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Solite cialtronerie : se la new town é come a San Giuliano meglio le tende

2 commenti

pinocchio8dmEdilizia e piano casa : 294 morti per rimettere i vincoli antismici appena tolti

Nella bozza di accordo sull’edilizia con le regioni non solo non si teneva conto degli eventi come il terremoto , ma anzi si prevedeva di smantellare i pochi divieti preesistenti, secondo la solita filosofia del cavaliere palazzinaro.

Solo tre giorni fa e’ stata aggiunta , mentre l’Abruzzo crollava , la postilla che gli ampliamenti delle case non saranno autorizzati «ove non sia documentalmente provato il rispetto della normativa antisismica».

La bozza del 31 marzo infatti ancora recitava: art.6  “Semplificazioni in materia antisismica.”

Semplificazioni, capite?

Insomma meno regole e chissenefrega dei pericoli!

Squallida sorpresa quella che mi prende contropiede quando mi commuovo in tv vedendo una anziana confortata ed abbracciata ad un vecchio e poi scopro il nostro nano lampadato, tinto, rifatto e con il casco da pompiere.

Il presidente che non riconosco come tale, il boss degli ultracorpi.

Lui intanto sembra Mussolini in quei documentari dell’Istituto Luce quando va a torso nudo in giro con la trebbiatrice.

Tutte immagini che piacciono molto al popolo bue che da secoli  – in questa espressione geografica senza popolo né nazione che e’ l’Italia  – si ingegna alla disperata ricerca di un buon padre di famiglia che prenda le redini ed a cui delegare tutto.

Con la scusa dei comunisti…

Per non parlare dei servi in servizio permanente effettivo di leccaculi.

Anche se va detto che spesso i servi non si accorgono di niente , neanche delle figure di merda che fanno .

Loro sono cosi’ accecati dalla saliva delle loro lingue da non accorgersi di avere sceso ormai tutti i gradini dell’onore e della decenza.

Per colpa dei comunisti, s’intende…

Nessuno vuole una nuova Gardaland non solo perché una città non e’ solo  un agglomerato di case con un laghetto artificiale ma anche perché lo sciacallo e’ recidivo : promette e non mantiene, tiene viva l’attenzione mediatica solo per il tempo che basta per arrivare alle elezioni.

New L’Aquila: una città tutta nuova in 24 mesi, al massimo in 28. La promessa di Silvio Berlusconi , gli effetti speciali si accavallano nei giorno del dramma abruzzese con uno spiacevole retrogusto di squallida illusione .

Qualcosa di già sentito comunque, da qualche parte.

«Entro due anni gli abitanti riavranno le case».

Ricordate? Era la tragedia di San Giuliano, il paesino del Molise dove il 31 ottobre 2002 il terremoto si era accanito contro la scuola uccidendo 27 bambini e la loro insegnante. Tre giorni dopo la strage, il premier convocò una conferenza stampa: «Mi sono intrattenuto con degli amici architetti per mettere a punto un’ipotesi di progetto per la costruzione di una nuova San Giuliano», diceva ineffabile e senza vergogna

Anche allora il disegno era quello della new town, la città satellite: «Un quartiere pieno di verde con la separazione completa delle automobili dai percorsi per i pedoni e per le biciclette. Un progetto che potrebbe portare in 24 mesi a consegnare agli abitanti di San Giuliano dei nuovi appartamenti funzionali, innovativi, costruiti secondo le nuove tecniche della domotica».

«Vorrei in questa occasione dare risposte con dei tempi assolutamente contenuti e certi», ribadì il premier.

Un paio di palle sporco cialtrone

Sette anni dopo : la ricostruzione di San Giuliano è ancora lontana dalla fine.

E di demotica , ossia di edifici ‘intelligenti’ ad altissima tecnologia, non se n’è vista proprio.

Persino per completare la nuova scuola – questo sì un istituto d’avanguardia, definito ‘il più antisismico d’Italia’ – di anni ce ne sono voluti quasi sei.

Adesso si marcia verso il settimo anniversario e molte delle palazzine sono ancora un cantiere, con gli enti locali sul piede di guerra per ottenere altri contributi destinati alla ‘ricostruzione pesante’ del centro storico.

Il resto è oggetto del contendere tra sindaci, regioni e governo Berlusconi che nell’ultima Finanziaria ha decurtato le disponibilità.

Ed ora ci rifanno coi tempi.

Ha dichiarato sempre Matteoli: «Le case che si dovranno abbattere si possono ricostruire in 24 mesi snellendo tutte le procedure. Con i provvedimenti che siamo intenzionati a prendere si potrà fare in due anni».

Ci rifanno . Nessuno rinfaccia a questi cialtroni la lezione di San Giuliano .

Anche chi ha già sofferto tanto pare aver voglia di illudersi , figuriamoci chi non ha ancora scontato gli effetti speciali dell’illusionista di massa…

Cavallo Pazzo 70

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Autore: laconoscenzarendeliberi

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