LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


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12 Maggio 1977 : perchè Kossiga con il k ( ed anche con le doppie “ss naziste” se si potessero riprodurre sulla tastiera…)

Ripropongo il post dello scorso anno in memoria di Giorgiana Masi. L’unica cosa che è cambiata rispetto ad allora è il riproporsi sempre più forte del tema della strategia della tensione  e della pratica dei doppi estremismi, alla luce degli ultimi scontri causati dai fascisti del terzo millennio  nelle città, con le complicità ovvie del potere politico, dal governo fino alle municipalità in mano ai protettori in doppio petto della solita marmaglia nera. 

12 maggio 1977. Fino a che non si scoprirà tutta la verità sulla strategia dela tensione e sui veri mandanti politici di decine di assassinii di stato , ritengo giusto ed opportuno appellare l’ex presdiente Kossiga con la ” K”.

Aggiungeri anche la doppia “ss” a mo’ del reparto scelto nazista , ma quel tipo di “s” non c’é sulla tastiera.

Giorgiana Masi venne colpita mortalmente alle spalle mentre fuggiva con i suoi compagni dalle cariche della polizia. L’inchiesta ha stabilito che a sparargli fu un tiratore inginocchiato che prese la mira. Voleva uccidere.Nei giorni successivi diverse persone, tra i quali Marco Pannella, sottolinearono nelle loro dichiarazioni la presenza di agenti in borghese nascosti tra i dimostranti.

Nel tardo pomeriggio (il sole era quasi calato poiché nel 1977 l’ora legale entrava in vigore dal 22 maggio), tra le ore 19 e le ore 20, due ragazze e un carabiniere furono raggiunti da proiettili esplosi da Ponte Garibaldi e da altre direzioni: primo a essere colpito, dopo le 19, il carabiniere Francesco Ruggeri (o Ruggero) ferito alla mano; verso le 20 vengono colpite Giorgiana Masi, 19 anni, alla schiena da un proiettile calibro 22, deceduta durante il trasporto in ospedale, e Elena Ascione, ferita a una gamba.

Kossiga smentì in tutti i modi ma alcune foto lo inchiodarono: aveva usato agenti provocatori ed era responsabile di quell’omocidio.

A 33 anni di distanza da quel tragico giorno non si conosce ancora il nome dell’assassino. Noi non lo conosciamo. Francesco Kossiga, presidente emerito della Repubblica Italiana, che all’epoca era Ministro dell’Interno, invece sa benissimo come sono andati i fatti e chi sono i responsabili, come ha ammeso lui stesso in una famosa intervista di un anno e mezzo fa.

Niente di strano, dal momento che è stato lui il mandante confesso di quell’omicidio di Stato: “Maroni dovrebbe fare quel che feci io quando ero Ministro dell’Interno (…) Infiltrare il movimento con agenti pronti a tutto…”

Si riferiva alle prime uscite del movimento dell’onda nell’autunno 2008  ed agli scontri di Piazza Navona tra i ragazzi del movimento degli studenti che contrastavano la controriforma Gelmini ed i fascisti del blocco studentesco che mostravano la solita faccia accondiscendente col potere e violenta coi movimenti.

Oggi come allora i fascisti servivano al potere per destabilizzare  i progressi delle lotte e , come dice Kossiga, per attuare la strategia della tensione .

Ma a parte i piccoli Fioravanti servi della strategia Kossighiana, il consiglio a Maroni è sull’ utilizzo di agenti provocatori. Uno dei  peggiori grandi vecchi della notte e del buio del nostro paese ( l’altro è Andreotti) vuole consigliare ai giovani epigoni fascio leghisti come imparare presor e bene la strategia utile 30 anni fa: da Piazza Alimonda agli omicidi in carcere, questi fascistelli in erba verde sono ancora dilettanti…

Rosellina970


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Ennesima provocazione fascista ( ad Arezzo )

Apprendiamo dalla stampa che l’Amministrazione Comunale di Arezzo ha concesso l’uso della sala Montetini per un’ iniziativa di Casa Pound sulla guerra in Libia per sabato 30 aprile.

L’ANPI di Arezzo trova quantomeno sconcertante che 5 giorni dopo il 25 aprile, festa della Liberazione dal nazifascismo,  giornata  celebrata da tutte le istituzioni, si permetta l’uso di una sala pubblica ad un gruppo che si dichiara apertamente fascista.

Ricorda  che la Provincia di Arezzo ha ricevuto la Medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza al nazifascismo, ed è già ferita dalla presenza dell’ Istituto Storico della RSI a Terranuova Bracciolini, nonchè dalla presenza di una sede di Casa Pound in città.

L’ANPI  di Arezzo

 Denuncia

questa ennesima provocazione fascista,

 chiede

che l’ Amministrazione Comunale revochi  il permesso a Casa Pound a  tenere la sua iniziativa in una sala pubblica.

Invita

la popolazione a  protestare con forza contro tale provocazione

ANPI AREZZO


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Sette carogne per sette bambini: la pedofilia di destra ha fatto outing

Ecco la foto delle sette carogne, dei sette sporchi pedofili travestiti fd porci fascisti benpensanti. E’ facile immaginarseli rossi e sudaticci all’inseguimento di bambini.

Emendamento alla Camera n. 1707: “Niente obbligo di arresto per chi verrà sorpreso a compiere violenze sessuali di LIEVE ENTITA’ verso minori”.

I firmatari della legge: Gasparri(PdL), Bricolo(Lega), Quagliariello (PdL), Centaro(PdL), Berselli (PdL), Mazzatorta(Lega), Divina (Lega).

Uno dei firmatari dell’emendamento ha dichiarato che serve a non far arrestare i giovani di 17 anni che hanno rapporti con una quattordicenne(!), in quanto quello sarebbe una violenza di minore gravità.

Molti lo hanno già ribattezzato “Tutela Pedofili”

Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c’è stato il fuggi-fuggi, il “ma non lo sapevo”, il “non avevo capito”, il “non pensavo che fosse proprio così” uniti all’inevitabile berlusconiano “ci avete frainteso”.
Poi, finalmente, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari dell’emendamento 1707.

Annotateli bene:

sen. Maurizio Gasparri (Pdl),
sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania),
sen. Gaetano Quagliariello (Pdl),
sen. Roberto Centaro (Pdl),
sen. Filippo Berselli (Pdl),
sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania) e il
sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania).

Per la cronaca, il sen. Bricolo era colui che proponeva il “carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico” (ma non per chi palpeggia o mette un dito dentro ad una bambina);

Il sen. Berselli è colui che ha dichiarato “di essere stato iniziato al sesso da una prostituta” (si vede che successe in qualche viaggio del sesso in Cambogia con qualche minorenne…)

il sen. Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari “emendamenti per impedire i matrimoni misti”;

mentre il sen Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che “i trentini sono come cani ringhiosi e che capiscono solo la logica del bastone” (citazione di una frase di Mussolini).

Complimenti alle carogne. Del resto l’aveva ben descritto Pasolini in Salo’ o le 120 giornate di Sodoma come passano il tempo i fascisti a Salo’ negli ultimi scorci prima della fine. Ecco una ventina di secondi di ripasso, è poco ma si capisce l’ambiente preferito da questa carogne per eccitarsi …

Rosellina970



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12 Maggio 1977 : perchè Kossiga con il k ( ed anche con le doppie “ss naziste” se si potessero riprodurre sulla tastiera…)

12 maggio 1977. Fino a che non si scoprirà tutta la verità sulla strategia dela tensione e sui veri mandanti politici di decine di assassinii di stato , ritengo giusto ed opportuno appellare l’ex presdiente Kossiga con la ” K”.

Aggiungeri anche la doppia “ss” a mo’ del reparto scelto nazista , ma quel tipo di “s” non c’é sulla tastiera.

Giorgiana Masi venne colpita mortalmente alle spalle mentre fuggiva con i suoi compagni dalle cariche della polizia. L’inchiesta ha stabilito che a sparargli fu un tiratore inginocchiato che prese la mira. Voleva uccidere.Nei giorni successivi diverse persone, tra i quali Marco Pannella, sottolinearono nelle loro dichiarazioni la presenza di agenti in borghese nascosti tra i dimostranti.

Nel tardo pomeriggio (il sole era quasi calato poiché nel 1977 l’ora legale entrava in vigore dal 22 maggio), tra le ore 19 e le ore 20, due ragazze e un carabiniere furono raggiunti da proiettili esplosi da Ponte Garibaldi e da altre direzioni: primo a essere colpito, dopo le 19, il carabiniere Francesco Ruggeri (o Ruggero) ferito alla mano; verso le 20 vengono colpite Giorgiana Masi, 19 anni, alla schiena da un proiettile calibro 22, deceduta durante il trasporto in ospedale, e Elena Ascione, ferita a una gamba.

Kossiga smentì in tutti i modi ma alcune foto lo inchiodarono: aveva usato agenti provocatori ed era responsabile di quell’omocidio.

A 33 anni di distanza da quel tragico giorno non si conosce ancora il nome dell’assassino. Noi non lo conosciamo. Francesco Kossiga, presidente emerito della Repubblica Italiana, che all’epoca era Ministro dell’Interno, invece sa benissimo come sono andati i fatti e chi sono i responsabili, come ha ammeso lui stesso in una famosa intervista di un anno e mezzo fa.

Niente di strano, dal momento che è stato lui il mandante confesso di quell’omicidio di Stato: “Maroni dovrebbe fare quel che feci io quando ero Ministro dell’Interno (…) Infiltrare il movimento con agenti pronti a tutto…”

Si riferiva alle prime uscite del movimento dell’onda nell’autunno 2008  ed agli scontri di Piazza Navona tra i ragazzi del movimento degli studenti che contrastavano la controriforma Gelmini ed i fascisti del blocco studentesco che mostravano la solita faccia accondiscendente col potere e violenta coi movimenti.

Oggi come allora i fascisti servivano al potere per destabilizzare  i progressi delle lotte e , come dice Kossiga, per attuare la strategia della tensione .

Ma a parte i piccoli Fioravanti servi della strategia Kossighiana, il consiglio a Maroni è sull’ utilizzo di agenti provocatori. Uno dei  peggiori grandi vecchi della notte e del buio del nostro paese ( l’altro è Andreotti) vuole consigliare ai giovani epigoni fascio leghisti come imparare presor e bene la strategia utile 30 anni fa: da Piazza Alimonda agli omicidi in carcere, questi fascistelli in erba verde sono ancora dilettanti…

Rosellina970