LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


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Quando il riciclaggio diventa risorsa

E’ stato uno degli argomenti più discussi nelle ultime settimane, definito “scudo fiscale”, altro non è che una manovra finanziaria che il governo tenta di portare a termine per dare ossigeno ai conti pubblici, che definire disastrosi è dire poco. Questo ipotetico flusso di denaro sporco che dovrebbe arrivare nel nostro paese, dovrebbe finanziare le attività più disparate dello Stato e tra queste, si presume che rientri anche il rifinanziamento degli appalti delle pulizie nella scuola.

Per la verità, secondo il mio punto di vista personale, sarà sicuramente così se pensiamo che nella scorsa finanziaria “dimenticarono” del tutto di destinare la copertura necessaria a questo scopo. Fu  necessario un ripescaggio degli Ex Lsu Ata nel famoso decreto incentivi del mese di marzo u.s. che assegnò i mancanti 260 milioni di euro, cifra che poi venne resa disponibile a tutti gli effetti il 24 agosto u.s..

La situazione economica  nazionale e internazionale, inutile nasconderlo, è ulteriormente peggiorata rispetto ad allora, quindi mi sembra più che lecito da parte dei lavoratori, nutrire delle forti preoccupazioni e tenere alta l’attenzione, così come stanno facendo in questi giorni. Ma sembra che questo non preoccupi eccessivamente i nostri sindacati confederali Cgil Cisl Uil, loro mettono la testa sotto la sabbia come lo struzzo e portano avanti le stesse precise e identiche rivendicazioni di sempre: Rifinanziare le cooperative, anche se questa rappresenta l’operazione più antieconomica che il governo possa fare. A loro questo non importa, procedono con l’illusione che vada come sempre, come ai tempi che tutto passava inosservato perché qualche spicciolo, bene o male, i politici riuscivano a raggranellarlo, così da accontentare queste orde clientelari.

Ora il panorama è completamente mutato. E’ come quando cade una copiosa nevicata e tutto rimane sommerso dal manto bianco per un tempo indefinito, assumendo un aspetto bellissimo…poi allo sciogliersi della neve, tutte le cose tornano alla vista nella loro forma reale. Questo è ciò che accade adesso in Italia, ma gli unici a non esserne al corrente sono proprio quelli che dovrebbero rappresentare i lavoratori. Persino il Ministro Gelmini aveva espresso questo concetto (peccato che sia stato prontamente messo a tacere): “Gli appalti delle pulizie nelle scuole, rappresentano uno dei tanti sprechi di denaro pubblico che lo stato non può più assolutamente permettersi”. A questo proposito, per tranquillizzare i colleghi Ex Lsu Ata, io penso che il Ministro si riferisse alle coop e non ai lavoratori, che come ha detto più volte anche il Sottosegretario Giuseppe Pizza, svolgono da tanti anni un ruolo fondamentale nella scuola.

A conferma di questo stato d’insicurezza e di difficoltà, giunge il comunicato del Miur del 17 c.m., dopo l’incontro con i confederali. Tra le righe ci accorgiamo che il Ministero si arrampica sugli specchi, nel tentativo di mascherare il vero problema, la mancanza di risorse. Se la Corte dei Conti non dà l’assenso, nessun accordo di spesa può essere sottoscritto. Per rendere più corposo il comunicato e impressionare positivamente i lavoratori, scrivono tanto ma non dicono niente, riconfermano risorse che sono già state confermate (mi riferisco all’esercizio finanziario in corso), promettono impegni che non sanno se potranno mantenere, tutto secondo il solito copione, con la differenza che la situazione questa volta è davvero drammatica.

E i sindacati? Invece di puntare sul risparmio, presentando un bel piano di risanamento a tutela della conservazione dei posti di lavoro con conseguente internalizzazione, cosa fanno?…Continuano ostinatamente a voler portare acqua al mulino dei Consorzi di cooperative. Non si rendono conto di avere ormai addosso gli occhi, non solo dei lavoratori ma dell’opinione pubblica intera e delle Istituzioni.

In tempi di magra, una Nazione ha il dovere di amministrare le entrate con la massima parsimonia…e se il nostro Paese è arrivato al punto di farsi sostenere dai disonesti che hanno accumulato patrimoni all’estero, credetemi, la faccenda è davvero seria.

Villapiana 22-11-2009

Mimmo, co-amministratore del blog di categoria  http://exlsu-ata.blogspot.com


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Quale avvenire per le giovani generazioni?

scuole_privateRendiamoci conto da chi siamo governati. Ad esempio, prendiamo in considerazione il “geniale” ministro Brunetta, che si erge (si fa per dire, vista l’altezza) ad eroe e paladino di una crociata antifannulloni. Ebbene, costui è un docente universitario, ossia appartiene all’elite dei professori, a quella categoria dei docenti che guadagnano troppo e, almeno in molti casi, lavorano assai poco. Infatti, lo stesso Brunetta è stato censurato e richiamato più volte proprio per assenteismo dal Rettore dell’Università dove (non) lavorava. Lo stesso Brunetta risultava un primatista dell’assenteismo anche nel Parlamento Europeo: infatti, figurava tra i parlamentari europei maggiormente assenteisti. Insomma, Brunetta è il classico ministro che predica male e razzola peggio.

Passiamo alla Gelmini, che è soltanto il ministro-ombra dell’Istruzione. Il vero ministro che detta la politica scolastica del governo è Giulio Tremonti. A proposito del quale bisogna riconoscere che si sta dimostrando assolutamente incapace di gestire l’attuale crisi economica. Ecco chi sono i nostri governanti: gente inetta e irresponsabile! Si badi bene che il mio non è un discorso fazioso, animato da sentimenti di partigianeria politica. Non critico la politica del governo perché è di destra, mentre il sottoscritto si dichiara di sinistra. Occorre superare tali idiozie, andare oltre queste insulse categorie.

La verità è che sono preoccupato della situazione, sono inquieto per il futuro non solo della scuola, ma dell’intero paese, sono crucciato per l’avvenire delle giovani generazioni. Sono allarmato perché stanno letteralmente smantellando e impoverendo la scuola pubblica, stanno disarticolando la parte che funziona meglio, ossia la Scuola Primaria, che risulta essere tra le migliori del mondo, collocandosi ai vertici delle graduatorie mondiali, almeno in base alle valutazioni internazionali. In tal modo si rischia di condannare i nostri giovani ad un triste futuro di degrado ed ignoranza, quindi di mancanza di libertà, democrazia e giustizia sociale. Dunque, domandiamoci quale modello di scuola e di società, quale avvenire vogliamo consegnare ai nostri figli.

Ma non è solo l’attuale governo ad aver accumulato gravi responsabilità politiche e morali. La storia, in effetti, è molto lunga e risale indietro nel tempo sino agli anni ’90, esattamente al 1998, quando Berlinguer (ministro della Pubblica Istruzione in un governo di centro-sinistra) varò ed introdusse la cosiddetta “autonomia scolastica” e la “parità scolastica”. In altri termini, ciò ha significato un incremento progressivo dei fondi economici destinati alle scuole private e una sottrazione crescente di fondi alle scuole pubbliche. Da ciò è scaturita un’accelerazione storica del processo di dissoluzione della scuola pubblica, a cui la Gelmini sta assestando il colpo letale e finale.

Lucio Garofalo


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Quei comunisti del TAR del Lazio commissariano il Ministero della pubblica istruzione…Gelmini scricchiola

ULTIMORA !!!!!!!!!!!!!

A seguito della vicenda delle graduatorie, delle “code” e del “pettine”……Gelmini commissariata

Evento mai successo nella storia della Repubblica

Graduatorie dei precari il Tar commissaria la Gelmini

Il Tar Lazio commissaria il ministro Gelmini sulle graduatorie dei precari. E’ la prima volta che accade, ne dà notizia l’Anief che ha patrocinato i ricorsi dei supplenti inseriti “in coda”, anziché “a pettine”, nell’ultimo aggiornamento delle liste dei supplenti. Se entro 30 giorni il ministero non darà esecuzione alle ordinanze del tribunale amministrativo a viale Trastevere arriverà un commissario che si dovrà occupare della questione. Intanto, sulla vicenda il ministro Mariastella Gelmini ha annunciato l’emanazione di un provvedimento ad hoc che “sana” l’intera questione. Ma il Tar ricorda che eludendo le ordinanze cautelari il ministero ha aggirato la Costituzione e lo ha condannato al pagamento delle spese a favore degli insegnanti danneggiati.

fonte Repubblica


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l’eccedenza al 30% nel pentolone a bollire con carota e sedano infilati in bocca ???

(ANSA) – ROMA, 28 SET –

Un tetto del 30% alla presenza di alunni stranieri in classe e corsi di italiano al pomeriggio. E’ la strada indicata dal ministro Gelmini.

Ribadendo che il ministero sta mettendo a punto una circolare per introdurre il tetto (dal prossimo anno scolastico), il ministro ha sottolineato che il 30% ‘e’ un punto di riferimento per favorire la crescita e una migliore didattica nelle singole classi. Ma non c’e’ integrazione se i ragazzi non vengono messi in condizioni di conoscere la lingua italiana’.

fonte ansa

Non perde occasione per spararle e dimostrare la sua  profonda ignoranza del mondo scolastico.

Se nelle classi vi è più del trenta percento di alunni stranieri è evidente che i tassi di immigrazione sono a pari livello sul territorio interessato.

Quindi non esiste possibilità  di diluire la percentuale su altri classi collaterali e di pari grado.

Salvo pochissime eccezioni causa andamento altalenante natalità pro-anno unito ad  eventuali bocciature.

Mi chiedo dove intende mettere l’eccedenza di alunni che va oltre il 30%……………..boh !

Nella sua massima ignoranza presumo  che possa arrivare a proporre di metterli  in un  pentolone a bollire con carota e sedano infilati in bocca………..

Vai Mariastella che domani nel pentolone ci sarai tu !!!!

I precari, ( che non esistono…secondo te  ) domani  sfileranno  a  Roma per dirti quanto  sei inadeguata, bugiarda ed arrogante.

Auguri stellina………

Franca

Gelmini, per stranieri tetto 30%
Ministro, e’ punto di riferimento per favorire integrazione
(ANSA) – ROMA, 28 SET – Un tetto del 30% alla presenza di alunni stranieri in classe e corsi di italiano al pomeriggio. E’ la strada indicata dal ministro Gelmini.Ribadendo che il ministero sta mettendo a punto una circolare per introdurre il tetto (dal prossimo anno scolastico), il ministro ha sottolineato che il 30% ‘e’ un punto di riferimento per favorire la crescita e una migliore didattica nelle singole classi. Ma non c’e’ integrazione se i ragazzi non vengono messi in condizioni di conoscere la lingua italiana’.


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Ora si può dire : la stato di diritto è alla frutta

gazzetta_ufficiale

Sta succedendo un fatto inaudito e gravissimo per uno stato che dovrebbe essere di diritto.

Per i profani  ( da wikipedia ) : Cosa è un decreto legge ?

Il decreto-legge è un provvedimento provvisorio con forza di legge, che entra in vigore immediatamente, il giorno stesso (o il giorno successivo) della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Tuttavia, se non viene convertito in legge dal Parlamento entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione, decade retroattivamente (ex tunc): è come se non fosse mai esistito. Ma le Camere possono con legge regolare i rapporti giuridici sorti sulla base del decreto non convertito (c.d. legge di sanatoria).

A tal fine, il governo, il giorno stesso dell’adozione, deve presentare il d.l. alle Camere (anche se sciolte) per la conversione in legge, che avviene con la presentazione di un disegno di legge di iniziativa governativa (come tale va autorizzato dal Presidente della Repubblica). La discussione in assemblea deve obbligatoriamente cominciare entro cinque giorni e, come spesso accade, la legge di conversione può apportare emendamenti, cioè modifiche, al testo dell’originario d.l., che avranno efficacia dal giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della legge di conversione.

Il Decreto  Legge detto  Salva Precari ( che più che salvare i precari sta salvando-nelle intenzioni-il posteriore della Gelmini  ) approvato nel Consiglio dei Ministri del 9 settembre 2009  e pubblicato il giorno 25 settembre nella Gazzetta Ufficiale dello Stato, sta subendo modifiche.

Questo fatto è di inaudita gravità: un decreto già pubblicato in Gazzetta Ufficiale viene riscritto.

La democrazia è alla frutta.

da Orizzonte scuola :

Data per definitiva la bozza del decreto salva precari pubblicata venerdì 25 settembre, durante l’incontro di ieri sindacato e dirigenti del ministero sono riusciti a riscriverla, in tempo per la firma del ministero, attesa per oggi/domani ( 29 o 30 settembre n.d.r. ). Dalla pubblicazione del decreto e del modello ci saranno 10 giorni di tempo per presentare la domanda.

I resoconti ministeriali finora pubblicati sono sono quelli dello Snals e della FGU, per cui ci riserviamo di approfondire la problematica, se dagli altri resoconti dovessero emergere nuovi particolari, prima della pubblicazione definitiva del decreto.

continua qui : http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/article23997.html

Franca Corradini

P.S :  Ovviamente il tutto con il placet dei sindacati che diranno sicuramente “lo stiamo  facendo per una buona causa “….  salvare  il loro didietro oltre a quello di Mariastella…..

Questo fatto è di inaudita gravità: un decreto già pubblicato in Gazzetta Ufficiale viene riscritto.

La democrazia è alla frutta.

da Orizzonte scuola :

Data per definitiva la bozza del decreto salva precari pubblicata venerdì 25 settembre, durante l’incontro di ieri sindacato e dirigenti del ministero sono riusciti a riscriverla, in tempo per la firma del ministero, attesa per oggi/domani ( 29 o 30 settembre n.d.r. ). Dalla pubblicazione del decreto e del modello ci saranno 10 giorni di tempo per presentare la domanda.

I resoconti ministeriali finora pubblicati sono sono quelli dello Snals e della FGU, per cui ci riserviamo di approfondire la problematica, se dagli altri resoconti dovessero emergere nuovi particolari, prima della pubblicazione definitiva del decreto.

continua qui :

http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/article23997.html


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Scuola : storie di ordinaria inciviltà ed emarginazione

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO :

Mi chiamo Lucia Mauro e sono già nota ai cittadini sestesi per aver denunciato più volte i soprusi e le ingiustizie di cui è stato vittima mio figlio Gabriele, affetto da amiotrofia spinale e costretto alla carrozzina dalla nascita. Gabriele è un ragazzino pieno di voglia di vivere, solare e sempre pronto a regalare un sorriso. Le vicissitudini hanno spesso spento il suo sorriso ma non la rabbia, l’amarezza e il desiderio di lottare per lui, e per tutti gli altri ragazzini come lui, di sua madre!

Eccolo protagonista di un’altra amara disavventura : iscrivo mio figlio, come è suo diritto inalienabile, alla scuola superiore “De Nicola” nel gennaio 09 facendo prontamente presenti le difficoltà ed i bisogni di Gabriele. Gabriele, a causa della sua malattia altamente invalidante, muove ormai solo le mani, chiedo per Gabriele, come ripeto e sottolineo è suo diritto, un bagno attrezzato, l’assistenza al bagno, il computer con cui lavora e presento una relazione redatta dalla neuropsichiatra Dott.ssa Battaini in cui viene ribadita la necessità dell’insegnante di sostegno e di un educatore che affianchi Gabriele durante l’attività didattica.

Porto personalmente Gabriele nei giorni previsti dal “Progetto Accoglienza “ a visitare la nuova scuola, qui veniamo illusi che tutto sarà predisposto per l’arrivo di Gabriele.

Chiedo un colloquio al Preside in cui vengo letteralmente liquidata dopo pochi minuti e “affidata”          alla segretaria della scuola…

Seguono diverse mail e fax indirizzati al Preside. A giugno chiedo se il bagno è attrezzato per i disabili, la risposta è positiva, ma dopo un sopralluogo ci rendiamo conto che la movimentazione di Gabriele è impossibile per l’assenza del sollevatore, del lettino e che l’installazione è resa impossibile per l’esiguità dello spazio. Vengo sollecitata a provvedere!!! Dopo innumerevoli telefonate a Comune, Provincia ecc. ed un comune sopralluogo prende il via la ristrutturazione del bagno.

Altro problema: l’assistenza al bagno. Naturalmente vengo invitata a provvedere personalmente andando a scuola e portando Gabriele in bagno. Cosa a cui dovrebbe provvedere la scuola, nella persona del Preside, che purtroppo mi rendo conto essere assente, non fisicamente ma nella realtà della vita scolastica quotidiana, e che giustifica la sua assenza col numero degli alunni nella scuola.

Comunque, grazie all’intervento del Sindaco e dell’Assessore Bozzini, che ho interpellato ripetutamente durante l’estate, riesco ad ottenere l’assistenza per il bagno.

1 settembre: contatto il Preside chiedendo se il materiale di Gabriele è stato spostato dalla scuola media alla Superiore, il Preside ancora una volta, mi risponde, in modo molto seccato, che è appena rientrato. Anch’io, ma non dall’altra parte del mondo!

Gabriele il 14 settembre si reca con entusiasmo alla nuova scuola: naturalmente, dopo una breve assemblea nell’auditorium, la classe sale al piano superiore e Gabriele rimane da solo, disorientato a piano terra. Sale con l’ascensore in classe dove non c’è il suo banco, né il suo computer e dove si muove con molta fatica. Torna a casa molto amareggiato, la sua dignità è stata ancora una volta calpestata, e con la decisione di cambiare scuola. Nonostante tutto il mio sconcerto, esorto mio figlio a non arrendersi. Nuovo colloquio col Preside dove IO vengo sollecitata a fare richiesta al Comune del materiale di Gabriele. In Comune mi viene naturalmente risposto che Il preside ha comunicato che provvederà all’acquisto del pc, che peraltro dopo due settimane ancora non c’è.

Vengo convocata dal Preside ad un incontro, dove doveva essere presente tutto il team dei docenti per discutere il caso(come da me richiesto), naturalmente nel mio orario di servizio, per cui sono costretta a chiedere permesso. Presenti: 2 insegnanti!!!

Il giorno dopo viene convocato dal Preside un consiglio di classe: presenti tutti i professori, assente il Preside!

Tutti i giorni o quasi vengo fermata o contatta dai professori per avere notizie sulle difficoltà del ragazzino, per cercare una soluzione perché Gabriele ha solo 9 ore di sostegno e l’insegnante è spesso assente(su due settimane di scuola è stata presente solo la prima!)

Questi sono i fatti nudi e crudi. Mi sembra in coscienza, come madre di avere fatto di tutto per mio figlio, forse di più di quanto mi compete. Ho pianto, urlato e lottato per mio figlio, ma mi sento sola, indignata e umiliata. Dov’è il rispetto dei diritti di mio figlio, della sua persona, e dei disabili? Siamo a Sesto San Giovanni o nel terzo mondo? Lascio le riflessioni e le conclusioni a chi ha una coscienza..

Sesto San Giovanni, 26 settembre ’09

Lucia Mauro

Mi chiamo Lucia Mauro e sono già nota ai cittadini sestesi per aver denunciato più volte i soprusi e le ingiustizie di cui è stato vittima mio figlio Gabriele, affetto da amiotrofia spinale e costretto alla carrozzina dalla nascita. Gabriele è un ragazzino pieno di voglia di vivere, solare e sempre pronto a regalare un sorriso. Le vicissitudini hanno spesso spento il suo sorriso ma non la rabbia, l’amarezza e il desiderio di lottare per lui, e per tutti gli altri ragazzini come lui, di sua madre!

Eccolo protagonista di un’altra amara disavventura : iscrivo mio figlio, come è suo diritto inalienabile, alla scuola superiore “De Nicola” nel gennaio 09 facendo prontamente presenti le difficoltà ed i bisogni di Gabriele. Gabriele, a causa della sua malattia altamente invalidante, muove ormai solo le mani, chiedo per Gabriele, come ripeto e sottolineo è suo diritto, un bagno attrezzato, l’assistenza al bagno, il computer con cui lavora e presento una relazione redatta dalla neuropsichiatra Dott.ssa Battaini in cui viene ribadita la necessità dell’insegnante di sostegno e di un educatore che affianchi Gabriele durante l’attività didattica.

Porto personalmente Gabriele nei giorni previsti dal “Progetto Accoglienza “ a visitare la nuova scuola, qui veniamo illusi che tutto sarà predisposto per l’arrivo di Gabriele.

Chiedo un colloquio al Preside in cui vengo letteralmente liquidata dopo pochi minuti e “affidata”          alla segretaria della scuola…

Seguono diverse mail e fax indirizzati al Preside. A giugno chiedo se il bagno è attrezzato per i disabili, la risposta è positiva, ma dopo un sopralluogo ci rendiamo conto che la movimentazione di Gabriele è impossibile per l’assenza del sollevatore, del lettino e che l’installazione è resa impossibile per l’esiguità dello spazio. Vengo sollecitata a provvedere!!! Dopo innumerevoli telefonate a Comune, Provincia ecc. ed un comune sopralluogo prende il via la ristrutturazione del bagno.

Altro problema: l’assistenza al bagno. Naturalmente vengo invitata a provvedere personalmente andando a scuola e portando Gabriele in bagno. Cosa a cui dovrebbe provvedere la scuola, nella persona del Preside, che purtroppo mi rendo conto essere assente, non fisicamente ma nella realtà della vita scolastica quotidiana, e che giustifica la sua assenza col numero degli alunni nella scuola.

Comunque, grazie all’intervento del Sindaco e dell’Assessore Bozzini, che ho interpellato ripetutamente durante l’estate, riesco ad ottenere l’assistenza per il bagno.

1 settembre: contatto il Preside chiedendo se il materiale di Gabriele è stato spostato dalla scuola media alla Superiore, il Preside ancora una volta, mi risponde, in modo molto seccato, che è appena rientrato. Anch’io, ma non dall’altra parte del mondo!

Gabriele il 14 settembre si reca con entusiasmo alla nuova scuola: naturalmente, dopo una breve assemblea nell’auditorium, la classe sale al piano superiore e Gabriele rimane da solo, disorientato a piano terra. Sale con l’ascensore in classe dove non c’è il suo banco, né il suo computer e dove si muove con molta fatica. Torna a casa molto amareggiato, la sua dignità è stata ancora una volta calpestata, e con la decisione di cambiare scuola. Nonostante tutto il mio sconcerto, esorto mio figlio a non arrendersi. Nuovo colloquio col Preside dove IO vengo sollecitata a fare richiesta al Comune del materiale di Gabriele. In Comune mi viene naturalmente risposto che Il preside ha comunicato che provvederà all’acquisto del pc, che peraltro dopo due settimane ancora non c’è.

Vengo convocata dal Preside ad un incontro, dove doveva essere presente tutto il team dei docenti per discutereil caso(come da me richiesto), naturalmente nel mio orario di servizio, per cui sono costretta a chiedere permesso. Presenti: 2 insegnanti!!!

Il giorno dopo viene convocato dal Preside un consiglio di classe: presenti tutti i professori, assente il Preside!

Tutti i giorni o quasi vengo fermata o contatta dai professori per avere notizie sulle difficoltà del ragazzino, per cercare una soluzione perché Gabriele ha solo 9 ore di sostegno e l’insegnante è spesso assente(su due settimane di scuola è stata presente solo la prima!)

Questi sono i fatti nudi e crudi. Mi sembra in coscienza, come madre di avere fatto di tutto per mio figlio, forse di più di quanto mi compete. Ho pianto, urlato e lottato per mio figlio, ma mi sento sola, indignata e umiliata. Dov’è il rispetto dei diritti di mio figlio, della sua persona, e dei disabili? Siamo a Sesto San Giovanni o nel terzo mondo? Lascio le riflessioni e le conclusioni a chi ha una coscienza..

Sesto San Giovanni, 26 settembre ’09

Lucia Mauro

Mi chiamo Lucia Mauro e sono già nota ai cittadini sestesi per aver denunciato più volte i soprusi e le ingiustizie di cui è stato vittima mio figlio Gabriele, affetto da amiotrofia spinale e costretto alla carrozzina dalla nascita. Gabriele è un ragazzino pieno di voglia di vivere, solare e sempre pronto a regalare un sorriso. Le vicissitudini hanno spesso spento il suo sorriso ma non la rabbia, l’amarezza e il desiderio di lottare per lui, e per tutti gli altri ragazzini come lui, di sua madre!

Eccolo protagonista di un’altra amara disavventura : iscrivo mio figlio, come è suo diritto inalienabile, alla scuola superiore “De Nicola” nel gennaio 09 facendo prontamente presenti le difficoltà ed i bisogni di Gabriele. Gabriele, a causa della sua malattia altamente invalidante, muove ormai solo le mani, chiedo per Gabriele, come ripeto e sottolineo è suo diritto, un bagno attrezzato, l’assistenza al bagno, il computer con cui lavora e presento una relazione redatta dalla neuropsichiatra Dott.ssa Battaini in cui viene ribadita la necessità dell’insegnante di sostegno e di un educatore che affianchi Gabriele durante l’attività didattica.

Porto personalmente Gabriele nei giorni previsti dal “Progetto Accoglienza “ a visitare la nuova scuola, qui veniamo illusi che tutto sarà predisposto per l’arrivo di Gabriele.

Chiedo un colloquio al Preside in cui vengo letteralmente liquidata dopo pochi minuti e “affidata”          alla segretaria della scuola…

Seguono diverse mail e fax indirizzati al Preside. A giugno chiedo se il bagno è attrezzato per i disabili, la risposta è positiva, ma dopo un sopralluogo ci rendiamo conto che la movimentazione di Gabriele è impossibile per l’assenza del sollevatore, del lettino e che l’installazione è resa impossibile per l’esiguità dello spazio. Vengo sollecitata a provvedere!!! Dopo innumerevoli telefonate a Comune, Provincia ecc. ed un comune sopralluogo prende il via la ristrutturazione del bagno.

Altro problema: l’assistenza al bagno. Naturalmente vengo invitata a provvedere personalmente andando a scuola e portando Gabriele in bagno. Cosa a cui dovrebbe provvedere la scuola, nella persona del Preside, che purtroppo mi rendo conto essere assente, non fisicamente ma nella realtà della vita scolastica quotidiana, e che giustifica la sua assenza col numero degli alunni nella scuola.

Comunque, grazie all’intervento del Sindaco e dell’Assessore Bozzini, che ho interpellato ripetutamente durante l’estate, riesco ad ottenere l’assistenza per il bagno.

1 settembre: contatto il Preside chiedendo se il materiale di Gabriele è stato spostato dalla scuola media alla Superiore, il Preside ancora una volta, mi risponde, in modo molto seccato, che è appena rientrato. Anch’io, ma non dall’altra parte del mondo!

Gabriele il 14 settembre si reca con entusiasmo alla nuova scuola: naturalmente, dopo una breve assemblea nell’auditorium, la classe sale al piano superiore e Gabriele rimane da solo, disorientato a piano terra. Sale con l’ascensore in classe dove non c’è il suo banco, né il suo computer e dove si muove con molta fatica. Torna a casa molto amareggiato, la sua dignità è stata ancora una volta calpestata, e con la decisione di cambiare scuola. Nonostante tutto il mio sconcerto, esorto mio figlio a non arrendersi. Nuovo colloquio col Preside dove IO vengo sollecitata a fare richiesta al Comune del materiale di Gabriele. In Comune mi viene naturalmente risposto che Il preside ha comunicato che provvederà all’acquisto del pc, che peraltro dopo due settimane ancora non c’è.

Vengo convocata dal Preside ad un incontro, dove doveva essere presente tutto il team dei docenti per discutereil caso(come da me richiesto), naturalmente nel mio orario di servizio, per cui sono costretta a chiedere permesso. Presenti: 2 insegnanti!!!

Il giorno dopo viene convocato dal Preside un consiglio di classe: presenti tutti i professori, assente il Preside!

Tutti i giorni o quasi vengo fermata o contatta dai professori per avere notizie sulle difficoltà del ragazzino, per cercare una soluzione perché Gabriele ha solo 9 ore di sostegno e l’insegnante è spesso assente(su due settimane di scuola è stata presente solo la prima!)

Questi sono i fatti nudi e crudi. Mi sembra in coscienza, come madre di avere fatto di tutto per mio figlio, forse di più di quanto mi compete. Ho pianto, urlato e lottato per mio figlio, ma mi sento sola, indignata e umiliata. Dov’è il rispetto dei diritti di mio figlio, della sua persona, e dei disabili? Siamo a Sesto San Giovanni o nel terzo mondo? Lascio le riflessioni e le conclusioni a chi ha una coscienza..

Sesto San Giovanni, 26 settembre ’09

Lucia Mauro

Mi chiamo Lucia Mauro e sono già nota ai cittadini sestesi per aver denunciato più volte i soprusi e le ingiustizie di cui è stato vittima mio figlio Gabriele, affetto da amiotrofia spinale e costretto alla carrozzina dalla nascita. Gabriele è un ragazzino pieno di voglia di vivere, solare e sempre pronto a regalare un sorriso. Le vicissitudini hanno spesso spento il suo sorriso ma non la rabbia, l’amarezza e il desiderio di lottare per lui, e per tutti gli altri ragazzini come lui, di sua madre!

Eccolo protagonista di un’altra amara disavventura : iscrivo mio figlio, come è suo diritto inalienabile, alla scuola superiore “De Nicola” nel gennaio 09 facendo prontamente presenti le difficoltà ed i bisogni di Gabriele. Gabriele, a causa della sua malattia altamente invalidante, muove ormai solo le mani, chiedo per Gabriele, come ripeto e sottolineo è suo diritto, un bagno attrezzato, l’assistenza al bagno, il computer con cui lavora e presento una relazione redatta dalla neuropsichiatra Dott.ssa Battaini in cui viene ribadita la necessità dell’insegnante di sostegno e di un educatore che affianchi Gabriele durante l’attività didattica.

Porto personalmente Gabriele nei giorni previsti dal “Progetto Accoglienza “ a visitare la nuova scuola, qui veniamo illusi che tutto sarà predisposto per l’arrivo di Gabriele.

Chiedo un colloquio al Preside in cui vengo letteralmente liquidata dopo pochi minuti e “affidata”          alla segretaria della scuola…

Seguono diverse mail e fax indirizzati al Preside. A giugno chiedo se il bagno è attrezzato per i disabili, la risposta è positiva, ma dopo un sopralluogo ci rendiamo conto che la movimentazione di Gabriele è impossibile per l’assenza del sollevatore, del lettino e che l’installazione è resa impossibile per l’esiguità dello spazio. Vengo sollecitata a provvedere!!! Dopo innumerevoli telefonate a Comune, Provincia ecc. ed un comune sopralluogo prende il via la ristrutturazione del bagno.

Altro problema: l’assistenza al bagno. Naturalmente vengo invitata a provvedere personalmente andando a scuola e portando Gabriele in bagno. Cosa a cui dovrebbe provvedere la scuola, nella persona del Preside, che purtroppo mi rendo conto essere assente, non fisicamente ma nella realtà della vita scolastica quotidiana, e che giustifica la sua assenza col numero degli alunni nella scuola.

Comunque, grazie all’intervento del Sindaco e dell’Assessore Bozzini, che ho interpellato ripetutamente durante l’estate, riesco ad ottenere l’assistenza per il bagno.

1 settembre: contatto il Preside chiedendo se il materiale di Gabriele è stato spostato dalla scuola media alla Superiore, il Preside ancora una volta, mi risponde, in modo molto seccato, che è appena rientrato. Anch’io, ma non dall’altra parte del mondo!

Gabriele il 14 settembre si reca con entusiasmo alla nuova scuola: naturalmente, dopo una breve assemblea nell’auditorium, la classe sale al piano superiore e Gabriele rimane da solo, disorientato a piano terra. Sale con l’ascensore in classe dove non c’è il suo banco, né il suo computer e dove si muove con molta fatica. Torna a casa molto amareggiato, la sua dignità è stata ancora una volta calpestata, e con la decisione di cambiare scuola. Nonostante tutto il mio sconcerto, esorto mio figlio a non arrendersi. Nuovo colloquio col Preside dove IO vengo sollecitata a fare richiesta al Comune del materiale di Gabriele. In Comune mi viene naturalmente risposto che Il preside ha comunicato che provvederà all’acquisto del pc, che peraltro dopo due settimane ancora non c’è.

Vengo convocata dal Preside ad un incontro, dove doveva essere presente tutto il team dei docenti per discutereil caso(come da me richiesto), naturalmente nel mio orario di servizio, per cui sono costretta a chiedere permesso. Presenti: 2 insegnanti!!!

Il giorno dopo viene convocato dal Preside un consiglio di classe: presenti tutti i professori, assente il Preside!

Tutti i giorni o quasi vengo fermata o contatta dai professori per avere notizie sulle difficoltà del ragazzino, per cercare una soluzione perché Gabriele ha solo 9 ore di sostegno e l’insegnante è spesso assente(su due settimane di scuola è stata presente solo la prima!)

Questi sono i fatti nudi e crudi. Mi sembra in coscienza, come madre di avere fatto di tutto per mio figlio, forse di più di quanto mi compete. Ho pianto, urlato e lottato per mio figlio, ma mi sento sola, indignata e umiliata. Dov’è il rispetto dei diritti di mio figlio, della sua persona, e dei disabili? Siamo a Sesto San Giovanni o nel terzo mondo? Lascio le riflessioni e le conclusioni a chi ha una coscienza..

Sesto San Giovanni, 26 settembre ’09

Lucia Mauro


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Non sa fare i conti e nemmeno prendere la mira

Più di un anno fa , praticamente dopo due mesi dalle elezioni, avevo predetto che gelmini avrebbe creato seri problemi al governo berlusconi.

Qui  a questo link :

Maria Stella Gelmini: la figlia segreta del dottor Fioroni

E ‘ stata una previsione  facile  facile dopo aver visto le sue prime mosse.

Scrissi che ” Inoltre Maria Stella , come il padre  ( putativo ovviamente Fioroni n.d.r ) peraltro, dimostra di avere profonde lacune in matematica ( in particolare in statistica ) e in lingua italiana e forse anche con la logica…. .”

Oggi devo aggiungere  in balistica.

Possibile che, nella sua massima presunzione,  non abbia calcolato che colpendo a caso nel mucchio (  tagli ai posti dei precari ) colpiva anche i suoi elettori ?????

E’ possibile, possibilissimo difatti….

Contestata la Gelmini alla festa Pdl

«I posti in più non ci sono»

Il ministro: «Non posso stabilizzare 150mila persone. Riforma dell’Università con i soldi dello scudo fiscale»

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Mariastella Gelmini è stata contestata proprio dove forse meno se l’aspettava: voci critiche si sono infatti alzate dalla platea della festa del Pdl nei confronti del ministro dell’Istruzione. Un’insegnante di sostegno si è alzata affermando: «Avete annunciato 5mila posti in più. Non ci sono, c’è solo un provvedimento tampone. Vi riempite la bocca di cose che non vedo. Ho studiato anche all’estero con buoni risultati. Sono ancora qua ad aspettare una maledetta stabilizzazione». «Ci sono – ha risposto Gelmini – 5mila insegnanti di sostegno in più. Dovrebbe essere comunque grata a questo governo che ha messo una ’toppa’ a problemi incredibili. Nessuna stabilizzazione. Io non posso stabilizzare 150mila persone ma devo pensare alla qualità del servizio». Dal pubblico a questo punto si è alzato un uomo che non si è presentato dicendo: «State distruggendo la scuola».

continua su Corriere.it, 26 Settembre 2009

Franca Corradini

P.S. : ma come ti sei fatta racchia a maristè… sei diventata  proprio bruttarella forte


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3 ottobre 2009: la libertà di stampa oscura la libertà dai bisogni

femminista1Mentre i  bagliori delle lotte sociali si accendono in tutta Italia senza che nessun media ne dia conto con sufficiente completezza, ecco la strana coincidenza dei giornalisti che decidono di protestare ( giustamente )  per la libertà di stampa minacciata dal regime.

Perche strana coincidenza? Perché per protestare la FNSI aveva scelto la giornata di domani,  poi invece  il fatto luttuoso di ieri  li ha indotti a rinviare il tutto nello  stesso luogo, giorno e  ora scelti da tempo dai precari della scuola  per la loro lotta e così di fatto oscurando una grande giornata di mobilitazione contro il più grande licenziamento di massa della storia di questo paese.

Il sindacato giornalisti é un sindacato importante con un evidente  ed elevato potere contrattuale e non occorre essere troppo maliziosi e pessimisti per prevedere per quel giorno una maggiore visibilità mediatica per  quella manifestazione a scapito della mobilitazione dei più sfortunati precari della scuola. Già, più sfortunati, perché depredati da questo governo sia delle loro libertà costituzionali   che  dei loro posti di lavoro.

Non convincono i motivi del rinvio :  il lutto per i parà uccisi poteva esser invece l’occasione per  rafforzare i contenuti della giornata a favore della libertà di stampa , magari approfittando dello spiacevole evento per spiegare  meglio questa guerra ed  i motivi per cui siamo lì. Invece si é preferito indulgere nella retorica patriottarda delle destre che ancora discriminano  i morti in guerra dividendoli per nazionalità e spesso dimenticando uguale atteggiamento luttuoso quando a morire sono le migliaia di vittime civili innocenti.

Evidentemente il sindacato giornalisti vuole compiacere la “cultura” patriottica dell’avversario pensando così di lucrare in popolarità  al momento del confronto ma così facendo compie una scelta miope e corporativa che rischia di  contrapporsi e sminuire le lotte dei precari e di dar poco respiro anche alle lotta per la difesa della libertà di stampa.

Viene da pensare male e cioé al  solito errore della sinistra veltronica in salsa americana di stracciarsi le vesti per principi e valori messi in discussione dal regime dimenticando con noncuranza che la sostanza dell’appartenenza politica alla sinistra sono i bisogni e le condizioni materiali.

Non so se sia giusto dirlo o se sia eccessivo , tale incidente potrebbe esser dovuto a mera  insipienza , certo é che suona strana questa ricercata contrapposizione tra il mondo intellettuale spogliato dalle libertà ed il mondo dei lavoratori precari, spogliato di tutto, condizioni materiali ed immateriali comprese…

La guerra dei poveri era una specialità di Berlusconi, fino a ieri.

Di seguito il post tratto da San Precario

Manifestazione del 3 ottobre, la guerra delle piazze tra errori e bugie

Piovono critiche sulla decisione della FNSI di rinviare la manifestazione per la libertà di stampa al 3 ottobre. Da Paolo Florais D’Arcais e Pietro Bernocchi dei Cobas, da Peacelink a Mamma.am, tutti avvertono questo slittamento come un gravissimo errore. Su Facebook è nato anche un gruppo*** che conferma -nonostante tutto- per le ore 16 di sabato 19 settembre la manifestazione e che conta già centinaia di iscritti e migliaia di invitati. Ma c’è di più. Nel corso della conferenza stampa di ieri**, la FNSI, per bocca di Franco Siddi, afferma di aver concordato lo slittamento con tutte le organizzazioni che avevo promosso o aderito all’appello: dalla Cgil all’Arci, da Articolo 21 al coordinamento docenti precari. Il coordinamento docenti precari? Nulla di più falso e per un semplice motivo. I precari della scuola, tramite i loro comitati hanno già convocato per il 3 ottobre (ore 15 a Roma) la manifestazione nazionale contro i tagli del ministro Gelmini*. Doppio errore dunque con contorno di bugia. Tenere la manifestazione per la libertà di stampa nella stessa data (3 ottobre), nello stesso luogo (Roma) e alla stessa ora (15-16) di quella nazionale dei precari della scuola è una scelta che tende a depotenziarle entrambe ed in particolare ad oscurare la gravissima vicenda del più grande licenziamento di massa della storia della Repubblica, ossia quello dei 42.000 lavoratori precari della scuola. Delle due l’una: o la FNSI non conosce questa circostanza e allora non si capisce come Siddi affermi di aver concordato lo slittamento al 3 ottobre con un fantomatico coordinamento docenti precari o è in atto una cosciente e -e non sarebbe la prima- operazione di oscuramento delle lotte dei lavoratori.  Manifestazione del 3 ottobre, la guerra delle piazze tra errori e bugie di San Precario.

* COMUNICATO UFFICIALE COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA NAZIONALE
http://bru64.altervista.org/forum/viewtopic.php?t=14280.

**RESOCONTO CONFERENZA STAMPA FNSI
http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/esteri/afghanistan-19/manifestazione-fnsi/manifestazione-fnsi.html

*** L’evento che conferma la manifestazione http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/event.php?eid=133897713491&ref=mf

Potete protestare scrivendo alla FNSI:
infofnsi@tin.it

Rosellina


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LO SFASCIO DELLA SCUOLA PUBBLICA

gelmini_scuola_finitaLO SFASCIO DELLA SCUOLA PUBBLICA

E’ ora di mandare finalmente a casa i “vandali distruttori” che hanno occupato il governo della nazione, stanno saccheggiando e sciupando le risorse migliori, i beni culturali e materiali più preziosi, lo stato sociale, il ricco patrimonio di civiltà, i diritti e la legalità democratica del nostro Paese.

Costoro hanno scambiato lo Stato per un’impresa privata e l’hanno ridotto in brandelli, l’hanno straziato, svilito, oltraggiato. Più di tutti la Gelmini, un vero flagello della cultura, sta maltrattando e rovinando la Scuola Pubblica. Un’istituzione che era il vanto della nazione, pur avendo ereditato una scuola materna e una scuola elementare che erano considerate tra le migliori realtà pedagogiche del mondo, persino da parte degli esperti nordamericani, tanto cari ai fautori della “riforma”. Evidentemente, gli “acuti ideologi” del centro-destra sanno bene che la Scuola Pubblica svolge un ruolo fondamentale ed eversivo in quanto forgia personalità libere e potenziali ribelli.

E’ innegabile l’importanza della scuola nel processo di formazione della mentalità, del carattere, delle attitudini, degli interessi, dei valori e delle aspirazioni ideali delle persone, in particolare dei soggetti in età evolutiva. Io credo che un rinnovamento sociale e politico passi soprattutto attraverso un rinnovamento culturale e morale. In tal senso ritengo decisivo rilanciare la funzione della scuola e dell’educazione.

Oggi, il principale problema della scuola italiana è costituito dal corpo docente, precisamente dallo scadimento e dalla svalutazione della professionalità e del ruolo degli insegnanti, dunque dallo stato di malessere, demotivazione, avvilimento e frustrazione che li attanaglia. Occorre pertanto rivalutare concretamente la professionalità educativa e didattica. Ma in quale modo?

Rivalutando anzitutto la posizione economica degli insegnanti italiani, che risultano i più sottopagati d’Europa. Solo così si potrà innescare un meccanismo virtuoso, attivando un processo di riqualificazione della scuola italiana. Infatti, rendendo più appetibile e desiderabile la professione dell’insegnamento, inevitabilmente si creeranno le condizioni che indurranno le persone più ambiziose, più valide e preparate, ad aspirare ad un lavoro ben remunerato, molto più apprezzato e riconosciuto rispetto al presente.

Il recupero del potere d’acquisto condurrà ad un incremento proporzionale del prestigio sociale e, di conseguenza, favorirà un crescente impegno e rendimento qualitativo dei docenti. Naturalmente, a beneficiarne saranno anzitutto gli studenti. Questo, in sintesi, è il circolo virtuoso che occorre innescare prima di ogni altra cosa per resuscitare la nostra scuola. Di certo la Gelmini, ma anche altri ministri che l’hanno preceduta, ha arrecato danni notevoli, non ancora irreparabili, alla scuola pubblica, in modo particolare al ruolo professionale dei docenti.

Oggi è un’impresa ardua insegnare. Infatti, sono troppi i fattori che ostacolano e pregiudicano il buon esercizio di tale professione. Ad esempio, il carico di lavoro burocratico è cresciuto a dismisura, soprattutto in seguito all’applicazione della Legge n. 53/2003 (alias “riforma Moratti”) che ha introdotto altre competenze formali.

Così pure sono sempre più prevalenti e condizionanti gli incarichi di lavoro aggiuntivo e le attività cosiddette “funzionali all’insegnamento”, in realtà funzionali solo ad un tipo di organigramma, molto simile ad una caricatura del modello aziendale neocapitalista.

Questi adempimenti sottraggono tempo prezioso all’insegnamento e al rapporto con i ragazzi. Inoltre, gli insegnanti sono sempre più tartassati dai soprusi, dalle intimidazioni e dall’arroganza di tanti “presidi-manager” che hanno scambiato la scuola per un’azienda e l’autonomia scolastica per una tirannia dei dirigenti.

Nel frattempo il potere d’acquisto degli stipendi è crollato vertiginosamente, come pure è in caduta verticale l’intero sistema scolastico, che vede nei docenti il perno centrale da ricostruire con iniziative tese a stimolare ed accrescere la loro professionalità.

Lucio Garofalo


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Facciamo che per una volta la lotta dei precari di tutta italia sia la notizia di apertura del TG1 al posto dei rutti dell’ultima velina fatta ministro davanti al buffet di regime o delle scorregge di briatore dalla sardegna…

Qualche volta fa bene sottrarsi al circo mediatico che ci inonda ogni giorno di notizie gossipare .

Tutta robaccia che ruota intorno alle ossessioni di Berlusconi , senza mai citarle direttamente , s’intende  e senza peraltro mai entrare neanche vagamente nel merito delle circostanze accadute, in modo che nessuno ci capisca nulla .

Preferiscono apparecchiare un bel buffet mediatico dove tra rutti, singulti, dichiarazioni smozzicate , carne al vento e corna varie nessuno capisca il perché della notizia e cosa c’entri berlusconi .  Il risultato é ottenuto : distraggono ed allietano il popolo bue  con tutte le notizie laterali possibili senza toccare i dati sensibili

Gridano, strepitano, piangono e fottono, senza aver detto nulla : fanno ammuina, come l’esercito borbonico all’arrivo dei piemontesi.

In questo contesto come far arrivare notizie importanti ? Come riuscire a parlare di cose serie ed urgenti ?

In tv si parla infatti  poco e male delle lotte che i  lavoratori ed i cittadini in carne ed ossa compiono ogni giorno per sbarcare il lunario e non perdere il posto.
In genere occorre rischiare la vita o almeno la fame e la sete sopra una gru a trenta metri da terra per aver l’onore di un titolo dei media.
In questi giorni tocca ai precari della scuola dimostrare il contrario e non sanno più che inventare per riuscire a svolgere in positivo anche mediaticamente la loro battaglia per conservare il posto e per mantenere un ruolo dignitoso alla scuola pubblica.
Per fortuna alla ribalta c’é la nostra fantasiosa e determinata
Franca Corradini , amministratrice de la conoscenza rende liberi ,  la quale nel web  ha animato fin dall’inizio questa protesta,  organizzandone le forme ,  i tempi, gli  strumenti di lotta e gli obiettivi.  Il tutto insieme ai precari di tante città d’Italia.

Deve stare attenta , come sempre succede , a difendere il proprio lavoro dai tanti avvoltoi che da destra e sinistra ,  arrivando a giochi fatti , tentano di  sottrargli i meriti se non addirittura le intere battaglie, magari dopo averle messo per settimane continuamente  i bastoni fra le ruote…

Ma lei é una tipa tosta , la conosciamo bene , sta facendo venire il mal di testa a molti , anche all’interno dei sindacati, i quali  disperatamente cercano di recuperare un ruolo rappresentativo che in concreto non hanno e che  a parere di chi scrive difficilmente avranno anche in futuro, abituati come sono a cogestire  il potere ed a far digerire porcate più che a svolgere degnamente  la loro funzione precipua, ovvero la tutela dei lavoratori e della scuola pubblica.
Ecco il suo post,  preso dal blog A Scuola di bugie in cui si annuncia la manifestazione del prossimo 5 settembre.

Vai Franca sei tutti noi…

By Crazyhorse70 e Rosellina

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In tutta Italia si stanno diffondendo iniziative,  per lo più autogestite , contro i tagli agli organici che secondo la Ministra Gelmini dovevano essere quasi indolori.

Bugie, come al solito tante bugie….

E’ venuto il mese di agosto e, con notevole ritardo sui tempi previsti, sono iniziate le convocazioni sui posti disponibili.

Le bugie di Gelmini e di alcuni sindacati “pompiere” si  sono sciolte come neve al sole.

La conta è iniziata.

La decimazione pure.

I  precari hanno cominciato a toccare con mano quale sarà la loro sorte nel prossimo, anzi immediato , futuro.

La rabbia ha iniziato ad assumere varie forme : da quelle ironiche ( Arezzo e Treviso ) a forme estreme  come lo sciopero della fame, incatenamenti, minacce di suicidio.

A questo punto è importante dare un segnale forte , univoco e unitario.

Per questo motivo è nata l’idea di proclamare per sabato 5  settembre

NO GELMINI DAY

con presidi davanti alle prefetture di tutte le province italiane

Ognuno sceglierà come condurre  la gestione del  presidio. Suggeriamo di invitare la cittadinanza a difesa di lavoratori, quelli della scuola, che , come tutti i precari statali , non trovano difese nemmeno nello statuto dei lavoratori e della scuola pubblica che subirà un ulteriore impoverimento qualitativo, oltre che quantitativo.

Qui sotto il testo di un  volantino  da distribuire, liberamente modificabile, già utilizzato in varie province italiane.

Sopra trovate il logo dei precari ” in mutande”, anch’esso liberamente utilizzabile anche nel profilo facebook come segnale di adesione.

Tutta Italia sabato 5  davanti alle prefetture !!!

PRECARIO SEDOTTO ED ABBANDONATO DALLO STATO

Per anni siamo serviti a far funzionare la scuola per coprire i posti che non erano messi a ruolo.

Ora lo stato intende disfarsi di noi senza una parola di ringraziamento senza neppure tentare un timido “SCUSA MI DISPIACE ……”

Noi senza lavoro.
Le scuole in grandi difficoltà anche per operazioni semplici come l’apertura e la chiusura degli edifici, per non parlare della didattica, e di tutte le attività di insegnamento.

Tutto ciò mentre i nostri politici non intendono rinunciare ai LORO GRANDI E PICCOLI PRIVILEGI DA ELETTI……..DAI BONUS PER I VIAGGI GRATIS AL GELATO NELLA BOUVETTE DELLA CAMERA………..

Dopo un lungo fidanzamento durato anni e anni lo Stato non solo non ci porta al matrimonio promesso ( posto fisso ) ma ci abbandona letteralmente in …..mutande.

Siamo qui a manifestare il nostro dissenso, la nostra rabbia e a chiedere alla cittadinanza tutta il sostegno alla nostra battaglia per avere ciò che la Costituzione si fa pregio di citare quando recita :

“LA REPUBBLICA ITALIANA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO “

QUESTO  NOI CHIEDIAMO: LA POSSIBILITA’ DI LAVORARE !!!

I PRECARI DELLE SCUOLE