LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


19 commenti

Meglio analfabeta che fascista ovvero lanciano bombe a mano, uccidono poliziotti e poi fanno la morale agli studenti…

Giornataccia infame ieri per due ex fascisti della corte del pagliaccio di Arcore.

Ieri il ministro della difesa La Russa si è rimesso la camicia nera ed ha tentato di aggredire e non far parlare un giovane manifestante presente alla puntata di Anno Zero. Gli ha strillato “vigliacco” diverse volte, più ogni genere di intimidazioni.

Lo stesso Di Pietro pur essendo un uomo politicamente moderato se non conservatore e pur avendo fatto il poliziotto e quindi culturalmente e per vita trascorsa lontano dagli ambienti dell’estrema sinistra, non è riuscito a trattenersi producendosi in un sacrosanto cazziatone politico ed umano al sig. Diciamolo, ricordando tra l’altro, i tempi in cui Di Pietro era a Milano  a difendere un Larussa tutt’altro che legalitario , anzi…

Leggete qui.

Altro che “meno vigliacchi” erano  degli assassini.

L’agente Antonio Marino fu ucciso nel 1973 da una bomba a mano lanciata dai cordoni di una manifestazione dell’Msi a cui partecipava anche il giovane Ignazio La Russa.

I fatti. A Milano si svolge una manifestazione (non autorizzata) del Msi. Il corteo, guidato dai dirigenti nazionali Servello e Petronioe vietato dalla questura, si scontra con la polizia. Nel corso degli scontri, violentissimi, vengono lanciate alcune bombe a mano contro le forze dell’ordine, provocando la morte dell’agente di polizia Antonio Marino.

L’immagine legalitaria e di forza d’ordine del Msi è irrimediabilmente incrinata. I dirigenti missini, nel tentativo di recuperare un’immagine rispettabile per il movimento, denunciano i presunti autori dell’attentato (riconosciuti poi colpevoli), sperando di dimostrare, in tal modo, l’estraneità del partito alle violenze. Tuttavia, ciò contribuirà ancor di più a sottolineare i legami tra estremisti violenti e Msi. I colpevoli (Murelli e Loi), infatti, appartengono al gruppo milanese La Fenice, che risulterà avere piena legittimità all’interno del Msi.

Marino fu colpito in petto dalla seconda bomba, che lo uccise sul colpo: al momento della morte aveva ventidue anni. Altri dodici celerini furono travolti dalle schegge, riportando ferite di varia entità…

Inoltre, interrogando i manifestanti arrestati, cominciò ad emergere un disegno criminoso ben preciso: la parata sarebbe stata organizzata e pianificata dettagliatamente attraverso riunioni in bar di Piazza San Babila, punto di ritrovo dei neofascisti milanesi, e non sarebbe stata un atto di violenza spontanea.
Ormai chiamato in causa, l’Msi finanziò i due imputati, offrendo loro 22 milioni di lire per i risarcimenti. Offrì anche alla famiglia di Marino 20 milioni ma questi soldi non vennero mai versati e la famiglia sporse denuncia contro il partito.
La magistratura chiese l’autorizzazione a procedere contro Servello e Petronio: la Camera dei deputati ritenne che non vi fossero gli estremi, e tutelò i due deputati negando il permesso per le indagini. Il 26 maggio 1978 con sentenza del Tribunale di Milano i dirigenti locali missini vennero assolti dalle accuse di aver organizzato deliberatamente gli scontri.

Avete capito da che genere di  fogna viene su il topo La Russa che si permette oggi di aggreddire gli studenti?

Sempre ieri è stata la giornataccia anche per un altro ex camerata, il sindaco di Roma, il genero di Pino Rauti, Alemanno, protagonista in questi giorni del piu’ grande scandalo di parentepoli che mai la capitale abbia conosciuto, con centinaia di chiamate dirette a lavoro per camerati, ex aterroristi, amici, parenti e cubiste varie.

Cionostante, invece di nascondersi e stare in silenzio, la faccia da culo  si è reso protagonista di vari insulti ai giudici che ieri mattina hanno rilasciato i 23 ragazzini presi e fermati nel luoghi delle violenze al posto dei veri autori , peraltro, che certamente più scafati, non sono rimasti certo lì’ a boccheggiare e vagabondare tra i lacrimogeni come vittime sacrificali pronte per essere “pescate”, ma si erano già per tempo dati alla fuga o comunque defilati.

Anche sul prode Alemanno c’é da risistemare un po’ di memoria storica.

Nel novembre 1991 – ricordano le agenzie – Alemanno fu arrestato per aver partecipato insieme ad altri quattro componenti del Fronte della Gioventù all’aggressione di uno studente di 23 anni. Nel 1982 venne fermato per aver lanciato una bomba molotov contro l’ambasciata dell’Unione Sovietica a Roma, scontando poi otto mesi di carcere a Rebibbia. Il 29 maggio 1989 fu arrestato, a Nettuno, per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata, tentato blocco di corteo ufficilae, lesione ai danni di due poliziotti, in occasione della visita del Presidente degli Stati Uniti d’America Geroge H. W. Bush, al cimitero di guerra americano. Fu scarcerato pochi giorni dopo. Verrà poi prosciolto.

Va bene che voleva distogliere l’attenzione dallo scandalo romano, ma non faceva meglio a stare zitto?

Alfonso

 


8 commenti

Morte della Repubblica: dalla mignottocrazia al fascismo tollerato, poco poco, piano piano..

Mignottocrazia

E. Romano mentre canta " Meno male che Silvio c'é " ad una riunione di "papisti" 

Emanuela Romano, una delle protagoniste dei festini del premier, si occuperà di lavoro e industria a Castellammare di Stabia. «Sono un tecnico», assicura lei. “L’espresso” l’aveva fotografata con le amiche in Sardegna mentre mano nella mano col premier passeggiavano per il parco della villa.

Alla fine, dopo tanto penare, è arrivato un incarico anche per lei, l’ultima della “Papi girl” partenopee ancora senza poltrona.

A proposito di collaboratrici del premier: vi ricordate la storia delle infermiere pelviche che si disputavano la maggiore competenza nelle arti amatorie orali? ( vedi qui ed ancora prima qui)

La notizia apparsa sul giornale francese ( Le Nouvel Observateur edizione del 06/08/2009 ) specificava trattavasi di iniezioni di  Cantaridina e di come la Gelmini lasciasse il passo alla più  esperta Carfagna. Quelle intercettazioni furono trascritte e girarono tutte le redazioni dei giornali d’Italia, ma nessuno ebbe il coraggio di pubblicarne il testo per paura della reazione del pagliaccio dittatore di Arcore.

Anche perché ci fu un giovane studente che nel suo blog pubblicò una trascrizione che successivamente dichiarò inventata per fini satirici, ma che sembrava proprio reale e che fece venire il dubbio a moltissime persone.
Il giovane blogger fu querelato, blog chiuso ed ebbe parecchi guai che probabilmente ancora oggi sta passando.

Voglio segnalare quindi che almeno in questo caso nessuno in Italia ha avuto il coraggio di trascrivere quelle intercettazioni, neanche i più combattivi antiberlusconiani…

Un po’ di fascismo che male fa…

“La tolleranza illimitata – scrisse il filosofo liberale e antifascista Karl Popper – porta alla scomparsa della tolleranza. Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi”.

Karl Popper non Carlo Marx.

Voglio riferirmi a quel gruppetto di intellettuali di sinistra tra cui Ritanna Armeni e Sansonetti che hanno voluto non far mancare la loro solidarietà ai 400 fascisti che il 7 maggio si sono riuniti nella manifestazione nazionale svoltasi a Piazza della Repubblica a Roma.

A parte il flop megamegagalattico di questi giovani fascisti del terzo millennio  – dovevano essere cinquemila mentre a mala pena nascondevano la vista dell’entrata della chiesa prospiciente , coprendo solo uno spicchietto della piazza  – va detto che tale gentaglia  si dichiara ribelle ed anticonvenzionale ma si sono fatti appoggiare ed accompagnare dal questore da ben 32 parlamentari del PDL e dal sindaco fascista di Roma per ottenere di poter sostare in un sit in che ha comunque insozzato l’immagine di Roma medaglia d’oro della resistenza per un paio d’ore.

Poi la paura della reazione antifascista li ha troppo spaventati e sono tornati in fretta nelle fogne… a casa insomma.

Ma è sul punto del diritto a manifestare che mi soffermo.

«Il diritto di manifestare liberamente e pacificamente è una pietra angolare della democrazia: deve essere difeso e garantito sempre, indipendentemente dal giudizio che si dà sui contenuti o sui promotori delle singole manifestazioni. Pertanto riteniamo grave e ingiustificato l’aver vietato il corteo del Blocco studentesco del 7 maggio, nonostante la distanza che ci separa da quella organizzazione e chiediamo che quel divieto venga tempestivamente revocato».

A cui sono seguite le firme di:

Ritanna Armeni – giornalista e scrittrice
Angela Azzaro
– giornalista de Gli Altri
Massimo Bordin
– direttore Radio Radicale
Andrea Colombo
– giornalista e scrittore
Lanfranco Pace
– giornalista La 7 e Il Foglio
Piero Sansonetti
– direttore de Gli Altri
Gian Luca Minotti
– scrittore
Massimo Ilardi
– professore di sociologia urbana all’Università di Camerino
Paola Tavella
– giornalista del settimanale femminile del Corriere Io Donna
Alberto Abruzzese
– professore ordinario di sociologia
Rita Bernardini
– deputata Partito Democratico
Paola Concia
– deputata Partito Democratico
Carlo Grassi
– professore Università Iuav di Venezia
Guido Allegrezza
– esponente di Sinistra ecologia e libertà.

Ma come si fa a considerare legittima una manifestazione che – come hanno ricordato recentemente tutte le realtà democratiche e antifasciste di Roma, a partire dall’Anpi – vìola una serie imponente di leggi del nostro ordinamento e addirittura lo spirito profondo, oltre che il dettato, della nostra Costituzione?

La democrazia è una cosa seria, non è banalmente il libero confronto tra opinioni diverse. Nel nostro Paese la democrazia è stata il prodotto di una guerra (di liberazione, di classe, civile) contro l’occupante nazifascista e contro un sistema di disvalori che ha coinciso con la barbarie più acuta della nostra storia contemporanea.

Sono loro che si definiscono fascisti del terzo millennio, loro che inneggiano a Salò, al ventennio, al duce e che fanno manifesti con le squadristi del ’22 definendoli la squadra del cuore.

Sono loro che quel giorno hanno strillato questa parola d’ordine  “partigiani infami, noi sacerdoti fascismo»

Dobbiamo vigilare, talvolta  anche rileggendo la legge Scelba: «Art. 5 – Manifestazioni fasciste – Chiunque, partecipando a pubbliche riunioni, compie manifestazioni usuali del disciolto partito fascista ovvero di organizzazioni naziste è punito con la pena della reclusione sino a tre anni e con la multa da 400.000 a 1.000.000 lire . Il giudice, nel pronunciare la condanna, può disporre la privazione dei diritti previsti nell’art. 28, comma secondo, numeri 1 e 2, del codice penale per un periodo di cinque anni».

Impedire che i fascisti oggi propagandino i loro deliri è un obbligo democratico. Schierarsi in loro difesa è un errore clamoroso. A furia di frequentare salotti televisivi ed isole dei famosi l’esercito degli utili idioti si allarga: da Pansa a Sansonetti, da Violante ad Armeni sempre più equivoci personaggi ormai non più persone si affacciano alla ribalta del mercato televisivo arcoriano.

Che vergogna, questi squallidi personaggi collaborano alla mutazione genetica della nostra democrazia.

Accompagnati dal loro finto buon senso e dalla loro arrendevolezza, sempre più ci svegliamo la mattina senza riconoscere più niente di familiare intorno a noi.

E’ vero che dal letame nascono i fior ma se nessuno semina più nulla il letame ci sommerge, poco poco, piano piano…

Rosellina970


5 commenti

Controinformazione a 4 mani sulle ultime magagne del governo: superpost estivo con notizie , commenti, rabbia, musica e “sottile” ironia … 1° PARTE

controinformazione

ROMA – Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nella ricorrenza del 65° anniversario cavallo pazzodell’eccidio nazifascista di Sant’Anna di Stazzema, ha inviato al Sindaco, Michele Silicani, un messaggio in cui rivolge a tutti i convenuti alla commemorazione il suo partecipe e solidale pensiero: «Nostra democrazia nasce dalla Resistenza, il sacrificio per la Patria è viva eredità morale»

Nell’anniversario di Stazzena mi piace ricordare per l’ennesima volta che l’Italia nasce dalla Resistenza contro il nazifascismo e chiunque voglia essere cittadino italiano e non un  minus habens deve riconoscersi in questi ideali.

Per qualcuno un po’ duro di comprendonio ribadisco quindi che l’Italia non nasce dalla Repubblica sociale inventata da Hitler per tenere in piedi un mussolini oramai finito , gonfio e pronto per piazzale loreto né ha origine dai programmi di Canale 5 o dalla residenza di Villa Certosa , quelle che ospita mafiosi, servizi deviati , mignotte e spacciatori di cocaina.

No ,  nasce dalla Costituzione Italiana Antifascista come recita anche la XII disposizione transitoria e finale (comma sorrisoprimo) della Costituzione e successivamente tutta una seria di leggi dello Stato che regolano la materia e vietano anche  l’apologia del fascismo. Quindi per concludere vorrei dire a coloro che fanno a gara a dirsi più italiani degli altri che fra un emigrato che giura sulla costituzione e diventa cittadino ed un fascista che la nega la risposta è assolutamente scontata: italiano è solo il primo, l’altro è appunto un minus habens , ovvero uno che ha meno ( cervello, diritti, tutto) , un rifiuto, un escluso –  come dicono loro, uno sfigato –   un estraneo alla democrazia uno più o meno come questo nella foto.

Anzi questo bel video lo dedichiamo a costoro, visto che gli piacciono le adunate marziali

By Crazyhorse70 e Torba di Gramigna

_________________________________

I docenti non possono partecipare “a pieno titolo” agli scrutini e la loro materia non può avere effetti sul credito

ROMA – Frequentare l’ora di religione non può portare crediti aggiuntivi agli studenti che si presentano agli esami di maturità e, in ogni caso, gli insegnanti di religione non possono partecipare a pieno titolo agli scrutini. Lo ha stabilito il Tar del Lazio accogliendo, con la sentenza n. 7076 i ricorsi presentati a partire dal 2007 da alcuni studenti, supportati da diverse associazioni laiche e confessioni religiose non cattoliche, che chiedevano l’annullamento delle ordinanze ministeriali firmate da Giuseppe Fioroni e adottate durante gli esami di Stato del 2007 e 2008.

Risposta del clero e dei suoi baciapile :

L’Ora di religione parte integrante della cultura italiana» Prof di religione e scrutini, la Cei contro il Tar : «Sentenza vergognosa»

I vescovi: «Dai giudici decisione che danneggia la laicità dello stato e alimenta diffidenza verso le toghe»

MILANO – Affondo della Cei sulla sentenza del Tar. I vescovi parlano di «decisione vergognosa» e «pretestuosa».

La Gelmini  – una delle due favorite dell’harem per intenderci  – si dice già pronta dall’alto della sua dirittura morale  a chiedere il ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione troppo laica. GelminiVSCarfagna

Chi meglio di lei può essere a guardia della morale pubblica?

Nonché degli insegnamenti della chiesa?

Per ora lei é la sua collega sono divenute esperte più che altro sulle iniezioni pelviche ( leggi qui ) però chissà col tempo…

Stessa commedia sulla pillola Ru486 di cui l’Agenzia del Farmaco ha chiesto di recente la commercializzazione .

Via libera a maggioranza dall’Agenzia del farmaco
alla commercializzazione della pillola abortiva

ROMA – La Ru486 arriva in Italia. Dopo una riunione durata più di quattro ore, è arrivato giovedì scorso in tarda serata il via libera a maggioranza (quattro contro uno) dall’Agenzia italiana del farmaco alla pillola abortiva.

Il Consiglio di amministrazione dell’Aifa ha infatti approvato l’immissione in commercio nel nostro Paese del farmaco già commercializzato in diverse altre Nazioni.

La Santa Sede: «scomunica per chi la usa e per chi la prescrive» La Ru486 arriva in Italia
Dura condanna del Vaticano.

Il vaticano digerisce benissimo la dissolutezza del premier ed il suo cattivo esempio, purché questi garantisca che non si tocchino i privilegi vaticani sull’ICI , sull’8 per mille, sulla bioetica, sulla eutanasia ed il resto va tutto bene, al massimo blande ed indolori accenni alla moralità pubblica , ma niente di grave.

Berlusconi puo’ anche essere trovato con le mani addosso a ragazzine  o con il naso sporco di coca, l’importante che non dica mai nulla su quegli argomenti che si discosti dai dettami del clero.

Quante stronzate questi baciapile.

La Ru-486 rappresenta invece per le donne un’opportunita’ di poter scegliere un metodo meno invasivo e mortificante per attuare un’interruzione di gravidanza, e alle donne che scelgono questo metodo abortivo deve essere secondo me evitata l’imposizione del ricovero coatto. Le polemiche del clero e dei suoi servi sono pretestuose

In Italia l’IVG (Interruzione Volontaria di Gravidanza) viene praticata solo con intervento chirurgico, anche se la scienza si e’ evoluta e ha trovato nuovi metodi, meno dispendiosi economicamente e meno traumatici per la donna, come quello farmacologico della RU486.

Un esempio: oggi l’ulcera e’ curata farmacologicamente e nessuno si immaginerebbe di tornare indietro, quando solo la chirurgia poteva essere di aiuto.
Perche’ se, nel nostro caso, la scienza si aggiorna la pratica non la dovrebbe  seguire a ruota?

Alcuni confondono ancora  la pillola abortiva RU486 con la pillola del giorno dopo (pdp) che è un farmaco utilizzato come metodo di contraccezione post-coitale (ossia contraccezione di emergenza) durante le 72 ore successive a un rapporto sessuale. Il principio attivo è il progestinico levanorgestrel , una sostanza presente anche in molte pillole contraccettive, impiegata però in un dosaggio 20-30 volte maggiore (750 microgrammi).

Questo farmaco non va confuso con ciò di cui invece parliamo oggi, ovvero la pillola abortiva Mifepistrone, nota come RU-486,  dalla quale si differenzia sia per i tempi di assunzione che per i meccanismi di azione.

Vedi qui per altre informazioni

Crazyhorse70


8 commenti

Se quelli di destra fanno morire dalle risate, quelli di sinistra fanno piangere…e parecchio !

Me lo ero perso questo brano.

L’ho visto stamani seguendo i link in entrata  del  blog.

L’ha scritto Tisbe il 29 dicembre ( citandoci )   e  poichè è breve e lo riporto integralmente in calce.

Cara Tisbe, se a te  quelli di destra fanno ridere, a me quelli di sinistra fanno piangere…………..

In questo blog, in un recente passato , ho spiegato più volte anche perchè.

Te lo riassumo in poche parole : la sinistra , quella ” coerente”,  l’ho conosciuta  molto da  vicino .

Talmente da vicino da rimanerne schifata.

Non ultimo il comportamento con le donne……. vicine e lontane…..democratico a parole.

Ora  uso proprio te come esempio.

Stabilire che sia un parametro ideologico a fare  più o meno coerente una persona, è già un errore, una possibile via che porta all’intollerenza.

Intolleranza ( ed ora lo faccio io l’errore  ma solo  nel constatare una realtà ) che appartiene alla gente di sinistra tanto quanto alla  gente di destra.

Sarebbe l’ora di finirla di dividere il mondo in ROSSI e NERI non credi ?

Discutiamo delle nostre idee,delle nostre opinioni, dei progetti, delle  nostre speranze come esseri pensanti e non come appartenenti a schieramenti…..

Ti sembra una richiesta condivisibile o almeno un tentativo praticabile  ?

O il dogma “rosso” non consente questa possibilità ??

Franca Corradini

P.S. : La tua foto in alto l’ho presa dal sito-fantasma che ti annunciava come possibile vincitrice del concorso LA BLOGGER PIU’ SEXY…….

Pensa se lo scherzetto, un pochetto crudele, ti fosse stato condito ( COME CREDO IO  ) dai  tuoi coerenti amici di sinistra …..

ECCO IL PEZZO DI TISBE :

A me quelli di destra mi fanno morire dalle risate. Hanno una coerenza…
Li vedi e li senti tutti presi a giustificare le guerre, convinti di essere i salvatori del mondo. Si immaginano tutti impettiti andare in giro per il pianeta come pionieri dei diritti umani, esportatori della democrazia, del consumismo, del liberalismo e della … cocacola! Già, perché tutta la felicità di questo mondo ce la dà la cocacola.
Sì, loro le guerre le fanno per portare la pace, per esportare il modello occidentale… per esportare i diritti, contro quei cattivoni che impiccano i gay, proibiscono alle donne di studiare, fanno gli attentati uccidendo donne, vecchi e bambini.
Già, questi signori di destra predicano i diritti per le culture altre, mentre in casa propria al primo delitto, al primo errore di un qualsiasi cittadino (meglio se gay, straniero o tossico) invocano il ripristino della pena di morte.
Ragazzi, diritti per tutti.. No, che dico! Diritti solo per gli eletti… Brindiamo!
I cattivi sono cattivi e vanno eliminati fisicamente, i buoni sono buoni e devono vivere felici e contenti.
E chi è cattivo lo decide la destra! Chiaro!?!