LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


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E’ un copione vecchio e già visto

Sarà pur vero che certi scandali “giornalistici” escano puntualmente in campagna elettorale, così come è scontato che una volta usciti comincino a crearsi le solite due fazioni che lottano entrambe per la verità e per i propri diritti.

Da una parte abbiamo la parte che avendo la maggioranza dei voti, lotta per gli ideali di democrazia che puntualmente vengono violati da programmi di denuncia, da piazze corsare, da giornalisti che si sostituiscono ai politici e dalla campagna d’odio che puntualmente viene inaugurata quando c’è uno scandalo, li ai piani alti.

Poi dall’altra parte c’è l’opposizione, quella che si batte in nome del popolo, ma che come dice Santoro sembra “la bella addormentata nel bosco”. Non una sola parola, ammutolita a maggior ragione dall’arresto di Frisullo, che aveva gli stessi vizi di Silvio Berlusconi, solo che oltre alle escort che chiedeva in cambio di appalti, si faceva pagare anche con cappotti e scarpe di lusso. Un’opposizione dove non è possibile neanche vederne l’essenza stessa, la resistenza o la protesta che in teoria dovrebbe esercitare. Non fa alcun danno, anzi fa quasi tenerezza.

Magari fanno la fine di Di Pietro, che mentre cercava di spiegare al “grazioso” La Russa dov’era il peccato del suo premier, questi ha cominciato a sbraitare, potenziando la sua voce rauca diventando non solo fastidioso ma anche antidemocratico. Quindi al diavolo il plularismo, la libertà d’espressione e il rispetto dei tempi. Di fronte a certe situazioni o a certe persone è meglio non replicare, andare via, Di Pietro prende ed esegue. Che cosa può fare opposizione? Prendere qualche seria posizione nei confronti di Napolitano?

Quest’ultimo continua a lasciare la sua solita dichiarazione credendo di far da paciere, ma in realtà non fa che commentare perchè è nei suoi doveri. Potrebbe prendere una posizione in aiuto dei magistrati? I quali quotidianamente vengono insultati, accusati di essere politicizzati, di voler fare le super star e di rovesciare il governo? Non ci pensiamo nemmeno. Perchè in tutto questo maremoto di notizie, già viste e già vissute, i media, ma anche i giornali di denuncia non parlano di ciò che realmente interessa al cittadino? Perchè non lo fa la sinistra che potrebbe dare una svolta al suo profilo, cominciando quindi a essere presa anche sul serio?

Non c’è traccia (solo minuscole) dei veri problemi molto più seri rispetto a un giro di intercettazioni. Luca Telese a Tetris gli ha dedicato 10 minuti, ma anche se solo 10 giornali ne parlassero in maniera approfondita si farebbe già un passo avanti: il problema dei senza lavoro. Berlusconi va a Napoli, aiuta il ragazzino Caldoro, ma non menziona quei due gesti (avvenuti a Napoli e a Nocera Inferiore) di due imprenditori morti suicidi perchè rimasti senza lavoro, con una barca di dipendenti da pagare.

Un altro scandalo che emerge è quello della spazzatura. Ma chi lo chiama scandalo sbaglia, perchè il problema non è mai stato risolto. Una parte dei rifiuti viene prontamente tolta solamente perchè il premier deve sostenere il suo candidato, quindi perchè sta arrivando a Napoli. Per la serie “facciamo trovare casa pulita per l’ospite”, mentre invece le province muoiono e chi deve raccogliere i rifiuti è senza stipendio da due mesi. A questi nessuno li aiuta. Non abbiamo più bisogno di sapere che il nostro Presidente del Consiglio, quando non gli sta bene una cosa, fa subito di testa sua e ordina, infischiandosene dell’importanza dei ruoli, di minacciare Tizio e Caio chiedendo la chiusura di questo o quest’altro. Sappiamo anche che chiunque parli contro Berlusconi non ha nessuna credibilità e attendibilità, dovrebbe solo vergognarsi e tacere. Un pò come Spatuzza, non ritenuto attendibile un tempo, ma prontamente ritenuto “indispensabile” dai Pm di Firenze, per catturare altri mandanti delle stragi del 93.

La sinistra tace ma dovrebbe cominciare a interessarsi dei cassa integranti, di come questi poveracci abbiano dovuto inventarsi un sistema comunicativo del tutto spiazzante, recandosi all’Asinara per fare un pò di rumore. Un rumore che in un paese come il nostro non desta sospetti, si preferisce sempre e comunque rimanere sulle stesse cose, anche perchè nessuno sembra stancarsi. I problemi veri sono un’altra cosa

Nicola Sorrentino