LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


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Il profumo dei soldi piace a troppi……anche a Santoro

Molti i fans delusi, tante  le critiche sul sito e suoi blog.

Soprattutto gli animatori dell’evento RAI per Una Notte.

Veramente Santoro  non è la prima volta che accetta cifre a troppi zeri..

Al di là dell’utilità della trasmissione, mi sarebbe piaciuto vedere ( dati i tempi ) un ACCORDO CONSENSUALE DI SEPARAZIONE a cifre più basse.

Ma tant’è, rimane pur sempre una signora primadonna dei salotti televisivi.

Salotti, appunto.

Chiacchiere , solo chiacchiere.

Io penso che non avesse mai avuto  la pretesa di essere un “combattente”…l’errore è, come sempre ,di chi lo ha  mitizzato.

In fin dei conti lui, Travaglio  cosa sarebbero senza  Berlusconi…..di cosa parlerebbero ???  Ve lo siete mai chiesti ?

Franca


Santoro soddisfatto, il suo ‘popolo’ no

Sul web la protesta dei sostenitori che gli chiedono spiegazioni dopo la ‘separazione consensuale’ con la Rai

Santoro soddisfatto, il suo 'popolo' no

di Daniela Simonetti

ROMA – Il ‘popolo’ di Santoro non l’ha presa bene: la notizia della ‘separazione consensuale’ tra il conduttore e la Rai getta nello sconforto quanti hanno fatto di Santoro un punto di riferimento televisivo, eleggendolo a simbolo di una tv libera e protagonista della battaglia contro la censura e lo strapotere dei partiti nel servizio pubblico. Lui oggi si dice ‘soddisfatto’ aspettando di firmare l’accordo ma i fan – sul web – esigono soprattutto risposte e chiarimenti su una decisione che non comprendono. Dissenso, sgomento, confusione: sono questi infatti i sentimenti ricorrenti che gli ‘amici di Santoro’ affidano alla Rete lasciando i loro commenti sulla pagina ufficiale di Annozero e su quella di Sandro Ruotolo su Facebook.

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Bavaglio alle trasmissioni

Il provvedimento era nell’aria, ma ora si è trasformato in realtà. Il CDA della Rai ha deciso di chiudere tutti i programmi di stampo giornalistico per un mese grazie alla campagna elettorale. Nessuna trasmissione, inchiesta, talk show, approfondimento politico potrà andare regolarmente in onda per non contrastare con la “presentazione” dei vari candidati per la Regione.

Nonostante le proteste forti e le promesse (quella di Santoro) di provare ad andare comunque in onda, i cittadini non potranno venire più a conoscenza dei profili di tutti i candidati che si apprestano a darsi battaglia. Ecco, proprio il conoscere e delineare i profili di questi signori è una cosa che in Rai bisogna evitare, anzi diciamo che bisogna evitarla dappertutto. Le notizie non devono trapelare, ne bisogna stilare la lista di tutti i rinvii a giudizio, processi e colpevolezze che fanno da contorno alla metà dei candidati. I vari Floris, Santoro, Vespa ( sacrificato per parcondicio) sono imbavagliati, nonostante questi avessero provato a portare avanti temi differenti dalla politica. Flores con il costo della vita, Santoro prima con lo scandalo della Protezione Civile (dove centrava la politica ma non è colpa nostra, semmai la loro) e poi con il caso Morgan, infine Lerner con lo scandalo Telecom-Fastweb. Ma neanche questo basta, neanche questa tipologia di argomenti deve essere approfondita. Meglio non far luce sui favoritismi del capo della Protezione Civile, ne sul riciclaggio di soldi creando una delle più grandi truffe della storia, ne di illustrare i modi rozzi e barbari che mafiosi, camorristi e ndranghetisti utilizzano per portare a spasso politici di un certo spessore. Se poi vogliamo fare tutto a favore della libertà di una campagna elettorale, dai piani alti sono più giustificati, visto che Formigoni in Lombardia e Errani in Emilia Romanga sono ineleggibili per legge, ma nonostante questo hanno comunque chiesto un ricorso e un aiuto perchè le leggi possono anche non essere rispettate, così come ha fatto la Polverini che ha chiesto aiuto di cani e porci, di capi di Stato e giudici in toga rossa per ritornare in corsa. Dunque oscuriamo le notizie, mandiamo l’informazione a farsi benedire e lasciamo che si assista a noiosi programmi di partito, proposte e quant’altro sia necessario a farsi “bello” davanti al grande schermo, lasciamo che sia il TG1 a occuparsi di tutti gli altri approfondimenti e di assolvere o prescrivere chi gli pare, lasciamo anche che la gente dell’Aquila rimanga li, con le sue carriole a protestare o a ignorare le pietre tombali abbandonate e lasciate li a confondersi con le macerie. Lasciamo anche che i sindaci dei paesi limitrofi dichiarino “impossibile ci siano queste condizioni in un cimitero”, quando poi tutto viene regolarmente documentato sul giornale, quei pochi veri che ancora provano a non distorcere la realtà con la menzogna o l’occultamento. Ignoriamo tutto e basta. Ignoriamo magari anche come il Regime italiano si fortifichi sempre di più, giorno dopo giorno.

Dove tutto è legale perchè reso illegale, non meravigliamoci che il sistema elettorale sia trascinato anch’esso in questo vortice che non si fermerà più.

Nicola Sorrentino