LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


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Il programma “neodemocristiano” di Monti

Una volta i colpi di Stato li organizzavano ufficialmente i colonnelli, non a caso si chiamavano (giustamente) “golpe militari”. Oggi li ispirano e li eseguono direttamente i banchieri e i tecnocrati della finanza, affiancati anche da generali, emissari della Confindustria e referenti del Vaticano, ma ipocritamente sono definiti “governi tecnici”.

Non si tratta di analisi dietrologiche o complottiste, ma è la semplice presa d’atto di quanto accade sotto i nostri occhi. Nella migliore delle ipotesi, persino in Parlamento, si osa discutere di “sospensione della democrazia”. Ad insinuare simili accuse, che si preferisce liquidare molto comodamente come “farneticazioni ossessive”, non sono pericolosi sovversivi o bolscevichi, ma giornalisti prezzolati e burocrati al servizio dell’apparato berlusconiano, nonché alti funzionari di partito organicamente inseriti nei Palazzi del potere che agiscono da anni all’interno delle istituzioni rappresentative.

Viceversa, sorprende (ma non troppo) che esponenti storici del cosiddetto “centro-sinistra”, i quali fingevano di schierarsi all’opposizione e azzardavano ogni ingegnosa costruzione dialettica, parlando apertamente (non a torto) di “regime” e di “emergenza democratica” per criticare l’atteggiamento arrogante e semi-dispotico assunto da Berlusconi, oggi non hanno battuto ciglio e non hanno proferito verbo per denunciare l’intervento destabilizzante (poiché trattasi di eversione in piena regola) attuato per rovesciare il “sultanato” di Berlusconi (che non va assolutamente rimpianto) e insediare un esecutivo “tecnico” che si preannuncia più sinistro e funesto del governo precedente.

Il caricaturista Vauro ha recentemente disegnato una vignetta, pubblicata sul Manifesto, in cui un personaggio domanda: “E la democrazia?”, mentre un altro risponde: “L’hanno pignorata le banche!”. Una sintesi geniale e perfetta di quanto è accaduto nella realtà.

Anzitutto, la squadra del neonato governo concentra una serie di figure legate a doppio filo con i poteri forti che da sempre condizionano il destino del nostro Paese: le principali banche (UniCredit, Banca Intesa, Mediobanca e altri grossi istituti di credito), la Confindustria, il Vaticano, i vertici militari e la Nato. Tali poteri sono compresi e rappresentati nel governo presieduto da Monti, in cui figurano numerosi portavoce della Confindustria e del sistema economico dominante, ammiragli, esperti bocconiani e docenti di altre università private, fiduciari delle gerarchie ecclesiastiche e così via.

Il loro compito sarà essenzialmente tecnico-esecutivo, ossia tradurre in provvedimenti immediati le direttive politiche dettate dai vertici della BCE, la cui linea è sposata dalle più forti lobbies e istituzioni economiche mondiali, dal Fondo Monetario Internazionale ai centri più o meno occulti dell’establishment bancario e finanziario sovranazionale. Si potrebbe azzardare che Mario Monti è l’esecutore di un piano di commissariamento del governo italiano, il cui mandante è esattamente Mario Draghi alla guida della BCE. Da un governo composto da fascisti, piduisti, mafiosi e puttanieri, con a capo il satrapo e satiro di Arcore, autodefinitosi “premier a tempo perso”, si è passati direttamente ad un esecutivo formato da banchieri, autorità militari, tecnici confindustriali e referenti della curia pontificia. E’ quanto meno arduo e imbarazzante scegliere il “meno peggio”.

La concretizzazione dei punti politici prescritti dall’alto al governo del nostro Paese, da parte di quei soggetti che sono l’espressione e l’emanazione diretta delle oligarchie finanziarie di cui la BCE costituisce il supremo vertice istituzionale, detto in parole semplici ma veritiere, comporterà una vera e propria macelleria sociale, il massacro dei diritti democratici e sindacali, di quelle tutele sociali che hanno garantito finora il mondo del lavoro in Italia, o almeno una parte consistente di esso. Parlare, dunque, di “lacrime e sangue” potrebbe sembrare addirittura un eufemismo. Il professor Monti ha esplicitamente annunciato un piano di “sacrifici” accompagnati (a chiacchiere) da principi di “equità”. E’ facile presumere che incasseremo solo i sacrifici, senza equità.

Dalle enunciazioni programmatiche ancora piuttosto ambigue, vaghe e generiche, a tal punto che Monti è stato definito “democristiano”,  si evince una palese mancanza di rottura rispetto alla linea seguita dal precedente governo. Al contrario, si ravvisa un intimo legame di continuità con la politica adottata da Berlusconi e dai suoi ministri anzitutto sul fronte economico-sociale, in particolare sul tema dell’istruzione scolastica.

Non è un caso che, nel discorso di insediamento ufficiale, il professor Mario Monti abbia esplicitamente accennato all’istituto dell’INVALSI, individuato e indicato come il criterio alla base di un presunto meccanismo “meritocratico” da introdurre nel mondo della scuola italiana per determinare la carriera economica e professionale degli insegnanti.

Lucio Garofalo

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Le dimissioni di Berlusconi :chi gioisce e chi no

Poco meno di due anni fa scrivevamo…..

A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto “Fair Play” di alcuni settori dell’opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali -come ribadito in questi giorni dalla stampa estera che definisce la nostra “una dittatura”- e che lì non dovrebbe starci….”

testo integrale dell’appello qui

Ora ( ieri 12/11/2011 n.d.r. )  Berlusconi si è dimesso.

Non grazie ad una  opposizione feroce ( inesistente  quanto  fantascientifica ), non grazie a mobilitazioni popolari, peraltro numerosissime e frequenti . ma  a seguito dei capricci  ( drammatici ) dei mercati…. eccetera, la storia di questi giorni la conoscete benissimo.

Certo che  per l’uomo  “GHE PENSI MI’ “, quello di un milione di posti di lavoro, quello del cancro  sconfitto in tre anni…. peggior fine non poteva capitare.

Con la beffa che alle grida dimissioni, la borsa saliva , e alle grida  no-dimissioni scendeva precipitosamente: peggior sorte non poteva capitargli.

Ieri sera c’era chi gioiva e  chi no temendo  il governo Monti come un governo di lacrime  e sangue.

Perchè ho citato l’appello di due anni fa che io ho lanciato con alcuni amici blogger ? perchè la penso ancora così.

Non importa chi succederà al governo Berlusconi, finalmente è stata scritta la parole FINE  a una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali, che , tra l’altro è andata aggravandosi in questi due anni decretando anche un impoverimento culturale/politico generale.

I gestacci volgari di Sacconi e Formigoni diretti alla folla riunita  in piazza ieri sera ne son stati il chiaro sintomo.

E’ morto il re,viva il re morto.

Ora si volta pagina…….


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Sette carogne per sette bambini: la pedofilia di destra ha fatto outing

Ecco la foto delle sette carogne, dei sette sporchi pedofili travestiti fd porci fascisti benpensanti. E’ facile immaginarseli rossi e sudaticci all’inseguimento di bambini.

Emendamento alla Camera n. 1707: “Niente obbligo di arresto per chi verrà sorpreso a compiere violenze sessuali di LIEVE ENTITA’ verso minori”.

I firmatari della legge: Gasparri(PdL), Bricolo(Lega), Quagliariello (PdL), Centaro(PdL), Berselli (PdL), Mazzatorta(Lega), Divina (Lega).

Uno dei firmatari dell’emendamento ha dichiarato che serve a non far arrestare i giovani di 17 anni che hanno rapporti con una quattordicenne(!), in quanto quello sarebbe una violenza di minore gravità.

Molti lo hanno già ribattezzato “Tutela Pedofili”

Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c’è stato il fuggi-fuggi, il “ma non lo sapevo”, il “non avevo capito”, il “non pensavo che fosse proprio così” uniti all’inevitabile berlusconiano “ci avete frainteso”.
Poi, finalmente, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari dell’emendamento 1707.

Annotateli bene:

sen. Maurizio Gasparri (Pdl),
sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania),
sen. Gaetano Quagliariello (Pdl),
sen. Roberto Centaro (Pdl),
sen. Filippo Berselli (Pdl),
sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania) e il
sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania).

Per la cronaca, il sen. Bricolo era colui che proponeva il “carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico” (ma non per chi palpeggia o mette un dito dentro ad una bambina);

Il sen. Berselli è colui che ha dichiarato “di essere stato iniziato al sesso da una prostituta” (si vede che successe in qualche viaggio del sesso in Cambogia con qualche minorenne…)

il sen. Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari “emendamenti per impedire i matrimoni misti”;

mentre il sen Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che “i trentini sono come cani ringhiosi e che capiscono solo la logica del bastone” (citazione di una frase di Mussolini).

Complimenti alle carogne. Del resto l’aveva ben descritto Pasolini in Salo’ o le 120 giornate di Sodoma come passano il tempo i fascisti a Salo’ negli ultimi scorci prima della fine. Ecco una ventina di secondi di ripasso, è poco ma si capisce l’ambiente preferito da questa carogne per eccitarsi …

Rosellina970



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Valutiamo i primi due anni del governo.

Dal blog il Nichilista: commentiamo anche noi !

Sono passati due anni dall’insediamento del Berlusconi IV. Per l’occasione il sito ufficiale del governo diffonde una “guida sintetica dei provvedimenti e delle iniziative realizzate […] a partire dall’8 maggio 2008″. “Le attività concretamente avviate dall’Esecutivo in questi due anni – si legge – discendono direttamente dal programma elettorale” e sono divise nelle seguenti categorie:

che effettivamente rispecchiano quelle del programma che portò la coalizione alla vittoria.

Valutare il grado di realtà di quanto affermato dal governo è un’impresa titanica per una persona sola. Per questo chiedo il vostro aiuto. Ciascuno nel proprio settore di competenza, ciascuno per la parte – piccola o grande – che è in grado di coprire. Valutiamo tutti insieme quanto di ciò che il governo scrive corrisponde o può corrispondere al vero e quanto, invece, alla realtà nemmeno si avvicina. Al primo punto della prima categoria, ad esempio, figura l’affermazione:

Sottolineo: risolta. Nessun amico campano ha di che ridire?

Facciamo quello che dovrebbe fare l’opposizione: proviamo a ribattere punto per punto. Chissà che non si scoprano i veri punti deboli dell’attività del governo. E, magari, che qualcosa di buono è stato fatto per davvero. L’obiettivo? Ottenere un contro-documento che separi propaganda e promesse dai fatti.

Dite la vostra come commento a questo post o mandando una mail a fabiochiusi@yahoo.it.

L’opposizione siamo noi.

[il documento del governo]

[il programma del PDL]


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In poche ore a destra scavano ben 6 buche sotto palazzo grazioli sempre meno stabile…

Sei motivi freschi freschi per sospettare che la frantumazione della destra populista al governo porti alle elezioni anticipate.

1) Stamattina il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola si è presentato davanti ai giornalisti ed ha annunciato le proprie dimissioni. “Vivo da 10 giorni una grande sofferenza“, dice in conferenza stampa, e “in questa situazione che non auguro a nessuno, devo difendermi. E per difendermi, non posso più continuare a fare il ministro“. Il ministro,  ha detto di sentirsi al centro di “una campagna mediatica senza precedenti“. “Probabilmente hanno pagato al posto mio senza avvisarmi“Poi ha aggiunto: “Sono certo che le mie dimissioni permetteranno al governo di andare avanti con il lavoro che anche io ho contribuitoa fare in questi due anni.”

Sciaboletta dicendo che hanno pagato al posto suo senza avvisarlo concorre al primo pieno per la battuta più carina dell’anno

2) ROMA – Contribuiti all’editoria percepiti illecitamente dalle sue società: questa l’accusa rivolta al senatore Giuseppe Ciarrapico dalla procura di Roma, che indaga anche sul figlio dell’imprenditore, Tullio, e su altre cinque persone, per lo più prestanome: Umberto Silva, Antonio Maria Sinapi, Leopoldo Pagliari, Giulio Caradonna, Marco Tartarini e Silvio Giuliani. Sequestrati dalla guardia di finanza beni per circa 20 milioni di euro tra immobili, quote societarie e una imbarcazione di lusso. Venti milioni è il valore dei contributi di cui, tra 2002 e 2007, Ciarrapico avrebbe goduto impropriamente, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti.

Ciarrapico fascista ciociaro di lungo corso ed allievo di Andreotti negli affari è sempre stato un truffatore, ultimamente ha preso la residenza in una baracca sul tevere per evitare alcuni pignoramenti della innumerevole schiera di creditori. E’ un personaggio stravagante che neanche Alberto Sordi potrebbe riuscire a ridicolizzare più di quanto ci riesca da solo

3) Una campagna mediatica capillare, fatta di messaggi «forti». E’ questa la strategia che Gianfranco Fini porta avanti dopo lo strappo con Berlusconi. Che da ieri viaggia anche sul web. Il presidente della Camera interviene con un video messaggio sul sito di ”Generazione Italia”, la nuova associazione di area finiana, fondata da Italo Bocchino e lancia i circoli «per la buona politica, fatta di legalità, rispetto delle regole e del principio che chi sbaglia deve pagare, anche se in tempi brevi e con processi certi». Obiettivo: coinvolgere migliaia di volontari sul territorio. Di fatto, è la nascita ufficiale della corrente del Pdl che fa capo all’ex leader di An e punta a conquistare i tanti scontenti di questa politica «basata su slogan, sondaggi e immagine», suscitando voglia di partecipazione, soprattutto nei giovani, che sono i principali utenti di Internet.

A Berlusconi sono fischiate così tanto le orecchie che per tutta la mattinata Letta ha dovuto parlargli col megafono per farsi sentire…

4) Roma 4 mag. (Apcom) – “I Circoli territoriali di Generazione Italia rappresentano la chiara strutturazione di una corrente territorializzata, cioè diverse cellule che costituiscono la metastasi. L’auspicio è che non diventino mai la gemma di fioritura di un nuovo soggetto politico”. Lo dice Massimo Corsaro, colonna della Destra lombarda e uomo forte di Ignazio La Russa.

Fini ha cambiato idea, la Destra no. La vera An siamo noi”, aggiunge Corsaro, che spiega così la nascita della neonata area di destra nel Pdl fondata da La Russa:Abbiamo ritenuto che ce ne fosse bisogno specie in un momento di disorientamento generato dall’atteggiamento incomprensibile di alcuni amici che provenivano da An, come il presidente della Camera Fini, che hanno messo improvvisamente in difficoltà il Pdl aprendo un dibattito fortemente polemico all’indomani di un successo elettorale che, invece, avrebbe meritato una migliore sottolineatura“. Ma attenzione a non chiamarla corrente “perché nel Pdl non ci sono correnti organizzate e non vogliamo che ce ne siano”.

Ed il Predellino di Straquadanio? Ed i promotori della libertà della Brambilla? Ed i circoli di Dell’Utri ? Infine ora Fini ed anche La Russa: più o meno le stesse correnti della D.C. ai tempi d’oro…

5) Roma, 3 mag. (Apcom) – “Vogliamo creare un partito nuovo, lo faremo entro l’anno, che parli il linguaggio dell’unità“. Lo dice il leader Udc, Pier Ferdinando Casini, al Tg1. “Mi dispiace fare la parte dell’antipatico” ma “noi l’avevamo detto che salendo sul predellino sarebbe nato un partito particolare, che Lega sarebbe stata l’arbitro di vita e morte del governo“. Sul federalismo, aggiunge, occorre “spiegare la moltiplicazione dei centri di spesa“.
Casini, vecchio troione D.C. di lungo corso, sente odore di governi tecnici e di elezioni e si prepara ad imbarcare Rutelli e Montezemolo, per non dire di Fini…

6) Roma, 4 mag. (Apcom) – “Il federalismo va realizzato. Punto”. Lo dice il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, in una intervista a Sette, in edicola domani. “Bossi è stato chiaro. Se non si fa il federalismo tanti saluti e tutti a casa”, taglia corto.

La Lega nervosa ha capito che quasi quasi le sarebbe convenuto non vincere le elezioni perchè il risultato ha dato la stura ad una lunga serie di se e di ma sul federalismo, una serie di perplessità molto più lunga di quanto non dica la conta delle prime ore dell’esercito di Fini.

Del resto nessuno della Lega ha mai saputo spiegare e convincere alcuno della bontà del federalismo così come è stato concepito e la paura che al momento delle votazioni sui decreti attuativi tutti questi distinguo diventino dei veti comincia a salire come un brivido sulle schiene dei leghisti.

Pur sforzandomi di essere obiettivo  -con questa destra è difficile – io non ho sentito altro che risposte evasive e confuse fino ad ora sui costi di questo marchingegno : la verità è che la Lega ha funzionato sul razzismo antistranieri, ma sul federalismo è tutt’ora un puro atto di fede che al momento giusto molti non si sentiranno in grado di accettare.

Conclusione
I guai giudiziari dei parlamentari e dei ministri del governo ormai hanno raggiunto un livello di guardia per quantità di persone e per numero di reati: mai nessun governo è stato così in odore di corruzione nella storia come questo.
Come se ci fosse un copione già scritto, tutti i soggetti politici sono tarantolati da mille movimenti e riposizionamenti e sebbene non lo si dica tutti i giorni, la lenta ma inesorabile caduta del cinghiale, iniziata l’anno scorso di questi tempi, ha ricevuto una nuova accellerazione in questo periodo post elettorale.
A riprova  non solo della schizofrenia di interessi molteplici e contrastanti con quelli degli italiani, ma anche della ragionevolezza di alcune analisi più approfondite del vero risultato elettorale delle scorse elezioni.

Intanto il debito pubblico italiano, tra il  gennaio 2008 ( 1.621miliardi euro) ed il  febbraio 2010 ( 1795 miliardi euro) è cresciuto di 174 miliardi euro in 20 mesi di governo berlusconi.

Il primo maiale dei 5 PIGS ( o Gipsi  ) è già caduto( Grecia ), con questo governo stiamo solo a guardare ciò che accade, eppure avrebbe i numeri per fare molto, ma sappiamo  già che dovremo occuparci solo delle cause di Berlusconi per 3 anni e nient’altro!

Questo paese, pur se imbottito di cialtroni, complessivamente merita di meglio.

Crazyhorse70


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L’UOMO DELL’ASPROMONTE

<< Sono un uomo del sud, vengo dall’Aspromonte…conosco bene i problemi che affliggono quella terra>>. E’ una frase detta dall’On. Giuseppe Pizza Sottosegretario del Miur, durante l’incontro del 16 c.m. a Roma. Non vi nascondo che quella frase detta in un contesto così drammatico, mentre si discuteva del futuro di migliaia di famiglie di Ex Lsu, accendeva in noi un barlume di speranza. Qualcosa di nuovo era già accaduto, se non altro per essere stati ricevuti dal Sottosegretario personalmente, mentre in passato aveva ricevuto sempre e solo i Confederali. Ma ciò che udivano le nostre orecchie in quel momento, ci dava quasi la certezza che una volta tanto qualcuno ci avrebbe almeno ascoltato.

Così cominciammo ad aprirci, a manifestare i nostri disagi, a segnalare tutte le irregolarità  commesse contro di noi dagli Enti Locali e dallo stesso Miur, che a suo tempo ci utilizzò per supplire alle carenze di organico illegalmente, senza neanche averci riconosciuto il più elementare diritto che la legge prevedeva e prevede tutt’ora: la riserva che gli Lsu hanno,di concorrere per il 30% dei posti disponibili nello stesso profilo professionale per il quale svolgono il servizio. E di posti vacanti, fino all’anno scolastico 1999/2000 ce n’erano ben 47.000. Questo significa che se fosse stata rispettata la legge, noi saremmo stati tutti assunti dal Miur e il rimanente 70% dei posti restava a disposizione della graduatoria. Solo così, nessuno avrebbe subìto dei torti. Ma in Italia siamo abituati a infischiarcene delle leggi, lo può fare l’ultimo dei cittadini come lo  può fare la carica più alta dello Stato, è una questione di DNA.

Le nostre obiezioni, se pur condivise dal Sottosegretario, lo portavano ad affermare che questa situazione non era cosa voluta da loro ma che avevano ereditato dai precedenti Governi. E qui non potevamo dargli torto! Ma già il fatto che avesse riconosciuto una connotazione ambigua alla vicenda,rappresentava per noi un piccolo passo avanti. Da qui partivano le nostre proposte, i nostri suggerimenti, alcuni dei quali accettati di buon grado, come ad esempio la necessità di fare prima di ogni cosa, la verifica di quanti di noi potessero essere collocati in pensione (o prepensionamento), per avere un’idea più chiara dei numeri effettivi su cui lavorare, anche se le ipotesi di internalizzazione presentavano, secondo l’On.  Pizza non poche difficoltà.

Il punto nevralgico dell’incontro, è stato quello dell’internalizzazione, oltre che aver affrontato la questione della necessità di versare alle scuole al più presto le risorse per scongiurare ulteriori ritardi nei pagamenti dei già miseri stipendi degli Ex Lsu.

Alla luce dei fatti e dalle sensazioni avute durante l’incontro, secondo il mio modesto parere, viene confermato tutto ciò che noi abbiamo sempre affermato: “se i confederali avessero puntato sulla nostra stabilizzazione, sarebbe stata cosa fatta,fin dal 2000”. Ma non la vollero allora, non la vollero nel 2003 e tantomeno la vogliono ora. Quindi dobbiamo rimboccarci le maniche e combattere con le nostre sole forze, addirittura anche contro i nostri stessi colleghi, fedelissimi dei Confederali. Li vorrò vedere quando ci sarà servito il  “piatto forte” che ci stanno preparando i loro amici: ” l’ottimizzazione ”, che probabilmente prevede i prepensionamenti, ma che proprio per questo porterà maggiori carichi di lavoro e trasferimenti,anche giornalieri, a chi resta. Su questo campo io credo che questi Sindacati lasceranno alle loro spalle altre vittime e forse perderanno altro  terreno nell’ambito degli iscritti, ma a loro non importa nulla, andranno avanti imperterriti, accetteranno tutto, troppo forti sono gli interessi! E poi, sanno di poter contare su un seguito di  “invertebrati”.

Dal canto nostro, accettiamo per buona l’intenzione del Sottosegretario di riascoltarci prossimamente, dopo opportune verifiche, ma riteniamo inutile prenderci in giro da soli… la stabilizzazione non sarà cosa facile, soprattutto per l’ostruzionismo di quelli che si definiscono “difensori dei lavoratori”Ragazzi, questo non significa che dobbiamo mollare, se mai dobbiamo decuplicare l’impegno e lottare come leoni, anche per tutti quei vili che non lo faranno!!! Vogliono far passare questa pseudo ottimizzazione che io definirei “pessimizzazione”, sulla pelle di persone che sono entrate nella scuola che erano giovani e dopo 15 anni di sfruttamento, ora non più giovani, si vedrebbero applicare Quella norma scellerata che è la convenzione quadro del 7 giugno 2001 allegato C, talmente scellerata e inapplicabile in ambito scolastico, impraticabile per le ovvie difficoltà di realizzazione, che non è mai stata tirata in ballo fino ad oggi.

Se andate a verificare quello che dice questa normativa vi accorgerete che dovremmo diventare delle macchinette da 200 metri quadri all’ora…  alcuni dovrebbero essere degli arzilli vecchietti!!! Ma si rendono conto questi signori che i tagli e le riduzioni del personale non possono farle ricadere su di noi??? Le cooperative vorrebbero compensare gli introiti mancanti per la riduzione del personale, accaparrandosi nuovi plessi scolastici che oggi non hanno…facendoci andare in giro col secchiello al braccio a pulire una,due,tre o più scuole…magari anche spostandoci in altri comuni.

Se questo è quello che vogliamo, restiamo pure a dormire sonni tranquilli, altrimenti SVEGLIAMOCI!!!

Mimmo co-amministratore del blog exlsu-ata.blogspot.com Villapiana lì 19/04/2010


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Bilancio del governo Berlusconi: 3° parte. Gli scandali.

Apicella va ad una festa utilizzando l’aereo della Presidenza del Consiglio

FONTE: Questo post di Paolo Agnelli

Continua da qui

Scandalo Voli di Stato: dalle immagini risulta che venissero usati aerei di stato e barche dei Carabinieri per portare alle feste di Berlusconi, veline, cantanti e altri personaggi di spicco. il non doversi procedere è stato deciso dopo brevi indagini, Berlusconi secondo il nuovo regolamente per i voli di stato non ha commesso abusi, infatti chiunque può utilizzarli, basta essere raccomandati. (durante il governo Prodi II uscì uno scandalo per il viaggio di Mastella e Rutelli verso il GP di Monza, come al solito due pesi e due misure). Durante una recente visita in Israele Berlusconiportò al seguito 100 persone, tra amici, parenti, ministri, mogli, amanti, cosa che ricordò molto i voli di Craxi negli anni ‘80. I soldi sono sempre i nostri!

Libertà di stampa: il rapporto di Freedom House, prestigioso istituto fondato dalla moglie del presidente Roosvelt a Washington, declassa nuovamente l’Italia a paese semilibero per quanto riguarda la libertà di stampa, unico paese europeo ad esserlo (qui il link al rapporto)

Scandalo Referendum abrogativo di parte della legge elettorale (2009): il comitato per la riforma della legge elettorale promosso da Mario Segni in primis, e successivamente sostenuto da diversi componenti dei partiti in modo trasversale (Fini, Franceschini, Veltroni, quasi tutto il Pd, e da ultimo il premier) ha portato avanti dopo il giudizio della corte tre quesiti fondamentali con l’intento di spostare il premio di maggioranza attribuito alla Camera a livello nazionale e al Senato a livello regionale al partito con maggiori consensi e non più alla coalizione, l’obiettivo era avvicinarsi il più possibile ad un modello bipartitico. La Lega Nord ovviamente si è opposta sin da subito. Il referendum che doveva svolgersi il 6-7 giugno in concomitanza delle europee e di altre elezioni locali (es. Provincia di Milano) è stato spostato al 21-22 giugno pur di non far raggiungere il quorum del 50%, cosa puntualmente avvenuta. Lo scandalo sta che nello spostare le date accorpando il referendum con il secondo turno delle amministrative è stato necessario coprire nuove spese per mantenere i seggi non occupati da altre elezioni concomitanti, 373.000.000 € (173.000.000 € dato fornito dal Ministero dell’Interno, sottostimato secondo wikipedia) buttati via invece che dati all’Abruzzo (per il terremoto). Berlusconi ha giustificato questa spesa dicendo: “la Lega avrebbe fatto cadere il governo”

Lodo Mondadori: la Fininvest viene dichiarata colpevole di corruzione ai danni di Cir di De Benedettis, ed è stata condannata a pagare 750.000.000 € di danni alla stessa. Mattino 5 fa pedinare il giudice Mesiano, che emise la sentenza, allo scopo di screditare l’autorevolezza della sentenza, elemento presente nella sentenza di sospensione di Brachino dall’ordine dei giornalisti per 2 mesi.

Scandalo Protezione Civile: nei primi mesi del 2010 escono le intercettazioni degli uomini di Bertolaso, ridevano alle 3.30 del 6 aprile, uomini senza scrupoli nel nome del denaro.

Caso Bertolaso:  Il 10 febbraio 2010 è stato raggiunto da un avviso di garanzia nell’ambito di un’inchiesta sugli appalti del G8 che avrebbe dovuto svolgersi a La Maddalena e poi spostato a L’Aquila.  Secondo l’accusa Bertolaso, insieme a diversi imprenditori e altri membri della Protezione Civile, avrebbe fatto parte di uno scenario di corruzione con scambi di favori di svariata natura, anche sessuale, in cambio di appalti. (wiki)

Scandalo Cosentino: Nicola Cosentino, sottosegretario all’economia del governo Berlusconi IV, eletto nelle liste del PDL in Campania, nel settembre 2008 viene pubblicamente accusato di aver un ruolo di primo piano nel riciclaggio abusivo di rifiuti tossici. I magistrati hanno inviato la richiesta di arresto per concorso esterno in associazione camorristica alla Camera dei Deputati che l’ha NEGATA. Si dice che dietro la sua persona si nasconda il clan dei Casalesi, la regione Campania oggi corre un grosso rischio, per quanto la candidatura di Cosentino sia stata osteggiata dai finiani. La corte di cassazione ha confermato la necessità di misure cautelari.

Berlusconi ha respinto, il 19 febbraio, le dimissioni dello stesso rinnovando la fiducia nella sua persona. Cosentino se fosse un cittadino comune sarebbe in GALERA.

Scandalo MAFIA-FORZA ITALIA: In diverse deposizioni Ciancimino e Spatuzza, pericolosi  mafiosi accusano direttamente il presidente del consiglio, tramite il senatore dell’Utri, già condannato in primo grado a 9 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, di aver fondato Forza Italia a seguito di accordi stipulati dopo la stagione delle stragi, con la morte di Falcone e Borsellino.

Scandalo Di Girolamo: il senatore di Girolamo, eletto nella circoscrizione Estero per il PDL fornendo false generalità (dichiarò di essere residente all’estero), fu già il 7 giugno 2008 accusato e sottoposto a mandato d’arresto con le accuse di aver attentato ai diritti politici dei cittadini, falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla sua identità, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici determinata dall’altrui inganno, concorso in falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, concorso in falsità in atti destinati alle operazioni elettorali, false dichiarazioni sulle sue generalità. (wiki). Con il voto della maggioranza la giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari il 29 gennaio 2009 RESPINSE la richiesta, grazie anche all’intervento di GASPARRI.

Il 23 febbraio 2010 viene richiesto l’arresto di Nicola di Girolamo nell’ambito di una inchiesta sul riciclaggio di capitali della ‘Ndrangheta. Le accuse mosse al senatore del PDL sono di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e al reimpiego di capitali illeciti, nonché la violazione della legge elettorale con l’aggravante mafiosa (wiki).

Dalle intercettazioni Di Girolamo risulta essere schiavo di malavitosi e coinvolto nella più grave frode di sempre (secondo la dichiarazione del Gip) da 2 miliardi di euro.

Dagli scranni della maggioranza al Senato, il giorno delle dimissioni di Di Girolamo, si sono levati applausi infamanti verso le nostre istituzioni. Paolo Bonaiuti ha dichiarato: “c’è sempre un lato umano”

Scandalo Mills: il 25 febbraio la Corte di Cassazione ha dichiarato prescritto il reato di corruzione da parte del Presidente del Consiglio, pur disponendo il pagamento della somma di 250.000 euro per danni. Berlusconi HA CORROTTO Mills. Il tg1 il 26 febbraio nell’edizione delle 13.30 dichiara Mills ASSOLTO.

Lode a Craxi: a 10 anni dalla morte il PDL inneggia a Craxi, un eroe nazionale infangato da Mani Pulite, un santo. Parte l’iniziativa per dedicargli una strada a Milano. (qui potete trovare le sentenze di condanna, e la descrizione del sistema craxiano delle tangenti)

Mirko Pennisi (PDL), presidente della Commissione Urbanistica arrestato

Scandalo Corruzione : la corruzione dilaga, la corte dei conti lo denuncia da anni, ma Berlusconi se ne è accorto solo il giorno in cui doveva recarsi al processo Mills a Milano in cui è processato per CORRUZIONE. Pochi giorni prima Mirko PENNISI (PDL), presidente della commissione urbanistica del Consiglio comunale di Milano viene arrestato in flagranza di reato mentre nascondeva 5000€ ricevuti da un imprenditore dietro un termosifone, la mazzetta doveva coprire il 50% di una richiesta per mandare avanti una pratica. La Moratti, sconcertata, chiede le dimissioni, purtroppo non sa che in questi casi le dimissioni non servono perchè la carica decade. Tra i tanti indagati nelle tante indagini aperte in tutta Italia, anche il presidente della provincia di Vercelli è stato arrestato per tangenti. Un sistema, una nuova tangentopoli è la voce che circola, certo è poco credibile che persone collocate in posti così importanti non abbiano amici, conoscenti, colleghi di mazzetta. (qui il video di repubblica in esclusiva sulla tangente di Milano). Pennisi ha dichiarato dopo l’arresto: “LA POLITICA HA DEI COSTI”

Scandalo Liste: il Popolo della Libertà non ha consegnato le liste in tempo per la candidatura alle regionali 2010 nella provincia di Roma e dopo 7 ricorsi non sarà presente. Il governo ha approvato un decreto “interpretativo”, che di fatto avrebbe consentito la ripresentazione cambiando le regole del gioco, se non fosse che il Lazio ha già una legge elettorale regionale, e quindi non è applicabile.

In Lombardia a quanto risulta ci sarebbero diverse firme false, riprese dagli elenchi di consultazioni precedenti, le liste di sostegno a Formigoni saranno presenti, ma non è detto che le elezioni possano essere invalidate successivamente. Silvio Berlusconi ha attribuito la colpa esclusiva ai comunisti e ai radicali rei di aver impedito fisicamente ai funzionari PDL la consegna delle firme/liste (nonostante video che testimonino come Milioni, funzionario PDL, stesse trafficando con i documenti da ore), oltre ai magistrati del TAR, che non hanno riammesso la lista. Durante la conferenza stampa il ministro La Russa aggredisce fisicamente un “contestatore”.

Scandalo RAI: Nel marzo 2010 escono alcune intercettazioni che dimostrano come i vertici RAI, l’Agcom, agenzia pagata 66 miliardi di euro l’anno dallo stato per agire con la massima indipendenza, siano stati sottoposti a pressioni per far chiudere trasmissioni scomode, quali Annozero. Berlusconi non nega, anzi conferma dichiarandole “legittime” (vedi rapporto di Freedom House sopra)

ANM: Per la prima volta nella storia della repubblica, l’Azione Nazionale Magistrati vota all’unanimità una mozione che recita testualmente: “Episodi di denigrazione e di condizionamento della magistratura e di singoli magistrati” sono ”del tutto inaccettabili”. Cosi’ si mette ”a rischio l’equilibrio stesso tra poteri e ordini dello Stato sul quale e’ fondato l’ordinamento democratico di questo Paese”

Scandalo Manifestazione PDL Sabato 20 Marzo 2010 (per un mio approfondimento specifico cliccare qui): viene diffuso ovunque l’annuncio per la manifestazione in difesa del PDL, contro l’esclusione della lista a Roma e la violazione della privacy, a cui, ogni giorno è sottoposto il nostro premier (non è stato intercettato ma ha chiamato individui indagati e perciò risulta tra le intercettazioni), oltre ad aver monopolizzato il tg5 del giorno precedente per 15 minuti (qualcuno potrebbe non aver capito) e Mediaset in generale (visti i rapporti è possibile anche la RAI), migliaia di italiani ricevono sms non desiderati da parte del Presidente del Consiglio. Risulta che siano stati offerti 100 € ai disoccupati per fare numero a patto che indossino magliette recitanti: Meno male che Silvio c’è, le spese saranno coperte interamente dal partito. Dennis Verdini, indagato nello scandalo appalti della protezione civile (vedi sopra), dichiara dal palco che il numero dei partecipanti sarebbe superiore al milione, la questura stima 150.000.

paragoni

Fine terza parte – continua