LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


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It’s my life………

It’s my life
It’s now or never
I ain’t gonna live forever
I just want to live while I’m alive (It’s my life)
My heart is like an open highway……………

Sono  la padrona di casa, oggi mi concedo il lusso di  post anomalo  di auto-dedica con il mio rocker preferito.

Motivo: sconosciuto. Se qualcuno sa, taccia.

Buona domenica a tutti.

Franca


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Non sei credente ? se muori non puoi essere salutato dai tuoi cari ….

Nell’arco di un solo mese nella mia famiglia due funerali……

…………………………..

Entrambi sono stati funerali laici per espressa volontà dei defunti ( condivisa dai familiari peraltro ).

In questa occasione abbiamo potuto toccare con mano come ad Arezzo , e non solo a quanto pare , manchi una sala del commiato laica e un regolamento per le procedure del caso.

Ancora una volta l‘assenza di uno stato laico ( PACS, DICO, STATO, CHIESA,COPPIE DI FATTO, elezioni e il blog )

Ancora una volta l’assenza di interesse dei politici per il rispetto dei diritti e l’eguaglianza dei cittadini.

Anche in questo caso  disinteresse di ogni “colore” politico…..senza distinzioni.

Disinteresse anche da parte di coloro che sono pronti a manifestare per il rispetto dei diritti delle minoranze etniche, culturali e religiose dei popoli immigrati in Italia e che non riescono ( ?! ? ) , se posti a governare , ad essere garanti dei diritti della totalità dei cittadini italiani.

Ancora più fastidioso è constatare  che la cura e  ed il  rispetto dovuto  vengano a mancare in un momento doloroso  e contemporaneamente delicato , quale la scomparsa di una persona.

Franca Corradini

P.S.  : dal sito U.A.A.R

Il DPR 285/90 delega ai Comuni la stesura di un Regolamento comunale di polizia mortuaria, volto a disciplinare la materia sul proprio territorio. Molti Comuni, oltre a non istituire la sala per le onoranze di cui al precedente paragrafo, non contemplano nemmeno la possibilità di ricordare il defunto nel caso la funzione non preveda il rito religioso.


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Pausa domenicale : oggi tocca al teatro

Dal blog   “fratello” il Caffè della conoscenza , una breve recensione scritta dopo aver assistito ,  ieri sera,alla prima deLa casa di Bernarda Alba ” .

foto scattata all'esterno della ex-segheria-le attrici attendono di entrare in scena

foto scattata all’esterno della ex-segheria

Ex segheria di Vallombrosa-23 maggio 2009

Ero preparata ad assistere ad  una nuova magia dell’attore/regista catalano Arnau Marin ma , come spesso succede,  la realtà supera la fantasia…..

In un ambiente per niente idoneo ad uno spettacolo teatrale ( la ex segheria di Vallombrosa ) un “casa”  ovattata di tessuto bianco assiste immobile , ma al tempo stesso permeabile, alle passioni, alle tragedie di una famiglia matriarcale dove ,  chi osa sfidare le convenienze di un ambiente  rigido , conservatore e perbenista  è  “punito”  dalla follia o  gesti estremi.

continua sul caffè : Uno spettacolo da non perdere : La casa di Bernarda Alba

lo spettacolo è finito....

lo spettacolo è finito....


L’opera  : da wikipedia

La casa di Bernarda Alba (titolo originale in spagnolo: La casa de Bernarda Alba) è un’opera teatrale in tre atti scritta nel 1936 da Federico García Lorca. L’opera fu scritta da García Lorca alcuni mesi prima della sua morte e fu rappresentata per la prima volta a Buenos Aires nel 1945.

Assieme alle altre tragedie Yerma e Nozze di sangue, La casa di Bernarda Alba fa parte di una trilogia incentrata sul ruolo della donna e sulla sua sottomissione nella Spagna rurale degli anni trenta.


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Perchè ?

Oggi è domenica, è una bella giornata difficilmente staremo davanti al  pc ( io compresa che tra poco lascio e fino  a stasera non se ne parla …)

Inutile scrivere o pubblicare cose nuove, passerebbero inosservate.

Voglio approffittarne per  fare a tutti voi una domanda apparentemente banale.

Vorrei che mi rispondeste come se parlaste con un bambino/a che nulla sa della vita tanto meno della politica.

Mi piacerebbe leggere tanti commenti e perchè no, un vero e proprio dibattito (  CIVILE spero e auspico )

Perchè  della lotta alla mafia ne ha fatto bandiera  SOLO la sinistra ?

A sottolineatura della domanda  un video.

Ieri era l’anniversario della morte di Peppino Impastato.

Franca Corradini


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Festa di primavera: Terremoto, curiosità ed altro.

La morte nera...Oggi è Pasqua, o, come dice la vipera rossa campana, la Festa di Primavera. Sono da poco rientrato a casa dopo aver fatto colazione al solito bar domenicale, dove la titolare mi ha accolto con un sorriso a trentadue denti facendomi gli auguri. Ho pure incontrato il Monsignor del mio paese che camminava allegramente vestito della sua tonaca con la banda color fucsia, assieme ad un gruppo di fedeli per recarsi al bar forse per un caffè e magari pure una pastina, alla fine oggi è giorno di festa grande per i cattolici e la pastina (brioche), ci può pure stare.

Camminando, assorto nei miei pensieri, scorrevo il Messaggero Veneto ed in prima pagina c’è un trafiletto in cui si parta di una cosa curiosa: il caso di Lucia Petri. Lucia originaria di qua (Forgaria), all’epoca del terremoto aveva sette anni e rimase sepolta nel crollo della casa dove abitava per diverse ore, salvata poi dai soccorritori. Trasferitasi per i casi della vita in Abruzzo, durante il recente terremoto si è salvata “per miracolo” dice il Messaggero Veneto, dal crollo della sua casa. Lucia dice: “Il terremoto mi segue. Non c’è nulla da fare“.

A dir la verità di tale caso me ne aveva accennato ieri mia moglie mentre ascoltava un TG (non so quale), e ci siamo pure scambiati una piccola riflessione proprio sui casi della vita. Per due volte il terremoto non l’ha presa, Lucia Petri. Il caso, il fato o il Volere di Dio? Andando avanti con gli anni, questi fatti mi colpiscono in modo particolare. Tra l’altro, in merito al terremoto in Abruzzo, dove, secondo me, la Protezione civile e tutto il resto hanno operato in modo encomiabile pur con le ovvie difficoltà, leggo che hanno raggiunto L’Aquila altri 250 uomini della protezione civile del FVG.  

Gli esperti dicono che nessun terremoto è uguale. L’unica cosa, però, è che sono uguali gli sguardi persi nel vuoto, il senso di disperazione e la perdita di ogni speranza dei sopravvissuti. Ho ritrovato su YouTube un documentario in tre parti sul terremoto del Friuli del 1976, che provai sulla mia pelle, che riporto e che così ben rende l’idea dell’unica cosa che accomuna tutti in caso di terremoto: la disperazione! Lì, nella disperazione, non ci sono divisioni di colori, idee, opinioni siamo tutti uguali. Un pensiero in particolare per i terremotati in Abruzzo, e per la Signora Lucia Petri che il terremoto (Orcolat), per due volte non ha preso.

Terremoto Friuli 1976 (1a parte): Earthquake – Sisma


Terremoto Friuli 1976 (2a parte): Earthquake – Sisma

Terremoto Friuli 1976 (3a parte): Earthquake – Sisma

Dopo aver sepolto i morti, si ricomincia con la morte nel cuore, le lacrime che scorrono sulle guance, un groppo in gola e le ferite ancora aperte.

Una cosa che mi ha colpito tra le immagini del recente terremoto in Abruzzo, è la faccia persa nel vuoto di un vecchio con la guancia ed un braccio medicato, e nel filmato (il primo mi pare), la stessa faccia persa nel vuoto di un vecchio seduto accanto a ciò che resta della casa ed all’auto mezza sepolta dalle macerie. Luoghi diversi, terremoti diversi, ma disperazione uguale! Le polemiche, le discussioni e tutto il resto, sono puramente accademiche, la sola cosa reale è la disperazione con lo sguardo perso nel nulla di chi è sopravvissuto.

Riti e Rituali: Articoli di Mstatus

Saluti 
Mstatus


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I rischi che arrivano dalla pubblicità del latte artificiale all’allattamento al seno

dire_11267801_23430E’ disponibile “Il Codice Violato 2008”, III rapporto sulle violazioni del Codice Internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno rilevate in Italia

Dai dati di un’indagine presentata al recente congresso della Società Italiana di Pediatria, in Italia solo il 52% dei bambini di 6 mesi è ancora allattato al seno, il 2% in modo esclusivo, gli altri con l’aggiunta di latte artificiale o di altri alimenti e bevande. Tutto ciò nonostante la percentuale di donne impossibilitate ad allattare (per mancata produzione di latte o controindicazioni mediche) non superi il 5%, e nonostante OMS, UNICEF e Ministero della Salute raccomandino a tutte le donne di allattare in maniera esclusiva fino a 6 mesi.
Questi numeri in parte riflettono quella cultura del biberon veicolata anche dalla pubblicità, che mina la fiducia delle donne nelle loro capacità di nutrire ed allevare i propri figli, ostacola la pratica dell’allattamento con danno alla salute della donna e del bambino, porta a un dispendio di risorse sia per il singolo che per il sistema sanitario e l’intera società.
Il rapporto, elaborato e pubblicato dall’associazione IBFAN (International Baby Food Action Network) Italia con il contributo del Comitato Italiano per l’UNICEF, raccoglie le violazioni al Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno rilevate in Italia.
Esempi di violazioni sono: distribuzioni di campioni gratuiti di latte artificiale, vendite sottocosto, pubblicità con immagini che esaltano “presunti” benefici del latte artificiale, pubblicità selvaggia di biberon e tettarelle, ecc.
Il rapporto è organizzato in:
  • una parte introduttiva con informazioni sull’alimentazione del bambino (capitoli “Allattare è naturale”, “Gli omogeneizzati sono necessari?”) e sulle tecniche di marketing utilizzate dai produttori per convincere le madri;
  • una parte centrale sulle violazioni nei punti vendita, nelle strutture sanitarie, su siti internet, nelle pubblicità e nelle etichette, e sulle azioni intraprese per contrastarle (l’iniziativa Ospedali Amici dei Bambini).
Nonostante il Codice sia stato sottoscritto anche dalle principali aziende produttrici di sostituti del latte materno, e sia stato da tempo recepito dalle normative nazionali (in misura variabile nei diversi paesi), ancora oggi si registrano numerose violazioni in tutto il mondo, con gravi conseguenze per la salute. E’ per questo che IBFAN Internazionale, una rete di associazioni che lavora per ridurre la mortalità dei neonati e dei lattanti e garantire il loro benessere grazie alla promozione dell’allattamento al seno, si impegna a monitorare a livello internazionale le violazioni più frequenti del Codice, per fare pressione sulle compagnie produttrici e sensibilizzare i consumatori e i legislatori su questa tematica.
Adriano Cattaneo, Burlo Garofalo (TS) e IBFAN Italia
Le edizioni precedenti del rapporto sono gratuitamente consultabili sul sito dell’IBFAN www.ibfanitalia.org
L’edizione 2008 può essere acquistata (5 euro la singola copia, prezzo da contrattare per l’acquisto di molte copie) contattando Paola Negri all’indirizzo paola.negri@ibfanitalia.org
Per Palermo e provincia potete contattare l’associazione cerchi di vita all’indirizzo cerchidivita@yahoo.it


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Preghierina di ringraziamento laica semiseria

Oggi, strappo alla regola, parlerò di me e di una cosa che mi riguarda .

Il 1° di settembre, dopo 19 anni di pendolarismo, finalmente sono trasferita nella città dove abito.

Lavorerò all’Istituto d’Arte di Arezzo a pochi passi da casa.

Senza entrare nei particolari, lunghi da spiegare e difficili da esporre, voglio esprimere la mia gioia con una preghierina di ringraziamento laica e semiseria .

Chi mi conosce , come amica o come nemica , capirà quali sono le parti serie e quelle che non lo sono.

E capirà anche il perchè ……

Dedicata ai miei nemici, con l’augurio che siano sempre tanti ed in buona salute  !

Grazie di esistere Fainotizia di Radio Radicale,

grazie di essermi capitata tra i piedi il 31 dicembre 2006,

grazie agli amici di quel tempo,

grazie di aver buttato fuori Marco Panattoni,

favorendo così la crescita di questo blog,

grazie a Marco Panattoni per aver voluto condividere LA CONOSCENZA RENDE LIBERI con me,

grazie ai detrattori che hanno fatto aumentare la popolarità del blog,

grazie ai nemici che ogni giorno hanno visitato Fainotizia di Radio Radicale, e LA CONOSCENZA RENDE LIBERI nel timore di leggere il loro nome o fatti e circostanze che li riguardavano,

grazie al web di esistere,

grazie all’invenzione del blog,

grazie alla libertà di espressione con l’augurio di lunga vita,

grazie a coloro che sopportano ogni giorno il mio stare al pc per tante ore,

grazie a me, che tra alti e bassi ( molti bassi ) , ho continuato imperterrita a scrivere………

Franca Corradini