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La lettera pubblica di Don Paolo Farinella

23 commenti

Gironzolando quà e là Franca ha trovato questo bel post. Trattasi di prete ben diverso da quello di cui ci siamo occupati ieri ed entrambe sentivamo l’esigenza di rifarci gli occhi e lo spirito provando ad innalzare il livello dell’immagine della categoria,  sceso nelle ultime ore così in basso in questo blog.
Quindi per par condicio estetica e morale – dopo una cosa brutta occorre subito una cosa bella – ed in accordo con lo spirito natalizio prendiamo in prestito parte della Lettera pubblica di Don Paolo Farinella a Silvio Berlusconi.
La scelta delle immagini con cui accompagnare questo post è di mia  responsabilità.
Rosy

Sig. Presidente «pro tempore»
del Consiglio dei Ministri
Silvio Berlusconi,
Palazzo Chigi
00100 Roma

Lettera di ripudio

Il mio nome è Paolo Farinella, prete della Chiesa cattolica residente nella diocesi di Genova. Come cittadino della Repubblica Italiana, riconosco la legittimità formale del suo governo, pur pensando che lei abbia manipolato l’adesione della maggioranza dei pensionati e delle casalinghe che si formano un’idea di voto solo attraverso le tv, di cui lei ha fatto un uso spregiudicato e illegittimo. Lei in Italia possiede tre tv e comanda quelle pubbliche nelle quali ha piazzato uomini della sua azienda o a lei devoti e proni. Nel mese di agosto 2009 ha inaugurato una nuova tv africana, Nessma, a cui ha fatto pubblicità sfruttando illecitamente la sua posizione di presidente del consiglio e dove ha detto il contrario di quello che opera in politica e con le leggi varate dal suo governo in materi di immigrazione. Se lei è pronto a smentire, come è suo solito, ecco, si guardi il seguente filmato e giudichi da lei perché potrebbe trattarsi di Veronica Lario travestita da lei: < http://www.youtube.com/watch?v=Se3yqycsMyg&feature=video_response >.

Faccia vedere il video ai suoi amici leghisti e nel frattempo ascolti cosa dice il sindaco di Treviso, lo sceriffo Giancarlo Gentilini del partito di Bossi, ad un raduno del suo partito xenofobo dove ha esposto «Il vangelo secondo Gentilini» con chiarezza diabolica: «Voglio la rivoluzione contro gli extracomunitari … Voglio la rivoluzione contro i bambini degli immigrati … Ho distrutto due campi di nomadi e ne vado orgoglioso. Voglio la rivoluzione contro coloro che vogliono le moschee: i musulmani se vogliono pregare devono andare nel deserto, ecc. ecc. Questo è il Vangelo secondo Giancarlo Gentilini (sindaco di Treviso): “Tutto a noi e se avanza qualcosa agli altri, ma non avanzerà niente”». Questo il link con la sua voce in diretta; si prepari ad ascoltare il demonio in persona:

< http://www.youtube.com/watch?v=_WCZNQJkV3E&feature=related >.

Legittimità elettorale e dignità etica
Riconoscere la legittimità del suo governo, con riserva etico-giuridica, non significa riconoscere anche la sua legittimità morale a governare il Paese perché lei non ha alcuna cultura dello Stato e delle sue Istituzioni, ma solo quella di difendere se stesso dalla Giustizia e i suoi interessi patrimoniali che sotto i suoi governi prosperano alacremente. Il conflitto di interessi pesa come un macigno sulla Nazione e la sua economia, ma lei è bravo ad imbrogliare le carte, facendolo derubricare nella coscienza della maggioranza che ne paga le conseguenze economiche e democratiche. Cornuti e mazziati dicono a Napoli.
Quando la sua maggioranza si sveglierà dall’oppio che lei ha diffuso a piene mani sarà troppo tardi e intanto il Paese paga il conto dei suoi avvocati, nominati da lei senatori, cioè stipendiati con soldi pubblici. Allo stesso modo stiamo pagando i condoni fiscali che lei si è fatto su misura sua e della sua azienda, sottraendo denaro al popolo italiano. In morale questo viene definito come doppio furto.
Da quando lei «è sceso in campo», l’Italia ha iniziato un degrado inesorabile e costante che perdura ancora oggi, codificato nel termine «berlusconismo» che è la sintesi delle maledizioni che hanno colpito l’Italia sia sul piano economico (mai l’economia è stata così disastrata come sotto i suoi governi), su quello sociale (mai si sono avuti tanti poveri, disoccupati e precari come sotto i suoi governi), e su quello civile (mai come sotto i suoi governi è sorta la categoria del «nemico» da odiare e da abbattere). Lei, infatti, usa la menzogna come verità e la calunnia come metodo, presentandosi come modello di furbizia e di utilizzatore finale di leggi immorali e antidemocratiche come tutte quelle «ad personam».
Nei confronti dell’ultima illegalità, che grida giustizia al cospetto di Dio, il decreto 733-B/2009, che segna una pietra miliare nel cammino di inciviltà e di negazione di quelle radici cristiane di cui la sua maggioranza ama fare i gargarismi, sappia che siamo cento, mille, diecimila, milioni che faremo obiezione di coscienza all’ignobile e illegale decreto, pomposamente detto «decreto sicurezza»: diventeremo tutti clandestini e sostenitori dei cittadini di altri Paesi, specialmente africani, in quanto «persone», anche se clandestini, a costo della nostra vita. Dobbiamo ubbidire alla nostra coscienza piuttosto che alle sue leggi razziali e disumane. La legge che definisce l’immigrazione come illegalità è un insulto a tutte le Carte internazioni e nazionali sui «diritti», un vulnus alla dottrina sociale della Chiesa e colloca l’Italia tra le nazioni responsabili delle stragi degli innocenti, perseguitati e titolari del diritto di asilo.

Essere «alto» ed essere »grande»
Lei non è e non sarà mai uno «statista» se sente il bisogno di fare vedere alle sue donnine i filmati che lo ritraggono tra i «grandi». Per essere «grande», non basta rialzare le suole delle scarpe, ma occorre avere una visione oltre se stesso, una visione «politica» che a lei è estranea del tutto, incapace come è di vedere oltre i suoi interessi. Per potere emergere dallo squallore in cui lei è maestro, ha profuso a piene mani il virus dell’antipolitica, il qualunquismo populista, trasformando la «polis» da luogo di convergenza di ideali e di interessi a mercato di convenienza e di sopraffazione. Lei, da esperto di vecchio pelo, ha indotto i cittadini ad evadere il fisco che in uno Stato democratico è prevalentemente un dovere civile di solidarietà e per un cristiano un obbligo di coscienza perché strumento di condivisione per servizi essenziali alla corretta e ordinata convivenza civile e sociale. Durante il suo governo le tasse sono aumentate perché incapace di porre un freno alla spesa pubblica che anzi galoppa come non si è mai visto. Non faccia confusione tra «essere alto» e «essere grande», come insegna Napoleone che lei ben volentieri scimmiotta, senza riuscire ad eguagliare l’ombra del dittatore.
Lei non può negare di essere stato piduista (tessera n. 1816) e forse di esserlo ancora, se come sembra, con il suo governo cerca di realizzare la strategia descritta nei documenti sequestrati al gran maestro Licio Gelli, a Castiglion Fibocchi (Comunicato Ansa del 17 marzo 1981 ore 12:18, da cui emerge il suo numero di tesserato; cf intervista di Licio Gelli su Repubblica.it del 28-09-2003).

La maledizione italiana
A lei nulla importa dei valori religiosi, etici e sociali, che usa come stracci a suo comodo esclusivo, senza esimere di vantarsi di essere ossequioso degli insegnamenti etici e sociali della Chiesa cattolica, di cui si è sempre servito per averne l’appoggio e il sostegno. Partecipa convinto al «Family-Day» in difesa della famiglia tradizionale, monogamica formata da maschio e femmina e poi ce lo ritroviamo con prostitute a pagamento che registrano la sua voce nel letto di Putin; oppure spogliarelliste che lei ha nominato ministre: è lecito chiedersi, in cambio di cosa? Come concilia questo suo comportamento con le sue dichiarazioni di adesione agli insegnamenti della Chiesa cattolica? La «corrispondenza d’amorosi sensi» tra lei, il Vaticano e la gerarchia cattolica è la maledizione piombata sull’Italia ed una delle cause del progressivo e costante allontanamento dalla Chiesa delle persone migliori. I prelati, come sempre nella storia, fanno gli affari loro e lei che di affari se ne intende si è lasciato usare ed ha usato senza scrupoli offrendo la sua collaborazione e cercando quella della cosiddetta «finanza cattolica» legata a doppia mandata con il Vaticano. Se volesse avere la documentazione di legga il molto istruttivo saggio di Ferruccio Pinotti e Udo Gümpel, «L’unto del Signore», BUR, Rizzoli, Milano 2009.
Gli ecclesiastici, da perfetti «uomini di mondo, hanno capito che con lei al governo potevano imporre al parlamento leggi e decreti di loro interesse, utilizzandolo quindi come braccio secolare. Per questo obiettivo, devono però rinunciare alla loro religiosità e adeguarsi alla paganità del potere che esige la contropartita. Lei, infatti, è sostenuto dall’Opus Dei, da Comunione e Liberazione e da tutte le organizzazioni e sètte cattoliche che si lasciano manovrare a piacimento con lo spauracchio dei «comunisti» e con l’odore satanico dei soldi.
Il Vaticano e i vescovi, non essendo profeti, ma esercenti gestori di una ditta pagana, non hanno saputo o voluto cogliere le conseguenze nefaste che sarebbero derivate al Paese da questo connubio incestuoso; di fatto sono caduti nella trappola che essi stessi e lei avevate preparato. L’incidente di Vittorio Feltri, da lei, tramite la famiglia, nominato direttore del suo «Il Giornale» con cui uccide sulla pubblica piazza Dino Boffo, direttore di «Avvenire» portavoce della Cei, va oltre le vostre intenzioni e come un granellino si sabbia inceppa il motore. Oppure, secondo l’altra vulgata, tutto sarebbe stato progettato da lei e Bertone per permettere a questi di mettere le mani sulla Cei e a lei di fare tacere un sussurro appena modulato di critica sui suoi comportamenti disgustosi. Senza volersi arrampicare sugli specchi forse si è verificato un combinato disposto, non nei tempi e nelle forme da voi progettato.
Il giorno 7 agosto 2009, in un colloquio riservato con il cardinale Angelo Bagnasco, lo misi in guardia: «Stia attento – gli dissi – e si prepari alla guerra d’autunno perché con la nomina di Feltri al Giornale di Berlusconi (20-07-2009), la guerra sarà totale e senza esclusione di colpi. Berlusconi non può rispondere alle domande di la Repubblica e non può andare in tv a dare spiegazioni. Può continuare a negare sulle piazze per gli allocchi, ma nemmeno lui, menzognero di professione potrebbe negare davanti a domande precise e contestazioni puntuali. Per questo non lo farà mai, tanto meno in Parlamento. Non ha che un mezzo: sguazzare nel fango facendolo schizzare su tutti e su tutto, in base al principio che se tutto è infangato, nessuno è infangato». Il cardinale mi guardò come stupito e incredulo, reputando impossibile la mia previsione. Credo che ora si morda le labbra.
Eppure credo anche che lei sia finito: per la finanza internazionale e per gli interessi
di coloro che lo hanno sostenuto, Vaticano compreso, lei ora è ingombrante e impresentabile e deve essere sostituito, ma lei non cadrà indenne, farà più danni che potrà, un nuovo Sansone in miniatura. Lei sa che deve andarsene, ma sa anche che passerà alla storia non come quel «grande, immenso» presidente che è stato lei, ma come «l’utilizzatore finale di prostitute che altri pagavano per conto suo». Non c’è che dire: lei è un grande in bassezza e amoralità.

Continua col capitolo SPERGIURO sul blog ” Polesine Di Geronimo” la lettera pubblica di Don Paolo Farinella

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Autore: laconoscenzarendeliberi

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23 thoughts on “La lettera pubblica di Don Paolo Farinella

  1. in realtà è questo qui di prete che non sembra un prete…

  2. ma pubblicando questa spazzatura, cosa si vuole rappresentare?

    devo pubblicare qualcosa dal sito di Forza Nuova, per controbilanciare estremismo contro estremismo?

  3. questa è bella!
    Spiegaci a tutti cosa è per te estremismo visto il paragone…
    non meriteresti risposta

  4. Parlare chiaro e dire la verità: questo è “estremismo”!

  5. Marco a volte non ti capisco. Cosa c’è di estremista nel dire quello che ha detto questo prete? Cos’è l’estremismo per te?

    • l’estremismo è evidente nelle dichiarazioni politiche del prete.

      è uno della sinistra radicale, e dice le cose trite e ritrite che dice la sinistra radicale.

      che azzera i propri consensi, con queste idee.

      e che è assimilabile a forza nuova, che dall’altra parte dice cose diametralmente opposte ma allo stesso modo censurabili.

      quindi, rovistare nel web per trovare un prete di estrema sinistra cosa implica?

      dimostra qualcosa?

      dimostrerebbe qualcosa se pubblicassi le dichiarazioni di un prete di estrema destra?

      no.

      quindi ritengo questa lettera inutile perchè vale la carta su cui è scritta, ed ha lo stesso peso.

      Capisco che nel DNA della sinistra radicale ci sia la militanza guerrigliera, vanno a rompere il cazzo persino al PD in Puglia invadendone fisicamente le riunioni, ma un prete esaltato di sinistra dimostra solo che lui la pensa così e che Rosellina, disperata di non trovare altra gente che la pensi come lei in parlamento, pubblica qualsiasi cosa rafforzi le sue idee politiche e la convinca che esistono ancora come forza politica….

      • Allora mi spiego meglio Marco: in quali passaggi della lettera del prete, ravvisi dei toni o delle affermazioni estremistiche?

        • ” Nei confronti dell’ultima illegalità, che grida giustizia al cospetto di Dio, il decreto 733-B/2009, che segna una pietra miliare nel cammino di inciviltà e di negazione di quelle radici cristiane di cui la sua maggioranza ama fare i gargarismi, sappia che siamo cento, mille, diecimila, milioni che faremo obiezione di coscienza all’ignobile e illegale decreto, pomposamente detto «decreto sicurezza»: diventeremo tutti clandestini e sostenitori dei cittadini di altri Paesi, specialmente africani, in quanto «persone», anche se clandestini, a costo della nostra vita. Dobbiamo ubbidire alla nostra coscienza piuttosto che alle sue leggi razziali e disumane. La legge che definisce l’immigrazione come illegalità è un insulto a tutte le Carte internazioni e nazionali sui «diritti», un vulnus alla dottrina sociale della Chiesa e colloca l’Italia tra le nazioni responsabili delle stragi degli innocenti, perseguitati e titolari del diritto di asilo.”

          ” lei nulla importa dei valori religiosi, etici e sociali, che usa come stracci a suo comodo esclusivo, senza esimere di vantarsi di essere ossequioso degli insegnamenti etici e sociali della Chiesa cattolica, di cui si è sempre servito per averne l’appoggio e il sostegno. Partecipa convinto al «Family-Day» in difesa della famiglia tradizionale, monogamica formata da maschio e femmina e poi ce lo ritroviamo con prostitute a pagamento che registrano la sua voce nel letto di Putin; oppure spogliarelliste che lei ha nominato ministre: è lecito chiedersi, in cambio di cosa? Come concilia questo suo comportamento con le sue dichiarazioni di adesione agli insegnamenti della Chiesa cattolica? La «corrispondenza d’amorosi sensi» tra lei, il Vaticano e la gerarchia cattolica è la maledizione piombata sull’Italia ed una delle cause del progressivo e costante allontanamento dalla Chiesa delle persone migliori. I prelati, come sempre nella storia, fanno gli affari loro e lei che di affari se ne intende si è lasciato usare ed ha usato senza scrupoli offrendo la sua collaborazione e cercando quella della cosiddetta «finanza cattolica» legata a doppia mandata con il Vaticano.”

          ” Gli ecclesiastici, da perfetti «uomini di mondo, hanno capito che con lei al governo potevano imporre al parlamento leggi e decreti di loro interesse, utilizzandolo quindi come braccio secolare. Per questo obiettivo, devono però rinunciare alla loro religiosità e adeguarsi alla paganità del potere che esige la contropartita. Lei, infatti, è sostenuto dall’Opus Dei, da Comunione e Liberazione e da tutte le organizzazioni e sètte cattoliche che si lasciano manovrare a piacimento con lo spauracchio dei «comunisti» e con l’odore satanico dei soldi.
          Il Vaticano e i vescovi, non essendo profeti, ma esercenti gestori di una ditta pagana, non hanno saputo o voluto cogliere le conseguenze nefaste che sarebbero derivate al Paese da questo connubio incestuoso; di fatto sono caduti nella trappola che essi stessi e lei avevate preparato.”

          • Nei passi qui riportati, vedo soltanto commentare dei fatti. Con un linguaggio accalorato, ma proprio non direi estremista.
            Mi viene il dubbio che abbiamo, tu ed io, due concetti di estremismo molto lontani tra loro.

            • ” Il Vaticano e i vescovi, non essendo profeti, ma esercenti gestori di una ditta pagana”

              scusa ma questa non ti sembra una frase estremista? Detta per di più da un prete!

              • Non c’è dubbio che sia una critica radicale, feroce, a maggior ragione perché proviene dall’interno della chiesa. Ma allora era un estremista anche Cristo, quando disse: “Avete trasformato la casa del Padre mio in una spelonca di ladri!”

                • Cristo aveva ragione, questo tizio è solo uno che sputa nel piatto che mangia.

                  Esistono preti affaristi e preti pedofili, ma anche gente che toglie la bava dalla bocca dei vecchi e degli handicappati, io ho fatto elementari, medie e superiori in scuola cattolica e ci portavano negli ospizi a vedere chi stava peggio, e c’erano i preti che passavano il tempo a lavare il sedere agli infermi.

                  Questo tizio, per passione politica, generalizza offendendo anche loro e sputa nel piatto in cui mangia.

      • il concetto di etremista di questo tizio assomiglia al concetto semplice semplice di berlusconi
        “chi non la pensa come me
        è del popolo dell’odio ed è comunista”
        quel prete oltretutto parla di morale ed etica religiosa che forse conoscerà meglio del sig. panattoni, che dite?

        • non c’é bisogno di esser preti per poter parlare di etica pubblica e religione
          specie se si è preti come questa specie di bertinotti mancato
          la chiesa è piena di estremisti che usano la tonaca come molti giudici usano la toga
          e questo post è veramente pura spazzatura
          non vedo dov’é lo scandalo nel dirlo!
          Scandaloso è postarlo e chiederci una discussione sopra
          che infatti non c’é stata
          avete solo discusso del termine spazzatura, ah ah ah
          altrimenti questo post non avrebbe avuto commenti, come meritava.

          • Il problema è che l’unica critica che ha avuto è la vostra: “è solo spazzatura” senza minimamente argomentare (o almeno c’ha provato Panattoni, ma vabbè…).

            Come si fà a dialogare con uno che ti dice: “Sbagli.” senza dirti il perchè?

            • vabbè tua sorella.

              io ho argomentato, tu non hai finito il corso di italiano alle serali ed ovviamente non hai capito.

              • Mi dispiace che tu ti sia offeso per un semplice “vabbè”.
                Dietro quella violentissima e offensivissima parola c’era solo stupore; stupore di come una persona filoBerlusconiana si possa arrampicare sugli specchi pur di non dar ragione a chi la pensa diversamente e/o contro di lui.
                In quel tuo intervento avevi bollato come frasi estremiste delle semplici frasi che rispecchiavano la realtà, dei fatti accertati e dubbi più che leciti.
                E mi stupiva il vedere come ti sperticavi per far torto ciò che era vero o per far certo ciò di cui è lecito dubitare (senza per forza dover essere estremisti).

                Probabilmente se B dicesse che 2 euro + 2 euro fanno 3 euro (perchè 1 euro se lo intasca) mi daresti del comunista estremista se ti dicessi che fà 4 euro.

                Comunque, in parte, ti ho già risposto anche sopra.

                P.S: scusami ancora per quel “vabbè”, cercherò di essere meno offensivo in futuro.

  6. Ma che assurdità paragonare l’analisi lucida di un prete onesto e coraggioso come Don Paolo Farinella, addirittura a Forza Nuova, un gruppo apertamente violento e fascista, dichiaratamente razzista e neonazista… ma questo Panattoni delira o avrà alzato troppo il gomito durante le feste…

  7. Panattoni si interroghi seriamente e onestamente sulla natura estremista e violenta di alcuni provvedimenti governativi come, ad esempio, il “pacchetto sicurezza”, lo “scudo fiscale” ed altri ignobili decreti-legge, indegni di uno stato di diritto e di un’autentica società democratica… Come diceva Antonio Gramsci a proposito del fascismo al potere, definito in termini di “sovversivismo delle classi dirigenti”…

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