E’ iniziato il presidio dei precari a Montecitorio

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COMUNICATO STAMPA

Nel pomeriggio di sabato 18 giugno i PRECARI UNITI CONTRO I TAGLI hanno dato inizio al presidio permanente.

Un gruppo di lavoratori precari della scuola presidierà giorno e notte piazza Montecitorio;

una docente precaria, Monja Marconi,  inizia lo sciopero della fame.

Chiediamo il ritiro dei tagli iniziati con la legge 133 del 2008 che hanno peggiorato la qualità dell’insegnamento ed estromesso dalla scuola 150.000 lavoratori, tra docenti e ATA.

Chiediamo l’immissione in ruolo di tutti i precari nel rispetto della normativa europea che impone l’assunzione dopo tre anni di contratto a tempo determinato.

Alle 17.00 di domani convochiamo quindi  un’assemblea pubblica rivolta a tutto il mondo del precariato, anche  in occasione della giornata dell’indignazione precaria.

Uniamo tutte le nostre forze contro il Decreto Sviluppo che sarà discusso alla camera mercoledì e che discriminando i precari della Scuola Pubblica Statale rischia di creare un pericoloso precedente da estendere a qualsiasi altro settore del precariato sia pubblico che privato.

Manifestiamo la parte migliore di questo Paese.

Precari uniti contro i tagli

Per contatti: Monja 3471000555; Francesco 3398240024; Massimo 3285312437; Federica 3288694299

Sabato 4 settembre ad Arezzo Euristeo Precario “sposerà” la Carfagna

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Sabato 4 settembre dalle 18,30 in poi ad Arezzo in piazza San Jacopo ci sarà una singolare protesta  a favore dei precari della scuola che rimarranno senza lavoro dal 1 settembre 2010 o che sono già a casa dallo scorso anno.

Insceneremo un finto matrimonio…. anche per presentare un abito da sposa prodotto da una nascente sartoria composta da precari della scuola .

La sartoria è uno dei primi progetti della  neonata Onlus FIOR DI LOTO.

( http://ilfiordiloto.wordpress.com)

Pagina Facebook

FIOR DI LOTO ( far rifiorire la società con il lavoro e la cultura )

Euristeo Precario ( famoso per il gesto compiuto lo scorso anno ) sposerà la “Carfagna”….

L’abito sarà presentato anche durante un convegno su tematiche scolastiche indetto da questo blog ” SE IO FOSSI  IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE ” che si terr sempre il giorno 4 alle 16,00, presso l’aula magna dell’Istituto Istruzione Superiore Piero della  Francesca di Arezzo in via XXV Aprile.

La forma di protesta è di gran lunga più “leggera” delle forme estreme che in questi giorni stanno attraversando tutta l’Italia e che questo blog comunque sostiene.

A fianco dei precari della scuola in sciopero della fame ( pagina Facebook  di sotegno alle lotte)



Lo sciopero della fame dei precari della scuola arriva a Montecitorio

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Mentre si estende  questa forma di protesta  estrema, in varie città italiane, domani venerdì 27 AGOSTO 2010 i precari palermitani  si rechereranno  a  Roma  davanti a Montecitorio.

SONO IN SCIOPERO DELLA FAME ATTUALMENTE :
PALERMO: Pietro di Grusa, Giacomo Russo, Salvo Altadonna
BENEVENTO : Daniela Basile e Monica Materiale
PISA: Rocco Altieri, insegnante di diritto ed economia
PORDENONE: Salvo Maria Carmela, doc. scuola primaria dal 1 sett

GRUPPO DI SOSTEGNO FACEBOOK :

A fianco dei precari della scuola in sciopero della fame

Diciamo basta a Cisl, Uil, Snals e Gilda ( petizione precari scuola )

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Riceviamo e pubblichiamo


Il CPS Nazionale ( Coordinamento Precari Scuola ) prende atto che le OO.SS. Cisl, Uil, Snals e Gilda:

- Si sono espresse favorevolmente all’entrata in vigore già dal prossimo anno scolastico della riforma, qualificandola come “un’esigenza ed un dato di necessità”.

- Dal 30 Ottobre 2008 non hanno mai indetto uno sciopero contro il licenziamento di 150.000 lavoratori.

- Hanno appoggiato l’approvazione del decreto “salvaprecari”che, oltre da essere inutile, è ritenuto dai precari della scuola un’offesa alla loro dignità.

- Hanno appoggiato il nuovo sistema di reclutamento.

- Hanno sottoscritto il nuovo modello contrattuale che non consente più il recupero dell’inflazione reale.

Per i suddetti motivi i precari del CPS invitano Cisl, Uil, Snals e Gilda a mutare da subito la loro politica sindacale.
In caso contrario si procederà alla restituzione della tessera sindacale.

Coordinamento Precari Scuola Nazionale

Petizione da firmare

Non sono andata a Roma, dopo una giornata infernale, con la mia scuola chiusa e allagata, con le notizie che arrivavano da Messina……

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APOCALISSE MALTEMPO MESSINA

Che sia chiaro, io a questa stampa non dò sostegno, alla stampa che rimbalza de benedetti e berlusconi.

Il vostro silenzio è stato assordante cari giornalisti – ha detto Antonella Vaccaro di Napoli al microfono di piazza del popolo-. L’informazione nazionale titolava sulle escort mentre docenti e Ata in tutt’Italia si arrampicavano sui tetti e facevano lo sciopero della fame”.

E io sono con lei.

Non sono andata a Roma,
non sono andata perchè a volte la vita è un attimo e,
all’ultimo momento venerdì  sera,
dopo una giornata infernale,
con la mia scuola chiusa e allagata,
con le notizie che arrivavano da messina,
con tutto il resto,
l’immondizia che galleggia nei pantani,
non ce l’ho fatta a lasciare Palermo.

Forse ho sbagliato,
perchè aspettavo da un mese la giornata di ieri,
anzi sicuramente.

Però, mi viene la rabbia a leggere le parole di Antonella,
perchè sono sempre più convinta
che non abbiamo una stampa imbavagliata,
ma una stampa parziale, malata, schiava e responsabile del mercato che vorrebbe combattere.

E’ da un anno che i precari della scuola, il mondo della scuola protesta e mai un’attenzione reale, seria, utile a un movimento reale, serio e utile.
Ci hanno messo in prima pagina quando abbiamo utilizzato gli stessi strumenti che molta di questa stampa “moralizzatrice a parole” sostiene di combattere: quelli della notizia becera, dello scoop, delle azioni estreme.

In cima sui tetti e in mutande.
Con la coppola o con la lupara.

Io non mi vergogno per me o i miei colleghi che abbiamo fatto ciò, perchè noi abbiamo strumentalizzato questi metodi, sapendo che sarebbe stato facile avere le pagine dei giornali in questo modo che condanniamo.
Mi vergogno per loro che non sanno nemmeno più di essere uguali, e quindi peggiori, delle cose e dei metodi che dicono di condannare.
Hanno dimostrato di fregarsene bellamente del fatto che c’era una manifestazione importante come la nostra lo stesso giorno. Abbiamo buon viso a cattivo gioco, ma è durato lo spazio di un giorno.

Io non voglio più stampa.
Voglio una stampa.

Una stampa che non c’è. Che non racconta. Che non dice.

Che non racconta di tutte le decisioni di questo governo,
che non racconta di quello che sta accadendo davvero.
Che non dice che nella finanziaria “leggera” di Tremonti è stato abolito il contributo agli italiani per le energie rinnovabili e sostanziato, in silenzio , il via al nucleare.
E così mille e mille decisioni che intaccano la vita quotidiana di tutti noi.
In questo modo è una stampa inutile, dannosa e ottusa.

Pretendo un ‘informazione seria che ridia dignità e verità ai motivi serissimi per cui combattiamo.
Per qualunque motivo e in qualunque ambito.

Mila Spicola-Palermo

Domenica vado in campeggio………..

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8719_1163084836183_1199720650_30612449_178817_nEmbè , che c’è di strano.

Non è più estate ?

Ma fa caldo, non vi siete accorti che fa caldo ?

Allora ho deciso :  io ed alcuni amici domenica andremo  in campeggio.

A Roma.

Al Camping Trastevere.

Franca Corradini

DOPO IL NO GELMINI DAY

TUTTI AL CAMPING TRASTEVERE – OGNI GIORNO PER TUTTO IL GIORNO E OGNI NOTTE PER TUTTA LA NOTTE FINO AL 14 SETTEMBRE

dalle note di San precario

Un gruppo  di precari dalla notte dell’8 settembre hanno montato le tende sotto la sede del Ministero di Viale Trastevere a Roma. Già da stamattina ( 8 settembre n.d.r. ) centinaia di persone -precari, studenti e cittadini che tengono alla qualità della scuola pubblica- hanno raggiunto l’accampamento per manifestare solidarietà o unirsi alla protesta messa in atto al camping Trastevere, un presidio che si protrarrà fino al 14 settembre.

Nel frattempo, il ministro gira l’Italia nel tentativo di scaricare i precari un po’ a questa regione e un po’ a quell’altra. Offre di tutto e cioè niente: indennità di disoccupazione, contrattini di disponibilità.

Tutto (disoccupazione, disponibilità e contrattini) ad eccezione di ciò che i lavoratori vogliono – il lavoro – ma che anche gli italiani vogliono, ossia una scuola pubblica di qualità.

E mentre i bambini di Bagnoli rischiano di non iniziare l’anno scolastico, in Lombardia, la Gelmini e Formigoni mettono in atto una manovra diversiva offrendo il 100% dello stipendio a chi è rimasto senza lavoro: non serve a niente. Gelmini e Formigoni, gli amici della scuola privata, intendono così mettere il silenziatore alla protesta, frammentarla e contestualmente rimandare il problema all’anno prossimo, al momento in cui i tagli saranno ancora più pesanti e le ricadute delle loro scelte ricadranno anche su chi oggi si sente al sicuro.

Noi non ci stiamo e ribadiamo il nostro messaggio, quello che abbiamo gridato in decine di migliaia in tutta Italia il 5 settembre, al No Gelmini Day: niente tagli alla scuola pubblica. I

palliativi non servono, gli accordicchi con le regioni nemmeno. A questo punto, non rimane che andare tutti e da tutta Italia alla fonte del problema, al ministero. E giunto il momento di concederci una vacanza nel fantastico camping Trastevere.

Il link dell’evento su facebook.

Per mettersi in contatto col presidio:

Coordinamento precari scuola-Roma
movimentoinsegnantiprecari@gmail.com

precariscuola@gmail.com

334-3378851- 3285312437

La Pirateria informatica aiuta il precariato. Ode ai Ladri Digitali ( di Zak il Narratore )

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cyberwar9Buongiorno a Tutti, cerco di ritagliarmi uno spazio su questo blog per scrivere di una cosa che sicuramente popolare non è: la pirateria informatica, o meglio digitale, l’ignoranza dell’italico popolo e il legame concettuale tra questo fenomeno e la condizione attuale dell’economia.

Cari pirati, o meglio “ladri digitali” che il reato esiste lo sapete bene tutti, benpensanti compresi, intellettuali sinistroidi e destroidi, per non parlare del nostro ministro dell’interno, che il sottoscritto ha pure contribuito ad eleggere votando per quella parte, che si autodenuncia “così almeno se ne parla”.

Lo sapete che i soldi ed il lavoro che rubate hanno fatto chiudere centinaia di attività, rubato posti di lavoro non ai dirigenti delle Major, ma ai commessi di blockbuster, a centinaia di lavoratori dipendenti o meno di piccoli esercizi commerciali, e per di più il vostro furto fa sì che il prezzo dei supporti rimanga alto, mentre chi si “vanta”di essere un Ladro digitale, o chi peggio ancora pubblica in bella vista in copertina per lucrare ovviamente, interi manuali di come si usa al meglio IL MULO o altri strumenti di condivisione, lo fa per la “libera circolazione delle idee” e per “dare una lezione alle Major”.
CAZZATE. Sono tutte sublimi e emerite cazzate, E ve lo dimostro in poche righe:

- chi vende “banda larga” che peraltro non è tale, non si schiera contro UN REATO sia esso amministrativo o penale, per la paura di ricevere disdette e di vendere meno “linee adsl”;

- chi pubblica a spron battuto tutti i trucchi per trovare il materiale coperto da copyright sui vari strumenti di condivisione lo fa per vendere più giornali o avere più accessi ai propri siti:

- chi in politica ne parla poi se ne pente per il terrore di perdere voti, vedremo come il tavolo contro la pirateria informatica aperto il 15 settembre presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri procederà, ma ho brutte sensazioni

- chi deve controllare, a parte un’eccezione da me conosciuta che è il nucleo della guardia di finanza di Venezia, se ne sbatte altamente perché “c’è altro da fare” e a volte addirittura sono i primi a dare agli amici il Filmetto masterizzato.

- le Major licenziano addetti e i loro CDA aumentano i prezzi dei supporti, producendoli in paesi dove non esistono tutele per i lavoratori, ergo aumentano i propri utili spremendo un settore alla frutta;

Cari ladri digitali, che lo fate per “diritto alla cultura”, che lo fate perché siete precari, anche il vostro rubare vi ha reso precari o peggio, quindi a parer mio “chi è causa del suo mal pianga sé stesso”.

Eh si perché se nessuno crea lavoro, perché non gli conviene più crearlo qui, perché tutti vogliono tutto gratis o a bassissimo costo, poi te, caro il mio ladro digitale, il lavoro lo perdi,. Magari facevi il tipografo, lo stampatore, l’imballatore, il magazziniere…eccetera. Ma c’è un mercato che tu hai contribuito a uccidere che non dà più lavoro qui, ma in Cina, o comunque dove produrre costa nulla.

Non ci avevi mai pensato è Ladro? Eri troppo impegnato a rubare le idee e il lavoro altrui.

Speriamo sotto Natale che il Buon Vecchio Babbo ci porti un po’ di multe e legalità in una cosa che tutti reputano normale ma normale non è. RUBARE non é normale, e non parlo delle idee delle opere, parlo del rubare la vita agli altri, perché questo fate, Ladri Digitali.

Zak il Narratore

Lettera aperta a tutti i politici dai precari della scuola

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DA PARTE DEL FORUM PRECARI SCUOLA
Lettera aperta a tutti i politici

Ci rivolgiamo a Voi , per pregarVi di porre maggiore attenzione e riflessione critica, sulle azioni che state per attuare nei confronti dell’intero sistema scolastico pubblico italiano.
Tali azioni, anziché migliorare la scuola pubblica la renderanno povera nei contenuti di formazione-educazione e istruzione.
Comprendiamo appieno la necessità economiche del paese, concordiamo nel punire chi nelle amministrazioni pubbliche (ma anche in quelle private) non svolge il proprio lavoro o è dedito al lassismo e all’assenteismo, tuttavia non comprendiamo la necessità di minare la scuola pubblica, in particolare la scuola dell’infanzia e la scuola primaria, che rappresentano due sistemi scolastici che in tanti ci invidiano e che offrono da moltissimi anni un servizio prezioso a tanti genitori che lavorano e che si trovano in precarie condizioni socioeconomiche culturali.
Con le nuove proposte si sta pubblicizzando la scuola privata o paritaria, ma tali scuole, pur offrendo maggiori servizi propongono dei costi che difficilmente una famiglia monoreddito con fascia di reddito bassa può permettersi ; certo risponderete che lo Stato contribuisce con il voucher (volgarmente detto buono scuola) che se non ricordiamo male si aggirava intorno ad una cifra pari a 150 euro annui offerti tra l’altro a tutte le famiglie indistintamente, senza tener conto delle fasce di reddito…..e si parla di giustizia sociale?
Addirittura abbiamo sentito parlare della scuola pubblica come “ammortizzatore sociale”, ma stiamo scherzando? Tutti noi abbiamo usufruito dai tre anni in su della scuola pubblica e siamo venuti su bene! Ora la si vuole minare……perché?
La scuola statale offre vere opportunità di giustizia sociale, offre pari opportunità a tutti gli alunni; la giustizia sociale non si attua mediante l’uso di divise o grembiuli, la giustizia sociale si applica con i fatti, con le azioni ma a quanto pare da essa ci si sta allontanando sempre di più.
A noi sembra che si stiano attuando strategie per convogliare la cultura unicamente verso le classi sociali già abbienti, per creare una casta culturale indirizzata a ideologie univoche e per impoverire la scuola pubblica (che ben sappiamo è frequentata dai ceti medio bassi) tutto ciò metterà in ginocchio molte famiglie e toglierà opportunità di crescita culturale e sociale ai loro figli.
Se veramente lo Stato e la Chiesa considerano la famiglia e la scuola le due principali agenzie formative dei ragazzi allora perché non le si offrono gli strumenti adeguati , affinchè esse possano assolvere a tale compito?
Vi lamentate che non si fanno più figli….ma come possono le giovani coppie pensare a dare alla luce una vita se non sono sicuri del loro stesso futuro?
Qui non si tratta di desiderare e chiedere strumenti economici per ottenere una vita da ricchi possidenti, si tratta di volere il necessario per fronteggiare i bisogni “primari” perché ora solo a quelli possiamo provvedere.
Si dice che la scuola pubblica costa troppo per cui è necessario effettuare tagli al personale (docente e non docente): riorganizzare e rimodulare l’intero sistema scolastico dalla scuola dell’infanzia alle università: ma tutto ciò condurrà ad un mero impoverimento della cultura ed arriveremo ad una ignoranza spaventosa! Inoltre smettiamola di voler premiare economicamente gli studenti più bravi: lo studio è un diritto-dovere, si studia per affermare sé stessi, per crearsi un futuro……quanti soldi sprecati!
Se la scuola pubblica ha contribuito al prosciugamento delle casse dello Stato (ma bisogna vedere se ciò è veritiero) è sicuramente colpa delle politiche che sono state adottate e non degli stipendi pagati ai docenti.
Sono stati spesi milioni di euro per corsi di Formazione ai docenti in servizio (anche per i docenti e i dirigenti delle scuole paritarie), per la cosiddetta piattaforme INDIRE , per i corsi di formazione per neo-immessi in ruolo (a dir poco inutili) e i per i vari progetti e progettini (la scuola dei progettifici si è rivelata un fallimento!), per non parlare dei fondi PON , tantissimi soldi che si volatizzano per pagare gli esperti esterni, le agenzie di formazione private, gli esperti interni….ma insomma quei soldi potrebbero servire per attivare il tempo pieno e il tempo prolungato, o per costruire sale mense, palestre ecc. e non per mettere altri soldi nelle tasche degli adulti !
la Formazione e l’aggiornamento dei docenti e dei dirigenti, a nostro avviso dovrebbe essere prerogativa degli stessi docenti e degli stessi dirigenti, una scelta personale per capirci…allora si che si noterebbe la professionalità di chi opera nella scuola, chi è effettivamente interessato a tale professione!
Passiamo ora ai finanziamenti alle scuole private, a partire dal 1999 , le scuole private hanno ottenuto cospicui finanziamenti:
1998 importo pari a circa 134 milioni di Euro.
-Legge 10 marzo 2000, n. 62(lire 250 miliardi per l’anno 2000, lire 300 miliardi annui a decorrere dall’anno 2001 incrementati, rispettivamente, della somma di lire 60 miliardi per contributi per il mantenimento delle scuole elementari parificate e della somma di lire 280 miliardi per spese di partecipazione alla realizzazione del sistema prescolastico integrato. E’ autorizzata, a decorrere dall’anno 2000, la spesa di lire 7 miliardi per assicurare gli interventi di sostegno per alunni con handicap.
Legge Finanziaria (quella del 2002) le risorse sono incrementate di circa 54 milioni di Euro; Leggi Finanziarie 2003 e 2004, stanziati di 90 milioni di euro (2003) e 100 milioni di euro (2004), da ripartirsi in un trienno al fine di garantire uno sgravio degli oneri sostenuti dalle famiglie con figli iscritti nelle scuole paritarie. Cifra, poi ridotta a 110 milioni di Euro. in seguito ad un ricorso della Regione Emilia-Romagna alla Corte Costituzionale; Legge Finanziaria 2006 assegna alle scuole paritarie la somma complessiva di Euro 532.310 844. A queste risorse si aggiungono in base alla Legge 440/1997 (Euro 4.500.000 annui nell’ultimo triennio).
TOTALE € 566.810.844
Legge Finanziaria 2007 erano stati appostati complessivamente euro 479.055.417, successivamente integrati, per la sola competenza, con euro 51.306.000 previsti dalle legge di assestamento di bilancio 2007
Mi fermo qui con le cifre per non annoiarVI, ma aggiungo che la richiesta, da parte della Sig.ra Maria Grazia Colombo presidente dell’Agesc (Associazione genitori delle scuole cattoliche cfr. da Dossier dell’Agesc ) di un finanziamento di circa 800 milioni di euro per le scuole paritarie per l’anno 2008, è a dir poco assurda. Il fatto che la scuola privata offra un servizio di pubblica utilità, non dà il diritto di chiedere soldi allo stato, si tratta di una libera scelta personale quella di spendere più soldi per l’istruzione dei propri figli e ognuno deve farsi carico delle proprie scelte! Cosa dobbiamo pensare che tale manovra di tagli serve per finanziare le paritarie? Di questa politica di sprechi sono responsabili tutte le parti politiche, riteniamo che dobbiate fermarvi e riflettere attentamente. Altra questione è il pagamento delle insegnanti di religione da parte dello Stato, che a nostro avviso, non è compatibile con la gestione economica statale, l’insegnamento della religione cattolica è facoltativo, inoltre nelle scuole aumenta sempre più il numero di alunni che non si avvalgono dell’ora di religione. Anziché diminuire le ore di lettere e di ed. tecnica nella scuola media, o ridurre gli insegnanti di sostegno o di lingua inglese, perchè non pensate di diminuire quelle di religione?
Ultima riflessione sulla questione dei precari (dolenti note), si è stabilito un piano di tagli di circa 130 mila tra docenti ed ATA: bene, ma perché far fuori proprio chi da anni, anche se con contratti a termine dal 1° settembre al 31 agosto, insegna nella scuola garantendo la continuità didattica , il normale svolgimento delle attività ed ha acquisito una larga esperienza e competenze lavorative?
Tutti coloro che hanno superato regolarmente i concorsi per l’abilitazione e che da almeno 3 anni operano nella scuola non hanno alcun diritto? Non sono sufficientemente meritevoli? Non hanno il diritto di replica?
Molti docenti lavorano nella stessa scuola da diversi anni (con contratti a TD dal 1° settembre al 31 agosto), hanno maturato grande esperienza lavorativa, partecipato a progetti PON, a corsi di formazione, ai progetti dell’area a rischio, hanno rivestito ruoli di responsabili di plesso per il coordinamento dei docenti di sostegno, e inoltre sono plurilaureati, hanno frequentato master, corsi di perfezionamento ecc. Molti di noi sono stati ligi al dovere, sempre presenti, rappresentando un supporto prezioso per le istituzioni scolastiche in cui hanno operato….ma a cosa è servito tutto ciò? A nulla, dovremmo cancellare un pezzo della nostra vita? Questo lavoro ci piace, lo abbiamo scelto con convinzione e lo svolgiamo con passione ma nonostante ciò ci piovono addosso attacchi insulsi da ogni angolazione.
Certo la Ministra Gelmini ha decretato la sentenza: stop ai precari, dice che le dispiace tanto , che si mette nei nostri panni (ma quando c’è mai stata o si troverà nei nostri panni?), non sa o fa finta di non sapere che molti docenti precari hanno famiglia e lo stipendio di docente è la loro unica fonte di sostentamento. Cosa farà lo Stato per i precari e per tutte le altre persone che saranno licenziate da qua a venire? Si inventerà una nuova carta sociale? Io non lo so la Ministra parla di merito, di competenze, di giustizia sociale, ma in realtà non sa proprio nulla di quanto avviene nelle nostre scuole (soprattutto nelle zone definite aree a rischio dove c’è veramente tanto da lavorare). Questa manovra politica non migliorerà la vita degli italiani ma creerà una dilagante disoccupazione ed un aumento della povertà tra le classi meno abbienti e un ulteriore arricchimento dei più ricchi. Aumentare il numero di disoccupati decrementa gli acquisti e ciò determinerà una maggiore crisi anche per i commerci e per le imprese che produrranno senza poter vendere, e lo stiamo già vedendo, ad esempio le industrie automobilistiche lamentano un notevole decremento delle vendite. Cosa state facendo per migliorare il welfare-State? La carta sociale per gli anziani, l’abolizione dell’Ici sulla prima casa? veramente ci sembrano azioni misere per innalzare il potere d’acquisto delle famiglie.
A proposito, su qualche sito abbiamo letto che all’Istituto Storico Garibaldi sono stati finanziati 59,0 milioni di euro ma per far cosa? Qualcuno ce lo puo’ spiegare? Molti precari, vivono con il solo stipendio ed hanno figli e moglie a carico, un fitto da pagare e le tante altre spese. Ci chiediamo: ma voi politici e uomini eminenti della Chiesa cattolica dove vivete ? Nell’Olimpo ad osservare l’impoverimento dei comuni mortali? Quali altre onorevoli soluzioni proporrete per migliorare lo status sociale di tutti i cittadini? Siamo persone serie…..non possiamo metterci a concorrere per diventare “veline”…… O pensate di sistemarci, così come la Gelmini afferma, presso il ministero dei beni culturali o nel turismo; ma perché in questi enti non si viene pagati ? Si lavora gratuitamente? O e’ un’altra delle vostre bufale ? E vi preghiamo…non prendeteci in giro operando con falsi moralismi, nascondendovi dietro il vessillo del cattolicesimo! I veri cattolici, quelli puri di spirito mostrano empatia e pietas verso il prossimo, ma solo perché loro stessi in prima persona hanno provato gli stessi sentimenti di sconfitta, di angoscia, di paura nell’affrontare un futuro incerto. Concludo sperando in una Vostra seria riflessione a favore di onesti cittadini che hanno sempre pagato le tasse e non meritano di essere messi da parte, poiché fino ad oggi hanno offerto un servizio prezioso al sistema scolastico pubblico italiano, servizio tra l’altro richiesto, consentito, perpetrato negli anni dallo Stato italiano.
Nulla …siamo nulla! Solo numeri e cifre……
Ma questo e’ vergognoso!

I PRECARI DELLA SCUOLA
FORUM PRECARISCUOLA ( http://precariscuola.135.it/ )