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Giù le mani da Emergency

“Emergency” ,  fondata nel 1994 dal dr. Gino Strada, è una Organizzazione Non Governativa che da anni ha come obiettivo di curare i civili vittime delle guerre . Personale medico e tecnici con esperienze di lavoro specifiche,maturate in situazioni di emergenza,si sono uniti per garantire assistenza medico-chirurgica e riabilitazione nelle zone di guerraRuanda,Cecenia,Nord Iraq,Cambogia,Kurdistan iracheno,Sierra Leone e infine Afghanistan.   emailemergenc@emergency.it

Alla fine sono riusciti a “silurare” Emergency, scomodo testimone degli “errori” delle forze militari Nato ed afghane, errori che causano decine di morti o feriti, ogni giorno, fra la popolazione civile.

Fonti ufficiali afghaneL’ospedale di Emergency a Lashkar-gah è in mano della polizia afgana e del personale locale. Nessun operatore internazionale è operativo nella struttura sanitaria“. “Ieri  mattina il personale internazionale dell’ospedale che ancora si trovava a Lashkar-gah, dopo l’arresto di Dell’Aira, Garatti e Pagani, ha preso un volo per Kabul diretto alle strutture di Emergency della capitale afgana. Si tratta di sei operatori, cinque italiani (di cui quattro donne) ed un indiano“.

Non è poi così difficile da comprendere cosa è successo, anche per coloro che sono rimasti tiepidi e distaccati nelle prime ore dopo il rapimento dei tre volontari.

Le autorità afghana e Nato in singolare combutta coi talebani della regione e con il governo italiano sono riusciti ad eliminare testimoni scomodi in quella regione colpendo  anche l’esempio che in guerra si può far altro oltre che bombardare e sparare.

Dico singolare combutta coi talebani perchè nonostante quel che dicono e scrivono i talebani del governo delle destre, i talebani veri odiano da sempre Gino Strada ed i suoi, sa per i motivi comuni agli altri protagionisti della guerra ( testimoni scomodi ed esempi pericolosi di solidarietà trasversale ) ,  sia per motivi religiosi espressi chiaramente nel 2001, quando gli integralisti miliziani talebani accusarono gli impiegati dell’Ospedale di non rispettare la rigida segregazione sessuale, anche se nella sala da pranzo gli uomini erano divisi dalle donne tramite una tenda ,  ritenuta insufficiente dai rappresentanti del “Ministero per la Prevenzione del Vizio e la Salvaguardia delle Virtù”.

E’ evidente che non piace a nessuno avere nel territorio delle operazioni militari questi di Emergency “perchè curano tutti , aiutano gli ultimi chiunque essi siano” come dice Cecilia Strada

In quell’ospedale i bambini sono i tre quarti dei pazienti, anzi erano perchè da ieri tutto è finito e sono gli afghani ora e tenere l’ospedale in mano loro. Ci sono riusciti.

Giù le mani da Emergency, dunque.

Cinque parole per dire e raccontare la  storia di Matteo Dell’Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani, i tre cooperanti dell’ong che sabato 10 aprile sono stati arrestati dalle autorità afghane nell’ospedale di Lashkar Gah.

Poi sono venuti i primi attacchi del ministro degli Esteri Franco Frattini e Maurizio Gasparri contro Gino Strada.

E’ apparsa subito singolare frettolosa ed assai sospetta la dichiarazione di Gasparri ed ancor più di Frattini, data la sua funzione di ministro degli esteri, il primo essendo sostanzialmente un “cazzaro”, uno che le spara grosse sempre e comunque.

Infine, la rabbia di migliaia di internauti che hanno aderito subito alla mobilitazione lanciata dall’Unità su Facebook e che si sono dati appuntamento per sabato 17 aprile in piazza Navona, a Roma. Creato l’evento, «Giù le mani da Emergency», appunto, il loro numero è iniziato a lievitare, tanto da raggiungere 10 mila sostenitori nel giro di 24 ore. Tutti pronti a manifestare indignazione per quanto accaduto e sostenere Emergency.

Ma parliamo di questi due Frattini e Gasparri.

Invece di occuparsi di capire cosa sta succedendo ai tre operatori di Emergency, fanno a gara a chi fa più dichiarazioni senza senso. Quando si tratta di avvisi di garanzia al loro capo, allora i giudici sono dei comunisti, eversivi. Quando si tratta di associazioni laiche che non sono vicini ai loro interessi, allora sono dei terroristi.

Se un loro compagno di merende (vedi Bertolaso e tanti altri) commette un reato, non è colpevole fino all’ultimo grado di giudizio, e semmai gli capita la sfortuna di essere condannato, la responsabilità è sua e solo sua, non di tutta una classe politica; se invece un medico, o un infermiere o un semplice volontario che appartiene a Emergency è sospettato di aver commesso qualcosa, nasce subito la condanna e il rinnegamento di tutto il gruppo.

Sono straconvinto che chi salva la vita di decine di persone ogni giorno, in territori massacrati da guerre ingiuste, e senza mai guardare il colore della pelle o la fede religiosa, non può essere un assassino.

Ma c’é qualcuno che ha capito quel sia la nostra politica estera: meno filoamericani? Più filorussi? Ci vantiamo di aver favorito l’accordo sul disarmo nucleare (bum)? Baciamo le mani a Gheddafi e giuriamo fedeltà a Israele?

Poco m’interessa, in questo momento. Purchè a nessuno venga la tentazione di regolare dei conti indicibili con Gino Strada. Giù le mani da Emergency.

Alfonso


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Non sempre essere di destra significa essere ciechi e sordi ……

Eccone  la dimostrazione

Questo pezzo  di una nostra vecchia conoscenza Riccardo FucileBlog  Destra di Popolo

RETROMARCIA: ALLA FINE MARONI AMMETTE, IN PIAZZA ERANO 130.000

CI SONO VOLUTI DUE GIORNI PERCHE’ MARONI DIFENDESSE IL LAVORO DELLA POLIZIA CHE DOVREBBE RAPPRESENTARE: LUI CHE SAPEVA, PERCHE’ NON HA SMENTITO SUBITO CICCHITTO E GASPARRI?…. IL GIOCO DELLA LEGA: A ROMA PARTITO DI POTERE, A NORD FINTO PARTITO DI LOTTA… E  ORA VERDINI, CICCHITTO E GASPARRI SI DIMETTANO

Avrà prima aspettato l’ordine da via Bellerio, poi quando i vertici della Lega hanno fatto i loro calcoli sull’utilità politica che gli sarebbe derivata dallo sputtanare i conti dei dirigenti del Pdl, alla vigilia delle regionali, ecco che Maroni improvvisamente ha riacquistato la memoria.
E ha confermato quello che tutti, lui per primo, sapevano dalle ore 20 di sabato.
Ovvero che i partecipanti alla manifestazione del centrodestra in piazza San Giovanni non erano un milione, come annunciato da Verdini, ma circa 120-140.000 come da accurati accertamenti degli uomini specializzati della Questura di Roma.
Ora Maroni cerca di passare per colui che afferma: “Al Viminale ci sono persone serie, i dati forniti sono sempre reali. Si sta alimentando uno scontro che non esiste, si è fatto un clamoroso autogol in materia di comunicazione”.
Ma chi l’ha alimentato e chi ha taciuto?
Chi ha autorizzato Verdini a sparare: “Siamo un milione”?
Chi aveva deciso dal giorno prima che si sarebbe in ogni caso dovuto sostenere questa tesi? Chi è salito sul palco, declamando il giuramento e rendendosi partecipe della messa in scena? Forse Cota non aveva visto nulla dall’alto?
Chi per due giorni ha accusato di falso e di essere un ubriacone il questore di Roma, creando una spaccatura con le forze dell’ordine?
Non sono forse Cicchitto e Gasparri i capogruppo del Pdl alla Camera e al Senato, quindi tra i massimi esponenti politici del Pdl?.

Continua


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Questo Governo è una farsa senza precedenti….

A dirlo non sono i comunisti.

A dirlo non è Di Pietro.

A dirlo non è il Popolo Viola.

A dirlo non è Luciana Litizzetto in una sua gag e nemmeno qualche altro comico notoriamente comunista….

La frase è contenuta in un comunicato del Sindacato Di Polizia (Coisp) al Governo sui numeri della manifestazione di Roma.

Ecco un brano del  DURISSIMO comunicato  :

Un Governo che sfila contro un altro potere dello Stato (visto che ieri a Roma abbiamo sentito solo slogan contro la Magistratura che è un potere dello Stato) e che smentisce i propri organismi (visto che stamattina gli organizzatori della manifestazione di Roma contestano i dati della Questura che, se qualcuno se lo fosse dimenticato, è composta da uomini della Polizia che si chiama di Stato…).
Questo è il paradosso kafkiano, il festival dell’assurdo che sta vivendo in questo momento l’Italia, probabilmente senza neanche accorgersi della gravità di quanto accade. Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il  sindacato Indipendente di Polizia – attacca duramente le osservazioni dei rappresentanti del Governo e lo stesso Premier che “nel tentativo di accreditare un altro suo fallimento – dice Franco Maccari – fa pronunciare ai suoi uomini parole dai contenuti pericolosissimi.

Cosa spera di ottenere se Gasparri parla di un Questore in coma etilico e Cicchitto definisce la Polizia deviata?

Glielo diciamo noi cosa otterrà – dice ancora Maccari – un violento scontro sociale senza precedenti in cui i mandanti, questa volta in maniera palese, (in altri tempi lo furono in maniera oscura), saranno proprio i rappresentanti del Governo che dovrebbero tutelare la società e non darla in pasto ai beceri istinti di chi, nel nome di un’impunità che sente arrivare dall’alto, si sentirà autorizzato a sbeffeggiare il lavoro di tutti quei Poliziotti impegnati nella tutela della sicurezza e della legalità”.

per scaricarlo e leggerlo interamente  a  questo link

Franca

P .S .: A proposito  ma dove sono tutti  questi comunisti visti in giro ad ogni angolo ?? Ma  li avete gli occhiali buoni ???


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Quando i pasticcioni delle liste erano formalisti ultralegalitari…

Quelli che oggi sul pasticcio delle liste lombarde e laziali hanno inventato la legge non legge della sostanza che deve vincere sulla forma, sono gli stessi che 5 anni fa strepitarono per buttare fuori le liste che avevano commesso gli stessi errori( anche qualcuno di meno).

Ecco cosa dicevano loro, gli esperti legulei ed adoratori del formalismo ( allora) ,  quando si trattava di dar addosso alla lista della Mussolini che nel Lazio dava fastidio alla allora CDL contro Marrazzo. Storace addirittura commise – si seppe dopo – una serie di  reati per sventare il pericolo che la Mussolini potesse presentarsi.

Sappiamo poi che anche successivamente fecero di tutto per fregare Marrazzo, sfruttando il suo inconfessato vizietto per i Trans e la coca, ma questa è una altra storia.

Le firme sono macroscopicamente false!, tuonava il Giovanardi, procure e uffici preposti escludano le liste presentate in modo irregolare!”. Le autorità competenti facciano controlli a campione sull’autenticità delle firme!”, strillava il Tajani. E’ una truffa agli elettori!”, fremeva il Landolfi.

Era il marzo 2005, vigilia delle Regionali, e s’era appena scoperto che Alternativa Sociale, la lista di Alessandra Mussolini allora in guerra con la Cdl, aveva presentato centinaia di firme false, per giunta autenticate da uomini del centrosinistra. Tutta la Cdl, temendo l’emorragia di voti verso la transfuga che nel Lazio avrebbe favorito Marrazzo contro Storace, si trasformò in un sinedrio di giureconsulti ultralegalitari che, legge elettorale alla mano, ne invocavano il rispetto fino all’ultimo codicillo. E’ una partita a carte truccate, si stracciava le vesti Storace, qui si gioca sporco, la campagna elettorale va combattuta ad armi pari. Ciccio Epurator denunciò la Duciona alla magistratura per farla escludere dalle Regionali. E il 12 marzo As fu cancellata dal Tar. La Nipote gridò al golpe e avviò lo sciopero della fame, mentre la Cdl intonava esultante il De Profundis.

Storace: “Ha raccolto firme false, è finita“. Martusciello: Quando ci sono le elezioni bisogna rispettare le regole. Gasparri: “Diamo un premio ai pochi che han messo la firma vera“. La Russa: Possono capitare 2,3,10 firme contestabili, ma qui si parla di centinaia! Pecioni! Dicono di aver dietro falangi, poi non mettono insieme 4 firme regolari”.

Anche lo scarso rispetto per l’intelligenza e la memoria della gente andrebbe punito come reato. In subordine almeno andrebbe da qualcuno ricordato. Voglio dire : mantenere la memoria di almeno pochi anni di attività politica è diventato esercizio rivoluzionario?

Non parlo della memoria storica, che a rammentarla ci si trova etichettati come brigatisti e sovversivi, ma almeno il ricordo di quel che si è detto l’anno prima…

Una volta la destra rappresentava se stessa come portatrice di ideali tipo la coerenza, la legalità, la sicurezza ed il rispetto dei valori tradizionali.

Oggi chi ha in mente ancora questi ideali non può che stare dall’altra parte  rispetto a questa coacervo di interessi illeciti che è il centrodestra odierno. La verità è che questi ex fascisti tenuti ai margini della democrazia per 40 anni, pur di non perdere le insperate opportunità di potere acquisite, si accoderebbero anche ad al capone.

Anzi l’hanno già fatto.

Vediamo se almeno saranno coerenti in questa ultima scelta o se come spesso è accaduto nella storia un pò  cialtronesca di questo paese, si sfileranno prima delll’ultimo atto lasciando il berlusca solo in compagnia di Bondi, quando costui avrà finalmente il suo capo a disposizione tutto per sè.

Crazyhorse70


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Processo Mills : dopo la gioia dei servi sciocchi lentamente monta una certa preoccupazione

A fronte della sentenza della Cassazione che ieri prescriveva il reato di corruzione commesso dall’avv. Mills – vicenda in cui la Fininvest col suo presidente Berlusconi svolgeva il ruolo di corruttore – oggi il TG1 ha miracolosamente cancellato il reato, facendo credere che non sia stato mai commesso, che non sia stato individuato il colpevole, parlando di assoluzione.

Sarebbe ora di sommergere il prode Scodinzolini di migliaia di email come queste, anche se non credo che abbia la dignità sufficiente per prenderne atto.

Per le prime ore il sultano ha mandato avanti l’harem di mignotte in grisaglia alla Gasparri – quanto è più dignitosa e sincera la D’Addario rispetto alle sue tante colleghe , uomini e donne , travestite da parlamentari… – ed è stato tutto un coro di hurrà , tutti a cantar vittoria. Pian piano le menti meno deviate han cominciato a ragionare e si sono accorti che la vicenda è per i berluscones piuttosto negativa.

Fino a che è intervenuto a smentirli il capo in persona , che poco fa a reti unificate ha ammesso di non essere stato assolto ( ma va? ), che lui “mira alla assoluzione“, condendo il tutto  coi soliti insulti ai “magistrati talebani

Ghedini che invece aveva già capito la mala parata per il suo capo –  il cui processo stralciato da quello principale andrà in prescrizione “solo fra un anno” –  si sta arrabattando per chiedere una nuova sospensione del “suo” processo  con la scusa di attendere le novità delle motivazioni della sentenza di ieri.

Aiutato in questo dall’ineffabile ministro della giustizia , che dovrebbe almeno far finta di credere nella divisione dei poteri e non parteggiare così sfacciatamente ( gli chiedo solo di far finta esteticamente , non pretendo che ne sia convinto per davvero, è stato messo lì per favorire il delinquente di Arcore, lo sappiamo, ma faccia almeno un po’ finta…)

Ora vi spiego perchè per il sultano è una mala parata, così stabilendo un un paio di precisazioni valide per sempre.

Il reato è stato sostanzialmente commesso – tanto da costringere l’avvocato Mills a pagare 250.000 euro di danni alla immagine alla Presidenza del Consiglio – ma dal momento che dalla data della supposta commissione del reato sono trascorsi più di dieci anni, il reato non può più essere processualmente sanzionato.

E’ la differenza tra diritto penale sostanziale e diritto penale processuale.

E’ il legislatore ( il Parlamento ) che stabilisce convenzionalmente con legge la durata della prescrizione dei reati: una delle tante leggi ad personam ( a parte il recente “processo cosiddetto breve” ), la legge ex Cirielli ha inciso anche in questo caso :  chi l’avrebbe mai detto?

Riassumiamo: la prescrizione nel suo caso ( Mills ) , calcolando una sospensione di 42 giorni dovuta a un’ordinanza del Tribunale, è scattata il 23 dicembre del 2009. Se la Cassazione avesse potuto pronunciarsi 62 giorni prima, non ci sarebbe stata impunità.

Ma soprattutto Mills deve ringraziare , come detto, una delle 18 leggi ad personam, la ex Cirielli. In base alla quale i tempi di prescrizione per la corruzione in atti giudiziari sono dopo 10 anni e non più dopo 15 anni.

Tecnicamente pertanto  è stata accolta la tesi della Procura Generale: ecco perché i berluscones sono inquieti e preoccupati  per il processo del corruttore stralciato dal primo e prescrivibile solo fra un anno.

L’accertamento sostanziale di un reato, infatti, svolge comunque una funzione nella ricostruzione della vicenda, anche come precedente verifica sul punto da utilizzare in altri processi. Nelle motivazioni sarà ricostruita la vicenda ed assegnati definitivamente certi ruoli…e tutto ciò non potrà non avere effetto nel processo gemello “stralciato”.

Gasparri non lo capisce, ma Ghedini si…e dopo qualche ora deve averlo detto al capo, che oggi è andato su tutto le furie…

Difatti, come ha dichiarato la Procura nell’arringa finale,   l’avvocato inglese fu pagato dalla Fininvest in cambio di una testimonianza “accomodata” in favore di Berlusconi. E questo è l’aspetto sostanziale.

Ma il reato fu compiuto nel 1999 e non nel 2000, per cui scatta la prescrizione( aspetto processuale ).

Annullata dunque la condanna a 4 anni e 6 mesi in secondo grado. Confermata invece la sanzione di 250 mila euro a favore di Palazzo Chigi  come risarcimento allo Stato italiano per il danno d’immagine arrecato.

Sul momento in cui si è consumato il reato peraltro in dottrina ed in giurisprudenza si discute.

Ma questo è un problema tecnico che non mi fa pensar male della Cassazione, altri sedi a Roma in questi giorni stanno invece confermando cosa si pensa di loro negli ambienti giudiziari italiani quando si parla di Roma porto delle nebbie…

L’estinzione del reato ci sarebbe perché l’atto di corruzione va fatto risalire non al febbraio 2000 ma al novembre 1999. Da allora andrebbe conteggiato il periodo di dieci anni, dopo il quale il reato va in prescrizione. Il termine, perciò, sarebbe già scaduto.

Non sembra essere in dubbio – ha spiegato il procuratore – che il reato corruttivo è avvenuto con la comunicazione da parte di emissari di Bernasconi nei confronti di Mills della disponibilità della somma“. Quella comunicazione, ha precisato Ciani, avvenne l’11 novembre 1999.

La sentenza di appello, invece, aveva individuato come momento dell’atto corruttivo il febbraio 2000, quando circa 600mila euro in titoli furono effettivamente versati sul conto di Mills per il tramite del finanziere Bernasconi.

Io personalmente la penso come la Corte D’Appello, per me il reato di corruzione si perfeziona con la dazione effettiva, non con la comunicazione teorica, ma tant’é…non per questo credo o ritengo che la cassazione abbia voluto favorire il premier.

Altre vicende romane di questi giorni, dicevo,  mi fan pensare male del porto delle nebbie, non questa.

Mi riferisco al comportamento di alcuni magistrati della Procura di Roma nelle vicende Protezione Civile ed in quella , enormemente più grave, di FASTWEB, TELECOM, un paio di onorevoli del PDL a disposizione della destra fascista e delinquenziale, della banda della Magliana, i NAR e la ndrangheta calabrese a comandare e disporre per tutti.

Ne parleremo presto…

Crazyhorse70