LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


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Ma quando finiscono i titoli di coda di questo brutto film?

E ‘ un po’ di tempo che non so più che dire. Non ce la faccio a ripetere sempre le stesse analisi. Dopo il voto per i sindaci e per il referendum che ha portato un po’ di aria pura, si è tornati come se niente fosse nel tanfo del regime ormai crollato. Ma quanto dura questo crollo? Quante macerie devono ancora cascare? I più cinici dicono che i titoli di coda di questo film dureranno tantissimo , diciamo il tempo che serve  – non solo al nano con la testa asfaltata ma anche a qualche decina dei suoi  complici  – per acquisire qualche garanzia futura, qualche salvacondotto, qualche ennesima schifezza con cui contrattare l’uscita di scena senza troppi guai.

Nè puo’ dirsi che dall’altra parte abbiano capito bene la strada da prendere :  nonostante abbiano beneficiato temporaneamente della rabbia elettorale , non sembra abbiano capito l’atmosfera politica presente, basti pensare alle stupidaggini similberlusconiche che ha detto Bersani l’altro ieri  sulla macchina del fango.

In un Italia commissariata da organismi internazionali ed europei e da un ristretto gruppo di operatori di emergenza capitanati da Napolitano, con Tremonti alle prese con uno scandalo che ne limiterà il raggio di azione e le velleità future, a che serve ancora perdere tempo con analisi sempre uguali?

In un paese cristallizzato da un anno e mezzo nella medesima forma ed espressione, con gli squali della finanza che ormai l’hanno messo nel mirino per mangiarselo in un boccone quanto prima e con un premier ormai completamente ed esclusivamente dedito al  ruolo di zavorra inutile e pericolosa, che altro rimane da dire?

Per il resto non val la pena aggiungere niente, queste poche righe sono già troppe, basta leggere la cronaca di un qualsiasi quotidiano di oggi.

Ah dimenticavo: mi sovviene un esempio che non posso non proporre , una sola  piccola chicca tanto per gradire e salutare chi va in ferie.

Con la norma passata oggi al senato, se si commette un omicidio in un bar sparando due colpi di pistola, la difesa potrà portare come testi non solo coloro che erano presenti nel bar, ma tutti coloro che, abitando nel quartiere dove è sito il bar  –  uno per uno rintracciandoli con l’elenco telefonico –  potrebbero in teoria aver udito il rumore dei due colpi sparati. Ed il giudice non potrebbe  valutarne nè la congruenza nè la rilevanza. Dovrebbe ammetterli e basta…

ps. mi immagino la faccia dei vari mediolungo e panattoni : chissà dove sono finiti? Chissà se hanno ancora il fegato di difendere questo regime di corrotti ed incapaci come mai nella storia si era visto?

De resto ognuno di noi conosce sotto casa qualche mediolungo o panattoni e sa bene come reagiscano attualmente: interrogati oggi fan finta di non aver mai conosciuto un tizio di nome Berlusconi, del resto cosa aspettarsi da italiani veri come loro?

La cronaca politica di oggi dal Messaggero.

ROMA – Il governo ha incassato al Senato la fiducia sul processo lungo. Si tratta della fiducia numero 48 posta in tre anni dal governo Berlusconi. Il provvedimento, che torna all’esame della Camera, ha ottenuto 160 voti a favore di Pdl, Lega e Coesione nazionale (gli ex Responsabili), mentre i voti contrari sono stati 139, da parte di Pd, Idv, Udc e Terzo polo. Nell’occasione ha debuttato Il nuovo ministro della Giustizia, Francesco Nitto Palma.

Finocchiaro: Berlusconi strozzato da un dentifricio? «All’assenza dall’approvazione della manovra qui al Senato si rispose dicendo che il presidente Berlusconi era scivolato su una saponetta. Mi chiedo se stamattina, vista la sua assenza, si sia strozzato con il dentifricio – attacca Anna Finocchiaro, nella dichiarazione di voto del Pd contro la fiducia – Abbiamo un premier che non parla al suo popolo. La verita è che questo paese non ha un premier e non ha un governo mentre l’Italia attraversa la crisi piu grave dal dopoguerra. Negli ultimi 15 giorni si ricorda una sola affermazione del Capo del governo, non certo per rassicurare il Paese e i mercati: “se dicessi quello che penso davvero non coinciderebbe con gli interessi del paese”».

«Credo che quando sfilerete sotto quel banco per dire il vostro sì, sentirete sul collo il piede del padrone, dentro di voi qualcosa ribollirà – urla Anna Finocchiaro al termine della sua dichiarazione di voto – Sarebbe il tempo dei liberi e forti e non dubito che molti di voi sarebbero in grado di esserlo e di esprimere la loro natura di liberi e forti e di dare oggi all’Italia la prova che questo governo è capace di badare ad altro che a un premier braccato che si chiude nelle sue stanze».

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Crazyhorse70


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Il popolo indica un programma per l’alternativa, ma spuntano i soliti tafazzi del tatticismo

Tafazzi alla riscossa. Tira una nuova aria nel paese, eppure non pare che se ne accorgano tutti coloro che dovrebbero.

Infatti quel che accade è evidente :  non si tratta solo , come molti dirigenti della opposizione di sua maestà ritengono, di una crisi interna al berlusconismo che lentalmente e pericolosamente va alla rovina, ma c’è anche qualcosa di più. C’é un popolo della sinistra che si è riaffacciato sulla scena in modo determinante, dalle amministrative ai referendum,  dopo un certo tempo in cui aveva fatto solo capolino.

E già , perchè i prodromi si erano visti fin dalla nascita del popolo viola – non ringrazieremo mai abbastanza coloro che in pochi scommisero su questo miracolo – passando per i movimenti referendari, per le lotte degli studenti e dei ricercatori, per i movimenti dei precari, per la incredibile ed inaspettata marcia delle donne di qualche mese fa.

Quel che manca è la capacità di sintesi dei dirigenti della opposizione, che non ancora consapevoli del messaggio degli  ultimi eventi elettorali, si prodigano a dismisura nello sport delle bastonate sulle palle. Eppure la sintesi non è così  complicata:

1  – Berlusconi ed il suo movimento è in crisi da tempo ed ha subito la definitiva accellerazione verso la fine.

2 – In questa fase puo’ compiere guai inenarrabili che possono bloccare il paese per decenni, sia dal punto di vista istituzionale che economico

3 – Occorre immediatamente far precipitare le cose verso nuove elezioni ed esiste attualmente una alternativa già verificata ed indicata dagli elettori e dai movimenti ( il risultato del referendum è un programa  politico per la sinistra) che va dal PD, all’IDV, a SEL e dalla sinistra comunista.

La legge elettorale porcata fa schifo ma se per cambiarla dobbiamo mandare a rotoli la alternativa ed inciuciare con Casini e Fini è meglio votare così.

Gli ultimi dati dell’istituto Demos danno  il centrosinistra nella formazione “classica” (PD, Idv, Sel) al 46,1%, avanti di ben 7,5 punti rispetto alla coalizione avversaria. Uno scarto di questo tipo permetterebbe probabilmente la formazione di una maggioranza solida anche al Senato, simile a quella che possedeva il centrodestra subito dopo il risultato del 2008.

A Vendola sta il compito di riunire la sinistra alternativa in modo da contrattare un programma di governo più avanzato possibile

Di Pietro, invece , si muove come alle origini e cercherà di intercettare nuovi consensi moderati in fuga dall’inutile terzo polo.

Tutto bene ? Neanche per idea , troppo facile…ecco che riappare mortifera  l’ingombrante influenza del dalemismo , grande alleato del berlusconismo.

Quindi cio’ che sembra chiaro non lo è , va reso complicato per dare spazio ai maestri del tatticismo inutile.

Per questo prevedo un Bersani influenzato da D’Alema che si trastullerà l’estate intera nei giochini di  apparentamento con l’UDC, dimenticando la lezione elettorale: vinciamo con profili di opposizione alternativa,  determinata e senza sconti.

Crazyhorse70


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PRIMO MAGGIO dedicato ai primi morti operai (Portici 1863)

Nostra patria è il mondo intero, nostra legge è la libertà

ed un pensiero ribelle in cor ci sta…

canzone del poeta anarchico Pietro Gori

autore dell’inno del primo maggio

Dopo un piccolo omaggio a Rosellina con gli auguri migliori, inizio a ricordare e non è sempre facile perchè intorno a me tutto si muove per confondermi, semplificare, dimenticare e consumare.

Per molta gente il primo maggio significa solo una bella scampagnata con fave e pecorino se il tempo è clemente. Per qualcuno più giovane è il concerto di Piazza San Giovanni a Roma organizzato dai sindacati fin dal 1990. Ma quella che oggi è una istituzione automaticamente considerata una festa di primavera è qualcosa che in Italia, come nel mondo, ha una storia di lutti e prevaricazioni che nessuno dovrebbe dimenticare.

Ricordare il primo maggio in Italia significa ricordare l’infamia di Portella delle Ginestre.

Il 1º maggio 1947, nell’immediato dopoguerra, si tornava a festeggiare la festa dei lavoratori, spostata al 21 aprile durante il regime fascista in concomitanza del natale di Rroma.

Circa duemila lavoratori della zona di Piana degli Albanesi, in prevalenza contadini, si riunirono nella vallata di Portella della Ginestra per manifestare contro il latifondismo, a favore dell’occupazione delle terre incolte, e per festeggiare la vittoria del Blocco del Popolo nelle recenti elezioni per l’Assemblea Regionale Siciliana, svoltesi il 20 aprile di quell’anno e nelle quali la coalizione PSI – PCI aveva conquistato 29 rappresentanti (con il 29% circa dei voti) contro i soli 21 della DC (crollata al 20% circa).Nel 1947 la ricorrenza venne funestata a Portella della Ginestra (PA) quando, la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina.

Le prime vittime della storia operaia in Italia furono invece napoletane e l’episodio, ben argomentato musicalmente e nei testi nel video qui sotto dagli Stormy Six , è il paradigma della storia d’Italia e spiega benissimo in “poche note” il rapporto potere politico- mezzogiorno d’Italia fin dagli albori dello Stato.

Nell’estate del 1863, accade un triste episodio a Portici, nel cortile delle officine di Pietrarsa. Una vicenda storica poco conosciuta, ma riportata dai documenti del “Fondo Questura” dell’Archivio di Stato di Napoli.

Dopo l’Unità d’Italia, il Real Opificio Borbonico di Pietrarsa, il più grande e importante della penisola, passa alla proprietà di Jacopo Bozza. Costui, artificiosamente, prima dilata l’orario di lavoro abbassando nello stesso tempo gli stipendi, poi taglia in maniera progressiva il personale mettendo in ginocchio la produzione. Il 23 giugno 1863, a seguito delle proteste del personale, promette di reimpiegare centinaia di operai licenziati tra i 1050 impiegati al 1860.

Sui muri dello stabilimento compare questa scritta: “muovetevi artefici, che questa società di ingannatori e di ladri con la sua astuzia vi porterà alla miseria”. Sulle pareti prossime ai bagni vengono segnate col carbone queste parole: “Morte a Vittorio Emanuele II, il suo Regno è infame, la dinastia Savoia muoia per ora e per sempre”.

La promessa di Bozza è uno dei tanti bluff che l’impresario nasconde continuando a rassicurare i lavoratori e attenuando la loro ira elargendo metà della paga concessa dal nuovo Governo, una sorta di prima forma di cassa-integrazione.

Il 31 luglio 1863 gli operai scendono ad appena 458 mentre a salire è la tensione. Bozza da una parte promette pagamenti che non rispetterà, dall’altra minaccia nuovi licenziamenti che decreterà.

La provocazione supera il limite della pazienza e al primo pomeriggio del 6 agosto 1863, il Capo Contabile dell’opificio di Pietrarsa, Sig. Zimmermann, chiede alla pubblica sicurezza sei uomini con immediatezza perché gli operai che hanno chiesto un aumento di stipendio incassano invece il licenziamento di altre 60 unità. Poi implora addirittura l’intervento di un Battaglione di truppa regolare dopo che gli operai si sono portati compatti nello spiazzo dell’opificio in atteggiamento minaccioso.

Convergono la Guardia Nazionale Italiana, i Bersaglieri e i Carabinieri, che circondano il nucleo industriale. Al cancello d’ingresso trovano l’opposizione dei lavoratori e calano le baionette. Al segnale di trombe al fuoco, sparano sulla folla, sui tanti feriti e sulle vittime. Le forze dell’ordine parlano di sole due vittime e sei feriti trasportati all’Ospedale. Ma i morti sono almeno quattro: Luigi Fabbricini, Aniello Marino, Domenico Del Grosso e Aniello Olivieri.

La Conoscenza rende Liberi dedica la giornata di oggi a queste prime vittime operaie della storia di Italia,  auspicando che , nonostante le pericolose e retrive tendenze attuali, non si debba più tornare ai tempi in cui era considerato normale per un padrone chiamare in aiuto l’esercito ed ottenere di far mitragliare i propri operai.


Crazyhorse70


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Che cos’é la prescrizione breve e quali effetti produce.

E’ iniziato nell’Aula della Camera l’esame del testo sul processo breve. Della natura di tale norma generale ne abbiamo già parlato. In queste ore , in particolare, è pero’ in votazione  l’articolo sulla prescrizione breve sulla quale vale invece la pena soffermarsi per la prima volta e chiarire di che si tratta.

In sintesi con questa norma si accorciano i tempi di prescrizione per gli imputati incensurati nei processi di primo grado.

Tra gli effetti del nuovo dispositivo sulla prescrizione c’é anche quello di accorciare i tempi del processo Mills in cui e’ imputato da tempo il premier Silvio Berlusconi.

Alfano :”Inciderà in termini molto tenui sugli incensurati” ed aggiunge “Se la norma sulla prescrizione breve passasse sarebbe a rischio solo lo 0,2% dei processi penali. Ogni anno invece si prescrive normalmente il 5% di questi procedimenti”

Il CSM di rimando parla di amnistia travestita e di tantissime vittime di reato che non avranno giustizia.

Il sottoscritto si astiene dal commentare alcunchè considerando sufficiente porre in evidenza il seguente elenco.

Il numero dei processi buttati al macero immediatamente è di circa 5000 , sono procedimenti che ancora non hanno superato il primo grado di giudizio.

Processo Mills per corruzione: imputato Silvio Berlusconi

Strage alla stazione di Viareggio 29 giugno 2009: 32 morti

Crack Parmalat 2003: 80.000 risparmiatori truffati per oltre 14 miliardi di euro

Terremoto a L’Aquila 6 aprile 2009: 278 vittime, di cui 8 ragazzi nella Casa dello Studente

Doping Olimpiadi Invernali Torino 2006

Amianto nei Cantieri Navali di Palermo: 40 operai morti

Calciopoli Napoli 2006

Crack Cirio 2003: truffa per oltre 1 miliardo di euroi casi della clinica Santa Rita di Milano,

Il caso Tarantino e lo scandalo della sanità pugliese,

Il processo Fincantieri di Palermo,

Il processo Eternit

Il caso Ilva di Taranto.

Tutti gli imputati sono incensurati, tutti potranno beneficiare della prescrizione breve. Le vittime rischiano di non avere mai giustizia.

ELENCO DEI REATI INTERESSATI DAL DDL SULLA PRESCRIZIONE BREVE

• articolo 314 del codice penale (PECULATO).
• articolo 315 del codice penale (MALVERSAZIONE).
• articolo 316 del codice penale (PECULATO PER ERRORE ALTRUI).
• articolo 316 bis del codice penale (MALVERSAZIONE AI DANNI DELLO STATO).
• articolo 316 ter del codice penale (INDEBITA PERCEZIONE DANNI STATO).
• articolo 317 del codice penale (CONCUSSIONE).
• articolo 318 del codice penale (CORRUZIONE).
• articolo 319 del codice penale (ATTO CONTRARIO A DOVERI D’UFFICIO).
• articolo 319.ter del codice penale (CORRUZIONE IN ATTI GIUDIZIARI).
• articolo 320 del codice penale (CORRUZIONE INCARICATO DI PUBBLICO SERVIZIO).
• articolo 322 del codice penale (ISTIGAZIONE ALLA CORRUZIONE).
• articolo 322.bis del codice penale (PECULATO/CONCUSSIONE/CORRUZIONE COMUNITA’ EUROPEA).
• articolo 323 del codice penale (ABUSO D’UFFICIO).
• articolo 324 del codice penale (INTERESSE PRIVATO IN ATTI D’UFFICIO).
• articolo 326 del codice penale (RIVELAZIONE SEGRETI D’UFFICIO).
• articolo 328 del codice penale (OMISSIONE DI ATTI D’UFFICIO).
• articolo 336 del codice penale (VIOLENZA A PUBBLICO UFFICIALE).
• articolo 337 del codice penale (RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE).
• articolo 338 del codice penale (VIOLENZA O MINACCIA AD UN CORPO POLITICO, AMMINISTRATIVO O GIUDIZIARIO).
• articolo 340 del codice penale (INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO).
• particolare prevedendo un aumento del tempo necessario a prescrivere il reato di cui all’articolo 347 del codice penale (USURPAZIONE DI FUNZIONI PUBBLICHE).
• articolo 348 del codice penale (ESERCIZIO ABUSIVO DI UNA PROFESSIONE).

• articolo 355 del codice penale (INADEMPIMENTNO DI CONTRATTI DI PUBBLICHE FORNITURE).
• articolo 589 del codice penale (OMICIDIO COLPOSO).
• articolo 609.bis del codice penale (VIOLENZA SESSUALE).
• articolo 609.quater del codice penale (ATTI SESSUALI CON MINORENNE).
• articolo 609.quinquies del codice penale (CORRUZIONE DI MINORENNE).
• articolo 609.octies del codice penale (VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO).
• articolo 416.ter del codice penale (SCAMBIO ELETTORALE POLITICO-MAFIOSO)
• articolo 419 del codice penale (DEVASTAZIONE E SACCHEGGIO).
• particolare prevedendo un aumento del tempo necessario a prescrivere il reato di cui all’articolo 420 del codice penale (ATTENTANTO A IMPIANTI DI PUBBLICA UTILITA’)
• articolo 423 del codice penale (INCENDIO)
• articolo 423.bis del codice penale (INCENDIO BOSCHIVO)
• articolo 424 del codice penale (DANNEGGIAMENTO SEGUITO DA INCENDIO)
• articolo 432 del codice penale (ATTENTATO ALLA SICUREZZA DEI TRASPORTI)
• articolo 624 bis del codice penale (FURTO IN ABITAZIONE).
• articolo 628 del codice penale (RAPINA)
• articolo 629 del codice penale (ESTORSIONE)
• articolo 640 del codice penale (TRUFFA)
• articolo 641 del codice penale (INSOLVENZA FRAUDOLENTA)
• articolo 648 del codice penale (RICETTAZIONE)

• articolo 648.bis del codice penale (RICICLAGGIO)
• articolo 514 del codice penale (FRODI CONTRO LE INDUSTRIE NAZIONALI)
• articolo 583.bis del codice penale (PRATICHE DI MUTILAZIONE DEGLI ORGANI GENITALI FEMMINILI)
• articolo 648.ter del codice penale (IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITA’ DI PROVENIENZA ILLECITA)
• articolo 646 del codice penale (APPROPRIAZIONE INDEBITA)
• articolo 614 del codice penale (VIOLAZIONE DI DOMICILIO)
• articolo 610 del codice penale (VIOLENZA PRIVATA)
• articolo 644.bis del codice penale (USURA IMPROPRIA)
• articolo 644 del codice penale (USURA)
• articolo 643 del codice penale (CIRCONVENZIONE DI INCAPACI)
• articolo 2621 del codice civile (FALSE COMUNICAZIONI SOCIALI)
• articolo 2622 del codice civile (FALSE COMUNICAZIONI SOCIALI IN DANNO DELLA SOCIETA’ DEI SOCI O DEI CREDITORI).
• articolo 2623 del codice civile (FALSO IN PROSPETTO).
• articolo 2624 del codice civile (FALSITA’ NELLE RELAZIONI O NELLE COMUNICAZIONI DELLE SOCIETA’ DI REVISIONE).
• articolo 2626 del codice civile (INDEBITA RESTITUZIONE DEI CONFERIMENTI).
• articolo 2627 del codice civile (ILLEGALE RIPARTIZIONE DEGLI UTILI E DELLE RISERVE).
• articolo 2628 del codice civile (ILLECITE OPERAZIONI SULLE AZIONI O QUOTE SOCIALI O DELLA SOCIETA’ CONTROLLANTE).

• articolo 2629 del codice civile (OPERAZIONI IN PREGIUDIZIO DEI CREDITORI).
• articolo 349 del codice penale (VIOLAZIONE DI SIGILLI).
• articolo 337.bis del codice penale (OCCULTAMENTO CUSTODIA O ALTERAZIONE DI MEZZI DI TRASPORTO).
• articolo 341.bis del codice penale (OLTRAGGIO A PUBBLICO UFFICIALE).
• articolo 351 del codice penale (VIOLAZIONE DELLA PUBBLICA CUSTODIA DI COSE).
• articolo 334 del codice penale (SOTTRAZIONE O DANNEGGIAMENTO COSE SEQUESTRATE NEL CORSO DI UN PROCEDIMENTO PENALE).
• articolo 335 del codice penale (VIOLAZIONE COLPOSA NELLA CUSTODIA DI COSE SEQUESTRATE NEL CORSO DI UN PROCEDIMENTO PENALE O DALL’AUTORITA’ AMMINISTRATIVA).
• articolo 612.bis. del codice penale (STALKING)

Crazyhorse70


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Tommaso Sodano : “La Peste”. Può esistere la politica senza la mafia,ma non la mafia senza politica.

Non che nella prima repubblica non ci fossero cricche o logge perverse o camerille varie, ma con Silvio Berlusconi il sistema della illecito ha compiuto passi da gigante, entrando nella sottocultura in maniera massiccia e talvolta diventando uno stile di vita.

Nè si ha bisogno di aspettare i giudici che lo sanciscano ( vedi recente sentenza su dell’Utri , Berlusca e la mafia ) per capire come il sistema del nano di Arcore abbia ormai trovato alleati organici nelle mafie, senza neanche quel distacco estetico-mediatico che l’ipocrisia andreottiana prevedeva per i vari Salvo Lima.

Ed è infatti questa la novità :  un tempo la famiglia mafiosa teneva il proprio politico di riferimento, oggi è direttamente in parlamento, senza mediazioni.

Da questo punto di vista considero essenziale parlarne pubblicamente, sia per approfondirne gli aspetti politici e criminali, sia per tentare di ricreare culturalmente quel giusto distacco sociale che l’opinione pubblica di un tempo, almeno apparentemente, promuoveva contro certi esponenti del crimine politico.

A questo proposito è interessante l’appuntamento di  Martedì 12 aprile ad Arezzo  c/o Circolo Aurora, Piazza S. Agostino

“DECONTAMINIAMOCI: SERATA-BATTAGLIA CONTRO LE SCORIE E IL TERREMOTO ECOLOGICO DELLA POLITICA ITALIANA!”

ore 19.00
APERI-CENA ” NO NUKE – SCEGLIAMO IL SOLE”

Ore 21.15
presentazione del libro “LA PESTE” di TOMMASO SODANO

“La Peste”
Può esistere la politica senza la mafia,ma non la mafia senza politica.

I veleni e gli appalti, la P2 e la P3: la foto di gruppo di un sistema corrosivo
fatto di sprechi e scandali. Un libro-testimonianza sulla battaglia per restituire dignità a un Paese violentato dal malaffare.

Parteciperanno:

TOMMASO SODANO
Ex-presidente della Commissione Ambiente del Senato, autore del libro

BEPPE CROCE
Presidente LegAmbiente Arezzo

GIANNI MORI
Presidente del Comitato Tutela Valdichiana

FRANCESCO ROMIZI
Presidente Arci Arezzo e LIBERA – Associazioni, nomi e numeri CONTRO LE MAFIE

FRANCA CORRADINI
Blogger organizzatore del NO-B Day e del Popolo Viola

Per informazioni ed altri particolari puoi andare qui :  Serata contro le scorie e il terremoto ecologico della politica italiana

Crazyhorse70


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Caro Silvio, ce l’ho avvelenata e vorrei dartela : si può morire di piacere

Dopo un briciolo di serietà torniamo al cazzeggio.

Niente discorsi seri, solo puro cazzeggio. Prendendo spunto da  altri , da frasi e vignette satiriche e combinando il tutto a casaccio. In gran parte non è farina del mio sacco, quindi, ma improbabile cazzeggio ed altre stravaganze . Un mio divertissement nel mettere tutto in pentola senza pensarci troppo.

Spero nessuno si offenda e ringrazio gli inconsapevoli fornitori : Spinoza, Toscani, Pillinini, Giuda e ed altri anonimi creativi.

Quando scoppio’ l’epidemia dell’AIDS giro’ la voce, forse una leggenda, che una prostituta americana su di un boing 747 in direzione Los Angeles scrisse col proprio rossetto sullo specchio del bagno del pilota con cui aveva scopato  – e che non doveva stargli molti simpatico – : benvenuto nel meraviglioso mondo dell’aids.

Io non dico l’aids ma qualche altra bella malattia invalidante , dolorosa,magari non mortale…possibile che non c’é nessuna brava donna che abbia pensato bene di lasciargli un ricordino ?

Un bel pube avvelenato , magari, avrebbe fatto miracoli…

Il leccaculaggio di Minzolini batte il guiness dei primati e Fede in confronto fa la figura dell’autoironico intelligente.

In questi giorni il Mediterraneo è in rivolta contro i regimi corrotti: Algeria, Tunisia, Albania e ora Egitto. Abituato a sminuire e smussare, annacquare e trasformare in qualcos’altro le notizie negative sul boss, il barboncino lo fa ora con tutte le notizie, tranne la cronaca nera.

Ecco perchè per non destare troppo clamore, sul TG1 la notizia è stata attenuata da Augusto Minzolini in “mari localmente mossi”. E spazio velocemente alla mostra per cani di San Pierdarena.

Mi chiedo: il berlusca interviene da  SANTORO, FLORIS , GAD LERNER, ma …UN GIORNO IN PRETURA, mai?

Se ne frega del caos egiziano perchè impegnato in cose turche: inquirenti parlano di cocaina, confermando il vecchio detto perbenista che gli Spinelli sono solol’inizio

 

Queste sono delle gemelline newyorkesi piu’ o meno dell’età del premier italiano.

Si sono rifatte completamente e perciò ritengono anche loro di avere qualche chance con il nano: purtroppo per loro non si tratta di apparire minorenni, ma occorre esserlo sul serio…

Vi ricordate quando Casini disse che se Cuffaro fosse andato dentro egli si sarebbe dimesso? Non solo non lo ha fatto ma ha offerto questa grande testimonianza di vicinanza e rispetto per Cuffaro, colui sulla cui innocenza aveva giurato.

E quindi continua a giurarci sopra, assicurandogli il rispettoso sostegno suo e della famiglia…

 

 

 

 

Ieri al tg1 ha spiegato che questo governo ha fatto il proprio dovere e continuerà a farlo… a sentire la Minetti, invece,  non pare che sia stata una grande perfomance :  c’ha il culo flaccido, speriamo Vespa ci risparmi il plastico. Poi ha aggiunto che dietro questa storia di Ruby c’è un disegno per rovinarlo, beh ciò non è affatto vero perchè, altro che disegno,  c’è di più, ci sono addirittura delle foto e pare che ne arriveranno ancora…

Pochi giorni fà è successo un macello perchè è morto Silvio Berlusconi.

Nell’immediatezza si è pensato ad un infarto fulminante. E’ uscita la voce che  a trovare il corpo  sia stato Sandro Bondi che, non riuscendo a dormire a causa di alcuni incubi, voleva unirsi a lui nel lettone per cercare affetto e protezione.

Ed invece pare l’abbia trovato riverso nel lettone di Putin e Sandro Bonaiuti, ancora incredulo, ha dichiarato che in realtà è Veltroni ad essere morto e che Silvio vive ancora.

Poi, rassegnato, ha aggiunto che Berlusconi sta continuando la campagna elettorale in paradiso per ottenere il posto che gli spetta alla destra del padre.

Disperata la moglie Veronica, che ha subito telefonato a Cacciari per farsi consolare.

Emilio Fede è apparso distrutto al TG4. È stato 20 minuti in video con il volto rigato dalle lacrime senza riuscire a

pronunciare parola. Subito dopo però l’hanno  beccato su un

sito d’inserzioni lavorative a pubblicare il seguente annuncio “Servitore fedele libero da vecchio padrone, ne cerca uno nuovo da servire. Ruoli ricopribili: direttore di telegiornale e giornale, portavoce, compagno di merende.”

Casini, saputa la triste notizia, per la prima volta in vita sua si è fatto una sega… a Porta a Porta.

Vespa ha subito ordinato un plastico della villa di Arcore per dimostrare che l’assassino è Veltroni.

Dopo tutto ciò, durato qualche minuto, si è saputo che a morire era stato un altro Silvio Berlusconi, della cui dipartita inverce mi dispiace

COMO 22 Gennaio 2011 – SI chiamava come il premier, Silvio Berlusconi, e proprio questa omonimia lo aveva reso famoso, come quando ai giornalisti aveva dichiarato “Sono io l’unico Berlusconi operaio”. Oggi pomeriggio Silvio Berlusconi, operaio 57enne di Veniano, in provincia di Como, è morto in un incidente di montagna. È scivolato su un lastrone di ghiaccio ed è precipitato per 30 metri in una scarpata nel corso di una escursione al rifugio Menaggio nell’alpe denominata “Forcoletta”. La salma è stata recuperata dai medici del 118 accorsi sul posto con un elicottero.
Operaio in tessitura, Silvio Berlusconi viveva a Veniano (Como) e spesso la sua omonimia era stata al centro di servizi giornalistici, specialmente in occasione delle elezioni politiche, dal momento che il Silvio Berlusconi comasco era un sostenitore del centrosinistra. Ironizzò ad esempio quando il premier si definì «Presidente operaio». «Di Silvio Berlusconi operaio ci sono soltanto io» disse l’omonimo, che raccontò anche di avere rifiutato le candidature che gli erano state offerte da liste civetta, ansiose di poter vantare un Silvio Berlusconi capolista..

Quest’ultima foto qui a sinistra  l’ho messa senza commenti o didascalia, non è necessario.

Leggendola e pensando intensamente puo’ accadere il miracolo: una intera compagine di governo in preda all’herpes simplex, che si propaga sessualmente, dopo gli innumerevoli binga bunga del vecchio flaccido.

Sarebbe la prova che sono lì tutti per meriti “particolari” ed avrebbe inoltre  l’effetto positivo che nessuno dei servi sopravviva al Papi: tutti pieni di croste, tutti dimessi per motivi di salute, all’unisono!

La degna fine del berlusca e del suo governo: battuti da un virus genitale!

Crazyhorse70


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6 Aprile 2009 : terremoto – 6 APRILE 2011: processo immediato

Il 6 aprile 2009  avveniva il terremoto annunciato de l’Aquila, con Berlusconi che subito dopo verrà a passeggio sui cadaveri ancora caldi decine di volte nelle settimane successive, sparando a raffica una marea di bugie e nascondendo coi fuochi di artificio le dure verità che solo ora molti si accorgono essere diventate realtà.

Abbiamo scritto molto sul tema e da subito, attirandoci gli insulti di insulsi commentatori per non aver rispettato il periodo ipocrita del lutto, quando immediatamente abbiamo scoperto l’inganno dell’avvoltoio.

E ne abbiamo scritto anche in seguito, parlando con chiarezza del modello di sviluppo scelto per gli aquilani, senza il loro consenso, anzi contro i loro diritti( altri post sul tema, vedi qui e qui ).

Ma non è di questo che voglio parlare, bensì del destino che gioca coi numeri.

Infatti quel 6 aprile fu anche l’apice dell’incredibile consenso berlusconiano: il premier addirittura si apprestava a mettersi il fazzoletto rosso da partigiano in quel successivo 25 aprile, fra i commenti positivi dei loschi terzisti genere pompiere della sera, che per la prima volta e senza vergogna iniziarono a parlarne in termine di statista.

Tutto sembrava andargli bene, due italiani su tre pensavano fosse un buon presidente, anche tra gli elettori del centrosinistra.

Ricordo bene anche qui dentro molti seguaci, alcuni in modo indignitoso e fideistico, cavalcavano sondaggi ed elezioni come prove oggettive del’inutilità ed infondatezza di ogni critica.

Ora c’è un altro 6 aprile, in un contesto in cui il berlusca ha meno di un terzo degli italiani a favore, sommerso nel fango degli scandali giudiziari, delle incapacità reiterate, delle promesse non mantenute, delle menzogne svelate.

Difatti il 6 aprile 2011 l’on. Silvio Berlusconi andrà a processo immediato e ci andrà  senza essersi dimesso, cosa mai successa nella storia della democrazia moderna:  mai in alcuno Stato che adotti le forme anche solo apparenti della democrazia.

E’ un po’ che intervengo solo con battute, vignette o prese in giro – così come mi ero ripromesso  tempo fà –  ma  devo contravvenire al mio intento almeno una volta per evidenziare il destino di una data , il 6 aprile, e per comunicarvi che ho il fondato timore che accada qualcosa di brutto nelle prossime settimane.

Stiamo tutti attenti e con gli occhi aperti in questa notte buia. Accendiamo la luce appena possibile, un bagliore forte sulla scena, come hanno fatto le donne del 13 febbraio.

Occorrerebbe qualcosa di meno, anche solo un lume, ma di continuo ed ininterrotto perchè queste carogne nel buio faranno del male…

Occorrerebbe che si riproducessero all’infinito iniziative come queste : sciopero generale politico, in piazza  finchè Berlusconi non se ne va

A presto

Crazyhorse70


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Bondi, la cultura, le scimmie ed il cinghiale.

Nelle ore in cui Bondi rischia di essere sfiduciato in parlamento perchè il suo capo vuole rischiare la conta, pensando alla cultura massacrata da tagli e da scelte volte ad impoverirla, mi colpiscono alcune notizie che vedono protagonisti i leghisti.

Costoro  come scimmie impazzite eseguono gli ordini in periferia, talvolta emulando come veri cercopitechi le gesta dei capi romani e così finendo come kamikaze per esplodere le loro stupidaggini ai confini di Berlusconia , ricoprendosi di ridicolo.

Intanto il cinghiale ferito barcolla ma non molla. Grazie a chi? Ai cercopitechi, che ancora pensano che in groppa a lui arriveranno nelle terre promesse del federalismo. Ma quando mai!

Al massimo avranno un posto in prima fila durante un bunga bunga, col trota travestito da poliziotto in reggicalze. Come ha finito per fare la sua fidanzata, anticipandolo. Trota cornuto, tra l’altro…

La cultura non si mangia, dice Tremonti. L’affermazione la dice lunga sulle capacità e la lungimiranza del ministro degli evasori, ma tant’é.

Eppure la cultura fa mangiare un sacco di gente, produce e scambia molto denaro oltre ad essere lo specchio di un paese, oggi  impoverito dal berlusconismo.

Un paese senza democrazia culturale e senza memoria storica, come s’impegnano a fare già le molte TV del nano malato,  è un Paese che si può asservire con molta più tranquillità.

Un paese dove berlusconi non è più in carne ed ossa ma è diventato da tempo una fiction rassicurante che viene sempre perdonata ( credereste mai che topo gigio commetta un reato ? ). Vent’anni di impegno hanno pur sortito qualche effetto, lo dico per quelli che si domandano ancora come sia possibile che solo metà degli italiani consideri insopportabile l’attuale situazione politica e chieda le dimissioni del berlusca.

L’altra metà crede o fa finta di credere al complotto:  non tutti sono più esaltati come prima, ma chi anche fosse uscito dal cerchio dei malati conclamati, ha comunque in corpo abbastanza virus per rimanere  nel secondo o terzo cerchio dei confusi o disorientati o peggio ancora “terzista” o finanche sinistro-modernista ( vedi Renzi ).

Solo da noi è così, perchè solo da noi la sottocultura televisiva ha raggiunto ed infettato una così larga parte della popolazione, dalla invasione degli ultracorpi in poi.

Con molta stupidità e pressapochismo i leghisti ripristinano i roghi dei libri della Sacra Inquisizione

C’é aria di censura, nel Veneto leghista. Gli scrittori pro-Battisti, prima genericamente ostracizzati da un assessore della provincia di Venezia, ora vengono messi al bando nelle scuole. Mentre nelle biblioteche comunali, nel silenzio generale, stanno sparendo le opere degli autori politicamente scomodi.

Ecco gli scrittori che qualche anno fà firmavano un appello pro Battisti e che ora vengono messi al bando nel veneto leghista. Non che ce ne freghi nulla del terrorista Battisti , anzi – bisogna sempre precisare per via di deficienti in agguato  –  ma solo la stupidità peggiore puo’ avere questa ansia di censurare.

Poi se la prendono col cinema.

E’ uscito nelle sale «Renato Vallanzasca-Gli angeli del male» di Michele Placido con Kim Rossi Stuart nel ruolo dell’ex bandito.

Subito si alzato lo scemo di turno, il deputato della Lega Davide Cavallotto, invitando a boicottare il film: «Dopo aver pubblicizzato la mafia in tutto il mondo e reso celebre da Nord a Sud la sanguinaria Banda della Magliana di Roma – dice Cavallotto – non ancora soddisfatto il cattivo maestro Michele Placido è salito in cattedra per elevare a eroe lo spietato assassino Renato Vallanzasca».

«Usare giovani e affascinanti attori per sdoganare l’immagine di personaggi che dovrebbero cadere nell’oblio per i crimini commessi – secondo Cavallotto – è un insulto alla memoria delle vittime e una crudeltà verso i loro parenti. Adesso ci mancava solo la madre di Renato Vallanzasca a chiedere la grazia per il figlio al Capo dello Stato».

Ora tocca a Saviano.

A parte le tv di RAISET ed i giornali del padrone, già pronti a far pagare con il metodo del fango ( metodo Boffo), chiunque osi avere una opinione diversa da quella del mondo berlusconico , anche la figlia di Berlusconi è scesa in campo per il Papi attaccando lo scrittore con l’aria di dire:” Caro stipendiato, stai al tuo posto, non toccare il mio Papi, vendi milioni di cope che mi arricchiscono ma non ti permettere di lodare i procuratori di Milano. Ne approfitto pèer rammentarti di farti un trapianto di capelli, che sembri uno sfigato…

Sulle voci che girano intorno alle chances della figlia bruttina del premier di ereditare il potere del Papi abbiamo già detto di recente.

Per non dire dell’odio della Lega verso Saviano dopo la polemica a “Vieni via con me”: un’Amministrazione leghista viene accusata di aver tolto Gomorra dagli scaffali dalla biblioteca di Preganziol.

Sembra che gli amministratori ritengano che i libri di Saviano non siano degni di restare in biblioteca, dopo che lo scrittore ha denunciato durante la trasmissione televisiva di Rai 3 “Vieni via con me” che la mafia interloquisce con la Lega.

Saviano ha detto una ovvietà, ma i cretini si sono distinti nel sottolinearla.

La Lega e la cultura ( personale ):  Calderoli è un minus habens oppure ci fa?

L’altro esempio è che giorni fa il giudice Guariniello non ha potuto incriminire il direttore di un supermercato che vendeva prodotti con la salmonella dentro, perché la legge sulle adulterazioni dei cibi è stata cancellata dal Ministero per la semplificazione normativa, e la Corte Costituzionale intervenuta in merito aveva comunque prorogato di due anni tale legge con scadenza 31 dicembre 2010. E in due anni questo governo del fare non l’ha rifatta.

Talvolta la Lega si sveglia un mattino e se la prende con se stessa.

Conoscendo i nostri polli, i cercopitechi leghisti insomma, sembra assurdo eppure è così.

La Lega litiga per la cultura ed anzi i sindaci leghisti alzano gli scudi contro il governo, come se a Palazzo Chigi loro non ci fossero.

Oggi si sono accorti che la sforbiciata indiscriminata al settore poteva passare per le loro città. Così, con un ministro – Sandro Bondi – dimezzato e che passa le notti a pensare se dimettersi o farsi dimettere, i teatri d’Italia si trovano in ginocchio.

 

A guidare la rivolta il sindaco di Verona, Flavio Tosi, alle prese con l’Arena, il tempio della sua città, che rischia di chiudere per bancarotta. Verrebbe da chiedergli dove erano i suoi del Carroccio quando a Palazzo Chigi si tagliava a destra e a manca nel settore cultura. Resta il fatto che il povero (si fa per dire) Tosi ha ragione: le stagioni della lirica sono a serio rischio

Il caso Arena

In questo caso il problema non sono solo i tagli. La stagione della lirica nel 2010 ha chiuso con tre milioni in meno di incassi al botteghino rispetto all’anno precedente e 423.000 spettatori persi per strada, praticamente il minimo. Tosi, però, non ci pensa a fare mea culpa e punta il dito contro il governo: “Può accadere – dice – di dover chiudere il bilancio della Fondazione Arena in rosso, non per responsabilità gestionali, ma esclusivamente per la mancanza dei fondi statali. Da un lato mal comune mezzo gaudio, visto che questo ci accomuna a tutte le altre fondazioni liriche. Ma i casi sono due: o l’Italia, che è un Paese che vive anche di cultura e di lirica, fa i conti seriamente con questo dato, oppure qui si rischia di mandare a ramengo l’intero comparto. A gennaio ci troveremo con tutti i sindaci e i sovrintendenti interessati per andare a parlare con il ministro, perché nessuno può pensare di mandare a carte quarantotto la Fondazione Arena”. La risposta gliel’ha già data però il suo collega di partito, l’onorevole Alessandro Montagnoli, leghista, membro della Commissione Finanze della Camera. “Il no del governo al reintegro del Fondo Unico per lo Spettacolo? Purtroppo era prevedibile – premette – visto che tutti sapevano che all’interno del decreto milleproroghe le priorità erano due: il reintegro del 5 per mille, a favore del volontariato, e dare una mano al trasporto pubblico locale”. Nessuna speranza, dunque.

I Cercopitechi  fanno quadrato intorno al cinghiale ferito, per quanto ancora?

Crazyhorse70


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Il rapporto stabile di Silvio è con Matteo Renzi

Matteo Renzi fin da ragazzino tentava 

di entrare nelle grazie di Silvio: qui

sedicenne imberbe ci prova partecipando

alle trasmissioni di  Mike

 

 

 

qui invece mentre aspetta ansioso una  chiamata telefonica   da  

Arcore per i primi bunga bunga.

Qui a destra invece mentre esce scomposto e mezzo denudato da un bunga bunga estivo:

il rapporto è occasionale, Silvio non lo ha ancora scelto e si comporta

come avesse davanti una prostituta, lo prende con violenza e senza

rispetto e Matteo è disgustato indolenzito e molto triste. Inoltre la prima

volta fa male…

Per farlo ingelosire Matteo comincia a frequentare altre

persone sperando che Silvio si accorga di lui e finalmente

lo scelga fra tante. Qui mentre sta per baciare Galli…



Ed ancora si vede Matteo che le prova  tutte per incastrare

definitivamente Silvio:  qui ne asseconda i gusti stravaganti e le

diverse perversioni, travestendosi da brasiliana…

A sinistra ecco Matteo  con il viso rifiorito dopo l’ennesimo incontro sessuale conclusosi con una promessa del re:  potrebbe essere “scelto” fidanzato ufficiale.

Sarà lui il rapporto stabile che salverà Silvio

dalle indagini in corso? Riuscirà Matteo a ritagliarsi  un ruolo

istituzionale tipo Bondi, il nuovo Bondi visto che il vecchio sta

per essere sfiduciato in Parlamento?

 

Sul piatto il Berlusca mette anche la segreteria

del PD ( tutti sanno che D’Alema non puo’

dirgli di no, anzi che non gli ha mai detto

di no) di cui può facilmente disporre e

che tanto affascina il rottamatore di Firenze.

Inoltre aggiunge la mano della figlia Barbara –

una volta concluso lo scandalo Ruby, s’intende –

la quale già l’apprezza da tempo ed è entusiasta alla

idea.

 

Ecco Matteo mentre ci pensa su : certo giacere col Silvio

non è proprio il massimo della vita, ma  tutto

sommato il vecchio si accontenta di poco

( preliminari, un po’ di bunga e poco più ).

In cambio di qualche anno di sacrificio poi

avrà tutto quello che ha sempre desiderato:

soldi e potere.

Matteo felice acconsente: è lui l’asso nella  manica di Silvio, il rapporto

stabile di cui si parla in questi giorni.


Crazyhorse70


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Peccato che Berlusconi non farà come Marchionne che se passa il NO lascerà l’Italia.

 

 

 

 

 

 

Parziale Bocciatura.

Poco fà la Consulta avrebbe bocciato la certificazione di Palazzo Chigi sull’impedimento e l’obbligo per il giudice di rinviare l’udienza fino a sei mesi, dichiarando illegittimo il comma 4 dell’art.1 della legge 51 del 2010. I giudici avrebbero inoltre bocciato in parte il comma 3, affidando al giudice la valutazione del legittimo impedimento.

Come volevasi dimostrare la maggioranza dei giudici hanno cassato le parti più controverse della legge, ma non l’intera legge.

In concreto i legittimi impedimenti del nano saranno portati nel’alveo di quelli già esistenti per ogni cittadino, salvaguardando il potere del giudice di decidere di volta in volta e verificare in concreto se l’impedimento è legittimo o meno.

Avevo detto e scritto che non avrei più speso una parola seria e circostanziata sul berlusca fino a quando non fosse caduto alla fine di questo lungo tramonto  scandinavo.

Solo satira o presunta tale.

Ma oggi faccio una eccezione.

Se vince il no fa bene Marchionne ad andar fuori dall’Italia” ha detto da Berlino l’anziano clown pluriimputato prestato alla politica. Solo uno a cui la politica serva da copertura ( non a caso è sempre alla ricerca di scudi e salavacondotti) e non abbia la minima idea di cosa significhi guidare una istituzione pubblica, poteva fare una affermazione del genere.

La più grande fabbrica italiana potrebbe andarsene ed il premier in carica non solo non ha nulla da dire ma addirittura  concede il proprio avallo, anzi il proprio consenso preventivo. Nessuno chiama il 118,  è questo il vero guaio.

La recentissima drammatizzazione politico simbolica che la destra ha fatto dell’evento/accordo di Mirafiori ha sciolto i miei dubbi sul voto al referendum di oggi e domani. Mentre prima ritenevo giusto privilegiare comunque la necessità dell’investimento per salvaguardare l’occupazione, ora la protervia del ricatto è tale che la scelta assume una connotazione politica e valoriale troppo importante.

Pertanto comprendo la situazione di questi operai, la partita che si sta giocando sulla loro teste e sulla loro pelle e non mi sento di dare consigli nè inviti, pur considerando questa storiaccia una vera porcata, come l’ha definita Vendola ieri davanti ai cancelli. NO e SI: da una parte le ragioni del diritto, dall’altra le ragioni del bisogno ricattato: chi sono io per dare indicazioni e non rispettare entrambe le posizioni?

Purtroppo se vince un altro no, cosa che sostanzialmente pare essere avvenuto, il  berlusca non seguirà Marchionne andandosene dall’Italia, se ne guarderà bene dal farlo. Anzi già mette le mani avanti.

Da Berlino il plurimputato infatti aggiunge  –  e su questo non è  molto lontano dal vero – di essere assolutamente indifferente alla sentenza della Consulta sul legittimo impedimento che dovrebbe giungere  in giornata.

In effetti ha ragione! Se è vero che la Consulta ha riportato nella sostanza fra i suoi simili il cittadino berlusca , il quel pretendeva di essere al di sopra della legge, l’efficacia in concreto di tale dispositivo è minima. Il suo valore è perlopiù simbolico e politico.

Difatti t+

utti i processi in corso pur avendo elementi di fondatezza ormai provati ( basti pensare al processo Mills , il quale è stato dichiarato colpevole di essersi fatto corrompere dal nano) sono per diversi motivi prossimi alla prescrizione e basterebbero gli ordinari legittimi impedimenti – quelli validi per ogni cittadino  –  a coprire il tempo che manca alla loro estinzione.

Tutto l’allarme sulla stabilità di governo, pertanto, è la solita frescaccia mediatica di distrazione di massa. Il significato politico della giornata odierna è solo quello di caricare di drammaticità eventualmente le prossime settimane  cio’ in funzione del solito piagnisteo antigiudici, un nuovo motivo strumentale per andar ad occupare le reti unificate…

Cio’ che spaventa il nano malefico sono invece i processi futuri, specialmente quello sulle origini di Forza Italia e la mafia ( vedi l’ossessione per un certo fascicolo )   per reati così gravi che non si prevedono prescrizioni nè arresti domiciliari.

Se dovesse prevalere come sembra al momento la xsentenza parzialmente negativa di tipo interpretativo, l’unico lato positivo sarebbe il referendum ( passato ieri ) che in primavera si terrebbe comunque contro la legge  – ancora in vigore pur se modificata ed interpretata – e che vedrebbe in buona sostanza un referendum sul berlusca insieme al voto delle amministrative e pertanto con molte chance di raggiungere il quorum grazie all’accorpamento probabile.

L’ultima chance per dargli una bella bastonata ad personam.

Crazyhorse70