LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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La storia d’Italia che nessuno racconta : noi guidiamo la macchina e voi discutete di quel che vi pare durante il viaggio

14 commenti

berlusconi_giovane Da sempre ci sono due Italie : una che produce ricchezza e benessere per        tutti , l’altra che sta a guardia del barile ( la costituzione ) e mentre un tempo sfogava  le proprie frustrazioni e la propria impotenza con libri e dibattiti rivoluzionari oggi produce  il nulla di un pensiero debolissimo e senza radici nella realtà.

In questo post parlo anche un po’ di storia economica e delle origini del potere economico in Italia ma  non  la faccio lunga ,  quindi per cortesia, fate uno sforzo: potreste improvvisamente scoprire sotto quale regime formale  e sociologico siamo nati e cresciuti ma anche che la forma per fortuna non è stata la sostanza.

La Costituzione italiana l’hanno scritta i comunisti e i cattolici di sinistra, gli altri poche righe essendo del tutto secondari o subalterni .

Pensate al PSI di Nenni , cosa poteva incidere uno che qualche tempo dopo andò a prendere il premio Stalin a Mosca col cappello in bocca , che tipo di autonomia poteva avere?

Anche il Partito d’Azione che piace tanto a cavallo pazzo contava come il due di denari quando regna bastoni a briscola.  Quindi PCI e DC e basta, per ovvi motivi .

Il primo aveva avuto la maggior parte dei partigiani e rappresentava Mosca che si era accordata e spartita il mondo con gli USA con la Conferenza di Yalta – Febbraio 1945 stalin

L’altra era la continuità storico-culturale dell’ Italia cattolica ed era  divenuta  filo occidentale , quindi fermamente appoggiata dagli USA sempre dopo Yalta ; dentro la DC inoltre trovarono posto gran parte del personale politico del fascismo.

La maggior parte delle penne intinte furono rosse , un po’ per l’autorevolezza dei singoli personaggi, un po’ per la furba scelta degasperiana , scelta che si comprese meglio dopo .

Una Costituzione che infatti in molti punti pare sovietica : basti pensare all’art’1 , 2 e 3 , specie il secondo comma  oppure all ‘art. 41 e 42 con gli espressi limiti alla proprietà privata e con la funzione sociale della proprietà inseriti dai rossi per sentirsi meno lontani da casa .

Per fortuna era solo un pezzo di carta ma loro eran contenti così, non rompevano poi le balle coi giudici a chi doveva lavorare e comunque furono messi in un angolo , dove potevano  , entro certi limiti  , strillare  ed  abbaiare alla luna  , baloccandosi con la loro egemonia culturale.

E sì perché lo scambio fu questo: noi guidiamo la macchina del potere economico senza che voi possiate interferire perché non avete la patente internazionale  e noi in cambio vi permettiamo durante il viaggio di scegliere come passare il tempo ( giochi , letture ,  chiacchiere , musica ed altro… ).

Da allora andò sempre così, fino allo  avvento di Berlusconi , che tolse ai rossi pure l’intrattenimento ed anzi ne fece un mezzo nuovo di consenso.

Dicevo che per fortuna ai principi parasovietici nella realtà non fu dato mai spazio concreto .

Nel mondo reale e concreto dell’economia post bellica si applico’ sic et sempliciter  una politica neoliberista .

boonmodugno Tra il 1950 ed il 1963 il boom economico fu possibile solo ed   esclusivamente perché furono bocciati i tentativi di  ” programmare ed indirizzare l’economia a vantaggio della collettività “ ( emendamento Foa e Pajetta durante i lavori della Costitutente ) e fu lasciata libera la bestia produttiva di scorazzare e creare benefici indiretti per tutti .

In quegli anni l’Italia fu rivoltata come un calzino edivenne la 7° economia mondiale grazie a quella politica .

Il cambiamento fu netto, vorticoso ed i politici non ci misero bocca per scelta : molti furono i liberali doc che al di là delle appartenenze partitiche alla  DC  ed ai partiti di centrodestra ( PRI , PLI , PSDI , MSI quando fu utile ) scelsero di non intervenire nell’economia e di lasciar fare.

Costoro  da metà del 1947 in poi ruppero  la “unità antifascista” ed i comunisti e socialisti furono mandati in un angolo ed inizio’ un processo neoliberista che finì per portare l’Italia nei mondo produttivo in prima fila .

Questo processo, ripeto , fu lasciato alla logica della foresta.

Ve ne indico brevemente le tappe : quarto governo De Gasperi, dottrina Truman, scissione del psdi di Saragat moderato e filooccidentale , scelta del nuovo presidente della Banca d’Italia caduta sul  liberale doc Donato Menichella. Ed ancora :  l’introduzione di macchinari  e knowhow di origine statunitense, a corollario del Piano Marshall.

Lust but not least il basso costo del lavoro ( allora i sindacati ancora per fortuna non contavano una pugnetta ) e l’economia sempre più integrata agli scambi ( ruolo di De Gasperi nella nascita della CEE )

Questi fattori portarono ad una grande crescita della produzione e del PIL con una doppia velocità .

Settori della domanda interna ( tessile ed alimentare ) crebbero del  5% annui anche se in maniera  statica e prevedibile

Settori invece della domanda esterna ad alto tasso di capitale e  tecnologia ( siderurgico chimico e meccanico) addirittura del 8-9% ed  in maniera dinamica ed europea.lavabiancheria

Questa ultima crescita più dinamica fu addirittura miracolosa : basti pensare che la Candy nel 1947 produceva una lavatrice al giorno, nel 1967 una ogni 15 secondi.

Questo grazie alla bestia libera di vivere nella foresta senza lacci e laccioli e specialmente senza domatori rossi a romper le balle.

E’ chiaro?

Quindi ricapitolando : affari e produzione industriale in mano a mani sicure e liberali

D’altro canto e non sò  per quale motivo –  forse per far sfogare senza danni migliaia di menti impazzite ed invaghite del comunismo ( in Italia ci fu il PC piu’ grande d’Europa) – la cultura fu appaltata alla sinistra con un accordo tipo “ noi governiamo voi chiacchierate , scrivete e producete libri “.

Ecco dove nasce la fortuna della cosiddetta egemonia gramsciana che oggi pare ormai terminata : da un prendere atto di non poter governare essendo esclusi da accordi internazionali  diversamente orientati ed essendoci comunque in Italia tante di quelle contromisure eventuali ( altro che Gladio e Gelli, eravamo messi molto meglio in caso di necessità ) da sconsigliare i rossi dal provarci.

Ecco perché le malattie della fase finale del cattocomunismo , giustizialismo, egualitarismo e difesa della Costituzione erano e sono rimaste il loro giochino preferito e sono la realistica politica di sinistra oggi.

Altro non sanno fare perché così fu fin dall’inizio , é nel loro dna  :  diversamente  litigherebbero su tutto , come si è visto due anni fà  sulle questioni sensibili eticamente ( coppie di fatto).

E poi cosa è il PD se non la sovrapposizione pasticciata degli ex comunisti e degli ex dossettiani della DC di sinistra?

Nient’altro . E come la storia insegna, possono fare insieme solo quel che fecero sessant’anni fa : scrivere leggere e dibattere ma mai governare.

E noi glielo facciam fare volentieri , purché ci lascino guidare la macchina…

1° puntata

Mediolungo  in veste di bravo storico

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Autore: mediolungo

piccolo imprenditore di Rimini

14 thoughts on “La storia d’Italia che nessuno racconta : noi guidiamo la macchina e voi discutete di quel che vi pare durante il viaggio

  1. Beh, a parte il tono, che come al solito è provocatorio e spocchioso, questa analisi non è poi molto lontana dal vero, se la si depura da alcune esagerazioni e affermazioni opinabili.
    Ridotto in sintesi questo lungo post dice che:

    a) dobbiamo il nostro assetto costituzionale, che ha retto democraticamente per 60 anni, alla collaborazione tra democristiani e sinistra, compresa quella allora filosovietica (a parole più che nei fatti, dato che si deve al suo contributo la difesa della proprietà privata, al suo assenso l’adesione alla NATO, il perdono per i fascisti, eccetera);

    b) l’egemonia culturale della sinistra fu dovuta, in larga misura, alla assenza di una proposta culturale della destra, che si preoccupò caso mai di mantenere ben salde tra le sue mani le redini del vero potere (finalmente un destro che lo ammette: non è vero che l’Italia è stata governata per 50 anni dai comunisti);

    c) il boom economico fu soprattutto dovuto al fatto che l’Italia, grazie a Dio, non entrò nella sfera d’influenza sovietica.

    Non posso che dirmi d’accordo, sono tutte cose che ogni persona seria in Italia, se legge la storia, riconosce tranquillamente, a destra come a sinistra.
    Sorprendono alcune affermazioni, piuttosto.
    Anzitutto, l’incredibile tasso di crescita del Paese durante il boom economico fu dovuto, secondo l’autore del post, solo ed esclusivamente ad un iperliberismo senza freni. E’ abbastanza vero che il liberismo di allora era assai poco frenato, è altrettanto vero che i sindacati avevano scarsa forza politica. Ma il boom fu dovuto anche e soprattutto al piano Marshall (una misura questa tutt’altro che liberista, da parte degli USA), mentre forte era la mano pubblica in economia (AGIP, ENEL, INA, IRI, eccetera) per creare le necessarie infrastrutture: un altro fatto ad impronta semmai keynesiana. Va poi aggiunto che avere tassi di sviluppo sbalorditivi è molto più facile per una economia che riparte da sotto zero, come quella italiana del dopoguerra.

    Esauritasi la spinta propulsiva dei fattori succitati, cioè nei primi anni ’60, l’espansione economica non avrebbe potuto proseguire oltre se non si fosse creata una classe di risparmiatori e consumatori allargata, cioè alla sproletarizzazione del ceto medio, resa possibile anche da una miglior dinamica salariale. Del resto, basta guardare ai Paesi avanzati (UK, USA, Germania, Francia, Svezia, Svizzera, Norvegia, Danimarca, e così via) per accorgersi che le economie migliori hanno salari più alti dei nostri, ma anche spesso protezioni sociali migliori, e stato sociale più vigoroso.
    Che l’Italia sia poco competitiva a causa della rigidità del mercato del lavoro e del costo del medesimo, è una favoletta per gonzi.

    E un altro fatto è che la giustizia, secondo lui, non deve occuparsi delle loro malefatte, perché sennò “non li lascia lavorare”: il rispetto della legalità va bene per tutti, meno che per loro.

    Che la difesa della costituzione (e delle sue libertà, non lo si dimentichi) sia oggi appannaggio della sola sinistra, è un fatto. Come è un fatto che questo lugubre individuo attribuisce a tale difesa un valore negativo.

    Se ammetterà di essere un fascista, dimostrerà di esser meno orchidoprivo di quanto, al momento, mi sembri.

  2. “essendoci comunque in Italia tante di quelle contromisure eventuali ( altro che Gladio e Gelli, eravamo messi molto meglio in caso di necessità ) da sconsigliare i rossi dal provarci.”

    perché non provi ad elencarcele queste contromisure eventuali e così mirabilanti?

    Quanto al resto
    inverosimile ma simpatica l’immagine del veicolo guidato da liberisti con i comunisti dietro il posto di guida che litigano e chiacchierano tutto il tempo del viaggio
    peccato però che nella realtà
    il liberalismo ed il nostro paese non si siano mai conosciuti …
    il liberismo poi – specie in Italia –
    é una entità del tutto aliena
    un’utopia come il comunismo

  3. L’auto-definizione di “Bravo storico” richiama quella di Arbore di “Bravo presentatore”.
    Ma ML è previdente perchè sa bene che deve concludere la “sua” versione di storia moderna parlando di Papi-Pedo.
    Compito certamente non invidiabile, ma che ML saprà svolgere con la solita diligenza.
    Per noi rimane l’incognita se sceglierà la versione incazzato-implorante alla Bondi, i toni da rissa alla Sgarbi, o che altro?
    Senza incertezze ML saprà stupirci comunque per la sua rigida ortodossia e inossidabile fedeltà alla corona.
    marios

  4. per dati e fatti

    “Ma il boom fu dovuto anche e soprattutto al piano Marshall (una misura questa tutt’altro che liberista, da parte degli USA), mentre forte era la mano pubblica in economia (AGIP, ENEL, INA, IRI, eccetera) per creare le necessarie infrastrutture: un altro fatto ad impronta semmai keynesiana”

    FANDONIE
    1)IL PIANO MARSHALL L’HO CITATO IO E NON C’ENTRA COL LIBERISMO INTERNO
    2)ANCHE IL LIBERSIMO PURO NECESSITA DEI SUPPORTI INFRASTRUTTURALI COORDINATI DALLO STATO

    “cioè alla sproletarizzazione del ceto medio, resa possibile anche da una miglior dinamica salariale”

    LA QUALE E’ RESA POSSIBILE
    SOLO DAL DENARO CHE LA BESTIA SENZA LACCI CREA COME RICCHEZZA DI CUI S’AVVANTAGGIANO TUTTI

    E un altro fatto è che la giustizia, secondo lui, non deve occuparsi delle loro malefatte, perché sennò “non li lascia lavorare”: il rispetto della legalità va bene per tutti, meno che per loro.

    MAI NESSUNO AL MONDO HA AVUTO IL NUMERO INCREDIBILE DI INDAGINI (FINITE TUTTE POSITIVAMENTE ) CHE HA AVUTO SILVIO , IN FRANCIA L’EX PRESIDENTE CHIRAC é STATO PROCESSATO DOPO, NON DURANTE IL MANDATO
    SIETE ANTIITALIANI

  5. PER CAVALLOPAZZO

    il liberismo nel nostro paese l’abbiam conosciuto negli anni iniziali del boom ed ora con silvio é tornato a trovarci
    se lo lasciate in pace e lo giudicherete alla fine del mandato silvio
    avrà dato una scossa incredibile a questa italia martoriata da caste e burocrati sinistrici

  6. per marios

    guarda che se devo leggere battutine ironiche
    le zecche che pullulano il web ne fanno migliori delle tue
    non é che mi soffermo su di te che non fai neanche ridere
    prova a scrivere qualcosa di costruttivo
    oppure impara a far ridere che non é facile

    altrimenti sei condannato a scriverti e risponderti da solo
    parlo nel tuo interesse

  7. Non mi pare ci sia molto da aggiungere a quanto ti ha già rimesso in sesto D&F
    Fai la “solita” riaffermazione del Silvio perseguitato naturalmente dai magistrati rossi
    Sarebbe il caso che prendessi in considerazione -per una volta- che il tuo capo possa realmene essere quello per cui è stato innumerevoli volte rinviato a giudizio, ed il più delle volte dichiarato non punibile perchè il reato era PRESCRITTO.
    E cioè evasore,falsificatore di bilanci, corruttore, esportatore di valuta, ecc.: ma, beato te, tu non hai dubbi.
    Dimentichi anche che Papi è accusato per reati commessi prima della sua “discesa”, discesa che è avvenuta prorio per salvarsi il culetto. Che poi la sua discesa abbia coinciso anche con il suo “miracolo” personale della moltipicazione infinita del capitale, bhè questo ce lo dovete ancora spiegare…
    Infine i magistrati sono sempre stati una casta, e non sono mai stati dalla parte dei poveracci.
    “Rossi” è una definizine funzionale alle strategie di attacco che il buon Papi, con grande abilità ha messo in piedi. Ma non sono ne rossi, nè azzurri, sono solo per la tutela i loro interessi corporativi.
    marios

  8. ogni tanto escon fuori battute sul mio essere di destra o fascista.
    E’ un po’ che vorrei chiarire questa cosa e ne approfitto ora prima di sbatter i piedi sotto le lenzuola.

    Io nella mia storia giovanile ho una lunga militanza nel movimento sociale in romagna ed in particolare a Rimini , dove l’esser camerata in tempi antichi era come essere una strega ai tempi della Inquisizione o poco meno, anche nel rapporto di forza numerico e nei “problemini” personali che ciò ti creava.

    Quindi figuratevi se mi scompongo o m’offendo per i vostri gustosi epiteti.
    Il problema é più vostro che nel dirlo sembrate averne detto una giù dura e forte mentre in realtà avete solo descritto la condizione comunissima ai vostri padri e nonni che lo eran tutti, senza quasi esclusione.
    Almeno fino al giorno prima di piazzale loreto.
    Ma lasciam perdere per ora.

    Quindi nel dirlo c’ é piu’ uno sfogo confuso vostro
    che una etichetta giusta o una offesa.
    Oggi per me non e’ più una giusta etichetta e neanche una offesa.
    E’ semplicemente un dato storico.

    Io sono orgoglioso della mia militanza nel nazionalismo cattolico italiano e nella mia pratica di vita da anticomunista.

    Oggi?
    Oggi non lo sono più perché non esistono le condizioni storiche per cui é serio dire di esserlo e non mi piacciono i vecchi nostalgici e i piangina del tempo antico

    dirmi fascista oggi é come dirmi
    dalla parte della vandea contro i sanculotti
    roba vecchia

    come vecchio ma corretto sarebbe
    dirmi di essere dalla parte dei giovani della RSI che non tradirono piuttosto che dagli antifascisti di maniera del dopo 25 aprile
    ( su quelli del dopo 8 settembre ho invece rispetto come nemici , anche se banditi , taluni furono coraggiosi ed eroici)

    Ma questa é storia.

    Certo é che realisticamente l’Italia OGGI
    ha bisogno di un periodo ( breve anche perché le condizioni ed implicazioni internazionali non te lo permetterebbero a lungo)
    di stato autorevole ed autoritario
    in cui vengon prese maggiori decisioni importanti di buon senso anche a scapito delle discussioni parlamentari preliminari-

    Ed ha bisogno di un grande messaggio identitario altrimenti nella globalizzazione quel poco della nostra identità nazionale , locale e dei nostri valori rischiano di perdersi nell’indistinguibile.

    Vedete io quando vado incontro ad una persona mi presento e gli faccio sentire dalla stretta di mano in poi chi sono e da dove vengo e cosa voglio poi vengono i convenevoli e le disponibilità al confronto , ma dopo una certa chiarezza iniziale.

    Una Italia forte auterevole e con la sua identità ben chiara é più in grado di fare il suo ruolo nel mondo , di fare e costruire la pace , dando affidabilità perché certa di sé.

    Una italia tremebonda ed indistinta, multirazziale senza esserlo mai stata per storia e costumi , sarebbe anzi é
    una italia insicura , al traino di altri , di secondo piano e capace anche di sbagli e nefandezze varie perché confusa al suo interno…

    MA forse son cose difficili da spiegare a chi non ha vissuto certe esperienze o le ha vissute dall’altra parte: comunque questo é ciò che c’e’dietro il mio favore per berlusconi, a parte quanto già detto su altri temi, tipo l’economia…
    notte

  9. Ragazzi, certo che con ‘sto mediolungo ci si diverte da pazzi, eh.
    Cosa devo dirvi, ha una involontaria vis comica che lo rende il più grande artista di avanspettacolo dai tempi di Totò. L’unica differenza è che Totò faceva ridere apposta.

    Allora, per cominciare, questo qui s’incazza e mi dice, urlando (me lo vedo, con voce stentorea e l’orbace…): “FANDONIE!”, salvo poi ammettere egli stesso ciò che io gli avevo ribattuto, e cioè che il liberismo non sta in piedi da solo, e che il boom economico è dipeso molto dal piano Marshall, molto dalle infrastrutture (la famosa mano dello stato nel mercato: non si capisce perché, ma qui gli va bene), e molto (certo, l’ho già detto) dal fatto di non avere un’economia collettivista.

    L’immarcescibile prosegue poi, declamando che la sproletarizzazione del ceto medio “E’ RESA POSSIBILE SOLO DAL DENARO CHE LA BESTIA SENZA LACCI CREA COME RICCHEZZA DI CUI S’AVVANTAGGIANO TUTTI”.
    Ma certo, è ovvio, e nessuno lo nega, che si può ridistribuire ricchezza colo se viene prodotta, altrimenti si distribuisce solo povertà, come in URSS: questo lo so e nessuno lo nega. Piccolo particolare, chi ridistribuisce la ricchezza se non ci sono i sindacati a chiederla, se lo Stato non mette le tasse ai più ricchi? Dovremmo appellarci al cuore generoso dei capitani d’industria?

    Il nostro eroe poi va avanti, col braccio teso dal balcone di Piazza Venezia: “MAI NESSUNO AL MONDO HA AVUTO IL NUMERO INCREDIBILE DI INDAGINI (FINITE TUTTE POSITIVAMENTE ) CHE HA AVUTO SILVIO , IN FRANCIA L’EX PRESIDENTE CHIRAC é STATO PROCESSATO DOPO, NON DURANTE IL MANDATO”
    Mai nessuno, non lo so. Che siano state tutte concluse positivamente, non direi proprio. Marios glielo ha già ribadito. Forse varrebbe la pena fare una serie di post che citino anche le sentenze di assoluzione per assenza di prove, o quelle in cui sono stati condannati manager Fininvest, o ancora quelle in cui si definisce Berlusconi colpevole, ma non perseguibile per sopraggiunta prescrizione o perché lui si è depenalizzato il reato da solo.

    E infine, in un crescendo rossiniano, urla immaginando davanti a sé un’adunata oceanica: “SIETE ANTIITALIANI”
    Ohibò, questa poi. Costui non trova indecoroso essere alleato di un cretino che vuole la secessione, di un traditore che invita a pulirsi il sedere con il Tricolore, vota per uno che pur di non pagare le tasse in Italia ha fatto scappare all’estero una montagna di milioni, e pretende di dare lezioni di patriottismo. A noi.
    Anzi: A NOI!

  10. Quanto all’ultimo commento del federale mediolungo, almeno gli va riconosciuto che lo ammette, di esser fascista dentro.
    Almeno, ha buttato la maschera, se mai ne ha avuta una.
    Mi fa quasi sorridere, mi fa quasi tenerezza, con quell’accenno alla stretta di mano “virile e fascista”.
    Ma mi fa pena, quando parla di Italia autorevole e non vede che Berlusconi è la macchietta di tutto il mondo, e ci fa fare una provinciale figura da parvenues maleducati e un po’ cialroni ogni volta che mete il naso in un consesso internazionale.

  11. Parliamo di cose SERIE !

    #Nucleare
    ________________La Sardegna indicata dal premier come sito ideale per la costruzione di centrali nucleari.In Abruzzo si toccano le palle.
    Via libera dal Senato .
    Schifani:”Il governo ha 6 mesi per individuare i luoghi adatti alle centrali.La camorra ha 15 anni per i siti di stoccaggio.”

    #Spaccarotella
    ____________La perizia della difesa: il proiettile che uccise Sandri rimbalzo’ su una pietra lanciata da Giuliani che uccise Benazir Bhutto.

    #Videogame
    ______________Ondata di sdegno per Rapeley, il simulatore di violenze sessuali, realizzato con una sofisticata tecnica che riproduce fedelmente le movenze dei poliziotti libici.
    Il Papa si scaglia contro gli stupratori,colpevoli di proporre modelli negativi ai produttori di videogame.

  12. Pingback: La leadership come istituzione « LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

  13. la costituzione fu scritta da tutti coloro che avevano partecipato alla resistenza contro il fascismo e fu scritta in modo da prevenire il ripetersi di quanto era successo.Ha durato sessanta anni perchè nonostante le divergenze politiche ,con scontri anche violenti,tra persone di buon senso non ha mai intralciato il corretto svolgersi della politica,adesso a qualcuno sta stretta,certo quando si vuole riportare la magistratura sotto il governo,tradizione consolidata nelle migliori dittature,oppure si vuole eleggere un monarca unico che faccia e disfaccia a dispetto del parlamento e degli organi di controllo e bilanciamento del potere politico,non ci sono altre soluzioni che non qella di farsi una costituzione ad personam,Mussolini ebbe il potere di sciogliere le camere ,ma furono rielette dopo unaventicinquina di anni.E’ impossibile avere fiducia in colui che si è fatto scrivere un inno personale,nemmeno Stalin nel pieno del culto della personalità era arrivato a tanto.

  14. Pingback: Nei prossimi tre anni si fanno le riforme e si cambia l’Italia mentre la sinistra sparisce nel nulla… « LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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