LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


28 commenti

Impagabile

è impagabile il risultato elettorale di oggi.

Ho sbagliato le previsioni di 2 regioni, ma chissenefrega.

Me ne frego, come disse qualcuno, perchè sto godendo troppo.

voi comunisti, voi votanti dell’Italia dei Valori, come al solito non avete capito nulla.

Il PDL ha perso una valanga di voti.

Ma non li ha persi per merito vostro.

Li ha persi perchè tutte le persone che conosco che avevano votato PDL, in due anni si sono rotti il cazzo di alcune cose che sono:

  1. FINI
  2. Le varie sparate inopportune del Silvio, tipo dare dell’abbronzato ad Obama, farsi beccare sulla D’Addario e le stronzate sulla lotta al cancro.

Ma non è la fine di tutto.

E’ un litigio tra innamorati.

Gli elettori del PDL hanno dato un segnale chiaro e forte, ovvero che si sono rotti il cazzo di queste cose e dove c’era la Lega i voti sono passati di qui, dove la Lega non c’è sono rimasti a casa e non sono andati a votare.

Chi è davvero di destra non può votare Fini, ed ha votato noi, l’unico partito di destra rimasto in Italia.

Voi cazzari avete conquistato voti solo con l’IDV, perchè essendo votati da fondamentalisti chiaramente ha preso voti.

Poi avete vinto dove era ovvio, io ho parenti in Toscana ed in Umbria e quelli votano a Sinistra A PRESCINDERE.

Ma chi maggiormente ha dimostrato di non essere attraente per gli elettori, è il PD che ha perso voti su basi nazionali.

In Veneto siete stati DOPPIATI, 60% contro 30%.

Vendola è stato eletto per una scelta politica infelice di non allearsi con l’UDC, perchè i voti della Poli Bortone davano la vittoria, scelta stupida e vittoria meritata vostra.

Loiero lo hanno votato 1/3 degli elettori, ben contenti di come voi lottiate contro la ‘ndrangheta.

Qui al Nord, dove si produce la ricchezza del paese, la Lega che ben sa rappresentare gli interessi concreti delle persone abbiamo STRAVINTO, a riprova che tutte le stronzate sulla crisi del Nord Est e la perdita di consenso della destra, che avete scritto per mesi, erano e sono stronzate.

Certo, ci sarà una resa dei conti.

Perchè la Lega così forte peserà a livello nazionale, ed avremo finalmente il federalismo ed anche chi è vissuto sulle spalle nostre dovrà iniziare a rimboccarsi le maniche ed a razionalizzare spese e clientelismo.

E soprattutto il Sud ci guadagnerà, perchè con la responsabilizzazione civile e penale degli amministratori locali, i cittadini del Sud potranno prendere a calci chi li malgestisce.

Perchè voi trogloditi che odiate la Lega a prescindere, non avete capito che i cittadini del Sud sono VITTIME del malgoverno e con il federalismo finalmente anche al Sud ci sarà lavoro e ricchezza.

Avete insultato la Lega, ci avete dato dei nazisti, come al solito non avete capito un cazzo, ed i risultati elettorali lo hanno dimostrato….


21 commenti

Bavaglio alle trasmissioni

Il provvedimento era nell’aria, ma ora si è trasformato in realtà. Il CDA della Rai ha deciso di chiudere tutti i programmi di stampo giornalistico per un mese grazie alla campagna elettorale. Nessuna trasmissione, inchiesta, talk show, approfondimento politico potrà andare regolarmente in onda per non contrastare con la “presentazione” dei vari candidati per la Regione.

Nonostante le proteste forti e le promesse (quella di Santoro) di provare ad andare comunque in onda, i cittadini non potranno venire più a conoscenza dei profili di tutti i candidati che si apprestano a darsi battaglia. Ecco, proprio il conoscere e delineare i profili di questi signori è una cosa che in Rai bisogna evitare, anzi diciamo che bisogna evitarla dappertutto. Le notizie non devono trapelare, ne bisogna stilare la lista di tutti i rinvii a giudizio, processi e colpevolezze che fanno da contorno alla metà dei candidati. I vari Floris, Santoro, Vespa ( sacrificato per parcondicio) sono imbavagliati, nonostante questi avessero provato a portare avanti temi differenti dalla politica. Flores con il costo della vita, Santoro prima con lo scandalo della Protezione Civile (dove centrava la politica ma non è colpa nostra, semmai la loro) e poi con il caso Morgan, infine Lerner con lo scandalo Telecom-Fastweb. Ma neanche questo basta, neanche questa tipologia di argomenti deve essere approfondita. Meglio non far luce sui favoritismi del capo della Protezione Civile, ne sul riciclaggio di soldi creando una delle più grandi truffe della storia, ne di illustrare i modi rozzi e barbari che mafiosi, camorristi e ndranghetisti utilizzano per portare a spasso politici di un certo spessore. Se poi vogliamo fare tutto a favore della libertà di una campagna elettorale, dai piani alti sono più giustificati, visto che Formigoni in Lombardia e Errani in Emilia Romanga sono ineleggibili per legge, ma nonostante questo hanno comunque chiesto un ricorso e un aiuto perchè le leggi possono anche non essere rispettate, così come ha fatto la Polverini che ha chiesto aiuto di cani e porci, di capi di Stato e giudici in toga rossa per ritornare in corsa. Dunque oscuriamo le notizie, mandiamo l’informazione a farsi benedire e lasciamo che si assista a noiosi programmi di partito, proposte e quant’altro sia necessario a farsi “bello” davanti al grande schermo, lasciamo che sia il TG1 a occuparsi di tutti gli altri approfondimenti e di assolvere o prescrivere chi gli pare, lasciamo anche che la gente dell’Aquila rimanga li, con le sue carriole a protestare o a ignorare le pietre tombali abbandonate e lasciate li a confondersi con le macerie. Lasciamo anche che i sindaci dei paesi limitrofi dichiarino “impossibile ci siano queste condizioni in un cimitero”, quando poi tutto viene regolarmente documentato sul giornale, quei pochi veri che ancora provano a non distorcere la realtà con la menzogna o l’occultamento. Ignoriamo tutto e basta. Ignoriamo magari anche come il Regime italiano si fortifichi sempre di più, giorno dopo giorno.

Dove tutto è legale perchè reso illegale, non meravigliamoci che il sistema elettorale sia trascinato anch’esso in questo vortice che non si fermerà più.

Nicola Sorrentino


5 commenti

Polverini: fra complotti e burocrazia

La lista del PDL nel Lazio è stata esclusa per una “leggerezza da dilettante”. Questi i titoli che scorrono, accompagnati dalle dichiarazioni di Silvio Berlusconi, che poveretto si è trovato vittima di una boicottatura a suo dire, delle liste per le regionali nel Lazio che non sarebbero state consegnate in tempo.

Il ritardo c’è stato, di ben 50 minuti ad opera di Alfredo Milioni, sul quale si vocifera che avrebbe ritardato per proporre nuovi nomi e toglierne qualcuno poco desiderato. Il guaio è fatto e “quer pasticciaccio di via Polverini” rischia di compromettere ancora di più l’equilibrio, già precario, del PDL che ha visto come conseguenza persino uno scontro fra La Russa e Alemanno. Quello che però fa spavento ancora una volta è la conseguenza e le reazioni che sono derivate dalla mancata consegna. Si è riuscito a ricorrere contemporaneamente all’Ufficio Regionale, poi al Tar ed eventualmente al Consiglio di Stato, senza però disdegnare delle azioni civili e penali visto che nessun ufficio poteva, secondo loro, rifiutare la documentazione. Insomma, dietro questa gaffe ci sarebbero complotti burocratici e forzature ufficiose che avrebbero “impedito fisicamente” la consegna delle liste. A fare capo al complotto sarebbe la burocrazia stessa, rimbomba la Polverini, che ha lanciato addirittura a Napolitano l’appello di non uccidere la democrazia in questo modo. Va bene che l’autocritica non è mai stata caratteristica dominante della destra, del PDL, ma che addirittura si faccia ricorso contro le regole è altrettanto imbarazzante. Nessuno pensa al disprezzo di quest’ultime che puntualmente torna a galla quando vi sono mancanze ed errori umani. Soprattutto dopo lo scandalo della Protezione Civile, la burocrazia ostacola e basta, meglio affidarci alla clemenza del Capo dello Stato. Regole e termini dovrebbero essere cambiati per il favore di qualcuno, bisogna anzi interpellare i magistrati. Quei “talebani” che dovrebbero rimediare all’abuso, piuttosto che difendere un diritto. E se la Bonino non si augura leggi ad listam dopo quelle ad personam, la parola complotto rimbomba sempre di più.

La prima forma di questa “cospirazione” è quella di annientare la Polverini perchè “finiana”, visti i rapporti noti fra Fini e Berlusconi. La seconda fa pensare a una vendetta di Storace contro Fini, che non avrebbe inserito nessun suo adepto nella lista. Ma quella più probabile sembra essere anche quella più evidente per il PDL: degli uomini di sinistra hanno impedito fisicamente la consegna delle liste. Magari costruendo dei muri di cemento o mettendo barricate di ferro con transenne speciali. Qualcuno però si dimentica di chi aveva il compito di consegnare questa benedetta lista di nomi. Alfredo Milioni non è nuovo a stravaganze del genere. Il soggetto in questione, come racconta Repubblica, pare essere un tipo distaccato dai suoi uffici ma protagonista di episodi imbarazzanti, giustificati poi come errore d’ufficio, che lo hanno reso abbastanza famoso nel municipio di Roma. Nel 2006 alla vigilia delle Comunali sparì per un giorno intero, spegnendo telefono e lasciando i suoi compagni in giro a raccogliere nuove firme, nel 2004 da assessore al Bilancio allegò all’insaputa di tutti un documento con cui il consiglio del municipio XIX aveva bocciato, l’edificazione del parco vincolato di Casal di Marmo, infine nel 2008 urlò e sbraitò in consiglio “stronzi” contro esponenti del PD. Insomma, il personaggio in questione non sembra essere poi il garante di una missione “eroica” come quella della consegna delle liste, ne tantomeno si perde l’abitudine solita del PDL di infischiarsene delle leggi scomodando magistrati, capi di Stato e tribunali.

Ma d’altronde se è tutto un complotto per loro è lecito infischiarsene, sono polveroni che devono essere risolti

Nicola Sorrentino