LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


8 commenti

Tre ipotesi sul perchè i potenti e ricchi vanno sempre e solo a mignotte

Ipotesi 1) il Fatto Quotidiano, Luca Telese

“Ma come! Sono uomini così belli e desiderati, che bisogno hanno di una prostituta?”.

E invece un bisogno c’è. Hai sempre fretta, sei terribilmente stressato, hai pochi tempi morti nell’agenda del palmare. Devi riempirli appena si liberano. Non devi lasciare tracce. Non devi avere implicazioni sentimentali, strascichi. Non devi accendere una relazione con una figura autonoma, che confligge con la famiglia di riferimento, che spesso – anche in contemporanea – deve essere impegnata nella rappresentazione della drammaturgia istituzionale.

Escort è una parola più comoda, asciugata al senso etimologico: la scorta, l’estrema protezione del segreto, la corroborazione curativa del corpo. Non più il corpo del politico, il sottosegretario, il presidente. Ma il capo, il sovrano che deve ristorarsi.
Se è così, però, il capo-semidio, non può sporcarsi le mani con il denaro. Non può distruggere il sogno mettendo mano al portafoglio. Il ruffiano che paga, diventa essenziale perché cancella la traccia e il senso di colpa.

Perché ricostruisce l’illusione del dono sessuale-votivo offerto al principe in virtù del suo carisma. La Protezione virile si sostituisce a quella civile. Meno male che ci sono le intercettazioni: ancora per un po’ Anemone resta un cognome, e non un mito.

Ipotesi 2, Sabina Guzzanti

“Per esempio, un interrogativo che non sarà fondamentale, ma a me m’è venuto, dopo queste intercettazioni, mi sono chiesta: ma perché vanno tutti a mignotte? C’hanno i soldi, c’hanno il potere, c’hanno tutto quello che vogliono, ma perché sempre e solo mignotte? È una domanda legittima, voglio dire: no? Ho chiesto in giro finché non me l’hanno spiegato, un ex tossico mi ha spiegato in modo molto semplice e chiaro che vanno a mignotte perché pippano: molto semplice. Perché la cocaina stimola la amigdala, che produce dopamina e ti fa venire voglia di scopare, però non ti si alza e le mignotte sono le uniche che hanno la pazienza di stare lì anche se non ti si alza, è molto semplice, è una verità che si potrebbe anche diffondere, perché no?”.

Ipotesi 3, la mia

La politica è cambiata, un tempo c’era una certa percentuale di persone che lavoravano politicamente per un impegno ideale disinteressato, o meglio interessato più a futuri rivolgimenti traumatici (rivoluzione) che non a fare soldi. Tale approccio con l’attività politica era psicologicamente  più appagante e tale appagamento faceva da contrappeso alle inevitabili fatiche e delusioni.

Inoltre certo valori,  per alcuni politici per altri morali, non erano ancora stati sotterrati dalla civiltà moderna lobotomizzante ed era più facile trovare in giro reazioni di rabbia ed indignazione oggi quasi scomparsi e sostituiti dall”attuale menefreghismo “cialtrone”,  per usare un termine caro a cavallo matto.

Oggi tale percentuale di idealisti è sicuramente inferiore e capita spesso che si cerchino scorciatoie per avere prima possibile potere e soldi, e tanto più ciò è valido quanto meno l’esercizio del potere politico risulti appagante.

L’attività politica  – vista ormai come una variante del mondo degli affari – è fatta di tanti di quei rapporti da “coltivare” e di tanti di quei nemici da ” fottere” che spesso sostituisce la libido sessuale ed inoltre concorre a creare ansia e pensieri che,  come  notorio,  disturbano la libido sessuale libera e consapevole ( potrei citare il volgare ” il cazzo non vuole pensieri” valido,  con una piccola modifica, anche per le femminucce; oppure il siculo-mafioso “megghiu cumannari ca futtiri “).

Vivere di rapporti da coltivare , rapporti di potere insomma, stimola quel genere di mentalità ed anche poi di sessualità , per cui  –  dopo aver fottuto tanti nemici durante il giorno –  risulta più consono ed appagante rimanere sulla stessa linea anche nel sesso, ricorrendo alle mignotte.

Senza dimenticare le solite chiacchiere più o meno fondate sui nuovi rapporti di forza all’interno della coppia, con la donna sempre più protagonista , conquistatrice e richiedente ( “quella gran rompicoglioni di mia moglie” si legge in diverse vecchie intercettazioni dei tempi della prima tangrentopoli) e l’uomo sempre più in un angolo.

La puttana è disponibile per antonomasia, è la geisha, la moglie bambina a cui guardare senza ansia né affanno, la donna che ti fa sentire uomo e non ti assale di pretese ed attese. Certo poi alla fine c’é quel piccolo particolare del pagamento della prestazione, ma spesso agli uomini piace col tempo illudersi di fare solo dei regalini.

In conclusione credo che le tre ipotesi abbiano tutte qualche parte di verità e vorrei sapere voi che ne pensate…

Rosellina970


7 commenti

Riassumendo gli eventi di questi giorni, la morale é: niente sesso senza Protezione!

Leggere giornali e vedere i TG di RAISET in questi giorni è quasi più divertente che leggere le intercettazioni.

Dal Pompiere della Sera a Scodinzolini è tutto un minimizzare la storiaccia di Bertoladro entro i confini di una infima, minore questione di sesso a pagamento. Pochi ricordano che il sant’uomo è stato anch’egli fra gli utilizzatori finali di qualche velina, che ha a suo tempo raccontato di aver frequentato anche lui nei festini del sultano.

Del resto abituati a nascondere le decine di serate berlusconiane con coca veline e lettoni di Putin, nascondere le mignotte di Bertolaso e company è un gioco da ragazzi.

Feltri in questo sport raggiunge vette inimmaginabili, nasconde per due giorni le notizie della tangentopoli milanese poi dice serafico che “su Bertolaso pare non esserci nulla”, non come sulla omosessualità di Boffo vero?

Il suo collega comico Belpietro invece si dilunga sul nazionalismo romantico ed orgoglioso tipo “armiamoci e partite ” della migliore mitologia fascista :”L’Italia deve molto a quest’uomo. Se non ci fosse stato Bertolaso, i terremotati de L’Aquila sarebbero ancora nelle tende o nei container”. Invece sono solo  in albergo, in giro per parenti ed amici circa 50.000 persone ancora e L’Aquila è in macerie come il giorno del terremoto, come quella notte che mentre la terra tremava loro pregustavano affari ridendo. Fottuti bastardi.

Il Foglio seguendo evidentemente il pensiero del Cardinal Ruini consiglia di “chiudere la patta” ai potenti puttanieri.

Nessuno dice che c’è ben altro, che queste storie di corruzione costano ai contribuenti 60 miliardi l’anno, fonte Corte dei Conti.

Macché…Vespa parla di Morgan, 5  TG su 6 parlano della neve a Roma ed in Sardegna, mezz’ora sul cuore di Clinton , qualcuno accenna alla tesi difensiva su tale Francesca massaggiatrice ( ma della brasiliana Manuela tutti tacciono …) e quelle poche trasmissioni che potrebbero parlarne, fra qualche giorno dovranno chiudere.

Sarà perché tra i tanti anche Diego Masi, direttore RAI, è entrato nell’inchiesta Bertolaso?

Nessuno si accorge che in Lombardia sembra tornata la stagione di Mani pulite e che molti mariuoli alla Mario Chiesa ( Prosperini, Gariboldi, Pennini) preannunciano la riapertura della pentola maleodorante del potere destra-cl imperniato su Formigoni.

Come si addice al motore economico di Berlusconia, del resto, tengono alta la fiaccola della corruzione.

Moratti Formigoni ed i finti popolani leghisti vantano in tv la bontà del loro sistema ( anche allora lo facevano i socialisti con la Milano da bere, fino al giorno prima di mani pulite…)

L’eccellente sistema lombardo, quello degli scandali sanitari più sanguinosi, quello delle cliniche private più ciniche che prendono somme superiori 4 volte a quelle destinate agli ospedali pubblici ma che non hanno gli stessi doveri di copertura del territorio e scelgono i settori medici più convenienti. La solita storia : il capitalismo all’italiana dove finti imprenditori fanno i furbetti coi soldi pubblici…e si lamentano pure, ne vorrebbero di più!

Insomma un capitalismo becero fatto coi soldi di tutti ed a profitto di pochi, un capitalismo fondato sulle opere in emergenza e sulla corruzione senza controlli.

Un capitalismo di mignotte rappresentate a tutti i livelli, ficcate dappertutto, dalle massaggiatrici alle presentatrici tv, fino  alle ministre.

Gasparri pare abbia proposto, per disbrigare il traffico, un nuovo apposito Ministero delle mignotte . Quando ha visto che agli altri ministri ridevano non ha capito bene il motivo della loro strana reazione ed ha insistito imperterrito sulla proposta. Lui parlava sul serio…

Crazyhorse70


5 commenti

SESSUALITA’ E POLITICA

Ricevo da Lucio questo bel post e volentieri lo pubblico.

Rosy

In Italia, negli ultimi tempi si è ripreso a discutere di “sessualità e politica” in virtù dei casi di cronaca che hanno coinvolto alcuni transessuali in relazione soprattutto all’ex governatore del Lazio, ma pure in seguito alle vicende scandalistiche che hanno investito altre personalità pubbliche, ultima in ordine di tempo Alessandra Mussolini. La quale si è lamentata (giustamente) degli ignobili  attacchi di tipo sessista provenienti da vari organi di stampa, in particolare si è indignata a causa di un vergognoso articolo scritto dal solito Vittorio Sgarbi ed apparso sul quotidiano “Il Giornale”, di proprietà del fratello di Silvio Berlusconi. Ebbene, pur comprendendo la reazione di rabbia e sdegno della Mussolini, non si può fare a meno di osservare che tale cultura sessista è riconducibile soprattutto, ma non esclusivamente, alla tradizione storica dello schieramento politico a cui la Mussolini si ricollega da sempre, cioè la destra. Certo, bisogna riconoscere che certi atteggiamenti e ragionamenti di stampo maschilista appartengono pure a molte persone che possono dichiararsi “di sinistra”. Nessuno osa negare l’evidenza di un simile dato di fatto. Tuttavia, mentre negli ambienti sedicenti “di sinistra” l’esternazione di una mentalità sessista viene biasimata e rigettata come una volgare indegnità, nel microcosmo di destra ne fanno addirittura un motivo di vanto.

Comunque, al di là di elementi di circostanza, vorrei soffermarmi su un tema politico e culturale di ordine più generale, che attiene al rapporto tra sessualità e politica.

Ricordo che l’Italia non si è ancora dotata di una legge sui DICO (Diritti e doveri dei Conviventi), che oltretutto sarebbero un misero surrogato dei PACS (Patto Civile di Solidarietà). Una normativa che ha trovato applicazione ovunque, in Europa e nel resto del mondo civile, eccetto che in Italia, in Grecia e in Polonia. Questi sono gli unici Stati che ancora risentono dell’influenza esercitata dal Vaticano. Il quale, prima ha azzerato il progetto dei PACS, quindi ha affossato il governo Prodi che voleva ratificare i DICO, annullando definitivamente l’ipotesi di legalizzare formalmente in Italia, sia pure con una legge capestro, le convivenze di fatto. Con tale espressione si designano non solo le coppie omosessuali, ma anche quelle eterosessuali che rifiutano di consacrare la propria unione in chiesa e in municipio, rifiutando l’autorità del trono e dell’altare.

Non c’è dubbio che si tratta di un tema d’elite, in quanto interessa un’esigua minoranza di individui, e non certo la maggioranza delle persone, ma non si può rinunciare ad assumere una netta posizione critica di fronte all’attacco sferrato dal potere clericale contro le spinte e i movimenti progressisti che partecipano all’emancipazione civile, morale e culturale della società italiana, così come è avvenuto in altri Stati europei.

La curia pontificia ha scatenato tutto il suo potere politico, intervenendo con arroganza nel dibattito pubblico nazionale, minando la stabilità politica del paese, cancellando l’opera del governo Prodi in materia di DICO, intimidendo e ricattando l’azione legislativa per l’avvenire, esercitando una prova di forza assolutamente inaccettabile in uno stato di diritto, in un paese effettivamente laico e democratico. Per giungere infine a un duro antagonismo frontale con il movimento per i diritti dei gay, ingaggiando quindi una “lotta tra froci”, come un omosessuale dichiarato ha ironizzato in un’intervista rilasciata durante un programma trasmesso nel 2007 da una rete televisiva nazionale.

Rammento che il governo Prodi venne messo in minoranza su un tema di politica estera, malgrado alcuni giorni dopo, a “crisi” risolta, lo stesso Parlamento abbia votato a maggioranza bulgara il rifinanziamento della missione militare in Afghanistan. Questa fu la conferma che il governo andò sotto per motivi estranei a questioni di politica estera e alle guerre in cui l’Italia è tuttora coinvolta, ma a causa di un’altra “guerra”, non dichiarata ma clandestina, mi riferisco ad un scontro organico alla società italiana.

In altre parole, si è svolto un regolamento di conti tra omosessuali liberi e coscienti, che rivendicano i propri diritti, e sodomiti non dichiarati, che da secoli praticano la pederastia nel segreto delle canoniche e delle sagrestie, dei monasteri e delle abbazie, ovunque vi siano curati, prelati, vescovi, priori, frati, seminaristi, catechisti ed ogni sorta di chierici costretti al voto di castità, cioè a logoranti ed insani periodi di astinenza sessuale. Pretaglia cresciuta all’interno di una cultura sessuofobica che contrasta con la storia dell’umanità. Una concezione che azzera la cultura dei secoli antecedenti al cristianesimo, quando in tutte le civiltà, dall’Egitto alla Grecia, dalla Persia all’India e alla Cina, la sessualità era vissuta liberamente, senza pregiudizi, tabù o inibizioni, senza inganni o menzogne, seguendo le tendenze insite nella natura umana.

Si sa che gli idoli femminili erano diffusi ovunque nell’antichità: si pensi ad Iside in Egitto, Afrodite in Grecia, Venere a Roma, Devi nella religione induista, la stessa vergine Maria, che nel paleo-cristianesimo era una figura ispirata alla dea Iside, divenuta poi Isotta. Una chiesa “votata” alla castità, oppure all’onanismo, alla pedofilia e alla sodomia più insana, in quanto mortificata, costretta alla clandestinità più aberrante.

In un contesto culturalmente omofobico e sessuofobico, che umilia e nega la sessualità, come viola la libertà dello spirito, le uniche alternative per prelati, monaci e suore, se di scelte si può parlare per chi è costretto al voto di castità, sono la masturbazione e l’onanismo, inteso come pratica anticoncezionale del coitus interruptus per impedire la procreazione, la pedofilia ed infine la pederastia. Infatti, le chiese e i monasteri di clausura sono da secoli teatro di scandali sessuali, di atti “innaturali” quali la pedofilia e altre depravazioni, nonché luoghi in cui dilagano gli abusi e le sevizie sessuali contro i deboli, in cui la pederastia si diffonde nella sua forma più oscena e perversa, in quanto vissuta morbosamente e in mala fede, di nascosto, nel terrore d’essere scoperti, nell’abiezione e nell’ipocrisia immorale e non, invece, nella libertà e nella trasparenza.

Si sa che in Italia contano soprattutto le apparenze, che “i panni sporchi si lavano in famiglia”, che le contraddizioni e i mali non esistono in realtà se non sono riconosciuti formalmente, che basta nascondere il capo sotto la sabbia come gli struzzi per non vedere ciò che è sotto gli occhi di tutti, che gli omosessuali sono “liberi di esercitare” a condizione che si eclissino ma, soprattutto, che non rivendichino alcun diritto.

Ma esiste davvero un solo tipo di famiglia, come sostengono i teocons e teodem? Oppure esistono diverse tipologie familiari, dalle coppie regolarmente sposate in chiesa a quelle coniugate solo civilmente, dalle unioni di fatto tra eterosessuali ai conviventi omosessuali? Se esistono altri tipi di rapporti familiari, destinati a diffondersi, perché non legittimarne l’esistenza? In nome di chi o cosa bisognerebbe opporsi? Forse in nome del “diritto naturale”? Ma questo è solo un’invenzione del giusnaturalismo, una dottrina filosofica e giuridica che asserisce l’esistenza di un complesso di norme di comportamento valide per l’uomo, ricavate dallo studio delle leggi naturali.

Rammento che in natura non esistono né la pedofilia, né la guerra tra esemplari della stessa specie, eppure sono pratiche diffuse nelle società umane. Così come in natura ci sono numerose specie che praticano la sodomia: basti pensare ai maschi sconfitti dagli esemplari dominanti, che non potendo accoppiarsi con le femmine della loro specie si devono accontentare di congiungersi con altri maschi. Ciò che esiste è invece il diritto positivo, in quanto creazione dell’ingegno umano, storicamente determinato dai rapporti di forza insiti nelle diverse società. L’opera di legislazione dell’uomo ha sancito le conquiste del progresso sociale per cui, ad esempio, la schiavitù non esiste più, almeno formalmente, essendo stata abolita dal diritto universale, mentre in passato era giudicata una prassi “naturale” e “inevitabile”.

Il familismo, inteso come esaltazione delle virtù della famiglia tradizionale, è il valore italiano per eccellenza, è un parto privilegiato della gerontocrazia, di una società invecchiata in cui comandano le generazioni più anziane, che hanno impedito in ogni modo l’accesso al potere per i più giovani, instaurando una vera dittatura. L’ideologia familistica è la più elementare tendenza conservatrice della società borghese, è un aspetto essenziale dell’ideologia tradizionale che proclama la difesa dei principi “Dio, Stato e famiglia” su cui s’impernia l’ordine costituito. La famiglia atomizzata, la famiglia nucleare borghese è l’estrema sintesi e rappresentazione dell’individualismo, dell’egoismo e dell’economicismo ormai egemoni nell’odierna società consumistica.

La battaglia per i PACS resta nell’ambito dell’estensione delle libertà e dei diritti civili borghesi, non punta certo al rovesciamento del sistema sociale vigente. Solo in Italia, colonia del VaticaNato, si osa sostenere che la legalizzazione delle convivenze di fatto potrebbe condurre alla dissoluzione dei valori e delle strutture tradizionali della famiglia, dello Stato e della proprietà privata. Nulla di simile è accaduto laddove sono stati introdotti i PACS, cioè negli USA, in Gran Bretagna, in Olanda, Germania, Francia e Spagna, in nessuna nazione dove sono stati riconosciuti i diritti delle coppie di fatto.

Probabilmente altre forme di rapporti umani, quali le comuni e le famiglie comunitarie sperimentate dai movimenti hippie negli anni ’70, avrebbero potuto sortire effetti eversivi per la società dell’epoca. Non a caso, quelle esperienze alternative fallirono proprio perché tentate nel quadro invariato dei rapporti di alienazione, supremazia e subordinazione gerarchica vigenti nel sistema capitalistico. I “figli dei fiori” furono sgominati dallo Stato, che fece ricorso non solo all’intervento delle istituzioni repressive per antonomasia, il carcere, l’esercito, la polizia, ma soprattutto alla diffusione pilotata di alcune droghe deleterie quali l’eroina, l’acido lisergico ed altri allucinogeni letali.

Lucio Garofalo


168 commenti

Controinformazione a 4 mani: perché papi ha preso l’ultima curva prima della fine e perché l’ Abruzzo finirà a banche e mcdonald e casette isolate con gli sponsor

cavallo pazzoBerlusconi e l’Abruzzo sono legati dallo stesso processo di decomposizione : il nano raggiunse nei giorni del terremoto l’acme del proprio potere per poi iniziare la discesa e il progressivo sgretolamento, la povera ed orgogliosa regione della natura e delle arti dopo il terremoto si trova davanti un futuro terrificante di modificazione genetica che le cambierà completamente la fisionomia  ed il tessuto organico, con un nuovo modello di “sviluppo” imposto da fortissimi poteri.

Vediamo come e perché.

Come previsto il nano maledetto cadrà per una storia di mignotte e di sbracamento da troppo potere.

Un esercito di escort  in qualche ufficio di qualche procura  ogni giorno racconta seduto sulle spine le imprese del cavaliere magari sperando di fare poi un  calendario o qualche comparsata in tv per esser divenute nel frattempo famose.

Il livello di consapevolezza della rilevanza delle loro “confidenze” è sempre molto basso : non si rendono contro di quel che raccontano, credono di stare in un reality , tutte esaltando la disponibilità del papi mentre in realtà lo stanno seppellendo .

Paradossi della storia che punisce colui il quale di incultura e di  superficialità televisiva ferisce …

Certo è deprimente lo spettacolo delle madri che offrono le figli ai potenti e le sollecitano a darsi da fare, dei fidanzati che si ritirano in buon ordine deferenti davanti alle telefonate del nano-premier  , delle centinaia di donne che vanno e vengono dalle case del premier più’ o meno tutte ricattandolo senza considerare gli annessi parenti ed affini.

Come può governare un uomo  in questa condizioni di ricattato e/o  malato?berluscamignotte

Questo vuol dire unfit . Seguendo il discorso di mediolungo ma ribaltandone  il  significato, la quantità di pressioni e ricatti non é la prova del complotto quanto  invece del fatto che berlusconi è alla frutta , non regge quel che egli stesso ha combinato, la merda nascosta a forza , pressata , esce fuori ” di botto ”  come una valanga terrificante .

Il guaio è la gnocca diceva tempo fa Feltri nel suo giornalaccio di gossip politico  – letto da chi ha ogni tanto voglia di ridere “facile” o da decerebrati  incarogniti   –  e mai come allora era stato previggente : curate il malato e toglietelo di torno !

La punizione sembra definitiva per vari motivi, ormai settimane o mesi dipende solo da scelte interne al pdl che ha di fronte la possibilità della lenta agonia a causa della relativa insostituibilità del papi oppure di un colpo d’ala.

Raccontano tutte le escort di esser state pagate per passare ora piacevoli  ( per il vecchio bavoso s’intende) nelle ville del sultano . Mentre cresce l’imbarazzo nel cenacolo dei fedelissimi ( gli scudi umani sempre più disorientati …. ), spiccano l’esorbitante compito di Ghedini, il difensore, e il lavoro commovente di Bonaiuti che smentisce tutto, comunicato dopo comunicato. Si parla di privato piccante, osceno, fuori le regole. Di una figura istituzionale sempre meno credibile, sempre più ricattabile.

Dall’europa e dagli USA  arrivano boatos di ambienti militari atlantici sulla mancanza di credibilità e sulla pericolosa ricattabilità di uno che dovrebbe conoscere dei segreti militari e nucleari dell’occidente.

Altre voci raccontano flebili ma moleste di un’altra pista (fino ad oggi, 19 giugno, da nessuno smentita): il ricatto della camorra, un premier tenuto in ostaggio dalla malavita organizzata, una storia che porta fino al maleodorante business dei rifiuti e dell’inceneritore di Acerra.

La Direzione Distrettuale Antimafia  – dice la flebile voce  – sta indagando per verificare i legami di parentela tra Elio-Benedetto Letizia, padre di Noemi, e il ceppo dei Letizia di Castelvolturno, braccio armato dei Casalesi agli ordini del famigerato Setola. Qualcuno ne scrive qualcosa? Nessuno che riprenda la flebile voce ?

berlusconi-strizzataLo sherpa privato Gianni Letta  – non si sa se per lo scorno delle  false promesse alla sua terra ( è abruzzese) o per la vergognosa debacle del suo principe  –  inclina il capo sempre piu’ in basso cercando di rimanere fuori dallo scandalo che finalmente comincia ad esser vagliato da chi finora avea appoggiato il premier del family day senza alcun indugio : leggere le domande dei  vescovi oggi sull’Avvenire.

Salta il confine tra pubblico e privato quando le feste dentro il cortile di casa irridono con il ghigno di un potere smisurato i principi del pubblico costume. Salta quando la propria carica istituzionale diventa lo strumento o la copertura o l’alibi – che dir si voglia – per fare qualsiasi cosa, senza il rispetto della legge, né il dovere del contegno.

E salta quel confine specialmente per te , papi , che non lo vuoi vedere  e solo quando i tuoi alleati esteri cominciano a scansarti in maniera sempre più evidente ed umiliante ( vedi le reazioni degli ambienti anglosassoni da mesi , da qualche tempo anche il partito popolare europeo e ieri in particolare Sarcozy ) cominci invece a capire .

Non vuoi sentire Fini ed il redivivo Ferrara ma la lezione ti arriva fra capo e collo . Non  poteva tardare .  La sensazione è che ormai non funziona più la stessa irriverente disinvoltura con cui ti sei  rifiutato di rispondere  ad ogni chiarimento davanti ai cittadini, snocciolando dal mieloso Vespa liste di cifre e ricordi da nonno felice.

Proprio non basterà. Dopo le ninfette, arrivano le donne adulte – come la Patrizia D’Addario – pagate per allietare banchetti e “letti grandi” a Palazzo Grazioli .  Non una casetta nascosta per le tresche private, ma la tua ufficiale dimora romana. Una residenza ufficiale del Capo del Governo, su cui sventola la bandiera italiana, non le ville tronfie che hai acquistato dappertutto.

Siamo ormai tutti un po’ anestetizzati alle stranezze del premier, ma provate ad immaginare le stesse feste a pagamento al Quirinale, dimora ufficiale del Presidente della Repubblica e vi renderete conto della gravità di quello che accade alla storia politica di questo Paese. La sensazione è che se facessimo questo esercizio mentale forse neanche i fedelissini soldatini riuscirebbero a trovarli fatti poco gravi o poco scandalosi.

Crazyhorse70

Mentre succede tutto ciò , questo governo di inetti macellai del liberismo allo stato brado e mafioso finisce di polverizzare i diritti e le vite di milioni di cittadini fuori tutela , fuori cioè dal ristretto giro di contratti garantiti dal sindacato e dal complice centrosinistra di regime.

controinformazioneMigranti , oppositori antagonisti, lavoratori precari e cassaintegrati cominciano a passare dall’altra parte della linea di confine con la povertà , velocemente , in pochi mesi.

In molte aziende il periodo di cassa integrazione sta per scadere e sono in arrivo una valanga di licenziamenti dal prossimo settembre mentre l’OCSE rivede al ribasso le stime di crescita per l’italia nel 2009 col PIL giù del 5,3% .

La disoccupazione al 10 % ed il debito pubblico in aumento.

Sempre più  drammatico per il contesto della crisi il problema degli sfratti : ce ne sono 140.000 esecutivi e la morosità dal 2008 è aumentata del 25%.

E’ incredibile , inaccettabile e molto triste che berlusconi rischi di cascare per storie di sesso , di vizi privati e pubbliche virtù quando ci sarebbero decine di motivi politici ed economici per cui lo schifoso magnate dovrebbe andare a casa…

Gli sfollati d’Abruzzo forti gentili sono anche un po’  fessi.

Almeno fra quei pochi andati a votare molti infatti hanno premiato Berlusconi per le promesse che aveva profuso in quantità ed ora dovrebbero essere solo loro quelli tenuti a sperimentare verso Natale come si  vive nelle casette di compensato espanso che gli daranno.

Dovrebbero essere solo loro a  ricevere non di più delle due lire promesse per le case distrutte , soldi che gli arriveranno entro il 2032  , se andrà bene qualche lotteria e gratta e vinci, si intende!

Altri cominciano a svegliarsi dal torpore delle illusioni e la situazione ormai ha contorni sempre più chiari.

Comunque:  niente restituzione ai comuni delle spese anticipate fino ad ora , niente cabina di regia unica con gli enti locali dentro, niente soldi alle case distrutte dei non residenti.

Nulla per il promesso sussidio mensile.

In ritardo le casette tipo costruzioni LEGO  per gli abitanti del  centro storico che non sarà ripristinato.

Televisione di regime che fa apparire tutto in ordine e gli aquilani soddisfatti.

Tanti soldi e lavori velocissimi per la strada del G8 che porta alla caserma della finanza.

Lassù, gli Illuminati ben ospitati e per  loro operai che lavorano febbrilmente.

Giù in basso, la Gente. Che aspetterà anni per rientrare nella propria casa ,  dentro la propria storia , la propria terra.

Senza mai che qualcuno rifletta sul fatto che, in assenza di Massa Umana, gli Illuminati esisterebbero solo per veder la propria immagine riflessa dentro uno specchio.

Nelle tendopoli c’e’ emergenza anziani che sono la maggioranza: un cronicario a cielo aperto

Elicotteri ed esercito blindano ancora tutto come fosse l’Iraq

Ma i soldi per la ricostruzione saranno dilazionati in 20 anni e comunque dovranno essere anticipati dai cittadini i quali verranno rimborsati sulle fatturazioni mentre aziende ed istituti religiosi saranno indennizzati in modo privilegiato.

femminista1Finanziati a vent’anni col gratta e vinci c’è da morire di attesa mentre una parte del Decreto in questione, propone ed approva veramente la creazione di nuove lotterie atte a raggranellare circa 500 milioni di euro da mettere nel novero degli stanziamenti per la ricostruzione. Un bel gioco delle tre carte.

Poco rassicura il fatto che si sia deciso – una volta in più – di attingere circa due miliardi di euro dai FAS – Fondi per le Aree Sottosviluppate – quel “salvadanaio” che sarebbe dedicato da sempre allo sviluppo del Mezzogiorno, ma dal quale si attinge sempre come fosse quella che in alcune regioni del Sud d’Italia si chiama “Ammucciagghia”, cioè, denaro sottratto alla gestione familiare quotidiana, ma messo da parte per i momenti di bisogno…

Le televisioni tacciono. I giornali parlano d’altro. I terremotati non hanno voce

Ma è un particolare che colpisce ed é ciò che stanno facendo in un Abruzzo cavia di un modello di sviluppo deleterio.

Sull’argomento rimando  allo spunto di Nicoletta Forcheri da Stampa Libera , I  Campi profughi in Abruzzo .

A proprosito di identità ed ideali della nuova sinistra non vi sembra che questo sia un pensiero forte ed autorevole su cui discriminare destra e sinistra ?

E’ ora di ricominciare a lavorare , scetateve uaglio’

Rosellina


18 commenti

Cosa pensano di papi e delle ex-veline le donne che votano ( e continueranno a votare ) PDL

thumb

Questo post non è un post.

E’ solo un copia incolla ( con qualche riduzione del testo ) di commenti a margine  questo post : Prime smagliature nell’esercito dei berluscones : da bravi ed impettiti soldatini a precari e nervosi scudi umani

Non credo che sia noioso, vi consiglio  la lettura di questo botta e risposta tra me e una elettrice di destra molto  soddisfatta ( nick  Lontana).

Franca :

……………rivolgo a te ( DONNA ) la domanda che ho fatto sopra e vorrei una risposta sincera e, se possibile, circostanziata

che cxxxo di pari opportunità può invocare la Carfagna per le donne ?

non mi sto riferendo alle presunte prestazioni sessuali, ma al certo utilizzo del proprio corpo come immagine eccetera

inoltre
ti senti rappresentata come donna ?

Lontana :

Io mi sento ampiamente rappresentata dalle donne del PDL e, in particolare da quelle che hanno un bell’aspetto, perché le Bonino, le Turco e le Bindi non possono rappresentare la femminilità e hanno dimostrato in questi anni, di non capire un accidente delle donne.
Le donne che hanno figli e famiglia, che lavorano o stanno a casa, che si curano e che si amano e che non fanno le vittime dei maschiacci cattivi, ma si danno da fare.

Mara Carfagna sta facendo un buon lavoro e la sua legge sullo stalking é molto importante. Era ora che si facesse, perché é un dramma che si sottovaluta troppo spesso.
Tutte queste stupide polemiche sulle veline che sarebbero stupide le lascio alla vacuità della sinistra che non ha visto venire le nuove generazioni di donne che magari si rifanno le tette, ma lavorano e studiano e combattono.
La televisione é un posto di lavoro come un altro, solo che si rischia di guadagnare di piu’, quindi le ragazze ci provano, come provano ad andare a lavorare in qualche testata giornalistica.

Berlusconi le donne le ama e si vede. Meglio un Berlusconi che almeno ha la delicatezza di fare un regalino, piuttosto che l’avara parità chiesta dalle femministe e dai sinistri.

Franca :

detto e fatto :

il plusvalore della donna che fa politica è :

Io mi sento ampiamente rappresentata dalle donne del PDL e, in particolare da quelle che hanno un bell’aspetto,

e il plusvalore di uomo nei confronti di una donna è :
Berlusconi le donne le ama e si vede. Meglio un Berlusconi che almeno ha la delicatezza di fare un regalino,

complimenti Lontana, mi hai risparmiato di dimostrare la mia tesi.

Auguri e tanti regalini maschi.

…………………………………….

Franca Corradini

 


73 commenti

Prime smagliature nell’esercito dei berluscones : da bravi ed impettiti soldatini a precari e nervosi scudi umani

berlusconi-strizzata

Il sorriso stampato nei faccioni impettiti dei soldatini del capo non é più quello di una volta.

Servire il capo ha i suoi vantaggi : gruzzolo ,   fama ,  l’odore del cerone per i passaggi tv, abiti personalizzati  e profumati dal sarto  – il capo vuole che cadano bene, anche a Bondi –  contratti, orologini,  viaggi in Gulfstream .

Il  sapore del potere : bello il profumo di gasolio nella piazzola d’atterraggio con le luci delle città sullo sfondo e la leggerezza entusiasmante di un viaggio breve da potente sopra le città .

Gioielli alle signore ed alle veline accompagnatrici in cerca di fortuna –  quel senso di forza che nasce dal  poter cavalcare gli ingranaggi luccicanti del biscione.

Stuole di ragazzi e ragazze benvestiti e spensierati con cui accompagnarsi anche solo per sentirsi giovani – la ristrutturazione corporale e la lotta alla vecchiaia é un must del capo che vale per tutti –  vacanze , profumo di ricchezza e carriera per tutti i soldatini della pena televisiva: Rossella , Bondi, Belpietro , Bonaiuti .

Però da qualche ora forse qualche giorno c’e’ qualcosa che ai soldatini impettiti gli ha tolto la lucentezza di un tempo: ripeter continuamente la stessa solfa sulle abitudini relazionali del capo comincia ad esser pesante.

E’ un po’ che devono stare appresso alle uggie ormonali del capo.

Non é facile .

Non sai piu’ cosa dire , le scuse le hai già usate tutte e poi vuoi mettere con il poter fare belle promesse elettorali , é tutto un altro swing.

Qui si tratta ogni sera di negare sempre negare come e peggio del marito colto in flagrante che nega l’evidenza , é meno elegante meno luccicoso meno potente.

E ti credo : dover sviare continuamente  l’attenzione dal vecchio potente e malato  é una faticaccia immane , non molto edificante ed ormai anche  impossibile.

I riflettori sono sempre inesorabilmente puntati sul vecchio pisello agitato e non c’e’ verso di girarli da un’altra parte.

E comunque altro che aiutarlo a guarire – come chiedeva la moglie agli amici più cari, nel senso di costosi – qui ne hanno approfittato tutti ed anzi vorrebbero continuare…

Risultato : non solo i soldatini non si divertono piu’ ma qualcosa gli toglie il sonno ed il sorriso ironico   – ironico beh insomma il sorriso .

Quello che  gli hanno insegnato ad usare fisso davanti alla  telecamera mentre parla l’avversario per irriderlo a prescindere.

Un sorriso stampato che  comincia ad essere sempre più  sbieco, sguincio , rancoroso perché non piu’ spensierato e quindi neanche piu’ larvatamente ironico, neanche più efficace.

La piega della bocca  sempre piu’ verso il basso ,  scompare quasi sotto il mento , il  sorriso smorfia che inciampa sempre piu’ spesso sulle bugie del capo, smottamento verso il basso del corpo  nel  sudore  un pò incazzato per l’impudenza della domanda.

Contemporaneamente inseguono altri pensieri sia sul boss  ( ma non potrebbe andare al cinema ogni tanto ? )  che   su un altro aspetto :  come prevederne un attimo prima degli  altri la caduta , solo per scansarsi dalla polvere che s’alzerà.

E cosi’ pian piano nel giro delle sette chiese mediatiche ufficiali sono  sempre piu’  rognosi e guardinghi i soldati , li riconosci  , sono quelli con la voce piu’ alta e stridula  , difendono il capo e con esso il loro giocattolo meraviglioso ma sempre con la sensazione di essere alle corde ,  lottano strenuamente per garantirsi quel che hanno.

Di nuovo c’é solo una strana ,  serpeggiante , invadente sensazione di inutilità , quasi di imminente cambiamento , forse una smagliatura  , un primo sbreco nel corpaccione bello ed impettito dei berluscones .

E come se il capo all’apice del potere non possa fare a meno di sbracare , autoimponendosi una punizione che altri non riuscirebbero a dargli.

Ogni piccolo sbreco del capo diventa poi  un’ enorme ferita aperta in mezzo al viso del suo fedele soldatino, che muta cosi’ in scudo umano.

Allo scudo umano non é richiesto di essere elegante né simpatico o ironico, lo scudo umano deve solo riparare.

E quella puzza miracolosa di gasolio e ricchezza attendendo il Gulfstrem sulla piazzola é ormai un ricordo lontano , al massimo un deja vù.

Crazyhorse70


Lascia un commento

Pausa domenicale..

Dal blog  “fratello”  Il Mestiere di leggere

Bukowski , una vita mateducata- di Filippo CusumanoBukowski

Voglio una vita maleducata, di quelle vite fatte così. Voglio una vita che se ne frega, che se ne frega di tutto sì. Voglio una vita spericolata, di quelle che non dormi mai”.

Henry Charles Bukowski, detto Hank, avrebbe apprezzato molto, se l’avesse conosciuta, questa canzone di Vasco Rossi.

Nato il 16 agosto 1920 ad Andernach in Germania, Bukowski  è stato sicuramente il più “spericolato” e “maleducato” scrittore del Novecento.

Figlio di un ex artigliere delle truppe americane, Charles non saprà mai parlare una parola di tedesco, perchè lascia la Germania a tre anni, quando la sua famiglia si trasferisce a Los Angeles (visiterà la sua città natale a pochi anni dalla morte, stupendosi costantemente del fatto di essere diventato una star nel suo paese natale).

Ha solo 3 anni quando la famiglia si trasferisce a Los Angeles, negli Stati Uniti.

bukowski.2jpg

E’ un ragazzo chiuso e confuso, in continuo conflitto con il padre.

E’ complessato ed infelice per il suo aspetto.

Da piccolo lo deridono per il suo accento vagamente teutonico, da adolescente per il corpaccione sgraziato e la faccia butterata.

Passa i primi anni di  vita sulla difensiva.

E sulla difensiva resterà fin quasi alla fine.

A tredici anni inizia a bere e a frequentare teppisti.

Nel 1938,  preso il diploma, lascia la famiglia e inizia  un lunghissimo periodo di vagabondaggi, lavori saltuari, alcolismo.

Lavapiatti, posteggiatore,  facchino.

hank_08

Dorme quando può e dove può, fa a botte ad ogni occasione ( prendendole spesso: “Ero un buon pugile, ma con mani troppo piccole”dirà poi),  finisce spesso in gattabuia per rissa o schiamazzi notturni.

Insomma una vita che più maleducata non si può.

Ma scrive. In ogni occasione, in ogni posto, a qualsiasi ora del giorno e della notte, ma soprattutto la notte, continua a scrivere.

I suoi racconti e le sue poesie cominciano ad apparire sempre più spesso nelle riviste underground.

Scrive sempre, ed ossessivamente, della cosa che conosce di più: se stesso ( ” Agli scrittori piace solo la puzza dei propri stronzi”).

La sua condizione di emarginato lo ispira: «Solo i poveri riescono ad afferrare il senso della vita, i ricchi possono solo tirare a indovinare.»

bukowski.3jpg

Gli scontri con gli uomini, gli incontri con le donne, il vino, la birra,  le corse dei cavalli, la sua scassata Wolkswagen(«Prendete pure la mia donna, ma non toccatemi l’auto»), i vicini di casa, i risvegli con la testa che scoppia e lo stomaco in subbuglio, le scenate, i rari momenti di languore romantico, la irresistibile voglia di provocare ed offendere, che poi imprevedibilmente lascia il posto a gentilezza e sensibilità ( come se in lui abitassero, a seconda della quantita- e qualità- dell’alcol ingurgitato, diverse personalità).

Tutto questo entra di forza nelle pagine di Bukowski e lo rende uno scrittore inimitabile.

Il sesso è raccontato in maniera cruda, meccanica, a volte comica:” Il sesso è tragicomico. Ne scrivo come di una risata sul palcoscenico, come di un intermezzo tra un atto e l’altro”

continua