un pretesto per nascondere l’enorme fallimento di questa  destra che ha iniziato a governare tra le fanfare gli applausi ed  i 100 parlamentari in più ed ora è ridotta alla compravendita degli ascari per sopravvivere.

L’importante è che di questa incredibile debacle non si parli: non solo i giornali di famiglia ( Libero, Il Giornale, Panorama, Chi e tanti altri…) ma anche i giornali “veri” , tutti o quasi accodati a seguire la campagna meschina sui 60 mq disputati, uno  scontro di potere tra il camerata Fini ed il duce Berlusconi ridotti ad una rissa tra agenti immobiliari.

L’unica domanda a cui Fini dovrebbe rispondere è questa: cosa aspetti a sfiduciare Berlusconi che consideri un pericolo grave per la democrazia?

Ma il problema non è solo sottolineare il male delle destre ed il loro lento tramonto, bensì costruire una alternativa che li mandi al più presto a casa.

E questo va fatto subito, sia se ci sarà il conto alla rovescia per le elezioni di marzo, sia che il nano si travesta da Andreotti e galleggi ancora per un po’ nei liquami da egli stesso prodotti.

Il problema è il PD.  Diviso tra guardoni , autolesionisti ed inciucisti , non riesce a gestire neanche il blocco sociale che , un po’ dimagrito, gli deriva dall’essere stato PCI.

Prima o poi dovremmo affrontare questo argomento, partendo dalla constatazione che mai nella storia si sono avuti progressi, riforme o alcunchè di avanzato avendo come motore il PCI. Le iniziative ( dalle riforma agrarie nel mezzogiorno, allo statuto dei lavoratori, alla riforma del diritto di famiglia, al divorzio e l’aborto ed ogni altra conquista ) hanno sempre visto i dirigenti del PCI protagonisti ultimi e meri certificatori delle lotte altrui.

Sono sempre stati trascinati da questo o quel movimento, da questa o quella pressione della base. La base del PCI, a cui riconosco una grande generosità di militanza e passione,  la vera  protagonista dei cambiamenti, spesso senza l’appoggio del partito.

Io sono anarchica, ma la storia non ha nascondigli e va riconosciuta e raccontata per quel che è.

Qualcosa del genere a quanto sta accadendo oggi, auspicabilmente.

Molti, anche a sinistra,  si stanno appassionando ai metri quadri di Tulliani, con una attività guardonistica che sfocia nell’onanismo della sconfitta annunciata.

C’è invece  qualcuno fra coloro che si dicono di sinistra pronto a mettere sul tavolo le questioni serie del lavoro, della scuola, dell’acqua, delle energie rinnovabili, dei rifiuti che rispuntano da sotto il tappeto, della mafia che investe indisturbata, delle tasse sui salari che vanno tagliate?

C’é qualcuno di costoro dell’opposizione graziosa a sua maestà, pronto a lasciare l’aula quando il banana farà il suo famoso discorso a fine mese?

C’é qualcuno che si dice di sinistra pronto a condurre seriamente la battaglia del salario minimo garantito ?

L’unica nota positiva è questa della manifestazione del 16 ottobre 2010 lanciata dalla FIOM, ripresa dala parte più consapevole del popolo viola che ha spinto per l’appello di  Micromega :  l’esigenza di riunire le lotte a difesa della Costituzione con quelle operaie è insopprimibile e il non averlo capito dimostra il grave limite di una parte del Popolo Viola, che indulge in un atteggiamento piccolo borghese ed autoreferenziale, più interessato ai media che ai contenuti, forse determinato a sterilizzare gli entusiasmi, alla mera conservazione di un serbatoio di voti per il PD.

Ma come ho spiegato prima, niente si è ottenuto nella storia senza prendere a calci nel sedere il corpaccione dell’ex PCI, un elefante rigico e lento, oggi magari un elefantino, che arriva per ultimo ed ha la tendenza a sedersi sopra le conquiste ottenute dal sacrificio altrui.

Dai morti di Reggio Emilia in poi.

Rosellina970

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Nei prossimi tre anni si fanno le riforme e si cambia l’Italia mentre la sinistra sparisce nel nulla…

Se non disturbo i vostri monologhi sovietici tutti uguali vorrei col vostro permesso parlare di questi due anni  di governo.

Nonostante il terremoto dopo il  quale il governo con la Protezione Civile ha dato una gran prova di sè : tutto  il mondo ci invidia la nostra rapidissima ed efficentissima Protezione Civile;

nonostante la più grave crisi finanziaria mondiale degli ultimi decenni rispetto alla quale la condotta del governo è stata giudicata positivamente per capacità di prudenza e di reggere il contraccolpo senza mettere le mani in tasca agli italiani;

nonostante una formidabile macchina da guerra editoriale internazionale ( da Murdoch a De Benedetti) si sia messo in moto per infangare in tutti i modi il nostro premier con il peggior gossip;

nonostante la parte più politicizzata e comunista della magistratura ( specie il gruppo di Magistratura Democratica ) abbia in mente solo l’obiettivo di imprigionare il proprio premier  e lo stia indagando creando di scovare qualsiasi cosa sia penalmente rilevante senza riuscirci

nonostante tutto ciò il popolo italiano ha capito gli sforzi del governo e lo ha complessivamente premiato aumentando i voti del suo più fedele alleato, la Lega Nord.

Ora ci aspettano tre anni di riforme che modificheranno il volto di questo paese: federalismo ( avvicinando i cittadini al circuito di tasse-spesa pubblica  si renderà personalmente responsabile il politico territoriale del bilancio finanziario economico e politico del proprio ente risolvendo definitivamente il problema della irresponsabilità politica della casta) presidenzialismo ( mettendo su carta costituzionale quel che è già nella prassi a causa e per merito del rapporto fiduciario cittadino-Silvio Berlusconi) riduzione delle tasse, efficienza e rapidità della giustizia.

Grazie a queste riforme avremo un miglioramento sensibile in poco tempo sia del bilancio che della qualità della vita in Italia. La sinistra entrerà con tutti i propri titoli e le proprie benemerenze culturali nel museo delle cere insieme alle altre ideologie ottocentesche e rivivremo finalmente un nuovo miracolo italiano come lo fu il boom degli anni’50 e ’60 dello scorso secolo.

Trovo del tutto attuale e utile un mio vecchio post che spiega il contesto in cui tutto ciò avverrà, ovvero la rivoluzione del berlusconismo e per questo lo ripropongo.

Un saluto sincero a Marco Panattoni di cui solo ora ho saputo le ultime vicende della censura e dell’allontanamento ed anzi , come già successo in passato per altre crisi simili, gradisco essere messo a conoscenza pubblicamente dei fatti e dei motivi del suo allontanamento.

Spero non sia la rabbia della sconfitta elettorale.

_______________________________________La vera rivoluzione l’ha fatta Berlusconi –  11 maggio 2009

In un paese di cattocomunismi della parrocchietta la vera rivoluzione l’ha fatta Berlusconi.

Ai tanti intellettualoidi del cazzo che si affannano a capire un fenomeno politico lampante e dirompente come quello di Berlusconi sarà utile legger queste poche righe.

Alle persone normali  che  in  gran  parte  già  lo  sanno  non  servirà   a nulla leggerle , ma a quei fighetta radical chic che si fan pippe mentali da sempre sul Berlusconi  consiglierei che è proprio il caso che leggan tutto ed in silenzio.

Nella visionaria follia di Erasmo da Rotterdam , Berlusconi ha portato una vera rivoluzione culturale di tipo liberale e conservatore con l’aggiunta di un elemento in più :  il filo diretto con il popolo, il rapporto fiduciario.

A cominciare dal modo irrituale di argomentare e parlare che in parte lo rende umano ed uguale al popolo ed in parte è comunque voluto , cercato , coltivato con generosità direi rivoluzionaria e geniale.

In tale modo ha saputo rompere i soliti schemi del politicamente corretto , le ipocrisie noiose dei sepolcri imbiancati , le solite litanie retoriche della “ repubblica democratica ed antifascista “: un uomo in mezzo agli uomini con le sue caratteristiche , col suo entusiasmo , la sua forza e le sue debolezze , che finalmente interpreta i voleri del popolo in un rapporto diretto.

Egli  riuscito infatti a creare col popolo un rapporto fiduciario diretto senza mediazioni e lo ha messo al centro della attività politica.

Così facendo ha applicato finalmente la sola parta ancora vivente e fervida della vecchia costituzione per il resto ormai inutile: la democrazia diretta.

Lui riceve fiducia dal popolo sovrano e concede priorità al volere dello stesso così facendo modifica anche il livello decisionale , rendendolo piu’ rapido e piu’ giustificatamene determinato a raggiungere gli scopi prefissati .

Questa sua capacità di decidere e fare che gli viene direttamente dal rapporto fiduciario speciale ha ormai cambiato la prassi costituzionale creando un consuetudine per cui dopo Silvio niente sarà come era  prima di lui.

Chi non è eletto e non ha responsabilità non deve frapporre ostacoli :  solo chi è eletto dal popolo deve decidere e prendersi la responsabilità individuale di farlo ed operare senza indugi.

Anche contro il sepolcro imbiancato che siede al Quirinale.

Basta con le caste che si autoforaggiano senza alcun rapporto con la gente , basta coi pinguini perbenisti ed algidi come i predecessori, staccati e lontani  dalla plebe.

Gente che voleva far credere di rappresentare il popolo che in realtà trattava e tratta come plebe senza cervello !

Lui no, lui li rende spettatori  , controllori e sovrani , senza bisogno di enti intermedi per vigilare:  lo fa il popolo , direttamente in contatto simbiotico con lui , votandolo.

Non c’è mai stata tanta identificazione , mai tanta luce fin dai tempi lontani di Benito Mussolini.

La trasformazione dell’elettorato in pubblico televisivo ha quindi innalzato la qualità della democrazia ed ha avvicinato la democrazia occidentale al suo modello, la democrazia ateniese, forma originaria della democrazia diretta.

Ha fatto ciò che tanti chiacchieroni di democrazia e socialismo ed uguaglianza non sono mai riusciti a fare : una democrazia che parte dal basso.

Il ruolo della sinistra delle tessere e dei congressi, che vede nella democrazia dei partiti la garanzia della democrazia nello Stato, è ora quindi superato dal fatto che l’elettorato può scegliere direttamente il suo leader. E permette così che il leader scelga il suo elettorato. E’ quello che è avvenuto con la «discesa in campo» di Berlusconi.

E non sarà una mignotta di lusso ingrata e fomentata da Cacciari ha rovinare tutto questo…

temi della rivoluzione ormai sono noti

Occorre garantire le radici cristiane della nostra nazione e dei singoli popoli che ne fanno parte e quindi cambiare la costituzione in senso presidenzialista e federalista

Occorre cambiare la magistratura modificando la mentalità dei giudici e cambiandone la carriera fino ad arrivare alla elezione popolare diretta e porli sotto il controllo dello stato.

Occorre finirla con la burocrazia fannullona dei piangina lamentosi che non lavorano e disarmano la nostra economia.

Più meritocrazia a scapito degli sprechi

Occorre  ristabilire  la  gestione dei corpi intermedi  (attività professioni ecc. ) riprendendo il modello delle antiche corporazioni che avevano diretto riferimento nel signore o nel principato .

Oggi lo hanno nella  presidenza del consiglio sicché occorre superare le  mediazioni intermedie che creano caste corrotte e costose come i sindacati ed altri enti inutili come le autority

Ed il partito?

Occorre essere partito nazionale che riconosce l’inevitabilità della trasformazione delle molte Italie in una nazione moderna, compiuta dalla riforma nazionale liberale del Risorgimento.

Occorre riconoscere la dimensione individuale della coscienza cancellando quella collettivistica catto-comunista.

Occorre costringere gli immigrati in regola a diventare italiani e partecipare alla crescita.

Gli  altri fuori dalle palle ed alla svelta.

Niente società multietnica e nessuna remora del cazzo: solo i cittadini sono nel pieno del diritto.

D’Azeglio disse: “L’Italia è fatta, ora van fatti gli italiani”.

Oggi si può dire: “L’Italia si è liberata del comunismo. Ora deve liberarsi dei comunisti”.

La prossima volta vi spiego come e perché ciò sia necessario e di come stia già avvenendo.

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come vedete tranne qualche particolare sembra scritto ieri: niente è cambiato e meno male che Silvio vi tiene lontani dal potere, a quest’ora Milano sarebbe come Atene ed a Roma ci sarebbe il più grande SUK dell’Africa del Nord…

Mediolungo


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L’anomalia della sinistra e lo stato delle cose

Oltre alla anomalia berlusconi di cui abbiamo detto già detto in modo esaustivo, occorre occuparsi anche della anomalia sinistra.

Per questo motivo propongo questa riflessione sul risultato elettorale, non per aprire di nuovo la discussione iniziata da cavallo pazzo la sera dello scrutinio, ma per evidenziare piuttosto lo stato d magma indistinto in cui versa la sinistra, incapace di intercettare la grande disaffezione elettorale.

Il primo partito d’Italia è il PDA, partito dell’astensione, cioè di quelli che non riescono più a tollerare né il Pd né il Pdl, e conta il 36% degli elettori.
Ad essi si devono aggiungere quelli che hanno dato scheda bianca o nulla, voti persi di cui il Viminale è sempre restio a comunicare i numeri ma che nella sola Campania riguarda ben l’8,4% dei votanti.

In un paese normale, vuoi o non vuoi, è l’opposizione che fisiologicamente fa cassa in elezioni come queste. E’ l’opposizione che intercetta buona parte della disaffezione.

Da noi non è successo: dai motivi di questo insuccesso dobbiamo ripartire. Si dice sempre talvolta con demagogia, che occorre stare tra la “ggente” ;   bene,  mai come ora tale assunto è vero ed è anche da mettere in  atto velocemente altrimenti andrà  in porto la vecchia idea berlusconica di avere dentro la destra sia il  governo che l’ opposizione, sia il partito di lotta che il partito delle istituzioni, protestatari e goverantivi, tutti dentro.

Vi ricordate il presidente operaio, avvocato, imprenditore, casalinga , garagista, infermiere, posteggiatore ecc, ecc.?

Tra lui e la Lega e Fini stanno occupando tutto lo scibile politico e la sinistra diventa museo delle cere.

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Berlusconi ha perso le elezioni e la sinistra non ha vinto. Questo è il dato di fatto. Dal risultato del 37,4% delle politiche del 2008 il PDL è passato al 26,7%. Quando si perde il 10,7 % dei voti significa che si è perso.  Riferirsi alla vittoria dell’ alleato Lega Nord e spacciarla come propria vittoria è la cosa più stupida che esiste e Berlusconi,  che non è stupido,  lo sa bene;  non ha dietro di sé  il vantato partito del 38% dei sondaggi, ma un magro partito del 26,7% (tra l’altro molto litigioso al suo interno al punto di non mettersi d’accordo sui candidati da presentare nel Lazio fino all’ultimo momento),   ora cercherà di attrezzarsi per salvare se stesso,  e marcerà a grandi passi verso la repubblica presidenziale.

La sinistra non ha vinto.  Tranne il caso Vendola in Puglia, per il resto si dimostra incapace di proporre una politica per il Nord ed anche per il Sud dove era stata precedentemente premiata. Rimangono alla sinistra le regioni storiche del centro, dove si registra anche un diffuso scontento  e lo testimonia l’affermazione delle liste del movimento di Grillo.

Nonostante la meno litigiosità della sinistra che abbiamo osservato il 13 marzo, la sinistra continua ad essere un magma fluido che necessita di un processo di unificazione su contenuti essenziali.

Il centro non ha vinto, il partito di Casini è rimasto inchiodato a strette percentuali, il bipolarismo  continua ad avere una maggiore forza attrattiva, e non è stato apprezzato il gioco su più tavoli.

Il partito che non c’è dell’astensione ottiene la percentuale più elevata del 35,80%;  si badi bene che trattasi di percentuale sugli aventi diritto al voto, di conseguenza se si misura il risultato del maggior partito (PDL 26,7%, percentuale sui voti espressi)  e lo si rapporta agli aventi diritto di voto si scopre che le percentuale dei consensi degli italiani a Berlusconi è molto misera;  nonostante tutto marcerà verso il presidenzialismo, e forse avrà come alleato il vincitore di questa ultima partita a carte che è stato Bossi.

Sul perché la Lega ha aumentato i suoi consensi al Nord, si possono fare tutte le riflessioni che si vogliono, ma è certo che una parte di voto popolare che prima premiava la sinistra si è spostato verso la Lega.

francesco zaffuto

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Una volta la sinistra si occupava dello stato delle cose, ed ora?

Alfonso


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Il Rinascimento pugliese come quello di Bassolino: é questa la nuova moralità democratica?

d'alemaTorno col cavallo d’acciaio dalle mie brevi vacanze in territorio Sioux e mi ritrovo la bufera pugliese nella sinistra.

E’ una indagine partita da tempo e che incidentalmente ha scoperchiato la storiaccia di escort a pagamento ricevute a più riprese dal  premier e ripagate con soldi , favori , apparizioni in tv e candidature politiche.

Incidentalmente –  dicevo –  perché il filone di indagine e le intercettazioni – finché si possono ancora fare vero berlusca? – riguardano principalmente  il malaffare della sanità pugliese.

Traggo dall’Unità di oggi 31 luglio  – articolo di Enrico Fierro Bari: inchiesta sulla sanità centrosinistra sotto accusa – l’Unità.it  – le seguenti allarmanti notizie e le conseguenti giuste considerazione dell’autore.

Bari : inchiesta sulla sanità centrosinistra sotto accusa.

Associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, concussione, falso, truffa, abuso d’ufficio e voto di scambio, questi i reati ipotizzati per almeno quindici persone coinvolte.”

Ma i boatos dalla Procura parlano di altre decine di interessati.

Politici, imprenditori, capi della mafia: tutti a braccetto per spartirsi la torta della sanità pubblica a Bari e nell’intera Puglia. Scoppia lo scandalo, roba da Tangentopoli. E come ai tempi di «Mani pulite» i carabinieri irrompono nelle sedi dei partiti alla ricerca di bilanci e conti correnti bancari. Tutti di centrosinistra: Rifondazione comunista, Sinistra e Libertà, i Socialisti autonomisti, Pd e Lista Emiliano (dal nome del suo promotore, Michele Emiliano, rieletto sindaco di Bari).

L’ipotesi accusatoria del pm Desiree Digeronimo, che da un anno che indaga su forniture e appalti nella sanità pubblica, è quella di finanziamento illecito ai partiti. Una serie di imprenditori privati sarebbero stati favoriti con la promessa di versare contributi. Un giro di tangenti che sarebbe continuato fino alle ultime elezioni.

Sull’affaire l’ombra della criminalità organizzata pugliese. Quella che fa riferimento al clan Strisciuglio e che controlla i quartieri San Paolo e Libertà. Secondo le notizie trapelate a mettere nei guai politici e imprenditori sarebbe stato Giacomo Valentino. Il boss pentito, che tutti chiamano «lo zio», ha lasciato di stucco sia il pm che il capo della Mobile Luigi Liguori quando nel maggio scorso ha confessato che «gli omicidi a Bari dal 2004 a oggi sono tutti roba mia». Il clan avrebbe favorito in particolare un candidato alle ultime elezioni comunali di Bari in cambio di favori. In una intercettazione si parla di «manifesti da attaccare» e di voti a vantaggio di un altro candidato.
senatoretedescoAl centro dell’inchiesta l’ex assessore regionale alla Sanità Alberto Tedesco indagato dal 6 febbraio scorso. Quel giorno, tre ore dopo, l’assessore consegnò le sue dimissioni a Nichi Vendola, il governatore della Puglia.

Nel fascicolo che lo riguarda ci sono alcune intercettazioni in cui un imprenditore del settore gli suggerisce come «aggiustare» il piano regionale sanitario. «Ti preparo un appunto?». «No, basta che mi dici dove stanno gli errori». Poca roba è la replica dell’ex assessore, nel frattempo trasmigrato a Palazzo Madama grazie all’elezione a Strasburgo del primo degli eletti, Paolo De Castro. Tedesco è un politico di lunga militanza socialista ma con un occhio rivolto agli affari nella sanità pubblica. Fino al 2006 è stato infatti proprietario di «Medical Surgery» e «Aesse Hospital», aziende passate nelle mani dei figli subito dopo la nomina ad assessore per evitare conflitti di interesse. Nel passato, Tedesco è stato anche socio di Gianpi Tarantini, il personaggio chiave dello scandalo escort-Berlusconi.

E’ vero che l’indagine parte dal sistema sanitario negli anni del centrodestra , che imperversa con la coppia Tarantini – Tato Greco e che ha sullo sfondo uno dei delfini preferiti dal premier , Raffaele Fitto , ex presidente regionale ed ora nel governo berlusconi , a sua volta indagato. Tutto vero. Ma ciò detto, ora  questo filone  – attraverso l’equivoco personaggio Tedesco – sta scoperchiando aspetti nuovi e “purulenti” per la sinistra pugliese .

Noi a differenza di altri ne dobbiamo parlare, noi a differenza di altri abbiamo bisogno di cambiamenti veri ed abbiamo anche una rimanenza di opinione pubblica che lo pretende, un residuo di stupore ed indignazione , una piccola ma importante parte  di italiani che gradisce sapere e scoperchiare le schifezze altrui ed anche le proprie.

” Poca cosa ” replica Tedesco ,  questa testa di vitello di ex socialista,  in replica alla scoperta della intercettazione in cui un imprenditore gli dettava al telefono  le modifiche al piano regolatore.

” Poca cosa” sei invece tu , brutto traditore ed  oggi  esimio senatore Tedesco.

Dove era il PD quando ha permesso ad un siffatto personaggio ,  primo dei non eletti al Senato, di prendere il posto di Paolo  De Castro candidato vottorioso a Strasburgo alle europee e quindi ivi trasmigrato?

C’entra qualcosa il braccio di ferro Emiliano-D’Alema con la ricerca del primo di appoggio alla sua idea di presentarsi candidato alle regionali, uno che sta andando in giro come la madonna pellegrina, dappertutto offrendo appoggi a tutte le mozioni congressuali in cambio di sostegno personale?

C’entra qualcosa questa guerra intestina?

Vuole anche Emiliano copiare il Rinascimento napoletano di Bassolino, che era sindaco, presidente regionale e quant’altro, buono per tutte le stagioni, compresa quella berlusconica attuale?

Questo é il futuro del PD nel mezzogiorno?

E non mi venite a dire che dall’altra parte stanno peggio coi ricatti mafiosi di Micciché e Dell’Utri ed il recente regalino di 4 miliardi di euro ai siciliani per azzittire pupi e pupari, perché a me non frega nulla delle evidenti schifezze avversarie. Per me quelli sono quasi tutti mafiosi e criminali e non ne parlo neanche più.

Ma noi , dove é la differenza con loro?

Che dice Vendola? E’ questa la sua primavera?

E’ questa la nuova moralità democratica , quante decine di occhi ed orecchie sempre spalancate sulle mignotte del nano malato poi invece si sono chiuse davanti alla evidenza?

Qualche mese fa questo signor Tedesco “offrì” – su richiesta di Vendola – le proprie dimissioni da assessore regionale perché indagato di reati gravissimi. Non sentivano i nasi sopraffini D’Alemiani la puzza di intrecci pericolosi?

L’unico lato positivo della vicenda é il controllo dei media di sinistra – Unità, Repubblica ed altri – che sparano a zero sul malaffare democrat , un aspetto questo non secondario da rilevare con soddisfazione.

Da questa parte  non si fanno sconti ai propri rappresentanti, la “opinione pubblica della sinistra ”  –  le virgolette sono per la incerta esistenza in vita del concetto –  lo pretende ; dall’altra parte voi visi pallidi della destra potete dire altrettanto?

Amici e nemici ,  alleati e traditori,  non si capisce più nulla…cavallo pazzo

Se dobbiamo finire sterminati anche noi Sioux come gli Apache Mescaleros  almeno ci facciano morire con onore  sui nostri cavalli senza sella il sole alle spalle e le armi in pugno a difesa dei nostri tepee…

Possibilmente di giorno perché di notte , é risaputo, chi muore stenta col suo spirito a ritrovare i beati territori di caccia di Manitù e quindi sarebbe un bel guaio.

Del resto mi pare che anche voi visi pallidi avevate uno sciamano , un tale De André , che preferiva all’inferno magari andarci  d’inverno e non di maggio, perché diceva  ” ninetta mia…ci vuole tanto ma tanto coraggio…”

Crazyhorse70


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Perchè ?

Oggi è domenica, è una bella giornata difficilmente staremo davanti al  pc ( io compresa che tra poco lascio e fino  a stasera non se ne parla …)

Inutile scrivere o pubblicare cose nuove, passerebbero inosservate.

Voglio approffittarne per  fare a tutti voi una domanda apparentemente banale.

Vorrei che mi rispondeste come se parlaste con un bambino/a che nulla sa della vita tanto meno della politica.

Mi piacerebbe leggere tanti commenti e perchè no, un vero e proprio dibattito (  CIVILE spero e auspico )

Perchè  della lotta alla mafia ne ha fatto bandiera  SOLO la sinistra ?

A sottolineatura della domanda  un video.

Ieri era l’anniversario della morte di Peppino Impastato.

Franca Corradini


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Le vedove di Prodi

alemanno_gramazioPurtroppo in Italia ed anche sul web, anzi specialmente in giro per il web, molti fan finta di dimenticarsi come si stava sotto l’ex governo Pordi.

Sotto tutti i punti di vista , sinceramente si può salvare poco o nulla

Il mortadella non ne aveva azzeccata una , scontentando tutte le classi sociali anche e specialmente quelle che a lui guardavano con ottimismo.

Piccolo bilancio per le vedove del Mortadella.

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Il cuneo fiscale per ridare un po’ di soldi in busta paga : nulla

La lotta alla evasione fiscale: il gettito in piu’ era dovuto allo aumento  delle tasse , quindi han strizzato il sangue dalla rape e lo hanno contrabbandato per recupero di evasione .

I comunisti appoggiavano un governo contro cui in piazza combattevano.

I radicali hanno avuto solo maquillage: le “lenzuolate” liberali di Bersani sono state più o meno solo questo.

La sfiducia popolare raggiunse storici ed inavvicinabili risultati statistici.

La debolezza intrinseca sul fronte della sicurezza e degli immigrati era stupefacente ed il messaggio era: venite , fate come vi pare , rubate stuprate e riceverete un bel premio.

La magistratura rossa garantiva per tutti buoni premi e cotillons.

Il paese dissanguato , depresso sfiduciato e quasi morto è stato consegnato in mano al centrodestra che ora stà ben conducendo in porto la nave nonostante la più grande crisi economica e finanziaria  dal dopoguerra.

Ed ora cosa fa la sinistra ?

Perde pezzi , si arrende ( Veltroni) rispolvera democristiani giovani vecchi nonostante l’età ( Franceschini) non esiste neanche più in parlamento ( sigle comuniste ) ma gode tanto a giocare con la satira contro Berlusconi nel tentativo disperato di scalfirne l’immagine presso la gente .

Risultato : zero , a parte alimentare i dibattiti sclerotici dei salotti radical – chic dove ancora per poco la sinistra tiene banco.

E’ proprio tutto di rifare, per voi, ma per fortuna non ve ne accorgete.

Mediolungo


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Se quelli di destra fanno morire dalle risate, quelli di sinistra fanno piangere…e parecchio !

Me lo ero perso questo brano.

L’ho visto stamani seguendo i link in entrata  del  blog.

L’ha scritto Tisbe il 29 dicembre ( citandoci )   e  poichè è breve e lo riporto integralmente in calce.

Cara Tisbe, se a te  quelli di destra fanno ridere, a me quelli di sinistra fanno piangere…………..

In questo blog, in un recente passato , ho spiegato più volte anche perchè.

Te lo riassumo in poche parole : la sinistra , quella ” coerente”,  l’ho conosciuta  molto da  vicino .

Talmente da vicino da rimanerne schifata.

Non ultimo il comportamento con le donne……. vicine e lontane…..democratico a parole.

Ora  uso proprio te come esempio.

Stabilire che sia un parametro ideologico a fare  più o meno coerente una persona, è già un errore, una possibile via che porta all’intollerenza.

Intolleranza ( ed ora lo faccio io l’errore  ma solo  nel constatare una realtà ) che appartiene alla gente di sinistra tanto quanto alla  gente di destra.

Sarebbe l’ora di finirla di dividere il mondo in ROSSI e NERI non credi ?

Discutiamo delle nostre idee,delle nostre opinioni, dei progetti, delle  nostre speranze come esseri pensanti e non come appartenenti a schieramenti…..

Ti sembra una richiesta condivisibile o almeno un tentativo praticabile  ?

O il dogma “rosso” non consente questa possibilità ??

Franca Corradini

P.S. : La tua foto in alto l’ho presa dal sito-fantasma che ti annunciava come possibile vincitrice del concorso LA BLOGGER PIU’ SEXY…….

Pensa se lo scherzetto, un pochetto crudele, ti fosse stato condito ( COME CREDO IO  ) dai  tuoi coerenti amici di sinistra …..

ECCO IL PEZZO DI TISBE :

A me quelli di destra mi fanno morire dalle risate. Hanno una coerenza…
Li vedi e li senti tutti presi a giustificare le guerre, convinti di essere i salvatori del mondo. Si immaginano tutti impettiti andare in giro per il pianeta come pionieri dei diritti umani, esportatori della democrazia, del consumismo, del liberalismo e della … cocacola! Già, perché tutta la felicità di questo mondo ce la dà la cocacola.
Sì, loro le guerre le fanno per portare la pace, per esportare il modello occidentale… per esportare i diritti, contro quei cattivoni che impiccano i gay, proibiscono alle donne di studiare, fanno gli attentati uccidendo donne, vecchi e bambini.
Già, questi signori di destra predicano i diritti per le culture altre, mentre in casa propria al primo delitto, al primo errore di un qualsiasi cittadino (meglio se gay, straniero o tossico) invocano il ripristino della pena di morte.
Ragazzi, diritti per tutti.. No, che dico! Diritti solo per gli eletti… Brindiamo!
I cattivi sono cattivi e vanno eliminati fisicamente, i buoni sono buoni e devono vivere felici e contenti.
E chi è cattivo lo decide la destra! Chiaro!?!