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Legittimo impedimento: vengo anch’io, no tu no…

La protervia del regime non conosce confini nè senso del ridicolo. E’ tutto un cadere lentamente in frantumi, ogni giorno sempre peggio.

Berlusconi ha preso uno dei suoi tanti scudieri-soldatini ed approfittando della concomitanza coi mondiali di calcio ( la sconfitta dell’Italia in Sudafrica gli ha rotto le uova nel paniere, altrimenti avrebbe potuto contare  nel classico effetto cloroformio del cittadino televisivo  festoso per l’Italia) ha provato a sistemare anche i suoi processi, facendolo ministro dell’attuazione del federalismo così da poter usufruire del legittimo impedimento che tanto è servito e servirtà al capobanda di Arcore.

Ma non ha fatto i conti con Bossi, che ha naso per il sentire popolare dei suoi e che a Pontida ha subito smascherato il tentativo : “C’é un solo ministro per il federalismo e sono io” aggiungendo ” la coppia è sempre quella, io e Calderoli. Con Aldo Brancher non è cambiato nulla…” declassandolo ad occuparsi del generico decentramento,  col ruolo di mero “collaboratore”.

A testimonianza della confusione regnante, nel sito ufficiale del governo italiano, Brancher è ancora indicato come sottosegretario alla presidenza del Consiglio: nel dubbio, meglio restare alla vecchia carica.

Nelle ore successive i suoi legali hanno chiesto la sospensione del processo in cui è imputato per  appropriazione indebita (mentre la moglie, Luana Maniezzo, deve rispondere dell’accusa di ricettazione), fino al 7 ottobre.

Il motivo? Rispondendo lui direttamente ha detto senza vergogna a tutti i giornali: ovvio, la necessità di organizzare il nuovo ministero…

A questo punto anche la gente che ha votato cenrtrodestra e perfino i fedelissimi berluschini si sono fatti girare le palle ed hanno espresso il loro dissenso sul caso Brancher soprattutto sui blog o su i diversi profili aperti su Facebook, dove esiste un profilo denominato No a Aldo Brancher coordinatore provinciale del Pdl a Verona, aperto gia prima della sua nomina, ma che ora ha più interventi. «Vergogna» scrive Matteo Marascio; Paolo Cavallone gli fa eco «vergnognoso», mentre Anna Codognola inserisce le pagine dei quotidiani con le cronache delle vicende giudiziarie del neo-ministro. Albert1, su Polisblog si rivolge direttamente a Berlusconi: « ‘sto Branko è indifendibile. Silvio, ma uno un pò mejo nun ce l’avevi?».

Voci di dissenso addirittura sul forum del sito ufficiale del Popolo delle Libertà: «Io ti adoro Silvio – scrive Andrea – ma quando leggo che il primo atto di Brancher è di chiedere il legittimo impedimento mi cadono le braccia…». «Ahimé – aggiunge Carlo Dinale – la nomina e il comportamento del Sig. Brancher sono una discreta delusione per i credenti anche se non ortodossi e un buon sostegno alla casta dei giudici». Diversi difendono Brancher sottolineando che il legittimo impedimento non blocca i termini di prescrizione.

Duri i giudizi sul blog di Generazione italia: Karl si complimenta con Napolitano per il «coraggio» della sua nota e afferma che le dimissioni di Brancher «diventano doverose». Plausi al Capo dello Stato anche da Riccardo83 e da Narcotex («meno male che Napolitano c’è»).

Anche il popolo leghista non ha apprezzato, come si evince dal forum del Movimento Giovani Padani. Per Danige, Brancher «è stato fatto probabilmente ministro perchè i suoi processi per le maxitangenti prese da Fiorani e lo scandalo Bpl-Antonveneta stanno giungendo al termine e per evitare che venga condannato e messo in galera con enorme ennesimo smacco per il Pdl e Berlusconi, gli si è dato un ministero senza portafogli sostanzialmente senza deleghe e competenze ma sufficiente per avere tutte le immunità ministeriali». Sintetico Grenald: «Uno schifo».

Anche al Colle si sono dovuti svegliare dal torpore icon cui sonnecchiano  da mesi ritenendo di dover finalmente   intervenire, visto che l’incarico pochi giorni fa è stato dato proprio da Napolitano: “In rapporto a quanto si e’ letto su qualche quotidiano questa mattina a proposito del ricorso dell’on. Aldo Brancher alla facolta’ prevista per i ministri dalla legge sul legittimo impedimento, si rileva che non c’e’ nessun nuovo Ministero da organizzare in quanto l’on. Brancher e’ stato nominato semplicemente ministro senza portafoglio”. E’ quanto si legge in una nota del Quirinale. In serata e’ arrivata la precisazione del ministro: “E’ stata data un’interpretazione errata”, ha detto conversando con un cronista dell’AGI. Brancher spiega che la nota del Colle e’ partita da un presupposto sbagliato. “Si e’ letto in qualche quotidiano che io avrei dovuto organizzare il ministero, ma e’ chiaro che ho una serie di impegni per la mia attivita’ conseguente dal mio nuovo compito.

E quale sarebbe il suo nuovo compito? Accompagnare Bossi da Calderoli e tutti e due da Berlusconi,  ciò  che ha fatto sostanzialmente negli ultimi anni, l’ufficiale di raccordo coi leghisti?

Sono tutti colpi sotto la cintola per il sultano malato, anche il suo popolo stavolta è rimasto scosso, come a dirgli: ma come pensavi di farla passare in cavalleria questa schifezza? E’ vero che hai paura che il fido Brancher debba rispondere anche su questioni che ti riguardano direttamente, ma ci hai preso proprio per scemi per farlo in modo così smaccato e stupido?

Beh non è che siate abituati alla critica dentro quella caserma, nè che finora abbiate dimostrato autonomia di giudizio, quindi il vosto boss se ne approfitta…

Ecco chi è veramente l’oscuro scudiero Aldo Brancher, la storia vera di colui che costerà solo 1 milione di euro all’anno ai contribuenti, se non troverà un po’ di dignità per dimettersi in queste ore…

Alfonso