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Santa Lucia, il governo si porta via. Rissa tra agenti immobiliari blocca l’Italia da tre mesi…


La rissa tra i due compari, i due fondatori del pdl ha raggiunto il più basso dei livelli in uno scontro tra le più alte cariche. Ora sono andati a fare a botte nelle antille, con personaggi improbabili e barbe finte che neanche nei peggiori film del genere…

Ed il paradosso è che mentre si prendono a coltellate i seguaci di Fini assicurano che la prossima settimana voteranno comunque la fiducia a quel malfattore che usa i servizi deviati e quant’altro oggi aggiungerà Fini nel suo video messaggio nel web.

Il problema è la casa di Montecarlo, prima viene questa e poi l’Italia.

E’ evidente che sia un pretesto per nascondere l’enorme fallimento di questa  destra che ha iniziato a governare tra le fanfare gli applausi ed  i 100 parlamentari in più ed ora è ridotta alla compravendita degli ascari per sopravvivere.

L’importante è che di questa incredibile debacle non si parli: non solo i giornali di famiglia ( Libero, Il Giornale, Panorama, Chi e tanti altri…) ma anche i giornali “veri” , tutti o quasi accodati a seguire la campagna meschina sui 60 mq disputati, uno  scontro di potere tra il camerata Fini ed il duce Berlusconi ridotti ad una rissa tra agenti immobiliari.

L’unica domanda a cui Fini dovrebbe rispondere è questa: cosa aspetti a sfiduciare Berlusconi che consideri un pericolo grave per la democrazia?

Ma il problema non è solo sottolineare il male delle destre ed il loro lento tramonto, bensì costruire una alternativa che li mandi al più presto a casa.

E questo va fatto subito, sia se ci sarà il conto alla rovescia per le elezioni di marzo, sia che il nano si travesta da Andreotti e galleggi ancora per un po’ nei liquami da egli stesso prodotti.

Il problema è il PD.  Diviso tra guardoni , autolesionisti ed inciucisti , non riesce a gestire neanche il blocco sociale che , un po’ dimagrito, gli deriva dall’essere stato PCI.

Prima o poi dovremmo affrontare questo argomento, partendo dalla constatazione che mai nella storia si sono avuti progressi, riforme o alcunchè di avanzato avendo come motore il PCI. Le iniziative ( dalle riforma agrarie nel mezzogiorno, allo statuto dei lavoratori, alla riforma del diritto di famiglia, al divorzio e l’aborto ed ogni altra conquista ) hanno sempre visto i dirigenti del PCI protagonisti ultimi e meri certificatori delle lotte altrui.

Sono sempre stati trascinati da questo o quel movimento, da questa o quella pressione della base. La base del PCI, a cui riconosco una grande generosità di militanza e passione,  la vera  protagonista dei cambiamenti, spesso senza l’appoggio del partito.

Io sono anarchica, ma la storia non ha nascondigli e va riconosciuta e raccontata per quel che è.

Qualcosa del genere a quanto sta accadendo oggi, auspicabilmente.

Molti, anche a sinistra,  si stanno appassionando ai metri quadri di Tulliani, con una attività guardonistica che sfocia nell’onanismo della sconfitta annunciata.

C’è invece  qualcuno fra coloro che si dicono di sinistra pronto a mettere sul tavolo le questioni serie del lavoro, della scuola, dell’acqua, delle energie rinnovabili, dei rifiuti che rispuntano da sotto il tappeto, della mafia che investe indisturbata, delle tasse sui salari che vanno tagliate?

C’é qualcuno di costoro dell’opposizione graziosa a sua maestà, pronto a lasciare l’aula quando il banana farà il suo famoso discorso a fine mese?

C’é qualcuno che si dice di sinistra pronto a condurre seriamente la battaglia del salario minimo garantito ?

L’unica nota positiva è questa della manifestazione del 16 ottobre 2010 lanciata dalla FIOM, ripresa dala parte più consapevole del popolo viola che ha spinto per l’appello di  Micromega :  l’esigenza di riunire le lotte a difesa della Costituzione con quelle operaie è insopprimibile e il non averlo capito dimostra il grave limite di una parte del Popolo Viola, che indulge in un atteggiamento piccolo borghese ed autoreferenziale, più interessato ai media che ai contenuti, forse determinato a sterilizzare gli entusiasmi, alla mera conservazione di un serbatoio di voti per il PD.

Ma come ho spiegato prima, niente si è ottenuto nella storia senza prendere a calci nel sedere il corpaccione dell’ex PCI, un elefante rigico e lento, oggi magari un elefantino, che arriva per ultimo ed ha la tendenza a sedersi sopra le conquiste ottenute dal sacrificio altrui.

Dai morti di Reggio Emilia in poi.

Rosellina970