LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


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Scivolando verso la chiusura estiva del blog ecco alcune letture consigliate

Mentre il blog sta per effettuare una breve chiusura estiva ricordo  a tutti l’esistenza del blog “fratello”  ( anzi uno dei fratelli )

IL MESTIERE DI LEGGERE

Nel blog  Filippo Cusumano e Mauro del Bianco sono i  più prolifici autori.

Vi consiglio di passare ogni tanto di là , troverete letture interessanti e stimolanti.

Voglio  ora segnalarvi  alcuni  recenti  post di Filippo Cusumano : tre  “puntate”  per raccontare la storia di Sylvia Plath e Ted Hughes.

Un cavallo da corsa in un mondo senza piste

Vede signora, io sua figlia l’ho sempre amata

“Ho sognato di vivere con Ted e questo sogno è finito” ( storia di Assia)

ed ancora

escher2

di Mauro del Bianco

…E LO CHIAMANO PLAGIO

Excursus su Scarpa, Wells, Camilleri, Calvino e Borges: scrupoli letterari e copie (involontarie)


Franca Corradini

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Un libro per l’estate : Francisco Coloane ,”Naufragi”

Recensione di Mauro del Bianco , dal nostro blog IL MESTIERE DI LEGGERE

Di firmamenti e di abissi

Francisco Coloane, Naufragi, Tea 2007

A Sud del 40° S la costa del Cile tronca il suo compatto profilo andino per frastagliarsi in un labirinto di arcipelaghi canali fiordi e insenature, polvere di mare che convoglia alla Terra del Fuoco, la fine del mondo, dove uno scoglio solitario chiamato Capo Horn separa i due oceani. È il Capo delle Tempeste, la prigione del Diavolo ancorato in catene al fondo del mare, che si trascina agitando l’oceano “quando le acque e le ombre oscure dal cielo sembrano salire e scendere su quegli abissi“. Gli spagnoli del Cinquecento dicevano che i corsari inglesi avevano fatto un patto con il diavolo per riuscire a doppiare Capo Horn. E secoli dopo si continuava a crederlo, dato che uno dei pochi scampati al naufragio della Général Clarette aveva un tatuaggio nel quale Napoleone stringeva un patto con il diavolo.

La prima isola che si stacca dalla costa cilena, a sud del 40° S, è l’isola di Chiloé, “isola di miti, leggende e vascelli fantasma“. In quest’isola il 19 luglio 1910 è nato Francisco Coloane, figlio di un marinaio e destinato a diventare marinaio egli stesso, per narrare un giorno le storie vissute e respirate nel vento australe che spazza i fiordi e le tundre.

Due libri gli sono sempre stati particolarmente cari: un portolano dello Stretto di Magellano redatto da suo padre e una raccolta di naufragi avvenuti sulle coste del Cile pubblicata da Francisco Vidal Gormaz nel 1901. Prendendo spunto da quest’ultima opera Coloane portò a termine la sua conclusiva fatica letteraria dedicandola ai naufragi, cronaca di una quarantina di disastri del mare dal 1520 al 2000.

continua