LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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La vera storia di Rosarno: la lega nord, la ‘ndrangheta e la missione compiuta.

Negli ultimi otto anni del nuovo  millennio hanno sempre governato loro.

Negli ultimi quindici anni hanno istillato veleni a profusione con le loro tivù piduiste nello stomaco già debole dell’italiano medio. Annunci illusori, insulti, panico, istigazioni di ogni tipo hanno contrassegnato la politica e la “cultura” di questa coalizione. Metto cultura tra virgolette perchè una volta giravano pensieri attraverso i libri, l’arte o il cinema.

Oggi i pensieri forti girano attraverso la televisione.

Comunque le parole sono pietre e se uno fa il politico le deve usare con precisione, altrimenti facesse un altro mestiere.

Oppure si prendesse la responsabilità politica di ciò che quelle parole producono. Senza infingimenti nè ipocrisie.

Chi parla male pensa male.

Riassunto. Qualche personcina con il cervello poco irrorato dal sangue ha pensato bene poco tempo prima di natale di addossare all’’antiberlusconismo le responsabilità dell’attentato al premier: “mandanti morali e politici”strepitavano le bisce del papi, anche qui dentro.

Dopo il fatto di Rosarno, invece, loro tendono ad addossare ad altri fenomeni le cause di quanto è successo.

Autoassolvendosi dall’accusa di razzismo che invece resta valida. Spiego perchè cercando di far capire l’intreccio di interessi coerenti e coordinati che si verifica in questi casi.

Sono decenni ormai che il leghista gioca col razzismo secessionista sicché quando qualcuno a Rosario piuttosto che a Verona  lo prende sul serio e comincia a sparare sui raccoglitori di arance non fa che mettere in pratica la teoria.

E poi c’e’ poco da fare illazioni:  sono i rosarnesi stessi che rimandano alle idee di Bossi.

Ieri in un istruttivo documentario di Ballarò,  alcuni piccoli imprenditori calabri della zona ammettevano, direi confessavano,  di aver tenuto in nero molti raccoglitori, che “avevano sfamato e questo è il ringraziamento” ed aggiungevano l’intenzione di voler “aprire una sede della lega nord ” e che “la mafia in quella storia non c’entrava nulla”.

Ecco : è a questo livello che si evidenzia l’intreccio di cui parlavo.

Insomma l’armamentario subculturale del cittadino perbene omertoso ed anche leghista nella ispirazione.

Quindi i mandanti ( veri) delle schifezze rosarnesi sono i leghisti ed i fascisti che hanno pompato merda e veleni negli ultimi decenni. Punto.

E come sempre questi italiani “veri” –  che sentono Bossi vicino e non parlano di mafia ( “nulla sacciu”)  –  sono anche smemorati e dimenticano milioni di italiani forse più veri di loro. E clandestini.

Volevamo braccia, sono arrivati uomini», sospirò trent’anni fa lo scrittore svizzero Max Frisch spiegando perché troppi connazionali fossero così ostili agli immigrati italiani contro cui avevano scatenato tre referendum. Ostilità antica. Anche i nostri nonni furono portati in salvo come i neri di Rosarno.

Le autorità furono costrette a organizzare dei treni speciali per sottrarli nel 1896 al pogrom razzista scatenato dai bravi cittadini di Zurigo. E altri gendarmi e altri treni avevano sottratto i nostri nonni, tre anni prima, ad Aigues Mortes, alla furia assassina dei francesi che accusavano i nostri, a stragrande maggioranza «padani», di rubare loro il lavoro.

L’abbiamo già vissuta questa storia, dall’altra parte. Basti ricordare, come fa Sandro Rinauro ne «Il cammino della speranza», che secondo il Ministero del Lavoro francese «alla fine del 1948 dei 15.000 italiani presenti nel dipartimento agricolo del Gers, ben il 95% era irregolare o clandestino». Come «irregolari» sono stati almeno quattro milioni di nostri emigrati.

C’è chi dirà: erano altri tempi e andavano dove c’erano posto e lavoro per tutti! Falso.

Perfino l’immenso Canada, spiega Eugenio Balzan sul «Corriere» nel 1901, era pieno di disoccupati e a migliaia i nostri «s’aggiravano in pieno inverno per Montréal stendendo le mani ai passanti». Tutto dimenticato, tutto rimosso.

Basti leggere certi commenti, così ferocemente asettici, di questi giorni.

Questi bravi italiani usano in genere la solita ipocrita litania per cui Borghezio e Gentilini “sono delle macchiette” , casi limite che non rispecchiano la lega, personaggi  folkloristici…

Anche Karadzic , psichiatra e poeta, non venne mai preso sul serio, prima di diventare il boia di Srebrenica e Sarajevo …

Anzi quando il “poeta” misurava crani e femori per poi dimostrare la superiorità di una razza rispetto ad un’altra( i serbi ed i montenegrini hanno il femore più lungo ) era considerato dai media una macchietta per le sue sparate televisive. Ma intanto inniettava veleno e paura nel corpaccione slavo e poi si è visto come è andata a finire.

Se si allineano nel tempo le dichiarazioni dei leghisti –  non voglio ricordarle tutte perché mi vergogno per la razza umana anche solo a ripeterle –  si vede con certezza come siano costoro i mandanti di ogni  attacco, violenza o sopruso commesso in questi anni contro migranti.

A ben vedere incomincia a prendere forma il progetto sussurrato da Borghezio ai fascisti francesi:
Occorre insistere molto sul lato regionalista del movimento. E’ un buon modo per non essere considerati immediatamente fascisti nostalgici, bensì come una nuova forza regionalista, cattolica, …… ma, dietro tutto ciò, siamo sempre gli stessi”.

Borghezio supportato da  Salvini quando questi chiese  vagoni della metropolitana riservati ai milanesi,  o da Tosi e Gentilini che vengono condannati per le loro farneticanti dichiarazioni, come quella del vicesindaco di Treviso, che dal palco della festa dei popoli padani sogna di eliminare i bambini rom.

O da Danilo Narduzzi, capogruppo leghista nel consiglio regionale del Friuli, che ha proposto di non prestare cure mediche ai clandestinigiacché grazie al precedente governo di centrosinistra non pagano nemmeno la pulizia dei denti“.

Ed il White Christmas di Coccaglio(Brescia) da dove nasce? Nasce ”perché i nostri ragazzi hanno troppi amici africani

Per non dire dell’osmosi affaristica tra l’attuale destra e la mafia. Di cui ho già parlato.

Una osmosi che coinvolge anche personalità apparentemente avverse, come Bassolino, ma tutti sanno ormai cosa c’é dietro l’improvvisa soluzione, anch’essa apparente, del problema dei rifiuti a Napoli. Per fare un esempio, tutto ad un tratto sparì l’ostacolo dei cittadini che bloccavano le strade, chissà come mai…

e quella IMPREGILO che ormai sta dappertutto, compresa l’opera ancora da progettare del ponte di Messina?

Ma è altrettanto indubbio che l’attuale retroterra “culturale” dell’ambiente mafioso sia molto vicino ad un modo di pensare tipico della destra attuale e non mi riferisco solo alla classe dirigente del meridione, ma anche al pensiero leghista.

Le parole sono pietre ed i giovani padani o calabresi cresciuti con questi veleni amplificati da trent’anni di televisione piduista non fanno altro che metterli in pratica.

Il localismo esaperato è il fascismo del villaggio chiuso come una fortezza, il castello medioevale dove i diritti e la democrazia valgono solo per i castellani.

Radio padania libera –”Per la prima volta nella mia vita, tifo per la mafia: chiunque faccia qualcosa – non importa per quali motivi – in grado di ostacolare l’invasione, a questo punto mi sta bene, vista l’inutilita’ e le disadempienze dello stato “ufficiale” e della cosiddetta “societa’ civile”.

Ma comunque la si pensi, credo che sia evidente una cosa per tutti: questi qui sono assolutamente incapaci di vivere in un paese complesso come il nostro, dove si mescolano legalita’ e malaffare. Hanno reazioni di tale violenza e scompostezza, che li rende pericolosi anche quando hanno ragione.
Figuriamoci quando hanno torto.

Non devono stare qui.

Non si portano gli zulu’ nel cuore di una macchina complessa come la nostra, dove vivere in una comunita’ richiede una pazienza e un sangue freddo che loro non hanno e non avranno mai.”–

I leghisti sono i nuovi virus della globalizzazione. Piccole metastasi di un mondo in osmosi. Paladini del nulla che se vivranno s’accorgeranno di quanto misero è il loro razzismo assieme al partito di Bossi che lo aizza” ( dal blog di Daniele Martinelli).

Clandestini!». Parola magica che toglie ai neri la dimensione di esseri umani e assolve i bianchi da ogni razzismo.Finchè sono schiavi il piccolo imprenditore della destra li sfama, questi irriconoscenti.

La mafia ? Certo che c’è e “lotta” insieme a chi ha fatto pulizia. Ma scaricare tutto sulla ‘ndrangheta finisce per essere un alibi. La pulizia etnica è stata fatta a furor di popolo. La ‘ndrangheta al massimo ci ha messo il “concorso esterno”. Quando gli immigrati non servivano più ha dato la stura al razzismo istillato dai leghisti e dai fascisti in questi anni trovando con il governo una solida alleanza basata sul principio : ormai schiavi non servono più, sono quindi clandestini da espellere.

Da quando?  Più semplicemente da quando nel 2007 l’Europa ha modificato il criterio dell’elargizione dei sussidi agricoli, non più sulla produzione ma sugli ettari coltivati. In altre parole non conviene più fare la raccolta che in base ai prezzi di mercato della frutta, costa tre centesimi in più al chilo di quanto si ottiene con l’aiuto europeo che arriva comunque anche se non si raccoglie. Questo però fino al 2013. Ma fino ad allora gli schiavi non servono. Trattati alla stregua di ‘animali’ per anni è bastata, data la loro ingenuità, qualche ‘provocazione’ per farli ‘reagire’ con ‘rabbia’ in modo da ‘suscitare’ tanta ‘reazione’ e dai cittadini e dal Governo per mandarli via definitivamente. E così infatti è stato! Missione compiuta!

Ecco l’intreccio svelato: io  li faccio entrare grazie al controllo mafioso e li sfrutto come schiavi, quando non mi conviene più li esaspero e dopo la reazione li faccio espellere dal mio governo e tutto si chiude con le incredibili dichiarazioni di Maroni”la colpa è di chi li ha fatti entrare, tolleranza zero

Peccato che il 60% era in regola col permesso di soggiorno anche se lavoravano quasi tutti in nero!

Missione compiuta: espulsi i reprobi, propaganda falsa reiterata ed affari sporchi salvati…

Crazyhorse70


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SONO UN RAZZISTA?

ho letto tanti articoli deliranti su cosa sia la Lega, e cosa sia il razzismo per chi la vota.

Quindi ho pubblicato questa splendida immagine trovata tra le cazzate di facebook (spero che nessuno si offenda, è una vignetta ironica), e vi racconto come la penso io (elettore leghista) su tante situazioni, poi vorrei che qualcuno mi indichi su quali punti sono razzista.

FARESTI SPOSARE TUA FIGLIA AD UN MUSULMANO?

Cazzi suoi, faccia ciò che vuole. Se poi, come da decine di casi accaduti, il paparino scappa nel suo paese d’origine con il pargolo, che non mi si venga a dire che è una sorpresa. Ognuno nella vita può fare quello che vuole, risponde delle scelte.

VORRESTI COME VICINO DI CASA UN MUSULMANO / NEGRO / CINESE, ETC ETC?

Senza alcun problema se si fanno i cazzi loro. La cosa più fastidiosa in un residence possono essere i vicini, ed ho vicini bergamaschi doc che andrebbero picchiati 24 ore al giorno tanto sono incivili, quindi se uno straniero si comporta civilmente e non fa casino, ben venga.

Se poi tutti vengono ad abitare qui e si svaluta il valore della casa mi girano un pò le palle ma è la legge del mercato.

ASSUMERESTI UN MUSULMANO / NEGRO/ CINESE, ETC?

Al volo. Il lavoro è quello che permette l’integrazione, perchè è quello che ti fa comperare casa, pagare il mutuo, mandare i figli a scuola e quindi porta all’integrazione. Il pericolo non sono gli stranieri che lavorano, ma tutti (bianchi compresi) quelli che non lavorano e vivono di espedienti e di microcriminalità.

ALLENERESTI NELLA TUA PALESTRA UN MUSULMANO / NEGRO / CINESE, TC ?

Già fatto. Chiunque rispetti le regole di rispetto imposte nel nostro sport merita di essere allenato.

TI CONSIDERI RAZZISTA?

No. Mi considero preoccupato.

Sono preoccupato di casi di violenza come quello di Hina qui a Brescia. Perchè è una violenza con matrice religiosa, molto pericolosa.

Sono preoccupato perchè uno stronzo stava per far saltare in aria un aereo il giorno di Natale, sempre per motivi religiosi.

Sono preoccupato perchè fintanto che la religione non sarà un fatto privato anche per i musulmani, ci saranno sempre estremisti pronti ad uccidere qualcuno in nome di Allah.

PENSI SIA POSSIBILE L’INTEGRAZIONE DEGLI STRANIERI?

Dipende. I cinesi, gli indiani ed in generale tutti i non musulmani si sono già integrati, in quanto la loro religiosità fa parte del privato come per noi e quindi hanno raggiunto l’integrazione piena. I musulmani hanno al loro interno delle frange radicali, per le quali la religione giustifica omicidi (Hina) e stragi (11 settembre), fintanto che la religione non sarà privata anche per loro saranno sempre un potenziale pericolo.

HAI SOLUZIONI PER L’INTEGRAZIONE DELL’ISLAM?

Aspettare. Il tempo ha portato noi dalle Crociate e dalla Inquisizione (anche noi ne abbiamo fatte di porcate in nome di Dio) al sostanziale ateismo / disinteresse attuale.

Il tempo farà la stessa cosa con l’Islam.

Nel frattempo sono a favore di vietare manifestazioni solo in lingua araba (se non hai niente da nascondere parla ANCHE in italiano) ed a rendere obbligatorio che nelle moschee si parli in Italiano ed in Arabo.

Ai pregiatissimi lettori e commentatori del blog, chiedo oltre che di commentare a cazzo come molte volte viene fatto da certi personaggi, di dire come lor signori risponderebbero alle mie stesse domande e come attuerebbero politiche di integrazione, sennò è troppo facile dire che una cosa è sbagliata se non si propongono altre soluzioni.

UN APPENDICE AL MIO PEZZO RELATIVO AI COMMENTI.

Questo è il mio pezzo.

Io non censuro nessun commento, chi pubblica opinioni forti, esecrabili o sgradevoli viene giudicato dal pubblico che legge.

Lascio anche gli inevitabili insulti che verranno.

Solo con tutte le idee sul campo c’è il confronto, censurare significa avere paura e non avere nulla da dire.


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Sulla natura della crisi

La pesante recessione economica sta facendo riemergere molti segnali che inducono a ragionare meglio sull’origine e sulla natura della crisi, che non è solo economica, in quanto tradisce uno stato di decadenza e dissoluzione di un mondo imperniato storicamente sulle fragili certezze della scienza e della tecnica al servizio del profitto economico privato. Si tratta di un sistema di convinzioni pompate e sbandierate come assiomi granitici, ma che si sono rivelati per ciò che sono: facili ed ingenue illusioni. La crisi economica globale è solo l’aspetto più evidente di un processo di decomposizione avanzata di un ordine sociale incentrato sui dogmi della nuova religione pagana del capitale che si arroga il ruolo di padrone assoluto del mondo. E’ la religione più ottusa e fanatica che venera il dio denaro, promuove con ogni mezzo il feticismo del mercato, predica l’adorazione cieca dei falsi idoli del neoliberismo e del consumismo più sfrenato, esercita il culto idolatrico di un modello di sviluppo talmente vorace e distruttivo che in pochi lustri ha saccheggiato le principali risorse ambientali del pianeta, depredando popoli ed ecosistemi che per millenni erano rimasti inviolati.Lo stato di irreversibile putrescenza in cui versa l’odierna società capitalista, è talmente palese da non poter essere negato nemmeno dai fautori più esaltati e incalliti della globalizzazione neoliberista. Le classi dominanti non sono più in grado di propugnare e proporre in modo credibile alcun valore etico e spirituale, alcuna visione o idea di società e di progresso che possa infondere nell’animo delle giovani generazioni una vaga fiducia nell’avvenire, eccetto l’apoteosi acritica del presente, tranne l’offerta incessante, ma destinata fatalmente ad esaurirsi, di beni effimeri per antonomasia, legati al consumismo materiale, per cui le odierne classi dirigenti rappresentano lo specchio più patetico e grottesco del declino e della decomposizione sociale in atto.

La realtà dimostra in modo irrefutabile che l’attuale modello di sviluppo economico, imposto per secoli dall’occidente con la violenza delle armi e il ricatto alimentare, con la propaganda ideologica e mediatica, attraversa una fase di crisi non solo strutturale, nella misura in cui non riesce più a convincere, incapace com’è di sedurre ed attrarre la gente che abita sul pianeta, in particolare i giovani e i popoli del Sud del mondo. Basti pensare a quanto sta accadendo negli ultimi anni in un vasto continente come l’America Latina, scosso e rinvigorito da forti spinte anticapitaliste ed antimperialiste. Si pensi a quanto accade altrove, in Africa, in Medio Oriente, in Estremo Oriente, ecc.

Il razzismo è insito e istituzionalizzato nella storia, nella cultura e nella società dell’occidente. In tal senso, il razzismo non è solo e non è tanto un comportamento individuale, quanto soprattutto un fenomeno sociale e istituzionale, che appartiene intimamente alla storia e alla cultura del mondo occidentale. Una storia che è in sintesi un percorso di violenze, crimini, ruberie, raggiri e mistificazioni, poste in essere contro il resto dell’umanità. Finché la nostra società si ostinerà ad ignorare il razzismo istituzionalizzato in essa latente, le tragiche colpe dell’occidente non saranno mai espiate, né svaniranno i sensi di colpa che turbano la coscienza sporca dell’occidente. Ma è pur vero che la rinuncia a fare qualcosa di concreto e significativo contro il razzismo istituzionalizzato presente nella nostra società, si spiega chiaramente col fatto che la società occidentale trae il suo benessere e la sua opulenza economica proprio dall’esistenza del razzismo stesso, che serve a legittimare lo sfruttamento materiale dei popoli del Terzo Mondo. Senza questo razzismo istituzionalizzato e questo sfruttamento economico, la società occidentale scomparirebbe immediatamente.

L’occidente è sempre stato sconvolto dall’idea della violenza, quando ad usarla sono gli altri: i pellerossa, i negri, gli islamici, ecc. Ma come giudicare le efferatezze e i delitti perpetrati dall’occidente? Il punto è questo: chi detiene il potere detta legge e decide chi sono i “buoni” e i “cattivi”. E’ sempre stato così, sin dai tempi antichi. I Romani erano maestri nel campo, come insegnano Giulio Cesare e gli altri storici e conquistatori latini.

L’ignobile violenza della guerre, delle stragi, delle rapine, dei falsi trattati di pace e via discorrendo, è sempre stata dissimulata ipocritamente sotto vesti posticce, sbandierando di volta in volta nobili ideali assolutamente inesistenti quali, ad esempio, i valori della “fede religiosa” (si pensi all’epoca delle Crociate in Palestina), della “civiltà” e del “progresso” (si pensi alle conquiste coloniali in America, in Africa, in Asia), della “libertà” e della “democrazia” in tempi per noi più recenti e noti. Ogni riferimento alla guerra in Iraq o alle altre guerre attualmente in corso nel mondo, è puramente casuale.

Lucio Garofalo