LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


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Brunettolate……..

Tanto per cominciare Brunetta sta spacciando come sua invenzione la P.E.C.…………

Cos’è la P.E.C. ?

dal sito CNIPA

La Posta Elettronica Certificata (PEC) è un sistema di posta elettronica nel quale è fornita al mittente documentazione elettronica, con valenza legale, attestante l’invio e la consegna di documenti informatici. “Certificare” l’invio e la ricezione – i due momenti fondamentali nella trasmissione dei documenti informatici – significa fornire al mittente, dal proprio gestore di posta, una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e dell’eventuale allegata documentazione. Allo stesso modo, quando il messaggio perviene al destinatario, il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna con precisa indicazione temporale. Nel caso in cui il mittente smarrisca le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte, conservata per legge per un periodo di 30 mesi, consente la riproduzione, con lo stesso valore giuridico, delle ricevute stesse.”

La disciplina della PEC è del DPR 11 febbraio 2005, n. 68 (G.U. 28 aprile 2005, n. 97)  : modalità di utilizzo della Posta Elettronica Certificata (PEC) non solo nei rapporti con la PA, ma anche tra privati cittadini.

…... quindi  ante-ante -Brunetta…..

Bene,  con un provvedimento ad hoc ( di Brunetta questa volta  )  ogni cittadino, per poter dialogare con la Pubblica Amministrazione si può dotare di posta elettronica certificata GRATUITAMENTE su questo sito :  https://www.postacertificata.gov.it/.

Ovviamente la Pubblica Amministrazione deve essere dotata di PEC.

Peccato che la PA debba rivolgersi a gestori privati per averla, quindi pagando.cifre modiche…ma in euro sonanti…

Che svista!!!!!!!!!!!

e pensare che ogni amministrazione  pubblica possiede  mail “ufficiali” fornite centralmente ( esempio : @istruzione.it,@tesoro.it , @poliziadistato.it ecc. )

Perchè non certificare quelle o almeno fare convenzioni speciali per ridurre le spese delle Amministrazioni ????

Per Brunetta “faccina”  rossa arrabbiata, bocciato anche  questa volta ….

Franca

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Dov’é finito il berlusconi del 1994?

berlusconi_1994Sto cercando Berlusconi ma non lo trovo più. Berlusconi ha vinto nel 1994 con le idee di una rivoluzione liberale ed antistatalista e sull’onda del federalismo  già allora ormai maturo nella gente del nord . Dopo lo stop ed il ribaltone ha rivinto nel 2001 ed anche un anno e mezzo fa con maggioranze parlamentari  “bulgare” di  oltre 150 deputati e senatori in più delle sinistre

Oggi ha una maggioranza che se la sognava anche De Gasperi, un asse forte con Bossi garantito da Tremonti unico ministro economico.

L’opposizione è inesistente, i comunisti ed i verdi fuori dal parlamento, i democratici ancora scioccati dall’abbandono di Veltroni a scannarsi far loro od occuparsi di gossip e calzini turchesi.

Di Pietro irrilevante sui temi economici sbraita con populismo inservibile.

Mai nella storia del nostro paese le mie idee sono state così vicine dall’essere concretizzate , quando ricapiterà un simile miracolo? Eppure lo stanno sprecando, e stanno deludendo i fautori del cambiamento.

Il grande assente è la questione fiscale della parte produttiva del paese.

La Banca del sud sarà un carrozzone per piazzare politici meridionali di secondo piano  così che non facciano il partito del sud.

Infatti, come Luigi Einaudi scrisse,  le banche debbono essere «senza aggettivi», devono fare le banche e non essere einaudi2condizionate da altri fattori. La banca del Sud, realizzata con la regia delle Poste italiane, non nasce per iniziativa privata (se ci fosse un motivo economico, l’avrebbero già fatta da tempo ), ma dallo Stato che fa da balia con i soldi pubblici, dando luogo a un ibrido.

Per il sud servirebbe una  No Tax Area, che attirerebbe investimenti privati e consentirebbe di rinunciare agli aiuti di Stato e comunitari. Meno tasse, meno sovvenzioni, più libertà economica. E così facendo anche meno criminalità organizzata dentro l’economia

Ieri la Banca del Mezzogiorno. L’altro ieri il ponte sullo Stretto. Il giorno prima, l’abolizione delle province che passa in cavalleria. La liberalizzazione dei servizi pubblici locali che si assottiglia, la riforma delle pensioni che si allontana, i sussidi alla Fiat che s’ingrossano, e via elencando. Il grande assente è sempre la questione fiscale.

Oggi si aggiunge  la notizia di un altro regalo a Catania che è ormai fallita ed ha ricevuti altri 140 milioni di fondi pubblici addirittura destinati ad attività inesistenti o invendibili.

Ora basta, la misura è colma anche per chi come me è interessato principalmente all’economia ed è disposto a fregarsene del gossip ed anche a credere che la magistratura ce l’abbia con lui per partito preso ( la maggioranza  dei P.M. sono comunisti dell’infornata degli anni ’70,  quindi gente frustrata e vendicativa per la rivoluzione mancata ).

Ma ora basta: dov’è finito il Berlusconi che chiamava immorale un prelievo superiore a un terzo della ricchezza prodotta?

E che ci sta a fare la Lega, se i suoi parlamentari alzano disciplinati la mano quando si tratta di irrorare il Sud di soldi pubblici, ma sono incapaci di portare a casa quella boccata d’ossigeno di cui la Padania ha dannatamente bisogno? E i manifesti che hanno fatto la fortuna elettorale del Carroccio, il Nord gallina dalle uova d’oro e il Paga e taci somaro lombardo? Il paradosso è che non c’è mai stato, sulla carta, un governo più nordista di questo eppure pare orientato ad occuparsi e male del sud.

Dovevano spendere meno e meglio per il sud e rispondere al nord. Meno tasse e più semplici.

Come Ronald Reagan e Margaret Thatcher.

Il Nordest oggi è in un momento di rallentamento semplicemente perché il sistema Italia non ne ha sostenuto la crescita, che è stata anche tumultuosa, ma certamente di grande vitalità.Democrazia liberale

Ad esempio, i nostri imprenditori all’estero vanno allo sbaraglio perché non hanno il supporto su cui possono contare i concorrenti tedeschi o francesi. L’italia è un paese, poi, che non ha promosso la ricerca, l’innovazione, quindi le piccole e medie imprese che da sole non possono farcela, sono svantaggiate dal punto di vista della concorrenza e della competitività.

E poi la giustizia è da riformare profondamente, invece si è data l’idea di occuparsi di giustizia per altri motivi.

Le banche non aiutano le piccole e medie imprese e Tremonti mi sembra il “sor tentenna”  che chiacchiera di rivoluzioni oppure  di complotti ma che di concreto non ottiene nulla per chi produce.

Tra il 2001 ed il 2006, niente riduzione, niente liberalizzazioni, nessun taglio alle spese pazze della P.A. ma solo colbertismo, la difesa degli ordini professionali, l’attacco alle compagnie aeree low cost, e la difesa dei forestali, per fare alcuni esempi. Sui diritti civili, sono venuti il no ai pacs, una legge sulle droghe per mettere in galera i ragazzi per qualche spinello, un tenace no ai pacs, e l’approvazione di una legge illiberale come la legge 40.

L’incapacità di intervenire sulle imposte è pura omissione di soccorso, visto lo stato precario in cui versa il tessuto produttivo del paese, ma anche e soprattutto un cedimento molto vicino al tradimento.

Secondo la Banca mondiale, l’Italia è il centotrentacinquesimo paese al mondo per semplicità del sistema fiscale: non basta rapinarti, vogliono anche che tu affoghi sotto inutili carte in triplice copia

Io ho 38 anni  e lavoro  nell’ufficio legale di una  sede abruzzese di una grande azienda multinazionale.

Sono sempre stato un liberale classico e guardo agli States come mio riferimento politico e culturale e quindi difendo la sfera di autonomia del singolo dalla invadenza delle istituzioni.

Per questo la gente ha votato Berlusconi.

Ma ora sono deluso e vederlo occuparsi solo di stronzate rotolandosi su se stesso mi fa capire che non è il fuoriclasse che credevo, invece di Kakà ci siamo ritrovati con Gattuso, per di più zavorrato,  e con tutto il rispetto, non è la stessa cosa.

Alfredo Cantera


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Forse non tutti sanno che……Brunettolo si è rimangiato tutto

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Brunettolo isterico e demagogo, ma velocissimo a calarsi le brache….

Con l’emanazione prima dell’estate da parte del Governo dell’ennesimo Decreto Legge, il n. 78/09, quello cosiddetto “anticrisi”, decreto che è stato convertito definitivamente in legge in questi giorni, Brunettolo  si “rimangia” quasi tutti i provvedimenti sulla malattia dei dipendenti pubblici.

Questi provvedimenti furono fortemente voluti lo scorso anno al momento del suo insediamento come ministro della Funzione Pubblica ed inseriti all’art. 71 del DL n. 112 del giugno 2008, poi convertito in legge 133 nell’agosto 2008.

Qualche esempio tecnico ed una  sottolineatura.

“Per il comparto sicurezza e difesa, nonché per il comparto dei vigili del fuoco, sono esclusi dalle ritenute per malattia tutti gli emolumenti a carattere continuativo correlati allo specifico status e alle peculiari condizioni di impiego di tale personale.”

Rispetto a questa modifica va ribadito  che anche negli altri comparti del pubblico impiego vi sono emolumenti accessori legati allo status o ad una funzione che si svolge, e quindi, senza nulla togliere ai dipendenti dei comparti citati che spesso sono vittime di incidenti di servizio, si evidenzia un ulteriore diversificazione fra i dipendenti pubblici.

etc. etc.

Il comparto sicurezza , difesa e vigili del fuoco avevano già ottenuto in contrattazione di comparto l’esclusione dalle ritenute per assenze di malattia, ma questa notizia era stata taciuta ai più per non creare aspettative e /o delusioni ( a seconda dei punti di vista ) per l’operato di Brunettolo.

I più maligni attribuiscono questa defaillance del Ministro al fascino della divisa ed inconfessate pulsioni …………

Franca



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Facciamo che per una volta la lotta dei precari di tutta italia sia la notizia di apertura del TG1 al posto dei rutti dell’ultima velina fatta ministro davanti al buffet di regime o delle scorregge di briatore dalla sardegna…

Qualche volta fa bene sottrarsi al circo mediatico che ci inonda ogni giorno di notizie gossipare .

Tutta robaccia che ruota intorno alle ossessioni di Berlusconi , senza mai citarle direttamente , s’intende  e senza peraltro mai entrare neanche vagamente nel merito delle circostanze accadute, in modo che nessuno ci capisca nulla .

Preferiscono apparecchiare un bel buffet mediatico dove tra rutti, singulti, dichiarazioni smozzicate , carne al vento e corna varie nessuno capisca il perché della notizia e cosa c’entri berlusconi .  Il risultato é ottenuto : distraggono ed allietano il popolo bue  con tutte le notizie laterali possibili senza toccare i dati sensibili

Gridano, strepitano, piangono e fottono, senza aver detto nulla : fanno ammuina, come l’esercito borbonico all’arrivo dei piemontesi.

In questo contesto come far arrivare notizie importanti ? Come riuscire a parlare di cose serie ed urgenti ?

In tv si parla infatti  poco e male delle lotte che i  lavoratori ed i cittadini in carne ed ossa compiono ogni giorno per sbarcare il lunario e non perdere il posto.
In genere occorre rischiare la vita o almeno la fame e la sete sopra una gru a trenta metri da terra per aver l’onore di un titolo dei media.
In questi giorni tocca ai precari della scuola dimostrare il contrario e non sanno più che inventare per riuscire a svolgere in positivo anche mediaticamente la loro battaglia per conservare il posto e per mantenere un ruolo dignitoso alla scuola pubblica.
Per fortuna alla ribalta c’é la nostra fantasiosa e determinata
Franca Corradini , amministratrice de la conoscenza rende liberi ,  la quale nel web  ha animato fin dall’inizio questa protesta,  organizzandone le forme ,  i tempi, gli  strumenti di lotta e gli obiettivi.  Il tutto insieme ai precari di tante città d’Italia.

Deve stare attenta , come sempre succede , a difendere il proprio lavoro dai tanti avvoltoi che da destra e sinistra ,  arrivando a giochi fatti , tentano di  sottrargli i meriti se non addirittura le intere battaglie, magari dopo averle messo per settimane continuamente  i bastoni fra le ruote…

Ma lei é una tipa tosta , la conosciamo bene , sta facendo venire il mal di testa a molti , anche all’interno dei sindacati, i quali  disperatamente cercano di recuperare un ruolo rappresentativo che in concreto non hanno e che  a parere di chi scrive difficilmente avranno anche in futuro, abituati come sono a cogestire  il potere ed a far digerire porcate più che a svolgere degnamente  la loro funzione precipua, ovvero la tutela dei lavoratori e della scuola pubblica.
Ecco il suo post,  preso dal blog A Scuola di bugie in cui si annuncia la manifestazione del prossimo 5 settembre.

Vai Franca sei tutti noi…

By Crazyhorse70 e Rosellina

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In tutta Italia si stanno diffondendo iniziative,  per lo più autogestite , contro i tagli agli organici che secondo la Ministra Gelmini dovevano essere quasi indolori.

Bugie, come al solito tante bugie….

E’ venuto il mese di agosto e, con notevole ritardo sui tempi previsti, sono iniziate le convocazioni sui posti disponibili.

Le bugie di Gelmini e di alcuni sindacati “pompiere” si  sono sciolte come neve al sole.

La conta è iniziata.

La decimazione pure.

I  precari hanno cominciato a toccare con mano quale sarà la loro sorte nel prossimo, anzi immediato , futuro.

La rabbia ha iniziato ad assumere varie forme : da quelle ironiche ( Arezzo e Treviso ) a forme estreme  come lo sciopero della fame, incatenamenti, minacce di suicidio.

A questo punto è importante dare un segnale forte , univoco e unitario.

Per questo motivo è nata l’idea di proclamare per sabato 5  settembre

NO GELMINI DAY

con presidi davanti alle prefetture di tutte le province italiane

Ognuno sceglierà come condurre  la gestione del  presidio. Suggeriamo di invitare la cittadinanza a difesa di lavoratori, quelli della scuola, che , come tutti i precari statali , non trovano difese nemmeno nello statuto dei lavoratori e della scuola pubblica che subirà un ulteriore impoverimento qualitativo, oltre che quantitativo.

Qui sotto il testo di un  volantino  da distribuire, liberamente modificabile, già utilizzato in varie province italiane.

Sopra trovate il logo dei precari ” in mutande”, anch’esso liberamente utilizzabile anche nel profilo facebook come segnale di adesione.

Tutta Italia sabato 5  davanti alle prefetture !!!

PRECARIO SEDOTTO ED ABBANDONATO DALLO STATO

Per anni siamo serviti a far funzionare la scuola per coprire i posti che non erano messi a ruolo.

Ora lo stato intende disfarsi di noi senza una parola di ringraziamento senza neppure tentare un timido “SCUSA MI DISPIACE ……”

Noi senza lavoro.
Le scuole in grandi difficoltà anche per operazioni semplici come l’apertura e la chiusura degli edifici, per non parlare della didattica, e di tutte le attività di insegnamento.

Tutto ciò mentre i nostri politici non intendono rinunciare ai LORO GRANDI E PICCOLI PRIVILEGI DA ELETTI……..DAI BONUS PER I VIAGGI GRATIS AL GELATO NELLA BOUVETTE DELLA CAMERA………..

Dopo un lungo fidanzamento durato anni e anni lo Stato non solo non ci porta al matrimonio promesso ( posto fisso ) ma ci abbandona letteralmente in …..mutande.

Siamo qui a manifestare il nostro dissenso, la nostra rabbia e a chiedere alla cittadinanza tutta il sostegno alla nostra battaglia per avere ciò che la Costituzione si fa pregio di citare quando recita :

“LA REPUBBLICA ITALIANA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO “

QUESTO  NOI CHIEDIAMO: LA POSSIBILITA’ DI LAVORARE !!!

I PRECARI DELLE SCUOLE


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Ministero Istruzione : ZERO in sistemi informatici

Ripetere  l’inserimento di dati  già contenuti in  una banca dati informatica, con pericolo di  errori di trascrizione  ma , soprattutto, con un evidentissimo dispendio di energie umane ( tempo/lavoro ) va nel senso della riforma della pubblica amministrazione brunettiana ?????????????

Bene è ciò che sta accadendo nelle scuole italiane alla vigilia di ferragosto.

Si stanno inserendo i dati di aspiranti alle graduatorie di terza fascia di cui molti  già inclusi nel precedente biennio.

Troppo facile sarebbe stato poter visualizzare i dati, confermarli o modificarli a seconda delle situazioni….

Troppo facile…………. il dipendente statale fannullone, al lavoro quando  tutta Italia sta per fermarsi, con le gocce di sudore che inondano la tastiera del pc ( avete mai visto condizionatori nei grigi uffici statali ?  ), deve essere punito !!

Peccato che ad essere punita sia tutta la  macchina organizzativa statale che , faccette di Brunetta o no , perde sempre di più credibilità agli  occhi del cittadino utente.

Franca Corradini


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Gli appalti dei furbetti del quartierino

pulizia3La crisi finanziaria ed economica in atto da tempo a livello mondiale, non poteva risparmiare la nostra già martoriata economia nazionale,appesantita oltretutto da un debito pubblico da record.

Il Governo sembra impotente davanti a questa emergenza, anche se quasi tutti i giorni attraverso i media ci rassicurano,ci fanno sapere che stanno attuando interventi mirati e miracolosi per sollevare la nostra economia. Molto spesso queste manovre si rivelano solo dei palliativi, la situazione economica del nostro paese continua a peggiorare inesorabilmente.

A pagare la crisi però sono solo le classi più deboli,in primis i lavoratori dipendenti (pubblici e privati) e poi man mano gli artigiani, le piccole imprese ecc.. Su tutti si abbattono, secondo i casi, tagli, stretta creditizia, una pressione fiscale che contrariamente a quanto veniva detto in campagna elettorale, non può essere alleggerita a causa del forte indebitamento pubblico, della diminuzione del gettito fiscale prodotta dalla perdita di posti di lavoro e dal crollo dei consumi. La conseguenza è una maggiore erosione dei già magri salari e utili di queste categorie.

Di fronte a una così  grave situazione, i cittadini sono coscienti dell’impossibilità di risolvere tutto e subito, ma sperano come minimo di vedere segnali di buonsenso da parte dei politici. Ad esempio,  che facciano di tutto per razionalizzare le risorse, per eliminare gli sprechi, per diminuire le sperequazioni tra le fasce di reddito, per favorire l’incremento dei consumi che è condizione imprescindibile per una possibile ripresa. Invece???….. Si aiutano le banche, le società finanziarie, si protegge la classe dirigente che ha stipendi milionari, si tengono in vita le province, le 500 mila auto blù con annessi autisti e portaborse, ci onoriamo del parlamento più affollato d’Europa, si affidano in appalto servizi che per vocazione dovrebbero essere esclusivamente pubblici, a lobby privilegiate e a costi più alti di quelli che si sosterrebbero se questi fossero gestiti direttamente dallo Stato.

Tutte pratiche di un sistema corrotto e clientelare. Come il caso degli appalti delle pulizie nella scuola, nei quali si utilizzano Ex Lavoratori Socialmente Utili, già presenti nella scuola da molti anni come collaboratori scolastici di serie B, sfruttati e sottopagati con sussidio inps e senza contribuzione. Dopo aver ovviato per anni a gravi carenze di organico, a un certo punto, invece di avere un riconoscimento per il servizio prestato a “buon mercato” ed essere stabilizzati dal Miur, indovinate cosa succede??…Arrivano i furbetti del quartierino che dopo aver fiutato il  business, s’inventano una esternalizzazione di tutte queste persone con il “nobile” fine di ottimizzare i servizi nella scuola. Ma come si può immaginare, hanno ottimizzato solo i loro portafogli, a discapito dei lavoratori, sottomessi a una intermediazione di lavoro illecita, un vero e proprio caporalato legalizzato. La scuola per funzionare ha bisogno di personale interno,coordinato dal proprio Dirigente scolastico, il quale conosce meglio di chiunque le esigenze di ogni plesso. Ha bisogno di collaboratori scolastici che svolgano servizi a 360 gradi, dalle pulizie fino all’assistenza alla persona e all’handicap, quello che in realtà gli Lsu facevano prima di essere trasformati in dipendenti part-time di cooperative. Bisogna considerare inoltre, che per finanziare gli appalti di pulizia, la scuola deve privarsi del 25% dei bidelli, con le immaginabili conseguenze.

Per curiosità, questi sono i dati ufficiali dell’anno 2005, che evidenziano quanto siamo bravi in Italia a sperperare il denaro pubblico:

finanziamento

2005 appalti ex

Lsu

Costo medio

annuo

Coll. Scolastico

Assunzioni

possibili con

finanziamento

ex Lsu

375.000.000 euro 19.300 euro 19.430

Se calcoliamo che gli Lsu attualmente sono circa 14.500 e che il costo medio di un coll. scol. sia  aumentato nel frattempo a 20.000 euro, a scelta si potrebbero assumere altre 4.250 persone, oppure affrancare le povere casse dello Stato di 85.000.000 di euro. Vi pare poco???

mimmo,ex Lsu e coamministratore del blog : http://exlsu-ata.blogspot.com/


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Chi vuole far cadere Berlusconi questa volta si troverà di fronte un grande popolo consapevole che non si lascia fregare.

EUGENIO SCALFARI veronicapd

L’aria intorno a Silvio Berlusconi si é fatta putrida , molti  conservatori dello status quo tramano nell’ombra per  ribaltare ciò che il popolo ha deciso col voto . Alcune figure  scontente e presuntuose tramano invece dall’interno : c’e’ un mondo di poteri più  meno forti allergico al cambiamento che cerca sponde eversive  , sogna governi tecnici di mediazione , magari in mano a banchieri fallimentari. Non devono passare .

E non passerano perché si troveranno di fronte una forte e consapevole sovranità popolare :  un popolo enorme che vuole che questo governo vada avanti e faccia le riforme che servono per liberalizzare e modernizzare questo paese.

C’e’ un grande popolo in Italia che ride delle  fregole moralistiche di sacrestani della parrocchietta bianco-rossa : son riusciti a  sollevare il mondo intero per tenere sulla graticola mediatica  Berlusconi ,  allo scopo di impedirgli di perseguire gli obiettivi del governo.

Noi vogliamo il  cambiamento , loro mantenere lo status quo .

Loro sono sempre meno numerosi ma non ancora in numero tale da non doversene più occupare , purtroppo :   hanno avuto qualche salutare trauma ma non sono sconfitti anzi trovano i loro interessi ben curati dalla sinistra che li rappresenta .

A costoro in realtà non frega niente se Berlusconi balla con 40 ragazze a Capodanno o se  porta Apicella in aereo , vorrebbero essere al suo posto ma fan finta di biasimarlo . Vogliono solo che caschi  un governo che vuole togliere potere agli inefficienti , alle caste sindacali e fannullone che pesano come zavorre e frenano la crescita di un grande paese come l’Italia. Solo per questo si agitano e tiran  sù ‘sto baillame. Per garantire futuro ai loro privilegi.draghiefini

Il popolo delle libertà ride con disprezzo delle  stronzate etico – gossipare  da  pruriginosi sepolcri imbiancati , da impotenti  invidiosi . E’ un popolo adulto ed é libero e pretende di giudicare il proprio premier per le cose che fà per l’Italia, non per cosa combina sua moglie o come passa il suo tempo libero.

C’e’ questo popolo e dovete farci i conti :  sempre più numeroso e consapevole ,  ha ben capito che silvio é uno di noi e scherza , sbaglia , ride e cazzeggia come noi  e come noi  non filosofeggia serioso e buonista con affettate e buone maniere  e distinguo da  intellettualoide da strapazzo ma vuole modernizzare e semplificare anche la forma della politica.  Vuole cambiare anche la forma del potere , per renderlo più vicino alla gente .

E per questo lo seguiamo come fosse uno di noi , perché fassino e d’alema non sono dei nostri , non  hanno mai lavorato e volevano comprare di nascosto banche loro amiche; perché la bindi e la melandri sono due carampane noiose e sfigate moraliste un tanto al peso , perdute nel loro grigiore e nella loro ipocrisia fan la guardia ai loro orticelli , non sono come le nostre donne   e non lo saranno mai.

Lui si’ che é in sintonia : potrebbe far altro, far affari con Murdoch invece che litigarci, pensare solo a divertirsi ed  arricchirsi fuori dai riflettori .  Oppure avere un profilo basso e non urtare i poteri che si suppone possano favorirlo nella corsa al Quirinale .

Invece no, lui non si ferma , mantiene un profilo alto e non sminuisce il proprio valore per una poltrona istituzionale né cambia il proprio modo di essere e comunicare;  per cambiare  l’Italia ha scelto  l’amaro lusso di far politica veramente , di liberare e liberalizzare l’Italia, di avere molti nemici e molto onore, perché non dipende in alcun modo da quel mondo , puo’ fregarsene ed essere se stesso .

montezemolo_prodi01GAtra cosa importante : chi trama sappia che noi non accetteremo copie sbiadite dell’originale , abbiamo votato lui e non altri.

Berlusconi non nasconde un doppione dietro di sé , sappiamo chi é e ci va bene cosi’ , gli  altri son finti   ed ipocriti e dagli interessi nascosti.

Sono decenni che una casta di burocrati inefficienti si pone da ostacolo ad ogni cambiamento per mantenere il proprio potere sulla pelle degli italiani .

Trovano sempre chi li rappresenta nel fare continui ribaltoni : dal Buttiglione ed il Bossi del 1994 al Follini ed al Casini del 2001-2005 , dai sindacati cinghia di collegamento colla sinistra della inefficienza e dei lacci all’economia a  Scalfaro , da Dini e dal Mastella di prima allo Scalfari di sempre , dai giudici “rivoluzionari” ai poteri forti delle banche Prodiane , da un tessuto intermedio di funzionari socialisti comunisti e democristiani nelle banche , nella comunicazione , negli enti pubblici , nell’ apparato abnorme della P.A. che frenano perché vogliono conservare lo status quo dei loro privilegi e giu’ di li’ fino all’impiegata che non lavora , tratta male gli ultimi della fila ed a metà mattina se ne va a far la spesa. E se la rimproveri si mette in maternità e ti fa la guerra che non la puoi piu’  licenziare per tre anni e piu’ finché non sgrava.  La mucca .  Anzi il maiale.  Anzi no , la moglie del maiale :  la troia.

Occorre derattizzare tutti questi topi nascosti negli anfratti della burocrazia fin dall’alba della repubblica intenti solo a rosicchiare e consumare i nostri soldi senza darci in cambio nulla se non la loro inefficienza.

In tutto questa tempesta mediatica in un bicchier d’acqua dove sono gli interessi degli italiani ?

In un analisi corretta del paese reale le cose appaiono diversamente da come son dipinte  nei loro giornali od a RAI TRE .

Come ammetteva tempo fà qualcuno dei commentatori apocalittici  di questo blog – tutti maniaci del film “The Day after” –  ed anche un po’ porta sfiga per gli scenari che paventa  le cose stanno più o meno così   : l’Italia , causa  la sua struttura economico finanziaria  non è ancora all’osso con questa crisi  e stà messa  meglio di altri paesi , molti italiani hanno ancora della ciccia da spolpare prima di arrivare all’osso della situazione inglese o francese.

Verissimo .  Non a caso non si vede l’ombra di una vera tensione sociale ,  le piazze si riempiono per gay pride e per la “ difesa della costituzione” ( sempre meno piene  ) ma non si vedono significativi esempi di rabbia sociale come un tempo o come oggi in altri paesi.

E comunque a star  peggio non sono i 30 milioni di dipendenti e pensionati che hanno avuto aumenti al 3% annuo a fronte di inflazione minima e quindi stan ben lontani dalla povertà . NApolitano Mancino

Dice colui che é forse il  nostro miglior ministro , superBrunetta ” La crisi sociale in Italia non c’e’. Da noi non si sono sequestrati i manager come in Francia; non ci sono stati conflitti come in Gran Bretagna o in Spagna. In Italia non c’e’ tensione sociale, non la si palpa, non la si sente ‘

Brunetta invita a guardare ”ai numeri di questa crisi, al suo impatto reale”.  Per il ministro ”la vera area di sofferenza” italiana e’ la crisi dei lavoratori autonomi: ”Per questo non ci sono tensioni sociali – spiega – perche’ i lavoratori autonomi sono piu’ attrezzati ad affrontare il rischio e le vacche magre ”. Brunetta dice di non sapere quanti siano ma nota che ”non si vedono artigiani, commercianti o piccoli imprenditori in fila per un pasto alla Caritas”.

Aggiunge piuttosto che “E’ vero che la situazione è grave ma non gravissima solo per le 400.000 cassa integrazioni create dalla crisi, ma per questo occorre subito fare le riforme

“L’Italia deve sburocratizzarsi, semplificarsi, diventare piu’ trasparente e piu’ efficiente. Ci sono troppi lacci e lacciuoli che frenano l’Italia ma se noi riuscissimo con un’opera di semplificazione e  liberalizzazione, privatizzazione e con un po’ di investimenti a far questo nei prossimi cento giorni, il nostro Paese potrebbe agganciare la ripresa internazionale tra i primi”.

Obiettivi prioritari dei prossimi cento giorni per il ministro sono: “la digitalizzazione della pubblica amministrazione, la semplificazione, la privatizzazione delle pubblic utilities che vuol dire far funzionare lo Stato e pagamenti da parte della P.A. ai creditori”.

Questo é il punto . Contro questo programma lottano certi poteri ed é per questo scopo che voglion far cadere Berlusconi .

In una fase delicata in cui i consumi devono ancora riprendere e pero’ ci sono molti risparmi  ,   occorre semplificare e rilanciare i cantieri, ridare fiducia al sistema , muovere il mercato interno, le risorse ci sono.

Sburocratizzare e semplificare, dappertutto .

brunettaEntro un anno la giustizia ordinaria e forse anche quella di secondo grado navigherà su Internet da Bolzano a Lampedusa. Lo hanno annunciato i ministri della Giustizia Angelino Alfano e della Pubblica amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta.

Attualmente per quanto riguarda le sperimentazioni in atto per la digitalizzazione dei tribunali Milano, neanche a dirlo, fa da apripista ma anche i tribunali di Roma (la sfida più grande) e la corte d’Appello di Venezia procedono speditamente con sperimentazioni.

Il 2010 “sarà l’anno della svolta per il sistema Giustizia italiano” ha affermato Brunetta. L’operazione è quasi a costo zero. Due milioni sono stati investiti finora dal ministero della Giustizia, ma “è il risparmio in termini economici e di efficienza” gli obiettivi cui puntano entrambi i ministri.

Gabbie salariali

” I lavoratori dei distretti industriali italiani sono i piu’ bravi del mondo ed  i meno pagati , c’é qualche cosa che non va bene, bisogna mettere a posto questa situazione che proprio non va. Mi applichero’ a fondo per questo”, ha detto Bossi rivolgendosi ai militanti leghisti presenti a Pontida.

Bossi aveva gia’ proposto nelle scorse settimane l’introduzione delle gabbie salariali con stipendi differenziati per il Nord dove il costo della vita e’ piu’ alto.

Sacrosanto e speriamo che il boom leghista di  qualche giorno fà  dia la forza a Bossi per imporre questa soluzione .

Nel sud c’e’ un  ammortizzatore sociale multiplo fatto da reti familiari, mercato nero enorme ed assistenza diretta ed indiretta dello stato ( se non di altri apparati illeciti ) che , unito al fatto che il costo della vita al nord  é molto superiore , crea una obbiettiva ingiustizia .Anticomunismo2

Perché  una ingiustificata eguaglianza di retribuzioni in realtà vuol dire disuguaglianza, secondo le migliori interpretazioni dell’art. 3 comma 2 della costituzione.

La sinistra dell’oratorio  intanto si crogiola nella speranza di un novello Dini 1995  ma stavolta rimarrà  a bocca asciutta perché ora  avrà contro un intero popolo consapevole che nel tempo  ha metabolizzato il significato liberale dell’avvento di Silvio e non si farà intortare più.

Andiamo avanti , freghiamocene di chiacchiere e complotti e cambiamo l’Italia

Mediolungo antigolpe