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Commissariato a sua insaputa

La caduta del ( basso ) impero è ormai in atto da tempo, almeno da subito dopo il terremoto, come abbiamo già disquisito qui dentro molto a lungo ( vedi anche le torbide manovre…)

In questi giorni pare addirittura subire una accelerata, come se le contraddizioni venissero fuori tutte insieme e tutte in maniera deflagrante.

Il rapporto Berlusconi Tremonti è ormai usurato  ed il secondo segue una propria e differente strategia politica, che lo porta in urto con le regioni ed i centri di spesa e con la tattica mediatica del cavaliere.

Ma la verità è che il Silvio è stato commissariato a sua insaputa.

Un po’ da Tremonti sui conti pubblici e sulla economia( Bruxelles non vuole vedere neanche in foto il nostro pagliaccio)

Un po’ da Napolitano ( Obama ha sempre preferito parlare con lui stimandolo come autorevole statista, mentre berlusca gioca troppo col gas di putin e con le tende di Gheddafi)

In politica interna ormai la Lega con Tremonti ha preso in mano  il timone vero del binomio economia federalismo mentre al sud il partito si sfalda.

Di recente la  sonora sconfitta in sardegna , le cosche hanno direttamente scelto Caldoro in Campania  – Casentino dietro le quinte – e Scopelliti in Calabria e da quelle parti il mazzo di carte lo danno loro , direttamente, senza mediazioni  come in Sicilia dove gli appetiti sono tali che esistono ormai due o tre destre di governo regionale con cui accordarsi

Nel PDL hanno tutti capito l’antifona ed esistono già più di dieci correnti pronte a saldarsi col nuovo potere, contrattando soldi ed incarichi.

L’opposizione ormai parla ( come anche Napolitano) solo con Letta che media dappertutto …

Al sultano gli stanno scippando la poltrona da sotto il sedere ed è inutile che ogni tanto faccia sparata d’orgoglio ( ghe pensi mi ) : ormai i suoi fidi scudieri sono più che altro attivi nelle televisioni e nei media, dove ancora il potere ormai solo apparente del boss regna sovrano.

Manca poco, veramente poco , ad un cambiamento dell’assetto di potere e Fini potrebbe accendedere la miccia per lo scoppio definitivo, con quel che rimane dei poteri forti che affacciati alla finestra danno segnali ed indicano soluzioni che vanno verso Casini Rutelli e Montezemolo…

Poiché sarà una rottura dentro lo stesso blocco di potere economico-politico che a suo tempo appoggiò il governo, non mi aspetto niente di mirabolante, anche se fare a meno di vedere tutte le sere certe facce di merda ( Da Berlusconi in giù, passando per Capezzone, Gasparri, La Russa, Feltri, Belpietro e camerati vari…) affacciarsi dentro le case attraverso il televisore, già sarà di per sé un buon cambiamento.

Ritorna il CAF ( Craxi, Andreotti e Forlani ) di un tempo sotto mentite spoglie con l’unico pregio di qualche cambiamento formale: non è ancora il tempo giusto, se mai lo sarà , per una alternativa al blocco politico che governa da ( quasi ) sempre e quindi ci accontenteremo di poco…

Crazyhorse70