LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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Non mi ascolti ? non ti ascolto !

Questo il titolo di una campagna lanciata su Facebook che riguarda il ministro Maroni e l’intervento previsto (  e richiesto dal Ministro  stesso) alla trasmissione  televisiva  di Fazio e Saviano ” Vieni via con me “.

Evento Facebook

dalla  descrizione  ( molto provocatoria ):

NON ASCOLTERO’ MARONI A “VIENI VIA CON ME”
sig Maroni , non ti voglio ascoltare…
perchè tu hai ascoltato gli abitanti di Terzigno…
hai ascoltato i pastori sardi che chiedono di sopravvivere…
hai ascoltato gli aquilani venuti a manifestare a Roma..
hai ascoltato i disperati su torri e gru…
hai ascoltato lavoratori e disoccupati disperati…
NO NON LI HA ASCOLTATI ANZI SPESSO LI HAI MANGANELLATI …
e allora visto che , purtroppo,non ti possiamo manganellare , almeno possiamo decidere di non ascoltarti.

 


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Televisione del servizio pubblico..di Berlusconi

Non dobbiamo stupirci riguardo le notizie freschissime degli ultimi giorni. Sarebbe quantomeno imbarazzante e fuori luogo, cominciare a domandarsi come mai l’unico giornale ad aver discusso dell’inchiesta di  Trani sia stato solo Il Fatto Quotidiano.

Ne dobbiamo chiederci come mai se il giornale di Antonio Padellaro, che spiega ai cittadini tramite le investigazioni di Marco Lillo e Peter Gomez, passando per le sentenze intoccabili di Marco Travaglio, quotidiani come Il Giornale, Libero, Corriere Della Sera si limitano a sottilizzare lo scandalo affermando che è tutto un gran polverone. Non dobbiamo stupirci di quello che è uscito dalle intercettazioni, sistema tanto amato da chi vuol conoscere la verità, ma ripudiato peggio della peste da chi invece viene colto in fragranza. Qualcuno è senza parole, sbigottito, amareggiato e umiliato perchè ha scoperto che Minzolini era pronto a eseguire tutti gli ordini del Cavaliere: dal mascherare gli scandali di palazzo con notizie di tutt’altro campo, o utilizzando i suoi editoriali di prima serata per negare, negare e ancora negare tutto quello che negativamente si avvicina a Berlusconi. Il direttore del Tg1 si contraddiceva tempo fa riguardo la vita pubblica di un politico, oggi resosi conto che c’è qualcuno che non da importanza a questo fatto, continua ad andare avantimperterrito con l’unico scopo di “rimediare”.

Perchè dovremmo stupirci che organi come l’Agcom, organo che si occupa della garanzia delle comunicazioni, faceva passare ogni pressione di mister B., gli insulti, gli ordini e tutto quello che era possibile fare affinchè si oscurassero Santoro, Floris, Di Pietro e tutti i nemici del presidente. Non dobbiamo neanche stupirci che la Rai, un servizio che pretende di essere al servizio dei cittadini, da secoli continua invece a reclutare soldati e a far schierare ex giornalisti Mediaset, poi diventati membri di autorità che dovrebbero vigilare sul corretto contenuto dei programmi. Quindi comincia quel periodo terribile per gente come Innocenzi, Masi con l’obbiettivo di non far parlare di Mills a Santoro. La notizia viene data da Belpietro a Berlusconi, che si incarica personalmente con numerose telefonate al giorno, per impedire che si discuta su uno dei suoi peccati capitali. Non dobbiamo quindi stupirci se nella stessa inchiesta di Trani, vengono intercettati anche ministri come Bondi, Tremonti, ne dobbiamo meravigliarci se sua eccellenza Angelino Alfano ha già rimproverato i pm di Trani.

Le accuse sono tre: abuso delle intercettazioni (questi continuano a parlare al telefono sapendo di poter essere intercettati e si lamentano), mancanza di titoli per indagare sui reati (i reati vengono consumati altrove quindi meglio tacere) e infine “rivelazione del segreto d’ufficio” che tanto segreto non è. Non stupiamoci se il Consiglio di Stato dice no alla Polverini e si ricorre per l’ennesima volta a un nuovo ricorso al Tar (in tutto questo le liste escluse non possono avere voce in capitolo). Fuori luogo chi si stupisce che le notizie che contano sono sempre false a priori, rimangono sempre prive di autenticità se riguarda qualcuno di loro, qualcuno di potente, qualcuno che conta.

La contro notizia che danno i giornali e le televisioni non fanno che ribaltare la realtà delle cose. Complotti, persecuzioni, azioni vergognose fatte a scopo politico: questi sono i tre baluardi che escono subito fuori appena c’è qualche magagna che fa tremare il palazzo. Non stupitevi se il Tar ha deciso che bisogna togliere il bavaglio alle trasmissioni oscurate settimane fa. Non stupitevi perchè siamo in Italia e non c’è più niente che faccia realmente “orrore” all’orizzonte.

Nicola Sorrentino


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Meno soldi per il Fondo spettacolo più soldi per il Fondo battone

Il mondo dello spettacolo protesta contro i tagli economici che lo stanno mandando in rovina e chiede un ultimo ripensamento, ovvero un reintegro del 35% dei finanziamenti decurtati dal governo Berlusconi, che peraltro non ha mai fatto mistero di guardare  con sospetto la cultura, allontanandola con sdegno.

Monta perciò la protesta degli addetti ai lavori : il 20 luglio scorso davanti a Montecitorio si é svolta una manifestazione di protesta con attori, tecnici, musicisti, danzatori.drive_in

A esprimere gli stati d’animo esacerbati di questi giorni è stato Dario Fo: «Tagliare così pesantemente su spettacolo, cultura, ricerca e scuola è un atto volgare che mortifica» ha detto il premio Nobel , dopo la bocciatura degli emendamenti che reintegravano i tagli del ministro Tremonti ai già scarsi finanziamenti dello stato alle attività culturali (il Fus passato dai 511 milioni di euro previsti dal governo Prodi per il 2008, ai 380 del 2009)

Significa che questo governo ha una visione delle attività culturali come un parco giochi, insomma uno spreco.

Spreco per spreco Berlusconi pensa forse sia meglio magari un Fondo Unico Escort  dove attingere prestiti per andare a puttane  ed a scanso di equivoci “pericolosi” ha detto alla sua velina il ministro Carfagna di rimpacchettare in fretta e furia le norme antiprostituzione e di togliersi di mezzo con queste pretese assurde ed inumane almeno fino all’autunno , poi chissà , si vedrà …

Ogni settore produttivo ha avuto aiuti dal governo, a eccezione della cultura  per cui ci sono stati solo tagli ai finanziamenti, ma nessuna agevolazione fiscale o sul credito, oltre a molte false promesse attraverso lo schiavo-soldatino Bondi

Fra le forme di protesta che gli autoconvocati di piazza Montecitorio pensano di attuare per continuare la protesta c’è il blocco della conferenza stampa di presentazione della prossima Mostra del cinema di Venezia, in programma alla fine della settimana . Se dal governo non verranno segnali convincenti, ci si potrebbe spingere a chiedere ai registi il ritiro delle loro opere in concorso.

Fra i protestatari anche gli amichevoli ( con il governo)  Carlucci e Barbareschi che hanno anche visto allontanarsi dalle promesse corsie preferenziali la loro proposta di legge sullo spettacolo.

E’ inutile evidenziare le ricadute occupazionali dei tagli nel mondo dei 70.000 lavoratori dello spettacolo a rischio perdita del posto di lavoro…

Comunque non capisco né lo scandalo né le relative proteste: il modello dell’utilizzatore finale é proprio quello che aborrisce la riflessione e abolisce  la cultura,  un modello che invece scaturisce dalla televisione tipo Drive In moltiplicata per tutto il palinsesto;  con l’aggiunta di  rapide e fruttuose  – per il satrapo malato – fighe ( ops ..) fughe del modello ( in questo caso meglio della modella )  nella vita reale, possibilmente la Sua, a Villa Certosa ed un paio alla volta.

Ancora con al cultura? Il  teatro non si mangia ( al massimo ci si va per beccare future mogli…) e l’arte e la cultura in generale sono noiose  e riflessive e si sa che il …nano non vuole pensieri, al massimo due tre chili di pasticchine blu.

E poi perché regalare soldi inutilmente ? Rimescolando lo spirito e lobotomizzando i cervelli delle persone il nostro buon leader ha creato una buona riserva  – sempre in aumento, del resto – di  autolesionistici ma entusiastici imbecilli esito di vent’anni di bombardamento , gente che ormai sta assumendo la guida del paese come fosse una classe produttiva centrale , non sò… la borghesia della rivoluzione francese e la classe operaia e contadina in quella sovietica.

Nell’Italia berlusconica si é formato la nuova classe centrale, la base del sistema , l‘imbecille autolesionista ma idiotaneronazistaentusiasta che si crede furbo e finisce come questo della foto. Praticamente si dissocia da se stesso ridendo come questo nero indiano qui di lato il giorno prima di spararsi un colpo in fronte perché si é accorto di qualcosa di strano…

Sistemati e dissociati mentalmente e proficuamente diversi milioni di individui ,  sono altre le battaglie che ora interessano Berlusconi, come quella senza tregua contro  Murdoch sul digitale terrestre  iniziata con il favore fatto al fratello Paolo qualche anno fa regalandogli soldi pubblici per l’aquisto del decorer .

Da un commento puntuale di Pardi pubblicato oggi “Avremmo dovuto capirlo nel 2006 quale sarebbe stata l’evoluzione del conflitto di interessi, quando il governo Berlusconi finanziò con fondi pubblici l’acquisto di decoder (di produzione della Solaris, proprietario del fratello Paolo) per la diffusione del digitale terrestre.

All’alba dello spegnimento del sistema televisivo analogico, il presidente del consiglio non ha più remore: il digitale terrestre è diventato terreno di conquista dell’etere con l’obiettivo di annichilire la concorrenza, rappresentata non più dalla Rai ormai piegata da anni di corrosione negli acidi berlusconiani, ma da Sky, azienda di Rupert Murdoch, magnate del satellitare.”

Continua qui l’articolo di Pancho Pardi

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