LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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Il popolo viola romano ha richiesto ( ironicamente ) un ALTO aiuto per l’anomala situazione italiana…..

Il popolo viola romano ha richiesto ( ironicamente )  un Alto aiuto… per risolvere  l’anomala situazione italiana….

Ieri e oggi  questo argomento è stato notevolmente dibattuto nella bacheca del popolo viola e  per lo più condannato o ritenuto controproducente

L’ U.A.A.R ha  inizialmente levato gli scudi contro quello che sembrava un atto di obbedienza al Papa ed alla Chiesa Cattolica, ha rettificato successivamente la notizia dopo che io sono intervenuta spiegando che si trattava di un gesto dimostrativo

Voi che ne pensate ?

Aspetto le vostre opinioni da ” osservatori esterni”.

Alla fine vi dirò cosa ne penso io.

Franca

Qui  sotto parte dell’articolo di Repubblica

Sit-in del Popolo viola a San Pietro La preghiera: “Ratzinger aiutaci tu”

Non hanno potuto manifestare sul suolo della Santa Sede, ma hanno attirato l’attenzione con palloncini, sciarpe e bandiere viola. E con uno striscione fatto volare in cielo, da piazza San Pietro, proprio mentre il Papa recitava l’Angelus: “Aiutaci tu”

Questa volta il Popolo Viola, promotore del del ‘No Berlusconi Day’ lo scorso 5 dicembre, punta davvero in alto. Per risolvere il conflitto di interesse del premier chiede addirittura l’aiuto divino: “Aiutaci tu” ha scritto su uno striscione attaccato a tanti palloncini e fatto volare in cielo, da piazza San Pietro, proprio mentre il Papa recitava l’Angelus. Tutto in viola, naturalmente.

GUARDA LE IMMAGINI DELLA MANIFESTAZIONE

Un atto “ironico e goliardico” hanno tenuto a dire gli stessi promotori (30-40 i presenti al sit-in) per attirare l’ attenzione “sull’anomalia italiana, il conflitto d’interessi” del nostro paese. Ai manifestanti è stato impedito da un funzionario del Vaticano (così si è qualificato) di stazionare nella piazza perché iniziativa non autorizzata. La manifestazione si è quindi tenuta su territorio italiano, al fuori delle transenne che circondano la stessa piazza. Una decisione che pur nel dissenso dei promotori è stata pacificamente accolta. Il sit-in è durato poco più di un’ora.

CONTINUA

e qui quello del Corriere della Sera

l popolo viola del NoBday dal Papa Sit-in e palloncini durante l’Angelus

Striscioni rivolti alla finestra di Benedetto XVI: «Aiutaci tu». Allontanati da piazza San Pietro

I ragazzi n presidio (Emmevi)
I ragazzi n presidio (Emmevi)

ROMA – Questa volta il Popolo Viola, promotore del «No Berlusconi Day» lo scorso 5 dicembre, punta davvero in alto. Per risolvere il conflitto di interesse del premier chiede addirittura l’aiuto divino: «Aiutaci tu» ha scritto su uno striscione – con lettere viola – attaccato a tanti palloncini, anch’essi viola, e fatto volare in cielo, da piazza San Pietro, proprio mentre il Papa recitava l’Angelus.

SIT -IN IN PIAZZA SAN PIETRO – Un atto «ironico e goliardico» hanno tenuto a dire gli stessi promotori (30-40 i presenti al sit-in) per attirare l’ attenzione sull«’anomalia italiana, il conflitto d’ interessi» del nostro paese. Ai manifestanti è stato impedito da un funzionario del Vaticano (così si è qualificato) di stazionare nella piazza perché iniziativa non autorizzata. La manifestazione si è quindi tenuta su territorio italiano, al fuori delle transenne che circondano la stessa piazza. Una decisione che pur nel dissenso dei promotori è stata pacificamente accolta. Il sit-in è durato poco più di un’ora. A manifestare (con sciarpe o giacche o scarpe o bandierine viola) soprattutto giovani e giovanissimi. Durante l’Angelus, quindi, il lancio dello striscione e dopo le parole del Papa un applauso dai manifestanti.

Il popolo del NoBday dal Papa
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In ricordo di Marco…..

Marco Daldoss (   giovanissimo organizzatore bresciano del NBD e co–amministratore del gruppo FB No Berlusconi Day di Brescia) è venuto a mancare in un tragico incidente stradale due  giorni  fa .
Voglio ricordare Marco con un intervento in opposizione al sindaco leghista del suo paese.
Riporto integralmente ( l’originale  lo trovate qui  )


Salve sig. Bianchi, sono un abitante di Cossirano e leggendo la sua lettera al direttore del Giornale di Brescia trovo alcuni spunti di riflessione.
Cito dalla sua lettera:

[…]
Siamo sicuri che l’Islam sia solo una religione, ovvero una codifica del rapporto tra Uomo e Divino, e non anche un modello giuridico-normativo che in molti aspetti contrasta con il nostro Stato di Diritto?
[…]

Io sono nato in una famiglia cristiana, ma per mia curiosità ho avuto modo di leggere il Corano.
Concordo sul fatto che nel Corano, e sopratutto nella Sura del Profeta,
siano presenti delle norme giuridiche e comportamentali.
Ma se sfogliamo la Bibbia, troviamo nel Vecchio Testamento (ad esempio il Levitico e Deuteronomio) delle norme giuridiche.
O come non citare i 10 comandamenti…
Mi sembra che le leggi italiane siano basate sulla base dei 10 comandamenti e delle altre scritture, ma per fortuna nostra la Bibbia non sia la nostra tavola giuridica.
Che mi risulti la Shari’a sia base giuridica solo in quegli stati musulmani integralisti, quale Iran, Sudan, Somalia e Nigeria per citarne alcuni.
E che mi risulti nel Maghreb e nel MO lo stato giuridico è nettamente più vicino a degli standard occidentali che non a quelli di suddetti stati.
In tutti e due i casi tali scritti hanno dato base alle nostre civiltà.
Se vogliamo estremizzare o avere una visione a senso unico della questione,
questo mi sembra tutto un’altro discorso.

Le vorrei pure porgere qualche domanda citando questo suo ultimo passo:
[…]
Ciò detto, come può un sindaco restare inerme di fronte alla possibilità che un gruppo di persone, costituito per di più da cittadini non italiani e ben lontani dal poter essere considerati integrati, si incontrino abitudinariamente sul proprio territorio con il chiaro obiettivo di fare proselitismo in favore della Shari’a
[…]

Sà dirmi con precisione a che rappresentanza dei musulmani facciano parte suddette persone?
(Per info:http://it.wikipedia.org/wiki/Islam_in_Italia in questo link è presente una lista delle maggiorni “rappresentative” dell’islam in Italia)

Sà dirmi se tali persone abbiano mai avuto problemi con la giustizia per fatti legati al terrorismo, all’immigrazione clandestina, spaccio di droga,sfruttamento della prostituzione,stupro,casi di microcriminalità (furto,aggressioni)?

Il locale, da vostre affermazioni, è in regola dal punto di vista legislativo ed incarica la Polizia Municipale a vigilare affinchè l’ordinanza da lei emessa venga rispettata.
Dopo tali considerazioni penso che la popolazione del nostro Comune non debba aver molte preoccupazioni.

A mio avviso provare ad avere un confronto prima ed un rapporto poi con tali persone,magari tramite un tavolo di confronto permanente in comune o assemblea pubblica, a mio parere aiuterebbe sicuramente l’integrazione della comunità musulmana del nostro comune.
Se chiudete a priori la porta del dialogo e del confronto, mi chiedo come potete voi parlare di integrazione.
O per lo meno spiegatemi la vostra idea di integrazione.
Attendo una sua pronta risposta sig. Sindaco.
Distindi saluti
Marco Daldoss


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I dogmi sono la rovina della religione

dubbio1[Vipom] Più ci penso e più mi convinco che i dogmi sono la rovina della religione. Imporre per fede concetti astrusi che non sto qui ad elencare è stata la più grande catastrofe che si potesse immaginare per il destino umano.

Resto del parere che una religione sana potrebbe fare del tutto a meno di certe verità imposte per fede. Credere o non credere a queste contorsioni intellettuali è del tutto superfluo per la propria salvezza. A non tenere conto del fatto che per la ragione è del tutto impossibile stabilirne l’attendibilità, è facilmente verosimile al contrario che essi sono un ostacolo insormontabile per coloro che vorrebbero credere alle cose spirituali, ma ne sono appunto allontanati da questa sorta di Legge codificata che sembra pendere come una spada di Damocle sulla testa dei credenti, costringendoli a prendere una posizione forzata a favore o contro di essi.

Se sono favorevoli la Chiesa li ammette nell’ovile, al contrario vengono tenuti fuori quando non addirittura allontanati.

Si tratta di uno spartiacque molto doloroso da cui è possibile siano nate tutte le più dannose ipocrisie religiose di questo mondo, in quanto chi li accetta il più delle volte lo fa solo con la bocca e non con il cuore, mentre chi capisce la loro indigestione viene scambiato per un senza-dio, un uomo in sostanza che non crede in niente e rappresenta un pericolo per la stessa esistenza della religione.

Ora, io mi chiedo: perché li si è inventati?; qual’è il loro scopo?; da quale esigenza nascono?

C’è ben poco da dire: essi sono stati inventati e nascono dall’esigenza delle religioni di tenere a freno la libertà umana, la libertà intellettuale, affinché essa sia tenuta al guinzaglio e non provochi scompiglio e allontanamento dal potere, di cui la religione è una delle sue manifestazioni.

Riti e Rituali: Articoli di Vipom

Saluti
Vipom


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La conoscenza rende liberi : il sito.

Dress rehearsal of British composer Benjamin Britten's opera 'The turn of the screw' in Oviedo, northern Spain, Thursday 14 December 2006. The opera will be presented in the Campoamor theatre on 16, 18 and 20 December.  EPA/J.L. CEREIJIDO

British composer Benjamin Britten's opera 'The turn of the screw' in Oviedo, northern Spain, Thursday 14 December 2006.

Due anni fa, quando nacque il blog,  maturò anche l’idea di un sito omonimo (www. laconoscenzarendeliberi.it )

L’idea  ( forse ambiziosa) era quella di  creare un contenitore di materiali vari che , in qualche modo ,  fornissero un contributo  alla “CONOSCENZA“.

Raccolte di link, testi in pdf, immagini.. insomma di tutto.

Anche cronaca attuale e/o di un passato recente ma in stile agenzia stampa.

Solo i fatti, per intenderci, nessun commento nell’esposizione.

I commenti , le opinioni eventualmente sotto  l ‘articolo ,  come al solito.

Credo di non sbagliare pensando  che questa idea possa piacere a Dati e Fatti….

a lui e ovviamente a tutti i frequentatori del blog chiedo di contribuire con materiali ed idee.

In questi giorni inizierò a caricare alcuni materiali che a suo tempo furono preparati, vi avverto che   al momento mi sono auto-nominata ( in assenza di concorrenti ….) editore e capo -redattore di questo progetto .

L’immagine che vedete in questo post e che  doveva rappresentare La conoscenza rende liberi , la trovai a suo tempo così a casaccio , in attesa che quella definitiva venisse scelta.

Riguardandola devo dire che la trovo confacente.

Il libro  ed il mappamondo di ghiaccio possono avere un significato simbolico….

Aspetto i vostri contributi: redazione@laconoscenzarendeliberi.it

Franca Corradini


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La profilassi del profilattico e il Papa Apostolo ( di Pat Pratico )

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Parigi – Scontri davanti alla cattedrale di Notre Dame, a Parigi, tra giovani di estrema destra e attivisti di estrema sinistra che manifestavano contro le dichiarazioni di papa Benedetto XVI sull’inefficacia dei preservativi contro l’Aids. Una trentina di manifestanti, secondo fonti della polizia, ha gettato preservativi sul sagrato della cattedrale mentre i fedeli uscivano dalla messa domenicale.

Una persona è rimasta ferita e altre tre sono state arrestate negli scontri tra i manifestanti e una ventina di militanti di estrema destra che esponevano uno striscione con la scritta “Lascia stare il mio Papa”. I manifestanti mostravano immagini del Papa accompagnandola con lo slogan “Benedetto XVI assassino”.

Papa Ratzinger aveva detto martedì scorso, in viaggio verso l’Africa che i preservativi rendevano più difficile la battaglia contro l’Aids, riaffermando peraltro posizioni già note della Chiesa cattolica sull’argomento. Una pioggia di critiche ha fatto seguito in Francia alle sue affermazioni, tanto da far crollare nei sondaggi il consenso nei confronti del Papa anche da parte dei cattolici.

I numeri della profilassi

La profilassi Anti AIDS che si limita al condom non funziona . Bastano pochi numeri per provare ed affermare la verità nella polemica inquietante e strumentale contro Sua Santità.

Qual è la capitale al mondo che presenta la percentuale più alta di ammalati di AIDS rispetto la sua popolazione ?

Johannesburg,Luanda,Nairobi ? Mi dispiace siete fuoristrada ! E’ la capitale del Paese più avanzato del mondo, dove l’informazione sull’Hiv è diffusissima e dove il Vaticano non c’è, be’ qui si registra un 3% di persone sopra i 12 anni infettate dal virus:Washington D.C. USA!

Si calcola che in Italia ci siano 120mila sieropositivi e la metà non sa di esserlo Anche le coppie etero in cui uno dei due è sieropositivo smettono a un certo punto di usare il condom. Con un pizzico di sano cinismo possiamo pensare cosa succede ad ogni momento di infedeltà dei singoli componenti della coppia .Ecco perché uno dei capisaldi della lotta all’epidemia da HIV è la fedeltà di coppia ( BE FAITHFUL !)

continua su Pratico Mondo


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Voglia di emigrare……

Solo in Italia chi porta la tonaca e pratica (  forse ) l’astinenza per fede religiosa insegna al popolo bue cosa  come fare sesso…….

Solo in Italia chi porta la tonaca e pratica (  forse ) l’astinenza per fede religiosa insegna al popolo bue come evitare malattie il cui contagio si trasmette attraverso i rapporti sessuali…

Solo in Italia chi rappresenta una fede religiosa che predica principi di sobrietà si permette di viaggiare con addosso tanto oro da sfamare non ho idea quanta gente povera….

Io non sono credente, non sono stata battezzata, non ho battezzato i miei figli.

Ma i miei migliori amici sono credenti e con loro, in un clima di stima e di tolleranza reciproca, ho sempre un ottimo dialogo e , a volte, anche pensieri ed azioni in comune .

Mi chiedo spesso  come, un vero cattolico,  si senta rappresentato da questi soggetti .

Ho sempre taciuto su questi argomenti, qui sul blog.

Ma quando è troppo è troppo….

Le affermazioni del papa tedesco nella terra dove più  si muore di Aids, sono inaccettabili ed oltraggiose.

Voglia di emigrare anche per la vergogna di avere il BAGAGLINO  al governo….

Franca Corradini

PAPA: L’AIDS NON SI SUPERA CON I PRESERVATIVI

ROMA  – L’aereo con a bordo Benedetto XVI è atterrato a Yaoundé, capitale del Camerun.

L‘epidemia di Aids ”non si puo’ superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi”: e’ stato questo il primo tema affrontato da Benedetto XVI, durante il volo che lo ha portato a Yaounde’, capitale del Camerun, prima tappa del suo primo viaggio in Africa e undicesimo impegno internazionale del suo pontificato. L’epidemia di Aids – ha detto il Papa conversando con i giornalisti a bordo dell’aereo papale, un Boeing 777 dell’Alitalia – ”e’ una tragedia che non si puo’ superare solo con i soldi, non si puo’ superare con la distribuzione di preservativi, che anzi aumentano i problemi”.

continua su Affari italiani