LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Reticenza atomica

13 commenti

Sul nucleare il governo sembra avere molta fretta* ma sta facendo di tutto per tenere fuori il tema dalla campagna elettorale.

In barba alla legge ed al federalismo, che la lega sbandiera solo quando fa i comizi,  il governo ha intenzione di dire alle regioni “arrivederci e grazie, decido io“.

Le balle si dividono in due categorie: la falsa testimonianza e la reticenza.

La prima consiste nel dire il falso, la seconda nel tacere il vero.

Nelle fasi preelettorali questo governo ha diffuso a profusione le balle del primo tipo.

Celebre quella sul taglio delle tasse, che invece sono aumentate.

Il non-dico invece, con l’appoggio dei media controllati dal banana malato, giunge a sostegno, una specie di completamento delle prime.

Questo è il caso della reticenza atomica

Il governo ha individuato i siti dove costruire le centrali nucleari, e vuol fare tutto rapidamente senza però comunicare nulla alle regioni interessate né al parlamento né ai cittadini che fra pochi mesi andranno alle urne e potrebbero essere un po’ irritati se sapessero che nella loro regione si costruirà un sito nucleare.

Tutto ciò in spregio al sentimento comune ed al risultato di un referendum popolare che ha deciso l’orientamento del popolo italiano, che è contro il nucleare.

Se fossero in buona fede ne parlerebbero e proverebbero a spiegare le loro ragioni, politiche e scientifiche, argomentando pubblicamente.

Invece sono reticenti e si muovono sottotraccia. Questa è la destra truffaldina che abbiamo in Italia.

Ve lo immaginate il candidato leghista alla presidenza del Piemonte dire che si farà il sito a Leri Cavour o la Polverini rispondere su Montalto di Castro? La Bonino se la sbranerebbe…

Ed allora?  Silenzio, omertà anzi reticenza atomica…

Ecco le aree individuate tra cui scegliere  le 4 centrali da costruire: Monfalcone (Gorizia), Chioggia , Leri Cavour( Trino Vercellese ), Caorso (Emilia Romagna), Montalto di Castro ( Viterbo),  Ostuni( Puglia), Scanzano Jonico (Matera),  Palma (Agrigento),   Termini Imerese ed infine Oristano in Sardegna

A sbarcare in Italia sarà l’European Pressurized Reactor di tecnologia francese, figlio della joint venture tra Enel ed Edf che hanno affidato la realizzazione degli studi di fattibilità alla neonata Sviluppo Nucleare Italia srl.

I siti saranno presidiati militarmente e non sarà possibile avere informazioni: sembra un film di quelli brutti ma è la realtà.

Crazyhorse70

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* tanto che il ministro per i rapporti col parlamento il 28 dicembre scorso ha inviato al presidente del senato lo schema del decreto legge che regolerà lamateria con una sorprendente lettera di accompagnamento che invita a fare in fretta senza far caso se manchino il parere del consiglio di stato e  quello  della conferenza stato-regioni.

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13 thoughts on “Reticenza atomica

  1. I nostri peggiori nemici siamo noi stessi. E ci meritiamo questo stato di cose.

  2. certo:
    in un altra vita eravamo coccodrilli ed abbiamo fatto strage di galline sul greto del fiume
    ma andiamo gabbiano…

    • Il capo del governo viene eletto dal popolo. Il popolo siamo noi. Possiamo o meno riconoscerci in quella che è una decisione della maggiornanza, ma dobbiamo accettarla/subirla.
      L’abbiamo fatta noi.
      Ci meritiamo questo stato di cose.
      Ed è inutile piangere ora… lacrime da coccodrillo!

      • il popolo siamo noi e dobbiamo accettare…
        ma che cazzo dici?
        Io ho sempre lavorato e militato dall’altra parte e non devo accettare un bel cazzo di niente
        parla per te e per quelli della borghesia che evidentemente han sensi di colpa con la destra ed i suoi valori per il fatto forse di non esser così lontani da loro
        parla per te
        io ed i miei compagni ci meritavamo di meglio…

  3. la conferenza stato – regione autonomamente ha svelato la maschera del governo votando contro le centrali
    così ora injvece gli abitanti di lombardia veneto e friuli avranno la loro bella centrale
    per fortuna non sanno nulla poverini…

  4. hanno comunque già cominciato a dargli buoni consigli – Fulvio Conti AD Enel «È necessario – ha chiarito Conti – che tale materia, nell’ambito di una riforma del titolo V della Costituzione, torni di competenza dello Stato, pur nel rispetto delle prerogative locali».
    QUANDO riusciremo a mandarli TUTTI A CASA ?!?

  5. Per quanto in fretta facciano, non riusciranno a metterle in funzione prima delle prossime elezioni politiche. A quel punto, con le centrali in costruzione, basterà soffiare sul fuoco (radioattivo) per farli perdere.

    E poi demolire quanto da costoro costruito.

  6. Perchè non le fanno in prossimità di qualche villa del premier o alla casa di Bossi o di qualche altro onorevole? o dei suoi avvocati?
    Le società che costruiranno il ponte di Messina e le centrali a chi fanno capo? Tutte queste costruzioni …… Mancano ospedali, case, carceri, scuole che cadono a pezzi….Viva il governo!!!!

  7. Pingback: I giorni della merla « Le terre della gramigna

  8. non ho la pretesa di segnalare nulla di esclusivo, è un breve documento andato in onda su RAINEWS24, ma spiega che tipo di centrali si pensa di realizzare da noi, quelle a plutonio, giusto quel tanto più instabile e a rischio esplosione dell’uranio che rende la vita di una centrale più ricca di soprese!!!! una “novità” …la novità che sta facendo impazzire la finlandia, che non riesce a venir a capo della costruzione di ste meraviglie (3 anni di ritardo sulla costruzione in 3 anni di lavori! aumento stratosferico dei costi preventivati e oltre 2000 infrazioni alla sicurezza già contestate ad Areva … quella che costruirà da noi?!)

    http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php?id=17132

    da me, in un post, ho qualche altro link che se interessa copio qui … ho appena inziato a importare cose su wordpress e sono un po’ sguarnita, ma se interessano elenchi incidenti nucleari da Hiroshima ad oggi posso provare a fornirli
    ora mi tolgo dai piedi, ma da vedere, se la sie è persa, è anche la bella puntata di Report L’INGANNO …che spiegava anche la verità sul perchè degli alti costi dell’energia elettrica da noi!
    saluti

    ah … anche per la gestione e il trasporto dei rifiuti nucleari siamo la Comunità Europea ci ha messo sotto infrazione …quella cosa che costa 700.000 euro al giorno di multa … lo siamo da anni … che a noi i soldi ci avanzano e la sicurezza ci fa schifo

  9. scusate i tanti errori di ortografia e la punteggiatura vaga, scrivo sempre di getto e ho il vizio di non rileggere

  10. DAL SOLE 24 ORE DI OGGI.

    Barack Obama rilancia il nucleare. Per difendere l’ambiente, combattere il cambiamento climatico e ridurre anche la dipendenza dal petrolio straniero, il presidente degli Stati Uniti, dopo più di trent’anni di stop, commissiona nuove centrali atomiche. Martedì 16 febbraio sarà annunciato lo stanziamento di oltre 8 miliardi di dollari, circa 6 miliardi di euro, per costruire due nuovi impianti termonucleari in Georgia, i primi sul suolo americano dal 1979, quando i progetti di sviluppo di centrali furono bloccati a seguito dell’incidente a Three Mile Island.

    I soldi andranno alla Southern Company, una delle quattro compagnie elettriche che si divideranno il budget di 18 miliardi di dollari, circa 13 miliardi di euro, stabilito l’anno scorso per il settore nucleare. Gli impianti saranno ultimati tra il 2016 e il 2017. Già nel suo primo Discorso alla Nazione, lo scorso 27 gennaio, Obama parlò di una «nuova generazione di centrali nucleari sicure e pulite». Il ricorso all’atomo civile, nella strategia del presidente, si inserisce in una nuova politica energetica il cui pilastro è comunque la ricerca sulle fonti alternative.

    I due reattori georgiani dovrebbero essere in grado di produrre energia sufficiente a soddisfare i bisogni di circa 1,4 milioni di persone. I cantieri dovrebbero creare circa 3mila nuovi posti di lavoro e, una volta costruito, l’impianto dovrebbe occupare stabilmente circa 850 persone.
    Al momento negli Usa sono attivi 104 reattori sparsi in 31 stati che producono circa il 20% dell’energia elettrica utilizzata dal paese. Inoltre rappresentano il 70% delle fonti energetiche che non provocano emissioni atmosferiche inquinanti, assieme all’eolico, il solare e l’idroelettrico.

  11. Pingback: Per ora l’unico sistema francese che adottiamo è quello nucleare « LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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