LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


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BERLUSCONI INVITA I TUNISINI A VENIRE IN ITALIA: CASA E LAVORO PER TUTTI

nell’ intervista promette casa lavoro benessere per tutti coloro che raggiungeranno il nostro paese

Veltroni col suo ma anche è solo un pallido ed inetto allievo dello sparacazzate di arcore.

Costui dice con incredibile faccia tosta cose diverse anzi opposte a seconda dell’uditorio, di dove si trova.

In Italia fa il duro anti immigrati per lisciare il pelo ruvido della Lega, poi va in Tunisia e dice il contrario, creando in aggiunta l’effetto opposto a quello perseguito in patria.

Ma la Lega fa qualche finto ruggito poi un bel ruttino ( con tutto qiuel che mangia a Roma ci vuole…) e poi abbozza e se lo tiene stretto.

Sembrerebbe una contraddizione invece non lo è perchè il banana non ha interesse a governare a medio-lungo termine, ma solo a farsi i cazzi propri a brevissimo. Il nano  non ha mai avuto una strategia di governo avendone un’altra benpiù importante da perseguire: arricchirsi, scappare dai giudici , chiavarsi escort, se possibile, minorenni e più in generale dare l’impressione di comandare. Solo dopo. molto dopo, viene il governo, che infatti ha appaltato ad altri, da Letta a Tremonti, dalla Lega a Napolitano.

L’unica novità dei soliti spot che recita è che non è più così voglioso di andare a votare…

Alfonso


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Lega razzista e ladrona

Lega razzista e Lega ladrona.

L’Italia dei potenti : Bossi chiede a gran voce le banche del nord per la Lega con la scusa che   “la gente ce lo chiede” .

Io vorrei vederla in faccia questa gente , se esiste. Dove sono queste persone che con la grave crisi in atto chiedono non lavoro, soldi, diritti ed opportunità ma invece dichiarano “per favore date le banche alla Lega“…

E poi se la memoria non mi tradisce ricordo bene come andò l’ultima volta che i Lombard avevano un banca, la Credieuronord: stendiamo velo pietoso…

Intanto per colpa dei fascisti e razzisti di Bossi succedono cose come questa.

Fonte. E’ successo all’ospedale Uboldo di Cernusco. La bambina era stata portata lì la notte del 3 marzo dopo che i genitori residenti a Carugate, un paese dell’hinterland milanese, avevano chiamato un’ambulanza allarmati dai violenti attacchi di vomito della piccola. Al Pronto soccorso i medici di turno guardano appena la piccola. Sei minuti. Senza neanche svestirla. Tre medicinali prescritti e una sbrigativa sentenza «Buone condizioni generali». Ma la bambina continua a soffrire. Quando il padre insiste per chiederne il ricovero arriva il rifiuto netto: il permesso di soggiorno è scaduto, niente tessera sanitaria, niente cure. Il padre, Tommy Odiase, 40 anni, si agita, urla. Tanto che al Pronto Soccorso chiamano i carabinieri per farlo allontanare. E invece sono proprio i carabinierei a ottenere il ricovero in pediatria. Ma ormai è tardi. La bambina muore un paio d’ore dopo. Troppo per non pensare che la bambina si sarebbe potuta salvare. Così la pensano gli avvocati della famiglia e così gli indignati concittadini di Carugate scesi in piazza in duecento per protesta. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta contro “ignoti”, mentre sono attesi per maggio i risultati dell’autopsia sulla piccola.

Ma non si pensi di dimenticare le responsabilità di Fini in tutto questo.

E’ inutile che ora vagheggi snobisticamente “un’altra destra moderna e contro il cesarismo”, quando è stato lui a contribuire in gran parte al sostegno populista per Berlusconi, come è più di Casini. Il quale Casini tra l’altro qualche anno fa voleva sparare sui barconi zeppi di poveracci per uccidere gli scafisti: uno statista insomma…

Il tanto democratico e decantato Fini fu coautore della legge sugli immigrati insieme a Bossi , la legge che ha creato situazioni come quella appena descritta. Dico ciò per ricordarlo a tutti coloro che sperano nel tremebondo presidente della camera come uomo che risolva le sorti della democrazia.

Concludo indicandovi un prete che non passa il tempo a manipolare ragazzini nè ad incensare il governo o a sbraitare sulla pillola ru486, ma si spende con tutte le proprie energie nelle battaglie quotidiane vicino agli ultimi.

Fonte di STELLA CERVASIO

“Sono bambini. Li state mandando in un lager. Dovete passare su di me”. Ma la furia di chi obbedisce al governo e alla legge che punisce gli immigrati non risparmia neanche un uomo di chiesa, padre Alex Zanotelli. Pur di far partire in fretta in una camionetta i nove africani della “Vera D.”, pur di chiudere la questione che ha agitato il porto di Napoli e le coscienze nell’ultima settimana, senza il minimo rispetto hanno buttato a terra persino il sacerdote che difende i diritti civili e si prodiga per l’umanità. Sta bene, il paladino di chi non ha voce e lotta per sopravvivere, ma è tornato a casa addolorato, come chi ha sostenuto una battaglia persa.

Intorno alle 21 la protesta era davanti ai garage della questura in via dei Fiorentini: “Siamo tutti clandestini” gridavano i manifestanti. Organizzazioni umanitarie, centri sociali, la Cgil con Jamal Quoddorack che hanno seguito dall’inizio la vicenda. L’assessore Giulio Riccio e il sindaco Iervolino vanno via aprendo le braccia: “Non c’è niente da fare”. Ma Zanotelli resta, con i suoi collaboratori, tra i quali Felicetta Parisi, che è in lacrime. “Li abbiamo visti, li abbiamo visti bene, erano vicino a noi – piange – non c’è alcun dubbio che sono minorenni”, riferendosi alla querelle sull’età dei cinque clandestini più giovani, tre dei quali erano stati giudicati maggiorenni dall’ospedale dove erano stati visitati. “Anche secondo il parere dei medici ospedalieri l’età scheletrica era intorno ai 18 anni – dice ancora Parisi – ma ci sono due anni di scarto in quell’analisi. Me ne assumo io la responsabilità. Sono un medico, un pediatra: erano minori. Li hanno spediti in un lager. Questa è una ignominia, una vergogna, viviamo l’epoca della disumanità “.

Continua qui.

La sinistra si dibatte in analisi politicistiche del voto ma non è mai in grado di rispondere in modo coerente e deciso ad una domanda come questa: è tollerabile tutto ciò ? Qual è la vostra autonoma proposta per gestire la immigrazione?

Altrimenti ditelo che volete essere votati per ciò che rimane di un sentimento antico ma non avete più niente da dire che non sia una squallida e confusa copia dell’originale fascismo dilagante…

Rosellina970



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Guerra tra poveri

a Rosarno, noto covo nella bergamasca di facinorosi leghisti…ops no, è in Calabria, strano…. scoppia la guerra tra facinorosi ed ultrarazzisti leghisti(ah, no, sono calabresi di tutti i colori politici, strano pensavo fossero chiaramente della Lega e razzisti…) ed extracomunitari irregolari e clandestini.

Risultato?

Feriti, gente che spara, manganellate, se continua così ci scappa il morto.

Se fosse successo in provincia di Bergamo, qualche stronzo dell’IDV avrebbe chiesto le dimissioni di Berlusconi e ci sarebbero state accuse alla Lega, succede in Calabria, tutto a posto.

Ma a parte questo, quale è il problema.

Il problema è la guerra tra poveri.

I negri in Calabria vengono trattati peggio che gli animali, e fanno lavori che persino i calabresi (che di occupazione non ne hanno tanta…) rifiutano.

Chiaramente, e dai e dai a, questi sono scoppiati ed adesso stanno spaccando tutto.

I residenti, non gente che naviga nell’oro, si sono a loro volta incazzati(giustamente) e quindi il delirio.

Il problema di base è l’ingresso di questi immigrati irregolari.

E’ chiaro ed evidente che se in una regione ci sono 10.000 posti di lavoro liberi puoi supportare 10.000 immigrati, ma se di posti non ce ne sono allora succede quello che è successo a Rosarno.

E’ evidente che se questi poveracci non hanno un cazzo e non hanno lavoro, diventano preda della malavita.

E’ anche evidente che se non fossero stati fatti entrare non si poneva il problema.

Gli immigrati vanno bene qui a Brescia, qui ci sono industrie, lavoro.

Qui gli immigrati lavorano nelle fonderie e fanno quei lavori che noi italiani non vogliamo più.

Ma qui c’è il LAVORO.

In Calabria, forse esiste un problema di occupazione,  e non da oggi.

Adesso si cerca di riparare i cocci dopo che il vaso si è rotto, quindi andranno presi tutti gli irregolari, arrestati chi ha fatto violenza (anche gli italiani) e rimpatriare gli irregolari.

E soprattutto, per evitare che si ripeta, usare i respingimenti e qualsiasi altra politica per evitare che entrino nuovi irregolari, perchè questa gente non sta meglio da noi, e le immagini di Rai News 24 lo dimostrano ampiamente.

Ha perfettamente ragione Maroni, troppe maglie larghe, troppi poveri(italiani e nuovi poveri extracomunitari insieme) e quindi chiaramente scoppia la rivolta.

Ah, questo è un mio pezzo. Commenti liberi, nessuna censura, dite quello che pensate liberamente, ho le spalle larghe.