LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


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Europa islamica ?

La visita di Gheddafi in Italia dire che  mi ha sconcertato è dire poco.

La speranza che la religione islamica diventi la religione  di tutti i paesi dell’Europa…è a dir poco allucinate.

tanto quanto aver dato pubblicità a questa esternazione…..( noto con grande rabbia-giusta- dei leghisti )

E poi sulle donne…..

200 hostess. ….500  secondo altre fonti…pagate, non pagate non è chiaro

la lettura del Corano a queste hostess..

i tentativi di conversione….

forse qualche conversione….

le lezioni di come si trattano le donne….

Gheddafi: donne in Libia più rispettate che in Occidente

«Il colonnello ha detto che in Libia la donna è più rispettata di quanto si pensi in Occidente. In Libia si preferisce che la donna faccia dei lavori più femminili, ma ciò non significa che non sia libera di scegliere, Per spiegare il colonnello ha fatto l’esempio di una donna che guidi un treno o di una donna minatore: in Libia le donne possono fare questi lavori, ma si preferisce che facciano qualcosa che sia più adatto al loro fisico». Questo è quanto riferisce Elena Racoviciano, una delle 200 hostess convocate oggi per allietare il capo di Stato libico. Che ora incontra il premier Berlusconi nella tenda da beduino montata nel giardino della residenza dell’ambasciatore libico a Roma. Subito dopo Berlusconi e Gheddafi inaugurano una mostra fotografica nella sede romana dell’Accademia libica.

C’è chi contesta il leader libico. «Siamo qui per consegnare la laurea “horroris causa” al colonnello Gheddafi», ha dichiarato il senatore dell’Idv Stefano Pedica, che sta facendo un sit in di protesta, insieme ad un gruppo di manifestanti dell’Italia dei Valori, davanti all’ambasciata libica.

E attacca: l’agenzia che ha fornito le hostess al leader libico Muammar Gheddafi «va chiusa perché istiga alla prostituzione. Hanno dato un’idea indegna dell’Italia e delle ragazze».

segue qui

perchè ?

mi chiedo il  perchè di questo circo, a cui non sono mancati gli animali ( cavalli ) , le tende beduine installate nei cortili di  “zone ” libiche…e tanto altro ancora

mi chiedo se siano  solo frutto di una provocazione orchestrata da una mente malata….

e se fossero invece segnali di un picco discendente dell’arretramento culturale  in cui l’Italia è sprofondata  alla velocità della luce negli ultimi due anni ?

penso che non so cosa sia meglio e intanto, con una mano alla fronte , cerco di  resistere ai conati che mi assalgono………

Franca C.

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La produzione culturale in questi anni di berlusconismo

Il Berlusconismo non è solo negazione di diritti ma anche affermazione di alcuni valori. Eccone alcuni esempi attraverso delle immagini.

Infatti per capire lo stato del paese dal punto di vista culturale in questi ultimi 20 anni occorre elencare la produzione del Berlusconismo.

Ovvero come è iniziato l’incubo, i mezzi e le tappe culturali dell’avvento del regime…dal calcio alla televisione, dalla mafia al giornalismo servile e spettacolare, dal Grande Fratello alle finte indagini di Striscia, dalla donna oggetto velina e sorridente  al Gossip come arma politica, per non parlare della legge uguale per tutti e più uguale per lui …

non che queasti valori non si fossero affermati ben  prima del berlusca : diciamo che con lui se ne è svolto un approfondimento scientifico…

Buon proseguimento  delle ferie di Augusto ( Ferragosto questo vuol dire ), quindi occorre che non dimentichiate mai  che questi giorni non sono le vostre vacanza ma le sue,  pertanto  non esagerate e pensatelo sempre con amore…

Crazyhorse70


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Cultura: omicidio di Stato

Potremmo sintetizzare così ciò che sta accadendo al nostro Paese.I primi tagli pesanti sono arrivati a scuola e ricerca e ora tocca a tutte le altre forme di cultura che ancora resistono.

Si è svolta ieri la manifestazione infatti contro la manovra e il decreto Bondi sulla riorganizzazione (leggi tagli) delle fondazioni lirico-sinfoniche.

Mi hanno insegnato che la cultura è un diritto,una risorsa,un settore in cui investire per favorire la crescita anche economica di un paese ;questi tagli dunque sono un’eresia e vanno a danneggiare,al di là dell’arte, la ricchezza patrimoniale di un paese.

La crisi è dappertutto ma l’Italia è l’unica che taglia in maniera così indiscriminata,chi disinveste sulla cultura uccide l’economia e consegna ai nostri giovani un paese sicuramente più povero.Se acadesse ai nostri cugini francesi una cosa del genere,per esempio,probabilmente il giorno dopo chiuderebbe la Francia stessa!

Ad onor del vero bisogna dire che il disegno di legge dell’on. Bondi non si prefigge certo di azzerare la cultura (anche perché ciò vorrebbe dire tornare a girare nudi come gli uomini primitivi!),ma di renderla una merce,e quindi appannaggio solo di chi avrà la possibilità di comprarla! (una piccola casta se le cose non cambieranno).

Ma allora viene da chiedersi perché questo accanimento verso scuola,formazione e cultura in generale?

Solo per motivi economici? Perché la situazione è grave( e se ne accorgono solo ora??) e bisogna chiedere sacrifici a tutti?

Chiedere sacrifici in momenti difficili è giusto,ma bisogna avere l’autorevolezza per farlo!

Manca un progetto per un investimento produttivo,certamente la responsabilità è di tutta una classe politica e dirigente sia da una parte che dall’altra,ma pare che l’unico progetto sia: meno cittadini e più sudditi!

Si ha l’impressione che l’unica preoccupazione sia non disturbare chi “manovra”,in fin dei conti la cultura ce la possiamo sempre fare guardando le televisioni di “stato”!

Scuola e aggiungerei anche Magistratura sono i pilastri su cui poggia la cultura e il diritto di una Nazione.

Colpendo e indebolendo questi due pilastri,una Nazione e destinata a scivolare lentamente verso la dittatura….meditate gente meditate….

G.Vona


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“ebbrezza sessuale”, è possibile misurarla ?

Immagino di sì, leggendo la notizia qui sotto.

Una condanna per violenza sessuale  era forse troppo per  chi soffre  di mano morta, ma l’assoluzione perchè il fatto non  sussiste………… è pochino davvero.

Mi rimane questa grande curiosità, come avrà fatto la Cassazione a stabilire che  non vi  era intento libidinoso ?

Ribadisco e ripropongo quanto scritto tempo fa:

Verrà il giorno che ad essere violentati saranno gli uomini…

Franca Corradini

CASSAZIONE: TOCCARE LE COLLEGHE, SENZA LIBIDINE SI PUO’

Toccava le colleghe di lavoro, in maniera scherzosa, come modo di fare abituale, senza provare alcune “ebbrezza sessuale” o intenti libidinosi. Per questo la Cassazione ha confermato l’assoluzione di un lavoratore extracomunitario Kadri O. dall’accusa di violenza sessuale per la quale, in primo grado, era stato condannato ad un anno e due mesi di reclusione (pena sospesa dalla condizionale). In appello, invece, Kadri era stato assolto, il 28 novembre 2008, con la formula perché il fatto non sussiste.

Durante il processo, nato da una denuncia sporta da una collega di Kadri, stanca delle sue mani ‘lunghe’, era emerso che la stessa parte offesa – rileva la Cassazione nella sentenza 30969- “aveva riconosciuto che Kadri O. era solito praticare degli scherzi di cattivo gusto toccando le colleghe di lavoro e così ponendo in essere un comportamento di certo poco raffinato e abituale”. Tuttavia dalle stesse testimonianze era emerso che nel comportamento dell’extracomunitario non era ravvisabile alcune “ebbrezza sessuale” in quanto, toccando le colleghe a destra e a manca, “non voleva soddisfare la propria libido”. Contro l’assoluzione di Kadri O. è stata la Procura generale della Corte d’Appello di Bologna a fare ricorso in Cassazione per chiedere il ripristino della condanna inflitta in primo grado, il 17 maggio ’99 dal Tribunale di Ferrara. Ma il reclamo non ha avuto successo.

( notizia Ansa del 2009-07-24 17:02 )


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Meno soldi per il Fondo spettacolo più soldi per il Fondo battone

Il mondo dello spettacolo protesta contro i tagli economici che lo stanno mandando in rovina e chiede un ultimo ripensamento, ovvero un reintegro del 35% dei finanziamenti decurtati dal governo Berlusconi, che peraltro non ha mai fatto mistero di guardare  con sospetto la cultura, allontanandola con sdegno.

Monta perciò la protesta degli addetti ai lavori : il 20 luglio scorso davanti a Montecitorio si é svolta una manifestazione di protesta con attori, tecnici, musicisti, danzatori.drive_in

A esprimere gli stati d’animo esacerbati di questi giorni è stato Dario Fo: «Tagliare così pesantemente su spettacolo, cultura, ricerca e scuola è un atto volgare che mortifica» ha detto il premio Nobel , dopo la bocciatura degli emendamenti che reintegravano i tagli del ministro Tremonti ai già scarsi finanziamenti dello stato alle attività culturali (il Fus passato dai 511 milioni di euro previsti dal governo Prodi per il 2008, ai 380 del 2009)

Significa che questo governo ha una visione delle attività culturali come un parco giochi, insomma uno spreco.

Spreco per spreco Berlusconi pensa forse sia meglio magari un Fondo Unico Escort  dove attingere prestiti per andare a puttane  ed a scanso di equivoci “pericolosi” ha detto alla sua velina il ministro Carfagna di rimpacchettare in fretta e furia le norme antiprostituzione e di togliersi di mezzo con queste pretese assurde ed inumane almeno fino all’autunno , poi chissà , si vedrà …

Ogni settore produttivo ha avuto aiuti dal governo, a eccezione della cultura  per cui ci sono stati solo tagli ai finanziamenti, ma nessuna agevolazione fiscale o sul credito, oltre a molte false promesse attraverso lo schiavo-soldatino Bondi

Fra le forme di protesta che gli autoconvocati di piazza Montecitorio pensano di attuare per continuare la protesta c’è il blocco della conferenza stampa di presentazione della prossima Mostra del cinema di Venezia, in programma alla fine della settimana . Se dal governo non verranno segnali convincenti, ci si potrebbe spingere a chiedere ai registi il ritiro delle loro opere in concorso.

Fra i protestatari anche gli amichevoli ( con il governo)  Carlucci e Barbareschi che hanno anche visto allontanarsi dalle promesse corsie preferenziali la loro proposta di legge sullo spettacolo.

E’ inutile evidenziare le ricadute occupazionali dei tagli nel mondo dei 70.000 lavoratori dello spettacolo a rischio perdita del posto di lavoro…

Comunque non capisco né lo scandalo né le relative proteste: il modello dell’utilizzatore finale é proprio quello che aborrisce la riflessione e abolisce  la cultura,  un modello che invece scaturisce dalla televisione tipo Drive In moltiplicata per tutto il palinsesto;  con l’aggiunta di  rapide e fruttuose  – per il satrapo malato – fighe ( ops ..) fughe del modello ( in questo caso meglio della modella )  nella vita reale, possibilmente la Sua, a Villa Certosa ed un paio alla volta.

Ancora con al cultura? Il  teatro non si mangia ( al massimo ci si va per beccare future mogli…) e l’arte e la cultura in generale sono noiose  e riflessive e si sa che il …nano non vuole pensieri, al massimo due tre chili di pasticchine blu.

E poi perché regalare soldi inutilmente ? Rimescolando lo spirito e lobotomizzando i cervelli delle persone il nostro buon leader ha creato una buona riserva  – sempre in aumento, del resto – di  autolesionistici ma entusiastici imbecilli esito di vent’anni di bombardamento , gente che ormai sta assumendo la guida del paese come fosse una classe produttiva centrale , non sò… la borghesia della rivoluzione francese e la classe operaia e contadina in quella sovietica.

Nell’Italia berlusconica si é formato la nuova classe centrale, la base del sistema , l‘imbecille autolesionista ma idiotaneronazistaentusiasta che si crede furbo e finisce come questo della foto. Praticamente si dissocia da se stesso ridendo come questo nero indiano qui di lato il giorno prima di spararsi un colpo in fronte perché si é accorto di qualcosa di strano…

Sistemati e dissociati mentalmente e proficuamente diversi milioni di individui ,  sono altre le battaglie che ora interessano Berlusconi, come quella senza tregua contro  Murdoch sul digitale terrestre  iniziata con il favore fatto al fratello Paolo qualche anno fa regalandogli soldi pubblici per l’aquisto del decorer .

Da un commento puntuale di Pardi pubblicato oggi “Avremmo dovuto capirlo nel 2006 quale sarebbe stata l’evoluzione del conflitto di interessi, quando il governo Berlusconi finanziò con fondi pubblici l’acquisto di decoder (di produzione della Solaris, proprietario del fratello Paolo) per la diffusione del digitale terrestre.

All’alba dello spegnimento del sistema televisivo analogico, il presidente del consiglio non ha più remore: il digitale terrestre è diventato terreno di conquista dell’etere con l’obiettivo di annichilire la concorrenza, rappresentata non più dalla Rai ormai piegata da anni di corrosione negli acidi berlusconiani, ma da Sky, azienda di Rupert Murdoch, magnate del satellitare.”

Continua qui l’articolo di Pancho Pardi

Crazyhorse70


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Funerale laico: lettera alle istituzioni per reclamare un diritto

funerali_Pinelli

Il celebre quadro di Enrico Baj “il funerale di Pinelli”

Al Sindaco del Comune di Arezzo

Al Presidente del Consiglio Comunale

Ai gruppi consiliari

Agli organi di stampa

IL DIRITTO AD UN FUNERALE NON RELIGIOSO

Per espressa volontà di mia madre, morta appena qualche giorno fa, ho cercato un luogo adeguato per celebrare un funerale civile. Mia madre avrebbe voluto un luogo ove fosse possibile suonare della musica, parlare del defunto nell’intimità di un luogo a questo adibito, incontrare gli amici ed i parenti, leggere brani, poesie, proiettare immagini o filmati. Insomma, un luogo dove fosse possibile mettere al centro l’essere umano ed il racconto della sua storia, proponendo tutto quanto avessimo gradito per commemorarne al meglio la memoria.
Inutile dire che non sono stato in grado di rispettarne le volontà.
Ho trovato solo la disponibilità di due dignitosissime, ma piccole stanze alla Croce Bianca, che ringrazio, ma non uno
spazio adeguatamente organizzato per questo.
Torna sulla mia pelle la questione dei diritti e della civiltà. Sento di non aver soddisfatto le volontà di mia madre.
Colpevolmente ammetto che a questi temi non ho dedicato l’attenzione che meritavano.
Oggi, tardivamente, non posso che constatare l’arretratezza culturale della nostra Società, di cui mi sento membro distratto. Tuttavia non riesco a lasciarne esenti gli attori politici della nostra comunità cui, con questa lettera, intendo rivolgermi. Perché se essere membro di una comunità mi dà doveri (di contribuire, di partecipare, di solidarizzare, di rispettare), mi dà anche diritti (alla libertà di pensiero, alla libertà di espressione, alla libertà religiosa) che posso manifestare. Sono libertà sancite dalla nostra costituzione, dall’art. 19 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (1948) e dall’art. 10 della convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (1955), e compete allo Stato ed agli organi che lo rappresentano garantirne
l’applicazione.
La rivoluzione francese, nel 1789, aveva già previsto normative che offrivano la possibilità, ed il luogo, per funerali civili. Nell’Italia del 2005 la Camera approvò un provvedimento (disegno di legge presentato nel 2003 dal Ministro Sirchia) per la disciplina delle attività in materia funeraria.
Sembrava la svolta, ma il successivo passaggio al Senato non è mai stato completato e da allora è calato il silenzio. Resta in piedi il DPR 285/90, che delega ai Comuni la stesura di un Regolamento comunale di polizia mortuaria, volto a disciplinare la materia sul proprio territorio.
C’è un progetto di Arezzo Multiservizi, in fase avanzata, che prevede, in prossimità del forno crematorio, dato recentemente in gara di appalto, la costruzione di stanze del commiato. Gli spazi sembrano finalizzati più all’attesa della cremazione che alla celebrazione di riti alternativi a quelli cattolici e, ove non adeguatamente ampi e divisi, per consentire che la sosta delle salme non si confonda con la celebrazione, potrebbero essere ben difficilmente utilizzabili per chi, pur non intendendo avvalersi dei forni crematori, volesse usufruirne.
Credo che occorra, a questo punto, un pronunciamento serio dell’amministrazione comunale ed un atto di indirizzo che destini quelli ed altri luoghi, e ve ne sono di sicuramente adatti nella disponibilità del patrimonio comunale, ad essere adeguatamente attrezzati e sufficientemente ampi per lo svolgimento di riti civili o alternativi a quelli cattolici.
Sollecito quindi un pronunciamento degli organi competenti al fine di dare una degna risposta ad una sentita e diffusa esigenza e ad un diritto di civiltà.

Arezzo, 13 Luglio 2009

Michele Colangelo


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La conoscenza rende liberi : il sito.

Dress rehearsal of British composer Benjamin Britten's opera 'The turn of the screw' in Oviedo, northern Spain, Thursday 14 December 2006. The opera will be presented in the Campoamor theatre on 16, 18 and 20 December.  EPA/J.L. CEREIJIDO

British composer Benjamin Britten's opera 'The turn of the screw' in Oviedo, northern Spain, Thursday 14 December 2006.

Due anni fa, quando nacque il blog,  maturò anche l’idea di un sito omonimo (www. laconoscenzarendeliberi.it )

L’idea  ( forse ambiziosa) era quella di  creare un contenitore di materiali vari che , in qualche modo ,  fornissero un contributo  alla “CONOSCENZA“.

Raccolte di link, testi in pdf, immagini.. insomma di tutto.

Anche cronaca attuale e/o di un passato recente ma in stile agenzia stampa.

Solo i fatti, per intenderci, nessun commento nell’esposizione.

I commenti , le opinioni eventualmente sotto  l ‘articolo ,  come al solito.

Credo di non sbagliare pensando  che questa idea possa piacere a Dati e Fatti….

a lui e ovviamente a tutti i frequentatori del blog chiedo di contribuire con materiali ed idee.

In questi giorni inizierò a caricare alcuni materiali che a suo tempo furono preparati, vi avverto che   al momento mi sono auto-nominata ( in assenza di concorrenti ….) editore e capo -redattore di questo progetto .

L’immagine che vedete in questo post e che  doveva rappresentare La conoscenza rende liberi , la trovai a suo tempo così a casaccio , in attesa che quella definitiva venisse scelta.

Riguardandola devo dire che la trovo confacente.

Il libro  ed il mappamondo di ghiaccio possono avere un significato simbolico….

Aspetto i vostri contributi: redazione@laconoscenzarendeliberi.it

Franca Corradini