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Parliamo di economia: un gorilla avrebbe fatto meglio, con la destra siamo finiti nel GIPSI, il gruppo degli ultimi in europa

Per alcuni facciamo parte dei PIIGS, per altri dei GIPSI. In entrambi i casi siamo “soci” del poco esclusivo club dei cinque paesi europei con i problemi economici più gravi.

Intanto la Banca d’Italia segnala che le famiglie italiane sono sempre più povere. Sui grandi giornali economici internazionali come il Financial Times o il Wall Street Journal, un nuovo acronimo sta facendo rapidamente strada: PIIGS sigla composta dalle iniziali dei cinque paesi europei: Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna…Prima la Grecia, ora Spagna e Portogallo e c’è chi dice che presto toccherà anche all’Italia

In molti Paesi dell’area euro si registrano squilibri di bilancio ampi e rapidamente crescenti”, ha dichiarato il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet, accrescendo le preoccupazioni non tanto per la situazione greca, già nota e dove il deficit di bilancio è schizzato sopra il 13%, ma che si preannuncia un piano di rientro per il 2012, quanto le paure su Spagna, Italia e Portogallo.

Mentre l’euro torna ai livelli di sette mesi fa sul dollaro si scatenano le vendite sui mercati azionari europei e salgono rapidamente i Credit Default Swaps, in pratica le assicurazioni sul rischio di fallimento, per i titoli pubblici di quei Paesi. C’è chi, però, assicura che tra Portogallo, Italia, Grecia e Spagna, proprio l’Italia sia il paese che al momento pare stia meglio di tutti: sebbene il suo rapporto debito/Pil sia il più alto in assoluto, vanta anche un livello di disoccupazione inferiore a quello degli altri Stati mediterranei e una struttura delle medie imprese che, comunque, nonostante le difficoltà, permette di evitare quelle tensioni che nei paesi vicini hanno creato confusioni.

E’ pur vero che la situazione della disoccupazione e della occupazione precaria ed in forse ( basti pesnare alle difficoltà sul prolungamento della cassa integrazione ed ai milioni di precari sempre sul ciglio del burrone) è da ora in poi che va monitorata, checchè ne dica il governo essendo i prossimi mesi e non quelli passati, il periodo decisivo per la tenuta del nostro paese sul fronte dei dati economici.

Pertanto le chiacchiere sulla “crisi ormai passata” o  sulle “particolari sfortune affrontate da questo governo dalla torri gemelle in poi” sono balle per gonzi che solo i vari Fede e Minzolini possono spacciare per argomenti economici : tutt’al più van bene nei bar, nei tendoni dei circhi o  dopo un certo tasso alcolico. Costoro ricordano i vecchi film con Alberto Sordi,  il quale preso in flagranza e portato in pretura, ad un certo punto fa il piagnone e dice “c’ho avuto a malattia

Per colpa di questo governo, piuttosto, siamo entrati nell’acronimo dei più sfigati d’Europa.

Esiste infatti un acronimo per descrivere i  paesi europei ad alto debito (pubblico ed estero) e bassa competitività :  i Gipsi (oltre alla Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna, Italia).

Questo è il  regalo agli italiani che tanto ama fatto dal nano maledetto e dai suoi accoliti leghisti, questo è il miracolo italiano.

Col governo Prodi, che pure per mettere i conti in ordine non era andato per il sottile anche con gli strati popolari ( sebbene la pressione fiscale sotto berlusconi sia aumentata ), eravamo fra i primi paesi in europa.

Voglio dire: la crisi economica derivata dai derivati – scusate il gioco di parole – e di cui era sponsor allora anche il Tremonti colbertiano di oggi , ha  colpito tutti, però noi più di altri, poichè – al netto delle chiacchiere – scaliamo le posizione all’incontrario.

Ed ora, come mi ricorda un bravo blogger dei dintorni che spesso passa anche di qui, la parola ai dati ed ai fatti.

Economia

Qui al lato il raffronto sul PIL fra i governi succedutisi negli ultimi 15 anni.

Nel 2009 il prodotto interno lordo dell’Italia è crollato del 5%, il dato peggiore dal 1971. Sempre secondo l’Istat la vendita al dettaglio ha registrato il record storico negativo, pari all’1,6% e rappresenta: il dato peggiore dal 2001.

Dal dicembre 2009 il tasso di disoccupazione in Italia è salito all’8,5%, dall’8,3% di novembre. E’ il dato peggiore da gennaio 2004. I senza lavoro salgono così a 2.138.000, ben 57mila in più rispetto al mese prima, e 392mila in più rispetto a dicembre 2008. (Fonte Ministero del Tesoro)

Il fatturato dell’industria italiana è crollato del 18,7% rispetto al 2008 e gli ordinativi sono colati a picco del 22,4%: il dato peggiore dal 2000.
Sempre considerando l’intero 2009 il fatturato totale dell’industria e’ calato del 17,4% sul mercato interno e del 21,6% su quello estero. (fonte ISTAT)

Nel 2009, le esportazioni italiane sono crollate del 20,7% e le importazioni del 22%, rispetto al 2008. Lo comunica l’Istat, aggiungendo che si tratta dei peggiori dati sui flussi commerciali dal 1970.

Tutto questo si ripercuote negativamente sul reddito delle famiglie italiane, che secondo una ricerca di Bankitalia, è calato più del 4% mentre l’indebitamento delle famiglie è salito del 30%.(Fonte Bankitalia)

La quota di famiglie che dichiara di arrivare alla fine del mese con molta difficoltà è salita dal 15,4% del 2007 al 17,0%. In aumento chi non riesce regolarmente a pagare le bollette (11,9% contro l’8,8% dell’anno precedente, acquistare abiti (18,2% contro il 16,9%).
Crescono le famiglie cui è capitato di non avere, in almeno un’occasione, soldi sufficienti per pagare le spese per i trasporti (8,3% contro il 7,3% del 2007) e quelle che sono in arretrato con il pagamento del mutuo (7,1% di quelle che hanno un mutuo, contro il 5,0%).
Quasi un terzo delle famiglie (31,9%) non riesce a far fronte a una spesa imprevista di 750 euro con risorse proprie. (FONTE ISTAT)

Insomma, questi sono i numeri. Leggeteli, assorbiteli e le conclusioni tiratele voi.

Debito pubblico : Bankitalia: sale il debito e calano le entrate fiscali

Secondo il supplemento statistico al Bollettino ha raggiunto a gennaio 1.787,8 miliardi: +1,5% sul mese precedente
e +5,2 sull’anno. Gli incassi, sempre a gennaio, a 28,809 miliardi di euro, contro i 29,675 dell’anno precedente

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A fronte di ciò  Berlusconi che fa ? Sostiene i piccoli imprenditori che in veneto si stanno suicidando come mosche ( già 13 suicidi ) per non sopportare gli esiti della crisi?

Sostiene la domanda togliendo un po’ di tasse sul lavoro in modo che la busta paga sia migliore tenuto conto che da noi ci sono le retribuzioni più povere d’Europa?

No, lui fa ben altro, lui dà il via al Ponte sullo stretto ed alla Banca del Sud …

Se io fossi ( per i più scemi che leggono trattasi di dialogo surreale) un capo mafia, come dire, lo terrei nel mio cuore un giuggiolone come il berlusca, visti i regali ( come dimenticare il caro scudo fiscale?) che mi fa sovente.

Certo spesso mi  arresta molti pesci piccoli o capi in testa passati e già sostituiti…ma che volete un po’ di scena dobbiamo fargliela fare al nostro giuggiolone che in concreto ci vuol tanto bene…e poi a togliermi dalle palle questi mi ha fatto anche un favore…

Tornando in me devo dire che pensare a tali grandi opere è per il premier ormai residuale, nel senso che ci pensa quando ha tempo.

Dico questo perchè molto tempo ne assorbono le  riunioni quotidiane con i suoi 70 avvocati per studiare come fuggire alla giustizia ( il secondo dei suoi obiettivi quando entrò in politica, il primo era togliersi i debiti ed arricchirsi alla faccia nostra, e ci è riuscito…).

O quando gli rimane tempo dalle ore ed ore passate al telefono ( centinaia di telefonate scoperte solo nell’indagine di Trani…) a ricattare, costringere ed insultare i suoi servi che non si decidono a cancellare certe trasmissioni nonostante lui li abbia messi lì per questo motivo.

Insomma quando ha residualmente del tempo pensa a noi con le sue grandi opere…

Crazyhorse70


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Meno tasse per i nuovi proletari, gocce del mare azzurro

Ogni giorno che passa sono sempre di più i nuovi proletari.  A differenza del glorioso passato bolscevico oggi però non vediamo bandiere rosse a far loro da ala nè si ode l’entusiasmo dei rimasugli comunisti ancora annidati nel nostro paese.

Del resto anche come proletari sono un pò mediaticamente sfigati. Tutta gente che non ha ombrelli come gli operai della FIAT , gente che non sale sulle gru o sui tetti perché non è nella loro mentalità ed anche perché sopra il loro negozietto non c’è neanche spazio per una canadese né troverebbero il cronista dell’Unità che affannosamente gli sventaglia il microfono sotto la bocca.

Da gennaio a giugno 2009 hanno chiuso in Italia 36.000 negozi. 6.000 AL MESE. 200 al giorno. A fine anno le previsioni di Confesercenti sono di meno settantamila.  Soprattutto a conduzione famigliare. Resistono le grandi catene. Un calcolo prudenziale, pur tenendo conto dell’apertura di nuovi negozi, è di almeno 200mila persone senza lavoro quest’anno. I negozi chiudono per la crisi, per la mancanza di ottimismo dei consumatori, per la concorrenza dei supermercati e per le tasse. Sui primi tre punti è difficile intervenire, sull’ultimo invece si può. I negozianti devono pretendere l’uguaglianza fiscale di fronte alla legge. Io non mi sono stracciato le vesti per la morale offesa dallo scudo fiscale ma se i grandi evasori pagano il 5% per rientrare in Italia ripuliti e verginelli anche il commercio al dettaglio deve avere un’aliquota massima del 5%.

Berlusconi e Tremonti stiano attenti , l’incazzatura delle persone  per bene che hanno votato credendo all’idea di  meno tasse e più sicurezza è incommensurabilmente superiore agli strepiti dei dipietristi e dei moralisti a gettone anche perchè si ode di meno ma vale di più.

Questa è la base sociale del pdl e continuando così rischiano di perdere il potere quello vero e non per storie di donnine o per improbabili corresponsabilità mafiose. Ma per promesse non mantenute.

Ed un segnale si può dare anche fra qualche mese alle regionali.

Noi non facciamo manifestazioni folkloristiche e di solo impatto mediatico come il No Berlusconi Day, una manifestazione che serve solo per selezionare una nuova classe dirigente di qualche partitino della sinistra.

Nè partecipiamo con grande interesse alla trappola del tifo scattata in questi giorni su mafia si e mafia no.

Noi  lavoriamo in silenzio e vediamo una situazione pessima intorno a noi , tutto è più o meno come prima ed il tempo passa.

L’unica nostra arma è semplicemente ragionare e poi non andare a votare ed ho l’impressione che molti stiano sottovalutando un “certo fastidio” nell’elettorato pdl.

Attenti, questi molti, che un “certo fastidio” non è registrabile dai sondaggi, men che meno nella parte moderata del paese, da sempre restia a reagire in maniera immediata e veritiera di fronte ai sondaggi.

Attenti che da che mondo é mondo siamo noi le vere gocce – parafrasando un titolo letto in questo blog – la moltitudine di gocce che insieme fanno il mare. Fossi in te non mi preoccupaerei del mare viola , Silvio, ma di quello azzurro che è poi l’unico vero colore del mare…

Niente taglio dell’Irap, neanche in formato mini, niente alleggerimento dell’Irpef e niente cedolare secca sugli affitti: sul tavolo ci sono  4 miliardi di euro da spendere e questi serviranno per interventi “strutturali”, dal welfare alle piccole e medie imprese, e non per misure “mirate”. Sembra il programma di Epifani.

La misura è colma, per me già da tempo.

A proposito degli altri, dall’altra parte dell’emisfero purtroppo certe benefiche minacce di allontanamente si sono rivelate illusorie: Veltroni non  e’ più andato in africa come promesso e D’Alema non ci ha lasciati soli per andare a fare mister PESC in europa e sono di nuovo ambedue in giro a fare danni.

Questi due per il pd sono una cappa mortale.

Alfredo Cantera


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Settimana di controinformazione sulle mancate promesse di Berlusconi : il bilancio di un anno di governo ( 2)

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Settimana di controinformazione sulle mancate promesse di berlusconi : il bilancio di un anno di governo ( 1 )

Mai tasse così alte , tutti ( dico  tutti ) negativi gli indicatori dell’economia, tutte le scelte passate e presenti di Tremonti si rivelano fregature e creano buchi enormi , pagheremo di più servizi sempre più scadenti a livello locale o addirittura non li avremo più, ed invece di parlare di questo ci ammanniscono cazzate e gossip per nascondere le magagne .

Il famoso cetriolo finisce sempre nello stesso posto ma pochi sentono dolore e si lamentano , così da far pensare che Berlusconi sia riuscito finalmente nel miracolo italiano: anestesia locale per tutti ?

Per  non  dire  di  Tremonti ,  il giuggiolone creativo  che tende a far  dimenticare  come sia stato tra i principali                protagonisti di quella infausta stagione che spazzò via la finanza al servizio dell’impresa con la f inanza creativa fatta di scorciatoie, da carta straccia e cartolarizzazioni.

Questo paese è messo così male come informazione che basta dare i dati e si passa per sovversivi, pericolosi controinformatori.

3) Economia e Finanza

Dati della  Commissione Europea  per l’Italia .

Un calo del Pil del 4,4% – deficit al 5,4% per poi salire ancora al 5,9% l’anno prossimo –  tasso di disoccupati che toccherà nel 2010 il 9,4% – voragine nel debito pubblico che arriverà al 113% nel 2009 e al 116% nel 2010 –
pressione fiscale nel 2009 al 43,2 % livelli record del 1997, quando però il governo Prodi varò la famigerata Eurotassa per fare entrare l’Italia nella moneta unica.

Inoltre l’Europa parla di un milione di disoccupati in più , gente che non appare nella relazione di Tremonti.

Spariti!

Forse i conteggi creativi del giuggiolone  non contemplano i precari , a cui questo governo non ha mai dato nulla

Anzi devono sparire : i giornali di destra esultano perché Brunetta entro 3 anni manderà via 200 mila precari dalla P. A.  con il commento di rito «mi fa schifo chi mitizza i precari».

Così per non mitizzarli li fa sparire direttamente.

Come?

Con il  blocco del processo di stabilizzazione dei lavoratori precari avviato dal precedente governo.

Ricordo che si tratta di lavoratori precari che sono nelle pubbliche amministrazioni da oltre cinque anni e svolgono un lavoro necessario.

Il genio incompreso Tremonti non ha saputo prevedere una beneamata ceppa di questa crisi , poche settimane prima che arrivasse è partito sicuro con la Robin Tax ( togliere soldi alle banche ) per finire qualche tempo dopo per regalare soldi alle stesse con i famosi Tremonti bond , purché “salvino le imprese lasciando il controllo di questa finalità ai prefetti”

La grande stupidaggine ( troppi alti gli interessi da pagare alle banche per le imprese che prendevano in prestito denaro con quei saggi elevati , niente sanzioni per chi finanzia imprese fallite o che delocalizzano, i prefetti inadeguati al controllo , ecc. ) è stata peraltro mal strutturata e solo una banca , banca popolare , li ha richiesti finora

Finanza creativa o cretina?

Dovete sapere che il nostro giuggiolone dopo averla inventata e dopo averci fatto soffrire dei suoi effetti, oggi ripudia la finanza creativa e nessuno può ardire di ricordarglielo.

Con la bufera finanziaria si è completata la conversione antimercatista del nostro ministro economico ma tutti ricordano bene che è stato sempre lui che dopo averli introdotti , fece in modo – col regolamento del tesoro del 2002 –  di rendere impossibile accertare il grado di esposizione al rischio degli strumenti derivati riferiti agli enti locali.

Altro bel “regalino” alla finanza locale :

persino il sindaco di Milano, Letizia Moratti, denunciò il fatto dichiarando di dover ricorrere ai legali per far fronte alle ingenti passività del Comune milanese legate ai prodotti derivati

Ecco perché ancora non sappiamo quanto ci costerà lo swap in essere Lehman con il Tesoro ma secondo il SOLE 24 ORE  emerge un valore pari a 35 Miliardi di Euro.

Se questi numeri dovessero essere confermati saremmo di fronte alla prova di un mega tentativo, peraltro goffo, del sistema bancario e delle autorità competenti  di nascondere la polvere sotto il tappeto.

Una grande truffa .

Difatti se il mark to market dovesse essere negativo (il Tesoro debitore di Lehman) vorrebbe dire che c’è stata una perdita e che si è deciso di spalmarla sul debito pubblico con altre operazioni.

Viceversa se dovesse essere positivo nei prossimi mesi (cosa assolutamente probabile) la controparte Lehman essendo fallita non potrebbe trasferire le risorse al Tesoro.

In entrambi i casi siamo noi a doverci rimettere grazie alla Finanza Creativa del Ministro Tremonti

Per non dire dei soldi pubblici dirottati su Alitalia ( che abbiamo regalato ad una cordata ponte italiota in vista dei francesi dopo esserci accollati noi tutti i debiti )  , dei contributi a fondo perduto ai comuni di Catania, di Roma e tra poco – si dice – di Palermo,

Come dimenticare il condono del 2003 ed i 5 miliardi non pagati dagli evasori accertati?

E la grande furbata dell’abolizione dell’Ici, con il conseguente taglio di risorse in tutti i settori ?

Di chi sarà la colpa se gli enti locali dovranno innalzare le addizionali o  ridurre i servizi: tutte misure che aggraveranno le condizioni di chi, magari vivendo in affitto (e quindi non avendo prima pagato l’Ici) ora si troverà a pagare gli effetti di questa “riforma”.

E poi vi ricordate come parlava delle cartolarizzazioni?

“La più grande cartolarizzazione immobiliare fatta da uno Stato europeo” è ingloriosamente finita con un buco di un miliardo e 700 milioni che sarà pagato da noi (INPS)

Come si fa ancora a dire in giro che non hanno messo le mani in tasca agli italiani ?

A parte i buchi enormi già citati ,  l’enorme divario che continua ad aumentare tra le retribuzioni lorde e quelle nette intascate dai dipendenti , con meno soldi per la sicurezza , meno  per la scuola, meno per l’Università , meno per le povertà ( che figuraccia infame quella della social card ben spiegata da Report ), meno per i comuni ( quindi meno asili nido e servizi ), meno per le infrastrutture al sud, meno per la formazione sociale.

cocainbacktu1

Certo sono tasse speciali che  gravano su tanta gente , ma si sentono poche incazzature in giro , forse perché in questo caso c’e’ un particolare : la maggioranza dei tassati oltre che il cervello ha anche  il sedere anestetizzato dal vero Nuovo Miracolo Italiano di Berlusconi : anestesia locale per tutti !

Cavallo Pazzo