LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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Gelminator il ministro della distruzione

Proteste scuola - le foto dei lettori / 1

Dalla piazze virtuali del web a quelle reali; è così che inizia il nuovo autunno per studenti, professori, ricercatori, precari, universitari e genitori. Oggi in 71 città Italiane, da nord a sud, 300.oo0  studenti hanno manifestato contro la riforma Gelmini, per riaffermare il diritto universale allo studio e rivendicare una scuola pubblica, funzionale e meritocratica. A fianco degli studenti anche professori e personale non docente, di tutti i comparti della conoscenza, aderenti allo sciopero della prima ora lezione indetto dalla Flc-Cgil.

Riceviamo e pubblichiamo questo bel post di Alessandro, che oggi ha partecipato alla manifestazione di Roma con i suoi compagni.

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I CLERICOFASCISTI DEL PDL odiano la cultura, la ricerca ed il progresso e vogliono il medioevo dello spirito e delle armi

Difatti l’infermiera del nano bananifero,  che è andata in calabria a rubarsi l’abilitazione da legale, dove era facillissimo ottenerla ( 95% di promozioni all’avvocatura ) ha subito risposto che la protesta è stata “opera di militanti politici” cercando di minimizzare e gettare il tutto in caciara.

In realtà è andata bene, a Roma eravamo tantissimi, si respira inoltre una bella e profonda aria di unità con altre componenti ed è solo l’inizio di un persorso di mobilitazione ben avviato.

Ma voglio riflettere sull’atteggiamento negativo  di questa classe dirigente delinquenziale e clerico fascista che si è visto fin dall’inizio.

Vi ricordate ? Due giorni dopo il devastante terremoto a L’Aquila, questo governo dell’amore approvò – era l’8 aprile 2009  – una spesa di 14 miliardi di euro per l’acquisto di 131 cacciabombardieri.

Si può leggere l’intero documento della IV Commissione permanente della difesa per l’acquisizione del sistema d’arma Joint Strike Fighter (F-35) 2009-2026 .

Due anni fa, ricordate , dopo i tagli contro la cultura, l’arte, lo spettacolo e la scuola pubblica (tipico di un governo clericofascista basato sui grembiulini balilla di Santa Gelmini dei Macelli), è bastato uno starnuto del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della CEI (Conferenza episcopale italiana), perché i finanziamenti alla scuola confessionale cattolica uscissero fuori.

Il   7 e 8 aprile 2009 le commissioni Difesa di Camera e Senato espressero parere favorevole al «Programma pluriennale relativo all’acquisizione del sistema d’arma Joint Strike Fighter JSF», il faraonico progetto che il Governo intendeva  lanciare mediante la produzione e acquisizione di 131 cacciabombardieri JSF completi di relativi equipaggiamenti, supporto logistico e basi operative. Costo stimato: oltre 13 miliardi di euro, nel periodo 2009-2026. Tredici miliardi di euro!

A ciò va aggiunta la realizzazione sul suolo nazionale, a Cameri (Novara) di un centro europeo per la produzione, manutenzione, revisione, riparazione e modifica dei velivoli italiani ed olandesi: costo di 605,5 milioni di euro. E va aggiunto, anche, un altro miliardo di euro già investito per la fase di sviluppo.

I cacciabombardieri JSF (meglio conosciuti come F-35) sono aerei d’attacco capaci di portare, se serve, anche ordigni atomici e che costituiranno la nuova linea tattica di Aeronautica e Marina nella prima metà di questo secolo. E che ci costeranno un salasso. Un progetto talmente faraonico che perfino il sottosegretario di Stato per la difesa, Guido Crossetto, ha dovuto ammettere «che il finanziamento potrà avvenire attraverso risorse contenute nello stato di previsione del Ministero della Difesa o verosimilmente attraverso fondi allocati in altre poste di bilancio esterne a quello della Difesa».

Insomma meno soldi alla scuola di tutti, alla ricerca scentifica, più soldi alle scuole cattoliche confessionali ( ecco perchè la chiesa le perdona tutte al berlusconi bestemmiatore) più soldi per le spese militari.

Mandiamo a casa il governo dei delinquenti clerico fascisti.

Alessandro93


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Quando si dice l’ignoranza ……

Riporto  integralmente l’articolo APCOM di un’ora fa, senza commento perchè li vorrei da voi.

Io ho letto Anna Frank più o meno alla stessa età di  questi bambini, non  mi pare di aver subito particolari traumi.

Rimasi turbata sì, ma da ben altri passi del libro.

Quella pagina non la ricordo nemmeno.

Do a voi solo  un’ informazione  che il deputato era meglio avesse.

In Italia non c’è un programma di Educazione sessuale nelle scuole.Da 30 anni se ne discute a fasi alterne, in sede parlamentare.

Ci sono state varie proposte legislative, trasversali agli schieramenti politici, di cui le ultime nel: 1996 (presentata dai DS), 1999 (presentata dalla Lega Nord) e 2001 (una presentata dalla DS De Simone e una dai Socialisti Manieri e Crema)… ma nessuna ha avuto un esito positivo, perché non è mai stata accettata l’idea che l’Educazione sessuale diventasse materia di insegnamento curriculare obbligatoria, e che il docente di Educazione sessuale dovesse limitarsi ad informare su questo argomento, in modo tollerante, laico e pluralista.

Fino ad oggi l’argomento è stato trattato o in maniera esclusivamente fisiologica dai docenti di scienze (biologia, ecc.).

Franca

P.S. : Ovviamente non sto affermando  che il Diario di Anna Frank sia un  manuale di educazione sessuale, anzi…….

sicuramente il descrivere   ” in modo minuzioso le proprie parti intime” assomiglia più ad un passo di libro di scienze….quindi anche dal punto di vista normativo assolutamente nella regola.

ed ancora, forse il deputato non ha figli altrimente saprebbe ( 3 ° punto  di ignoranza …..) quanto sono edotti in materia  i ragazzini  di  quella età anche grazie alle immagini televisive dei canali berlusconici


Anna Frank "troppo osé"; Lega contro lettura a scuola


Grimoldi: passo libro inadatto per bimbi di quarta elementare
Roma, 15 gen. (Apcom) – Leggere ai bambini della quarta elementare le pagine del Diario di Anna Frank in cui la ragazza ebrea descrive in modo minuzioso le proprie parti intime potrebbe “suscitare inevitabilmente turbamento”, poiché la descrizione è troppo dettagliata. Sulla base di queste motivazioni il deputato della Lega Nord, Paolo Grimoldi, ha presentato una interrogazione parlamentare al ministro dell’Istruzione.

La scuola in questione è la ‘Lina Mandelli’ di Usmate Velate, in provincia di Monza-Brianza, che ha introdotto all’interno del programma scolastico per una delle classi quarte, la lettura del libro «Il Diario di Anna Frank» in versione integrale, seguita della riproduzione dell’omonimo film. Nella versione integrale, scrive Grimoldi, “vi è un passo nel quale Anna Frank descrive in modo minuzioso e approfondito le proprie parti intime (si tratta della lettera datata 24 marzo 1944 e, per la precisione, la citata descrizione si trova alla pagina 220 dell’edizione italiana Einaudi a cura di Frediano Sessi). Una descrizione osé, evidentemente. Secondo il parlamentare del Carroccio il libro “non è inerente al programma di storia che la classe sta trattando”. L’insegnante, su richiesta dei genitori, ricorda Grimoldi, ha motivato la scelta di far leggere tale testo per insegnare ai bambini il valore della pace.

“La suddetta motivazione – secondo quanto scritto nel documento inviato alla Gelmini – non giustifica per nulla la lettura della versione integrale, in particolare modo la parte relativa ai contenuti a carattere sessuale. Grimoldi chiede quindi un intervento del ministro “nei confronti dei soggetti competenti, anche per proporre programmi e letture più consone all’età degli alunni”. Stupore a Usmate. Sindaco e assessore all’Istruzione, Marilena Riva, e la dirigenza dell’istituto, hanno dichiarato di ignorare l’episodio in questione. “Commenterò solo dopo aver verificato con la scuola quanto accaduto”, ha detto la Riva, secondo quanto riportato dal quotidiano online Cittadino di Monza e Brianza. “L’insegnante non doveva certo chiedere la nostra autorizzazione per la lettura del diario, che è un testo da anni in vendita e disponibile presso tutte le biblioteche per ragazzi”. Secondo la dirigenza della scuola elementare, la docente “avrà fatto di tutto per guidare i bambini nella lettura”.


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Quale avvenire per le giovani generazioni?

scuole_privateRendiamoci conto da chi siamo governati. Ad esempio, prendiamo in considerazione il “geniale” ministro Brunetta, che si erge (si fa per dire, vista l’altezza) ad eroe e paladino di una crociata antifannulloni. Ebbene, costui è un docente universitario, ossia appartiene all’elite dei professori, a quella categoria dei docenti che guadagnano troppo e, almeno in molti casi, lavorano assai poco. Infatti, lo stesso Brunetta è stato censurato e richiamato più volte proprio per assenteismo dal Rettore dell’Università dove (non) lavorava. Lo stesso Brunetta risultava un primatista dell’assenteismo anche nel Parlamento Europeo: infatti, figurava tra i parlamentari europei maggiormente assenteisti. Insomma, Brunetta è il classico ministro che predica male e razzola peggio.

Passiamo alla Gelmini, che è soltanto il ministro-ombra dell’Istruzione. Il vero ministro che detta la politica scolastica del governo è Giulio Tremonti. A proposito del quale bisogna riconoscere che si sta dimostrando assolutamente incapace di gestire l’attuale crisi economica. Ecco chi sono i nostri governanti: gente inetta e irresponsabile! Si badi bene che il mio non è un discorso fazioso, animato da sentimenti di partigianeria politica. Non critico la politica del governo perché è di destra, mentre il sottoscritto si dichiara di sinistra. Occorre superare tali idiozie, andare oltre queste insulse categorie.

La verità è che sono preoccupato della situazione, sono inquieto per il futuro non solo della scuola, ma dell’intero paese, sono crucciato per l’avvenire delle giovani generazioni. Sono allarmato perché stanno letteralmente smantellando e impoverendo la scuola pubblica, stanno disarticolando la parte che funziona meglio, ossia la Scuola Primaria, che risulta essere tra le migliori del mondo, collocandosi ai vertici delle graduatorie mondiali, almeno in base alle valutazioni internazionali. In tal modo si rischia di condannare i nostri giovani ad un triste futuro di degrado ed ignoranza, quindi di mancanza di libertà, democrazia e giustizia sociale. Dunque, domandiamoci quale modello di scuola e di società, quale avvenire vogliamo consegnare ai nostri figli.

Ma non è solo l’attuale governo ad aver accumulato gravi responsabilità politiche e morali. La storia, in effetti, è molto lunga e risale indietro nel tempo sino agli anni ’90, esattamente al 1998, quando Berlinguer (ministro della Pubblica Istruzione in un governo di centro-sinistra) varò ed introdusse la cosiddetta “autonomia scolastica” e la “parità scolastica”. In altri termini, ciò ha significato un incremento progressivo dei fondi economici destinati alle scuole private e una sottrazione crescente di fondi alle scuole pubbliche. Da ciò è scaturita un’accelerazione storica del processo di dissoluzione della scuola pubblica, a cui la Gelmini sta assestando il colpo letale e finale.

Lucio Garofalo


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LO SFASCIO DELLA SCUOLA PUBBLICA

gelmini_scuola_finitaLO SFASCIO DELLA SCUOLA PUBBLICA

E’ ora di mandare finalmente a casa i “vandali distruttori” che hanno occupato il governo della nazione, stanno saccheggiando e sciupando le risorse migliori, i beni culturali e materiali più preziosi, lo stato sociale, il ricco patrimonio di civiltà, i diritti e la legalità democratica del nostro Paese.

Costoro hanno scambiato lo Stato per un’impresa privata e l’hanno ridotto in brandelli, l’hanno straziato, svilito, oltraggiato. Più di tutti la Gelmini, un vero flagello della cultura, sta maltrattando e rovinando la Scuola Pubblica. Un’istituzione che era il vanto della nazione, pur avendo ereditato una scuola materna e una scuola elementare che erano considerate tra le migliori realtà pedagogiche del mondo, persino da parte degli esperti nordamericani, tanto cari ai fautori della “riforma”. Evidentemente, gli “acuti ideologi” del centro-destra sanno bene che la Scuola Pubblica svolge un ruolo fondamentale ed eversivo in quanto forgia personalità libere e potenziali ribelli.

E’ innegabile l’importanza della scuola nel processo di formazione della mentalità, del carattere, delle attitudini, degli interessi, dei valori e delle aspirazioni ideali delle persone, in particolare dei soggetti in età evolutiva. Io credo che un rinnovamento sociale e politico passi soprattutto attraverso un rinnovamento culturale e morale. In tal senso ritengo decisivo rilanciare la funzione della scuola e dell’educazione.

Oggi, il principale problema della scuola italiana è costituito dal corpo docente, precisamente dallo scadimento e dalla svalutazione della professionalità e del ruolo degli insegnanti, dunque dallo stato di malessere, demotivazione, avvilimento e frustrazione che li attanaglia. Occorre pertanto rivalutare concretamente la professionalità educativa e didattica. Ma in quale modo?

Rivalutando anzitutto la posizione economica degli insegnanti italiani, che risultano i più sottopagati d’Europa. Solo così si potrà innescare un meccanismo virtuoso, attivando un processo di riqualificazione della scuola italiana. Infatti, rendendo più appetibile e desiderabile la professione dell’insegnamento, inevitabilmente si creeranno le condizioni che indurranno le persone più ambiziose, più valide e preparate, ad aspirare ad un lavoro ben remunerato, molto più apprezzato e riconosciuto rispetto al presente.

Il recupero del potere d’acquisto condurrà ad un incremento proporzionale del prestigio sociale e, di conseguenza, favorirà un crescente impegno e rendimento qualitativo dei docenti. Naturalmente, a beneficiarne saranno anzitutto gli studenti. Questo, in sintesi, è il circolo virtuoso che occorre innescare prima di ogni altra cosa per resuscitare la nostra scuola. Di certo la Gelmini, ma anche altri ministri che l’hanno preceduta, ha arrecato danni notevoli, non ancora irreparabili, alla scuola pubblica, in modo particolare al ruolo professionale dei docenti.

Oggi è un’impresa ardua insegnare. Infatti, sono troppi i fattori che ostacolano e pregiudicano il buon esercizio di tale professione. Ad esempio, il carico di lavoro burocratico è cresciuto a dismisura, soprattutto in seguito all’applicazione della Legge n. 53/2003 (alias “riforma Moratti”) che ha introdotto altre competenze formali.

Così pure sono sempre più prevalenti e condizionanti gli incarichi di lavoro aggiuntivo e le attività cosiddette “funzionali all’insegnamento”, in realtà funzionali solo ad un tipo di organigramma, molto simile ad una caricatura del modello aziendale neocapitalista.

Questi adempimenti sottraggono tempo prezioso all’insegnamento e al rapporto con i ragazzi. Inoltre, gli insegnanti sono sempre più tartassati dai soprusi, dalle intimidazioni e dall’arroganza di tanti “presidi-manager” che hanno scambiato la scuola per un’azienda e l’autonomia scolastica per una tirannia dei dirigenti.

Nel frattempo il potere d’acquisto degli stipendi è crollato vertiginosamente, come pure è in caduta verticale l’intero sistema scolastico, che vede nei docenti il perno centrale da ricostruire con iniziative tese a stimolare ed accrescere la loro professionalità.

Lucio Garofalo


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Domenica vado in campeggio………..

8719_1163084836183_1199720650_30612449_178817_nEmbè , che c’è di strano.

Non è più estate ?

Ma fa caldo, non vi siete accorti che fa caldo ?

Allora ho deciso :  io ed alcuni amici domenica andremo  in campeggio.

A Roma.

Al Camping Trastevere.

Franca Corradini

DOPO IL NO GELMINI DAY

TUTTI AL CAMPING TRASTEVERE – OGNI GIORNO PER TUTTO IL GIORNO E OGNI NOTTE PER TUTTA LA NOTTE FINO AL 14 SETTEMBRE

dalle note di San precario

Un gruppo  di precari dalla notte dell’8 settembre hanno montato le tende sotto la sede del Ministero di Viale Trastevere a Roma. Già da stamattina ( 8 settembre n.d.r. ) centinaia di persone -precari, studenti e cittadini che tengono alla qualità della scuola pubblica- hanno raggiunto l’accampamento per manifestare solidarietà o unirsi alla protesta messa in atto al camping Trastevere, un presidio che si protrarrà fino al 14 settembre.

Nel frattempo, il ministro gira l’Italia nel tentativo di scaricare i precari un po’ a questa regione e un po’ a quell’altra. Offre di tutto e cioè niente: indennità di disoccupazione, contrattini di disponibilità.

Tutto (disoccupazione, disponibilità e contrattini) ad eccezione di ciò che i lavoratori vogliono – il lavoro – ma che anche gli italiani vogliono, ossia una scuola pubblica di qualità.

E mentre i bambini di Bagnoli rischiano di non iniziare l’anno scolastico, in Lombardia, la Gelmini e Formigoni mettono in atto una manovra diversiva offrendo il 100% dello stipendio a chi è rimasto senza lavoro: non serve a niente. Gelmini e Formigoni, gli amici della scuola privata, intendono così mettere il silenziatore alla protesta, frammentarla e contestualmente rimandare il problema all’anno prossimo, al momento in cui i tagli saranno ancora più pesanti e le ricadute delle loro scelte ricadranno anche su chi oggi si sente al sicuro.

Noi non ci stiamo e ribadiamo il nostro messaggio, quello che abbiamo gridato in decine di migliaia in tutta Italia il 5 settembre, al No Gelmini Day: niente tagli alla scuola pubblica. I

palliativi non servono, gli accordicchi con le regioni nemmeno. A questo punto, non rimane che andare tutti e da tutta Italia alla fonte del problema, al ministero. E giunto il momento di concederci una vacanza nel fantastico camping Trastevere.

Il link dell’evento su facebook.

Per mettersi in contatto col presidio:

Coordinamento precari scuola-Roma
movimentoinsegnantiprecari@gmail.com

precariscuola@gmail.com

334-3378851- 3285312437


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Maggioranza bugiarda e opposizione inetta

franceschini03

Reduce dalla grandiosa giornata del No Gelmini Day mi sono vista  ( in via del tutto eccezionale, non guardo quasi mai i notiziari , la Tv la uso solo come sonnifero quando mi metto sul divano…  )   il TG per controllare come veniva data la notizia.

Non l’avessi mai  fatto : mi sono imbattuta in Brunetta che, interrogato sulle dichiarazioni di Napolitano a proposito della crisi , della disoccupazione dichiara  che

…..nessuno é  stato  lasciato   solo…….

Non paga ( volevo farmi del male, lo confesso )  mi leggo le dichiarazioni di Gelmini a proposito dei posti che mancano ai precari….

…….non, non è vero, tutte menzogne.. tutto viene assorbito dal turn over..

Ma che i due fossero bugiardi matricolati ne avevamo già ampia prova….. non avevamo bisogno di questa ulteriore conferma.

I licenziati nella scuola ci sono e sono molti, l’ultima trovata è una bufala pazzesca perchè chi è rimasto senza supplenza annuale è tra i primi posti nella graduatorie pertanto aveva già un canale privilegiato per le supplenze temporanee.

Franceschini intanto dopo aver fatto  nei giorni scorsi una “passeggiata di salute” sui tetti con i precari serve alle feste del PD  per far vedere quanto è bravo e buono…..

Gli altri non so cosa stiano facendo, e non m’ interessa.

Io so che lavoratori  di 40 e 50 anni mi telefonano giornalmente e più volte al giorno con il magone  per chiedermi.. allora Franca che si fà, che puoi fare per noi?

Allora non posso che condividere l’affermazione del Manifesto ( che ho sempre ritenuto un giornale da intellettuali salottieri e che  confesso di non aver mai letto in vita mia.. )

Cara Opposizione e cari sindacati uniti tutti, fino ad ora dove eravate?

e aggiungerei dove siete , se le battaglie in Italia le devono condurre i vari Don Chisciotte di turno ????

Franca Corradini


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Facciamo che per una volta la lotta dei precari di tutta italia sia la notizia di apertura del TG1 al posto dei rutti dell’ultima velina fatta ministro davanti al buffet di regime o delle scorregge di briatore dalla sardegna…

Qualche volta fa bene sottrarsi al circo mediatico che ci inonda ogni giorno di notizie gossipare .

Tutta robaccia che ruota intorno alle ossessioni di Berlusconi , senza mai citarle direttamente , s’intende  e senza peraltro mai entrare neanche vagamente nel merito delle circostanze accadute, in modo che nessuno ci capisca nulla .

Preferiscono apparecchiare un bel buffet mediatico dove tra rutti, singulti, dichiarazioni smozzicate , carne al vento e corna varie nessuno capisca il perché della notizia e cosa c’entri berlusconi .  Il risultato é ottenuto : distraggono ed allietano il popolo bue  con tutte le notizie laterali possibili senza toccare i dati sensibili

Gridano, strepitano, piangono e fottono, senza aver detto nulla : fanno ammuina, come l’esercito borbonico all’arrivo dei piemontesi.

In questo contesto come far arrivare notizie importanti ? Come riuscire a parlare di cose serie ed urgenti ?

In tv si parla infatti  poco e male delle lotte che i  lavoratori ed i cittadini in carne ed ossa compiono ogni giorno per sbarcare il lunario e non perdere il posto.
In genere occorre rischiare la vita o almeno la fame e la sete sopra una gru a trenta metri da terra per aver l’onore di un titolo dei media.
In questi giorni tocca ai precari della scuola dimostrare il contrario e non sanno più che inventare per riuscire a svolgere in positivo anche mediaticamente la loro battaglia per conservare il posto e per mantenere un ruolo dignitoso alla scuola pubblica.
Per fortuna alla ribalta c’é la nostra fantasiosa e determinata
Franca Corradini , amministratrice de la conoscenza rende liberi ,  la quale nel web  ha animato fin dall’inizio questa protesta,  organizzandone le forme ,  i tempi, gli  strumenti di lotta e gli obiettivi.  Il tutto insieme ai precari di tante città d’Italia.

Deve stare attenta , come sempre succede , a difendere il proprio lavoro dai tanti avvoltoi che da destra e sinistra ,  arrivando a giochi fatti , tentano di  sottrargli i meriti se non addirittura le intere battaglie, magari dopo averle messo per settimane continuamente  i bastoni fra le ruote…

Ma lei é una tipa tosta , la conosciamo bene , sta facendo venire il mal di testa a molti , anche all’interno dei sindacati, i quali  disperatamente cercano di recuperare un ruolo rappresentativo che in concreto non hanno e che  a parere di chi scrive difficilmente avranno anche in futuro, abituati come sono a cogestire  il potere ed a far digerire porcate più che a svolgere degnamente  la loro funzione precipua, ovvero la tutela dei lavoratori e della scuola pubblica.
Ecco il suo post,  preso dal blog A Scuola di bugie in cui si annuncia la manifestazione del prossimo 5 settembre.

Vai Franca sei tutti noi…

By Crazyhorse70 e Rosellina

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In tutta Italia si stanno diffondendo iniziative,  per lo più autogestite , contro i tagli agli organici che secondo la Ministra Gelmini dovevano essere quasi indolori.

Bugie, come al solito tante bugie….

E’ venuto il mese di agosto e, con notevole ritardo sui tempi previsti, sono iniziate le convocazioni sui posti disponibili.

Le bugie di Gelmini e di alcuni sindacati “pompiere” si  sono sciolte come neve al sole.

La conta è iniziata.

La decimazione pure.

I  precari hanno cominciato a toccare con mano quale sarà la loro sorte nel prossimo, anzi immediato , futuro.

La rabbia ha iniziato ad assumere varie forme : da quelle ironiche ( Arezzo e Treviso ) a forme estreme  come lo sciopero della fame, incatenamenti, minacce di suicidio.

A questo punto è importante dare un segnale forte , univoco e unitario.

Per questo motivo è nata l’idea di proclamare per sabato 5  settembre

NO GELMINI DAY

con presidi davanti alle prefetture di tutte le province italiane

Ognuno sceglierà come condurre  la gestione del  presidio. Suggeriamo di invitare la cittadinanza a difesa di lavoratori, quelli della scuola, che , come tutti i precari statali , non trovano difese nemmeno nello statuto dei lavoratori e della scuola pubblica che subirà un ulteriore impoverimento qualitativo, oltre che quantitativo.

Qui sotto il testo di un  volantino  da distribuire, liberamente modificabile, già utilizzato in varie province italiane.

Sopra trovate il logo dei precari ” in mutande”, anch’esso liberamente utilizzabile anche nel profilo facebook come segnale di adesione.

Tutta Italia sabato 5  davanti alle prefetture !!!

PRECARIO SEDOTTO ED ABBANDONATO DALLO STATO

Per anni siamo serviti a far funzionare la scuola per coprire i posti che non erano messi a ruolo.

Ora lo stato intende disfarsi di noi senza una parola di ringraziamento senza neppure tentare un timido “SCUSA MI DISPIACE ……”

Noi senza lavoro.
Le scuole in grandi difficoltà anche per operazioni semplici come l’apertura e la chiusura degli edifici, per non parlare della didattica, e di tutte le attività di insegnamento.

Tutto ciò mentre i nostri politici non intendono rinunciare ai LORO GRANDI E PICCOLI PRIVILEGI DA ELETTI……..DAI BONUS PER I VIAGGI GRATIS AL GELATO NELLA BOUVETTE DELLA CAMERA………..

Dopo un lungo fidanzamento durato anni e anni lo Stato non solo non ci porta al matrimonio promesso ( posto fisso ) ma ci abbandona letteralmente in …..mutande.

Siamo qui a manifestare il nostro dissenso, la nostra rabbia e a chiedere alla cittadinanza tutta il sostegno alla nostra battaglia per avere ciò che la Costituzione si fa pregio di citare quando recita :

“LA REPUBBLICA ITALIANA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO “

QUESTO  NOI CHIEDIAMO: LA POSSIBILITA’ DI LAVORARE !!!

I PRECARI DELLE SCUOLE