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25 Aprile: liberi da chi?


Sul sito della Provincia di Salerno a questo indirizzo è apparso un manifesto in merito al 25 Aprile, giorno in cui l’Italia nel 1945, risvegliava la sua coscienza nazionale e civile impegnandosi nella riscossa contro gli invasori e più in generale, contro il ventennio di dominio da parte della dittatura fascista. Ciò che colpisce nel leggerlo è questa frase nel particolare: “L’intervento dell’America nella nostra terra ha sancito un’alleanza che ha garantito un lungo periodo di pace e di progresso economico e sociale, senza precedenti e ha salvato l’Italia, come l’Europa, dalla dittatura comunista“. Non me ne voglia il Presidente Cirielli ma non si può fare a meno di notare un errore storico, o quantomeno chiaro in questa frase.

L’errore è in primo luogo di omissione. Che la provincia di Salerno stia percorrendo un percorso storiografico parallelo a quello che i libri ci hanno scritto finora? Che in un documento sul 25 Aprile non venga citata una sola volta la parola fascismo è indubbiamente una scelta originale, sicuramente non tacciabile di retorica o banalità. Fosse vivo Almirante, rimpiangerebbe gli anni della giovinezza passata in clandestinità combattendo i partigiani, dato che i nemici non erano loro, i fascisti, ma una dittatura comunista abbattuta grazie agli Americani. Viene da pensare perchè, nella festa della liberazione nazionale, il loro pensiero vada all’esercito americano e non al comitato di liberazione nazionale. Ci verebbe da pensare, altrettanto, perchè il boom economico dell’Italia si spieghi semplicemente con l’alleanza americana, quando anche gli economisti d’oltremanica si sono interrogati a studiare il fenomeno del boom negli anni ‘60 (oserei dire l’unico momento storico brillante della nostra storia moderna). Rappresentare la giornata della liberazione, come una giornata che ci ha salvato dalla dittatura comunista vuol dire fare un torto ai 40 milioni di italiani che alla prime elezioni del *48 scelsero De Gasperi e non Togliatti, la DC e non il FDP, e impedirono loro stessi, dopo essere stati protagonisti della Liberazione, una deriva comunista del nostro Paese. Che dopo aver preso le distanze dal suo provvedimento di legge, l’ex Cirielli prenda le distanze anche da questo manifesto? Noi ce lo auguriamo..ex Tempora..

Nicola Sorrentino