LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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Lettera al Presidente del Consiglio

una cittadina semplice , nemmeno viola

Al Presidente del Consiglio dei Ministri centromessaggi@governo.it

Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri, chi le scrive è una donna come tante, una che non fa parte di nessun partito, una lavoratrice, una madre. Le chiedo di dimettersi, lei non rappresenta me né i miei ideali. Io voglio  crescere mia figlia in un paese  libero dalla mafia, non voglio un Presidente del Consiglio che  si è tenuto in casa uno stalliere, pur non avendo stalle nella sua residenza, definito da Paolo Borsellino una delle “teste di ponte dell’organizzazione mafiosa nel Nord Italia”. Non voglio che il mio paese sia rappresentato da chi ha fatto parte della Loggia P2. Non voglio un Premier che con i suoi alleati  ha sempre cercato di  creare leggi ad personam pur di non affrontare i processi a suo carico. Non voglio chi per anni, grazie anche al potere dei suoi  mass media, ha degradato la donna a cosa da poter esibire e consumare come “utilizzatore finale”. Io voglio vivere in un paese dove la legge sia davvero uguale per tutti, per lei come per me. Io voglio poter essere orgogliosa di un paese dove la nostra meravigliosa Costituzione viene rispettata e non stravolta a suo piacimento, questa stessa Costituzione  voluta da chi ha lottato per liberare l’Italia dalla dittatura fascista, quella stessa  Costituzione che è nata per assicurare il lavoro e i diritti di tutti i cittadini senza distinzioni.

Cordiali saluti

Sabrina Ancarola