LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


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Non è colpa nostra se siete stati disegnati così: prendetevela con Silvio.

Questi sono i risultati di 20 anni di subliminali messaggi culturali delle televisioni berlusconiche, da Drive In al Grande Fratello. Hanno creato questo popolo di analfabeti fedeli al presentatore , alla valletta, alla Vanna Marchi di turno. I danni di cui il delinquente politico di Arcore dovrà rispondere prima o poi sono devastanti ed incalcolabili.

L’unica nota positiva è che il cainano, che ha un certo fiuto per i cambiamenti di vento ( da pubblicitario più che da politico), si rende certamente conto della situazione attuale di disaffezione e comincia ad aver paura. Ecco perchè sbraita tutti i giorni e non cita più un sondaggio. Ecco perchè ha portato fin sul palco di Roma un vecchio malato come Bossi issandolo come una madonna pellegrina cui poggiarsi, come una stampella.

Fino all’ultimo giorno utile alzerà polveroni e pioveranno molte false promesse, utili solo a scorrere verso i tombini…

Certo dovendo scegliere fra quelli che smerciano saponette per pulire le mani di chi ha toccato gli immigrati, quelli che lasciano a pane  ed acqua nelle scuole i bimbi dei migranti che non possono pagare la retta, dovendo scegliere fra quella feccia lì e questi analfabeti teledipendenti di Vanna Marchi forse scelgo questi ultimi, che almeno hanno sembianze umane.

I primi starebbero bene sulle torrette di Auschwitz…anzi no, dargli una identità, seppur malefica, è troppo.

Il leghisti starebbero bene senza passaporto, senza permesso, senza una lira,  a pulire le baracche ed i cessi degli immigrati tornati a Rosarno a raccogliere pomodori. Tutto il giorno ad occhi bassi però, senza osare alzarli mai.

Crazyhorse70

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I giorni della merla

I giorni della merla della democrazia.

I cosiddetti giorni della merla sono, secondo la tradizione, gli ultimi tre giorni di gennaio, ovvero il 29, 30 e 31; sono considerati i giorni più freddi dell’inverno.

Il nome deriverebbe da una leggenda secondo la quale, per ripararsi dal gran freddo, una merla e i suoi pulcini, in origine bianchi, si rifugiarono dentro un comignolo, dal quale emersero il 1º febbraio, tutti neri a causa della fuliggine. Da quel giorno tutti i merli furono neri.

Sono i giorni della merla fa tanto freddo dappertutto e sono un pò meno ottimista del solito.

Ci hanno cacciato tutti i bisonti, noi ne uccidevamo quel che serviva per le necessità, questi si divertono a farli fuori tutti come per uno sport.

Ci fanno firmare trattati di pace che il giorno dopo  non valgono più, i visi pallidi sono come cavallette dappertutto ed io devo smontare i miei tepee ed andare a svernare con la mia tribù in posti dove esista ancora la possibilità di cacciare qualcosa per far mangiare la mia gente.

Sento il fiato del potere dei bianchi sul mio collo, ne fai fuori a decine e centinaia li sostituiscono.

Oggi mi gira male. Sarà stata la vista dell’esercito dei berlusconidi uniti e massicci per il capo che ogni giorno serrano le fila, se manca o ha dei dubbi il soldatino anziano ( vedi  Pecorella sul processo interruptus ) subito qualcun altro lo sostituisce ubbidiente. Una unità di intenti che neanche nei migliori eserciti, solo denaro e potere tengono così uniti.

Tutto uguale, stesse notizie finte, stessi 5 tg 5 di Raiset schierati a non dir nulla della disoccupazione vera  e della realtà ( la sentenza della cassazione sulla legittimità dell’arresto al sottosegretario Cosentino è stata silenziata da RAISET, bankitalia ha appena sputtanato Tremonti sul numero vero di disoccupati, 2 milioni,   sui poveri in aumento, la notizia delle centrali nucleari già decise ed i cui nomi non vengono pubblicizzati prima delle elezioni regionali, passa in cavalleria come acqua che non lasci traccia…)

Ci sono ben 3 procedimenti legislativi 3 aperti in parlamento che riguardano esclusivamente il premier  ( se qualche deputato se lo fosse scordato ci ha appena pensato il piduista Cicchitto a rammentarglielo )   mentre palazzine di poveri crollano in Sicilia, costruite con la sabbia dei suoi amici mafiosi a cui sta per regalare miliardi del ponte.

Voci flebili, disunite , rissose all’interno della sinistra, stridule macchiette di un tempo che fu non spaventano più nessuno, non convincono neanche loro stessi.

Le uniche novità ( Vendola,  Bonino ) sono personaggi della periferia che hanno dato buona prova di sè  ma sono candidati quasi a forza da un apparato di potere sclerotico: il pd è debole nel pensiero e nella azione , gli è rimasto solo l ‘ apparato elefantiaco e tardivo di un tempo, senza il contenuto di quel tempo.

Fa freddo in Italia nei giorni della merla ed anche il compagno ho-chi-FINI  ha smesso di litigare acconciandosi ad un accordo col padrone , tutto quel polverone per un po’ di Polverini?

Vien voglia di un po’ di silenzio, di raccogliersi e pensare senza parlare a cosa altro ci sia rimasto da fare. Contro uno che chiama il suo partito forza italia c’era fin dall’inizio da porre la questione in termini di ordine pubblico , cosa vuoi rispondergli politicamente, alla luce di tutto quel consenso? Il consenso fa la differenza tra l’ordine pubblico e l’ospedale psichiatrico, se solo vent’anni fa qualcuno avesse proposto una cosa simile avrebber riso tutto l’arco costituzionale ed anche Giannini qualche decennio prima col suo Uomo Qualunque avrebbe sorriso imbarazzato!

Che fai ti compenetri nella sua logica e fondi un nuovo partito, che ne sò, Viva il Mare e la Montagna ?

Lui è per dna portato ad inquinare la verità ed a camuffare le sue malefatte dietro ovvietà, come appunto forza italia, viva la fica, i giovani azzurri, che bello il processo breve, meno tasse per tutti, meglio essere belli ed intelligenti che brutti e stupidi e così via

Un vero delinquente della comunicazione ha preso il potere, chi l’avrebbe mai detto, non hanno funzionato gli anticorpi tanto decantati, la sinistra più brutta ed appecoronata della storia lo ha permesso, complice..

Intanto fa freddo e così ne fa ancora di più…

Mentre smontiamo le tende il vecchio sciamano inseguito dai cani va gridando e bestemmiando i visi pallidi ” Io comunque lo avevo capito chi eravate fin dall’inizio: perché parlate male e chi parla male pensa male ed agisce peggio…

Ma ora fa così freddo che anche di costui se ne frega nessuno –   come un Giorgio Bocca qualsiasi  che sempre meno gente conosce – l’ acqua del fiume è gelata sotto i denti e speriamo che ci riscaldino buone notizie da tutte le piazze di oggi, Sabato 30 gennaio…

Crazyhorse70


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La lettera pubblica di Don Paolo Farinella

Gironzolando quà e là Franca ha trovato questo bel post. Trattasi di prete ben diverso da quello di cui ci siamo occupati ieri ed entrambe sentivamo l’esigenza di rifarci gli occhi e lo spirito provando ad innalzare il livello dell’immagine della categoria,  sceso nelle ultime ore così in basso in questo blog.
Quindi per par condicio estetica e morale – dopo una cosa brutta occorre subito una cosa bella – ed in accordo con lo spirito natalizio prendiamo in prestito parte della Lettera pubblica di Don Paolo Farinella a Silvio Berlusconi.
La scelta delle immagini con cui accompagnare questo post è di mia  responsabilità.
Rosy

Sig. Presidente «pro tempore»
del Consiglio dei Ministri
Silvio Berlusconi,
Palazzo Chigi
00100 Roma

Lettera di ripudio

Il mio nome è Paolo Farinella, prete della Chiesa cattolica residente nella diocesi di Genova. Come cittadino della Repubblica Italiana, riconosco la legittimità formale del suo governo, pur pensando che lei abbia manipolato l’adesione della maggioranza dei pensionati e delle casalinghe che si formano un’idea di voto solo attraverso le tv, di cui lei ha fatto un uso spregiudicato e illegittimo. Lei in Italia possiede tre tv e comanda quelle pubbliche nelle quali ha piazzato uomini della sua azienda o a lei devoti e proni. Nel mese di agosto 2009 ha inaugurato una nuova tv africana, Nessma, a cui ha fatto pubblicità sfruttando illecitamente la sua posizione di presidente del consiglio e dove ha detto il contrario di quello che opera in politica e con le leggi varate dal suo governo in materi di immigrazione. Se lei è pronto a smentire, come è suo solito, ecco, si guardi il seguente filmato e giudichi da lei perché potrebbe trattarsi di Veronica Lario travestita da lei: < http://www.youtube.com/watch?v=Se3yqycsMyg&feature=video_response >.

Faccia vedere il video ai suoi amici leghisti e nel frattempo ascolti cosa dice il sindaco di Treviso, lo sceriffo Giancarlo Gentilini del partito di Bossi, ad un raduno del suo partito xenofobo dove ha esposto «Il vangelo secondo Gentilini» con chiarezza diabolica: «Voglio la rivoluzione contro gli extracomunitari … Voglio la rivoluzione contro i bambini degli immigrati … Ho distrutto due campi di nomadi e ne vado orgoglioso. Voglio la rivoluzione contro coloro che vogliono le moschee: i musulmani se vogliono pregare devono andare nel deserto, ecc. ecc. Questo è il Vangelo secondo Giancarlo Gentilini (sindaco di Treviso): “Tutto a noi e se avanza qualcosa agli altri, ma non avanzerà niente”». Questo il link con la sua voce in diretta; si prepari ad ascoltare il demonio in persona:

< http://www.youtube.com/watch?v=_WCZNQJkV3E&feature=related >.

Legittimità elettorale e dignità etica
Riconoscere la legittimità del suo governo, con riserva etico-giuridica, non significa riconoscere anche la sua legittimità morale a governare il Paese perché lei non ha alcuna cultura dello Stato e delle sue Istituzioni, ma solo quella di difendere se stesso dalla Giustizia e i suoi interessi patrimoniali che sotto i suoi governi prosperano alacremente. Il conflitto di interessi pesa come un macigno sulla Nazione e la sua economia, ma lei è bravo ad imbrogliare le carte, facendolo derubricare nella coscienza della maggioranza che ne paga le conseguenze economiche e democratiche. Cornuti e mazziati dicono a Napoli.
Quando la sua maggioranza si sveglierà dall’oppio che lei ha diffuso a piene mani sarà troppo tardi e intanto il Paese paga il conto dei suoi avvocati, nominati da lei senatori, cioè stipendiati con soldi pubblici. Allo stesso modo stiamo pagando i condoni fiscali che lei si è fatto su misura sua e della sua azienda, sottraendo denaro al popolo italiano. In morale questo viene definito come doppio furto.
Da quando lei «è sceso in campo», l’Italia ha iniziato un degrado inesorabile e costante che perdura ancora oggi, codificato nel termine «berlusconismo» che è la sintesi delle maledizioni che hanno colpito l’Italia sia sul piano economico (mai l’economia è stata così disastrata come sotto i suoi governi), su quello sociale (mai si sono avuti tanti poveri, disoccupati e precari come sotto i suoi governi), e su quello civile (mai come sotto i suoi governi è sorta la categoria del «nemico» da odiare e da abbattere). Lei, infatti, usa la menzogna come verità e la calunnia come metodo, presentandosi come modello di furbizia e di utilizzatore finale di leggi immorali e antidemocratiche come tutte quelle «ad personam».
Nei confronti dell’ultima illegalità, che grida giustizia al cospetto di Dio, il decreto 733-B/2009, che segna una pietra miliare nel cammino di inciviltà e di negazione di quelle radici cristiane di cui la sua maggioranza ama fare i gargarismi, sappia che siamo cento, mille, diecimila, milioni che faremo obiezione di coscienza all’ignobile e illegale decreto, pomposamente detto «decreto sicurezza»: diventeremo tutti clandestini e sostenitori dei cittadini di altri Paesi, specialmente africani, in quanto «persone», anche se clandestini, a costo della nostra vita. Dobbiamo ubbidire alla nostra coscienza piuttosto che alle sue leggi razziali e disumane. La legge che definisce l’immigrazione come illegalità è un insulto a tutte le Carte internazioni e nazionali sui «diritti», un vulnus alla dottrina sociale della Chiesa e colloca l’Italia tra le nazioni responsabili delle stragi degli innocenti, perseguitati e titolari del diritto di asilo.

Essere «alto» ed essere »grande»
Lei non è e non sarà mai uno «statista» se sente il bisogno di fare vedere alle sue donnine i filmati che lo ritraggono tra i «grandi». Per essere «grande», non basta rialzare le suole delle scarpe, ma occorre avere una visione oltre se stesso, una visione «politica» che a lei è estranea del tutto, incapace come è di vedere oltre i suoi interessi. Per potere emergere dallo squallore in cui lei è maestro, ha profuso a piene mani il virus dell’antipolitica, il qualunquismo populista, trasformando la «polis» da luogo di convergenza di ideali e di interessi a mercato di convenienza e di sopraffazione. Lei, da esperto di vecchio pelo, ha indotto i cittadini ad evadere il fisco che in uno Stato democratico è prevalentemente un dovere civile di solidarietà e per un cristiano un obbligo di coscienza perché strumento di condivisione per servizi essenziali alla corretta e ordinata convivenza civile e sociale. Durante il suo governo le tasse sono aumentate perché incapace di porre un freno alla spesa pubblica che anzi galoppa come non si è mai visto. Non faccia confusione tra «essere alto» e «essere grande», come insegna Napoleone che lei ben volentieri scimmiotta, senza riuscire ad eguagliare l’ombra del dittatore.
Lei non può negare di essere stato piduista (tessera n. 1816) e forse di esserlo ancora, se come sembra, con il suo governo cerca di realizzare la strategia descritta nei documenti sequestrati al gran maestro Licio Gelli, a Castiglion Fibocchi (Comunicato Ansa del 17 marzo 1981 ore 12:18, da cui emerge il suo numero di tesserato; cf intervista di Licio Gelli su Repubblica.it del 28-09-2003).

La maledizione italiana
A lei nulla importa dei valori religiosi, etici e sociali, che usa come stracci a suo comodo esclusivo, senza esimere di vantarsi di essere ossequioso degli insegnamenti etici e sociali della Chiesa cattolica, di cui si è sempre servito per averne l’appoggio e il sostegno. Partecipa convinto al «Family-Day» in difesa della famiglia tradizionale, monogamica formata da maschio e femmina e poi ce lo ritroviamo con prostitute a pagamento che registrano la sua voce nel letto di Putin; oppure spogliarelliste che lei ha nominato ministre: è lecito chiedersi, in cambio di cosa? Come concilia questo suo comportamento con le sue dichiarazioni di adesione agli insegnamenti della Chiesa cattolica? La «corrispondenza d’amorosi sensi» tra lei, il Vaticano e la gerarchia cattolica è la maledizione piombata sull’Italia ed una delle cause del progressivo e costante allontanamento dalla Chiesa delle persone migliori. I prelati, come sempre nella storia, fanno gli affari loro e lei che di affari se ne intende si è lasciato usare ed ha usato senza scrupoli offrendo la sua collaborazione e cercando quella della cosiddetta «finanza cattolica» legata a doppia mandata con il Vaticano. Se volesse avere la documentazione di legga il molto istruttivo saggio di Ferruccio Pinotti e Udo Gümpel, «L’unto del Signore», BUR, Rizzoli, Milano 2009.
Gli ecclesiastici, da perfetti «uomini di mondo, hanno capito che con lei al governo potevano imporre al parlamento leggi e decreti di loro interesse, utilizzandolo quindi come braccio secolare. Per questo obiettivo, devono però rinunciare alla loro religiosità e adeguarsi alla paganità del potere che esige la contropartita. Lei, infatti, è sostenuto dall’Opus Dei, da Comunione e Liberazione e da tutte le organizzazioni e sètte cattoliche che si lasciano manovrare a piacimento con lo spauracchio dei «comunisti» e con l’odore satanico dei soldi.
Il Vaticano e i vescovi, non essendo profeti, ma esercenti gestori di una ditta pagana, non hanno saputo o voluto cogliere le conseguenze nefaste che sarebbero derivate al Paese da questo connubio incestuoso; di fatto sono caduti nella trappola che essi stessi e lei avevate preparato. L’incidente di Vittorio Feltri, da lei, tramite la famiglia, nominato direttore del suo «Il Giornale» con cui uccide sulla pubblica piazza Dino Boffo, direttore di «Avvenire» portavoce della Cei, va oltre le vostre intenzioni e come un granellino si sabbia inceppa il motore. Oppure, secondo l’altra vulgata, tutto sarebbe stato progettato da lei e Bertone per permettere a questi di mettere le mani sulla Cei e a lei di fare tacere un sussurro appena modulato di critica sui suoi comportamenti disgustosi. Senza volersi arrampicare sugli specchi forse si è verificato un combinato disposto, non nei tempi e nelle forme da voi progettato.
Il giorno 7 agosto 2009, in un colloquio riservato con il cardinale Angelo Bagnasco, lo misi in guardia: «Stia attento – gli dissi – e si prepari alla guerra d’autunno perché con la nomina di Feltri al Giornale di Berlusconi (20-07-2009), la guerra sarà totale e senza esclusione di colpi. Berlusconi non può rispondere alle domande di la Repubblica e non può andare in tv a dare spiegazioni. Può continuare a negare sulle piazze per gli allocchi, ma nemmeno lui, menzognero di professione potrebbe negare davanti a domande precise e contestazioni puntuali. Per questo non lo farà mai, tanto meno in Parlamento. Non ha che un mezzo: sguazzare nel fango facendolo schizzare su tutti e su tutto, in base al principio che se tutto è infangato, nessuno è infangato». Il cardinale mi guardò come stupito e incredulo, reputando impossibile la mia previsione. Credo che ora si morda le labbra.
Eppure credo anche che lei sia finito: per la finanza internazionale e per gli interessi
di coloro che lo hanno sostenuto, Vaticano compreso, lei ora è ingombrante e impresentabile e deve essere sostituito, ma lei non cadrà indenne, farà più danni che potrà, un nuovo Sansone in miniatura. Lei sa che deve andarsene, ma sa anche che passerà alla storia non come quel «grande, immenso» presidente che è stato lei, ma come «l’utilizzatore finale di prostitute che altri pagavano per conto suo». Non c’è che dire: lei è un grande in bassezza e amoralità.

Continua col capitolo SPERGIURO sul blog ” Polesine Di Geronimo” la lettera pubblica di Don Paolo Farinella


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Lo stato prefascista ha una stampella: i terzisti

Ieri ho intravisto una Rosa Bindi psicologicamente un pò sotto scacco  da quel verme di Vespa ed allora ho capito che qualcuno le ha fatto evidenti pressioni : ora una cosa è abbassare i toni altra è dimenticare le ragioni.

La colpa come sempre sta negli abitatori delle terre di mezzo, località secondo me troppo frequentata anche dal nostro Presidente della Repubblica, che lì trova cattiva compagnia.

Molti che si sentono terzi rispetto alla lotta in corso  per  la  democrazia , in queste ore la menano giù contro chi combatte il berlusconismo a testa alta e senza infingimenti.

A proposito di S.B.  sarà meglio che mi spieghi in parole diverse da quelle usate fino ad ora.

Io considero l’attuale situazione politica itailana simile , molto simile a quella successiva alla fine della prima guerra mondiale. Non mi va in questa occasione di spiegare perchè volendo entrare immediatamente in tema con quanto voglio dire.

Quindi a parere di chi scrive, scontando le naturali evidentissime differenze culturali e tecnologiche dovute al trascorrere  non invano di quasi un secolo,  siamo di nuovo in situazione  prefascista.

Certo ora esistono ancora dei contrappesi interni ed esteri che garantiscono la legittimità formale degli atti di governo, ma non più quella sostanziale.

A causa dell’esistenza di questa formale legittimità ancora in piedi,  ogni atto violento contro colui che rappresenta il  33 % degli italiani  – cifra raggiunta scontando anche quelli che non vanno più a votare schifati dal contesto degli ultimi 20 anni – è da condannare come inutile ed esecrabile. Usare violenza oggi è assolutamente illegittimo ed anzi diventa funzionale al pagliaccio insanguinato che, seppur non mangerà torrone tra natale e capodanno, subito dopo tornerà a fare le corna in giro per il mondo in perfetta salute coi suoi amici dittatori comunisti , quelli che solo lui conosce bene ed ama e coi quali fa affari personali gettando disdoro sul nostro paese.

A noi ci piace batterlo in estrema salute, non ci piacciono le facce sanguinolemnte e tristi del vecchio sbattuto dell’altra sera.  Ma non venisse a parlare di odio lui che coi suoi ne sparge in gran quantità tutti i giorni, come molti qui dentro hanno notato e ben spiegato tant’é che non ci torno più sopra.

Ciò chiarito spendendo le parole (poche) che merita  l’accaduto passo ad altro e cioè mi concentro non tanto sugli avversari diretti ma su quelli indiretti, coloro che come tante rane in queste ore stanno gracidando nello stagno della ipocrisia e dei poteri forti – i loro datori di lavoro –  che pare siano finalmente stati “sostenuti” dal viso pallido con la faccia gonfia, il  loro premier.

Visto come di nuovo gracidano in coro, le altre sei sorelle della editoria?

Data la mia condizione fisica attuale di paziente utente della sanità e considerata l’atmosfera natalizia incombente  vi racconterò una storia come tra il sonno e la veglia, un incubo come fosse una favola, quindi  coltivando chiari intenti metaforici ma non solo.

Forse serve anche per esorcizzare ma vi avverto subito che trattasi di argomenti capziosi ed un pò tendenziosi svelati al solo ed esclusivo scopo di convincervi della inutilità e della pericolosità di una certa etnia: i terzisti.

Negli ultimi tempi ho coltivato una  certa avversità  per questa categoria di persone.

I terzisti sono coloro che “non comprendono tutta la tua enfasi sulla difesa della costituzione” che non ritengono questa ( la costituzione)  minacciata dalle “battute e sfoghi personali del premier”  né condividono il tuo giudizio sulla incapacità di S.B. di governare( “anzi in campo economico ha fatto bene“). Sul “conflitto di interessi” che secondo te inquina l’attività governativa ti rispondono “dovevate pensarci voi prima” (come se questa obiezione sanasse la carenza, che fantastici questi liberali all’italiana…) e ritengono il  tuo giudizio “eccessivamente sprezzante verso le doti morali” dello statista di arcore.

Loro “non dicono di no, ma...” , “dopotutto, comunque è stato votato“, del resto ” si  tratta  di salvare l’Italia e comprendere che occorre venirsi incontro” e che “la verità sta nel mezzo” ed amenità simili a questa,  frutto di una evidente prossimità col mondo degli affari, dove ci si viene incontro sulle somme di denaro e non certo di una particolare sensibilità ai temi istituzionali, come vorrebbero farti credere.

Sui princìpi dire che la verità sta nel mezzo significa essere complici dei delinquenti.

Insomma una versione riveduta e corretta del “ma anche” veltroniano in salsa mediobanca, per capirci.

Parlavo di situazione prefascista e voglio svelarla con una favola.

Per poter parlare fra umani occorre esser d’accordo su cosa è successo, sulla invasione degli ultracorpi, altrimenti è inutile. Ed allora a questo punto io provo a riassumere questa storia così come ora riesco a vederla.

Molti secoli fa dal punto di vista politico, in realtà circa vent’anni fa, un signore importante , il capo degli alieni  chiamati ultracorpi ( il riferimento migliore e più adatto al nostro caso è però il film di Carpenter, ESSI VIVONO ) ordinò ai suoi  un sondaggio molto serio:  capire cosa volevano gli umani di quel tempo. Egli aveva il possesso quasi esclusivo di due droghe formidabili  per gli umani , il calcio e la televisione ed aveva anche tanti debiti e molti scheletri nell’armadio da nascondere . Gli serviva il potere politico “umano” , gli serviva come l’aria e tutto sommato fino ad allora gli era  stato benigno, tranne piccoli focolai di resistenza ormai risalenti nel tempo.

Ma l’alleato che fungeva un pò da cavallo di troia degli ultracorpi nel frattempo era stato scoperto in alcune magagne dai suoi simili e si era dato latitante.  Sicchè il nobile alieno rimase scoperto per un pò in termini di potere e così  fece fare il famoso sondaggio di cui sopra,  che ebbe un esito favorevole alla sua volontà di dominio ed alla sua necessità di nascondimento.

Il sondaggo confermò che gli umani se la passavano male, erano sconcertati e confusi in quegli anni ;  venivano fuori malconci da decenni di uso ed abuso di altre droghe di stato o antistato, erano rimasti un pò tesi per una certa strategia e pare volessero divertirsi edonisticamente dopo decenni di impegno mal riposto, così girava voce.

Pertanto erano quasi tutti molto sensibili e ben disposti verso le lusinghe del calcio e della televisione, droghe peraltro , specie la prima , già pesanti e potentissime all’epoca: con qualche variazione qualitativa e quantitativa entrambe avrebbero creato una dipendenza ancor maggiore ed estesa all’arco intero della giornata.

In definitiva l’alieno capì per tempo che le cose erano messe in modo tale che altro che farli distrarre, divertire e dimenticare i guai precedenti! La situazione era tale da poter spingere la dipendenza in profondità ed addirittura impossessarsi degli umani direttamente

Pian piano la formula segreta delle due droghe funzionò ed i seguito gli umani abbassarono di molto i loro anticorpi, cominciando a vedere nero quando era bianco e viceversa. Le cose , i ricordi, le credenze che prima erano fisse nella memoria come convincimenti sbiadirono pian piano verso la leggenda, mentre enormi stupidaggini che al massimo in passato avrebbero preso il tempo mecessario per una risata incredula , divennero pian piano delle verità, delle nuove credenze collettive.

Il principe degli ultracorpi  aveva chiaro  lo spazio vuoto che gli si presentava davanti:  il sondaggio glielo aveva confermato, molti ultracorpi già avevano preso possesso di tantissimi umani e quindi le condizioni per l’assalto finale erano tutte presenti.

Questa è in breve la storia che gli umani resistenti, i non posseduti, raccontano dopo vent’anni ai loro figli prima di addormentarli, come fosse una favola. Modificano qualcosa nei termini e romanzano un pò alcuni spunti ma lo fanno solo per non tradirsi davanti al neopotere conformista terzista che vuole a tutti i costi normalizzare la situazione.

Questi ipocriti  sanno bene che questa è la vera storia del nostro popolo,  che è la verità di quanto accaduto, ma si comportano e desiderano che tutti si comportino come se non ci fossero delle anomalie enormi, come se insomma non ci fosse stato l’impossessamento alieno ma ci sia un normale  avvicendamento al potere tra umani in condizione di parità e democrazia.

Ci tengono tanto, i terzisti, a questo. E noi dobbiamo deluderli.

E’ inutile dire che i resistenti avevano particolari occhiali che gli permettevano di vedere la realtà e cioé il vero aspetto degli alieni dopo essersi impossessati dei corpi umani.

Inutile perchè i resistenti già lo sanno e ringraziano madre natura, qualche buona lettura o da piccoli le avventure di Che Guevara o quelle di Zorro. Anche la Tigre di Mompracem, Sandokan , aveva avuto il suo ruolo di crescita umana formidabile per i più giovani prima della invasione degli ultracorpi, e quindi rendiamo grazie anche a Salgari.

Gli altri umani , dicevo, purtoppo non possono capire né crederti se non sulla parola perchè dopo la lobotomia per loro Sandokan, per esempio, era divenuto un capo del casalesi.

Inoltre ormai sono quasi tutti visitati internamente dagli alieni.

I terzisti invece potrebbero capire  ma non ti danno soddisfazione,  questi bastardi, e la storia provoca in loro qualche sbadiglio di sussieguo mentre ti guardano “che sei il solito esagerato

Vedete anche voi come sono i terzisti?

E’ una particolare etnia di umani che più di ogni altra ha collaborato con gli ultracorpi : invece di combattere questi ultimi sapendo bene chi in realtà essi fossero , esattamente come lo sapevamo noi resistenti,   si sono dati da fare per ostacolarci, intralciarci e sostanzialmente non veicolare questa storia relegandola nello spazio della fantasia popolare. Una etnia  che ha fatto di tutto per non svelare che il re è nudo, per avallare il suo dominio e l’effetto delle sue droghe.

E’ questa etnia infatti la più colpevole, perchè gli altri, la maggioranza, i posseduti , non contestano alcunchè  vivendo in  un’altra dimensione, quella della droga: chi è drogato non partecipa ai dibattiti ma semplicimente vive da drogato.

Mentre chi drogato non é  conosce bene la genesi dell’attuale dominio degli ultracorpi,  avrebbe gli occhiali per vedere ma non vuole farlo ed anzi condanna e combatte quei pochi umani dotati di occhiali e consapevolezza. Maledetti terzisti , perché?

Questa è la piccola storia del mio rapporto con questa etnia strana , i terzisti, ovvero coloro che sanno la verità ma per imbecillità o interesse la combattono

Fine prima parte

Crazyhorse 70


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Le brigate turchesi causano gli autogol degli squadristi in campo per una rockstar al tramonto

L’altro giorno la Rolling Stone Italia ha nominato Silvio Berlusconi “Rockstar dell’anno”: da sempre, in occasione dell’uscita del numero di dicembre, il mensile incorona il personaggio che si è distinto nel corso dell’anno per il suo carattere e temperamento decisamente rock&roll.  La decisione di eleggere Silvio Berlusconi Rockstar dell’anno é stata presa dalla redazione di Rolling Stone per gli evidenti meriti raccolti dal cavaliere, capace come nessun altro di stare sotto le luci della ribalta e distinguersi per il suo stile di vita degno delle migliori rockstar.

Quando uno è una rockstar è normale avere nutriti gruppi di fans.

Ma alcuni fan strabordano, esagerando nell’idolatria. Ecco cosa hanno combinato i fans – squadristi di Silvio rock per esaltare le gesta del loro idolo.

Il giudice Mesiani ? Eravamo d’accordo con Brachino di fare del gossip su di lui come avevamo fatto in precedenza su Pieto Maso e Marco Furlan

Avete letto bene, nessuna omonimia, il paragone è proprio con Pietro Maso (che assassinò i genitori) e  Marco Furlan (componente del sodalizio criminale Ludwig).

Tutto ciò è contenuto nel verbale dell’interrogatorio previsto dal procedimento disciplinare contro la  “giornalista” Annalisa Spinoso –  l’autrice del pezzo contro Mesiani trasmesso da Mediaset tempo fa, quello sui calzini turchesi stravaganti per intenderci – ed i suoi capi  Claudio BrachinoAntonello Sette.

Che dire? A questa fonte inquinata si abbeverano ogni giorno milioni di persone sprovvedute che per decenni ingurgitano stronzate come fossero notizie e poi , una volta ben lobotomizzati, diventano fedeli elettori del premier. Ha funzionato così fino ad ora. C’é qualcuno che può negarlo?

Altro eccesso di zelo, altro autogol dei soliti cialtroni del ” Giornale” : Aiuto i comunisti ci vogliono far fuori” Poi la Digos scopre che la lettera delle B.R. è una invenzione di Littorio Feltri che se l’è mandata da solo...

Presso la redazione de “Il Giornale” di Genova è stata recapitata una lettera scritta a mano, con stella a cinque punte e firma delle BR. La lettera conteneva minacce alla redazione, al capo della sede Lussana ed al collaboratore Guzzardi, colpevoli secondo i brigatisti immaginari di reiterate inchieste sulla Valbisagno.  Guzzardi si era preso la briga di scriverci un articolo per il sito della testata,  in cui illustrava la situazione, ed il momento in cui aveva cominciato a trovarsi sotto minaccia.

Più tardi sempre ieri , la Digos è riuscita a risalire al mittente di quella lettera anonima arrivata in redazione: Francesco Guzzardi. Omonimia? No, non solo è lo stesso nome del giornalista, ma chi ha scritto quella lettera ed il giornalista sono la stessa persona! Così come a ha fatto sapere l’ANSA tramite questo lancio. Poi Guzzardi ha confessato di aver architettato l’intera vicenda, cercando di salvare il capo, Littorio Feltri.

Indro Montanelli, quando ancora in vita e vedeva la sua creatura “Il Giornale”, sotto la direzione della famiglia Berlusconi in tandem con Feltri, affermava che per lui  equivaleva ad avere un figlio drogato con cui non voleva più avere niente a che fare.

Annoveriamo quindi l’ennesima figuraccia che la testata gionalistica diretta da Littorio Feltri può rivendicare  nel suo palmarés. La creazione di un nemico che non c’è, di un allarme che non esiste, al solo scopo di mantenere alta la paura dei comunisti cattivi che se la prendono contro il giornale del Regime.

Crazyhorse70


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14 LUGLIO: SCIOPERO!

scioperoblog

La Conoscenza rende liberi aderisce alla giornata del   “rumoroso silenzio”  promossa dai blogger per domani  14 luglio, contro le norme lesive della libertà di informazione in rete contenute nel disegno di legge Alfano.

Per la prima volta nella storia della Rete,infatti,  i blog osserveranno il 14 luglio una giornata di silenzio per protestare – insieme ai giornalisti dei quotidiani, delle televisioni e dei siti intenet – contro il decreto Alfano. «Non si tratta di un’adesione allo sciopero dei giornalisti, ma di una protesta della Rete italiana contro un provvedimento che avrà l’effetto di disincentivare l’uso dei blog e delle libere piattaforme di condivisione dei contenuti», spiegano in una nota i promotori dell’iniziativa, il blogger e giornalista Alessandro Gilioli e il docente di diritto informatico Guido Scorza.

Per ulteriori notize sulla vicenda e sulle iniziative precedenti vedi http://www.altroconsumo.it/in-rete/liberta-di-informazione-in-rete-s248963.htm


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Incubo di regime in una sera di mezza estate

incubo

Il  senato sta per approvare la legge bavaglio-guinzaglio per la cronaca giudiziaria  e per le intercettazioni della magistratura.

La lega Nord prepara il bavaglio anche per Internet, vietando di pubblicare persino  le condanne dopo un po’ di anni, per il “diritto all’oblio” ( in un paese di senza memoria ci mancava anche questa)

Il governo aveva giurato per bocca di Tremonti mai più condoni ed invece lo stesso Tremonti apparecchia l’ennesimo condono camuffato da scudo fiscale , che in realtà é  un caso classico di riciclaggio di regime : chi ha accumulato miliardi all’estero con lo spaccio di droga il contrabbando d’armi e di persone con una piccola tassa del 4-6% invece del 45% ripulirà il suo bottino, lo stato come le lavanderie della mafia che per  100 euro sporchi te ne ridanno 50-60 puliti

Il vecchio malato tra una escort e l’altra trova il tempo di andare a cenette con i giudici costituzionali che dovrebbero fra un po’ decidere sulla costituzionalità del Lodo Alfano e ci va con Alfano e Letta.

Per molto meno i suoi avvocati ricusavano e chiedevano l’astensione nei processi del loro capo, ed ora?

Ma vi immaginate il giudice che prima di decidere della colpevolezza dell’imputato va a cena con quest’ultimo e poi gli manda una lettera aperta e pubblica in cui rivendica anche la libertà e la bontà del gesto?

La nuova città tipo Milano due  – che sostituirà il centro storico de L’Aquila che diventerà un museo di monumenti senza vita intorno, adottati da vari multinazionali  e sponsor  – sarà costruita come la new town di cui parlava a suo tempo l’avvoltoio (leggi qui ), tante casette di legno lontane dal centro.

La fine di una vita intera per tante persone , di ricordi  rimasti sotte le macerie , di speranze diventate illusioni e di radici tagliate di netto e per sempre : in più un centro storico di zombies e monumenti sponsorizzati dalla coca cola .

Comunque volete sapere a chi é affidata la costruzione della cittadina dei puffi ?

All’opera di  ditte i cui soci sono stati soci di Vito Ciancimino.

E Napolitano chiede il silenzio della informazione almeno fino al G8 per l’immagine dell’Italia.

Ma é uno scherzo o cosa? E se é un incubo perché nessuno mi sveglia?

Crazyhorse70