LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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Proviamo a costruire il futuro

Cari padri e madri,
scrivo a voi perché so che alcuni che la leggeranno capiranno il significato delle mie parole e vorranno, come me, poter fare qualcosa per cambiare ed aiutare i propri figli, siamo tanti e siamo soli, più le cose diventano difficili e più i nostri figli ci fanno resistenza, dobbiamo agire per il loro futuro, ed anche per il nostro, se non vogliamo che niente ci succeda.

Sicuramente qualcuno si sarà trovato a pensare che cosa stesse succedendo al proprio figlio, qualcuno avrà avuto anche paura del proprio figlio, non è necessario che siano figli di borghesi o di operai, il problema è universale. I nostri figli sono stati narcotizzati dalla TV e da Internet e noi, pensando che fossero al sicuro, li abbiamo lasciati crescere senza capire il pericolo che correvano.

In Cina hanno creato delle comunità per questi ragazzi e forse dovremmo prendere esempio da loro.

Qualcuno sa che in Italia ci sono circa duecentomila ragazzi EMO? Sono ragazzi che vanno in giro col ciuffo e hanno il cervello vuoto, se gli si chiede che lavoro fanno i loro genitori non sanno rispondere. Qualcuno sa che ragazzi di 14 anni si incontrano sulle chat e dopo neanche mezzora le ragazze si svestono davanti ai loro monitor e i ragazzi si masturbano? Qualcuno sa che le droghe usate dai nostri figli sono pericolose per sé stessi e per gli altri?

Quante domande, direte voi, ma sono domande alle quali io ho saputo dare una risposta, che non sarà uguale per tutti, ma che per qualcuno forse saranno una spiegazione, nei nostri figli c’è il NULLA, un NULLA pervaso di vuoto, quel vuoto che gli abbiamo dato noi, vuoto di affetto, perché troppo presi dal lavoro, dalla palestra, dalla linea. Li abbiamo riempiti di merendine, bibite, pranzi e cene già pronte e TV durante questi pasti. Non li abbiamo ascoltati e non li abbiamo neanche preparati a vivere, cosa che invece i nostri genitori hanno cercato di fare, ma poi noi siamo stati buttati nel mondo del lavoro, della carriera, e tutto questo dove ci ha portato? Alla situazione attuale del paese.

Una volta con gli occhi dei nostri genitori vedevamo come andavano le cose e imparavamo da loro a sostenerci e a diventare adulti, oggi basta dirgli di lasciare la loro stanza in ordine e in casa diventa guerriglia.

Poi altri di noi ha pensato anche che il loro figlio non era uno dei tanti, poi si è dovuto ricredere, ed ora ci sono ragazzi che frequentano gli studi di psicanalisti o simili. Forse abbiamo creduto che di avere la situazione sotto controllo e invece da fuori qualcuno ci teneva sotto controllo a noi, dando ai nostri figli l’idea che le cose andavano bene e che loro potevano dedicarsi a diventare famosi, come veline, tronisti, insomma, sgallettati e sgallettate al macello. Hanno illuso anche noi di poter avere dei figli che sarebbero potuti diventare famosi ed invece per farlo qualcuno ha dovuto vendere i propri figli al primo provino o a chissà quale di questi. Sono tante le ansie che oggi investono le famiglie di questo paese chiamato Italia, un’Italia che non c’è più, un’Italia che ha finito di vivere circa vent’anni fa, quando la politica ha finito di esistere, sì, perché è la politica di un paese che lo fa grande, non la mancanza di questa, la politica è lo specchio di un paese e il nostro paese non si riflette più in nessun posto e in nessun modo, siamo senza futuro, io penso anche che siamo al collasso totale, cioè al fallimento del paese Italia, ma voglio sperare che non sia così. L’America è fallita, falliranno tutti quei paesi che sono in qualche maniera annessi alla Grande Mela, che oggi grande non lo è più.

Però lì qualcosa si muove, Obama ha già fatto la riforma sanitaria e fiscale, l’Italia sta morendo sotto il peso di un’economia ferma e stagnante, l’Italia è ancora in guerra e noi con quella guerra non c’entriamo niente, l’Italia è piena di rifiuti tossici sotto di noi, l’Italia è piena di corrotti e corruttori, l’Italia sta vendendo il debito pubblico alla Cina e all’India e nessuno sa che cosa significa, solo alcuni, l’Italia nel momento dell’entrata dell’euro ha giocato con i suoi cittadini e li ha impoveriti non avendo fatto i controlli sul mercato, l’Italia sta perdendo la ricchezza della cultura, delle tradizioni, della cucina tipica, della terra da coltivare, del mare, quel mare che ci hanno inquinato, l’Italia è razzista, l’Italia è mafiosa, l’Italia è fallita, ma nessuno se n’è accorto.

Ora, in questa Italia con dei figli che non hanno la coscienza di tutto questo, come ne usciamo da tutto questo? Scuotendoci dal torpore che ci pervade, torniamo ad unirci e a far unire quanti pensiamo che possano aiutarci nel fare questo.

Non abbiate paura, riconosciamo i nostri sbagli e proviamo a costruire qualcosa che nessuno ha mai fatto in Italia.

Non è giusto che io dica cosa si deve o non si deve fare, dobbiamo essere noi tutti a partecipare ad un progetto di sostenibilità, unione e rispetto degli individui.

Creeremo lavoro e il mondo vedrà ciò di cui siamo capaci, è un momento particolare questo, facciamo vedere prima ai nostri figli e poi al resto del mondo che siamo italiani e che non molleremo mai.

Margherita


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Lettera appello al Presidente della Repubblica

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Questo il testo di una lettera appello che sarà consegnata al Presidente Napolitano il 2 giugno 2010,  già firmata da :

  • Margherita Hack: astrofisica di fama mondiale, importante scrittrice di libri di successo sull’astronomia;
  • – Nichi Vendola: Governatore della regione Puglia;
  • Armando Petrini: segretario regione Piemonte del Partito della Rifondazione Comunista;
  • – Paolo Ferrero: segretario Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista;
  • – Franca Corradini: una dei cinque blogger che ha promosso il No Berlusconi day;
  • – Giuseppe Grisorio: uno dei cinque blogger che ha promosso il No Berlusconi day;
  • – Marcello Abis: Presidente Nazionale dell’associazione culturale Penso Libero Onlus;
  • – Helene Benedetti: giornalista amministratrice di Informare per Resistere;
  • Monica Cerutti: Consigliere Regionale Piemonte;
  • Maria Luisa Simeone: Sindaco di None (TO);
  • Samanta Di Persio: giovane scrittrice aquilana di Morti Bianche e “Ju Tarramutu”
  • ed altri ancora…
  • Ill.mo Signor Presidente, questa è una lettera aperta alla quale speriamo che tanti cittadini diano la loro adesione. Siamo i primi firmatari riuniti in un’associazione denominata “Democrazia per l’Italia”. Siamo assolutamente indipendenti da tutti i partiti e intendiamo rivolgerci a Lei per indirizzarLe un appello.La situazione politica, economica, sociale, culturale ed etica in Italia è molto grave. Ci troviamo di fronte a una vera e propria emergenza. Dal punto di vista politico il conflitto dei partiti è giunto a un livello insostenibile. Si nota, con rammarico, che la classe politica non riesce a formulare proposte che possano in qualche modo risolvere, anche se in prospettiva, i problemi che assillano la nostra Repubblica.L’economia del nostro Paese versa, anche in conseguenza della crisi generale a livello mondiale, in uno stato di estrema difficoltà. Autorevoli osservatori prevedono, nel 2010, una ulteriore diminuzione dei parametri occupazionali (flessione fino a 500 mila occupati) che determinerà un notevole disagio sociale ed una tensione nel Paese, che potrebbe diventare insostenibile. Ciò avviene mentre altri cittadini si arricchiscono con operazioni di speculazione finanziaria e con l’evasione fiscale.

    Anche sul piano culturale mancano idee e non si profila all’orizzonte un nuovo modello di cultura politica. Non ci sono stimoli a pensieri di alto profilo. I cittadini risentono fortemente della pregressa e attuale condizione della scuola pubblica e dell’Università, alle quali, tra l’altro, vengono destinate risorse finanziarie sempre più limitate. E tutto ciò, per non parlare della ricerca, alla quale sono erogati, ormai da molti anni, pochi fondi che sono assolutamente insufficienti.

    L’economia e l’etica non riescono a trovare una sintesi di equilibrio, e come conseguenza la società è pervasa per buona parte da un capitalismo selvaggio (così si esprimeva Paul A. Samuelson) che limita la funzione sociale dell’impresa e non rispetta l’ambiente. Questi sono invece vincoli fondamentali per uno sviluppo economico e sociale armonico.

    In questo contesto l’istruzione a tutti i livelli dovrebbe avere un ruolo molto importante, ma purtroppo, con rammarico, constatiamo che così non è. Tra l’altro è trascurata l’educazione civica per cui prevale l’individualismo e viene a mancare l’idea della comune appartenenza e quindi del dovere di solidarietà̀ economica e sociale. Quindi, nella persona tende a prevalere l’avere sull’essere, con tutte le conseguenze desolanti che ciò comporta.

    Buona parte dell’informazione deve assolutamente essere migliorata per consentire ai cittadini di orientarsi nella politica e nella società in modo adeguato.

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    Guardiamo tutti con invidia al modello di democrazia della Thailandia…

    Il caso Italia non eguali al mondo, neanche nel paese dei balocchi, nei fumetti peggiori, nei paesi meno abituati alla democrazia del terzo mondo, c’é un caso  uguale di prepotenza e spregio delle leggi con una  buona parte della popolazione soggiogata, come allucinata.

    Ad esempio in Thailandia c’é stato un caso simile ma è stato in seguito duramente sanzionato dalla magistratura, non essendo l’ex primo ministro magnate Thaksin Shinawatra riuscito a fare completo scempio delle leggi e dei controlli in modo da garantirsi l’impunità.

    Cosa che invece Berlusconi riesce a fare in modo continuo e certosino. Ed aggiungerei anche  esclusivo,  perchè non fa altro che questo da circa due anni. Per non dire delle 18 leggi ad personam precedenti.

    Insomma stiamo messi molto peggio della Thailandia, dove i peggiori dittatori e delinquenti politici sono più democratici di Berlusconi!!!

    A parte i carrarmati ( ma a che servono questi ingombranti gingilli quando puoi ottenere di più con le televisioni ? ) e la teorica possibilità di batterlo alle elezioni ( con una legge elettorale porcata peraltro congegnata per perpetuare caste e privilegi senza la possibilità di scegliere le persone direttamente) la situazione ha assunto termini  dittatoriali di tipo cileno anni ’70.

    Fino a qualche mese fa si registrava una completa amorfia ed incapacità di reazione tra i cittadini, oggi si intravedono le prime luci ed i primi falò. Sarà perchè come diceva Flaiano la situazione è grave ma non è seria?

    Non so se è una buona giustificazione poichè tutto ciò non è un film o un fumetto e quindi occorre svegliarsi!!!

    Riporto fedelmente dal blog L’Alternativo il post che segue.

    La Corte Suprema di Bangkok ha espropriato una buona parte delle fortune dell’uomo piu’ ricco della Thailandia, che andranno a finire nelle casse dello Stato. La Corte ha requisito 46 miliardi di baht (circa un miliardo di euro) all’ex primo ministro thailandese Thaksin Shinawatra e alla sua famiglia. Precedentemente gli erano stati “congelati” circa 76 miliardi di baht. La decisione e’ stata presa per punire il conflitto di interessi di Thaksin tra i suoi molteplici interessi finanziari e il suo ruolo di primo ministro svolto dal 2001 al 2006. Durante gli anni del suo governo, la famiglia Thaksin moltiplico’ il suo patrimonio da 15 a 75 miliardi di baht. Per i giudici, Thaksin avrebbe utilizzato il suo potere politico per fare leggi in favore delle sue aziende. Prima di essere cacciato dal potere da un colpo di stato militare nel settembre del 2006, Thaksin era anche stato accusato di corruzione, autoritarismo, tradimento, lesa maesta’, di aver messo il bavaglio alla stampa e di aver svenduto beni nazionali a investitori stranieri. La Thailandia e’ politicamente spaccata in due: una parte della popolazione disprezza Thaksin, soprattutto al sud del paese e tra la classe media della capitale, considerandolo un politico corrotto e un imprenditore senza scrupoli. Ma per via delle sue politiche populiste, Thaksin e’ ancora molto amato da una parte dei thailandesi, soprattutto nelle aree rurali del nord e del nord-est del paese. I suoi supporters sono comunemente chiamati “red shirts” (maglie rosse), per i colori adottati nelle loro manifestazioni. Torneranno a scendere in piazza il 14 marzo per protestare contro quella che ritengono una sentenza politicamente motivata. Thaksin dal 2006 vive in esilio tra la Gran Bretagna, Dubai, Hong Kong e la Cambogia, da dove sta cercando in ogni modo di salvaguardare i suoi interessi. Se aggiungiamo anche che non è molto alto e che fino al 2007 possedeva una squadra di calcio (Manchester City), vi viene in mente qualcuno di familiare? Solo che in Italia non si fa nulla, in Thailandia prendono i provvedimenti…

    Una altra piccola differenza a vantaggio del thalandese mi è venuta in  mente in questi giornip ensando alla  presentazione di alcune liste per le elezioni: non penso che laggiù avrebbero accettato le giustificazioni culinarie o familiari ( o quelle altre delle tante versioni proposte dal sig. Milioni) nè che sarebbero stati così sciocchi da manifestare ( in pochi peraltro) contro se stessi ed il mondo cinico e baro. Ritengo che avrebbero provveduto a far cadere  –  letteralmente  –  qualche testa  e si sarebbero ritirati in buon ordine senza cadere nel ridicolo dei loro epigoni “italiani”.

    I quali  per bocca di La Russa hanno anche minacciato piccole marce su Roma da operetta.

    La verità è che andare appresso a Milioni si richia la figura dei Coglioni… e comunque chi  ce lo avrebbe mai detto anni fa che avremmo dovuto provare invidia per la thailandia?

    Comunque post o ex fascisti tranquillizatevi ed evitate le forti emozioni che vi fanno male : sicuramente una soluzione oggettiva per permettere ai cialtroni di mettere la croce sul faccione della polverini e sul nome del berlusca  si troverà…con l’accordo delle opposizioni, ma evitate di strepitare troppo altrimenti ci vien voglia di fare come avreste fatto voi ( immagino Gasparri come avrebbe riso, per non dire degli altri servi) al posto nostro: nulla!

    Crazyhorse70