LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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L’anomalia della sinistra e lo stato delle cose

16 commenti

Oltre alla anomalia berlusconi di cui abbiamo detto già detto in modo esaustivo, occorre occuparsi anche della anomalia sinistra.

Per questo motivo propongo questa riflessione sul risultato elettorale, non per aprire di nuovo la discussione iniziata da cavallo pazzo la sera dello scrutinio, ma per evidenziare piuttosto lo stato d magma indistinto in cui versa la sinistra, incapace di intercettare la grande disaffezione elettorale.

Il primo partito d’Italia è il PDA, partito dell’astensione, cioè di quelli che non riescono più a tollerare né il Pd né il Pdl, e conta il 36% degli elettori.
Ad essi si devono aggiungere quelli che hanno dato scheda bianca o nulla, voti persi di cui il Viminale è sempre restio a comunicare i numeri ma che nella sola Campania riguarda ben l’8,4% dei votanti.

In un paese normale, vuoi o non vuoi, è l’opposizione che fisiologicamente fa cassa in elezioni come queste. E’ l’opposizione che intercetta buona parte della disaffezione.

Da noi non è successo: dai motivi di questo insuccesso dobbiamo ripartire. Si dice sempre talvolta con demagogia, che occorre stare tra la “ggente” ;   bene,  mai come ora tale assunto è vero ed è anche da mettere in  atto velocemente altrimenti andrà  in porto la vecchia idea berlusconica di avere dentro la destra sia il  governo che l’ opposizione, sia il partito di lotta che il partito delle istituzioni, protestatari e goverantivi, tutti dentro.

Vi ricordate il presidente operaio, avvocato, imprenditore, casalinga , garagista, infermiere, posteggiatore ecc, ecc.?

Tra lui e la Lega e Fini stanno occupando tutto lo scibile politico e la sinistra diventa museo delle cere.

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Berlusconi ha perso le elezioni e la sinistra non ha vinto. Questo è il dato di fatto. Dal risultato del 37,4% delle politiche del 2008 il PDL è passato al 26,7%. Quando si perde il 10,7 % dei voti significa che si è perso.  Riferirsi alla vittoria dell’ alleato Lega Nord e spacciarla come propria vittoria è la cosa più stupida che esiste e Berlusconi,  che non è stupido,  lo sa bene;  non ha dietro di sé  il vantato partito del 38% dei sondaggi, ma un magro partito del 26,7% (tra l’altro molto litigioso al suo interno al punto di non mettersi d’accordo sui candidati da presentare nel Lazio fino all’ultimo momento),   ora cercherà di attrezzarsi per salvare se stesso,  e marcerà a grandi passi verso la repubblica presidenziale.

La sinistra non ha vinto.  Tranne il caso Vendola in Puglia, per il resto si dimostra incapace di proporre una politica per il Nord ed anche per il Sud dove era stata precedentemente premiata. Rimangono alla sinistra le regioni storiche del centro, dove si registra anche un diffuso scontento  e lo testimonia l’affermazione delle liste del movimento di Grillo.

Nonostante la meno litigiosità della sinistra che abbiamo osservato il 13 marzo, la sinistra continua ad essere un magma fluido che necessita di un processo di unificazione su contenuti essenziali.

Il centro non ha vinto, il partito di Casini è rimasto inchiodato a strette percentuali, il bipolarismo  continua ad avere una maggiore forza attrattiva, e non è stato apprezzato il gioco su più tavoli.

Il partito che non c’è dell’astensione ottiene la percentuale più elevata del 35,80%;  si badi bene che trattasi di percentuale sugli aventi diritto al voto, di conseguenza se si misura il risultato del maggior partito (PDL 26,7%, percentuale sui voti espressi)  e lo si rapporta agli aventi diritto di voto si scopre che le percentuale dei consensi degli italiani a Berlusconi è molto misera;  nonostante tutto marcerà verso il presidenzialismo, e forse avrà come alleato il vincitore di questa ultima partita a carte che è stato Bossi.

Sul perché la Lega ha aumentato i suoi consensi al Nord, si possono fare tutte le riflessioni che si vogliono, ma è certo che una parte di voto popolare che prima premiava la sinistra si è spostato verso la Lega.

francesco zaffuto

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Una volta la sinistra si occupava dello stato delle cose, ed ora?

Alfonso

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Autore: laconoscenzarendeliberi

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16 thoughts on “L’anomalia della sinistra e lo stato delle cose

  1. povera nazione quando non c’è di meglio che votare un personaggio marcio fino al midollo spinale illudendosi che possa contribuire a migliorare le condizioni di vita del suo popolo.
    povera nazione che ha un’opposizione inesistente un segretario di un partito che si offre per fare le riforme ma che un giorno si e uno no viene letteralmente schifiato da un presidente del consiglio che fa solo ed esclusivamente i suoi interessi.
    pensate vuole andare a piedi ad arcore questo personaggio ridicolo!
    sarebbe molto meglio che andasse come vuole lui a piedi o in macchina in un altro posto quello più adatto a personaggi simili!
    e che dire di un’altro che firma tutto!
    ma in compenso rinvia atti che non disturbano il manovratore cercando di apparire quello che non è.

  2. berluscioni ha l’aiuto di molti che,erroneamente,si definiscono di sinistra senza voler capire che sono proprio loro i migliori alleati di berliscioni.Sono proprio quelli che lo aiutano a tenersi su.Sono quelli,per capirci,il cui unico passatempo è quello di parlare – male – di D’Alema-Lo sport di moda nei circoli dove non ci sono idee.

  3. d’Alema nel 1997 ha riesumato con la bicamerale un berlusconi già morto D’Alema nel referendum sulla pubblicità disse che avrebbe salvaguardato l’impero mediaset D’Alema e treu hanno iniziato la cosiddetta flessibilità divenuta precariato Devo continuare? DìAlòema è oprgnaico al pensiero liberista ed al fare berlusconico da sempre

    • Continua pure nel tuo sport preferito che è quello di dare la colpa a D’Alema se berliscioni è al potere da ormai vent’anni.Gli elettori che lo votano sono tutti iscritti al partito di D’Alema.Forse preferisci quegli ex ministri della sinistra che dopo aver partecipato al CdM con Prodi uscivano e andavano a sfilare contro il governo di cui facevano parte.Forse preferisci Bertinotti che ha il “merito”di aver fatto cadere il primo governo di centrosinistra della storia italiana.Senza la cazzata di Bertinotti oggi berliscioni non sarebbe al governo invece c’è ed è lì saldo inamovibile,grazie a Bertinotti e tutti quelli come te.

  4. NOn vedo quale sia l’oggetto del contendere. Le responsabilità storiche del tafazzismo della sinistra sono molte, e il fatto che D’Alema abbia fatto parecchie cazzate pro-Berlusconi non esclude affatto che anche Bertinotti ne abbia fatte altrettante. E con ciò?

  5. l’oggetto del contendere non è tanto nel passato
    ma nella sinistra del futuro
    che secondo me dovrebbe riprendere vecchie strade
    inoltre per quanto riguarda Napolitano
    una volta tanto smetta di vestirsi con gli abiti del presidente della repubblica e si vesta da vecchio comunista che era, e cominci a difendere gli interessi dei più deboli, invece di difendere quelli dei più forti, forse lo potremmo ricordare così, se continua di questo passo farà la fine di quel tale presidente che fa di nome Leone, un pusillanime al servizio del potere

    • Sono d’accordo a metà. Napolitano non mi convince del tutto, ma non per la difesa dei più deboli (NON può fare il comunista, adesso è il Presidente della Repubblica), quanto per la difesa delle istituzioni, sulla quale in questa occasione l’ho visto piuttosto imbelle e tentennante.

  6. Trattar male il Presidente della Repubblica è indegno. Per il resto, purtroppo, la maggior parte dei potenti è corrotta perché è corrotta la maggior parte di noi

  7. Io disprezzavo Di Pietro…all’era di tangentopoli.
    Ora lo apprezzo… lo apprezzo a tal punto che per la seconda volta gli ho dato il mio voto.
    Oggi, la vera Sinistra, è lui…Di Pietro.

  8. la questione è semplice ma dirimente ogni altro discorso:
    esiste o no una eccezionale concentrazione di poteri in capo ad una sola persona in questo paese?
    Tale concentrazione confligge o meno con i principi dell’ordinamento italiano, ovvero dalla Costituzione materiale (i primi 15 articoli sui principi) in giù ?
    Se è così come io ritengo
    ogni altro discorso è secondario ed occorre individuare un procedimento politico democratico per sanare l’anomalia.
    In questo contesto il pdr ha eccome un ruolo che non sta svolgendo,come se condividesse altra opinione.
    Come se ritenesse che l’acqua pulita delle elezioni pulisca il fango dele incompatibilità. Così non è nè può essere specialmente da parte del massimo garante delle istituzioni.
    Si ha la sensazione che si muova sotto ricatto, come se il veto posto una volta vada bilanciato con l’accondiscendere di un’altra.

  9. Occorre un movimento dal basso del “popolo della sinistra” che elimini le gerontocrazie al potere nel PD e negli altri partiti che rappresetano la sinistra.
    Occorre chiedersi cosa significa essere di sinistra, chi siamo e cosa vogliamo, non possiamo schierarci solo pro o contro Berlusconi.
    Bersani, D’Alema, Veltroni, rappresentano solo se stessi e coltivano il loro piccolo orticello di clientele rosse, lottano tra loro solo per il potere.
    In Sicilia il PD appoggia il movimento autonomista di Lombardo pur di partecipare alla spartizione del potere.
    Occorre avere idee e programmi.
    La destra è riuscita ad interpretare e rappresentare le aspirazioni del “popolo di destra” ovvero: xenofobia, deregolamentazione, affermazione dei poteri forti, riduzione della spesa sociale ecc., perchè la destra rappresenta i lavoratori autonomi, gli industriali, i militari, gli ambienti clericali, gli ambienti razzisti e quant’altro.
    Il “popolo della sinistra” è composto da: lavoratori dipendenti, classi sociali svantaggiate, ambienti laici, libertari, garantisti e così via dicendo; non si può fare un partito in cui coesistono laici e clericali, favorevoli alla legge sull’aborto e contrari, favorevoli alla pillola e contrari, favorevoli alle coppie di fatto e contrari; noi abbiamo un’idea della società e della famiglia e la destra ne ha un’altra, non possiamno mischiare chi legge l’espresso e chi legge l’osservatore romano.
    Coloro che, come D’alema, Veltroni, Franceschini, hanno la pretesa di guidare la sinistra sembrano aver dimenticato tutto questo: Vendola ha vinto e Bonino e Bresso hanno rischiato di vincere, perchè affermano idee e politiche in cui noi di sinistra ci riconosciamo.
    Di Pietro non è di sinistra, la sinistra è garantista e libertaria.
    Franceschini non è di sinistra, perchè attaccare Berlusconi sulle escort mentre gli operai di Termini salgono sul tetto è un atteggiamento da beghina cattolica.
    Negli anni settanta i dirigenti del PCI erano davanti ai cancelli della FIAT con gli operai, non nei salotti della borghesia a discutere delle c…e di Berlusconi.
    Stiamo attraversando la peggiore crisi economica che l’Italia abbia vissuto, la gente è disperata, ed i nostri dirigenti dove sono ?.

  10. l’unica smossa ad una troia come te può dartela un bello stupro di gruppo a romperti il culo
    puttana comunista

    • con quel nick e con quelle intenzioni di gruppo – da solo non ce la faresti vero? Del resto è vostro abitudine andare in tanti contro una o contro uno – è giusto che ti lasci un po’ per farti leggere,
      così che tutti vedano la qualità degli interventi e dei commenti dei luridi fascisti

    • ehi escremento di un topo delle fogne
      sappi che quelche traccia mentre scorreggi sulla tastiera la lasci
      è una questione di pazienza ma sei individuabile
      sorcio schifoso avanzo di piazzale loreto.

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