LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


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Gli impresentabili………..che si presentano

Sottotitolo n. 1 : svegliatevi bambine è primavera…..
Sottotitolo n.2 : toglietevi le  fette di salame dagli occhi

una breve carrellata di nomi di onestissimi e retti uomini politici ( fonte Espresso )

C’è chi è ancora sotto inchiesta oppure l’ha fatta franca grazie alla prescrizione o all’amnistia. C’è chi si è salvato per un cavillo. C’è chi è stato riconosciuto colpevole addirittura in Cassazione, ma è lì lo stesso. Da anni. E con tutta probabilità sarà lì di nuovo. C’è chi, invece, avrebbe dovuto star fuori dalla politica ab eterno, perché lo aveva garantito il suo partito vista la pessima prova di sé fornita al Paese e al mondo. Ma che, dopo una sentenza sfavorevole incassata in primo grado, è stato ripescato e riammesso al ballo. Forse perché la pena, dice la Costituzione, è sempre tesa alla riabilitazione del condannato.

Infine c’è lui, l’ineleggibile e l’improcessabile per eccellenza: Berlusconi Silvio da Milano, classe 1936, uno dei quattro mariti d’Italia – con il presidente della Repubblica e quelli di Camera e Senato – che oggi, in virtù del lodo Alfano, potrebbero persino scegliere non di divorziare, ma di strangolare la consorte, certi di non finire davanti ai giudici sino al termine del mandato. Sono cose che voi umani non avreste nemmeno potuto immaginare quelle che emergono dalle liste elettorali depositate in vista delle europee del 7 e 8 giugno.

Se il caso Berlusconi- Lario minorenni ha portato alla precipitosa esclusione di una dozzina di veline, evitando così che gli elettori del Pdl entrassero nelle urne con lo stesso spirito con cui si partecipa al televoto per la casa del ‘Grande Fratello’, molte delle altre candidature fanno adesso rimpiangere le stesse veline.  E per accorgersene basta analizzare i curricula, penali e politici, di una ventina di aspiranti euro-deputati. Popolo della libertà Berlusconi è capolista ovunque, ma non andrà mai a Strasburgo. Se lo facesse, dovrebbe rinunciare alla poltrona da premier e soprattutto vedrebbe ricominciare due suoi processi: quello per i falsi in bilancio Mediaset e quello per la corruzione del testimone David Mills.

continua su L’ESPRESSO


2 commenti

Figliol prodigo….

12/02/2009, ore 01:43 – E spunta la candidatura a sindaco di Napoli

Mastella a un passo dal Pdl, mancano gli ultimi dettagli

di: Nico Falco

Era già nell’aria, ma a quanto pare mancano soltanto gli ultimi dettagli. Secondo indiscrezioni che rimbalzano nei ‘palazzi di potere’ della politica italiana, Clemente Mastella avrebbe già dato il suo assenso a passare tra le fila del Pdl.
Già un anno fa Mastella aveva annunciato che l’Udeur era interessato “al progetto Ppe” lanciato da Silvio Berlusconi con la lista unica, ma che non era disposto ad entrarvi a qualunque costo, bensì solo a determinate condizioni, altrimenti avrebbe guardato altrove.
“Ci intriga il progetto del Ppe (Partito popolare europeo, di cui per altro già ne fanno parte Udc, Forza Italia ma anche l’Udeur, ndr), – aveva dichiarato il leader dell’Udeur, – ma è un processo che ci deve vedere protagonisti, e che non intendiamo subire. Se qualcuno pensa, specie al nord, che possa nascere a prescindere da noi, faremo le Termopili perché dobbiamo difendere la nostra dignità». Si tratterebbe quindi, se intanto le idee non sono cambiate, di un rientro nella politica ‘che conta’ in grande stile, e non di certo in sordina. Del resto, il lavoro dell’Udeur non si è mai interrotto e anche dopo l’uscita dal governo gli uomini del ‘Campanile’ sono rimasti attivi sul territorio campano con diverse iniziative.

Ma c’è di più: Clemente Mastella sarebbe pronto alla corsa per la poltrona del sindaco di Napoli. Anche questa notizia era già stata annunciata in diverse occasioni dallo stesso Mastella, che però aveva sempre usato un tono ambiguo, a metà tra il serio ed il faceto. Questa volta, però, ci sarebbe ben poco da scherzare.

tratto integralmente da Julie news.

Volevo scrivere qualche commento, ma non ci sono riuscita.

Franca Corradini