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13 marzo : NO MAFIA DAY. La festa dei cittadini onesti

Nuove adesioni per la manifestazione
di sabato 13 a Reggio Calabria
Appuntamento alle 15 in piazza Garibaldi

Da Pavia a Palermo, da Roma a Bari. Ci saranno delegazioni provenienti da tutta Italia sabato a Reggio Calabria per il No Mafia Day, la manifestazione contro tutte le cosche nata sul web e che, giorno dopo giorno, raccoglie sempre nuove e importanti adesioni. In un momento di straordinaria voglia di partecipazione che sta attraversando il Paese con appuntamenti, sit-in, manifestazioni e cortei da Nord a Sud, Reggio Calabria non vuole essere da meno e sceglie l’impegno antimafia e il No Mafia Day.
“Questa è la manifestazione di tutti i cittadini onesti – spiegano gli organizzatori – di tutte le persone che vogliono dire basta allo strapotere delle cosche, di quelli che non si rassegnano. Come sostengono i magistrati della procura reggina, è necessario stare uniti, mostrare pubblicamente il nostro no alla ‘ndrangheta e a tutte le mafie. Per questa ragione invitiamo ancora una volta tutti le cittadine e i cittadini, le persone impegnate nelle associazioni e nei movimenti a scendere in piazza insieme a noi sabato 13. Per una giornata di festa, di musica, di impegno. Il No Mafia Day è un punto di partenza per riprogettare il futuro di Reggio Calabria, del Sud, di tutto il Paese che sta via via subendo l’inquinamento delle mafie”.
E i segnali positivi sono numerosi. In queste ore, hanno annunciato la loro presenza alla manifestazione, tra gli altri, la Provincia di Reggio Calabria, il Museo della ‘ndrangheta, la Confesercenti, Confindustria, l’archivio multimediale Stopndrangheta.it, la Tavola provinciale della legalità, Sos Impresa e l’Atam (l’azienda di trasporti municipale). E poi associazioni, comitati, reti, movimenti e partiti politici, studenti e professori, tante cittadine e cittadini. Tutti insieme per dire “no” alle cosche.
L’appuntamento è per sabato 13 alle ore 15 in piazza Garibaldi. Dopo il corteo, per le principali vie del centro storico, tutti in piazza Duomo fino a sera nel villaggio antimafia allestito dagli organizzatori con musica, performance, interventi di personalità impegnate contro le mafie e per i diritti, stand. La festa dei cittadini onesti.



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No Mafia Day : le ragioni per manifestare il 13 marzo a Reggio Calabria

MAFIA E POLITICA

Le ultime inchieste dimostrano che le cosche siedono nel Parlamento italiano. Ancora un segnale inquietante. Che non può passare sotto silenzio. Come non si può tacere di fronte alle infiltrazioni delle cosche nelle istituzioni locali, nelle società miste, nei grandi appalti, nelle liste per le prossime regionali e di fronte ai rapporti opachi tra mafia e massoneria, tra cosche e apparati deviati dello Stato. Esiste un gravissimo problema – mafie in tutta Italia e il Caso Calabria – ‘ndrangheta oggi deve diventare una priorità del Paese.

IL RICATTO DEL LAVORO

Ma sono le questioni del precariato e del lavoro nero il vero nodo. Che si tratti di migranti ridotti in schiavitù e deportati come è avvenuto a Rosarno o di giovani laureati, un contratto di lavoro resta un miraggio, così come una prospettiva di carriera e di vita indipendente. Zero controlli, corruzione dilagante, diritti calpestati, un contesto che alimenta il ricatto occupazionale della mafia (mediato dalla politica). Le battaglie per i diritti di cittadinanza, per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici (tutti), per i diritti sociali sono le vere battaglie contro la mafia. A Rosarno esiste un vuoto di democrazia e di agibilità politica di cui occorre farsi carico.

CONTROLLO DEL TERRITORIO

Tutti, o quasi, gli imprenditori e i commercianti meridionali pagano il pizzo: un cancro per lo sviluppo del sistema economico locale. A cui si aggiungono forme anomale, celate e “legalizzate” di imposizione del racket. Nonostante alcune campagne mediatiche lanciate dalle associazioni di categoria e alcuni singoli significativi casi di ribellione, ancora troppo poco è stato fatto. Serve uno scatto in avanti sul modello di quanto è accaduto in Sicilia.

….E DISPREZZO DEL TERRITORIO

L’aggressione del territorio e l’assenza di cura delle risorse naturali sono la regola. Bisogna invertire la rotta contrastando le ecomafie, i traffici di rifiuti, andando a ripescare le navi dei veleni che stanno inquinando i mari italiani, contrastando progetti di devastazione ambientale come la centrale a carbone di Saline Joniche.

DOVE VA IL DENARO PUBBLICO?

Bisogna dire no al Ponte, senza se e senza ma. Ed è indispensabile escludere le cosche dalla torta miliardaria legata a questa maxiopera: il meccanismo attuale, in assenza ancora di un progetto esecutivo, va in tutt’altra direzione. Per questo bloccare l’avvio dei cantieri è prioritario per combattere le mafie ed evitare gigantesche speculazioni. Da Nord a Sud, bisogna investire in infrastrutture utili, contrastare la corruzione e le infiltrazioni dilaganti, aumentare i controlli e garantire la trasparenza sugli appalti e i subappalti.

INFORMAZIONE SOTTO ASSEDIO

Da Roberto Saviano a Rosaria Capacchione, da Lirio Abbate a Sandro Ruotolo, le mafie alzano il tiro contro i giornalisti più esposti. Ma sono tantissimi i cronisti intimiditi (cinque in Calabria nelle ultime settimane), meno noti e ancora più esposti alle ritorsioni delle mafie. Il No Mafia day difende i giornalisti liberi e vuole editori onesti.

Franca Corradini