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Controinformazione a 4 mani: perché papi ha preso l’ultima curva prima della fine e perché l’ Abruzzo finirà a banche e mcdonald e casette isolate con gli sponsor

cavallo pazzoBerlusconi e l’Abruzzo sono legati dallo stesso processo di decomposizione : il nano raggiunse nei giorni del terremoto l’acme del proprio potere per poi iniziare la discesa e il progressivo sgretolamento, la povera ed orgogliosa regione della natura e delle arti dopo il terremoto si trova davanti un futuro terrificante di modificazione genetica che le cambierà completamente la fisionomia  ed il tessuto organico, con un nuovo modello di “sviluppo” imposto da fortissimi poteri.

Vediamo come e perché.

Come previsto il nano maledetto cadrà per una storia di mignotte e di sbracamento da troppo potere.

Un esercito di escort  in qualche ufficio di qualche procura  ogni giorno racconta seduto sulle spine le imprese del cavaliere magari sperando di fare poi un  calendario o qualche comparsata in tv per esser divenute nel frattempo famose.

Il livello di consapevolezza della rilevanza delle loro “confidenze” è sempre molto basso : non si rendono contro di quel che raccontano, credono di stare in un reality , tutte esaltando la disponibilità del papi mentre in realtà lo stanno seppellendo .

Paradossi della storia che punisce colui il quale di incultura e di  superficialità televisiva ferisce …

Certo è deprimente lo spettacolo delle madri che offrono le figli ai potenti e le sollecitano a darsi da fare, dei fidanzati che si ritirano in buon ordine deferenti davanti alle telefonate del nano-premier  , delle centinaia di donne che vanno e vengono dalle case del premier più’ o meno tutte ricattandolo senza considerare gli annessi parenti ed affini.

Come può governare un uomo  in questa condizioni di ricattato e/o  malato?berluscamignotte

Questo vuol dire unfit . Seguendo il discorso di mediolungo ma ribaltandone  il  significato, la quantità di pressioni e ricatti non é la prova del complotto quanto  invece del fatto che berlusconi è alla frutta , non regge quel che egli stesso ha combinato, la merda nascosta a forza , pressata , esce fuori ” di botto ”  come una valanga terrificante .

Il guaio è la gnocca diceva tempo fa Feltri nel suo giornalaccio di gossip politico  – letto da chi ha ogni tanto voglia di ridere “facile” o da decerebrati  incarogniti   –  e mai come allora era stato previggente : curate il malato e toglietelo di torno !

La punizione sembra definitiva per vari motivi, ormai settimane o mesi dipende solo da scelte interne al pdl che ha di fronte la possibilità della lenta agonia a causa della relativa insostituibilità del papi oppure di un colpo d’ala.

Raccontano tutte le escort di esser state pagate per passare ora piacevoli  ( per il vecchio bavoso s’intende) nelle ville del sultano . Mentre cresce l’imbarazzo nel cenacolo dei fedelissimi ( gli scudi umani sempre più disorientati …. ), spiccano l’esorbitante compito di Ghedini, il difensore, e il lavoro commovente di Bonaiuti che smentisce tutto, comunicato dopo comunicato. Si parla di privato piccante, osceno, fuori le regole. Di una figura istituzionale sempre meno credibile, sempre più ricattabile.

Dall’europa e dagli USA  arrivano boatos di ambienti militari atlantici sulla mancanza di credibilità e sulla pericolosa ricattabilità di uno che dovrebbe conoscere dei segreti militari e nucleari dell’occidente.

Altre voci raccontano flebili ma moleste di un’altra pista (fino ad oggi, 19 giugno, da nessuno smentita): il ricatto della camorra, un premier tenuto in ostaggio dalla malavita organizzata, una storia che porta fino al maleodorante business dei rifiuti e dell’inceneritore di Acerra.

La Direzione Distrettuale Antimafia  – dice la flebile voce  – sta indagando per verificare i legami di parentela tra Elio-Benedetto Letizia, padre di Noemi, e il ceppo dei Letizia di Castelvolturno, braccio armato dei Casalesi agli ordini del famigerato Setola. Qualcuno ne scrive qualcosa? Nessuno che riprenda la flebile voce ?

berlusconi-strizzataLo sherpa privato Gianni Letta  – non si sa se per lo scorno delle  false promesse alla sua terra ( è abruzzese) o per la vergognosa debacle del suo principe  –  inclina il capo sempre piu’ in basso cercando di rimanere fuori dallo scandalo che finalmente comincia ad esser vagliato da chi finora avea appoggiato il premier del family day senza alcun indugio : leggere le domande dei  vescovi oggi sull’Avvenire.

Salta il confine tra pubblico e privato quando le feste dentro il cortile di casa irridono con il ghigno di un potere smisurato i principi del pubblico costume. Salta quando la propria carica istituzionale diventa lo strumento o la copertura o l’alibi – che dir si voglia – per fare qualsiasi cosa, senza il rispetto della legge, né il dovere del contegno.

E salta quel confine specialmente per te , papi , che non lo vuoi vedere  e solo quando i tuoi alleati esteri cominciano a scansarti in maniera sempre più evidente ed umiliante ( vedi le reazioni degli ambienti anglosassoni da mesi , da qualche tempo anche il partito popolare europeo e ieri in particolare Sarcozy ) cominci invece a capire .

Non vuoi sentire Fini ed il redivivo Ferrara ma la lezione ti arriva fra capo e collo . Non  poteva tardare .  La sensazione è che ormai non funziona più la stessa irriverente disinvoltura con cui ti sei  rifiutato di rispondere  ad ogni chiarimento davanti ai cittadini, snocciolando dal mieloso Vespa liste di cifre e ricordi da nonno felice.

Proprio non basterà. Dopo le ninfette, arrivano le donne adulte – come la Patrizia D’Addario – pagate per allietare banchetti e “letti grandi” a Palazzo Grazioli .  Non una casetta nascosta per le tresche private, ma la tua ufficiale dimora romana. Una residenza ufficiale del Capo del Governo, su cui sventola la bandiera italiana, non le ville tronfie che hai acquistato dappertutto.

Siamo ormai tutti un po’ anestetizzati alle stranezze del premier, ma provate ad immaginare le stesse feste a pagamento al Quirinale, dimora ufficiale del Presidente della Repubblica e vi renderete conto della gravità di quello che accade alla storia politica di questo Paese. La sensazione è che se facessimo questo esercizio mentale forse neanche i fedelissini soldatini riuscirebbero a trovarli fatti poco gravi o poco scandalosi.

Crazyhorse70

Mentre succede tutto ciò , questo governo di inetti macellai del liberismo allo stato brado e mafioso finisce di polverizzare i diritti e le vite di milioni di cittadini fuori tutela , fuori cioè dal ristretto giro di contratti garantiti dal sindacato e dal complice centrosinistra di regime.

controinformazioneMigranti , oppositori antagonisti, lavoratori precari e cassaintegrati cominciano a passare dall’altra parte della linea di confine con la povertà , velocemente , in pochi mesi.

In molte aziende il periodo di cassa integrazione sta per scadere e sono in arrivo una valanga di licenziamenti dal prossimo settembre mentre l’OCSE rivede al ribasso le stime di crescita per l’italia nel 2009 col PIL giù del 5,3% .

La disoccupazione al 10 % ed il debito pubblico in aumento.

Sempre più  drammatico per il contesto della crisi il problema degli sfratti : ce ne sono 140.000 esecutivi e la morosità dal 2008 è aumentata del 25%.

E’ incredibile , inaccettabile e molto triste che berlusconi rischi di cascare per storie di sesso , di vizi privati e pubbliche virtù quando ci sarebbero decine di motivi politici ed economici per cui lo schifoso magnate dovrebbe andare a casa…

Gli sfollati d’Abruzzo forti gentili sono anche un po’  fessi.

Almeno fra quei pochi andati a votare molti infatti hanno premiato Berlusconi per le promesse che aveva profuso in quantità ed ora dovrebbero essere solo loro quelli tenuti a sperimentare verso Natale come si  vive nelle casette di compensato espanso che gli daranno.

Dovrebbero essere solo loro a  ricevere non di più delle due lire promesse per le case distrutte , soldi che gli arriveranno entro il 2032  , se andrà bene qualche lotteria e gratta e vinci, si intende!

Altri cominciano a svegliarsi dal torpore delle illusioni e la situazione ormai ha contorni sempre più chiari.

Comunque:  niente restituzione ai comuni delle spese anticipate fino ad ora , niente cabina di regia unica con gli enti locali dentro, niente soldi alle case distrutte dei non residenti.

Nulla per il promesso sussidio mensile.

In ritardo le casette tipo costruzioni LEGO  per gli abitanti del  centro storico che non sarà ripristinato.

Televisione di regime che fa apparire tutto in ordine e gli aquilani soddisfatti.

Tanti soldi e lavori velocissimi per la strada del G8 che porta alla caserma della finanza.

Lassù, gli Illuminati ben ospitati e per  loro operai che lavorano febbrilmente.

Giù in basso, la Gente. Che aspetterà anni per rientrare nella propria casa ,  dentro la propria storia , la propria terra.

Senza mai che qualcuno rifletta sul fatto che, in assenza di Massa Umana, gli Illuminati esisterebbero solo per veder la propria immagine riflessa dentro uno specchio.

Nelle tendopoli c’e’ emergenza anziani che sono la maggioranza: un cronicario a cielo aperto

Elicotteri ed esercito blindano ancora tutto come fosse l’Iraq

Ma i soldi per la ricostruzione saranno dilazionati in 20 anni e comunque dovranno essere anticipati dai cittadini i quali verranno rimborsati sulle fatturazioni mentre aziende ed istituti religiosi saranno indennizzati in modo privilegiato.

femminista1Finanziati a vent’anni col gratta e vinci c’è da morire di attesa mentre una parte del Decreto in questione, propone ed approva veramente la creazione di nuove lotterie atte a raggranellare circa 500 milioni di euro da mettere nel novero degli stanziamenti per la ricostruzione. Un bel gioco delle tre carte.

Poco rassicura il fatto che si sia deciso – una volta in più – di attingere circa due miliardi di euro dai FAS – Fondi per le Aree Sottosviluppate – quel “salvadanaio” che sarebbe dedicato da sempre allo sviluppo del Mezzogiorno, ma dal quale si attinge sempre come fosse quella che in alcune regioni del Sud d’Italia si chiama “Ammucciagghia”, cioè, denaro sottratto alla gestione familiare quotidiana, ma messo da parte per i momenti di bisogno…

Le televisioni tacciono. I giornali parlano d’altro. I terremotati non hanno voce

Ma è un particolare che colpisce ed é ciò che stanno facendo in un Abruzzo cavia di un modello di sviluppo deleterio.

Sull’argomento rimando  allo spunto di Nicoletta Forcheri da Stampa Libera , I  Campi profughi in Abruzzo .

A proprosito di identità ed ideali della nuova sinistra non vi sembra che questo sia un pensiero forte ed autorevole su cui discriminare destra e sinistra ?

E’ ora di ricominciare a lavorare , scetateve uaglio’

Rosellina


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Volevamo mettere i fiori nei loro cannoni invece ci siamo messe a sparare come loro

femminista1

Premetto che non parlo né di elezioni né dell’ombelico e delle corna di  berlusconi .

Proverò a parlar d’altro e cioé di condizione della donna , di storia , di 1968 e dintorni e di repressione.

E se le mie mani invece che al vostro telecomando vanno ad unirsi come nella foto sono contenta perché e’ il modo migliore per iniziare il discorso.

I giudizi si ammucchiano coi ricordi in maniera disordinata e così come mi vengon in testa li scrivo

Se vi annoio non leggetemi , il web é grande , enorme .

Se non siete d’accordo non me ne frega nulla perché questo post é un pò la mia storia e non c’e’ da essere d’accordo o meno…

L’altro giorno ho seguito qui  un inizio di dibattito interessante ripreso poi da Franca  ( Cosa pensano di papi …) e  mi è venuta voglia di puntualizzare alcune cose.figlifiori

Dirò subito che a me questo luogo comune per cui darsi della femminista è divenuto quasi un insulto  alla  moda non piace per niente  e questo non solo perché ho fatto in   tempo  a  mettere  “ gonnoni e zoccoli “ ed a far parte delle streghe ma anche perché non sputo sulle mie sorelle e madri che hanno lottato per quel poco in più che abbiamo rispetto a prima .disegno77 - Passiatore-thumb

Anche se le ho vissute per poco tempo , ricordo bene quelle stagioni e quei colori , quel senso di libertà e di “tutto é possibile basta volerlo” che pervadeva l’animo ed i cuori di una generazione protagonista e non succube della propria vita.

Ricordo troppo bene come fosse ieri Piazza Maggiore a Bologna ed i canti e gli odori ed i sapori che non erano splendidi solo perché io ero giovanissima , ma speciali perché erano unici ed irripetibili , tumultuosi e fecondi come certi momenti della storia in cui le “ mosche volano a schiera unita “ ed in cui chi non c’é ha solo torto ed é peggio per lui.

Era tutto insieme , amore e politica intrecciati in un entusiasmo incredibile e con un senso di “ stà per succedere qualcosa “ che rendeva tutto e tutti elettrici . Poi Godot non è arrivato ma averlo aspettato cercandolo ha fatto di noi delle cercatrici  di felicità senza eguali …

Una intera generazione di persone altruiste generose ed entusiaste come da allora non se ne sono più viste,  ma su di loro si stava preparando un bell’attacco concentrico , la reazione.anarchiacomunismo

Ed a pagarne le spese furono tutti ed ancora di più molte donne e compagne che fecero il salto dalle  famiglie autoritarie con donne  silenti e sotto padrone del prima 68 alla liberazione di quei giorni e degli anni successivi che comportò nuovi compiti e nuove e doppie  responsabilità , nuove violenze e discriminazioni , doppia fatica e doppio dolore .

cossigaE venne infatti la repressione Kossighista ,  gli anni bui della caccia alle streghe contro chiunque non fosse omologato alla strategia dell”incontro meschino DC – PCI   ( do you remember  ” in galera si va così con l’accordo DC PCI, stretti stretti in cella di rigor…” sulle note di ” la spagnola s’amar così..” ) , la criminalizzazione del movimento   – con i processi farsa come quelli di Padova  alla Autonomia Operaia –  e l’errore gravissimo delle B.R. sulla questione di Aldo Moro ( perché ucciderlo quando sarebbe stato più dirompente semplicemente lasciarlo libero ? ) , la violenza dei fascisti che uniti con i servizi segreti portarono  a compimento la strategia della tensione con le loro  stragi impunite  che intimidorono e rinchiusero di nuovo la gente dentro casa.

Questo formidabile accerchiamento fece fuori in un sol colpo  centinaia di migliaia di giovani  senza dar loro alternative o almeno  vie d’uscite : ad aspettarli all’angolo delle piazze solo galera , droga , disperazione , emarginazione , violenza e per i più furbi e fortunati impiego in banca e riflusso con il  riciclo nello stato borghese di allora .

A proposito quante belle faccie antiche riconosciute tra i seguaci di berluconi , non a caso erano fra quelli che volllero ai tempi  esaltare e regolarizzare il pentitismo.

Ora si oppongono per via dei pentiti della mafia pericolosi per i loro capi , ma allora…

IL DIBATTITO NEL BLOG – Questo solo per dire che non ho alcuna remora  morale nel capire e giudicare questa storiaccia di veline e del Papi , solo un pò di schifo e compatimento per le nuove donne oggetto convinte di esser contente.

Mi dispiace sentire donne che si sono dimenticate che le cose che hanno oggi non sono frutto di concessioni e regalini di altri papi della nostra storia ma dei diritti strappati nel tempo e con tante battaglie.

Dare per scontato quel che si ha è una delle malattie di questo millennio.femministe

Premesso anche che la prostituzione più spiacevole e indignitosa è per me quella intellettuale , di chi svende le proprie idee, i propri ideali  in cambio di qualcosa , non è che il proprio corpo valga molto di meno , anzi dovremmo volergli più bene .

Un solo appunto poi sulle battute anti Bonino e Bindi : le donne con un cervello e dei valori sono piacevoli di per sé e rimangono interessanti e fresche compagne anche dopo, da persone anziane . Non sò se le veline e le supergiovani rifatte alla santanché supereranno a breve le prove dello specchio senza suicidarsi.

Rammento il brusio dei maschietti quando appariva la Rossanda o Luciana Casellina ed è una sensazione ( l’ammirazione vera e completa ) che le ancelle del boss non proveranno mai .

Piccolo appunto di cronaca con votifioricannoni1

Vedo la Santanché  ( voto – 12 ) scendere le scale della dignità personale fino al fondo e nella melma intrufolarsi in certe faccende e senza ritegno e con aria da spia rivelare che “ Veronica ha un compagno” quando solo l’anno scorso diceva “ Berlusconi è ossessionato da me , tanto non gliela dò…Donne , non votatelo ci vede solo in posizione orizzontale”

E adesso mentre parli per compiacerlo , in che posizione sei ?

Gradazione inferiore di discesa agli inferi per Veronica ( voto 4 ) , che dovrà pur scontare il peccato originale di aver scelto un napoleone malato che molti anni prima non poteva essere un caporaletto molto più sano .

O ci convince che il Silvio sia stato in gioventù  un povero e romantico idealista seguace del metodo Steiner nell’educazione dei minori e siano state le successive cattive compagnie a rovinarlo oppure abbia la decenza di non metter su quella faccia schifata e scandalizzata .

Comunque ha detto cose incredibilmente gravi sulla misoginia e la malattia del marito, sul ciarpame velinario selezionato per far politica , sulla concentrazione di potere mai vista.

Se ne sono accorti in pochi.

DOVE ABBIAMO SBAGLIATO

E come se il problema fosse solo scoprire se la minorenne è andata a letto o meno col boss: è tutto un mondo finto e schifoso di lustrini compromessi bambine cresciute dai genitori nella speranza di farne veline e scorciatoie col papi.

Dove abbiamo sbagliato se molte oggi dicono: “ che c’e’ di male? ”

E sì perché a parte certe estremizzazioni che sono l’essenza del berlusconi pensiero , non é che  l’idea femminile dell’altra parte politica è molto migliore , sempre e solo subalterna o comunque “svantaggiata” e bisognosa di categoria a sé.

Forse abbiamo sbagliato qualcosa noi un po’ più grandicelle , sorelle minori e figlie di una stagione di vita e di lotta irripetibile .

Il fatto che il rapporto uomo-donna sia stato posto come “questione femminile”, e quindi come emancipazione o difesa del “sesso debole” e “svantaggiato”, non sembra aver scalfito più di tanto la “neutralità” e la “ invisibilità” dietro cui continua a celarsi il sesso che ha avuto in mano le sorti della specie umana, sotto qualunque cielo.

Il dominio maschile, pur avendo alle spalle una storia millenaria, resta ancora oggi un’ “evidenza invisibile” , un morbo che aleggia ed infetta chi prova solo a respirare entrando nella stanza dei bottoni. L’idea che le donne appartengano a uno di quei gruppi sociali che, come direbbe Berlusconi, “sono rimasti indietro”, e vanno perciò aiutati, sollecitati, responsabilizzati, è purtroppo più trasversale di quanto si creda ai partiti e ai movimenti politici.

Lo dimostra platealmente il fatto che non c’è sinistra, moderata o radicale, che quando nomina le donne (ed è già eccezionale che vengano nominate), non le collochi nel triste corteo dei diseredati e dei bisognosi, vittime o parenti poveri verso cui indirizzare la solidarietà , oppure tra quei nuovi “soggetti” che potrebbero, come fecondo integratore di energie, ridare fiato a una politica diventata sempre più sterile.

Sempre qualcosa di più o di meno della realtà : o bisognose o miraggi di neo eroine tipo  Rosa Luxemburg.

Mai semplicemente donne.rosaluxemburg

PER CAMBIARE LA MUSICA DOVEVAMO USARE I NOSTRI STRUMENTI E NON PRENDERE I LORO

Avremmo dovuto non cedere al loro immaginario, non  usare i loro strumenti le loro paure nel ricostruire i rapporti nella storia , così  ottenendo  una parità dei diritti in salsa maschile.

E non per essere separatiste e né perché io sia contraria al mio lato maschile che anzi ci vado molto d ‘ accordo ma perché il linguaggio maschile del potere é foriero di danni , restaura la società cosi’ com’ é , tiene lontano certi temi e non permette che entrino in circolo come normali, insomma discrimina non la donna tout court ,  ma la donna che voglia seguire il suo immaginario femminile senza omologarsi , senza scopiazzare il modo maschile di esercitare il potere .

Come disse Rossana Rossanda già più di venti anni fa ( Le altre, Feltrinelli, 1989 ) la cultura delle donne non è “una miniera da cui attingere per arricchire una civiltà che finora l’aveva ignorata”, ma “una critica vera, e perciò unilaterale, antagonista, negatrice della cultura altra. Non la completa, la mette in causa. Non si tratta di allargare le maglie della città”. Ed invece forse abbiamo con forza  allargato queste maglie e ci siamo accomodate ed acconciate al modello esistente maschile .

Ci siamo intrufolate nel mondo maschile  – come ospiti alcune come conquistatrici altre  – ma entrambe divenute cloni di quel modello di vita e di potere , non abbiamo spinto la questione femminile fino in fondo , fino a proporre veramente un’altra idea di società , di tempo libero, di modo di lavorare e discutere e di fare politica.

Dovevamo mettere i fiori nei loro cannoni ed invece abbiamo imparato noi a sparare .fioricannoni

Viceversa tutto ciò che era accostabile all’immaginario femminile è stato  messo al bando tout court .

La stessa sorte – insignificanza storica ed esaltazione immaginativa – è toccata a tutto ciò che col femminile è stato identificato: sessualità, sentimenti, cura della vita, infanzia, dolore, morte, cioè esperienze essenziali degli esseri umani che hanno subìto una “messa al bando”, di cui i linguaggi e le istituzioni sociali non potevano non portare il segno.

Anche a sinistra abbiamo perso di vista la contraddizione donna-uomo come altra e diversa rispetto a quella capitale – lavoro.

I nostri fiori , il nostro immaginario , il nostro modo di parlare e risolvere i problemi , una certa maggiore semplicità e concretezza , tendenza a rapporti chiari e diretti senza tante sovrastrutture , rispetto per i sentimenti ed amore per la pace : tutte cose che non  siamo riuscite a far entrare in circolo come normali .

La politica è come l’amore :   ci si viene incontro ma mentre loro hanno infettato noi col morbo invisibile e millenario noi non gli abbiamo nemmeno provocato un raffreddorino , neanche fatto capire al maschietto che , per esempio ,  non deve scandalizzarsi della componente omosessuale presente in ognuno.

Solo i veri uomini, infatti, amano le donne e possono amarle delicatamente attratti anche dal lato femminile che c’e’ in loro stessi .

Rosellina


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Cosa pensano di papi e delle ex-veline le donne che votano ( e continueranno a votare ) PDL

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Questo post non è un post.

E’ solo un copia incolla ( con qualche riduzione del testo ) di commenti a margine  questo post : Prime smagliature nell’esercito dei berluscones : da bravi ed impettiti soldatini a precari e nervosi scudi umani

Non credo che sia noioso, vi consiglio  la lettura di questo botta e risposta tra me e una elettrice di destra molto  soddisfatta ( nick  Lontana).

Franca :

……………rivolgo a te ( DONNA ) la domanda che ho fatto sopra e vorrei una risposta sincera e, se possibile, circostanziata

che cxxxo di pari opportunità può invocare la Carfagna per le donne ?

non mi sto riferendo alle presunte prestazioni sessuali, ma al certo utilizzo del proprio corpo come immagine eccetera

inoltre
ti senti rappresentata come donna ?

Lontana :

Io mi sento ampiamente rappresentata dalle donne del PDL e, in particolare da quelle che hanno un bell’aspetto, perché le Bonino, le Turco e le Bindi non possono rappresentare la femminilità e hanno dimostrato in questi anni, di non capire un accidente delle donne.
Le donne che hanno figli e famiglia, che lavorano o stanno a casa, che si curano e che si amano e che non fanno le vittime dei maschiacci cattivi, ma si danno da fare.

Mara Carfagna sta facendo un buon lavoro e la sua legge sullo stalking é molto importante. Era ora che si facesse, perché é un dramma che si sottovaluta troppo spesso.
Tutte queste stupide polemiche sulle veline che sarebbero stupide le lascio alla vacuità della sinistra che non ha visto venire le nuove generazioni di donne che magari si rifanno le tette, ma lavorano e studiano e combattono.
La televisione é un posto di lavoro come un altro, solo che si rischia di guadagnare di piu’, quindi le ragazze ci provano, come provano ad andare a lavorare in qualche testata giornalistica.

Berlusconi le donne le ama e si vede. Meglio un Berlusconi che almeno ha la delicatezza di fare un regalino, piuttosto che l’avara parità chiesta dalle femministe e dai sinistri.

Franca :

detto e fatto :

il plusvalore della donna che fa politica è :

Io mi sento ampiamente rappresentata dalle donne del PDL e, in particolare da quelle che hanno un bell’aspetto,

e il plusvalore di uomo nei confronti di una donna è :
Berlusconi le donne le ama e si vede. Meglio un Berlusconi che almeno ha la delicatezza di fare un regalino,

complimenti Lontana, mi hai risparmiato di dimostrare la mia tesi.

Auguri e tanti regalini maschi.

…………………………………….

Franca Corradini

 


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CINQUE PER MILLE alla di Casa di Accoglienza per ragazze madri e minori in grave disagio sociale

fraternita

La Fraternità della Visitazione, Casa di Accoglienza per ragazze madri e minori in grave disagio sociale, può usufruire dei contributi previsti dalla Legge 23 dicembre n. 266. Art. 1, comma 337 c.d. “Domanda per il 5 per mille”.

Poiché tale contributo verrà imputato direttamente alle associazioni indicate secondo la preferenza del contribuente, chiediamo il Vostro aiuto per beneficiare di tale agevolazione.

Come fare? E’ sufficiente che nella compilazione della Vostra dichiarazione dei redditi (alla voce “scelta del dichiarante per la destinazione del cinque per mille dell’Irpef”) inseriate la Vostra firma e il nostro codice fiscale:

90016370513

Così facendo ci darete la possibilità di ricevere direttamente i contributi previsti dalla suddetta legge.

E’ bene specificare che questa scelta, come già avviene per l’8 per mille, non comporta nessun aggravio sulle tasse del contribuente.

……….una firma non costa niente ma può aiutare molti.

Fraternità della Visitazione

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Alimentazione infantile nelle emergenze‏

01Ricevo ( e pubblico)  da CERCHI DI VITA questa importante  segnalazione .

In questo momento un’intera popolazione è in ginocchio a causa del terremoto che ha colpito  la Regione Abruzzo , i bambini sono tra le categorie più a rischio per vari motivi.

Cerchi di vita è un associazione composta da  volontarie  ( Palermitane ) che offrono il proprio tempo per prendersi cura delle donne che desiderano condividere le loro esperienze di maternità;, parto, dopoparto e allattamento, aperte allo scambio di diverse culture e possibili espressioni del femminile in un clima accogliente di confronto, sostegno e compartecipazione.

Ci è stato chiesto di diffondere il più possibile questo testo ( redatto da Angela Giusti del Reparto di Farmacologia del Cnesps, Istituto Superiore di Sanità ) pertanto sono preventivamente autorizzate azioni di linking.

9 aprile 2009 – Come sempre, dal 1 al 7 ottobre 2009 si terrà la settimana mondiale dell’allattamento che quest’anno ha per titolo “Allattamento al seno: una risposta vitale nelle emergenze”. Pensavamo di parlarne verso l’estate, perché nessuno di noi si aspettava che l’argomento sarebbe diventato così tristemente d’attualità anche nel nostro Paese. Proponiamo quindi con anticipo questa riflessione sull’alimentazione infantile in situazione di emergenza all’attenzione di quanti si trovano a operare in Abruzzo o all’estero, a sostegno delle popolazioni colpite.

Che cos’è un’emergenza

Un’emergenza è una situazione inabituale che mette a rischio la salute e la sopravvivenza di una popolazione. Le situazioni d’emergenza possono essere provocate dall’uomo o avere un’origine naturale. Possono essere imprevedibili, ricorrenti o di lunga durata. Sono caratterizzate da uno stato d’agitazione diffuso, insicurezza, insalubrità così come dalla carenza d’accesso all’acqua potabile, al cibo, al combustibile, all’assistenza sanitaria e a un riparo [1].

Negli ultimi anni le emergenze hanno coinvolto centinaia di migliaia di persone. Solo per citare i più noti, ricordiamo il terremoto in Iran nel 2003 che ha provocato oltre 40 mila vittime, lo tsunami che nel 2004 ha colpito tutta la zona dell’Oceano Indiano, l’uragano Katrina che ha colpito gli Stati Uniti nel 2005, i terremoti del 2006 in Indonesia e in Pakistan, il conflitto armato del 2006 in Libano, il terremoto in Wenchuan (Cina) e il ciclone Nargis in Myanmar nel maggio del 2008, il conflitto che ha interessato la striscia di Gaza nel gennaio 2009, le emergenze alimentari e i conflitti armati in gran parte degli Stati africani e, ultima, la tragedia che ha colpito in questi giorni il nostro Paese.

Nelle emergenze spesso le popolazioni colpite hanno bisogno di tutto per soddisfare le necessità essenziali come mangiare, dormire e coprirsi. E tuttavia, in questo quadro così drammatico, i più vulnerabili sono i bambini, soprattutto i più piccoli.

Perché è importante occuparsi di alimentazione infantile nelle emergenze

L’alimentazione dei bambini piccoli è uno degli aspetti critici nella gestione complessiva delle situazioni di emergenza. I lattanti (intesi come bambini fino a 12 mesi), i bambini sotto i 2 anni di età e le donne in gravidanza sono considerati fra i gruppi più vulnerabili in queste situazioni perché presentano bisogni specifici ai quali è necessario rispondere con immediatezza e in modo adeguato. In situazioni di emergenza, che siano provocate dall’uomo o da cause naturali, i bambini sono la fascia di popolazione più a rischio di ammalarsi e di morire e lo sono tanto di più quanto più sono piccoli; quindi, pratiche alimentari inadeguate aumentano ulteriormente questo rischio [2]. Uno fra i tanti esempi che possiamo citare è quello della guerra in Iraq del 1991, durante la quale 500 mila kurdi si sono spostati verso la Turchia e sono rimasti bloccati sulle montagne a cavallo tra i due Paesi. Nonostante si trattasse di una popolazione sana prima del conflitto e gli aiuti fossero arrivati rapidamente, i tassi di mortalità rilevati dai Cdc americani sono stati molto elevati. Due terzi dei decessi sono avvenuti in bambini con meno di 5 anni e la metà di questi in bambini al di sotto dell’anno. Circa il 12% dei bambini sotto l’anno sono morti durante i primi due mesi dall’inizio della crisi e la maggior parte dei decessi è avvenuta per diarrea, disidratazione e la conseguente malnutrizione [3].

Anche nei Paesi più ricchi una situazione di emergenza può compromettere la salute dei più piccoli. Un esempio recente è stato l’uragano Katrina, negli Stati Uniti, dove molti bambini alimentati con latte artificiale non hanno potuto essere nutriti adeguatamente e hanno sofferto di malnutrizione grave o sono morti [4]. La dottoressa Mitchell, pediatra che ha vissuto in prima persona la crisi che ha seguito l’uragano, descrive in questo modo la vulnerabilità dei bambini: “Trovai una madre che nutriva il suo bimbo di 6 settimane con un biberon di acqua perché era tutto ciò che aveva” [5].

continua qui


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I Talebani vogliono donne. Dategli le vostre figlie altrimenti…

Aggredita con l'acido mentre andava a scuola

Aggredita con l'acido mentre andava a scuola

È noto l’uso talebanico di sodomizzare i propri bambini maschi per sfogarsi sessualmente proteggendo al contempo la verginità femminile che deve giungere integra al matrimonio, pena la degradazione della donna a peccaminoso oggetto di colpa, secondo l’interpretazione più oscurantista della legge coranica colà propugnata.

L’ultima notizia arrivata ora dal fronte dei Taliban è che i militanti islamisti fra l’Afghanistan e il Pakistan…

Andrea B.Nardi
Leggi tutto qui


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Dedicato a tutte le donne ( 25 novembre 2008- giornata mondiale contro la violenza sulle donne )

milliondollarbabypic

il sottoscritto anni fa fece un corso di difesa personale per donne (gratuito) per il Telefono Azzurro Rosa di Brescia.

Il mio corso era di due ore a settimana (il sabato), senza ginnastica ma solo con tecniche brutali ed efficaci.

La prima regola è che non bisogna avere alcuna pietà.

Se uno stupratore vi aggredisce e voi lo colpite piano, quello si incazza e vi colpisce ancora più forte. Quando si mena si deve andare fino in fondo e quando iniziate a colpire dovete fare quanto più male possibile e continuare a menare fintanto che il tizio non è KO.

Sono cazzate tutti quei corsi dove vi dicono di colpire e scappare.

Se mi date un pugno in faccia e non mi mettete giù e poi scappate, io vi inseguo e vi ammazzo.

Quello che dovete capire che è la legge della giungla, o voi o lui quindi nessuna pietà.

Cerchiamo di capirci, non siete voi che andate a rompere i coglioni al prossimo ma siete voi che venite aggredite da uno stupratore, quindi il bastardo se l’è cercata e paghi il prezzo.

Seconda regola, conta il peso ma conta la cattiveria.

Molte donne  pensano di non potersi difendere da un uomo perchè sono più piccole.

Ora, un maschio medio pesa 80 kg.

Una donna media pesa 60 kg.

Se fosse vero che una donna perde per i 20 kg di differenza vorrebbe dire che un pugile di 60 kg perde contro una persona normale di 80.

Se un pugile di 60 kg fa andare le mani, una persona di 80 kg va al tappeto molto molto velocemente.

I pugni non hanno sesso, un uomo o una donna di 60 kg fanno lo stesso male a cazzotti e quindi basta con questo mito, una mia allieva di 55 kg mette giù un uomo di 100.

Terzo, ANDATE IN PALESTRA.

Ora con la Destra rafforzeranno le pene ma è meglio che il bastardo sia fratturato in terra e voi sane che arrivare al processo dopo che vi ha violentato, quindi iscrivetevi ad un corso di:

  1. Boxe
  2. Boxe Thailandese
  3. Vale Tudo
  4. Free Fight
  5. Kick Boxing

Lasciate perdere le altre arti marziali o i c.d. corsi di autodifesa, pochissimi sono seri e la maggior parte sono cazzate, andate a fare Sport da Combattimento seriamente e vedrete che se vi capita uno che vuole stuprarvi, quando si è ripreso dalle botte che gli avrete rifilato si pente di avervi incontrato, il bastardo….

Marco Panattoni

già pubblicato lo scorso maggio