LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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Ripubblicazioni estive di vecchi post : il video dossier “Amore civile”

sabato 10-11  maggio 2008 –  Roma Sala delle conferenze Piazza Monte Citorio

Convegno promosso dai Radicali  “AMORE CIVILE”

12 maggio  2008 Conferenza stampa

“Amore Civile, unioni civili, riforma del diritto di famiglia: conquiste di civiltà”

sala Stampa della Camera dei Deputati.

L’ultima intervista del filmato, dove scorrono le immagini del film ” Compleanno “, è quella che ho  realizzato io ( Franca Corradini ) intervistando una donna che subisce violenze in famiglia.


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“ebbrezza sessuale”, è possibile misurarla ?

Immagino di sì, leggendo la notizia qui sotto.

Una condanna per violenza sessuale  era forse troppo per  chi soffre  di mano morta, ma l’assoluzione perchè il fatto non  sussiste………… è pochino davvero.

Mi rimane questa grande curiosità, come avrà fatto la Cassazione a stabilire che  non vi  era intento libidinoso ?

Ribadisco e ripropongo quanto scritto tempo fa:

Verrà il giorno che ad essere violentati saranno gli uomini…

Franca Corradini

CASSAZIONE: TOCCARE LE COLLEGHE, SENZA LIBIDINE SI PUO’

Toccava le colleghe di lavoro, in maniera scherzosa, come modo di fare abituale, senza provare alcune “ebbrezza sessuale” o intenti libidinosi. Per questo la Cassazione ha confermato l’assoluzione di un lavoratore extracomunitario Kadri O. dall’accusa di violenza sessuale per la quale, in primo grado, era stato condannato ad un anno e due mesi di reclusione (pena sospesa dalla condizionale). In appello, invece, Kadri era stato assolto, il 28 novembre 2008, con la formula perché il fatto non sussiste.

Durante il processo, nato da una denuncia sporta da una collega di Kadri, stanca delle sue mani ‘lunghe’, era emerso che la stessa parte offesa – rileva la Cassazione nella sentenza 30969- “aveva riconosciuto che Kadri O. era solito praticare degli scherzi di cattivo gusto toccando le colleghe di lavoro e così ponendo in essere un comportamento di certo poco raffinato e abituale”. Tuttavia dalle stesse testimonianze era emerso che nel comportamento dell’extracomunitario non era ravvisabile alcune “ebbrezza sessuale” in quanto, toccando le colleghe a destra e a manca, “non voleva soddisfare la propria libido”. Contro l’assoluzione di Kadri O. è stata la Procura generale della Corte d’Appello di Bologna a fare ricorso in Cassazione per chiedere il ripristino della condanna inflitta in primo grado, il 17 maggio ’99 dal Tribunale di Ferrara. Ma il reclamo non ha avuto successo.

( notizia Ansa del 2009-07-24 17:02 )


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Un po’ di fresche notizie urticanti sotto il solleone

Ho assemblato due contributi di Lorenzo e Cavallo con uno mio , giusto per cercare di vincere il caldo con qualche sana incazzatura fresca di giornata .soleedombrellone

Inchiesta “FIORI NEL FANGO” Duecento bambini violentati, scambiati, costretti a partecipare a festini a luci rosse. Ottanta arresti e altrettante condanne, fino a vent’anni di carcere.

ROMA — Duecento bambini violentati, scambiati, costretti a partecipare a festini a luci rosse. Ottanta arresti e altrettante condanne, fino a vent’anni di carcere. L’inchiesta «Fiori nel fango» è quella che Maria Cordova ricorda per prima quando si tocca il tema delle microspie. Perché di una cosa l’ex procuratore aggiunto è certa: «Senza le intercettazioni, quei risultati non li avremmo mai ottenuti».pedofilia1

Quanto tempo sono durati gli «ascolti»?
«Almeno sei mesi. A poco a poco è emersa una catena, con pedofili che venivano a Roma anche da altre regioni».

I 60 giorni previsti adesso non sarebbero bastati?
«Assolutamente no, perché le conversazioni telefoniche non sono mai chiare. Ci possono essere quattro, cinque intercettazioni che non sono univoche. Poi, a un certo punto, arriva quella che dà un senso anche alle precedenti».

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La destra  ha sempre fatto campagne contro la pedofilia. Ora approva una legge sulle intercettazioni che complica moltissimo le indagini anche su questo tipo di reato.

pedofiliaDove é la loro coerenza? La destra é ormai complice dei pedofili e dei violentatori.

Le parole non servono più ,  questi sono fatti

Duri e forti coi deboli ( gli operai che scioperano, i centri sociali criminalizzati come terroristi, l’Onda anomala …) deboli e scendiletto coi forti ed i potenti ( vedi Berlusconi ed i suoi privilegi)

sono contro solo a parole ma in realtà sono complici dei reati più odiosi che hanno al centro la violenza ( sulle donne , sui bambini, sui più deboli ed isolati e via discorrendo…)

insomma i soliti fascisti , si travestono ma non cambiano mai…

Rosellina

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C’è una sentenza a cui sono stati dedicati solo brevi trafiletti sui giornali. Eppure coinvolge un politico di prima grandezza, che punta addirittura alla successione di Silvio Berlusconi. La sentenza è quella del processo “Oil for food“, il politico è Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia. Ricordate la vicenda? È lo scandalo scoppiato nel 2004, quando sono emersi i fiumi carsici di tangenti pagate all’ombra del programma delle Nazioni Unite “Oil for food”, nato per addolcire l’embargo all’Iraq di Saddam Hussein permettendo di scambiare oil, cioè petrolio, con food, cibo e medicine. Un’indagine americana ha certificato che, sotto l’ombrello protettivo di quel programma Onu, Saddam assegnava contratti petroliferi a prezzi di favore in cambio di robuste mazzette impiegate per sostenere il regime. Poi, dopo l’invasione Usa, quei soldi sono finiti a finanziare la guerriglia e il terrorismo. Coinvolti nel gioco, grandi compagnie e piccoli trader petroliferi, ma anche singole persone ed esponenti politici di una cinquantina di Paesi del mondo.

Tra questi, Roberto Formigoni che, in nome della sua amicizia con il cristiano Tareq Aziz, braccio destro di Saddam, ha ricevuto contratti per 24,5 milioni di barili: la più massiccia tra le assegnazioni fatte a soggetti italiani. Poiché Formigoni non fa il petroliere, i contratti sono stati gestiti da aziende suggerite dal governatore: la Cogep della famiglia Catanese e la Nrg Oils di Alberto Olivi. Così una piccola impresa come la Cogep si è trovata di colpo a passare dalle autobotti alle petroliere. In cambio, secondo l’inchiesta sviluppata a Milano dal pm Alfredo Robledo, avrebbe pagato tangenti per 942 mila dollari in Iraq e 700 mila a mediatori italiani. La Nrg Oils avrebbe pagato invece almeno 262 mila dollari. I Catanese (benché la loro Cogep fosse già stata coinvolta nello scandalo dei petroli e i suoi titolari fossero già stati condannati nel 1982 per contrabbando internazionale) sono tra i fondatori della Compagnia delle Opere, l’associazione d’imprese promossa da uomini di Cl, e questo è bastato, evidentemente, per far scattare la segnalazione di Formigoni a Saddam. A partire dal 1997, Saddam e Aziz concedono succulenti contratti alla piccola Cogep, che “ringrazia” Formigoni versando dal 1998 al 2003 oltre 700 mila dollari sui conti di una società estera, la Candonly, controllata da Marco Mazarino De Petro, il fiduciario di Formigoni per i rapporti con l’Iraq di Saddam. Come giustifica De Petro tutti quei soldi? «Sono il compenso per la mia consulenza». Ma è difficile capire in che cosa sia consistita quella consulenza, visto che De Petro può esibire soltanto una relazione stilata nel 1996, tre paginette dalla sintassi difficile, in cui strologa di un «accordo petroil for food».

Berlusconi-FormigoniOra è arrivata la sentenza. La prima condanna europea per quello scandalo: due anni di carcere a De Petro, in primo grado, per corruzione internazionale di funzionari dello Stato; condannati anche Andrea Catanese e Paolo Lucarno, uomini della Cogep. E Formigoni? Era già da tempo uscito dall’inchiesta. Ma a prescindere dal piano giudiziario, le responsabilità morali e politiche delle azioni di Mazarino De Petro ricadono su di lui. Come Berlusconi per il caso David Mills: lì, se Mills è il corrotto, Berlusconi è il corruttore; in Oil for food, se Mazarino De Petro è il corruttore, la responsabilità morale e politica del suo operato è del politico per conto del quale De Petro operava, cioè Formigoni. È semplice e chiaro. Qualcuno l’ha detto? Qualcuno l’ha scritto? E ancora: Candonly era una società riferibile di fatto ai Memores Domini, il “gruppo adulto” di Comunione e liberazione di cui Formigoni è l’esponente più in vista. Dove sono andati a finire i soldi di Candonly? Chi li ha utilizzati? Perché Formigoni non lo spiega? E perché nessuno glielo chiede?

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Ecco chi é Formigoni , del suo capo ha cominciato a seguire le tracce e l’esempio di corruttore .

Inoltre con i soldi delle tangenti irachene  finanzia quella strana setta di affaristi chiamata Comunione e Liberazione

Crazyhorse70

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Si promuovono le ronde e si tagliano gli organici della polizia. La strana politica del centro-destra.

Ieri a Roma un gruppo di agenti dei commissariati di polizia ‘Aurelio’ e ‘Primavalle’ hanno manifestato per chiedere migliori condizioni di lavoro. Su un grosso striscione bianco posto a pochi metri dall’uscita ‘Battistini’ della metropolitana con su scritto “Movimento per la sicurezza. Sindacato della Polizia di Stato”.

Erano tutti  in borghese insieme ad alcuni cittadini, tra i quali anche dei rappresentanti della circoscrizione. Corrado Tiralongo, segretario provinciale vicario del movimento, ha spiegato: “Chiediamo una razionalizzazione e una riorganizzazione delle risorse umane. La nostra iniziativa è innanzitutto una risposta che vogliamo dare a chi subisce quotidianamente disservizi e a chi è vittima di atti criminosi che si consumano in questa zona”.polizia su500

Tiralongo ha premesso che “l’attività degli agenti di polizia è ogni giorno attenta e puntuale”, ma ha sottolineato che i commissariati Primavalle e Aurelio sono “fortemente sotto organico”. «Gli agenti dovrebbero essere il doppio – ha proseguito -, basta pensare che al commissariato Aurelio ci sono 74 unità e a Primavalle 71. Un numero nettamente inferiore rispetto alle necessità dei quartieri in cui i poliziotti devono operare come Bassoggi, Valle Aurelia, e Quartaccio”.

Per chi non è romano si deve pensare che l’estensione dell’area e il numero di abitanti di quei quartieri possono essere paragonati ad una città di centomila abitanti.

Lorenzo68


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Prima l’impunità poi l’oblio ( 2° parte )

continua da Prima l’impunità ora l’oblio ( di Cavallo Pazzo )

cavallo-pazzoE’ altrettanto chiaro pero’ che il governo non e’ mosso da tali giuste perplessità , ma deve avere altri scopi .

Berlusconi infatti enfatizza “particolarmente” queste magagne   solo allo scopo di pilotare, come unica soluzione possibile, l’indebolimento del sistema giudiziario (e della libera informazione, vedi post successivo ) attraverso questo disegno di legge.

A pensar male si fà peccato ma spesso ci si azzecca , dice Andreotti .

Del resto , se cio’ non fosse , il governo adotterebbe soluzioni  semplici ed  immediate :  ad esempio  piuttosto che paralizzare le intercettazioni alla radice basterebbe introdurre un controllo a posteriori sui magistrati, verificando chi durante l’anno ne usi sopra la media oltre una certa percentuale, e lasciando a lui l’onere di provare, a fini disciplinari, che ognuna di esse era strettamente necessaria.

Ed anche sulla riservatezza tanto sbandierata , se si voleva veramente tutelare la privacy dei cittadini sarebbe stato sufficiente prevedere la distruzione delle conversazioni relative a soggetti estranei oppure ai soggetti indagati ma su argomenti non pertinenti all’indagine.

acqua-sporcaIl problema esiste ma non viene risolto ed anzi si tenta di gettare via il bambino con l’acqua sporca, tenendosi altresì quest’ultima…come e più di prima

Vediamo quali sono in estrema sintesi i punti dolenti ,  rinviando per l’esame dell’intero testo chi ha voglia sul sito della Camera dei deputati  – XVI Legislatura digitando sul motore di ricerca progetto di legge 1415 .

1) Tralasciando per ora gli aspetti che riguardano il diritto di cronaca , per poter intercettare ci vorranno “gravi indizi di colpevolezza”. Nelle indagini di mafia e terrorismo basteranno “sufficienti indizi di reato“.  Per poter intercettare il giudice per le indagini preliminari dovrà andare presso il distretto della Corte d’Appello a presentare specifica richiesta, portando con sé tutti i fascicoli relativi alle indagini già fatte, per poi aspettare che un collegio di tre giudici approvi l’intercettazione. E non solo!

Una volta che il suddetto magistrato ha deciso per il provvedimento di intercettazioni, non potrà più decidere su ulteriori provvedimenti che riguardino il medesimo imputato

A chi serve rendere piu’ complicate le indagini?

Chi é il genio che  crede sia una buona idea

moltiplicare i giudici necessari in un  procedimento , includendo quelli che hanno già anche incidentalmente conosciuto la questione, costringendo sostituzioni peraltro  impossibili in certi centri? Ma se ci sono distretti di Corte d’appello con meno della metà di copertura degli organici già ora! Né si prevedono soldi per arruolarne di nuovi. Cui prodest ?

La verità è che in pochi mesi, grazie ad una serie di circostanze , il potere berlusconiano si è esteso incontrastato; sulla giustizia , per non dire del resto, stà facendo quadrare il proprio cerchio con l’ultimo lato  :  dalle  impunità all’oblio.

E poi sui gravi indizi di fatto equivarrebbe ad avere già delle prove del reato commesso. Se ci sono, al contrario, solo indizi lievi e si vogliono ottenere delle prove concrete, queste non si potranno ottenere più con le intercettazioni, altrimenti si verificherebbe (secondo l’estensore del disegno di legge) una lesione della privacy dell’indagato.

Che sarebbe, evidentemente, cosa più grave di qualunque altro reato!

Anche la prevista eccezione per intercettare nei casi di criminalità organizzata è in realtà solo una presa in giro, in quanto solo alla fine delle indagini si potrà dire se anziché una persona, sono coinvolte più persone legate tra loro nel commettere reati. A pensarci bene sarebbe fuori legge anche l’indagine su Provenzano. Nel suo caso le persone intercettate non erano nemmeno, all’epoca, indagate; quando avviene un sequestro di persona le persone intercettate sono i familiari e non perchè siano sospettati di aver sequestrato il proprio caro, ma perchè si spera che i malviventi si mettano in contatto con la famiglia della vittima.

C’e’ chi scherza con la mafia e c’e’ chi muore di mafia …Vi ricordate di Pio La Torre?

p_la_torre_2804_07La mattina del 30 aprile 1982, insieme a Rosario Di Salvo , Pio La Torre fu ucciso dalla cupola di Toto’ Riina per le sue proposte di legge riguardanti il patrimonio della mafia.

Tali proposte prevedevano particolari controlli ad incroci dei conti correnti bancari piu’ altre misure considerate “pericolose ” dai clan .

2) VIA IL MAGISTRATO CHE PARLA TROPPO – La toga che rilascia «pubblicamente dichiarazioni» sul procedimento che gli viene affidato ha l’obbligo di astenersi. E dovrà essere sostituito se iscritto nel registro degli indagati per rivelazione del segreto d’ufficio. Il suo nome non potrà essere citato.

DENUNCIA E SOSTITUZIONE DEL GIUDICE
In caso subisca una denuncia dall’indagato il giudice blocca la indagine che stà svolgendo (“dovere di astensione”)e viene immediatamente sostituito

In questo modo l’indagato potrà scegliersi oltre l’avvocato difensore, anche il giudice. Se quest’ultimo non è di suo gradimento basterà che lo denunci. Senza che avvenga una verifica della bontà della denuncia il magistrato sarà, quindi, immediatamente sostituito.

berluscaprigionieroCerto le Sue cose e quelle dei suoi amici finiranno finalmente nell’oblio  , ma ciò ci costerà molto, forse troppo .

Non avremo piu’ casi come Fiorani, Ricucci, Del Turco, Mautone, Romeo, Tanzi. Stesso oblio per i casi delle cliniche Santa Rita.

Per non dire degli stupri e dei pedofili .

3) LE MICROSPIE

Le intercettazioni ambientali (con microspie) saranno ancora ammesse, ma potranno essere limitate solo al momento del fatto delittuoso. Ciò significa che si dovranno fare solo mentre si commette un reato, ad esempio mentre si fa una rapina, o mentre si paga una tangente, non essendo ammesso farle nei giorni precedenti, né in quelli successivi al fatto.Anche in questo caso niente Provenzano !

4) LIMITI DI TEMPO – Non si potrà intercettare per più di 60 giorni: 30 più 15 più 15. Per reati di criminalità organizzata, terrorismo si può arrivare a 40 giorni prorogabili di altri 20.

PROCEDIMENTO CONTRO IGNOTI – Le intercettazioni potranno essere richieste solo dalla parte offesa e solo sulle sue utenze potranno essere acquisiti

Berlusconi chiude il cerchio della lunga marcia contro la giustizia

iniziata con le impunità e cosi’ facendo tra l’altro prende per il CULO quelli che l’hanno votato chiedendo in buona fede più sicurezza

PER NON DIRE DELLA VIOLENZA SESSUALE: indagini che richiedono spesso, quasi sempre , intercettazioni di tipo esplorativo per l’individuazione dei responsabili.

Lo stupro di Guidonia , per dirne uno recente , sarebbe ancora senza colpevole con questa nuova legge.

Inoltre reati come la corruzione o quelli finanziari sono difficili da evidenziare subito ( sono reati in genere” nascosti”) ed hanno sempre bisogno di piu’ tempo per essere perseguiti.

E comunque il limite mi sembra un vero e proprio invito alla criminalità : resistete due mesi e poi potete cominciare a parlare liberamente usando anche il telefono, tanto nessuno ascolterà piu’…

LIMITE DELLA ENTITA’ DELLA PENA Nel disegno di legge , salvo marce indietro del Governo , sono vietate le intercettazioni per i reati minori, definiti “ bagatellari, di nessuna importanza ” con pene sotto i 5 anni.

Io non credo che il cittadino vittima di reato sarebbe /sarà contento di veder considerare il reato subìto come una cosa senza importanza . Ecco l’elenco dei reati “minori” che non potranno più essere intercettati

– Rapina aggravata
– Estorsione aggravata
– Sequestro di persona a scopo di estorsione
– Traffico d’armi
– Riduzione in schiavitù
– Prostituzione minorile
– Produzione e traffico aggravati di stupefacenti
– Delitti contro la pubblica amministrazione puniti con almeno 5 anni di reclusione (ad esempio concussione e corruzione)
– Pedofilia
– Ingiuria, minaccia, usura
– Molestia o disturbo attraverso telefono
– Abuso di informazioni privilegiate
– Manipolazione del mercato
– Dichiarazione fraudolenta
– Calunnia

– Falsità del pubblico ufficiale

– Lesione personale grave

– Rialzo fraudolento dei prezzi e boicottaggio
– Omicidio colposo
– Incesto
– Sfruttamento della prostituzione
– Estorsione
– Maltrattamenti in famiglia
– Lesione personale grave
– Sequestro di persona
– Furto in casa
– Accesso abusivo a un sistema informatico
– Rapina semplice
– Ricettazione
– Contrabbando
– Associazione a delinquere
– Bancarotta fraudolenta
– Reati ambientali

Naturalmente questo elenco non è esaustivo: si potrebbe continuare elencando Frode Fiscale, Truffa, Stupro, ecc.

Con questo provvedimento, tra l’altro, si limitano le indagini su tutti i reati di forte allarme sociale (furto, rapina, sfruttamento della prostituzione, stupro), a cui il Governo aveva giurato, a parole, di dare battaglia con il decreto sicurezza.

Perché ridurre così drasticamente le prospettive di sicurezza dei cittadini italiani ?

Cavallo Pazzo ’70


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Verrà il giorno che ad essere violentati saranno gli uomini…

beach_guy

da rappresentanti dello stesso sesso…..

Perchè non vi sembra possibile ?

Certo che sarà possibile.

I tempi cambiano ….perchè no, voi uomini ?

Se vi ostinerete ad andare in giro con la camicia sbottonata….

Se vi ostinerete ad andare in giro ad ostentare i bicipiti…..

Se vi ostinerete ad andare in giro con il capello ben fatto…..

Se vi ostinerete ad andare in giro con l’abbronzatura perfetta…..

Se vi ostinerete ad andare in giro con la pelle curatissima dopo le sedute dall’estetista…

Se vi ostinerete ad andare in giro con i jeans a vita bassa………..

Se vi ostinerete ad andare in giro con il “pacco” in vista………..

E allora vi diremo…… te la sei cercata ….

Che volete che facciamo ?…………..  non possiamo mettere un militare ogni bel fico ?

A quel punto  forse ci sputerete in faccia.

Sì , è  esattamente quello che sto per fare.

Indignata come  donna, come essere pensante, come cittadina, come italiana……

Franca Corradini


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Nelle sedi dei sindacati succede anche questo……

Questo è un ‘episodio che è  emerso……

Un vergognoso episodio.

La mia può essere interpretata come una informazione  ( seppur di un fatto di cronaca vero )  diffusa strumentalmente.

Avete ragione, lo è.

Franca Corradini

ARRESTATO DOCENTE PER VIOLENZA SESSUALE SU DISABILE
Un insegnante di 61 anni e’ stato arrestato per violenza sessuale nei confronti di una ragazza di 19 anni, affetta da lieve disabilita’, che era stata sua alunna alle scuole medie.
La ragazza ha presentato denuncia ai carabinieri la settimana scorsa e d’accordo con loro ieri sera, quando l’uomo si e’ avvicinato per palpeggiarla, ha telefonato ai militari che lo hanno arrestato in flagranza. L’uomo, secondo quanto ricostruito dalla ragazza nella sua denuncia, era diventato insegnante di un corso di informatica organizzato dalla Uil e aveva convinto la sua ex alunna a iscriversi nel dicembre scorso al fine di trovare un lavoro.
Ieri sera l’uomo, come aveva gia’ fatto altre volte, si era intrattenuto nei locali della Uil dove si teneva il corso alla periferia di Firenze e, rimasti soli, aveva iniziato a toccare la ragazza per poi masturbarsi. I carabinieri hanno trovato l’uomo con i pantaloni abbassati. Nel suo computer di casa, nel corso della perquisizione, e’ stato trovato anche diverso materiale pedopornografico. Le indagini dei carabinieri sono coordinate dal pm Luciana Singlitico. (AGI)
(15 gennaio 2009 ore 17.45) da Espresso


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Dedicato a tutte le donne ( 25 novembre 2008- giornata mondiale contro la violenza sulle donne )

milliondollarbabypic

il sottoscritto anni fa fece un corso di difesa personale per donne (gratuito) per il Telefono Azzurro Rosa di Brescia.

Il mio corso era di due ore a settimana (il sabato), senza ginnastica ma solo con tecniche brutali ed efficaci.

La prima regola è che non bisogna avere alcuna pietà.

Se uno stupratore vi aggredisce e voi lo colpite piano, quello si incazza e vi colpisce ancora più forte. Quando si mena si deve andare fino in fondo e quando iniziate a colpire dovete fare quanto più male possibile e continuare a menare fintanto che il tizio non è KO.

Sono cazzate tutti quei corsi dove vi dicono di colpire e scappare.

Se mi date un pugno in faccia e non mi mettete giù e poi scappate, io vi inseguo e vi ammazzo.

Quello che dovete capire che è la legge della giungla, o voi o lui quindi nessuna pietà.

Cerchiamo di capirci, non siete voi che andate a rompere i coglioni al prossimo ma siete voi che venite aggredite da uno stupratore, quindi il bastardo se l’è cercata e paghi il prezzo.

Seconda regola, conta il peso ma conta la cattiveria.

Molte donne  pensano di non potersi difendere da un uomo perchè sono più piccole.

Ora, un maschio medio pesa 80 kg.

Una donna media pesa 60 kg.

Se fosse vero che una donna perde per i 20 kg di differenza vorrebbe dire che un pugile di 60 kg perde contro una persona normale di 80.

Se un pugile di 60 kg fa andare le mani, una persona di 80 kg va al tappeto molto molto velocemente.

I pugni non hanno sesso, un uomo o una donna di 60 kg fanno lo stesso male a cazzotti e quindi basta con questo mito, una mia allieva di 55 kg mette giù un uomo di 100.

Terzo, ANDATE IN PALESTRA.

Ora con la Destra rafforzeranno le pene ma è meglio che il bastardo sia fratturato in terra e voi sane che arrivare al processo dopo che vi ha violentato, quindi iscrivetevi ad un corso di:

  1. Boxe
  2. Boxe Thailandese
  3. Vale Tudo
  4. Free Fight
  5. Kick Boxing

Lasciate perdere le altre arti marziali o i c.d. corsi di autodifesa, pochissimi sono seri e la maggior parte sono cazzate, andate a fare Sport da Combattimento seriamente e vedrete che se vi capita uno che vuole stuprarvi, quando si è ripreso dalle botte che gli avrete rifilato si pente di avervi incontrato, il bastardo….

Marco Panattoni

già pubblicato lo scorso maggio