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6 Aprile 2009 : terremoto – 6 APRILE 2011: processo immediato

Il 6 aprile 2009  avveniva il terremoto annunciato de l’Aquila, con Berlusconi che subito dopo verrà a passeggio sui cadaveri ancora caldi decine di volte nelle settimane successive, sparando a raffica una marea di bugie e nascondendo coi fuochi di artificio le dure verità che solo ora molti si accorgono essere diventate realtà.

Abbiamo scritto molto sul tema e da subito, attirandoci gli insulti di insulsi commentatori per non aver rispettato il periodo ipocrita del lutto, quando immediatamente abbiamo scoperto l’inganno dell’avvoltoio.

E ne abbiamo scritto anche in seguito, parlando con chiarezza del modello di sviluppo scelto per gli aquilani, senza il loro consenso, anzi contro i loro diritti( altri post sul tema, vedi qui e qui ).

Ma non è di questo che voglio parlare, bensì del destino che gioca coi numeri.

Infatti quel 6 aprile fu anche l’apice dell’incredibile consenso berlusconiano: il premier addirittura si apprestava a mettersi il fazzoletto rosso da partigiano in quel successivo 25 aprile, fra i commenti positivi dei loschi terzisti genere pompiere della sera, che per la prima volta e senza vergogna iniziarono a parlarne in termine di statista.

Tutto sembrava andargli bene, due italiani su tre pensavano fosse un buon presidente, anche tra gli elettori del centrosinistra.

Ricordo bene anche qui dentro molti seguaci, alcuni in modo indignitoso e fideistico, cavalcavano sondaggi ed elezioni come prove oggettive del’inutilità ed infondatezza di ogni critica.

Ora c’è un altro 6 aprile, in un contesto in cui il berlusca ha meno di un terzo degli italiani a favore, sommerso nel fango degli scandali giudiziari, delle incapacità reiterate, delle promesse non mantenute, delle menzogne svelate.

Difatti il 6 aprile 2011 l’on. Silvio Berlusconi andrà a processo immediato e ci andrà  senza essersi dimesso, cosa mai successa nella storia della democrazia moderna:  mai in alcuno Stato che adotti le forme anche solo apparenti della democrazia.

E’ un po’ che intervengo solo con battute, vignette o prese in giro – così come mi ero ripromesso  tempo fà –  ma  devo contravvenire al mio intento almeno una volta per evidenziare il destino di una data , il 6 aprile, e per comunicarvi che ho il fondato timore che accada qualcosa di brutto nelle prossime settimane.

Stiamo tutti attenti e con gli occhi aperti in questa notte buia. Accendiamo la luce appena possibile, un bagliore forte sulla scena, come hanno fatto le donne del 13 febbraio.

Occorrerebbe qualcosa di meno, anche solo un lume, ma di continuo ed ininterrotto perchè queste carogne nel buio faranno del male…

Occorrerebbe che si riproducessero all’infinito iniziative come queste : sciopero generale politico, in piazza  finchè Berlusconi non se ne va

A presto

Crazyhorse70