LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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Le idee brillanti del centro sinistra

Ogni giorno sfoglio il blog, leggendo idee davvero intelligenti ed originali, che cerco di sintetizzare visto che hanno così favorevolmente colpito la mia attenzione.

1) l’informazione modella il voto

questa grande idea in sostanza afferma che, avendo il Silvio 3 televisioni e due giornali, ed essendo gli italiani un branco di idioti ritardati, come delle pecore credono a balle spaziali e votano in massa il centro destra.

Quello che è strano è che in regioni come l’Emilia Romagna, la Toscana e l’Umbria, dove non mi risulta siano oscurate le televisioni del Biscione, stranamente gli italiani sono più resistenti al condizionamento mediatico e senza se e senza ma votano a Sinistra.

Chissà se è genetico o è qualcosa che mangiano…

2) Berlusconi controlla i media e manipola l’informazione

Questa altra grandissima idea deriva dalla prima e devo dire che davvero mi sembra significativa, strano che ANNOZERO e BALLARO’ siano i programma di punta dell’informazione Rai, pagati con i soldi di tutti quelli che pagano il canone (di maggioranza di centro destra visto il recente risultato elettorale) e che siano smaccatamente schierati a sinistra.  Strano anche che Travaglio ed Ingroia siano fotografati in costume da bagno, mentre in spiaggia insieme preparano il prossimo libro e stranamente questo, la collaborazione di un procuratore antimafia con un giornalista schierato, sia considerato normale, ma sarò sempre io che non capisco.

3) la società civile si ribella a Berlusconi, dittatore italiano

Questa altra idea geniale, è la summa di cui sopra. In una nazione dove tutto è in mano ad un uomo solo, come nel film “V come Vendetta” chiaramente gli illuminati, paladini della resistenza, si comperano sciarpe viola e si ergono a difesa dei cittadini.

Bella idea se non fosse che in una dittatura non sono consentite manifestazioni di piazza nè gruppi su facebook che incitano ad uccidere il dittatore, nel film sopra citato non faceva una bella fine il comico che sfotteva il leader…

Poi, mi pare rilevante notare che questi fenomenali cittadini, nostri paladini, ergano ad eroi senza se e senza ma immobiliaristi come il leader Di Pietro, che si è arricchito con la politica come pochi altri sfruttando quanto la legge gli permetteva (ma parlare poi di questione morale…), sputino addosso al Presidente delle Repubblica (che a me è indifferente ma dire che è colluso con Berlusconi è davvero grossa) e si straccino le vesti con frasi come “emergenza democratica”.

Stranamente, anzichè riempire le piazze, dal NO B Day la gente è progressivamente calata fino ad arrivare alle 25.000 persone in piazza ieri, ma è chiaro che se il movimento sta perdendo i colpi è dovuto all’effetto congiunto del controllo di Berlusconi sui media sommato all’ignoranza ed al qualunquismo dell’italiano medio….

Povera Italia, con idee così brillanti è davvero un segno di emergenza democratica che alle prossime regionali la gente non capisca quanto sopra esposto e drammaticamente succederà che nella parte produttiva della nazione, il nord, la Lega sarà primo partito in Lombardia, Veneto e Piemonte ed il paese sarà fratturato in due, con una Lega potentissima al Nord ed un PDL che dovrà allearsi con l’UDC al centro ed al Sud.

Chiaramente se a Napoli, dopo 20 anni di Bassolini la gente voterà a destra, non sarà dovuto alla gestione dei rifiuti che ha fatto ma alle veline, al Grande Fratello, a Fede, a Studio Aperto.

Certo, perchè la summa delle idee di sinistra è che la gente è stupida.

Ed essendo loro gli intelligenti del gruppo, sono loro che capiscono.

Beh, sarcasmo a parte, PER FORTUNA che queste sono le vostre brillanti idee, perchè con questo atteggiamento state perdendo i pezzi e conquisteremo voti anche nell’Emilia Rossa (dove i giovani votano Lega e solo i vecchi votano PD ma tanto prima o poi crepano) ed in Toscana.

Ma non sono le vostre idee a non rappresentare gli italiani.

Quello mai.

Siamo noi che siamo stupidi….


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Napolitano, un chirurgo plastico d’eccezione per ricostruire l’imene di Gianfranco Fini

In queste ore di estreme fibrillazione in cui qualcuno parla di possibile crisi di governo non riesco a non pensare come queste vicende non c’entrino nulla con l’interesse del paese quanto piuttosto con una lotta di potere interna alle destre e causata in primis dall’estrema conclamata inadeguatezza di Berlusconi a guidare il paese.

Per altro verso una parte della base sociale su cui poggia il governo, quei tantissimi piccoli artigiani e commercianti  in via di proletarizzazione come acutamente descritto da qualcuno anche qui dentro, smuove i propri referenti interni al governo contro il dominio di Tremonti sui conti pubblici con gli esiti che abbiamo potuto notare nelle controfinanziarie tutte regolarmente bocciate.

Si fa peraltro sempre più acuta la crisi di una opposizione che rimane a guardare senza poter / voler far nulla , sebbene tali contraddizioni in altri tempi le avrebbero consegnato le chiavi della crisi o comunque un ampio spazio di manovra.

Non riesce neanche a decidere di partecipare ad una manifestazione dove presumibilmente andrà il suo elettorato!

La lenta decadenza del berlusca è difatti accompagnata parallelamente dalla estrema insipienza dei dirigenti della opposizione: poche ore fa  il nipote di Gianni Letta e’ riuscito con una dichiarazione sulla “legittimità del premier di difendersi (…) anche dal processo” a dire una enorme castroneria in punto di diritto  –  il legittimo impedimento attualmente codificato è un modo di difendersi nel processo, altri efficaci impedimenti la legislazione vigente non ne conosce  – che ha fatto perdere al suo partito centinaia di migliaia di voti in un secondo.

Il problema del pd è l’influenza di personaggi poco limpidi come Massimo D’Alema e Letta con quella dichiarazione si è anch’egli iscritto  di diritto al partito degli “amici” dell’attuale premier.

Su queste contraddizioni chi invece si inserisce con una chiara strategia è Fini che continua la propria marcia di avvicinamento al ruolo di successore.

Forse strategia è una aprola troppo forte ed appare più idoneo l’uso del termine tattica. Una tattica furbetta che lo vede appoggiato da evidenti supporti istituzionali , anche interni, come l’ausilio prontamente offertogli dal  Presidente della Repubblica Napolitano alla ricerca di una soluzione interna alla probabile crisi.

Fini ha ben capito che a causa della crisi endemica della sinistra chi volesse  succedere al vecchio sessuomane malato non avrebbe da far altro che  impugnare uno dei tanti temi di sinistra in questo momento lasciato libero (difesa dei diritti civili , difesa della costituzione e delle istituzioni di contrappeso e garanzia, una diversa politica economica…) e brandirlo contro il satrapo in difficoltà usando la propria funzione di garanzia come schermo protettivo.

Ed è ciò che sta facendo con i suoi numerosi distinguo.

Vorrei soffermarmi su questo punto poichè vedo in giro occhi estasiati per le performance del sig. Fini come capo della unica opposizione esistente nel paese, ovvero quella interna al palazzo di sua maestà.

Non nego che Fini abbia in testa una idea di destra europea e non populista e che  si proponga come  il futuro moderno e progressista del partito conservatore europeo nè voglio qui  giudicare se egli abbia realmente cambiato idea rispetto al passato( ne dubito…) che è cosa talmente inutile da non soffermarcisi . Del resto quel che conta sono i fatti politici, anche le dichiarazioni , quindi,  purchè seguite da comportamenti coerenti.

Ma  non posso neanche dimenticare come Fini sia corresponsabile al più alto livello da 15 anni della politica berlusconica, come abbia fortemente voluto e  firmato la legge Bossi – Fini sugli immigrati nonchè tutte le leggi vergogna ad personas che hanno già fatto strame del diritto in questo paese. Ha assistito per anni, appoggiandolo, al tentativo spesso riuscito di scardinare il sistema , di confinare in un angolo la magistratura, di modificare i rapporti istituzionali in favore del bieco populismo che solo oggi rinnega.

Dico ciò solo perchè vedo sguardi un pò troppo entusiastici in alcuni della opposizione , personaggi che spesso anche in passato hanno mostrato atteggiamemnti indulgenti e speranzosi, promuovendo anzitenpo figure dell’altra sponda a campioni di democrazia con molto più entusiasmo ed energia di quanto ne occorrerebbe  per cercare finalmente di essere loro stessi  riferimento per una vera opposizione. Un gusto voyeuristico molto poco responsabile, un modo di confessare la propria subalternità per mettersi a fare il tifo in casa d’altri con l’obiettivo di scegliere in meno peggio.

Bene in questo caso il meno peggio è veramente poca cosa a parere di chi scrive e se sembra rifulgere di qualche  luce è solo per la estrema “povertà”delle ombre che ha intorno.

La dico tutta : a me Fini ricorda piuttosto quelle vecchie “signore” di provincia di grande esperienza che  a fronte di una inaspettata occasione di convolare finalmente a nozze con un ricco pensionato, pensano bene di rifarsi l’imene dal chirurgo plastico per far credere al vecchio citrullo di essere ancora vergini.

Verrebbe da chiedere la prova del lenzuolo sporco di sangue come avveniva nel sud fino a poco tempo fa. Comunque non sono queste signore di provincia un pò usurate ad esser patetiche , bensì coloro che mostrano di crederci , in prima fila il vecchio e ricco citrullo.

Crazyhorse70


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Cinque puntini sulle “I”

CINQUE PUNTINI
SULLE “I”

berluscorna

Puntino primo. I corifèi del nano strillano contro la Consulta perché nella sentenza di ieri ha dichiarato che il lodo Alfano non è legittimo, in quanto legge ordinaria. E’ fumo negli occhi. La Consulta ha dichiarato che è incostituzionale, in quanto vìola l’art. 3 della Costituzione (uguaglianza dei cittadini davanti alla legge), e di conseguenza che per renderlo legittimo bisognerebbe cambiare la Costituzione stessa, con la procedura d’uso (art. 138). Una cosa del tutto ovvia, che non avrebbe nemmeno bisogno di essere resa esplicita in teoria. Infatti, la Consulta non lo ha scritto la volta precedente (lodo Schifani, anch’esso rigettato per violazione dell’art.3), ma visto che qualcuno è duro d’orecchi questa volta ha dovuto esplicitarlo. Tutto qui.
Puntino secondo. Il nano accusa Napolitano d’essere di parte. E in che cosa, di grazia, avrebbe manifestato la sua parzialità n questa occasione? Semmai la critica che gli si può muovere è quella di essere stato sin troppo ligio alla lettera del dettato costituzionale, laddove dice che non compete a lui, ma alla Corte, stabilire l’incostituzionalità delle leggi. A meno che essa non sia “manifesta”. Ebbene, n questo caso manifesta lo era eccome, dato che anche il lodo Alfano era stato rigettato per violazione dell’art. 3 della Carta. Quindi Napolitano, promulgando la legge, è stato sin troppo “Morbido” verso gli interessi del premier. Lui stesso temeva di apparire troppo morbido, infatti mise le mani avanti ed eccezionalmente si sentì di giustificare, non richiesto, la promulgazione, motivandola ufficialmente.
Puntino terzo. Il nano straparla di promesse che Napolitano gli avrebbe fatto, in privato, di esercitare pressioni sui giudici costituzionali “di sinistra” per far passare il lodo Alfano. A parte l’indimostrabilità del fatto, perché mai Napolitano, prudente com’è, dovrebbe essersi sbilanciato a promettere una cosa simile? Se Napolitano avesse ceracto di influenzare alcuni giudici, a favore o contro il lodo Alfano, allora sì  che avrebbe fatto una cosa gravissima, illegittima. E adesso Berlusconi lo accuso dai non averlo fatto, cioè di non essere stato, appunto, di parte: la sua.
Puntino quarto. La Consulta, adesso che si è pronunciata contro il lodo Alfano, è diventata di parte. Quando fece altrettanto, sul lodo Schifani, tutti dissero di rispettare la sentenza. Unica spiegazione: all’epoca credevano di intortare la situazione, come poi infatti provarono a fare nel 2008, cavillando, quindi pensavano di doversi atteggiare a rispettosi della separazione dei poteri. Adesso, no. E i giudici diventano comunisti.
Puntino quinto. L’assunto è che alcuni giudici sono nominati dal Presidente della repubblica, che quindi a loro dire li può influenzare a piacimento, e che gli ultimi presidenti erano di sinistra. Due balle in una. La prima, sui presidenti di sinistra: Scalfaro Oscar Luigi è un vecchio conservatore democristiano, anticomunista, che finì con lo schierarsi – di fatto – contro i berluscones proprio per la loro inveterata tendenza a sovvertire la Costituzione. Carlo Azeglio Ciampi, un non politico, laico quant’altri mai, senza tessere di partito, fu lodato per tutto il suo settennato anche da destra per la sua imparzialità. Quindi rimane il solo Napolitano, che di giudici, sinora, ne ha nominato uno solo.
La seconda, sulla possibilità del Presidente della Repubblica di influenzare i “suoi” giudici: e come di grazia, visto che essi giudici sono inamovibili dalla carica? La prova della loro libertà di giudizio è che uno dei tre giudici nominati da Ciampi ha votato a favore del lodo Alfano.
Per tornare a Napolitano, perché Berlusconi lo attacca così violentemente? A mio giudizio, la ragione può essere una sola: l’intimidazione attraverso la denigrazione. Il messaggio, mafiosetto, assai, è: se mai dovesse Berlusconi dimettersi, spetta al solo Napolitano conferire l’incarico di Presidente del Consiglio a qualcun altro, dando il via a quello che Berlusconi chiamerebbe “un ribaltone” della volontà popolare, oppure sciogliendo le camere e rimandandoci alle urne (cosa questa che il nanetto preferirebbe di gran lunga); quindi, sotto sotto, Berlusconi dice a Napolitano e a tutto il mondo che il Presidente della Repubblica è un comunista, e quindi se dovesse nominare un altro Presidente del Consiglio dimostrerebbe di essere di parte. Scommettiamo?
Dati e Fatti