LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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E’ iniziato il presidio dei precari a Montecitorio


COMUNICATO STAMPA

Nel pomeriggio di sabato 18 giugno i PRECARI UNITI CONTRO I TAGLI hanno dato inizio al presidio permanente.

Un gruppo di lavoratori precari della scuola presidierà giorno e notte piazza Montecitorio;

una docente precaria, Monja Marconi,  inizia lo sciopero della fame.

Chiediamo il ritiro dei tagli iniziati con la legge 133 del 2008 che hanno peggiorato la qualità dell’insegnamento ed estromesso dalla scuola 150.000 lavoratori, tra docenti e ATA.

Chiediamo l’immissione in ruolo di tutti i precari nel rispetto della normativa europea che impone l’assunzione dopo tre anni di contratto a tempo determinato.

Alle 17.00 di domani convochiamo quindi  un’assemblea pubblica rivolta a tutto il mondo del precariato, anche  in occasione della giornata dell’indignazione precaria.

Uniamo tutte le nostre forze contro il Decreto Sviluppo che sarà discusso alla camera mercoledì e che discriminando i precari della Scuola Pubblica Statale rischia di creare un pericoloso precedente da estendere a qualsiasi altro settore del precariato sia pubblico che privato.

Manifestiamo la parte migliore di questo Paese.

Precari uniti contro i tagli

Per contatti: Monja 3471000555; Francesco 3398240024; Massimo 3285312437; Federica 3288694299


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Sabato 4 settembre ad Arezzo Euristeo Precario “sposerà” la Carfagna

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Sabato 4 settembre dalle 18,30 in poi ad Arezzo in piazza San Jacopo ci sarà una singolare protesta  a favore dei precari della scuola che rimarranno senza lavoro dal 1 settembre 2010 o che sono già a casa dallo scorso anno.

Insceneremo un finto matrimonio…. anche per presentare un abito da sposa prodotto da una nascente sartoria composta da precari della scuola .

La sartoria è uno dei primi progetti della  neonata Onlus FIOR DI LOTO.

( http://ilfiordiloto.wordpress.com)

Pagina Facebook

FIOR DI LOTO ( far rifiorire la società con il lavoro e la cultura )

Euristeo Precario ( famoso per il gesto compiuto lo scorso anno ) sposerà la “Carfagna”….

L’abito sarà presentato anche durante un convegno su tematiche scolastiche indetto da questo blog ” SE IO FOSSI  IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE ” che si terr sempre il giorno 4 alle 16,00, presso l’aula magna dell’Istituto Istruzione Superiore Piero della  Francesca di Arezzo in via XXV Aprile.

La forma di protesta è di gran lunga più “leggera” delle forme estreme che in questi giorni stanno attraversando tutta l’Italia e che questo blog comunque sostiene.

A fianco dei precari della scuola in sciopero della fame ( pagina Facebook  di sotegno alle lotte)




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Lo sciopero della fame dei precari della scuola arriva a Montecitorio

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Mentre si estende  questa forma di protesta  estrema, in varie città italiane, domani venerdì 27 AGOSTO 2010 i precari palermitani  si rechereranno  a  Roma  davanti a Montecitorio.

SONO IN SCIOPERO DELLA FAME ATTUALMENTE :
PALERMO: Pietro di Grusa, Giacomo Russo, Salvo Altadonna
BENEVENTO : Daniela Basile e Monica Materiale
PISA: Rocco Altieri, insegnante di diritto ed economia
PORDENONE: Salvo Maria Carmela, doc. scuola primaria dal 1 sett

GRUPPO DI SOSTEGNO FACEBOOK :

A fianco dei precari della scuola in sciopero della fame


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Diciamo basta a Cisl, Uil, Snals e Gilda ( petizione precari scuola )

Riceviamo e pubblichiamo


Il CPS Nazionale ( Coordinamento Precari Scuola ) prende atto che le OO.SS. Cisl, Uil, Snals e Gilda:

– Si sono espresse favorevolmente all’entrata in vigore già dal prossimo anno scolastico della riforma, qualificandola come “un’esigenza ed un dato di necessità”.

– Dal 30 Ottobre 2008 non hanno mai indetto uno sciopero contro il licenziamento di 150.000 lavoratori.

– Hanno appoggiato l’approvazione del decreto “salvaprecari”che, oltre da essere inutile, è ritenuto dai precari della scuola un’offesa alla loro dignità.

– Hanno appoggiato il nuovo sistema di reclutamento.

– Hanno sottoscritto il nuovo modello contrattuale che non consente più il recupero dell’inflazione reale.

Per i suddetti motivi i precari del CPS invitano Cisl, Uil, Snals e Gilda a mutare da subito la loro politica sindacale.
In caso contrario si procederà alla restituzione della tessera sindacale.

Coordinamento Precari Scuola Nazionale

Petizione da firmare


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Non sono andata a Roma, dopo una giornata infernale, con la mia scuola chiusa e allagata, con le notizie che arrivavano da Messina……

APOCALISSE MALTEMPO MESSINA

Che sia chiaro, io a questa stampa non dò sostegno, alla stampa che rimbalza de benedetti e berlusconi.

Il vostro silenzio è stato assordante cari giornalisti – ha detto Antonella Vaccaro di Napoli al microfono di piazza del popolo-. L’informazione nazionale titolava sulle escort mentre docenti e Ata in tutt’Italia si arrampicavano sui tetti e facevano lo sciopero della fame”.

E io sono con lei.

Non sono andata a Roma,
non sono andata perchè a volte la vita è un attimo e,
all’ultimo momento venerdì  sera,
dopo una giornata infernale,
con la mia scuola chiusa e allagata,
con le notizie che arrivavano da messina,
con tutto il resto,
l’immondizia che galleggia nei pantani,
non ce l’ho fatta a lasciare Palermo.

Forse ho sbagliato,
perchè aspettavo da un mese la giornata di ieri,
anzi sicuramente.

Però, mi viene la rabbia a leggere le parole di Antonella,
perchè sono sempre più convinta
che non abbiamo una stampa imbavagliata,
ma una stampa parziale, malata, schiava e responsabile del mercato che vorrebbe combattere.

E’ da un anno che i precari della scuola, il mondo della scuola protesta e mai un’attenzione reale, seria, utile a un movimento reale, serio e utile.
Ci hanno messo in prima pagina quando abbiamo utilizzato gli stessi strumenti che molta di questa stampa “moralizzatrice a parole” sostiene di combattere: quelli della notizia becera, dello scoop, delle azioni estreme.

In cima sui tetti e in mutande.
Con la coppola o con la lupara.

Io non mi vergogno per me o i miei colleghi che abbiamo fatto ciò, perchè noi abbiamo strumentalizzato questi metodi, sapendo che sarebbe stato facile avere le pagine dei giornali in questo modo che condanniamo.
Mi vergogno per loro che non sanno nemmeno più di essere uguali, e quindi peggiori, delle cose e dei metodi che dicono di condannare.
Hanno dimostrato di fregarsene bellamente del fatto che c’era una manifestazione importante come la nostra lo stesso giorno. Abbiamo buon viso a cattivo gioco, ma è durato lo spazio di un giorno.

Io non voglio più stampa.
Voglio una stampa.

Una stampa che non c’è. Che non racconta. Che non dice.

Che non racconta di tutte le decisioni di questo governo,
che non racconta di quello che sta accadendo davvero.
Che non dice che nella finanziaria “leggera” di Tremonti è stato abolito il contributo agli italiani per le energie rinnovabili e sostanziato, in silenzio , il via al nucleare.
E così mille e mille decisioni che intaccano la vita quotidiana di tutti noi.
In questo modo è una stampa inutile, dannosa e ottusa.

Pretendo un ‘informazione seria che ridia dignità e verità ai motivi serissimi per cui combattiamo.
Per qualunque motivo e in qualunque ambito.

Mila Spicola-Palermo


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Domenica vado in campeggio………..

8719_1163084836183_1199720650_30612449_178817_nEmbè , che c’è di strano.

Non è più estate ?

Ma fa caldo, non vi siete accorti che fa caldo ?

Allora ho deciso :  io ed alcuni amici domenica andremo  in campeggio.

A Roma.

Al Camping Trastevere.

Franca Corradini

DOPO IL NO GELMINI DAY

TUTTI AL CAMPING TRASTEVERE – OGNI GIORNO PER TUTTO IL GIORNO E OGNI NOTTE PER TUTTA LA NOTTE FINO AL 14 SETTEMBRE

dalle note di San precario

Un gruppo  di precari dalla notte dell’8 settembre hanno montato le tende sotto la sede del Ministero di Viale Trastevere a Roma. Già da stamattina ( 8 settembre n.d.r. ) centinaia di persone -precari, studenti e cittadini che tengono alla qualità della scuola pubblica- hanno raggiunto l’accampamento per manifestare solidarietà o unirsi alla protesta messa in atto al camping Trastevere, un presidio che si protrarrà fino al 14 settembre.

Nel frattempo, il ministro gira l’Italia nel tentativo di scaricare i precari un po’ a questa regione e un po’ a quell’altra. Offre di tutto e cioè niente: indennità di disoccupazione, contrattini di disponibilità.

Tutto (disoccupazione, disponibilità e contrattini) ad eccezione di ciò che i lavoratori vogliono – il lavoro – ma che anche gli italiani vogliono, ossia una scuola pubblica di qualità.

E mentre i bambini di Bagnoli rischiano di non iniziare l’anno scolastico, in Lombardia, la Gelmini e Formigoni mettono in atto una manovra diversiva offrendo il 100% dello stipendio a chi è rimasto senza lavoro: non serve a niente. Gelmini e Formigoni, gli amici della scuola privata, intendono così mettere il silenziatore alla protesta, frammentarla e contestualmente rimandare il problema all’anno prossimo, al momento in cui i tagli saranno ancora più pesanti e le ricadute delle loro scelte ricadranno anche su chi oggi si sente al sicuro.

Noi non ci stiamo e ribadiamo il nostro messaggio, quello che abbiamo gridato in decine di migliaia in tutta Italia il 5 settembre, al No Gelmini Day: niente tagli alla scuola pubblica. I

palliativi non servono, gli accordicchi con le regioni nemmeno. A questo punto, non rimane che andare tutti e da tutta Italia alla fonte del problema, al ministero. E giunto il momento di concederci una vacanza nel fantastico camping Trastevere.

Il link dell’evento su facebook.

Per mettersi in contatto col presidio:

Coordinamento precari scuola-Roma
movimentoinsegnantiprecari@gmail.com

precariscuola@gmail.com

334-3378851- 3285312437


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La Pirateria informatica aiuta il precariato. Ode ai Ladri Digitali ( di Zak il Narratore )

cyberwar9Buongiorno a Tutti, cerco di ritagliarmi uno spazio su questo blog per scrivere di una cosa che sicuramente popolare non è: la pirateria informatica, o meglio digitale, l’ignoranza dell’italico popolo e il legame concettuale tra questo fenomeno e la condizione attuale dell’economia.

Cari pirati, o meglio “ladri digitali” che il reato esiste lo sapete bene tutti, benpensanti compresi, intellettuali sinistroidi e destroidi, per non parlare del nostro ministro dell’interno, che il sottoscritto ha pure contribuito ad eleggere votando per quella parte, che si autodenuncia “così almeno se ne parla”.

Lo sapete che i soldi ed il lavoro che rubate hanno fatto chiudere centinaia di attività, rubato posti di lavoro non ai dirigenti delle Major, ma ai commessi di blockbuster, a centinaia di lavoratori dipendenti o meno di piccoli esercizi commerciali, e per di più il vostro furto fa sì che il prezzo dei supporti rimanga alto, mentre chi si “vanta”di essere un Ladro digitale, o chi peggio ancora pubblica in bella vista in copertina per lucrare ovviamente, interi manuali di come si usa al meglio IL MULO o altri strumenti di condivisione, lo fa per la “libera circolazione delle idee” e per “dare una lezione alle Major”.
CAZZATE. Sono tutte sublimi e emerite cazzate, E ve lo dimostro in poche righe:

chi vende “banda larga” che peraltro non è tale, non si schiera contro UN REATO sia esso amministrativo o penale, per la paura di ricevere disdette e di vendere meno “linee adsl”;

chi pubblica a spron battuto tutti i trucchi per trovare il materiale coperto da copyright sui vari strumenti di condivisione lo fa per vendere più giornali o avere più accessi ai propri siti:

chi in politica ne parla poi se ne pente per il terrore di perdere voti, vedremo come il tavolo contro la pirateria informatica aperto il 15 settembre presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri procederà, ma ho brutte sensazioni

chi deve controllare, a parte un’eccezione da me conosciuta che è il nucleo della guardia di finanza di Venezia, se ne sbatte altamente perché “c’è altro da fare” e a volte addirittura sono i primi a dare agli amici il Filmetto masterizzato.

le Major licenziano addetti e i loro CDA aumentano i prezzi dei supporti, producendoli in paesi dove non esistono tutele per i lavoratori, ergo aumentano i propri utili spremendo un settore alla frutta;

Cari ladri digitali, che lo fate per “diritto alla cultura”, che lo fate perché siete precari, anche il vostro rubare vi ha reso precari o peggio, quindi a parer mio “chi è causa del suo mal pianga sé stesso”.

Eh si perché se nessuno crea lavoro, perché non gli conviene più crearlo qui, perché tutti vogliono tutto gratis o a bassissimo costo, poi te, caro il mio ladro digitale, il lavoro lo perdi,. Magari facevi il tipografo, lo stampatore, l’imballatore, il magazziniere…eccetera. Ma c’è un mercato che tu hai contribuito a uccidere che non dà più lavoro qui, ma in Cina, o comunque dove produrre costa nulla.

Non ci avevi mai pensato è Ladro? Eri troppo impegnato a rubare le idee e il lavoro altrui.

Speriamo sotto Natale che il Buon Vecchio Babbo ci porti un po’ di multe e legalità in una cosa che tutti reputano normale ma normale non è. RUBARE non é normale, e non parlo delle idee delle opere, parlo del rubare la vita agli altri, perché questo fate, Ladri Digitali.

Zak il Narratore

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