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Mafia S.p.A.

mafiaLa mafia non si è affatto dissolta con l’arresto dei boss Riina e Provenzano, latitanti per anni e catturati dallo Stato solo quando erano diventati ormai vecchi ed inutili. Quella che sembra morta è la mafia tradizionale, messa sotto processo dalle inchieste di Falcone e Borsellino, assassinati dai sicari della cosca più feroce dell’epoca, i Corleonesi. Oggi, la mafia è più ricca e potente di prima, non è scomparsa solo perché non ammazza più, usando le armi e compiendo stragi sanguinose per eliminare i suoi nemici, siano essi tenaci sindacalisti come Placido Rizzotto, attivisti politici come Peppino Impastato, giudici integerrimi come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Ci sono altre mafie che continuano a massacrare le persone: la Camorra del clan di Casalesi, la ‘Ndrangheta calabrese o alcune tra le più efferate mafie straniere. La mafia siciliana evita di ammazzare perché non vuole più esporsi alle facili ritorsioni dello Stato, per offrire l’impressione di non esistere più. Infatti, rinuncia a mostrarsi, preferisce ripararsi dietro una facciata apparentemente più rispettabile e borghese.

Dunque, ciò significa che la mafia non esiste più? Niente affatto. La mafia ha solo imparato a dissimularsi meglio. Essa continua ad agire indisturbata in una veste nuova. L’assetto del potere mafioso si è aggiornato in forme moderne. Anche la mafia ha subito un processo di mutazione antropologica e culturale. Dunque, la mafia si è ristrutturata, diventando un’holding company molto potente, una corporation tecnologicamente avanzata, un’impresa finanziaria multinazionale. Insomma, la mafia è a capo di un impero economico globale ed oggi è la prima azienda del sistema capitalistico italiano, una grossa compagnia imprenditoriale che vanta il più ricco volume d’affari del Paese.

Come racconta Roberto Saviano nel suo best seller Gomorra, la mafia è diventata una potente società finanziaria. La nuova mafia è fondamentalmente un’organizzazione imprenditoriale che esercita i suoi affari con un obiettivo primario: il profitto economico. Per raggiungere il quale è disposta a tutto, anche a servirsi dei mezzi più sporchi e disonesti. E per vincere la competizione è pronta a minacciare, corrompere, ad eliminare fisicamente i suoi avversari. Alla stessa maniera di altri gruppi imprenditoriali, come le imprese multinazionali che uccidono gli attivisti politici e sindacali in America Latina o in Africa perché si oppongono alla loro ingerenza economica e militare.

Lucio Garofalo


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L’ ultima intervista a Paolo Borsellino

L’ultima intervista rilasciata dal giudice Paolo Borsellino, ucciso da Cosa nostra nel 1992, poche settimane dopo la strage di Capaci in cui morì il suo amico Giovanni Falcone.

L’intervista fu rilasciata da Borsellino il 19 maggio di quell’anno a due giornalisti francesi, autori di numerosi libri di inchieste, Jean Pierre Moscardo e Fabrizio Calvi.


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16 anni dall’uccisione di Paolo Borsellino

Oggi tutti i giornali, cartacei ed on line , hanno riportato le tante parole spese dai politici per ricordare la morte , il sacrificio, di Paolo Borsellino avvenuta 16 anni fa a Palermo.

Mi sono sorbita, con il solito fastidio che provo in queste occasioni, diverse dichiarazioni ( alcune curiosamente (.!!.) fatte da chi ogni giorno alimenta la mafia con i propri comportamenti ) in cerca di qualcosa di sensato ed intellettualmente onesto da riportare qui sul blog.

Ho trovato solo questo, il resto è carta straccia……anzi sono stracci di parole…..

denunce con nomi e cognomi, denunce con nomi e cognomi……denunce con nomi e cognomi

Franca Corradini

BORSELLINO: FAMILIARI VITTIME, ANTIMAFIA E’ VERO OMAGGIO

“Per onorare la memoria di Paolo Borsellino bisognerebbe lasciare da parte le sterili e generiche dichiarazioni sulla legalita’ in favore di piu’ costruttive denunce, con nomi e cognomi. Spetta all’antimafia porre i molti esponenti politici che prendono parte a questa e ad altre commemorazioni, davanti alle proprie responsabilita’”. Lo afferma Sonia Alfano, presidente dell’Associazione nazionale dei familiari delle vittime della mafia. “L’antimafia vera – aggiunge – quella portata avanti da Paolo Borsellino, e’ un’antimafia fatta di denunce circostanziate e coraggiose, un’antimafia che non si piega e non tace davanti al potere, di qualsiasi colore questi sia” .

da Repubblica.it

Intervista a Paolo Borsellino 48 ore prima della morte di Giovanni Falcone