LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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Verso lo sciopero generale ??

Da tempo richiesto dai più.. fuori e dentro il web

Da tempo solo promesso dai vertici sindacali  ( e non tutti )  durante i comizi sui palchi …

Chiesto Esplicitamente da Cremaschi ( FIOM )….

Sciopero generale politico: in piazza finché Berlusconi non se ne va

Finalmente annunciato dalla CGIL

“Il Governo sta affossando il Paese, sulla base di questo giudizio” proclamare lo sciopero generale per la Cgil è “una scelta di responsabilita”‘.( Rainews24 )

Susanna Camusso

Bologna, 25-02-2011

“Il Governo sta affossando il Paese, sulla base di questo giudizio” proclamare lo sciopero generale per la Cgil è “una scelta di responsabilita”‘. Lo sostiene Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil. Sulla data dello sciopero non si è sbilanciata, lo sciopero si farà “quando servirà a dare il segno che il Governo e il Paese devono cambiare passo”.

“Lo faremo perché abbiamo bisogno paradossalmente di stare di fianco ai sindaci che non ce la faranno più a garantire welfare municipale ai più deboli – ha aggiunto Camusso – e lo faremo perché dovremo stare insieme a quelle imprese che stanno cercando di avere la certezza degli ammortizzatori, la possibilità di non fallire. Lo faremo perché il tempo non è una variabile indipendente e perché pensiamo che in questi due anni e mezzo il Governo ha fatto arretrare il paese. Un paese che è impresentabile all’estero perde investimenti, credibilità e prospettive per il futuro”.

“Così – ha ribadito – non si può andare avanti. Qualcuno pensa che è uno strumento spuntato? E’ un dibattito antico. Ogni volta che si mettono in campo delle ipotesi di lotta c’e chi dice che è uno strumento spuntato. Il movimento sindacale non ne ha altri a disposizione in questa stagione”.

Di conseguenza lo sciopero generale “per noi è uno strumento come un altro. Il Governo e il paese devono cambiare passo. Il paese così non ce la fa. E non possiamo continuare a fare le signorine che dicono: e spostati un po’ qui, fammi un provvedimentino lì, perché non succede niente”. Ormai “viene annunciato tutto e anche l’effetto annuncio non ha nessuna conseguenza sull’economia”.

e intanto l’esercito dei precari …..

Verso lo sciopero precario

Verso lo sciopero precario


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Gelminator il ministro della distruzione

Proteste scuola - le foto dei lettori / 1

Dalla piazze virtuali del web a quelle reali; è così che inizia il nuovo autunno per studenti, professori, ricercatori, precari, universitari e genitori. Oggi in 71 città Italiane, da nord a sud, 300.oo0  studenti hanno manifestato contro la riforma Gelmini, per riaffermare il diritto universale allo studio e rivendicare una scuola pubblica, funzionale e meritocratica. A fianco degli studenti anche professori e personale non docente, di tutti i comparti della conoscenza, aderenti allo sciopero della prima ora lezione indetto dalla Flc-Cgil.

Riceviamo e pubblichiamo questo bel post di Alessandro, che oggi ha partecipato alla manifestazione di Roma con i suoi compagni.

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I CLERICOFASCISTI DEL PDL odiano la cultura, la ricerca ed il progresso e vogliono il medioevo dello spirito e delle armi

Difatti l’infermiera del nano bananifero,  che è andata in calabria a rubarsi l’abilitazione da legale, dove era facillissimo ottenerla ( 95% di promozioni all’avvocatura ) ha subito risposto che la protesta è stata “opera di militanti politici” cercando di minimizzare e gettare il tutto in caciara.

In realtà è andata bene, a Roma eravamo tantissimi, si respira inoltre una bella e profonda aria di unità con altre componenti ed è solo l’inizio di un persorso di mobilitazione ben avviato.

Ma voglio riflettere sull’atteggiamento negativo  di questa classe dirigente delinquenziale e clerico fascista che si è visto fin dall’inizio.

Vi ricordate ? Due giorni dopo il devastante terremoto a L’Aquila, questo governo dell’amore approvò – era l’8 aprile 2009  – una spesa di 14 miliardi di euro per l’acquisto di 131 cacciabombardieri.

Si può leggere l’intero documento della IV Commissione permanente della difesa per l’acquisizione del sistema d’arma Joint Strike Fighter (F-35) 2009-2026 .

Due anni fa, ricordate , dopo i tagli contro la cultura, l’arte, lo spettacolo e la scuola pubblica (tipico di un governo clericofascista basato sui grembiulini balilla di Santa Gelmini dei Macelli), è bastato uno starnuto del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della CEI (Conferenza episcopale italiana), perché i finanziamenti alla scuola confessionale cattolica uscissero fuori.

Il   7 e 8 aprile 2009 le commissioni Difesa di Camera e Senato espressero parere favorevole al «Programma pluriennale relativo all’acquisizione del sistema d’arma Joint Strike Fighter JSF», il faraonico progetto che il Governo intendeva  lanciare mediante la produzione e acquisizione di 131 cacciabombardieri JSF completi di relativi equipaggiamenti, supporto logistico e basi operative. Costo stimato: oltre 13 miliardi di euro, nel periodo 2009-2026. Tredici miliardi di euro!

A ciò va aggiunta la realizzazione sul suolo nazionale, a Cameri (Novara) di un centro europeo per la produzione, manutenzione, revisione, riparazione e modifica dei velivoli italiani ed olandesi: costo di 605,5 milioni di euro. E va aggiunto, anche, un altro miliardo di euro già investito per la fase di sviluppo.

I cacciabombardieri JSF (meglio conosciuti come F-35) sono aerei d’attacco capaci di portare, se serve, anche ordigni atomici e che costituiranno la nuova linea tattica di Aeronautica e Marina nella prima metà di questo secolo. E che ci costeranno un salasso. Un progetto talmente faraonico che perfino il sottosegretario di Stato per la difesa, Guido Crossetto, ha dovuto ammettere «che il finanziamento potrà avvenire attraverso risorse contenute nello stato di previsione del Ministero della Difesa o verosimilmente attraverso fondi allocati in altre poste di bilancio esterne a quello della Difesa».

Insomma meno soldi alla scuola di tutti, alla ricerca scentifica, più soldi alle scuole cattoliche confessionali ( ecco perchè la chiesa le perdona tutte al berlusconi bestemmiatore) più soldi per le spese militari.

Mandiamo a casa il governo dei delinquenti clerico fascisti.

Alessandro93


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Diciamo basta a Cisl, Uil, Snals e Gilda ( petizione precari scuola )

Riceviamo e pubblichiamo


Il CPS Nazionale ( Coordinamento Precari Scuola ) prende atto che le OO.SS. Cisl, Uil, Snals e Gilda:

– Si sono espresse favorevolmente all’entrata in vigore già dal prossimo anno scolastico della riforma, qualificandola come “un’esigenza ed un dato di necessità”.

– Dal 30 Ottobre 2008 non hanno mai indetto uno sciopero contro il licenziamento di 150.000 lavoratori.

– Hanno appoggiato l’approvazione del decreto “salvaprecari”che, oltre da essere inutile, è ritenuto dai precari della scuola un’offesa alla loro dignità.

– Hanno appoggiato il nuovo sistema di reclutamento.

– Hanno sottoscritto il nuovo modello contrattuale che non consente più il recupero dell’inflazione reale.

Per i suddetti motivi i precari del CPS invitano Cisl, Uil, Snals e Gilda a mutare da subito la loro politica sindacale.
In caso contrario si procederà alla restituzione della tessera sindacale.

Coordinamento Precari Scuola Nazionale

Petizione da firmare


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14 LUGLIO: SCIOPERO!

scioperoblog

La Conoscenza rende liberi aderisce alla giornata del   “rumoroso silenzio”  promossa dai blogger per domani  14 luglio, contro le norme lesive della libertà di informazione in rete contenute nel disegno di legge Alfano.

Per la prima volta nella storia della Rete,infatti,  i blog osserveranno il 14 luglio una giornata di silenzio per protestare – insieme ai giornalisti dei quotidiani, delle televisioni e dei siti intenet – contro il decreto Alfano. «Non si tratta di un’adesione allo sciopero dei giornalisti, ma di una protesta della Rete italiana contro un provvedimento che avrà l’effetto di disincentivare l’uso dei blog e delle libere piattaforme di condivisione dei contenuti», spiegano in una nota i promotori dell’iniziativa, il blogger e giornalista Alessandro Gilioli e il docente di diritto informatico Guido Scorza.

Per ulteriori notize sulla vicenda e sulle iniziative precedenti vedi http://www.altroconsumo.it/in-rete/liberta-di-informazione-in-rete-s248963.htm