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Franco Basaglia e la maggioranza silenziosa

« Dal momento in cui oltrepassa il muro dell’internamento, il malato entra in una nuova dimensione di vuoto emozionale ([…]); viene immesso, cioè, in uno spazio che, originariamente nato per renderlo inoffensivo ed insieme curarlo, appare in pratica come un luogo paradossalmente costruito per il completo annientamento della sua individualità, come luogo della sua totale oggettivazione. Se la malattia mentale è, alla sua stessa origine, perdita dell’individualità, della libertà, nel manicomio il malato non trova altro che il luogo dove sarà definitivamente perduto, reso oggetto della malattia e del ritmo dell’internamento. L’assenza di ogni progetto, la perdita del futuro, l’essere costantemente in balia degli altri senza la minima spinta personale, l’aver scandita e organizzata la propria giornata su tempi dettati solo da esigenze organizzative che – proprio in quanto tali – non possono tenere conto del singolo individuo e delle particolari circostanze di ognuno: questo è lo schema istituzionalizzante su cui si articola la vita dell’asilo »
Franco Basaglia, 1964)

Una bella fiction ha riacceso i riflettori sulla luminosa e generosa figura di Franco Basaglia. Ricordo sempre questa frase che ho fatto mia ” La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. Il manicomio ha qui la sua ragion d’ essere“.

Abbiamo rivisto cosa facevano ai matti di Gorizia e di Trieste prima della sua rivoluzione.

Poi si dice matti, immigrati clandestini, bimbi stranieri ( a cui bisogna mettere un tetto nelle scuole: non sia mai che i bimbi bianchi imparino qualcosa da loro…) ma non vuole dire niente, sono categorie vuote.

Le categorie non rendono mai l’idea, occorrerebbe chiamare le persone per nome : ieri succedeva agli orfani di guerra, ai familiari scomodi e d’intralcio , alle ragazze ribelli, tutti chiusi in manicomio perchè deboli ed indifesi; malati certo alcuni, malati davvero e da curare non certo da incatenare buttare a mare chiudere dentro un immondezzaio. Quel che seccedeva a Gorizia oggi succede nei centri di accoglienza, succede a Rosarno, succede nelle stazioni dove piccoli fascisti crescono dando fuoco agli stranieri ed ai barboni, dove la mafia si allea con la reazione per convergere in scopi che coincidono...

Servirebbero più Basaglia e meno Calderoli e Bossi.

Allora quella destra rancorosa attaccava Basaglia per la sua utopia poi vincente, oggi son gli stessi di ieri sempre contro gli ultimi.

A quei tempo imperava ( come oggi del resto) una maggioranza di benpensanti reazionari annidati nella cosidetta maggioranza silenziosa, gente che odiava i cambiamenti ed appoggiava segretamente la strategia della tensione.

A livello politico appoggiavano le bombe dei servizi e dei fascisti contro i movimenti operai e studenteschi, a livello sociale non accettavano quella ventata di antiautoritarismo che fu la vera portata originaria del ’68.

Allora questi questurini delle coscienze se la prendevano coi capelloni, i drogati ed i matti.

Quel nucleo forte di conservatori e reazionari era destinato a diventare col passare del tempo egemone in modo totale ( ed a perdere il connotato di silenziosità, basti pensare a come strepitano i loro “opinionisti” , da Gasparri a Feltri…) unendo i propri destini con i fascisti annidati  nella d.c. e poi nel pentapartito e coi cialtroni evasori del qualunquismo che hanno trovato casa nella lega ed in forza italia.

Dicevo: matti e drogati furono i primi coi capelloni a subire gli strali dei benpensanti. Dei matti ci siamo dimenticati, i capelloni alla fine accettati purché alla moda. Ai drogati ci pensa ora il carcere riempiendosi di loro a dismisura nonché l’ipocrisia di una società ufficialmente repressiva ma nascostamente e decisamente cocainofila.

Gli sceneggiatori della cialtroneria della destra ora affidano il ruolo dello spauracchio agli immigrati ed agli zingari.

Eppure io come altri abbiamo visto anche degli zingari felici…, ma di Basaglia all’orizzonte  se ne vedono pochi, quell’utopia benefica è rimasta nelle nostre menti come una speranza antica e futura di cambiamento.

E’ il presente che ci frega. Della maggioranza silenziosa, che dire? Si è allargata a dismisura, del resto la paura è più forte della speranza, lo sapevamo.

Rosellina970


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Controinformazione a 4 mani: perché papi ha preso l’ultima curva prima della fine e perché l’ Abruzzo finirà a banche e mcdonald e casette isolate con gli sponsor

cavallo pazzoBerlusconi e l’Abruzzo sono legati dallo stesso processo di decomposizione : il nano raggiunse nei giorni del terremoto l’acme del proprio potere per poi iniziare la discesa e il progressivo sgretolamento, la povera ed orgogliosa regione della natura e delle arti dopo il terremoto si trova davanti un futuro terrificante di modificazione genetica che le cambierà completamente la fisionomia  ed il tessuto organico, con un nuovo modello di “sviluppo” imposto da fortissimi poteri.

Vediamo come e perché.

Come previsto il nano maledetto cadrà per una storia di mignotte e di sbracamento da troppo potere.

Un esercito di escort  in qualche ufficio di qualche procura  ogni giorno racconta seduto sulle spine le imprese del cavaliere magari sperando di fare poi un  calendario o qualche comparsata in tv per esser divenute nel frattempo famose.

Il livello di consapevolezza della rilevanza delle loro “confidenze” è sempre molto basso : non si rendono contro di quel che raccontano, credono di stare in un reality , tutte esaltando la disponibilità del papi mentre in realtà lo stanno seppellendo .

Paradossi della storia che punisce colui il quale di incultura e di  superficialità televisiva ferisce …

Certo è deprimente lo spettacolo delle madri che offrono le figli ai potenti e le sollecitano a darsi da fare, dei fidanzati che si ritirano in buon ordine deferenti davanti alle telefonate del nano-premier  , delle centinaia di donne che vanno e vengono dalle case del premier più’ o meno tutte ricattandolo senza considerare gli annessi parenti ed affini.

Come può governare un uomo  in questa condizioni di ricattato e/o  malato?berluscamignotte

Questo vuol dire unfit . Seguendo il discorso di mediolungo ma ribaltandone  il  significato, la quantità di pressioni e ricatti non é la prova del complotto quanto  invece del fatto che berlusconi è alla frutta , non regge quel che egli stesso ha combinato, la merda nascosta a forza , pressata , esce fuori ” di botto ”  come una valanga terrificante .

Il guaio è la gnocca diceva tempo fa Feltri nel suo giornalaccio di gossip politico  – letto da chi ha ogni tanto voglia di ridere “facile” o da decerebrati  incarogniti   –  e mai come allora era stato previggente : curate il malato e toglietelo di torno !

La punizione sembra definitiva per vari motivi, ormai settimane o mesi dipende solo da scelte interne al pdl che ha di fronte la possibilità della lenta agonia a causa della relativa insostituibilità del papi oppure di un colpo d’ala.

Raccontano tutte le escort di esser state pagate per passare ora piacevoli  ( per il vecchio bavoso s’intende) nelle ville del sultano . Mentre cresce l’imbarazzo nel cenacolo dei fedelissimi ( gli scudi umani sempre più disorientati …. ), spiccano l’esorbitante compito di Ghedini, il difensore, e il lavoro commovente di Bonaiuti che smentisce tutto, comunicato dopo comunicato. Si parla di privato piccante, osceno, fuori le regole. Di una figura istituzionale sempre meno credibile, sempre più ricattabile.

Dall’europa e dagli USA  arrivano boatos di ambienti militari atlantici sulla mancanza di credibilità e sulla pericolosa ricattabilità di uno che dovrebbe conoscere dei segreti militari e nucleari dell’occidente.

Altre voci raccontano flebili ma moleste di un’altra pista (fino ad oggi, 19 giugno, da nessuno smentita): il ricatto della camorra, un premier tenuto in ostaggio dalla malavita organizzata, una storia che porta fino al maleodorante business dei rifiuti e dell’inceneritore di Acerra.

La Direzione Distrettuale Antimafia  – dice la flebile voce  – sta indagando per verificare i legami di parentela tra Elio-Benedetto Letizia, padre di Noemi, e il ceppo dei Letizia di Castelvolturno, braccio armato dei Casalesi agli ordini del famigerato Setola. Qualcuno ne scrive qualcosa? Nessuno che riprenda la flebile voce ?

berlusconi-strizzataLo sherpa privato Gianni Letta  – non si sa se per lo scorno delle  false promesse alla sua terra ( è abruzzese) o per la vergognosa debacle del suo principe  –  inclina il capo sempre piu’ in basso cercando di rimanere fuori dallo scandalo che finalmente comincia ad esser vagliato da chi finora avea appoggiato il premier del family day senza alcun indugio : leggere le domande dei  vescovi oggi sull’Avvenire.

Salta il confine tra pubblico e privato quando le feste dentro il cortile di casa irridono con il ghigno di un potere smisurato i principi del pubblico costume. Salta quando la propria carica istituzionale diventa lo strumento o la copertura o l’alibi – che dir si voglia – per fare qualsiasi cosa, senza il rispetto della legge, né il dovere del contegno.

E salta quel confine specialmente per te , papi , che non lo vuoi vedere  e solo quando i tuoi alleati esteri cominciano a scansarti in maniera sempre più evidente ed umiliante ( vedi le reazioni degli ambienti anglosassoni da mesi , da qualche tempo anche il partito popolare europeo e ieri in particolare Sarcozy ) cominci invece a capire .

Non vuoi sentire Fini ed il redivivo Ferrara ma la lezione ti arriva fra capo e collo . Non  poteva tardare .  La sensazione è che ormai non funziona più la stessa irriverente disinvoltura con cui ti sei  rifiutato di rispondere  ad ogni chiarimento davanti ai cittadini, snocciolando dal mieloso Vespa liste di cifre e ricordi da nonno felice.

Proprio non basterà. Dopo le ninfette, arrivano le donne adulte – come la Patrizia D’Addario – pagate per allietare banchetti e “letti grandi” a Palazzo Grazioli .  Non una casetta nascosta per le tresche private, ma la tua ufficiale dimora romana. Una residenza ufficiale del Capo del Governo, su cui sventola la bandiera italiana, non le ville tronfie che hai acquistato dappertutto.

Siamo ormai tutti un po’ anestetizzati alle stranezze del premier, ma provate ad immaginare le stesse feste a pagamento al Quirinale, dimora ufficiale del Presidente della Repubblica e vi renderete conto della gravità di quello che accade alla storia politica di questo Paese. La sensazione è che se facessimo questo esercizio mentale forse neanche i fedelissini soldatini riuscirebbero a trovarli fatti poco gravi o poco scandalosi.

Crazyhorse70

Mentre succede tutto ciò , questo governo di inetti macellai del liberismo allo stato brado e mafioso finisce di polverizzare i diritti e le vite di milioni di cittadini fuori tutela , fuori cioè dal ristretto giro di contratti garantiti dal sindacato e dal complice centrosinistra di regime.

controinformazioneMigranti , oppositori antagonisti, lavoratori precari e cassaintegrati cominciano a passare dall’altra parte della linea di confine con la povertà , velocemente , in pochi mesi.

In molte aziende il periodo di cassa integrazione sta per scadere e sono in arrivo una valanga di licenziamenti dal prossimo settembre mentre l’OCSE rivede al ribasso le stime di crescita per l’italia nel 2009 col PIL giù del 5,3% .

La disoccupazione al 10 % ed il debito pubblico in aumento.

Sempre più  drammatico per il contesto della crisi il problema degli sfratti : ce ne sono 140.000 esecutivi e la morosità dal 2008 è aumentata del 25%.

E’ incredibile , inaccettabile e molto triste che berlusconi rischi di cascare per storie di sesso , di vizi privati e pubbliche virtù quando ci sarebbero decine di motivi politici ed economici per cui lo schifoso magnate dovrebbe andare a casa…

Gli sfollati d’Abruzzo forti gentili sono anche un po’  fessi.

Almeno fra quei pochi andati a votare molti infatti hanno premiato Berlusconi per le promesse che aveva profuso in quantità ed ora dovrebbero essere solo loro quelli tenuti a sperimentare verso Natale come si  vive nelle casette di compensato espanso che gli daranno.

Dovrebbero essere solo loro a  ricevere non di più delle due lire promesse per le case distrutte , soldi che gli arriveranno entro il 2032  , se andrà bene qualche lotteria e gratta e vinci, si intende!

Altri cominciano a svegliarsi dal torpore delle illusioni e la situazione ormai ha contorni sempre più chiari.

Comunque:  niente restituzione ai comuni delle spese anticipate fino ad ora , niente cabina di regia unica con gli enti locali dentro, niente soldi alle case distrutte dei non residenti.

Nulla per il promesso sussidio mensile.

In ritardo le casette tipo costruzioni LEGO  per gli abitanti del  centro storico che non sarà ripristinato.

Televisione di regime che fa apparire tutto in ordine e gli aquilani soddisfatti.

Tanti soldi e lavori velocissimi per la strada del G8 che porta alla caserma della finanza.

Lassù, gli Illuminati ben ospitati e per  loro operai che lavorano febbrilmente.

Giù in basso, la Gente. Che aspetterà anni per rientrare nella propria casa ,  dentro la propria storia , la propria terra.

Senza mai che qualcuno rifletta sul fatto che, in assenza di Massa Umana, gli Illuminati esisterebbero solo per veder la propria immagine riflessa dentro uno specchio.

Nelle tendopoli c’e’ emergenza anziani che sono la maggioranza: un cronicario a cielo aperto

Elicotteri ed esercito blindano ancora tutto come fosse l’Iraq

Ma i soldi per la ricostruzione saranno dilazionati in 20 anni e comunque dovranno essere anticipati dai cittadini i quali verranno rimborsati sulle fatturazioni mentre aziende ed istituti religiosi saranno indennizzati in modo privilegiato.

femminista1Finanziati a vent’anni col gratta e vinci c’è da morire di attesa mentre una parte del Decreto in questione, propone ed approva veramente la creazione di nuove lotterie atte a raggranellare circa 500 milioni di euro da mettere nel novero degli stanziamenti per la ricostruzione. Un bel gioco delle tre carte.

Poco rassicura il fatto che si sia deciso – una volta in più – di attingere circa due miliardi di euro dai FAS – Fondi per le Aree Sottosviluppate – quel “salvadanaio” che sarebbe dedicato da sempre allo sviluppo del Mezzogiorno, ma dal quale si attinge sempre come fosse quella che in alcune regioni del Sud d’Italia si chiama “Ammucciagghia”, cioè, denaro sottratto alla gestione familiare quotidiana, ma messo da parte per i momenti di bisogno…

Le televisioni tacciono. I giornali parlano d’altro. I terremotati non hanno voce

Ma è un particolare che colpisce ed é ciò che stanno facendo in un Abruzzo cavia di un modello di sviluppo deleterio.

Sull’argomento rimando  allo spunto di Nicoletta Forcheri da Stampa Libera , I  Campi profughi in Abruzzo .

A proprosito di identità ed ideali della nuova sinistra non vi sembra che questo sia un pensiero forte ed autorevole su cui discriminare destra e sinistra ?

E’ ora di ricominciare a lavorare , scetateve uaglio’

Rosellina


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Meglio votare Vanna marchi che questo cialtrone che sbraca di continuo come un malato incontinente

belrusconi-clown1Nonostante le ragioni che ho scritto mi facciano comprendere il fenomeno razionalmente , io continuo epidermicamente a trovare incredibile che qualcuno voti per Berlusconi.

Troverei più plausibile un voto per VANNA MARCHI.

E   comunque sono stufo del politicamente corretto : Longanesi, che è morto molti anni prima che si affermasse questa espressione, parlava , intendendo lo stesso concetto, della vanità di apparire imparziale che ti coglie quando hai paura di essere intransigente

Ecco: basta con la paura di esser scambiati per  intransigente.

Viva la intransigenza anche perché questi menano coi bastoni e non vedo il motivo per esser leali e picchiarli solo a   mani nude

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L’Italia oggi è come in quelle feste dove tutti sbracano ubriachi di alcool acquistato a  credito e  senza una vera lira in tasca si siedono a giocare a poker fino all’alba tirando sù cocaina.

Il padrone di casa è uno di questi cialtroni , solo che forse è un po’ di tempo che si è allargato e sbraca un po’ di piu’ di quanto dovrebbe.

Eccede , é vero , ma é tutto insieme un mondo che stà collassando  in un tessuto sociale che si sgretola giocando al grande fratello sul Titanic

La struttura economica italiana è diversa dalle altre europee e perciò in qualche modo regge meglio , c’è ancora un po’ di grasso ma stiamo avvicinandoci velocemente all’osso .

Una economia in recessione che si regge sul sommerso , sull’usura , sui traffici enormi delle mafie da tempo approdate a piazze affari , sui microrisparmi in centinaia di micro banche , una marea di pensionati che mantengono anche i  nipoti in famiglie sempre piu’ allargate ed un a marea di rifiuti sotto il tappeto.

Socialmente sempre piu’ facce imbecilli in giro senza remore e regole , coca ed altro a fiumi , un mondo in cui tutti si credono  furbastri ed incontrano altri furbastri e si affoga nella palude avvinghiati uno all’altro in una lotta a perdere.

Morti sul lavoro come mosche perché nessuno segue le regole neanche il morituro stimolato peraltro a rischiare per due lire dall’eccesso di massimo ribasso padronale.

Camionisti che uccidono per colpi di sonno prevedibili ma continuano a lavorare e pistare sulle autostrade per 15 ore di seguito come automi impazziti

Certo ci sono ancora un bel po’ di garantiti a tempo indeterminato nonché i benestanti anzi gli Agiati perché hanno i soldi  , stanno in agio ma per come son costretti a farli  non si sentono molto bene .

E poi ancora : licenziati con contratti parziali ed a tempo sbattuti in mezzo alla strada senza una lira per un welfare buono solo per i garantiti.

Migliaia di chilometri di costa cementificati e balnearizzati privatamente con ladroni che derubano i bagnanti ed impediscono ormai di fatto di avvicinarsi liberamente al bagnasciuga.

Forse dell’ordine sempre più con una mano avanti ed un indietro ad inseguire reati bagatellari e lasciar fare i colletti bianchi impuniti come da alti esempi, peraltro.

Ripeto : girano fiumi di coca ed altro a prezzi irrisori.

Il paese è moralmente alla frutta e socialmente spappolato come non mai e manca una idea di guida e di indirizzo politico che rappresenti un’ancora per diverse categorie di cittadini che se si sedessero un attimo a pensare capirebbero di averne bisogno come il pane ma poiché sono presi da alterazione continuano a ballare sul titanic.

E ci sono sempre due italie a confronto solo che rispetto al passato non si confrontano più , vivacchiano lateralmente in attesa del naufragio.

Prima o poi anche l’economia sommersa , l’assistenza e la pensione del nonno non potranno evitare che si arrivi all’osso, manca poco c’e’ un po’ di grasso ancora da consumare.

E’ chiaro che tale contesto è impolitico:  e’ una società frantumata ed anzi ormai completamente antipolitica , molti  – quasi tutti  – pensano che la politica è sporca e così si consegnano mani e piedi alla legge del più forte , dal condominio all’Italia .

Il nostro premier rappresenta bene tutto ciò , si merita il contesto sociale ed è da questo ben meritato .

Preciso , chiaro netto e poco da aggiungere.

Certo poi c’e’ lo stile che è anche sostanza.berluscionifardello

Delle volte lui straborda cialtrone e sguaiato e fa le boccacce  e le corna ai colleghi europei , altre pare l’ingenuo vincitore della lotteria che perde la testa .

Oppure sembra un  detenuto appena uscito per permesso premio a cui danno una donna , una bottiglia di champagne ed una jacuzzi colma di schiuma : si getta e ci sguazza spasmodico ed incontinente , con annessi e connessi rumori corporei ripresi dalle telecamere che tutti sentono e tutti guardano come al grande fratello .

Qualche giorno fà ho detto che solo lui poteva suicidarsi in una specie di vertigine da potere eccessivo.

Insomma solo se sbraca e caracolla ce lo togliamo di mezzo , se esagera , se in un orgia  di potere  va oltre quello che è limite che anche i suoi elettori ( non saranno tutti come mediolungo…) gli hanno assegnato.

Certo è gente lontana dalla politica e l’asticella della tolleranza fra cialtroni chiassosi è alta ; però dopo tanti sberleffi , veline , minorenni, festini , corna , comparsate , cucu’ ed amenità varie prima o poi qualcuno di questi si stuferà e comincerà a collegare il silvio coi propri conti in tasca e la propria fine del mese .

E magari comincerà a ricordarsi che tutto sommato nel nuovo millennio ha governato quasi sempre lui .

Niente questioni ideali s’intende , nessuna difesa della sobrietà o di modelli minimalistici della sinistra triste e parsimoniosa .

Pero’ anche con questi prima o poi accade che si raggiunge un limite , una linea immaginaria oltrepassata la quale anche il cialtrone col SUV in tripla fila che se puo’ evade quasi tutto comincia a far discorsi seri e preoccupati.

E’ un limite lontano , ma c’e’.

Tornando al cialtrone massimo in effetti piccoli segnali si registrano : uno di questi  è la  figura fatta in occasione della parata del  2 giugno per celebrare la Festa della Repubblica .

Berlusconi si deve essere divertito come un pazzo a sfoggiare un repertorio di facce da clown. Scherza? Fa sul serio? E chi può dirlo? Arriva  con 20 minuti di ritardo lasciando la sedia accanto a quella del Presidente Napolitano vuota in modo imbarazzante. La motivazione ufficiale “un fastidioso torcicollo”. Lui pero’ dice una telefonata “istituzionale”

E poi che dire durante la parata ha fatto le boccacce alla Repubblica che è la forma del paese, forma nel senso di Gestalt, dell’anima: la forma-sostanza di tutto.
Davvero non c’entrano il torcicollo e la stanchezza.

Guardate le foto (nessuno stavolta le sequestrerà), guardate la mimica facciale, guardatelo mentre parodizza il saluto militare, con le labbra a pernacchia, il finto sorriso di dileggio. Sembra davvero il clown descritto dal Times.

Ultimamente gli elementi , i segnali che il fardello comincia ad essere pieno e che forse non ci stà con la testa sono molti ( nessuno ha preso veramente sul serio il grido di dolore della moglie che dice che è malato , ma nessuno o quasi è più libero di farlo in tv, se pure volesse) .

E’ vero che Berlusconi esprime l’anima di un Paese che non riesce a prendere sul serio neppure la sua tragica storia, e che le feste di Villa Certosa siano la versione berlusconiana degli antichi protocolli d’intesa e dei balli a corte.

Ma questi segni di sbracamento ci sono e ci avvicinano alla linea immaginaria .berluscairoso

La gestione dell’affaire Veronica – Noemi , le reazioni esasperate che montano in questi giorni dopo le bufale in Abruzzo, il processo Mills e la stessa  sindrome da malato sui giornali e le tv di tutto il mondo dove ormai è all’indice , i rifiuti a Palermo ed in generale la questione Sicilia, i processi di Bertolaso in Campania che potrebbero scodellare strane storie di camorra con Impregilo, eccessi di protagonismo e privilegio con i voli di stato per nani e ballerine , la guerra di logoramento interna ( Fini ) ed esterna ( Lega ), l’innalzamento delle tasse contemporaneamente alla crisi economica che comincia a farsi sentire ora veramente in sempre maggiori fasce della popolazione( disoccupati, salariati, cococo e precari , piccolissime imprese e meridione ) politica estera delle gag e delle pacche sulle spalle non piu’ riproponibile nel nuovo contesto internazionale creato da Obama , la questione Fiat Opel ed i motivi  inconfessabili della assenza del governo alle trattative per via dello strano rapporto Berlusconi-Putin .

berlusconiPINOICCHIO Continue gaffes come quella per cui i centri di permanenza italiani per immigrati sono come “campi di concentramento” , frase detta  non da pericolosi black bloc o da anarcoinsurrezionalisti ma proprio dallo stesso Berlusconi , volendo evidentemente giustificare la nuova pratica di respingere in Libia i migranti bloccati in mare in acque internazionali.

Ha anche per questo motivo aggiunto che è più umano riportare le barche di immigrati in Libia che tenerli lì.

La vicenda del Pinar che è anche figlia della politica estera berlusconica , del modo con cui lui  concepisce le relazioni internazionali e con i nostri partner europei. Relazioni fatte di pacche sulle spalle battute e gag, ma di scarsa sostanza

Il quadro che esce è un Berlusconi che ha una idea della Italia ( pessima e pericolosa ) ben precisa , mentre dall’altra parte il centrosinistra  non ne ha una che sia una e sembrano studentelli imberbi , antipatici , non ben preparati e quindi inutilmente polemici

Ecco perché l’altra Italia di opposizione non è rappresentata come si deve : tanto  lontani dai dirigenti il popolo di sinistra , quanto vicini a Berlusconi le genti di destra

In queste ore il PD batte a tappeto tutto il possibile per paura dell’astensionismo ed è una paura molto fondata : ho verificato anch’io che molta gente di sinistra  che conosco non andrà per la prima volta a votare .

A proposito delle elezioni ed in via di dir le cose come stanno senza alcuna mediazione , lo  confesso, sono in piena sindrome masochististica:  forse le perdiamo e nella maniera peggiore degli ultimi anni, ma godo come un riccio.

Perché lo spettacolo dello sbracamento progressivo ed un po’ sempre più malato del leader e della sua corte è molto comico ed istruttivo anche per un particolare : perde la testa ogni giormo di più  per le critiche e se continuano a tenerlo all’indice così tanto forse lo vediamo impazzire in diretta.

berluscairoso1Perché il suo punto debole è che lui è una specie di capopopolo che vuole essere amato perchè crede fino in fondo di fare la cosa più giusta e per questo si infuria se qualcuno lo critica , lui e lui solo può andare aldilà delle regole perchè Egli è aldilà del bene e del male….

Del resto non solo il PD ha paura delle elezioni  , anche lui ne ha se e’ arrivato a tentare di nascondere la partenza di Kakà dal Milan dicendo che è ancora da decidere quando in realtà il brasiliano ha già firmato col Real Madrid .

Vuol dire che ha un maledetta paura di perdere i voti di tanti milanisti.

E questa paura porta a sbracare si spera sempre di piu’ , basta sentirlo il  premier e patron dei rossoneri che continua a scaricare le colpe sul giocatore, cercando di farlo passare per mercenario, mentre Adriano Galliani, l’amministratore delegato del Milan, dichiara tranquillamente che lacessione di Kakà è per motivi economici.

Per fare cassa, quindi. Chi è il mercenario? Chi è il bugiardo?

E cosi’ che uno spassosissimo sito va in soccorso mettendo un a pezza che è peggio del buco e cioè  ( leggete qui Kakà e Berlusconi: al PdL hanno paura e “suggeriscono” i propri … ) “suggeriscono”come far passare la notizia senza troppi danni tra i propri elettori considerati evidentemente cerebrolesi  delusi ed arrabbiati per la partenza di Kakà .

Non so’ se mi spiego ma paradossalmente il male che sbraca senza limiti é divertente e può essere pericoloso per la sanità mentale del napoleone disturbato.

E’ l’unica chance che abbiamo , allo stato…

Crazyhorse70