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Genocidio del Ruanda: primo processo in Francia, 20 anni dopo

Il Malpaese

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In Francia è in corso un processo storico. Per la prima volta nel Paese viene giudicato un presunto protagonista del genocidio del Ruanda. L’ex ufficiale dei servizi segreti Pascal Simbikangwa, 54 anni, arrestato nel territorio francese di Mayotte, è accusato di complicità in crimini contro l’umanità. Di fronte a lui sfileranno i testimoni del massacro.
In base al principio di “competenza universale” i giudici francesi possono trattare crimini contro l’umanità commessi in altri Paesi. “Il nostro unico rammarico è che avvenga vent’anni dopo”, sostiene l’avvocato di parte civile Jean Simon,dell’associazione “Survie”. “Ma è anche un punto di forza poiché finalmente ci si rende conto che bisogna parlare e riparlare di quei fatti, non dimenticarli e combattere contro la loro banalizzazione”.
Contrariamente a quanto viene comunemente detto, Hutu e Tutsi all’origine non sono delle etnie, ma categorie sociali, i primi agricoltori, i secondi allevatori. Sono i coloni a creare le etnie…

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Come disabilitare l’avvio automatico dei filmati.

Il Malpaese

13131758_1707860486135228_6427995277051323525_oConsiglio  prezioso di Paolo Scatragli ( alias Harry Haller su FB ).

Copio e incollo pari pari quanto scritto da lui  su Facebook onde evitare che mi denunci per la mancata cessione dei diritti d’autore… ;)  ;) 😉

“Bene, e prima di rimettermi al lavoro, CONSIGLIO.
Prezioso: per chi va con lo Smartphone, in un mese di 2 giga ne risparmi 1.
Utile: per tutti gli altri, risparmio NOTEVOLE di processore e RAM.

Disabilitate l’avvio automatico dei filmati.

Serve solo alla TIM, Vodafon e soci.

Nella schermata è chiaro come fare.

Quando volete vedere un filmato lo avviate.

Se no, partono in automatico, puppano traffico e rallentano quello che volete voi, oltre tutto.
A dopo.”

Franca C.

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Fabbriche senza operai

Il Malpaese

fabbriche senza operaiLa tecnologia distruggerà sempre più posti di lavoro ma, al contrario di quanto  raccontavano molti pseudo analisti, non verranno creati nuovi posti di lavoro e, nei prossimi decenni, la forza lavoro verrà sostituita da robot.

Sostengono queste teorie moltissimi studiosi ma, se non volessimo seguire la teoria, basterebbe la pratica.

Moltissime aziende, in tutto il mondo, stanno sostituendo gli operai con i robot perché  è aumentato il costo della manodopera (nei paesi più ricchi) mentre è diminuito quello dei robot. Oltretutto, le macchine, non si stancano e non rivendicano diritti: una manna per i produttori.

Peraltro, in Cina esiste già una fabbrica senza operai e moltissime aziende seguiranno questo modello.

Continueranno a durare  i lavori dove l’uomo non ha ancora pensato a come sostituirsi con una macchina o con un software  fino a quando, appunto, troverà il modo per farlo.

D’altra parte, un segnare inequivocabile di questa tendenza è rappresentato…

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STOP-TTIP..stop agli accordi commercialii

Il Malpaese

ttip_vilsack“Greenpeace ha fatto un grosso favore a quelle Nazioni i cui rappresentanti sono così corrotti o così stupidi da voler firmare gli “accordi commerciali” Trans-Pacifico e Trans-Atlantico.

Greenpeace si è impadronita e ha pubblicato documenti segreti che Washington e le multinazionali stanno imponendo all’Europa.

I documenti ufficiali sono la prova che la descrizione che ho dato di questi “accordi commerciali” fin dalla prima volta che sono saliti alla ribalta era assolutamente corretta.

I cosiddetti “accordi di libero scambio commerciale” non sono accordi di scambio commerciale.

Lo scopo di questi “accordi”, scritti dalle multinazionali, è di rendere le stesse multinazionali immuni alle leggi degli stati sovrani nei quali fanno affari.

Qualsivoglia legge, che riguardi la sfera sociale, ambientale, la salute, la tutela del lavoro – qualsiasi legge o regolamento – che ha impatto sui profitti delle multinazionali viene definita un “ostacolo al commercio”.

Questi “accordi” consentono alle multinazionali di fare…

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SABATO 7 MAGGIO MANIFESTAZIONE STOP TTIP

Il Malpaese

stop-TTIP-11-ott.20141Roma 7 maggio.. per fermare il TTIP !!!!

I cittadini hanno diritto di sapere: Greenpeace Olanda pubblica oggi su www.ttip-leaks.org parte dei testi negoziali del TTIP per garantire la necessaria trasparenza e promuovere un dibattito informato su un trattato che interessa quasi un miliardo di persone, nell’Unione Europea e negli USA.

È la prima volta che i cittadini europei possono confrontare le posizioni negoziali dell’UE e degli USA.

Questi documenti svelano che noi e la società civile avevamo ragione a essere preoccupati: con questi negoziati segreti rischiamo di perdere i progressi acquisiti con grandi sacrifici nella tutela ambientale e nella salute pubblica!

Dal punto di vista della protezione dell’ambiente e dei consumatori, quattro gli aspetti seriamente preoccupanti:

  • Tutele ambientali acquisite da tempo sembra siano sparite

Nessuno dei capitoli che abbiamo visto fa alcun riferimento alla regola delle Eccezioni Generali (General Exceptions). Questa regola, stabilita quasi 70 anni fa, compresa negli…

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La Francia in lotta

Il Malpaese

29europa-aprigi-3Mobilitazione massiccia in Francia per il quarto giorno.

Mobilitazione  contro la loi Travail ( legge sul lavro ), mentre il 3 maggio inizia il dibattito all’Assemblea sulla contestata riforma che porta il nome della ministra El Khomri.

Si stima la partecipazione di  circa 500.000 manifestanti.

Il ministro degli Interni, Bernard Cazeneuve, ha affermato che 24 poliziotti sono stati feriti, tre gravemente, uno è in codice rosso, 124 fermi in tutta la Francia.

Feriti anche tra i manifestanti. L’Unef, sindacato degli studenti, condanna l’uso «sproporzionato della forza» da parte della polizia.

Di seguito segnalo l’articolo del Manifesto per i particolari e la cronaca della situazione bollente http://ilmanifesto.info/mezzo-milione-in-piazza-contro-la-loi-travail/

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Un motivo per dire SI il 17 aprile

Il Malpaese

CdhIRHjWAAAc9Qk.jpgle foto del disastro valgono più di mille parole

da ecoblog  del 23 marzo 2016

“Una chiazza di petrolio si è allargata a 120 chilometri da Lampedusa dopo l’incidente avvenuto lo scorso 13 marzo in una piattaforma situata 7 chilometri al largo delle isole Kerkennah, nella regione tunisina di Sfax.Una squadra dell’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente della Tunisia è stata inviata sul posto e la Thyna Petroleum Services ha confermato una “leggera perdita di petrolio alla testa del pozzo Cercina 7I ministeri tunisini della Salute e dell’Ambiente hanno aperto un’inchiesta e, secondo le autorità tunisine il danno sarebbe relativo. La stampa locale – eccezion fatta per alcuni siti Internet – ha ridimensionato la portata dell’incidente e anche in Italia è stato messa la sordina a un incidente che verificatosi a un mese dal referendum – altrettanto trascurato dalla stampa nazionale – del prossimo 17 aprile…

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