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Quando si dice l’ignoranza ……

Riporto  integralmente l’articolo APCOM di un’ora fa, senza commento perchè li vorrei da voi.

Io ho letto Anna Frank più o meno alla stessa età di  questi bambini, non  mi pare di aver subito particolari traumi.

Rimasi turbata sì, ma da ben altri passi del libro.

Quella pagina non la ricordo nemmeno.

Do a voi solo  un’ informazione  che il deputato era meglio avesse.

In Italia non c’è un programma di Educazione sessuale nelle scuole.Da 30 anni se ne discute a fasi alterne, in sede parlamentare.

Ci sono state varie proposte legislative, trasversali agli schieramenti politici, di cui le ultime nel: 1996 (presentata dai DS), 1999 (presentata dalla Lega Nord) e 2001 (una presentata dalla DS De Simone e una dai Socialisti Manieri e Crema)… ma nessuna ha avuto un esito positivo, perché non è mai stata accettata l’idea che l’Educazione sessuale diventasse materia di insegnamento curriculare obbligatoria, e che il docente di Educazione sessuale dovesse limitarsi ad informare su questo argomento, in modo tollerante, laico e pluralista.

Fino ad oggi l’argomento è stato trattato o in maniera esclusivamente fisiologica dai docenti di scienze (biologia, ecc.).

Franca

P.S. : Ovviamente non sto affermando  che il Diario di Anna Frank sia un  manuale di educazione sessuale, anzi…….

sicuramente il descrivere   ” in modo minuzioso le proprie parti intime” assomiglia più ad un passo di libro di scienze….quindi anche dal punto di vista normativo assolutamente nella regola.

ed ancora, forse il deputato non ha figli altrimente saprebbe ( 3 ° punto  di ignoranza …..) quanto sono edotti in materia  i ragazzini  di  quella età anche grazie alle immagini televisive dei canali berlusconici


Anna Frank "troppo osé"; Lega contro lettura a scuola


Grimoldi: passo libro inadatto per bimbi di quarta elementare
Roma, 15 gen. (Apcom) – Leggere ai bambini della quarta elementare le pagine del Diario di Anna Frank in cui la ragazza ebrea descrive in modo minuzioso le proprie parti intime potrebbe “suscitare inevitabilmente turbamento”, poiché la descrizione è troppo dettagliata. Sulla base di queste motivazioni il deputato della Lega Nord, Paolo Grimoldi, ha presentato una interrogazione parlamentare al ministro dell’Istruzione.

La scuola in questione è la ‘Lina Mandelli’ di Usmate Velate, in provincia di Monza-Brianza, che ha introdotto all’interno del programma scolastico per una delle classi quarte, la lettura del libro «Il Diario di Anna Frank» in versione integrale, seguita della riproduzione dell’omonimo film. Nella versione integrale, scrive Grimoldi, “vi è un passo nel quale Anna Frank descrive in modo minuzioso e approfondito le proprie parti intime (si tratta della lettera datata 24 marzo 1944 e, per la precisione, la citata descrizione si trova alla pagina 220 dell’edizione italiana Einaudi a cura di Frediano Sessi). Una descrizione osé, evidentemente. Secondo il parlamentare del Carroccio il libro “non è inerente al programma di storia che la classe sta trattando”. L’insegnante, su richiesta dei genitori, ricorda Grimoldi, ha motivato la scelta di far leggere tale testo per insegnare ai bambini il valore della pace.

“La suddetta motivazione – secondo quanto scritto nel documento inviato alla Gelmini – non giustifica per nulla la lettura della versione integrale, in particolare modo la parte relativa ai contenuti a carattere sessuale. Grimoldi chiede quindi un intervento del ministro “nei confronti dei soggetti competenti, anche per proporre programmi e letture più consone all’età degli alunni”. Stupore a Usmate. Sindaco e assessore all’Istruzione, Marilena Riva, e la dirigenza dell’istituto, hanno dichiarato di ignorare l’episodio in questione. “Commenterò solo dopo aver verificato con la scuola quanto accaduto”, ha detto la Riva, secondo quanto riportato dal quotidiano online Cittadino di Monza e Brianza. “L’insegnante non doveva certo chiedere la nostra autorizzazione per la lettura del diario, che è un testo da anni in vendita e disponibile presso tutte le biblioteche per ragazzi”. Secondo la dirigenza della scuola elementare, la docente “avrà fatto di tutto per guidare i bambini nella lettura”.