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Sabato 4 settembre ad Arezzo Euristeo Precario “sposerà” la Carfagna

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Sabato 4 settembre dalle 18,30 in poi ad Arezzo in piazza San Jacopo ci sarà una singolare protesta  a favore dei precari della scuola che rimarranno senza lavoro dal 1 settembre 2010 o che sono già a casa dallo scorso anno.

Insceneremo un finto matrimonio…. anche per presentare un abito da sposa prodotto da una nascente sartoria composta da precari della scuola .

La sartoria è uno dei primi progetti della  neonata Onlus FIOR DI LOTO.

( http://ilfiordiloto.wordpress.com)

Pagina Facebook

FIOR DI LOTO ( far rifiorire la società con il lavoro e la cultura )

Euristeo Precario ( famoso per il gesto compiuto lo scorso anno ) sposerà la “Carfagna”….

L’abito sarà presentato anche durante un convegno su tematiche scolastiche indetto da questo blog ” SE IO FOSSI  IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE ” che si terr sempre il giorno 4 alle 16,00, presso l’aula magna dell’Istituto Istruzione Superiore Piero della  Francesca di Arezzo in via XXV Aprile.

La forma di protesta è di gran lunga più “leggera” delle forme estreme che in questi giorni stanno attraversando tutta l’Italia e che questo blog comunque sostiene.

A fianco dei precari della scuola in sciopero della fame ( pagina Facebook  di sotegno alle lotte)




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La Carfagna, il G8 delle donne ed il maschilismo

«Siamo qui per lottare» La Carfagna dà il via al G8 delle donne
«Siamo qui per la lotta e per la vittoria e non per la sofferenza e la vittimizzazione». Il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, ha spiegato così il senso della conferenza internazionale sulla violenza contro le donne, che si è aperta ieri mattina alla Farnesina.Carfagna Mara
Il ministro Carfagna ha fornito le cifre che testimoniano «l’urgenza e la necessità dell’azione»: più di 140 milioni di donne nel mondo sono vittima di molestie, violenze, stupri, tratta, aborto selettivo. Inoltre ha dichiarato che la maggior parte delle violenze sono consumate in famiglia.
Presentando l’evento la Carfagna ha anche condannato il maschilismo: «La cultura machista in Italia c’è ma va combattuta”

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Mentre rileggo queste rivoluzionarie dichiarazioni dell’infermiera pelvica preferita del premier non posso non pensare a quei film “ comici “ della commedia all’italiana anni ’70 , gli stracult con la Fenech e  Lino Banfi. L’accostamento sorge spontaneo , con lei che si prende molto sul serio nei ruoli che le danno ( infermiera, appunto, dottoressa della mutua, vigilessa e simili…) e Banfi ed Alvaro Vitali che invece le ammirano  solo il culo e le tette e la immaginano tutta la durata del film in altre attività concentrata…Lei ci rimane male e si inquieta ma poi si arrende ai ” maschilisti ” concedendo loro  di spiarla chiappe al vento mentre si fa la doccia …

E’ vero che alla riunione del G8 erano presenti persone importanti come Rita levi Montalcini, Asha-Rose Migiro, vicesegretario dell’Onu, Stefania Prestigiacomo, Ignazio La Russa ed Emma Bonino, ma …lei che parla di cultura maschilista da combattere è come immaginare Gasparri leggere un libro all’accademia della crusca: ti domandi dov’è il trucco.

Uno che passasse di lì distrattamente avrebbe potuto pensare quasi che ce l’avesse col papi silvio ma non può essere : insomma un minimo di riconoscenza per chi l’ha fatta ministro , come caligola fece senatore il suo cavallo.

E poi con che cosa combatterebbe il maschilismo la Carfagna, con le iniezioni pelviche ed i calendari?

Comunque , visto che la cosa mi distrae  – sempre meglio che seguire fondamentali dibattiti su cosa farà Fini contro Berlusconi – decido di seguire la memoria ed usare un po’ di immaginazione ma così è peggio e non riesco a rimanere seria.

E si perché  mi  riviene da ridere pensando a quella telefonata intercettata ( vedi questo post di un pò di tempo fa ) in cui le due ineffabili ed ipocrite mignotte-ministro dimostrarono le loro rispettive ed altissime  dignità di donne autonome e determinate interrogandosi   su come soddisfare il sultano e sulle iniezioni pelviche da operare prima di ogni rapporto per farglielo star su dritto… Provo anzi ad immaginare di essere una delle privilegiate che ha potuto sentire integralmente quella telefonata che molti giornalisti sentirono e quasi nessuno pubblicò ( mi pare solo Le Nouvel Observateur edizione 06/08/2009 , con un articolo di Serge Raffy ). E così mi sembra di ricordare che in quella telefonata fosse la Carfagna a spiegare alla collega più bruttina ed imbranata alcune cosine del mondo usando la metafora delle riforme ed un  linguaggio cifrato tecnico giuridico.

Non sono sicurissima ma …in veritò pensandoci bene fu proprio così, usarono una metafora.

Non saprei dire se entrambe usassero  questo codice perché più eccitante   –  in confronto Moana Pozzi ed Ilona Staller erano due sincere e frigide educande –  o perché preoccupate di poter essere intercettate :  so solo che quella chiacchierata confondeva di proposito l’eventuale uditore celando l’eccitante vero soggetto del discorso.

Il contenuto ? Ecco svelato .

I consigli alla collega più esperta vertevano su come eseguire tecniche adatte ad ottenere un “premierato forte” . La Gelmini però non capiva bene e rilanciava invece l’idea di abbandonare il bicameralismo perfetto, adducendo che non occorreva più “dare uguale valenza ai membri che entrano nell’una o nell’altra camera così il Senato sarebbe rimasto la “camera alta”, modello alla “spagnola “.

Alle precisazioni della Gelmini sulla riforma dei regolamenti parlamentari , la stessa Carfagna ricordo bene obiettò consigliando interventi orali più brevi, per evitare lungaggini che potevano “ammorbidire la posizione del membro della camera”; in caso di difficoltà , aggiungeva , “invoca in aiuto la manipolazione diretta dei media per ottenere subito maggiore potere ai membri del governo”.

Il tutto si concludeva per entrambe con la disponibilità di fondi liquidi da erogare senza controllo, “finanziamenti a pioggia dorata” mi pare che dissero…

Questo è quanto ricordo di quella istruttiva telefonata: devo dire che nonostante l’abile tentativo di camuffamento tecnico giuridico , i bravi intercettatori son riusciti a decifrare il codice criptato e così abbiamo potuto finalmente leggere le cosine che si son dette le due infermiere.

Perché pochi l’hanno letta e nessuno l’ha pubblicata?Perché anche l’opposizione giudicava che non fossero maturi i tempi per quella riforma…

Smetto un attimo di seguire i ricordi e registro con soddisfazione un particolare che per ridere stavo dimenticando e cioè che dalle dichiarazioni emerge che ora anche il Ministro Carfagna ha scoperto che numericamente coloro che infliggono le sofferenze maggiori al genere femminile sono proprio i partner o comunque i membri del nucleo familiare

Ma vi ricordate la bestiale campagna elettorale del partito della Carfagna, il Pdl, che legava il  fenomeno della violenza sulle donne esclusivamente al problema degli immigrati?

Sembrava che le uniche violenze perpetrate alle donne fossero opera di rumeni ubriachi o di zingari senza scrupoli, i media del sultano non dicevano altro bombardando ogni giorno…

Poi dopo aver creato la famosa ” insicurezza percepita” andavano all’incasso coi loro sondaggi  corretti ed imparziali tipo ” cosa farebbe al rumeno bavoso che le stupra la figlia minorenne ? “

In quei giorni pareva che per una donna l’unica possibilità di non subire un’aggressione fosse quella di non uscire di casa. Dimenticando strumentalmente che l’orco, però, molto spesso abita con la vittima  e che quando non risiede proprio con lei comunque gliela portano direttamente a domicilio a Villa Certosa per 1.000 euro e tante promesse.

Ma questa è un’altra storia , non scherziamo, non c’entra nulla con la violenza il maschilismo e la dignità delle donne nel mondo…questa é storia privata di un libero cittadino e non vi riguarda!!!

Rosellina


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Iniezioni pelviche, mignottocrazia, seggi in vendita : berlusconi getta sempre più l’Italia nel fango

cavallo pazzoFonte Le Nouvel Observateur edizione 06/08/2009 (citazioni tratte da un articolo di Serge Raffy)

“Povera Italia, terra di Dante e Michelangelo, diventata berluscolandia, abbandonata a un Don Giovanni patetico, che corre freneticamente dietro alla sua eterna giovinezza a colpi di iniezioni pelviche, impianti capillari, operazioni di chirurgia estetica, sedute di trucco. Con quell’eterno sorriso “Ultrabrite”, come una maschera di Scaramouche. Un Michael Jackson paracadutato in un teatro della commedia dell’arte. Silvio il donnaiolo, che pesca nei book delle ragazze del suo impero televisivo la carne fresca utile ai suoi baccanali”.

[…]

“Esiste un nastro, una registrazione che rischia di alimentare ancor più lo scandalo”.

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“Mara Carfagna, amante quasi ufficiale, e Maria Stella Gelmini, l’altra “bimba” (nel senso americano del termine), si interrogano reciprocamente per sapere come soddisfare al meglio il primo ministro. Evocano le iniezioni che deve farsi fare prima di ogni rapporto”.

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Sbertucciati dai francesi , presi in giro in tutto il mondo, credibilità internazionale : zero carbonella .
Tra le varie altre cose Paolo Guzzanti accusa il regime di cui fino a poco tempo fa faceva parte di vendere i seggi parlamentari per 500.000 euro e di tali mazzette già si tratta in una indagine che nasce in Abruzzo. Vedi anche Mazzette per i seggi indagato Cicchitto

Vi ricordate l’anno scorso lo scandalo delle parole pronunciate dalla figlia Sabina Guzzanti?

La Guzzanti insulta la Carfagna:”E’ uno sfregio che sia ministro” La ministro annuncia querela “contro la figlia del parlamentare di Forza Italia”

ROMA – “A me non me ne frega niente della vita sessuale di Berlusconi. Ma tu non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta lì perché t’ha succhiato l’uccello, non la puoi mettere da nessuna parte ma in particolare non la puoi mettere alle Pari opportunità perché è uno sfregio”.

Quella di Sabina Guzzanti contro Mara Carfagna è probabilmente l’invettiva più insultante e violenta della sua lunga e controversa carriera. L’attrice partecipa alla manifestazione “No Cav” di piazza Navona e sul palco si scatena in un attacco furibondo contro la ministro delle Pari opportunità, il cui nome era circolato nei giorni scorsi a proposito delle intercettazioni ” calde”  che coinvolgevano il presidente del Consiglio.

continua qui

Sembravano battute uscite da pensieri scandalosi e da presupposizioni senza alcuna prova, sembravano…

ricordo bene come Mara Carfagna fece il gesto di chiudere lì la questione , dopo aver minacciato sconquassi, chiedendo le scuse…

lo sapete perché la favorita del sultano non hai mai inteso veramente procedere  dal punto di vista penale  ? Perché l’altra parte avrebbe potuto  chiedere la prova liberatoria della verità dei fatti addebitati con l’insulto.

Ed allora le intercettazioni ” distrutte” secondo Ghedini e non rilevabili penalmente contro Berlusconi, potevano essere riesumate per dimostrare la verità dell’assunto della Guzzanti.

Ma a ciò non si arriverà perché la prima dell’harem si é fermata prima che questo rischio diventasse concreto…meglio evitare, ha pensato bene il zoccolone travestito da suora!

Qualche tempo fa, ormai un’altra epoca , i radicali portarono un pò di attrici porno alla ribalta nel parlamento: ricordo le stridule voci scandalizzate della destra moralista e bacchettona di allora , quella stessa gentaglia cialtrona che ora tace imbarazzata di fronte a questa mignotte di lusso che assumono entrambe quell’aria compita di chi vorrebbe far credere che é lì per meriti professionali ed invece é solo passata per il letto grande di Villa Certosa, quello dove in genere dorme Putin…

Crazyhorse70