LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Perchè ?

15 commenti

Oggi è domenica, è una bella giornata difficilmente staremo davanti al  pc ( io compresa che tra poco lascio e fino  a stasera non se ne parla …)

Inutile scrivere o pubblicare cose nuove, passerebbero inosservate.

Voglio approffittarne per  fare a tutti voi una domanda apparentemente banale.

Vorrei che mi rispondeste come se parlaste con un bambino/a che nulla sa della vita tanto meno della politica.

Mi piacerebbe leggere tanti commenti e perchè no, un vero e proprio dibattito (  CIVILE spero e auspico )

Perchè  della lotta alla mafia ne ha fatto bandiera  SOLO la sinistra ?

A sottolineatura della domanda  un video.

Ieri era l’anniversario della morte di Peppino Impastato.

Franca Corradini

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Autore: francacorradini

essere pensante

15 thoughts on “Perchè ?

  1. Una premesssa doverosa s’impone. E’ vero che di lotta alla mafia, oramai, ne parla solo (e pochino secondo me) la sinistra. Ma è altrettanto vero che, passata la fiammata degli anni ’90 post-Capaci, i vari governi succedutisi in generale non ne hanno fatto il centro della loro politica – in genere, perché collusi e ricattabili a livello locale.
    Rimane che il (poco) impegno contro le organizzazioni che a vario titolo possono esser definite mafiose (mafia, stidda, camorra, ‘ndragheta) è ascrivibile ai governi di centrosinistra, mentre il centrodestra a semmai allentato la politica repressiva.
    Perché?
    Ora, se lo dovessi spiegare a un bambino, direi perché il centrodestra (il caso Dell’Utri è emblematico) è guidato da un tizio che con la mafia ha avuto (e probabilmente ha) imbarazzanti continguità.
    In soldoni, il malaffare a livello locale è oramai ubiquitario tra le diverse forze politiche, ma con il centro destra assurge a sistema, dato che parte addirittura dal capo.

  2. PS scusate i vari refusi, scrivevi di fretta. 🙂

  3. Non è ha fatto bandiera solo la sinistra, la mafia collude col potere che tende a non combatterla, adesso al potere c’è il centrodestra, quando ci sarà la sinistra probabilmente succederà la stessa cosa.

  4. esistono due lotte alla mafia nella storia:

    la prima é quella fatta dalla forze dell’ordine e dai giudici coraggiosi e dai governi che nel silenzio della gran cassa intendono colpire il fenomeno criminale ( omicidi, estorsioni, traffico di droga, ecc.)e lo fanno in concreto con gli arresti ed i processi

    la seconda é l’antimafia sociologica , l’antimafia di professione, l’antimafia alla Santoro fatta da chiacchiere e proclami superficiali e mai provati sui livelli politici governativi collusi, stupidaggini che finiscono per dividere il fronte fra politici buoni e cattivi

    Tutti i politici che hanno a che fare col territorio mafioso sono sottoposti al ricatto mafioso e stà alla loro dignità saperlo respingere
    il resto é cinema

  5. Non mi sembra che i Governi lavorino tanto nel silenzio visto che ad ogni virgola che fanno alzano la voce per gridare noi facciamo questo quello e quell’altro…

    Poi c’è chi fa informazione sulle amicizie mafiose dei politici… naturalmente questo tipo di informazione è fatta da chiacchiere, provare i legami tra mafia e politica, non è compito dei giornalisti, ma degli organi inquirenti: c’è anche da dire che essere amico di un mafioso non è reato, però sarebbe bene che i partiti tenessero alla larga gente di siffatti ammanicamenti di cosca!

    Purtroppo in un Paese dove la Giustizia è sabotata è logico che un problema di questa portata non sia facile da sconfiggere.

  6. Povero medio corto
    cerca su google “banca rasini” e vedrai la brillante carriera del clan berlusconi, padre e figli
    poi ci spiegherai, opportunamente, che chi l’ha scritto è un comunista
    ma abbiamo conosciuto un altra destra di Einaudi, Malagodi,Ugo la Malfa, e tanti altri che la mafia e l’evasione fiscale la hanno combattuta davvero
    altri tempi, altra morale, altri uomini altri tirapiedi a reggere il regime
    mrios

  7. Figuratevi che anche Mussolini aveva tentato di arginarla perché aveva capito che rappresentava un potere che si opponeva all’Impero Italico, ora invece il nemico diventa amico così non crea più problemi, giusto?

  8. Posso contribuire con questo ricordo un po’ antico.

    Tanti anni fà , ero un bambino, mi trovavo a frequentare con i miei , come capitava spesso in quelle estati , alcuni parenti e cugini che avevano una casa colonica grandissima immersa nei fichi d’india in un posto incantevole dalle parti della costa jonica calabrese.

    Mi ricordo bene le risposte che davano costoro alle mie prime domande curiose ed anche un po’ impertinenti.

    Allora e per molto tempo a venire quando affrontavo l’argomento mi sentivo sempre rispondere nello stesso modo da tutti coloro a cui lo chiedevo.
    Erano parenti in genere buoni e generosi con me .
    Infatti mi riempivano di dolci e paste calde col gelato di latte di mandorla dentro , ma ripetevano tutti la stessa litanìa .

    “La mafia? Che cazzo cunti , non esiste la mafia picciri’ , nun cuntari cazzate.
    La vera mafia é a Roma, non ti fare influenzare.”

    “Noi qua ci vogliamo bene , portiamo rispetto alle nostre donne e ci aiutiamo fra di noi , senza chiedere niente a nessuno.
    Noi siamo una famiglia unita e ci sappiamo comportare , l’importante é farti i cazzi tuoi e proseguire per la tua strada, portando rispetto a persone generose e buone come Don XXXX.”

    Altri ancora alle mie insistenze sull’argomento si dilungavano in spiegazioni prolungate e , un po’ per darmi ragione un po’ per vantarsi finivano per citare inconsapevoli un famoso discorso fatto da Vittorio Emanuele Orlando nel 1925 in una seduta del parlamento fascista:
    “forse tu per mafia vuoi intendere la nostra mentalità .
    Allora si’ mi puo’ stare bene.
    Il senso dell’onore portato fino alla esagerazione, l’insofferenza contro ogni prepotenza e sopraffazione, portata sino al parossismo, la generosità che fronteggia il forte ma indulge al debole, la fedeltà alle amicizie, più forte di tutto, anche della morte.
    Se per mafia intendi questi sentimenti,
    allora si’ posso dirti picciri’ che tuo zio é mafioso ed anche orgoglioso di esserlo perché per noi viene prima Dio e la famiglia e poi tutto il resto mentre su al nord state venendo fuori di capo con puttanerie e comunismo e quello schifìo li’ insomma.

    Ecco per farti capire i nostri principi, noi siamo il primo baluardo contro il comunismo, il socialismo e tutte queste puttanerie moderne che vogliono gli uomini tutti uguali.
    Tutti uguali? Ti rendi conto? Ma che minchiata mi vengono a dire ‘sti quaquaraquà ?
    Ora picciri’ pe’ farti capisciri :
    guarda a me , a tuo zio a sua moglie a noiautri insomma , guardaci bene , ti sembra che siamo uguali “a chiddi sciancati ‘dra ” ( indicando con malcelato disprezzo dei contadini malmessi che caricavano sacchi in un camioncino , scena che guardavamo dalle finestre delle bella casa colonica sita in una certa zona nei dintorni di Catanzaro)?

    No che non siamo uguali ! Siamo e resteremo diversi mentre il comunismo mi vorrebbe fare essere come quei tre li’…”
    E concludeva sempre immancabilmente cosi’:
    “E mo’ picciri’ dimmi sinceramente : ti sembra giusto?”

    E ridendo mi allungava schiaffoni e pizzicotti a suo piacere facendomi vergognare come un ladro davanti ad una cuginetta che mi piaceva.

    Poi chiamo’ forte dall’alto un bambino che si trovava giù , il figlio di quei contadini che vedevamo dall’alto, gridandogli con rabbia : “animale , scimunito viene a pulizzarci i portaceneri , vieni subito e sali pure due bottiglie di limonata fresca pi ‘sti signuri …”

    Non so’ quale ma come é evidente quel giorno che non scorderò furono diversi i particolari che mi convinsero delle bontà di alcune strane idee malsane che mi stavano montando in testa in quella caldissima estate di fine anni’60.

  9. Grazie Crazy Horse per questi ricordi d’infanzia che hai condiviso con noi…
    E’ vero che la mafia cavalca alcuni valori che sono buoni: l’onore, la rispettabilità (intesa come il non venir meno a certi principi, è qui aveva ragione lo zio a dire che la vera mafia è a Roma dove gli uomini che governano sono opportunisti e senza principi), la famiglia e la “solidarietà” tra le famiglie; diciamo che son tutti buoni principi, però ce n’è uno che viene trascurato ed è proprio l’uguaglianza tra gli uomini che è il fondamento di ogni Stato democratico che sia esistito nella storia (a parte le caste imperiali che sono sempre state ritenute superiori).

    La mafia contravvenendo al principio di eguaglianza degli uomini diventa un fuoco sovversivo per lo Stato, detta appunto anti-stato in cui esiste il pensiero unico e se tu provi a esternare un’opinione diversa ti senti ammonire: “Attentu piccirì, ca tu marci mali…”

    La famiglia mafiosa combatte solo le famiglie che tentano di toglierle potere e dunque combatteva il fascismo con cui contendeva il potere sulla gente.

    Adesso la mafia non ha necessità di combattere il Governo poiché esso non oppone alcuna resistenza.

  10. La risposta è semplice: perché il fare bandiere è tipico della sinistra. Altrove si lavora (e si muore) senza fanfare.

  11. Ma c’è forse bisogno di gfare qualche tonnellata di post, a dimostrazione delle connivenze con la mafia e il malaffare di questo centro destra?
    Se serve, basta chiedere, eh.

  12. A Portelle della Ginestra il movimento operaio fu massacrato perché sventolava bandiere?

  13. pensavo fossero sufficiente i ricordi antichi:
    la mafia storicamente non stà con un potere politico o un altro indifferentemente…

    la mafia stà con chi gli garantisce favori e stabilità di assetto politico complessivo, cioé nessun cambiamento culturale e politico.

    Ecco perché era contro i sindacati e la sinistra di un tempo, che gli erano a loro volta contro perché individuavano in essa oltre che il malaffare, il simbolo dell’assetto politico-culturale da combattere, il guardiano violento del potere che opprimeva.
    Voglio dire che le stragi degli anni 70 al nord ( milano, brescia italicus bologna ecc. ) erano l’altra faccia della stessa medaglia mafiosa al sud, anch’essa protagonista con le sue forme tipiche della stessa identica strategia della tensione.

    L’obiettivo riuscito era tenere lontana una certa parte politica dal potere e contemporaneamente blandirla e disinnercarla.
    RIpeto : obiettivo in gran parte riuscito sia al nord che la sud.

    Ecco perché ora il colore é indifferente,tanto piu’ che dall’altra parte il ricordo di Pio la Torre stà scemando pian piano nella polvere.

  14. Beh, come esperimento non è andato male direi.
    Un buon dibattito.

    Anche, se , ragionando come un bambino che nulla sa del mondo , non è che le idee le abbia chiarissime ancora 😉

    Ci riproveremo, affinando le richieste.

    A grandissime linee la destra ( quella estrema ) si considera contro la mafia perchè il duce ha bandito i mafiosi dell’Italia infilandoli in America….e qui si ferma.

    La sinistra si considera contro la mafia per via che sventola ( sventolava ) le bandiere in piazza e spesso qui si ferma anche la sinistra.

    Di fatto chi è vittima della mafia, chi lotta tutti i giorni contro la mafia il più delle volte si candida nelle liste del PD e dintorni…

    Perchè ?

    Alla prossima e grazie a tutti gli intervenuti…non rilassatevi a breve il seguito.

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