LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


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Dopo il 5 dicembre ( No Berlusconi day ) niente è più come prima…

Il 25 ottobre 2009 sul blog LA CONOSCENZA RENDE LIBERI scrivevo così :

Questo popolo così affamato sta diventando il protagonista gioioso ed entusiasta di un evento che riguarda sì Berlusconi, ma nasconde un fenomeno culturale ben più profondo , ben più importante.
Una rivoluzione culturale, dal 5 dicembre 2009 niente sarà più come prima…

il testo integrale qui :
https://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2009/10/25/il-popolo-affamato-fa-la-rivoluzion/

Qualcuno cercò di leggere in queste mie parole messaggi oscuri, misteriosi, forse eversivi …non so.

Ebbene oggi ritengo di non aver sbagliato nelle poche e semplici affermazioni che feci in tempi non sospetti ( ancora il NBD doveva crescere, di forza e di numero ).

Si era mai visto un movimento dettare l’agenda politica di un paese ?
Si era mai visto un movimento aggregare intorno a sè i movimenti/partiti dell’opposizione ?
Si era mai visto un movimento crescere così rapidamente, soprattutto dal punto di vista organizzativo con lo strumento del web ?
Si era mai visto un Presidente della Repubblica emettere un comunicato in risposta ai messaggi web dei cittadini ?

No, non si era mai visto .

La rivoluzione è iniziata e sta crescendo ogni giorno che passa.
Una rivoluzione pacifica, matura ed intelligente.

Sta a tutti noi coltivarla, proteggerla come il più prezioso dei doni.

Franca Corradini


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Ci sono padri e padri……

Ci sono molti modi  di  essere padri.

Ci sono i padri  “snaturati” che abbandonano il figlio quando ancora  non ha la forza di camminare da  solo…..

Ci sono padri che insegnano a camminare il  proprio figlio ma lo accompagnano per mano tutta la vita perchè  sono timorosi che sbagli e si faccia male….

Ci sono padri che insegnano a camminare il  proprio figlio ma lo accompagnano per mano tutta la vita perchè  non accettano che il figlio non abbia più bisogno di loro….

Ci sono padri che insegnano a camminare il  proprio figlio ma lo accompagnano per mano tutta la vita perchè  temono di perdere  il loro “potere” sul figlio…

Ci sono padri che insegnano a camminare il  proprio figlio ma lo accompagnano per mano tutta la vita perchè  temono di rimanere nell’ombra del nuovo  individuo che cresce  non essendo mai cresciuti a loro volta

Ci sono padri , che non hanno generato il figlio, ma che  lo prendono per mano ,consci della sua bellezza e forza, al solo scopo di vivere di  luce riflessa…..

Ci sono padri che accompagnano il figlio per mano fino  a che non sa camminare da solo e lo  guardano orgogliosi muovere i primi ( ma anche  i secondi , i terzi, i quarti .. ) passi da solo..

Di gran lunga preferisco essere padre ( madre) in quest’ultimo modo.

Il popolo viola, nato dal No Berlusconi Day, ancora ebbro di entusiasmo, di energia, di consapevolezza della propria forza  sta subendo numerose dichiarazioni di  paternità proprio nel momento in cui sta già camminando con le  proprie gambe ed il  padre  naturale guarda con orgoglio i progressi del figlio.

Le mie – qui sopra- sono metafore, che  forse saranno chiare solo agli addetti ai lavori, non so….

ma una cosa è certa: oggi  le dichiarazioni di paternità presunta sono  un paradosso per un popolo che ha deciso,  FINALMENTE , di autodeterminarsi  e di camminare  da solo !

Franca Corradini

( Comitato promotore del NBD )


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Cronaca dalla manifestazione

Manifestanti al corteo No B-day

Questo è quel che ho visto oggi a Roma dalle 11 in poi.

Imponente e viola a Roma va di scena la  grande manifestazione contro il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il No B-Day.

Il bel tempo ha fatto da splendida cornice a tutta questa gente che viene da ogni parte d’Italia.

Mentre mi muovo dalla stazione termini mi trovo immersa in lungo fiume di persone che lentamente e disordinatamente si avvicinano al luogo del concentramento partendo come me a piedi dalla stazione Termini.

Viola è il colore predominante, come il mio foulard, credo nella proporzione di sette a dieci fra coloro che passeggiano vicino a me.

Si notano anche facce non certo aduse a manifestare, gente che viene per la prima volta in piazza;  chi come me si è “fatta” centinaia di appuntamenti di massa nella propria vita sa bene che certe facce spaesate siao lì per la prima volta e sentendo discutere nei capannelli pare chiaro che fra loro ci siano diversi disillusi e pentiti votanti per Berlusca.

Giunta a  Piazza della Repubblica alias Piazza Esedra vedo il grosso dei manifestanti fermi nel luogo dell’appuntamento ed avvicnandomi alla piazza la macchia violacea é di un certo impatto.  Mancando ancora ore all’inizio è tutto un via vai con le pizzerie a taglio ai lati della piazza. Dall’altra parte paiono discrete e tranquille le forze dell’ordine piuttosto numerose.

Tra coloro che non hanno rinunciato a portare bandiere e simboli dei partiti molti si richiamano all’ Idv ed a PRC ,   alcune alla  Sinistra e libertá ed ai  Verdi.

Ce ne è anche qualcuna del PD che  ufficialmente non ha aderito, sicuramente i militanti di Bersani saranno in gran parte in “borghese”. Vedo senza stupirmi troppo alcuni fans di Fini con un cartello che recita”meno male che Fini c’é ” e non vengono fatti oggetto di lazzi ed altro come mi sarei aspettata.

Verso le 14 il corteo si muove ed io incontro la nostra Franca Corradini , vincitrice della sua scommessa , agitatissima ed emoziata ideologa della manifestazione. Lei sta in testa al corteo, dietro lo striscione più grande e viola di tutti : Berlusconi dimissioni .

Peraltro è stata l’occasione per conoscerci de visu . Franca Corradini  è  bella, raggiante , non la smette di parlare con tutti ed è emozionatissima  quando mi dice che non si aspettava tutta questa partecipazione. Loro contavano ottimisticamente di pareggiare le adesioni, che già sarebbe stato un miracolo: le promesse del virtuale non sempre vengono mantenute.

Ma oggi pare di si. Anzi uno sguardo attento più tardi darà numeri ancora più importanti.

Dopo un po’ lascio Franca e mi muovo fuori dalla piazza in direzione San Giovanni per appostarmi in un punto  strategico e  vedere bene sfilare il corteo davanti ame.

Molti operai e precari specie dal sud. Uno dice ad un cronista che non si sente  rappresentato né da questo governo né da chi siede in Parlamento sui banchi dell’opposizione. “Però oggi sono contento e vorrei che iniziasse qualcosa di nuovo“.

Dietro di lui uno striscione con gli operai della Fiat di Pomigliano vicino ad un gruppo di Precari della scuola, quelli che la Gelmini ne ha “sistemati  per le feste ”  40.000 in un sol giorno d’agosto

Vedo passare le bandiere di  Libertà e Giustizia, dei comitati che informano sulla situazione  della Palestina. C’è Articolo 21 , c’é Libera che informa sulla “battaglia per non regalare alle mafie i beni confiscati dallo Stato“. Ci sono i Giuristi Democratici, la rete Girotondi . In prima fila anche tantissimi giovani  sostenitori del Movimento Agende Rosse.

Tanti slogan come questo : “Berlusconi in tribunale , questo è il più bel regalo di natale” cantati dal fiume umano che mi scorre continuamente e che non mostra mai la fine nemmeno dopo due ore e mezza di passaggio ininterrotto.

E’ il miglior corteo degli ultimi 150 anni” recita uno striscione. Un corteo dove di “antiberlusconismo come un errore” non si vuol neanche sentir parlare. Una folla che attacca Berlusconi ma non risparmia Massimo D’Alema.

Ed è bello sapere che eventi simili stanno accadendo in altre città italiane ed all’estero.

Sono le 17 devo rientrare ma voglio prima fare un salto veloce a Piazza San Giovanni : ma lì è impossibile avvicinarmi all’entrata. Provo ad aggirare la Piazza da dietro verso gli archi da dove parte la via Appia ma anche da qui la muraglia umana rende difficoltoso l’avvicinarsi all’entrata della Piazza.

Per dare un’occhiata migliore all’intera piazza non resta che arrrampicarmi un  pò sulla statua di San Francesco : da lì scorgo un Nanni Moretti un po’ invecchiato dall’ultima volta che l’ho visto ed un pò più in là  una Rosy Bindi strepitosa che è venuta facendo arrabbiare molti grigi beccamorti del PD . Lei è attorniata da migliaia di mani che la stringono e la applaudono.

Prima di andarmene ritrovo fortunatamente  Franca che è commossa e molto stanca e mi dice che anche per loro le stime sono di molto superiori alle adesioni ufficiali,  circa del doppio, “almeno fino ad ora” aggiunge “ma prevedo sorprese ancor più positive” io capisco che lei pensa al milione, mi vengono i brividi per la contentezza ma non ho tempo di chiedere altro e vengo via dandole appuntamento per stasera.

Aggiungo solo che nessuno si è mai illuso che Silvio si possa dimettere per una manifestazione , ma era ora che la cosidetta società civile autoconvocatasi via web gli mandasse un segnale preciso e confortato da questo entusiasmo e da questi numeri:  c’e’ un parte  maggioritaria degli italiani che non solo non ti vota ma pian piano comincia a palesare il proprio sconforto attivamente ed a dirti esplicitamente che non ne vuole più sapere di te.

Adelante, come si diceva una volta

Rosy


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No Berlusconi Day: un popolo in viòla per chi vìola la legalita’ e la Costituzione

Questo il titolo di un pezzo di ‘Articolo21 dopo la conferenza stampa di giovedì scorso a Roma .

………….Tra poco si parlerà del NO BERLUSCONI DAY, destinato a passare alla storia come il primo evento italiano organizzato dal popolo della rete. Per molti di noi è come fare un salto indietro di 30 anni: una sala piccola, con tante facce giovani, la voglia di discutere , di scegliere , di contribuire a dare una svolta alla politica di questo Paese. Comincia a parlare Massimo Malerba , portavoce del comitato organizzativo.

Si capisce subito che ha più dimestichezza con la rete e che è quasi intimidito da quel microfono da tenere in mano anche se sa che è strumento indispensabile per far arrivare le parole di questa conferenza stampa al popolo di internet connesso sul sito del comitato promotore della manifestazione del 5 dicembre.

Con fermezza precisa che dietro all’evento non ci sono mandanti politici.  L’idea del No B.Day è nata il 9 ottobre scorso su Facebook:  all’indomani della bocciatura da parte della Corte Costituzionale del lodo Alfano. Un gruppo di persone ha lanciato un appello per chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio e subito è partito il tam tam mediatico che ha portato a fondare un sito e un comitato promotore del No B. Day…………

Ottimo “gioco di parole“…….il VIOLA contro chi Vìola

Da venerdì  27  è stata lanciata la campagna viola.

Ai balconi, alle finestre , nelle auto, sulle giacche  di  chi aderisce ci sarà un simbolico pezzo di stoffa viola che potrà essere un lenzuolo, un drappo o un piccolo fiocco.

Perchè il viola ?

Perchè è l’unico colore non legato a simboli  di partito.

Perchè è il colore dell’autodeterminazione.

Roma, il 5 dicembre, sarà invasa dal popolo viola.

Stime delle partenze prenotate danno numeri altissimi… 500 pullman, traghetti e navi prenotate dalla sardegna .. treni speciali dalla Sicilia e dalla Calabria. Forse voli speciali.

Più le partenze autonome  di chi viaggerà in auto o in treno senza essere legato alla nostra organizzazione.

Confesso a  voi , amici del blog, che ho sempre sperato e creduto che il nostro appello trovasse ampio riscontro.

Ma oggi mi sento quasi  intimorita dal successo dell’iniziativa  che va aldilà di ogni più rosea aspettativa.

Io a Roma il 5 ci sarò , e voi ??

Franca Corradini

PS:  Sulla home del  sito trovate il banner da prelevare , vestite di viola almeno  il vostro blog ….


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No Berlusconi Day: l’interpretazione autentica

Ultima ora: la destra ha appena salvato al senato il sottosegretario Cosentino dall’arresto richiesto dai P.M..

Eppure le prove erano talmente schiaccianti da provocare molti mal di pancia fra le poche persone oneste che questa maggioranza ha portato in parlamento.

Si fa ancora più stringente la necessità di una grande partecipazione al 5 dicembre 2009, No Berlusconi Day.

Riporto l’ultima intervista di Franca Corradini a Blogosfere sul tema.

Rosellina

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Una manifestazione nata in Rete che partirà fisicamente da Piazza della Repubblica a Roma alle 14 e avrà luogo in oltre 1.000 piazze in Italia e all’estero. Ed é boom: la pagina dedicata di Facebook conta oltre 323.000 fan. Tra i blogger organizzatori anche la nostra Franca Corradini, curatrice di Ascuoladibugie. L’abbiamo intervistata per saperne di più.

Come é nato il No Berlusconi Day?

E’ nato su Facebook il 9 ottobre 2009 per iniziativa di alcuni blogger (San Precario, Franca Corradini, Giuseppe Grisorio, Freek, Tony Troja) con l’apertura di una pagina, chiamata “Una manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni di Berlusconi“. In particolare San Precario, personaggio molto noto online per le sue battaglie civili e democratiche, e con cui avevo condiviso l’esperienza del No Gelmini Day del 5 settembre 2009 – lanciata su Ascuoladibugie-, ci ha chiamati a raccolta e ha ricevuto immediatamente la nostra adesione entusiasta e convinta. Il numero di fan é aumentato rapidamente da quando i media hanno iniziato ad occuparsi di noi e da quando sono arrivate le prime firme eccellenti, tra cui quelle di Ferdinando Imposimato, Antonio Di Pietro, Paolo Ferrero e Beppe Grillo.

La manifestazione ha avuto eco internazionale: ve lo aspettavate?

Sì, ce lo aspettavamo. Non abbiamo fatto altro che lanciare un appello che in Internet è ampiamente condiviso. Siamo un gruppo di blogger attivi ed impegnati, il mondo web restituisce una realtà che purtroppo in tv spesso non appare.

Sia gli italiani che vivono all’estero sia la stampa hanno letto in questo evento un moto di riscatto del popolo italiano. Interesse peraltro già manifestato da molte testate straniere per le recenti vicende da Teatro del Bagaglino che vedono coinvolto il Presidente del Consiglio.

Chi ha manifestato maggiore interesse?

All’inizio l’interesse riguardava solo il mondo dei blog e dei social network, poi si é esteso anche alle testate giornalistiche in maniera trasversale.

Tutti i paesi saranno coordinati fra loro per la manifestazione? In che modo?

La costituzione di gruppi locali, coordinati da una specifica azione di supporto di un referente dei gruppi consente l’organizzazione capillare di NBD.
Oltre alla pagina principale, il sito ed i blog collegati forniscono aggiornamenti sulle iniziative e i recapiti utili per informazioni e prenotazioni viaggi.

Quali sono le ragioni che vi hanno spinto ad organizzarlo?

Rispondo con le parole del nostro appello:“Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre 15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi.

Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell’Utri.”

Perché organizzare un’altra manifestazione contro Berlusconi?

Questa non è una manifestazione contro il premier. Il nostro urlo non fa riferimento all’uomo Silvio Berlusconi, ma alla figura politica che rappresenta. E’ una presa di posizione contro un certo modo di fare ed intendere la politica, che chiede nella fattispecie le dimissioni di un Presidente del Consiglio che “costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali” – come ribadito in questi giorni dalla stampa estera che definisce la nostra “una dittatura”- e che lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci. Proprio per questo ricerca leggi ad personam, come il Lodo Alfano, e si appresta a compiere un’ulteriore stretta autoritaria come dimostrano i suoi ultimi proclami di Benevento.

Quali risultati vi aspettate dal No B-Day?

Sicuramente la presa di coscienza dei cittadini come esseri attivi della società civile, che al di là dei partiti e dei sindacati si organizzano, supportati dalla forza della piazza virtuale: la Rete.
Mi auguro, come spiega San Precario, che il 5 dicembre sia “una manifestazione che avrà effetti importanti nel quadro politico e che, per livello di partecipazione e di contenuti, sia tra le più importanti della storia della Repubblica”. E’ importante evidenziare che il colore della manifestazione è il viola, per sottolinearne il carattere assolutamente apartitico.

Ecco l’ultimo intervento di Franca  a Prima Pagina su RAI TRE il 18 novembre scorso: http://www.youtube.com/watch?v=pen6qxqgPZY&feature=player_embedded

Franca Corradini


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Mi si nota di più se vado al no berlusconi day e mi metto in disparte o se resto a casa?

Negli ambienti della sinistra storica, riflessiva ed un pò datata come al solito si sentono squillanti e snobistiche vocette pseudorivoluzionarie che predicano contro il No Berlusconi Day come fosse il caso di fargli il pedigree e analizzare il tasso di anticapitalismo presente tra i manifestanti.

Il NBD sarebbe una strana commistione di cui non si conoscerebbe  bene la componente di classe e che ruolo otterrebbe la parte antagonista che intanto spara accuse di apoliticità sulla manifestazione. Inoltre e specialmente costoro rivelano una snobistica avversione al mezzo, il web .  Il tutto li rende perplessi se aderire o meno a questa giornata.

Trattasi di gruppetti residui alla divisione dell’atomo avvenuta anche tra i cosidetti intellettuali riuniti intorno al Manifesto.

Verrebbe da risponder loro: ecchissenefrega, statevene a casa…

Verrebbe …io poi ho con questo genere di “compagni” un discorso personale di enorme fastidio.

Io vorrei picchiarli uno per uno perchè rappresentano figurativamente le ragioni delle nostre sconfitte, il peggio di ognuno di noi , la quintessenza dell’autoreferenzialità, della inutilità, della presunzione .

Mi vengono in mente facce conosciute e poi perse nel tempo, gente che indulgeva in queste forme  incredibili di presunzione ( incredibili già allora, figuriamoci oggi!!!) , persone capaci di accopparti pomeriggi interi perchè dovevi capire che la posizione della terza mozione dei compagni del salvador è più vicina di quanto si crede alle rivendicazioni della terza internazionale…

poi però la rivoluzione non venne come promesso e tutto questo fare e chiacchierare rimase una nevrosi fine a se stessa…

Fumose assemblee dove si spaccava il capello in quindici parti su una riga da aggiungere o togliere da un ta-tze-bao e si finiva senza voce non avendo combinato molto.

In effetti abbiamo tanto complottato contro il potere che ci siamo confusi e ci ha girato la testa a furia di dietrologie e subordinate.

La verità è che questi  comportamenti più che posizioni politiche mi rammentano pigrizie culturali e vezzi antichi ,  malattie infantili del politicismo marxista , del periodo in cui tutto era politica , quando  il primo Nanni Moretti  si poneva problemi simili  (“ mi si nota di più se vengo e mi metto in disparte o se non vengo per niente?”) in ECCE BOMBO.

Oggi usare certi modi e certi vezzi è solo un modo per sottolieare una sofferenza personale , per attrarre l’attenzione di tua moglie che evidentemente ti trascura e molto. In questo senso li capisco e mi fanno tenerezza , forse.

Pubblico qui l’ottima intervento di Norma Rangeri  sul Manifesto dello scorso 20 novembre che mi sembra sintetizzi una risposta di buon senso.

Norma Rangeri – Il Manifesto del 20 novembre 2009

Per come è nata (dalla comunità di Facebook), per come ha saputo contenere la voglia di alcuni partiti di metterci il cappello, per come sta crescendo, e per i contenuti della piattaforma che ne sta disegnando il volto, quella del 5 dicembre sarà una manifestazione inedita. Politicamente, culturalmente, anagraficamente. A due mesi dalla straordinaria manifestazione del 3 ottobre sulla libertà di stampa, nella stessa piazza si incontreranno i soggetti sociali che in questo momento politico, drammatico e confuso, sentono di non avere una rappresentanza e tentano di costruirla attraverso la rete.
Prendere la parola e comporre un’agenda di sinistra. E’ possibile, necessario di fronte a una sinistra radicale frantumata nei mille pezzi, a un Pd incapace di offrire una cornice, ideale e morale, in grado di contrastare e sostituire il campo occupato dal marketing politico della destra berlusconiana.
Il no-B-day nasce e si sviluppa subito dopo la bocciatura del lodo Alfano, contro Berlusconi e lo sfascio della democrazia costituzionale, per ristabilire il principio della legge uguale per tutti. Cresce anche contro la privatizzazione dei beni comuni, la precarizzazione del lavoro intellettuale, la risoluzione della crisi attraverso la creazione di uno sconfinato esercito di riserva, contro il razzismo, contro il monopolio dell’informazione. I lavoratori di Eutelia con studenti, precari, giuristi, immigrati e artisti saliranno sul palco e mostreranno, insieme, legati come i nodi di una rete, forme di autorganizzazione divise e sommerse, escluse dal gioco del potere e della sua rappresentazione pubblica.
L’Italia legge meno, cresce il consumo di televisioni tematiche e aumenta il popolo di internet, lo documenta l’ultimo rapporto del Censis sulla comunicazione. Spiegando che la diminuzione del tempo dedicato alla lettura, nei giovani e nei ceti più acculturati, è occupato dai social-network. Di più: il 54 per cento degli utenti della rete fa parte di gruppi di interesse, ha sottoscritto appelli, ha partecipato a eventi sociali e manifestazioni politiche. Lo studio fotografa un cambiamento, ci piaccia oppure no, delle forme di aggregazione, dei rapporti personali, del modo stesso di sentirsi parte di una comunità. Qualcosa di nuovo e di diverso dal vecchio grillismo («se viene Napolitano gli diamo il posto d’onore», dicono gli organizzatori).
Con la manifestazione del 5 dicembre, le connessioni virtuali possono diventare reali, agire nel dibattito generale, sviluppare una dimensione politica, condizionare i partiti (le forze politiche saranno in piazza, fra la gente, nei gazebo), chiamandoli alla responsabilità di una risposta. Se ne saranno capaci.

Rosellina


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Annuncio conferenza stampa No Berlusconi Day

COMUNICATO STAMPA

 

Il Comitato Promotore “No Berlusconi Day” incontrerà i giornalisti il giorno Giovedì 26 novembre 2009, alle ore 10:30, presso la saletta del Cinema “Detour” in via Urbana 107, Roma.
Nel corso della conferenza stampa verranno illustrate dai promotori le ragioni e la natura dell’iniziativa che culminerà nella manifestazione del 5 Dicembre a Roma. La prima iniziativa di queste proporzioni promossa a partire da Facebook e dai blog. Inoltre, verranno fornite le prime stime sulla partecipazione, i dati relativi alla costituzione dei comitati locali in Italia e nel mondo, i dettagli del programma della manifestazione e le prime notizie sui relatori che parleranno dal palco.

Con preghiera di diffusione e di partecipazione

ROMA, 23 novembre 2009

stampa

Comitato No Berlusconi Day

Info : http://www.noberlusconiday.org/

noberlusconiday@hotmail.it