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Controinformazione: le informazioni che non ti danno le sette sorelle della (dis)informazione

cavallo pazzoLe Sette Sorelle della (dis)informazione.

Certo silvio-mediaset é la sorella più grassa e sguaiata, la più prepotente, quella che vuol essere anche figlio,  padre e spirito santo, ma non é l’unica sorella “impura”:  ne ha altre sei belle grosse e bulimiche , solo un pò meno sfacciate.

Ecco che ve le presento tutte : Rcs Mediagroup, Mediaset-Mondadori, Gruppo L’Espresso, Gruppo Il Sole 24 Ore, Gruppo Riffeser, Gruppo Caltagirone, Telecom Italia Media.

Insieme hanno in mano l’editoria della carta stampata, alcune di loro il mondo delle radio, una sola di loro  – silviona – invece si mangia ogni giorno quasi l’intera torta della tv e della pubblicità ( ecco perché anche padre, figlio  e spirito santo ). Qui é ben spiegato il punto delle  dimensioni delle sorelle http://sadefenzasarda.blogspot.com/2009/09/le-sette-sorelle-della-manipolazione.html .

Ma sono cose che ormai sanno tutti, anche i sassi. Non possiamo aspettare che le notizie ci arrivino, dobbiamo andarcele a trovare noi in mille modi e spargerle in giro ,  perché la concorrenza  é falsata da tanti conflitti di interesseberluscafeltri e molte notizie “sfuggono” a tutte queste flaccide ed impure sorelle.

Una delle quali é mastodontica  e fa paura, ma  le altre non é che siano delle verginelle di primo pelo ed anzi la verginità l’hanno persa da un pezzo

Un pò di notizie nascoste.

Terremoto in Abruzzo: niente futuro per 26.000 senza tetto su 40.000 .

Non ci sono case né casette per tutti” ed anzi “due terzi dei 40.000 senza tetto non hanno alcuna prospettiva di residenza futura ,che non siano gli alberghi della costa, case di parenti, o la diaspora “ questo è quanto ha detto il direttore generale del Comune de L’Aquila, Massimiliano Cordeschi, per  questo accusato dal ministro Tremonti di «esortare alla rivoluzione»

La visione “edilizia», immobiliaristica del presidente Berlusconi, attuata «militarmente» dalla Protezione Civile. Senza rispetto per il cuore culturale ed economico della città. Senza programmare un futuro; le parole ” ricostruzione” e ” pianificazione” sono scomparse, solo mille episodi sconnessi di cemento sparso a pioggia e con un consumo di suoli agricoli alla fine disastroso.

Eppure in passatola pianificazione é statafondamentale.

Dopo i terremoti del Friuli, dell’Umbria e delle Marche   –  gli esempi migliori fino ad ora  – il dibattito sulla ricostruzione di centri storici e monumenti fu subito intenso e coinvolgente, appassionando le comunità e producendo alla fine soluzioni  valide.  In Friuli lo slogan della ricostruzione fu «prima le fabbriche, poi le case e le chiese». In Umbria venne corretto in «prima le chiese (“Sono le nostre fabbriche”, fece notare un vescovo saggio, attento al turismo religioso di massa), poi le case e le fabbriche».

Ed in abruzzo? Domande antitaliane da farabutto…

Leggete e firmate l’appello del  Comitatus Aquilanus.

Terremoto in In Abruzzo: elargiti decine di milioni di euro che puzzano.

Si profila un nuovo scandalo dopo quello delle macerie. Uno scandalo maleodorante che riguarda l’appalto relativo alla gestione e manutenzione dei 3.500 bagni chimici messi in funzione nell’ambito dell’emergenza del terremoto.

La squadra mobile dell’Aquila ha acquisito documenti ed articoli da Angelo Venti, direttore responsabile del presidio dell’Aquila, dell’Associazione “Libera” e direttore del giornale on line “Site.it”.

Secondo i dati in possesso all’associazione, il noleggio e la pulizia di ogni singolo bagno sarebbe di 140 euro al giorno per un totale di decine di milioni di euro elargiti dal 6 aprile fino ad oggi. Dal Blog di Radio L’aquila

Nessuno si é accorto che berlusconi ha già privatizzato l’acqua

Dal 2012, grazie alla legge 133/08 “recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” approvata ad agosto dal Parlamento la gestione del servizio idrico integrato in Italia sarà privatizzato. Da diritto acquisito, l’acqua diventa merce, prodotto commerciale soggetto alle regole del mercato, infatti il servizio idrico è stato equiparato a qualunque servizio pubblico di rilevanza economica, costringendolo alle regole della concorrenza.
Leggi per credere l’articolo 23bis della legge 133/08

Quel sistema di mercato  che solo nell’ultimo anno si è dimostrato pronto a implodere su sé stesso, con fallimenti a catena di banche e assicurazioni, dovrebbe regolare il nostro accesso all’acqua, bene primario assoluto…

“Sono Gianni Letta e devo aiutare CL”

Palazzo Chigi smentisce che Letta sia indagato. Ma la Procura generale della Cassazione dice che l’inchiesta è a Lagonegro. Indovinate chi mente.

Il sottosegretario è stato intercettato mentre prometteva ai ciellini della Cascina di intervenire sul capo dell’Agenzia delle entrate. E lo sconto fiscale è arrivato. Per legge.

Indagato pure Alfano, ostacolava i pm del caso Fitto

Alla base del provvedimento trasmesso al Tribunale dei ministri alcune intercettazioni. Nelle conversazioni emergerebbe il proposito di “sbarrare la strada” alla carriera di un alto magistrato pugliese. Subito dopo da via Arenula scatta la strana ispezione. Il ministro delle Regioni Fitto lamenta una sorta di guerra da parte dei giudici che ipotizzano reati di associazione per delinquere e finanziamento illecito al suo movimento politico “La Puglia prima di tutto”.

Ed ora un piccolo sassolino da togliermi in fretta.

L’utile idota che soccorre Berlusconi

L’altra sera, dopo aver massacrato George W. Bush per otto anni, David Letterman ha sbeffeggiato il presidente in carica Barack Obama. Secondo il nostro governo ed i suoi sgherri sarebbe un caso di odioso antiamericamismo, ma negli USA dove il sentimento patriottico è sicuramente più florido e sincero che da noi, nessuno si è arrischiato a dira una scemenza del genere.

In Italia  la destra ripete spesso la litania dell’antitalianità ed in genere c’e’ il solito utile idota che si aggiunge al coro, a cadenza periodica, accusando la sinistra di antiberlusconismo ed antiitalianità.

Chi é costui ? Gasparri? Bondi ?

No : l’utile idiota é  D’alema :  l’ha detto l’altro giorno ,  mentre presentava un fondamentale libello “A destra  tutta. Dove si è persa la sinistra?”

Probabilmente a largo di Bari, dalle parti di  Giampi Tarantini.

Crazyhorse70


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Il Rinascimento pugliese come quello di Bassolino: é questa la nuova moralità democratica?

d'alemaTorno col cavallo d’acciaio dalle mie brevi vacanze in territorio Sioux e mi ritrovo la bufera pugliese nella sinistra.

E’ una indagine partita da tempo e che incidentalmente ha scoperchiato la storiaccia di escort a pagamento ricevute a più riprese dal  premier e ripagate con soldi , favori , apparizioni in tv e candidature politiche.

Incidentalmente –  dicevo –  perché il filone di indagine e le intercettazioni – finché si possono ancora fare vero berlusca? – riguardano principalmente  il malaffare della sanità pugliese.

Traggo dall’Unità di oggi 31 luglio  – articolo di Enrico Fierro Bari: inchiesta sulla sanità centrosinistra sotto accusa – l’Unità.it  – le seguenti allarmanti notizie e le conseguenti giuste considerazione dell’autore.

Bari : inchiesta sulla sanità centrosinistra sotto accusa.

Associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, concussione, falso, truffa, abuso d’ufficio e voto di scambio, questi i reati ipotizzati per almeno quindici persone coinvolte.”

Ma i boatos dalla Procura parlano di altre decine di interessati.

Politici, imprenditori, capi della mafia: tutti a braccetto per spartirsi la torta della sanità pubblica a Bari e nell’intera Puglia. Scoppia lo scandalo, roba da Tangentopoli. E come ai tempi di «Mani pulite» i carabinieri irrompono nelle sedi dei partiti alla ricerca di bilanci e conti correnti bancari. Tutti di centrosinistra: Rifondazione comunista, Sinistra e Libertà, i Socialisti autonomisti, Pd e Lista Emiliano (dal nome del suo promotore, Michele Emiliano, rieletto sindaco di Bari).

L’ipotesi accusatoria del pm Desiree Digeronimo, che da un anno che indaga su forniture e appalti nella sanità pubblica, è quella di finanziamento illecito ai partiti. Una serie di imprenditori privati sarebbero stati favoriti con la promessa di versare contributi. Un giro di tangenti che sarebbe continuato fino alle ultime elezioni.

Sull’affaire l’ombra della criminalità organizzata pugliese. Quella che fa riferimento al clan Strisciuglio e che controlla i quartieri San Paolo e Libertà. Secondo le notizie trapelate a mettere nei guai politici e imprenditori sarebbe stato Giacomo Valentino. Il boss pentito, che tutti chiamano «lo zio», ha lasciato di stucco sia il pm che il capo della Mobile Luigi Liguori quando nel maggio scorso ha confessato che «gli omicidi a Bari dal 2004 a oggi sono tutti roba mia». Il clan avrebbe favorito in particolare un candidato alle ultime elezioni comunali di Bari in cambio di favori. In una intercettazione si parla di «manifesti da attaccare» e di voti a vantaggio di un altro candidato.
senatoretedescoAl centro dell’inchiesta l’ex assessore regionale alla Sanità Alberto Tedesco indagato dal 6 febbraio scorso. Quel giorno, tre ore dopo, l’assessore consegnò le sue dimissioni a Nichi Vendola, il governatore della Puglia.

Nel fascicolo che lo riguarda ci sono alcune intercettazioni in cui un imprenditore del settore gli suggerisce come «aggiustare» il piano regionale sanitario. «Ti preparo un appunto?». «No, basta che mi dici dove stanno gli errori». Poca roba è la replica dell’ex assessore, nel frattempo trasmigrato a Palazzo Madama grazie all’elezione a Strasburgo del primo degli eletti, Paolo De Castro. Tedesco è un politico di lunga militanza socialista ma con un occhio rivolto agli affari nella sanità pubblica. Fino al 2006 è stato infatti proprietario di «Medical Surgery» e «Aesse Hospital», aziende passate nelle mani dei figli subito dopo la nomina ad assessore per evitare conflitti di interesse. Nel passato, Tedesco è stato anche socio di Gianpi Tarantini, il personaggio chiave dello scandalo escort-Berlusconi.

E’ vero che l’indagine parte dal sistema sanitario negli anni del centrodestra , che imperversa con la coppia Tarantini – Tato Greco e che ha sullo sfondo uno dei delfini preferiti dal premier , Raffaele Fitto , ex presidente regionale ed ora nel governo berlusconi , a sua volta indagato. Tutto vero. Ma ciò detto, ora  questo filone  – attraverso l’equivoco personaggio Tedesco – sta scoperchiando aspetti nuovi e “purulenti” per la sinistra pugliese .

Noi a differenza di altri ne dobbiamo parlare, noi a differenza di altri abbiamo bisogno di cambiamenti veri ed abbiamo anche una rimanenza di opinione pubblica che lo pretende, un residuo di stupore ed indignazione , una piccola ma importante parte  di italiani che gradisce sapere e scoperchiare le schifezze altrui ed anche le proprie.

” Poca cosa ” replica Tedesco ,  questa testa di vitello di ex socialista,  in replica alla scoperta della intercettazione in cui un imprenditore gli dettava al telefono  le modifiche al piano regolatore.

” Poca cosa” sei invece tu , brutto traditore ed  oggi  esimio senatore Tedesco.

Dove era il PD quando ha permesso ad un siffatto personaggio ,  primo dei non eletti al Senato, di prendere il posto di Paolo  De Castro candidato vottorioso a Strasburgo alle europee e quindi ivi trasmigrato?

C’entra qualcosa il braccio di ferro Emiliano-D’Alema con la ricerca del primo di appoggio alla sua idea di presentarsi candidato alle regionali, uno che sta andando in giro come la madonna pellegrina, dappertutto offrendo appoggi a tutte le mozioni congressuali in cambio di sostegno personale?

C’entra qualcosa questa guerra intestina?

Vuole anche Emiliano copiare il Rinascimento napoletano di Bassolino, che era sindaco, presidente regionale e quant’altro, buono per tutte le stagioni, compresa quella berlusconica attuale?

Questo é il futuro del PD nel mezzogiorno?

E non mi venite a dire che dall’altra parte stanno peggio coi ricatti mafiosi di Micciché e Dell’Utri ed il recente regalino di 4 miliardi di euro ai siciliani per azzittire pupi e pupari, perché a me non frega nulla delle evidenti schifezze avversarie. Per me quelli sono quasi tutti mafiosi e criminali e non ne parlo neanche più.

Ma noi , dove é la differenza con loro?

Che dice Vendola? E’ questa la sua primavera?

E’ questa la nuova moralità democratica , quante decine di occhi ed orecchie sempre spalancate sulle mignotte del nano malato poi invece si sono chiuse davanti alla evidenza?

Qualche mese fa questo signor Tedesco “offrì” – su richiesta di Vendola – le proprie dimissioni da assessore regionale perché indagato di reati gravissimi. Non sentivano i nasi sopraffini D’Alemiani la puzza di intrecci pericolosi?

L’unico lato positivo della vicenda é il controllo dei media di sinistra – Unità, Repubblica ed altri – che sparano a zero sul malaffare democrat , un aspetto questo non secondario da rilevare con soddisfazione.

Da questa parte  non si fanno sconti ai propri rappresentanti, la “opinione pubblica della sinistra ”  –  le virgolette sono per la incerta esistenza in vita del concetto –  lo pretende ; dall’altra parte voi visi pallidi della destra potete dire altrettanto?

Amici e nemici ,  alleati e traditori,  non si capisce più nulla…cavallo pazzo

Se dobbiamo finire sterminati anche noi Sioux come gli Apache Mescaleros  almeno ci facciano morire con onore  sui nostri cavalli senza sella il sole alle spalle e le armi in pugno a difesa dei nostri tepee…

Possibilmente di giorno perché di notte , é risaputo, chi muore stenta col suo spirito a ritrovare i beati territori di caccia di Manitù e quindi sarebbe un bel guaio.

Del resto mi pare che anche voi visi pallidi avevate uno sciamano , un tale De André , che preferiva all’inferno magari andarci  d’inverno e non di maggio, perché diceva  ” ninetta mia…ci vuole tanto ma tanto coraggio…”

Crazyhorse70


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I soliti democristiani e D’alemiani aiutano il nano maledetto ad affossare la giustizia

lapidazioneDall’agenzia ANSA delle 11.07 del 12 giugno 2009 , due ore fà

Il  voto segreto sul ddl intercettazioni non spacca la maggioranza, ma l’opposizione.

Il testo, contestato in Aula dal centrosinistra, ottiene 17 voti in più di quelli a disposizione di Pdl, Lega e Mpa e cioé passa alla Camera con 318 sì, 224 no e un astenuto, mentre i deputati del centrodestra che hanno partecipato al voto e che avevano annunciato il proprio sì dovevano essere 301.

Il ministro della Giustizia Angelino Alfano esce trionfante dall’Aula di Montecitorio aumentando addirittura il risultato dei ‘franchi tiratori’: “Abbiamo avuto una ventina di voti in più della maggioranza – gongola – il voto segreto continua a premiare le nostre tesi che sono condivise anche da alcuni settori dell’opposizione”.

E nel centrosinistra si apre la resa dei conti su chi siano stati i ‘traditori’. E qui le ipotesi divergono: c’é chi dà tutta la colpa ai centristi e chi invece parla di un nuovo capitolo del duello nel Pd in vista del congresso. Ma tant’é: il voto segreto invece di sparigliare in casa della maggioranza, colpisce l’opposizione. “C’é confusione – ironizza Umberto Bossi – dicono una cosa e ne fanno un’altra…”.

ANM – La riforma delle intercettazioni unita a quella del processo segnano nei fatti “la morte della giustizia penale in Italia”. A insorgere contro le nuove norme é l’Associazione nazionale magistrati, che parla di scelte legislative “che rappresentano un oggettivo favore ai peggiori delinquenti”. In particolare, le norme sulle intercettazioni “impediranno alle forze di polizia e alla magistratura inquirente di individuare i responsabili di gravissimi reati”. In sostanza è come se”Governo e Parlamento chiedono alle forze dell’ ordine e alla magistratura inquirente di tutelare la sicurezza dei cittadini uscendo per strada disarmati e con un braccio legato dietro la schiena”. Sarebbe allora “più serio e coerente – sostiene la giunta dell’Anm – assumersi la responsabilità politica di abrogare l’istituto delle intercettazioni piuttosto che trasformarle in uno strumento non più utilizzabile”.

***

Forse il linguaggio é esasperato ma al netto delle esagerazioni sindacali siamo veramente alla frutta.

Giudici che si portano la risma di carta A4  da casa , cancellieri  col vasetto con le penne ed i timbri in giro per la città, giudici di pace sul piede di guerra che saltano due udienze su tre, pubblici ministeri insufficienti con processi rinviati alle calende greche e che poi saltano con le prescrizioni, e quando non saltano sono costretti a leggersi i  loro fascicoli all’inizio delle udienze…per non parlare di strutture e posti mancanti.

Se a ciò aggiungete che tutte le ultime leggi e leggine di Berlusconi hanno aggravato la questione ( basti pensare alle prescrizioni più brevi per molti reati , ad esempio) togliendo e tagliando soldi e diritti ecco che stiamo al punto di stare per chiudere

Ma gli scopi del nano maledetto sono noti, ora con le intercettazioni “ristrette” e quasi vietate i famosi reati d’allarme sociale non verranno perseguiti  come si deve e Lui é già pronto a dar la colpa ai giudici.

Questo mega stronzo che manda in rovina l’Italia per farsi i fatti propri. Ripeto : questo é già noto a tutti anche se a molti non frega nulla.

RutelliCICCIOBELLOInvece Rutelli , Fioroni, Marini ,Letta e quant’altro :  siete il peggio del peggio di quella tradizione democristiana che nelle camere oscure del Palazzo ordiva i suoi complotti nascondendo i coltelli sotto le loro lercie tonache.

Per non parlare di D’Alema questo bell’esemplare di furbetto del quartierino politico che si crede uno sveglio ma che fino ad ora é famoso per una cosa sola : aver raccolto da terra un Berlusconi sconfitto dopo il 1996 ed a suo tempo con la Bicamerale averlo fatto rinascere rilegittimandolo quando era allo stremo…

proprio uno stratega di quelli fini, ed ora non passa giorno che complotta contro i suoi vertici …e quel codardo di Veltroni che scappa nel Tamil a curarsi.

Quando se ne andrà questa gente , forse , dico , forse la sinistra comincerà ad aver un futuro.

Per ora hanno definitivamente affossato la giustizia che già agonizzava di per sé.

Anche molti giudici non sono esenti da responsabilità , talvolta sembra che ci si chiuda a riccio a difendere interessi e privilegi di casta, ed il csm non spinge mai fino in fondo sull’accelleratore delle responsabilità dei giudici quando vengono chiamate in causa per errori o altro…DALEMA

pero’ vi assicuro che la maggior parte dell’ambiente fà il proprio mestiere con dignità ed entusiasmo e questi stronzetti del quartierino democrat hanno veramente rotto le palle di giocare con la pelle di tutti con le loro manovrette di potere da frustrati.

Nel merito delle intercettazioni ho già scritto tre pezzi di recente  (l’ultimo é  Prima l’impunità poi l’oblio -3° e ultima parte ) e non vale la pena di aggiungere altro essendo le cose esattamente come previste .

Né me la prendo con la PDL : RIPETO fanno il loro mestiere di servi del padrone ed almeno sono coerenti . Mentre questi traditori della volontà popolare devono veramente essere processati politicamente dal loro elettorato e messi alla gogna.

Pubblicamente presi a sassate ,  o almeno quelle belle e pesanti monetine contro Craxi dell’Hotel Raphael di Roma…