LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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Nulla si crea, nulla si distrugge. Carla Poli e il centro di riciclo di Vedelago

Un’altra donna in gamba, anzi in gambissima.

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Il poliziotto intervenuto sui violenti scontri tra polizia e manifestanti antidiscarica a Terzigno firma l’appello “Estendere e rafforzare la vigilanza democratica”‏

Ricevo e pubblico :
Ha firmato l’appello “Estendere e rafforzare la vigilanza democratica” Francesco Paolo Oreste, consigliere comunale di Boscoreale, nonchè poliziotto intervenuto sui violenti scontri tra polizia e manifestanti antidiscarica a Terzigno.

Riportiamo a seguire una sua lettera aperta e l’intervista da lui  rilasciata a “Il Fatto Quotidiano” (per le quali è stato segnalato ai Questori di Roma e Napoli) , auspicando che anche altri all’interno delle Forze dell’Ordine dimostrino la sua stessa coscienza.

Lettera aperta di Francesco Paolo Oreste

Qualcuno deve scusarsi con Carla, comincio io.

In realtà meriterebbero delle scuse anche Angelo e tanti altri, ma per colpirti alle spalle non c’è bisogno di guardarti negli occhi, per colpire Carla sul naso invece qualcuno ha dovuto farlo per forza.

Mi scuso a nome di tutti quelli che indegnamente indossano la mia stessa divisa.

Io, quando ero piccolo, sognavo di fare il paladino della giustizia poi, da grande invece volevo semplicemente mettermi al servizio della speranza in un mondo migliore.

Altri, evidentemente, non sognavano, e sono rimasti piccoli, piccoli, così piccoli da non conoscere la differenza tra servitore e servo, piccoli e con la schiena curva, Carla, tanto da non arrivarti agli occhi, né al cuore, altrimenti non ti avrebbero mai colpita sul naso.

Mi scuso a nome loro.

Mi scuso a nome di tutti coloro che potevano trasformare in diecimila le mille persone che erano intorno a te a manifestare pacificamente. Con loro, i dieci lanciatori di pietre sarebbero diventati dieci su diecimila, ieri, invece, erano solo dieci su mille. Gli altri novemila hanno lasciato che Tu fossi lì da sola a subire, oltre la beffa, il danno.

Mi scuso a nome loro.

Mi scuso a nome di chi continuava a lanciare sassi ed ignoranza contro un nemico che non conosceva mentre tu ci dicevi che quei sassi “sporcavano” la tua protesta, erano altro da te e dal tuo no. Mi scuso a nome loro.

Mi scuso a nome di tutti i diritti che ti sono stati negati. Mi scuso per il tuo diritto alla salute, per il tuo diritto a dire pacificamente no, per il tuo diritto a vivere, sperare, esserci, parlare, vedere, ridere, sognare, andartene di sera in giro con il tuo ragazzo a divertirti e a crescere. I tuoi diritti si sono fatti derogare da leggi e decreti, senza opporsi, senza ricorsi. Ti hanno lasciata li’, al posto loro.
Mi scuso a nome loro.

Mi scuso a nome della Verità che si è lasciata pagare come una meretrice, che si è lasciata interrare come un escremento, che si è lasciata scaricare e seppellire come il più tossico dei rifiuti, che ti ha lasciato lì da sola a gridarne il nome e le ragioni.

Mi scuso a nome suo.

E infine, senza meno, mi scuso a nome mio, che dinanzi alla rabbia ed alla vergogna mi ero rifugiato nel silenzio.

Mi scuso a nome mio.


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Santoro, i salotti televisivi e la gente di Terzigno

Ieri sera Santoro, ad Annozero , in odore di censura, ( solo odore perchè è andato regolarmente in onda….. ) parla di censura , trasmissioni televisive ecc.

Non una parola sulle cariche della polizia contro i pastori sardi e contro i cittadini di Terzigno.

A Terzigno stanno accadendo cose gravissime di cui spesso  abbiamo notizia  solo tramite Facebook-mobile  e sms  inviati dai giornalisti presenti ( e non finiti all’ospedale per essere stati anch’essi manganellati …..) o da blogger e dai semplici cittadini della zona.

Santoro…. nè una parola nè un filmato…. teme la censura e autocensura fatti che avrebbero bisogno della massima diffusione giornalistica ???

Che abbiano ragione loro ???? ( vedi filmato )


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E’ un copione vecchio e già visto

Sarà pur vero che certi scandali “giornalistici” escano puntualmente in campagna elettorale, così come è scontato che una volta usciti comincino a crearsi le solite due fazioni che lottano entrambe per la verità e per i propri diritti.

Da una parte abbiamo la parte che avendo la maggioranza dei voti, lotta per gli ideali di democrazia che puntualmente vengono violati da programmi di denuncia, da piazze corsare, da giornalisti che si sostituiscono ai politici e dalla campagna d’odio che puntualmente viene inaugurata quando c’è uno scandalo, li ai piani alti.

Poi dall’altra parte c’è l’opposizione, quella che si batte in nome del popolo, ma che come dice Santoro sembra “la bella addormentata nel bosco”. Non una sola parola, ammutolita a maggior ragione dall’arresto di Frisullo, che aveva gli stessi vizi di Silvio Berlusconi, solo che oltre alle escort che chiedeva in cambio di appalti, si faceva pagare anche con cappotti e scarpe di lusso. Un’opposizione dove non è possibile neanche vederne l’essenza stessa, la resistenza o la protesta che in teoria dovrebbe esercitare. Non fa alcun danno, anzi fa quasi tenerezza.

Magari fanno la fine di Di Pietro, che mentre cercava di spiegare al “grazioso” La Russa dov’era il peccato del suo premier, questi ha cominciato a sbraitare, potenziando la sua voce rauca diventando non solo fastidioso ma anche antidemocratico. Quindi al diavolo il plularismo, la libertà d’espressione e il rispetto dei tempi. Di fronte a certe situazioni o a certe persone è meglio non replicare, andare via, Di Pietro prende ed esegue. Che cosa può fare opposizione? Prendere qualche seria posizione nei confronti di Napolitano?

Quest’ultimo continua a lasciare la sua solita dichiarazione credendo di far da paciere, ma in realtà non fa che commentare perchè è nei suoi doveri. Potrebbe prendere una posizione in aiuto dei magistrati? I quali quotidianamente vengono insultati, accusati di essere politicizzati, di voler fare le super star e di rovesciare il governo? Non ci pensiamo nemmeno. Perchè in tutto questo maremoto di notizie, già viste e già vissute, i media, ma anche i giornali di denuncia non parlano di ciò che realmente interessa al cittadino? Perchè non lo fa la sinistra che potrebbe dare una svolta al suo profilo, cominciando quindi a essere presa anche sul serio?

Non c’è traccia (solo minuscole) dei veri problemi molto più seri rispetto a un giro di intercettazioni. Luca Telese a Tetris gli ha dedicato 10 minuti, ma anche se solo 10 giornali ne parlassero in maniera approfondita si farebbe già un passo avanti: il problema dei senza lavoro. Berlusconi va a Napoli, aiuta il ragazzino Caldoro, ma non menziona quei due gesti (avvenuti a Napoli e a Nocera Inferiore) di due imprenditori morti suicidi perchè rimasti senza lavoro, con una barca di dipendenti da pagare.

Un altro scandalo che emerge è quello della spazzatura. Ma chi lo chiama scandalo sbaglia, perchè il problema non è mai stato risolto. Una parte dei rifiuti viene prontamente tolta solamente perchè il premier deve sostenere il suo candidato, quindi perchè sta arrivando a Napoli. Per la serie “facciamo trovare casa pulita per l’ospite”, mentre invece le province muoiono e chi deve raccogliere i rifiuti è senza stipendio da due mesi. A questi nessuno li aiuta. Non abbiamo più bisogno di sapere che il nostro Presidente del Consiglio, quando non gli sta bene una cosa, fa subito di testa sua e ordina, infischiandosene dell’importanza dei ruoli, di minacciare Tizio e Caio chiedendo la chiusura di questo o quest’altro. Sappiamo anche che chiunque parli contro Berlusconi non ha nessuna credibilità e attendibilità, dovrebbe solo vergognarsi e tacere. Un pò come Spatuzza, non ritenuto attendibile un tempo, ma prontamente ritenuto “indispensabile” dai Pm di Firenze, per catturare altri mandanti delle stragi del 93.

La sinistra tace ma dovrebbe cominciare a interessarsi dei cassa integranti, di come questi poveracci abbiano dovuto inventarsi un sistema comunicativo del tutto spiazzante, recandosi all’Asinara per fare un pò di rumore. Un rumore che in un paese come il nostro non desta sospetti, si preferisce sempre e comunque rimanere sulle stesse cose, anche perchè nessuno sembra stancarsi. I problemi veri sono un’altra cosa

Nicola Sorrentino


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l’avevamo detto…..

E’ molto antipatico fare il grillo parlante e dire noi…l’avevamo detto….

In questa occasione non è per nulla antipatico.

L’arroganza del soggetto ( Bassolino ) , anche nel rispondere a domande dei giornalisti della carta stampata e della tv,  è sempre stata tale che si prova  una certa soddisfazione a dire …l’avevamo detto che era un………… ( censura  la condanna ancora non c’è )

Qui in questo blog, soprattutto per mano di Marco Panattoni, era stato scritto più volte della mancanza di correttezza di alcuni soggetti politici, in particolare di questo rappresentante della sinistra, ergo dei lavoratori…….

Franca Corradini

RIFIUTI: 5 AVVISI DI CHIUSURA INDAGINI, UNO A BASSOLINO NAPOLI

Cinque avvisi di chiusura delle indagini sono stati notificati dai carabinieri del comando provinciale di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione del commissariato rifiuti in Campania. A quanto si apprende uno degli avvisi è stato notificato al presidente della giunta regionale della Campania Antonio Bassolino, ex commissario di governo per l’emergenza rifiuti in Campania.

I reati contestati sono peculato aggravato in concorso e falso ideologico e materiale commesso da pubblico ufficiale in atti pubblici.

Oltre a Bassolino, nella sua qualità di commissario di governo per l’emergenza rifiuti, gli altri quattro destinatari dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso dal pm della Procura di Napoli, Giancarlo Novelli, sono: Raffaele Vanoli, vice commissario vicario per l’emergenza rifiuti all’epoca dei fatti, Enrico Soprano, avvocato e consulente esterno della struttura commissariale, Michele Carta Mantiglia, un altro professionista legato al commissariato da un rapporto di collaborazione, Giulio Facchi, subcommissario all’epoca dei fatti contestati.

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